23 gennaio 2009

Neve artificiale : Il ViceSindaco scrive al Blog


Buona giornata a tutti.

La proposta/sfida che avevo fatto direttamente al ViceSindaco Fazzini in merito alla compensazione di ENI rispetto al fenomeno della neve artificiale ha oggi un riscontro.
Mi scrive lo stesso Fazzini.
Prima della sua nota però riepilogo "le puntate precedenti" della vicenda.


1) Tra dicembre e gennaio il fenomeno della condensa prodotta dagli impianti ENI ha prodotto a più riprese il fenomeno della neve artificiale.
I disagi per la popolazione sono stati evidenti, anche perchè, ovviamente, non prevedibili dalle previsioni meteo.
2) Una decina di giorni fa, il ViceSindaco esce su un giornale locale con una nota in cui conferma la presenza del problema e anticipa che il tema dovrà essere affrontato in termini di compensazione con ENI.

3) Pochi giorni dopo, Pietro Signorelli (consigliere comunale di minoranza),
scrive al Blog .
Nella nota, Signorelli fa riferimento ad una situazione analoga accaduta a metà degli anni '80, quando, a seguito di un fenomeno simile, ENI stanziò 800 milioni di lire come compensazione.
4) A questo punto il Blog, come avrebbe fatto ogni cittadino, ha fatto 2+2=4.
Cioè: esiste il problema, esiste un precedente da utilizzare come riferimento, si chiede pertanto all'Amministrazione di esprimersi e da qui la proposta lanciata al ViceSindaco.

Ecco la nota di Fazzini
"Dal blog e precisamente da un intervento del collega Signorelli apprendo una notizia che in base alle nostre attuali conoscenze NON RISULTA VERA.
Mi riferisco ad una possibile convenzione stipulata nel 85-86 tra Comune ed Eni ( 800.000 m£ ! ) come contributo utile a far fronte ai disagi provocati in paese dalla cosiddetta " neve artificiale".
Mentre sicuramente in quel periodo furono stipulate convenzioni per opere pubbliche da realizzare in paese.
Quanto sopra per fare chiarezza sui fatti, aggiungendo che in quell´inverno, a memoria, ci si ricorda che intervennero direttamente alcuni mezzi spargisale della raffineria.
Con tutto ciò in effetti il disagio resta e ciclicamente, in base alle diverse stagionalità invernali, il fenomeno si ripresenta.
Pertanto a mio avviso almeno due sono le azioni da intraprendere:
- invitare la direzione di raffineria a limitare la eventuale realizzazione di nuove torri di refrigerazione interne allo stabilimento (origine della condensa che diventa nevischio)
- inserire nel prossimo rinnovo di convenzione socio-urbanistica questa
problematica con relativi impegni conseguenti
Cordiali saluti
Vicesindaco Pierangelo Fazzini


Sono soddisfatto di poter dire che il Blog è servito a chiarire la questione.
Il prodotto del dibattito è la comprensione dei fatti da parte dei cittadini che, a volte, in mancanza di trasparenza e di informazioni ragionano sul "sentito dire".
Ringrazio Fazzini per il suo intervento e per aver percepito ancora una volta, l'importanza del canale comunicativo che è Cambia Sannazzaro.
Del resto proprio il ViceSindaco è stato colui che all'interno dell'Amministrazione (e penso anche tra tutti gli altri politici) ha più di chiunque altro spinto verso l'innovazione tecnologica.

A questo punto, quello che personalmente ho capito è:
a) esiste il problema della condensa
b) non sembra vero il mega-risarcimento effettuato da ENI in un'altra circostanza simile del passato
c) Fazzini cita due possibili soluzioni: limitare le fuoriuscite di condensa a seguito di realizzazione di nuovi impianti e inserire il tema nella prossima convenzione.

Sulla convenzione sono pienamente d'accordo: occorre monetizzare il disagio.
Con i soldi il Comune potrebbe, ad esempio, incrementare l'utilizzo di mezzi spazza neve, spargi sale e la rimozione manuale della neve.
Sulla riduzione dei vapori emessi dagli impianti, esiste da subito un banco di prova.
I nuovi impianti di trattamento delle sabbie bitumonose, per i quali si è in fase di richiesta di autorizzazione, potrebbero già recepire l'auspicio formulato da Fazzini. Proviamoci.

