22 gennaio 2010

140 - Stranieri residenti in paese. Il dato ufficiale



Buona Giornata a tutti.
Il Blog nei suoi "pilastri fondanti", ha la anche la conoscenza della realtà.
La conoscenza dei cittadini del paese e del contesto in cui vivono è molto importante e a volte è aderente alla percezione comune, a volte meno.
Solo con una opportuna informazione oggettiva si possono sostenere i ragionamenti e i commenti.
Oggi Cambia Sannazzaro riporta i dati relativi agli stranieri residenti al 1 gennaio 2009.

Prima però un commento sulla telenovela del Piano di Emergenza che negli ultimi giorni si è arricchita di nuovi sviluppi.L'assessore Fuggini, che sta seguendo la definizione del Piano di Emergenza comunale, ha accusato le precedenti amministrazioni di aver fatto molto poco relativamente al problema ed in effetti a distanza di 47 anni dall'avvio della raffineria, il paese non si è mai dotato di un Piano completo per affrontare le possibili emergenze industriali.
Fuggini si riferiva a Fazzini, il quale aveva precedentemente invitato l'attuale amministrazione ad accellerare i tempi di realizzo del tanto agognato PEC.
Come detto, Sannazzaro sta aspettando il PEC da moltissimi anni e proprio Fazzini ha più volte ricoperto la carica di amministratore in passato.
In particolare ricordo come nel corso del 2008 il Blog chiese ripetutamente alla precedente amministrazione di darsi una mossa per la stesura del suddetto Piano.
Mi dispiace evidenziare negativamente la presa di posizione dell'ex-Vicesindaco il quale a mio avviso in passato ha invece operato come amministratore collocandosi sopra la media rispetto agli altri.
Tuttavia se ce' un punto su cui fare polemica forse questo e' proprio quello sbagliato e bene ha fatto Fuggini a rigettare le accuse.
Infine, sempre parlando di PEC, mi permetto di dare alcuni suggerimenti figli della mia esperienza professionale.
Per il consulente al quale il Comune ha affidato l'incarico di redigere ultima parte del Piano e la nuova rilevazione dei rischi saranno certamente cose note.
In ogni caso:
A) LE ESERCITAZIONI
Occorre predisporre una volta all'anno l'esercitazione coinvolgendo ENI, le istituzioni e il territorio (inclusa la popolazione).
La prova va eseguita seriamente, perchè occorre sperimentare la reazione a seguito dell'emergenza e soprattutto le aree di miglioramento per implemtare il Piano.
B) MANUTENZIONE DEL PIANO
E' fondamentale tenere il documento aggiornanto con i contatti, i rischi rilevati e l'escalation da attivare in caso di emergenza.
Un Piano non aggiornato è inutile.
C) NOMINA DI UN RESPONSABILE PER LA MANUTENZIONE DEL PIANO
Deve essere molto chiaro colui (coloro) che è responsabile dell'aggiornamento del Piano
D) INFORMATIVA AI CITTADINI su come comportarsi in casi di emergenza, dove andare e i contatti utili (da tenere aggiornata ovviamente).
E' la parte più importante che permette alla gente di muoversi e agire con tranquillità, senza panico e in sicurezza.
In italia al contrario di altri paesi occidentali la cultura del Rischio e della prevenzione e' molto scarsa, basti vedere il comportamento degli automobilisti.
Siamo molto bravi nell'intervento ex-post (vedi effic. della protezione civile), ma pessimi nel pianificare i rischi preventivi.
Da qui le mie preoccupazioni che il Piano sia il più possibile noto alla gente e facile da consultare tramite un'estratto informativo.

