29 aprile 2011

200 - Il fattore demografico come veicolo per lo sviluppo

Buona settimana.
Proverò oggi a parlare di un concetto di non semplice intuizione.
Lo sviluppo e l'evoluzione di un comune e il rapporto con l'evoluzione demografica.
Esattamente quello che NON è avvenuto a Sannazzaro

Veloce commenti alle news italiane
Grazie a Ratzinger.
Nel rispondere in TV ad una domanda posta da una bimba giapponese che gli chiedeva “conto” del perchè i bambini avevano dovuto soffrire così tanto a causa del terremoto, Papa Benedetto XVI ha affermato che “non c’è risposta”.
Una frase straordinaria e di assoluta intelligenza (così lontana da frasi surreali che ci dicono che Dio vuole così e robe varie….) che ci rimanda a risposte definitive alla fine della nostra esistenza

In settimana a Sannazzaro ....
Nel rispetto della par-condicio mi sono dato un auto-regolamento.
Evito di commentare, criticare, proporre suggerimenti in vista delle elezioni tra 15 giorni.
Il blog fino alla tormata elettorale, oltre al tema proposto nel post, ospita solo gli interventi delle Liste.
Venerdì prossimo appuntamento con le risposte dei 3 candidati a Sindaco alle 8 domande del Blog.
Le domande sono sempre consultabili nella sezione "Elezioni comunali" in fondo al post.

300 atleti provenienti da tutta la Lombardia si misureranno nella Fase Regionale di Coppa Italia di scherma nelle varie discipline : spada, fioretto, sciabola (maschile e femminile)
Quello del week-end del 30 aprile e 1 maggio sarà un’occasione per vedere dal vivo tirare di scherma sulle numerose pedane che saranno installate presso il Palazzetto dello Sport Campanini, con possibilità da parte del pubblico di cimentarsi con l’ausilio di istruttori.
L’evento è stato organizzato dal G.S. Valle Lomellina in collaborazione con La Palextra di Sannazzaro, AVIS Sannazzaro e il patrocinio del Comune.
Domenica 1 maggio ore 17.00 le premiazioni.
Info e programma su avissannazzaro.it

Veniamo al post di oggi
A metà settembre 2010, il Blog aveva pubblicato il seguente post : forse forse c'è vita su questo pianeta
Il riferimento, poi confermato pochi mesi dopo, era ad un certo movimento nel commercio e nelle attività produttive che si stavano aprendo in paese.
Lungi comunque dall'essere un paese "nel pieno dello sviluppo" e lungi dall'aver recuperato l'enorme gap che ci separa da altri centri più dinamici e propensi all'evoluzione (leggi Garlasco), Sannazzaro dimostra di essere una realtà su cui puntare, una realtà per definizione a “vocazione cittadina”.

Però adesso, come dicevo, siamo in ritardo nello sviluppo e allora provo oggi a indicare a mio avviso quali sono le cause vere di questo ritardo cronico, che non riguarda solo lo sviluppo commerciale e produttivo, ma anche quello mentale e culturale.
Avviarsi verso lo sviluppo vuol dire "trasferirsi" in città, dando un contenuto (servizi) a quello che sinora rischia di essere solo un contenitore (intitolazione di "Città" per Sannazzaro)

Che cosa fa crescere, evolvere e sviluppare davvero una comunità?
Qual è la primissima differenza tra un paese e una città ?
La risposta ad entrambe le domande è la stessa : le novità e il cambiamento.
Le novità influenzano il modo di pensare e quindi di agire della popolazione e quindi influenzano direttamente l'intera comunità e il territorio.
Il circuito virtuoso è questo :
a) il cambiamento porta nuove esigenze,
b) la gente recepisce e manifesta tali esigenze,
c) la società (il Comune e il privato) cercano di dare risposte, attivando nuovi servizi e attività.
d) I nuovi servizi attraggono altre persone e si ripete la catena
E' così che da sempre nascono le città, ed è così che da sempre una comunità evolve e si sviluppa

Bene.
Ma le novità da dove arrivano ?
Le novità, sono come l'aria che entra dalla finestra. Più una stanza resta con la finestra chiusa e più l'aria è sempre quella (viziata).
Più una comunità resta chiusa e più i problemi restano sempre gli stessi, non c'è sviluppo e non c'è apertura mentale, le idee che girano sono sempre quelle.….
Si pensi a quelle comunità chiuse, dove le persone sono sempre le stesse, dove chi arriva da fuori è considerato forestiero da guardare con sospetto.

Quindi : che cosa (o meglio chi) porta il cambiamento in una comunità ?
Da dove arrivano queste benedette novità ?