Tuttavia penso che esiste una terza possibilità per ridurre l'emissione della condensa.
Cercare di eliminare il problema alla radice.
Riutilizzae i vapori emessi per altri scopi.
In molti parlano del teleriscaldamento, ad esempio.
Non ho idea se a Sannazzaro sia pensabile la sua introduzione.
Nelle zone nuove del paese?
Anche in centro?
Chiediamo a ENI di finanziare (10-20.000 euro) uno studio di fattibilità (condotto da terze parti) che arrivi a definire la possibilità o meno di realizzare tale servizio. Indicandone, ovviamente i costi di attivazione, di gestione ed i tempi di realizzazione.
Se ci sono notizie di analisi o studi fatti in passato, diamone pubblicità.
Un altro modo di utilizzare i vapori potrebbe essere la piscina?
Vale lo stesso discorso fatto per il teleriscaldamento: studio di fattibilità e decisione di conseguenza.
Credo che anche questi ultimi siano punti da inserire nei prossimi programmi elettorali. Chissà se stavolta almeno la possibile costruzione della piscina non possa essere affrontata seriamente, senza proclami elettorali, promesse non mantenute e balle varie, ma invece promuovendo e pubblicizzando un serio studio di fattibilità con esito pubblico.



Qualche mese fa, il Blog aveva chiesto a cittadini la loro opinione relativa agli stranieri residenti in paese.

3/4 dei sannazzaresi riteneva che da noi ci siano più immigrati che nel resto della Lomellina.
Un dato che palesa l'"immigrazione percepita", più alta rispetto a quella reale, visto che come riportato nel post in questione la percentuale di stranieri a Sannazzaro è in linea, ad esempio, con Mortara, Vigevano e Mede.
Adesso Istat ha fornito i dati a tutto il 2008.
A Sannazzaro ci sono 595 stranieri residenti su una popolazione di 5974 abitanti.
In termini percentuali è il 9,95%.
A livello italiano la percentuale è del 5,75%, a livello lombardo è del 8,45% ed a livello provinciale del 7,10%.
Vediamo adesso alcuni altri centri della Lomellina ed in particolare quelli più vicini a noi.
Mortara 9,85%, Mede 9,86%, Ferrera 8,05%, Scaldasole 5,36%, Pieve Albignola 5,1%, Mezzana Bigli 3,29%.

Questo è il dato, come si dice, nudo-e-crudo.
Ognuno faccia le proprie considerazioni.





Donne e cultura, a Sannazzaro binomio vincente

In questo Blog ho più volte scritto "beato colui che ha inventato la rete, internet".
Anche il Papa, propio oggi, ha benedetto la rete affermando che "internet è un dono per l'umanità. Ma va condiviso"

Voi che leggete il Blog, alla domanda cos'è internet sapete certametne rispondere.
Così, come sapete certamente, come si avvia un Pc o quali programmi si possono usare.
Esistono molte persone, anziane ma anche giovani, che non hanno potuto, per scelta loro o meno, acquisire le conoscenze minime per l'utilizzo di un semplice personal computer.
Sono contento di poter dire che la Biblioteca Civica ed il Comune organizzano un corso per imparare le basi dell'informatica.
Il corso di svolgerà presso il Centro Polifunzionale Mattei, di via Marconi, e le caratteristiche i costi e le modalità di adesione sono dettagliate nella pagina specifica del sito del Comune.
Mi sento di poter dire, (ma in realtà è emerso anche dalle rilevazioni sui servizi comunali e sull'assessore che ha meglio operato), che se esiste un servizio a Sannazzaro meritevole di essere citato è quello della cultura.
Biblioteca (resp. Dott.ssa Fiorenza Marziani e presidente Anna Ghibaudo), Servizi alla persona (responsabile Marinella Fassi), Assessorato (Graziella Invernizzi) : a questi servizi e persone (tra l'altro tutte donne....), i complimenti del Blog per il buon lavoro che stanno facendo.
Ricordando che i soldi spesi nella cultura sono un inestimento fatto sulla e per la società,
riporto l'immagine del volantino e se avete conoscenti, amici o parenti invitate loro a partecipare al corso. La conoscenza rende liberi, soprattutto la possibilità di accedere alla rete.



Alla prossima e continuiamo a fare il passa-parola per diffondere il Blog.

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