E veniamo al dato sugli stranieri in paeseIn precedenza avevamo già riportato il dato relativo al 2007 e al 2008 (che sono sempre consultabili nella colonna a destra "anzitutto la conoscenza").
Al 1 gennaio del 2009 a Sannazzaro erano residenti 679 stranieri su una popolazione di 5937 abitanti.
A gennaio 2008 i dati erano rispettivamente 595 e 5974 e nel 2007 511 e 5970.
In termini di percentuali siamo passati dal 8,55% del 2007, al 9,95% del 2008 per chiudere con l'ultimo dato che è l'11,4% del 2009.In pratica abbiamo 160 cittadini stranieri in più rispetto al 2007.
Tra le etnie, i più numerosi sono gli albanesi (163), poi gli equadoregni (111), i rumeni (88) e quindi tutti gli altri.
Sono tanti, indubbiamente.
Ma la media altrove com'è? Eccola.
In Italia a gennaio 2009 la percentuale di stranieri residenti era del 6,6%, in provincia di Pavia del 8,2%, in Lombardia del 9,3%.A titolo di esempio a Garlasco gli stranieri sono il 7,6% e a Mede l'11,1% a Vigevano 11,3%.



Cartello multiplo abbattuto incrocio via Giuliani-via Toscanini : sistematoUna delle segnalazioni riportate nella colonna a destra del Blog è stato risolta.
E' molto importante che ogni cittadino senta il dovere di segnalare le criticità riscontrate al patrimonio comunale, che poi è "roba nostra".

Si spera che anche gli altri problemi trovino una sistemazione in tempi rapidi.
Quello del presidio dei beni comunali è una spia del funzionamento o meno dei servizi comunali.
I cittadini lo sanno ed anche sulla base di ciò giudicano chi amministra.



