18 novembre 2008

L'Immigrazione percepita

Le statistiche ufficiali e la percezione che la popolazione avverte di un fenomeno sono spesso vicine.
Questo però, sembra non essere completamente vero per l'argomento stranieri.
Il Blog ha dato la possibilità ai lettori di partecipare ad un sondaggio che chedeva il loro parere sulla presenza degli stranieri in paese.
Il Sondaggio, che si è chiuso nei giorni scorsi dice che per il 74% dei lettori del blog a Sannazzaro ci sono più immigrati che negli altri paesi della Lomellina, per i 26% ci sono più o meno gli stessi immigrati che in altri paesi della Lomellina. Nessuno dice che ci sono meno stranieri che nel resto della Lomellina.
E' vero?
Per fare le discussioni ed i ragionamenti sulla presenza degli stranieri ed in generale sul fenomeno dell'immigrazione, bisogna anzitutto partire dai dati oggettivi, dalle statistiche di rilevamento periodiche.
E' ovvio che stiamo trattando il fenomeno dei "regolari" perchè per i clandestini (o irregolari) non ci sono dati certi se non aggregati per macro aree.
Quello di poter disporre e diffondere i dati e le informazioni senza l'intermediazione dell'informazione "ufficiale" è uno dei tanti vantaggi della rete.
Eccoli i dati, così come ce li fornisce l'Istat (Istituto nazionale di Statistica), relativi all'anno 2007 e riferiti agli stranieri regolari residenti (tra parentesi la % rispetto ai residenti)
- Mede 623 (8,92%)
- Garlasco 556 (5,83%)
- Vigevano 4461 (7,49%)
- Mortara 1284 (8,52%)
- Dorno 220 (4,91%)
A Sannazzaro 511 (8,55%) erano 170 a gennaio 2002.
Come si nota gli stranieri, in termini percentuali, sono molti di più a Sannazzaro rispetto a Dorno e Garlasco, mentre sono in in linea con Mede e Mortara.
Limitandosi a questo campione di comuni, esce quindi l'indicazione di un paese che
sostanzialmente rientra nella media rispetto al resto del territorio, oppure si discosta ma di poco.
Il fatto che ben il 74% di coloro che hanno partecipato al sondaggio hanno indicato una presenza di stranieri superiore alla media, è indice che l'immigrazione viene percepita come un fenomeno invasivo, pericoloso che ha contributo a modificare negativamente il tessuto sociale.
La sensazione negativa non è palesata nel sondaggio, ma è facilmente intuibile dalla grande maggioranza che ritiene di vivere in un paese con stranieri più della media della Lomellina oltre che dai commenti pubblicati nei post del Blog.
Alcuni commenti del Blog citano la preoccupazione per il fatto che, ad esempio, di sera per le vie del centro si vedono prevalentemente extra-comunitari, mentre un tempo non era così.
Diaciamo che un tempo era il mondo che era diverso e la pesante immigrazione, non solo a Sannazzaro, ha modificato il tessuto sociale: di sera la cosa è più evidente probabilmente perchè la maggior parte degli stranieri non ha famiglia in loco, non ha quel "focolare domestico" che invece fortunatamente i residenti hanno.
Certo una maggiore frequentazione serale anche degli "indigeni" è auspicabile ed ecco
perchè sono convinto che gli interventi di valorizzazione delle zone centrali possa servire per stimolare, soprattutto nella bella stagione, il ripopolamento del centro anche grazie all'apertura dei locali pubblici.
Ma tutto questo, in ogni caso, non deve eclissare il problema, quello dell'"immigrazione percepita" che, associato alla sicurezza, entra perciò ufficialmente a fare parte dei problemi di Sannazzaro.
A nulla valgono gli atteggiamenti minimizzanti del Sindaco e della giunta comunale che invece dovrebbero assumere un diverso atteggiamento nel campo della sicurezza.
La Polizia locale non brilla certo per efficienza e vedremo la Customer Satisfaction (sezione a destra del Blog) se confermerà o meno questa sensazione.
E i carabinieri? Non so, lo chiedo agli amici del Blog se questi sono sul pezzo o no.
E allora in attesa di una maggiore presenza sul territorio delle forze dell'ordine, perchè non lanciare l'idea dei volontari civici.
In altre realtà, anche vicino a noi, esistono.
Non è una polizia parallela, non è una forma di giustizia privata, o altre cazzate simili che si sentono dire.
E' gente che si organizza e passeggia nelle ore serali, contribuendo a segnalare alle forze dell'ordine le situazioni anomale.
Vorrei che il Sindaco che verrà eletto alle prossime elezioni si facesse carico di questa esigenza, fornisse delega all'assessore alla polizia locale oppure al Capo dei Vigili, oppure ad un privato cittadino, di organizzare i volontari civici. Almeno in via sperimentale.
Ecco una misura semplice, precisa che va incontro ad un problema altrettanto preciso: il bisogno di sicurezza.