Risposta : il cambiamento e la propensione all'innovazione di un comune è direttamente proporzionale alla variazione demografica.
Sannazzaro ha ritardi in termini di servizi, di cultura e di intendere la politica non come risposta alle esigenze collettive ma come gestione del consenso... proprio perché non c'è stato un ricambio demografico.
Basti vedere il grafico della popolazione residente per notare che, dopo il boom dei primi anni '60 (arrivo della raffineria), la popolazione si è sempre mantenuta stabile sui 5.900 abitanti.
Provate a pensare se solo 50-100 persone ogni anno fossero venuti ad abitare in paese.
In 10 anni sarebbero stati 500-1000, in 20 anni 1000-2000.
La gente sarebbe arrivata da noi "vergine" da conoscenze e condizionamenti locali, avrebbe portato nuovi modi di pensare, di agire, esperienze precedenti, contatti personali, insomma tutto quello che è il bagaglio umano di una persona.
Avrebbe votato non perché amico o parente di tizio o caio, non perché aveva ricevuto il favore da sempronio, ma avrebbe scelto chi votare sulla base di ciò che vedeva al momento, scevro da pregiudizi, valutando la capacità delle persone.
Quindi la prima causa dell'arretratezza è proprio il mancato sviluppo di attività e servizi che non ha portato cambiamento e incremento demografico.
Abbiamo sfruttato sempre e solo la presenza di ENI.
Il resto è stato lasciato andare, rimosso, considerato accessorio.

Accanto a questo blocco dello sviluppo vedo adesso un altro rischio.
La chiusura culturale che potrebbe ostacolare lo sviluppo e l'innovazione disincentivando l'arrivo di nuovi residenti (italiani o stranieri).

Se vogliamo diventare città, l'apertura mentale verso il nuovo e la capacità di gestire i nuovi arrivi deve essere una caratteristica fondamentale.
Quindi accanto ad un auspicabile e necessario sviluppo produttivo e di nuovi servizi, occorre rimuovere le barriere mentali che ci fanno guardare con sospetto le facce nuove.
Questo vuol dire diventare città.
Certo facce nuove vuol dire più controlli, ppiù efficienza nei servizi e più organizzazione.
Proprio come nelle città.

Non siamo costretti a diventare "mentalmente" una città, possiamo restare ancora così come adesso un paese, anzi un paesino.
Ma l'opportunità di vivere in una cittadina a misura d'uomo, piccola ma ben fornita di servizi, dinamica ma con una comunità ancora sufficientemente radicata alle proprie tradizioni è reale e davvero perseguibile, sarebbe un grande peccato.
E comuqnue, visto che indietro non si può tornare e, come detto, siamo un centro a vocazione cittadina, rifiutando l'evoluzione e il cambiamento, rifiuteremmo la medicina per guarire dal malessere insito nella questione sannazzarese : nè città, nè paese.
E il Comune deve creare le condizione per uno sviluppo demografico e produttivo.



Spazio a disposizione per le Liste Elettorali.

Sui profili di facebook delle tre Liste in gara ho inserito alcune domande (tratte dai punti del dodecalogo del Blog).

Le risposte delle liste, saranno pubblicate contemporanemante il giorno 6 maggio.
Ecco il link con le domande
http://digilander.libero.it/cambiasannazzaro/domande%20per%20liste%202011.html


Lista 1 Progetto Sannazzaro - Candidato a Sindaco Roberto Zucca.
Incontro sull’evoluzione della Donna.
La Lista organizza per il giorno 30 aprile ore 21.00 presso la Biblioteca civica un incontro dal tema “PROGETTO DONNA” EVOLUZIONE DELLA DONNA IN FAMIGLIA E AL LAVORO
Leggi la locandina dell'evento.

Incontro Progetto Lavoro.
Venerdì 6 maggio sempre in biblioteca ore 21 incontro per “ PROGETTO LAVORO : il lavoro è un diritto”
Certa la presenza del Dott. Vittorio De Stasio CEO di Barclays Italia e di alcuni imprenditori locali


Lista 2 Unire Sannazzaro - Candidato Sindaco Giovanni Maggi
5 maggio ore 21.00 in Bilioteca
"Prostituzione: un problema anche nostro" con partecipazione di "LULE" L’Associazione LULE è nata nel 1998 con la specifica finalità ad operare nel settore della prostituzione e della tratta a scopo di sfruttamento sessuale.
Interviene principalmente sui territori delle Province di Milano, Pavia e Monza-Brianza. Tuttavia si occupa di un’utenza proveniente dalla Regione Lombardia, ma anche dal resto del territorio nazionale.

Leggi la locandina

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