In difesa del suolo.
Alcuni anni fa una celebre campagna pubblicitaria ci ricordava che ogni anno viene distrutta dal disboscamento
una porzione della foresta amazzoinca pari alla dimensioni dell'intera Austria.
Analogamente in Italia, la speculazione edilizia che ha interessato il nostro Paese, negli ultimi 50 anni ha divorato una larga parte del territorio nazionale.
Si stima che sono circa 30 ettari (l'equivalente di 44 campi da calcio!!) che ogni giorno il cemento dell'uomo ruba al territorio nel nostro Paese.
In questo contesto, il Progetto Cambiamo organizza nell'ultima settimana di Gennaio una campagna sul tema del consumo di suolo, intitolata "Il suolo: una risorsa non rinnovabile".
L'evento centrale della campagna sara' un Convegno che si terra' il Martedi 26 Gennaio, alle ore 21:00, in Aula del '400, presso l'Universita' di Pavia (ingresso da Piazza Leonardo >da Vinci).
I relatori saranno:
Domenico Finiguerra – Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
Marco Boschini – Coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi
Maurizio Pallante – Presidente del Movimento per la Decrescita Felice
Fabrizio Bottini e Maria Cristina Gibelli – Eddyburg
Renato Bertoglio - Legambiente
Paolo Ferloni – Dipartimento di Chimica Fisica dell’Università di Pavia
Ermanno Bonazzi – Sindaco di Travacò Siccomario
Il convegno proverà a dare delle risposte all'esigenza di limitare l'eccessivo consumo di suolo.
Ad esempio, utilizzare le aree già urbanizzate e dismesse, recuperando l’edilizia industriale obsoleta e quella degradata e da ristrutturare: queste porzioni possono essere riportate alla funzionalità originaria creando aree abitative, per i servizi e per il verde, essenziali per rendere le città più vivibili.
- difendere il territorio rurale da un’espansione urbana irragionevole, priva di motivazioni socialmente rilevanti, che deriva solo dalla confluenza tra la miopia dei pubblici amministratori e la pressione degli interessi privati.
- pianificare le reti di comunicazione privilegiando la riqualificazione dell'esistente e la mobilità sostenibile sia nelle città sia nelle infrastrutture extra urbane.
Questa iniziativa, come tante altre (dalla privatizzazione dell'acqua all'energia nucleare, dagli inceneritori alla difesa dei consumatori) non è etichettabile come di destra o di sinistra, concetti ormai largamente superati e inadatti, almento così come interpretati dai partiti, a rappresentare una realtà che ha sempre nuove eseigenze e emergenze a cui fare fronte.
La neve "made in ENI": 5 domande a chi può rispondere (compreso il Comune).Recentemente sono state formalmente nominate dalla giunta le consulte comunali.
Purtroppo in paese è diffusa la convinzione che tali organismi servano a poco e sono invece utilizzati da chi comanda in Comune come cinghia di trasmissione per meglio gestire il consenso e il potere.
Ho visto tuttavia che in particolare nei due organismi consultivi per l'ambiente, la Commissione controllo e salvaguardia ambientale e la Consulta comunale per l'ambiente, ci sono persone di qualità e di competenza in campo ambientale e questo lascia ben sperare in una
discontinuità verso il passato.
Ovvero : che possano operare meglio e in maniera più autonoma.
E credo che uno dei primi temi da trattare in seno agli organismi, nell'ambito dell'attesa "rivisitazione" dei rapporti con ENI, si la crescente preoccupazione per la neve artificiale, prodotta non dai cannoni come nele località sciistiche, ma dagli impianti che emettono condensa in gran quantità.
Ci si aspetta un atteggiamento più indipendente, più franco e più paritetico nei confronti del cane a sei zampe.
L'anno scorso si discusse proprio su questo Blog sui possibili risarcimenti da concordare con ENI causa neve artificiale.
Ppongo 5 domande da semplice cittadino e chi cortesemente ha delle risposte le dia (magari anche in Comune).
1) Perchè negli ultimi due anni è aumentata
la frequenza con cui il territorio viene ricoperto del mando bianco artificiale?
Può darsi che l'avvio di inuovi impianti abbia inciso?
E se si, quali impianti?
2) Il futuro impianto EST peggiorerà la situzione ?E se si, di quanto?
3) E' possibile in ogni caso limitare l'emissione dei vapori, magari coinvogliandoli per utilizzi diversi ?
4) Si può ipotizzare una forma di risarcimento al Comune e ai cittadini coinvolti dal fenomeno, costretti ad affrontare pericoli sia utilizzando mezzi che andando a piedi?
5) Di che cosa è fatta esattamente la condensa ? E' possibile analizzarla?
Le risposte a queste domande (che sono peraltro le stesse che si fa anche la gente), da girare eventualmente a ENI, penso sia un utle indicatore sulla reale volontà di operare per migliorare la situazione.
E a proposito di domande, in ENI forse qualcuno si starà chiedendo perchè sinora nessuno si è mai fatto vivo per affrontare il problema, perchè chi amministrava prima non ha mai voluto quantificare il danno della neve "made in Eni".
Noi, una risposta a questa domanda ce l'abbiamo

Riporto un interessante link sul recupero della condensa della raffineria :
perchè al di là dei risarcimenti il problema va risolto alla radice, evitando l'immissione nell'aria dei vapori.