Dopo il post sul furto al CDD dell'altro giorno, ha scritto al Blog l'amico Angelo Chiesa
Caro Elvio,
ho letto con interesse il tuo commento per i furti avvenuti la settimana scorsa nei negozi di Sannazzaro e in modo particolare al centro C.D.D.
Mi è dispiaciuto molto per il furto del PC PORTATILE perchè ero io il presidente in carica dell'associazione benefica al momento della consegna del computer e ho avuto modo di vedere con quanta gioia ed entusiasmo i ragazzi del centro l'avevano ricevuto.
Dal mio punto di vista non condivido il termine "bastardi" che tu hai usato per i colpevoli, perchè a mio parere è solo gente disperata e segnata dalla vita.
Forse sarebbe meglio ricercare le vere cause di questo dilagare di micro criminalità e di guerra fra poveri.
A Sannazzaro come nel resto d'Italia negli ultimi anni è arrivato di tutto e di più, i nostri politici hanno dato l'illusione a tutti che questo fosse il paese del benessere e del lavoro ma la realtà come sappiamo è ben diversa, e tutta questa gente abbandonata a se stessa crea il terreno fertile per la micro criminalità.
Concordo con te che sono fatti deplorevoli ma se siamo arrivati a rubare a un centro disabili un valore di poche centinaia di Euro siamo di fronte soltanto a dei poveri derelitti.
Sarei felice di un tuo commento.
Angelo Chiesa

Rispondo all'amico Angelo.
E' nata così.
Mi hanno detto in prima battuta della raffica di furti in alcuni locali pubblici del paese.
Tra l'altro a questi locali, ai loro titolari va la mia massima solidarietà perchè operare in queste condizioni deve essere molto dura.
Arrivare al mattino, pregando perchè il locale sia rimasto deserto durante la notte, deve essere difficile.
A ciò, successivamente, si è aggiunto il raccontato del furto presso il CDD, il centro dei disabili.
Tutto ciò che va a discapito dei disabili mi ha sempre agitato: ricordo ancora quando stilai la statistica per l'occupazione abusiva dei parcheggi riservati ai disabili.
Me la presi con gli incivili, ma anche con la Polizia locale che ignorava tali infrazioni.
Insomma non nego che un torto o un danno subito da queste persone attiva nel sottoscritto un moltiplicatore di disapprovazione e una forte arrabbiatura.
Ecco la genesi di quel "bastardi", sgorgato dalla tastiera spontaneo come in una discussione e del resto il Blog vuole essere questo: una sorta di piazza virtuale.
Chiedo scusa se qualcuno ha sentito uratata la propria suscettibilità dall'utilizzo di tale termine.
Caro Angelo, (forse inconsciamente) anche tu hai associato l'odioso episodio del furto al CDD con il tema dell'immigrazione. I delinquenti potrebbero effettivamente essere stranieri.
La tua analisi è giusta: in Italia i mass-media hanno costruito nel tempo l'immagine di un Paese dove era possibile per chiunque arrivare e stare bene.
Purtroppo l'Italia del 2008 non è l'America di inizio '900 : le risorse, gli spazi, le infrastrutture non sono infinite.
A ciò si aggiunge l'atavica carenza organizzativa che caratterizza il nostro Paese, anche nel gestire le più semplici questioni.
La politica ha fatto il resto, oscillando da un lato con l'apertura delle frontiere sempre e comunque a tutti, dall'altro con le misure al limite della discriminazione etnica.
Del resto la mancanza di moderazione e di programmazione è tipico del nostro carattere nazionale, in cui l'emergenza e gli errori operativi che si compiono inevitabilmente in questa situazione, diventano la prassi, la norma.
D'altro canto fa parte dello sviluppo di un territorio ed è un'indicatore del benessere di una società il fatto che molte mansioni manuali non riescono ad essere ricoperte da manodopoera locale o nazionale e quindi è naturale e legittimo, in un mercato del lavoro libero, che si ricerchi
altrove la manodopoera necessaria.
Il problema quindi è gestire l'immigrazione che deve essere adeguata alle esigenze del mercato del lavoro. Altrimenti (vedasi il sondaggio) la gente si convince di vivere da stranieri in patria.
Quando il mercato del lavoro non assorbe i nuovi arrivati, avviene la naturale tracimazione degli immigrati nel mondo della delinquenza.
Cosa fare per arginare il fenomeno?
Molto difficile dirlo, in un Paese che avanza a colpi di indulto (fino a 3 anni non si va in galera) di leggi salva-processi e che sembra non apprezzare per niente l'equazione reato=punizione.
Sicurezza (presidio del territorio e delle infrastrutture) e prevenzione sociale devono proseguire in sintonia.
Ai sannazzaresi l'invito a pressare le istituzioni per chiedere più sicurezza anche mediante l'organizzazione autogestita di volontari civici, segnalare ai carabinieri tutti i possibili movimenti sospetti e le situazioni dubbie non temendo di esporsi per difendere il proprio territorio.Ma
anche non drammatizzare una situazione che ci accomuna alla maggior parte dei centri in cui esiste il benessere legato allo sviluppo produttivo.

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