La banda larga ignorata dai nostri dipendenti.
Sono pagati da noi con stipendi profumati e hanno privilegi inimmaginabili per noi mortali.
In più percepiscono un vergognoso finanzamento pubblico con cui continuano, per lo più, a fare del teatrino in TV.
Questa e' la casse politica dell'Italia di oggi.
Si dirà : ce la siamo scelta.
Errore.
La casta ci ha tolto anche il diritto di scrivere il nome del candidato a rappresentarci.
Ebbene, si diceva, noi paghiamo loro fior di soldi per sentirli discutere di robe come la riforma della giustizia e altro.
La giustiza va cambiata e tanto, visto che siamo al 156° posto al mondo per efficienza e chi è in ballo con cause e processi lo sa benissimo.
In molti paesei del cosidetto terzo mondo sono più capaci di noi di governare la giustizia e si domanderanno come faranno i poveri italiani a convivere con simili inefficienze.
Pecccato che il motivo per cui cambiare i processi non e' l' efficienza per far risparimiare tempo e soldi ai milioni di cittadni coinvolti nelle cause.
La causa per cui "mettere le mani" sulla giustizia è sempre la stessa da 15 annni : cioè come salvare dai tribunali il Padrone d'Italia rincorso dai giudici e dai processi.
Tutto cio obbliga i nostri dipendenti a mettere in secondo piano alcuni argomenti a loro giudizio di scarso interesse di cui in effetti si parla poco a livello politico : come l'arretratezza del nostro Paese nella diffusone della Banda Larga.In un recente report pubblicato da Akamai (amministra uno dei maggiori "content delivery network") nel mondo la velocità della Rete è aumentata del 13% in due anni.
Nel report, l'Italia non è nemmeno presa in considerazione.
In termini di sviluppo di internet, in Corea del sud (media 14,6 mega), in Giappone (7,9 mega) a Hong kog (7,6) guardano all'Italia come noi guardiamo il Malawi.
Perfino la Romania (quarta al mondo con 6,2 mega) è drammaticamente lontana da noi.
Occorre ammetterlo : siamo un Paese che dal punto di vista della rete è sottosviluppato e ciò impedisce lo sviluppo complessivo.
Il tutto nell'indifferenza dei politici e dei tanti connazionali-tifosi che si appassionano ancora a vedere discutere i partiti degli stessi temi di sempre.
L'inceneritore ci costa già anche se non c'è.

Il Comune spenderà altri circa 7.000 euro per la causa in corso presso il Consiglio di Stato contro il folle progetto dell'inceneritore C.R.
Spese giustificate.
Ma se, come speriamo, il Comune dovesse vincere la causa, qualcuno ci rimborserà dei soldi spesi ?
A proposito di inceneritore, riporto una interessante notizia. L'amministrazione di San Francisco, in California USA, ricicla il 72% dei rifiuti prodotti.
Ebbene, avendo saputo che a Parma stanno pensando di costruire un inceneritore ed essendo Parma al centro di un'area nota per i prodotti culinari, hanno inviato una missiva ufficiale nel quale invitano l'amministrazione emiliana a visitare la città californiana per verificare come evitare di buttare nel termo i rifiuti e incrementare la raccolta dei rifiuti.
Gli americani l'hanno capito bene : l'unica via è il riciclo non certo i nocivi inceneritori (chiedere ai cittadini di Parona, please).
Servizio ritiro rifiuti ingombranti a domicilioE' un peccato che l'iniziativa da anni avvita dal Comune non venga degnamente pubblicizzata.
Anche per il 2010 i cittadini con solo 20 euro possono richedere al Comune il servizio di ritiro a domicilio di materiale ingombrante destinato alla piazzola ecologica. Facciamo girare la voce.

Pubblicazione delibere ok.
Sono riprese sul sito del comune le pubblicazioni delle delibere di giunta, precedentemente sospese per problemi tecnici.
Angelo Chiesa mi scrive

"Ciao Elvio,
non condivido quanto da te scritto sulla figura dell'On. Craxi.
Dopo dieci anni dalla sua morte persino i più acerrimi nemici di dx e di sx, gli hanno riconosciuto il merito di essere stato per quell'epoca un grande politico.
Bastava licenziare a raffica da banche, poste, ferrovie, tribunali, comuni e chi più ne ha più ne metta e il debito non si sarebbe creato.
Era un uomo a mio avviso nato troppo presto e morto troppo presto.
Per fortuna nostra oggi ci sono Berlusconi e Bossi, loro dovrebbero governare solo con l'area di(Tremonti,Sacconi, Gelmini, Brunetta escludendo gli ex-democristiani), e quella federalista della Lega, perderebbero le elezioni una volta poi.
Le vincerebbero per 50 anni.
Con Travaglio, Di Pietro, Santoro e r...varia non si va da nessuna parte, questo te lo dimostra il fatto che se si candidassero non prenderebbero neanche i voti per essere eletti forse nel comune di Sannazzaro.
Ti invio in allegato un nuovo articolo del giornale del grandissimo Feltri che io ti avevo anticipato forse sei mesi fa.
Comunque sei sempre un grande e Ti stimo"


Caro Angelo, la stima è reciproca, perchè anch'io come te credo di sapere rapportarmi alle persone a prescindere dalle proprie convinzioni politiche.
L'importante è mantenere la discussione, magari accesa, in una forma civile.
(Le immagini degli articoli non li riporto, perchè troppo grandi).
Allora, se si usasse il tuo parametro per misurare il consenso (Travaglio Santoro cosa c'entrano, sono giornalisti) dovremmmo essere felici quando in Sicilia la Mafia fa votare un candidato o l'altro.
Il consenso non è tutto e uno Statista in effetti non guarda solo il voto, guarda la qualità e l'interesse dell'intero Paese.
E per questo che B. è tutt'altro che uno Statista, ma soffre di un populismo estremo "Prendo più voti, quindi sono io Padrone".
E no, in democrazia non funziona proprio così..
Vedo comunque che rispetto al ns precedente carteggio è rimasto aperto solo il punto su Craxi, sono quindi contento che tu abbia accolto le mie osservazioni su tutto il resto
Smarchiamo quindi anche Bettino.
E lo faccio non con commenti soggettivi o altro.
Lo faccio con lo stesso strumento che usa uno dei pochi che in Italia oggi fa giornalismo basato sulla cronaca e le notizia : Marco Travaglio.
Ecco i FATTI (non le opinioni...cosa diversissima)
1) Craxi è morto 10 anni, e 10 anni è la somma che si è preso di condanna definitiva per le tangenti (gli altri processi non si sono chiusi per la sua morte).
La Metrpolitana a Milano è costata 1/3 dopo che i ladri sono stati messi in galera. E questo perhè non si pagavano le tangenti che le imprese scaricavano sui prezzi degli appalti, pagati da noi.
2) Il Debito pubblico creato dal magico duo Craxi-De Mita ha avuto un'impennata devastante: nel 1980 era il 58% del PIL (cioè è come se una famiglia incassasse 100 e ha un debito di 58) e arrivò nel 1993 al 118%, cioè il doppio.
Lo "statista" Craxi constribuì a raddoppiarci il debito che adesso grava sulle tue, sulle mie e sulle spalle dei nostri figli.
Sempre lui, lo "statista" (insieme ai comunisti e ad Andreotti), accolse Arafat (nel 1982, quando era ancora un terrorista...) nel nostro Parlamento con la pistola nel cinturone.
3) La corruzione esiste anche oggi più che mai.
Ma il tentativo messo in atto in primis da B. è di delegittimare il reato ed i giudici.
Sinteticamente possiamo affermare che "chi è contro di lui o gli contesta unreato è comunista".
E' come se Se io dicessi al vigile che mi mette la multa che non la pago perchè lui è un comunista.
Io la riforma della giustizia la farei.
Anzi è prioritaria
Accetterei anche le critiche (costruttive) verso i magistrati.
Ma B. e la sua banda non sono autorizzati a farlo, perchè sono direttamente interessati alla questione.
Insomma non sono credibili e per salvare dalla galera B. stanno massacrando la giustizia e la morale.
Vogliamo riformare la giustizia : allora intanto mandiamo via dalle istituzioni i suoi avvocati..., poi il governo (con dei giuristi) proponga una riforma complessiva e non lo spezzatino come stanno facendo da anni.
Perchè vedi, lo spezzatino serve per parare B. con modifiche da apportare di volta in volta....
Inoltre le nuove regole dovrebbereo valere da oggi in avanti e invece riguardano anche i processi in corso (e quindi anche i processi di B., ma per carità è solo un caso e guarda a volte il destino che scherzi che fa...)
Dire che i processi devono avere una durata massima per legge (annullando come accadrà con la legge-porcata che sta per essere votata i processi anche a chi fregato i miliardi ai cittadini semplici, come il caso Cirio etc...) significa mettere in condizioni la giustizia di avere i mezzi sufficienti per raggiungere tale obiettivo e di aleggerire le cause perchè altrimenti accadrà come l'atrazina nell'acqua : aumentando il limite di legge è diventata potabile.
4) Tu che ti definisci di destra dovresti riconoscerti nel motto "law & order", legge e ordine.
Chiedo, chi difende oggi la legge?
Nessuno, tanto meno quella che viene abusivamente chiamata destra (Italia Patria di sventura per chi è di questa parte politica)
A sinistra, come dici tu giustamente, c'è chi difende Craxi ?
Questo dovrebbe preoccuparti.
Anche loro hanno la coscienza sporca e il PCI milanese (e non solo) ha banchettato al tavolo della corruzione come gli altri.
Sai come si spartivano il bottino a Milano : 20% alla Dc 20% al PSI 20% al PCI e il resto agli altri partitini.
Un'associazione a delinquere.
Ci sono decine di persone che meriterebbero vie e piazze, persone uccise dai terroristi e dalla mafia mentre servivano lo stato o persone che hanno dato lustro all'Italia o a zone del Paese.
Lasciamo Craxi, morto latitante e condannato, al giudizio della storia.
5) Così come non è credibile Feltri che in 20 anni ha scritto tutto e il contrario di tutto.
Ecco una sua perla, proprio su B. e Craxi.
"Per quattordici anni, diconsi quattordici anni, la Fininvest ha scippato vari privilegi, complici i partiti: la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il Pci con la loro stolida inerzia; e il Psi con il suo attivismo furfantesco, cui si deve tra l'altro la perla denominata 'decreto Berlusconi', cioè la scappatoia che consente all'intestatario di fare provvisoriamente i propri comodi in attesa che possa farseli
definitivamente. Decreto elaborato in fretta e furia nel 1984 ad opera di Bettino Craxi in persona, decreto in sospetta posizione di fuorigioco costituzionale, decreto che perfino in una repubblica delle banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato cancellato dalla magistratura, in un soprassalto di dignità, e che invece in Italia è ancora spudoratamente in vigore senza che i suoi genitori siano morti
suicidi per la vergogna". (Vittorio Feltri, L'Europeo, 11 agosto 1990, subito dopo l'approvazione della legge Mammì).
Feltri è quello che ha linciato per 2-3 anni sul fu-Giornale Antonio Di Pietro.
Poi nel novembre del 1997 pubblicò in prima pagina "ti stimavo e non ho mai cambiato idea' , 'ero sicuro che avresti
fatto strada'. Quindi ordina la pubblicazione del paginone di scuse, la più chilometrica rettifica che sia mai stata affidata a una rotativa.
"Era una bufala, una ciofeca", si scusa Feltri.
Sempre Feltri è quello che ha linciato Boffo (ex-direttore dell'Avvenire), costretto alle dimissioni accusato di molestie sessuali.
Pochi mesi dopo, sempre lui sempre Feltri, uscì con le scuse, non era vero niente.
Ma si sa, Feltri è fatto così, come i bambini : fanno il ruttino o la puzzetta e poi chiedono scusa.
Del resto è facile manganellare quando dietro si ha B. che paga le eventuali querele.
Feltri è pagato dal fratello di B. e questo tanto basta a non dargli credito quando parla dello stesso B.
Io credo che per chiedersi se un giornalista è libero occorre farsi una semplice domanda "Chi può licenziarlo?".
4) Su Bossi...
Ricordo ancora quando fino alla fine degli anni '90 dava del mafioso a B., lo chiamava Berluskaiser, parlava di Forza Italia come il partito da tubo catodico.
I leghisti scrivevano con lo spray sui muri "Forza Di Pietro" e svenotolavano il cappio in parlamento contro i tangentari.
Poi cosa è successo?
Aspetto di sapere in 10 anni di alleanza "strategica" con B., quali sono stati i vantaggi per la parte del paese, il nord, che lui dice di voler rappresentare.
Al nord hanno dato una pallina di cioccolato (il forse-futuro pseudo federalismo tutto da attuare) e però, intanto, ci hanno fatto ingoiare quintali di letame : leggi ad personam per le tasche di B., leggi ad-personam per salvare B. dai processi, leggi per salvare gente impresentabile (come Previti) etc..
6)Dobbiamo ammetterlo : chi è di destra in Italia è destinato alla sofferenza.
La sinistra italiana la conosciamo, è l'armata brancaleone che non ha saputo governare il Paese in maniera continuativa, non ha saputo fare uno straccio di legge per gestire il conflitto di interessi e che ha degli esponenti come il post-comunista D'Alema, il quale non ne ha mai
azzeccata una eppure tiene ancora in mano il P.D.
Negli anni 70 la sinistra era quella che osteggiava la legge, era contro l'ordine costituito, parlava delle Brigate Rosse come i compagni che sbagliavano.
Esattamente l'opposto del mio modo di intendere la politica.
Ma che negli 2000 l'ordine costituito e il rispetto della legge sia minacciato dalla cosidetta destra, bè no questo è davvero troppo.
I valori veri, quelli che i nostri genitori ci hanno insegnato, l'onestà, la famiglia, la morale, il rispetto della legge, il sacrificio nel lavoro, la banda di B. li sta demolendo 1 a 1, lasciandosi alle spalle un Paese devastato dall'illegalità e dal dominio mafioso dei partiti.
A sinistra ho votato solo i primi anni in cui ne avevo il diritto (errore di gioventù..)
Ma il modello berlusconiano di nazione, fondato sull'impunità, sulla furbizia, sulle donne-oggetto, sull'ignoranza, sul dominio della televisione sul concetto di padronato è anni luce distante dal mio modello.
Ma soprattutto è distante anni luce dal modello che dovrebbe avere in testa chi spera nel futuro di vedere questo infelice Paese governato da una destra liberale e democratica.
E invece, quando B. se ne sarà andato e sarà qindi passata la nottata, gli italiani per parecchi anni avranno negli occhi le uniche due destre sperimentate in 100 anni : quella del Duce e quella del Padrone.
E si getteranno, inevitabilmente e sfortunatamente, dalla parte opposta
.



Il Gruppo Podistico AvisAido e .... i migliori amici dell'uomo.Il G.P. Avisaido lancia una nuova iniziaitva al servizio della comunità.
Nell'ambito dei "Gruppi di cammino", attivi in paese da circa 6 mesi, domenica prossima il G.P. organizza una originale manifestazione che vedrà partecipe, oltre ai loro padroni, anche gli amici a 4 zampe .
Leggi il programma

Arriva la città dei ragazziIl vulcanico Oratorio Don Bosco ha lanciato una nuova iniziativa : "La Città dei Ragazzi". Cos'è, a chi è rivolto e gli appuntamenti ?
Ecco
tutte le info.

Sannazzaresi illustri. Erminia Barbieri in Mostra a Pavia
Il Comune di Sannazzaro e quello di Pavia organizzano dal 28 gennaio al 7 febbraio una Mostra retrospettiva di Erminia Barbieri, pittrice nostra concittadina scomparsa nel 1981 all'età di 91 anni.
L'esposizione di terrà in Santa Maria Gualtieri, nella centrale piazza della Vittoria a Pavia.
Va sottolineato che la mostra è stata resa possibile dai numerosi sannazzaresi che custodiscono con cura nelle loro abitazioni le opere della pittrice.
Leggi le info e scarica la locandina.

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