11 settembre 2010

169 - Forse forse c'è vita su questo pianeta....


Da sempre i sannazzaresi convivono con due frasi che riassumono la situazione del paese "status-quo" e, in dialetto, "cambia gninta".
Tutto ciò porta i mie concittadini a non stimare purtroppo il paese in cui vivono.
Tuttavia, vedo timidi segni di cambiamento e ne parliamo qui sul Blog.

Incipit dedicato ad una proposta che faccio all'Amministrazione comunale.
Ho assistito sabato scorso alla bella proiezione della Retrospettiva su Sannazzaro, organizzata in via Libertà da Pietro Gatti.
Nello scorrere i filmati ho assistito ad una celebrazione originale, che non conosevo, avvenuto 15 anni fa, durante l'amministrazione del Siundaco Testa (a mio avviso il miglior Sindaco che Sannazzaro ha avuto negli ultimi 20 anni) : la "Festa dei Vigili".
Ecco, partendo da questo, cioè pensando di riproporre una simile festa, perchè non pensare ad un incontro con il pubblico nel quale i cittadini possono conoscere più da vicino i nostri vigili, apprenderne le attività, i risultati, il tutto con l'obiettivo di riavvicinare controllati e controllori, magari educando meglio i primi e agevolando il compito dei secondi ?

Lo sviluppo mancato
Il tema e ii problema dello sviluppo (mancato) di Sannazzaro è uno delle grandi questioni sinora irrisolte.
Sinteticamente possiamo affermare che tutti coloro che hanno amministrato il paese si sono agiati sulla presenza di ENI non incentivando sufficientemente lo sviluppo di altre attività, se non quelle direttamente riconducibili all'indotto della multinazionale.
Qualcuno dice che in passato si sono proprio bloccate nuove iniziative, una roba folle per un paese della remota Lomellina.
Esiste un concetto che a mio avviso fotografa benissimo la nostra realtà : prima del 1963 (arrivo della raffineria), Sannazzaro era un paesino, dal 1963 Sannazzaro è diventato un paesino con la raffineria.
Demograficamente non si è assistito al boom (se non a seguito del'immigrazione direttamente riconducibile a ENI) e le attività produttive non hanno conosciuto l'espansione che altrove hanno avuto.
La causa è duplice :
1) dal un lato, come detto poc'anzi, chi ha amministrato poco ha fatto per sviluppare il paese e l'intermediazione "consenso-lavoro" ha spesso orientato la pratica della politica locale.
Avendo a che fare con un unico grande soggetto economico è molto più semplice il controllo del territorio e del consenso in tutti i sensi
2) l'arrivo di ENI ha portato tanto lavoro, ma ha obiettivamente ridotto ai minimi termini lo spirito di iniziativa dei singoli.
Per molti sannazzaresi, la "mission" professionale erano gli impianti di via Mattei.
Il prodotto di tutto ciò è la Sannazzaro di oggi : 1 solo supermercato (+ 1 mini market), servizi commerciali scoperti (elettronica, informatica, libri, etc.) e purtroppo tra brevissimo un laboratorio di analisi mediche che si trasferirà fuori paese.
E fino a oggi anche il settore dell'ospitalità alberghiera era in stato comatoso.

Chi ne ha fatto le spese di questa situazione ?
Noi, i cittadini che pagano le tasse, ma che pagano anche alti prezzi
per comprare la merce nell'unico grande punto vendita e che sono costretti a fare chilometri per beneficiare della concorrenza.

Segnali di vita....
Ma proprio da qui sembrano arrivare le buone notizie.
1 nuovo Hotel sta per aprire (Eridanio, nome antico del fiume Po) e 1 sta per riaprire entro giorni (l'Albergo Italia nella centrale Piazza Palestro).
Certo, si dirà, la motivazione del sorgere di tali iniziativa è ancora una volta causata dalla costruzione di nuovi impianti ENI.
Ma questo non è un problema.
Nel senso che è giusto che a seguito di tutto ciò che ruota intorno alla raffineria si possano avviare nuove attività.
L'importante è usare la presenza di ENi come volano per l'economia, cosa sinora mai fatta.
I due nuovi alberghi, garantiranno parecchie decine di posti letto, con alcune camere anche di notevole prestigio. E garantiranno alcune decine di posti di lavoro.
Tra l'altro, il riavvio dell'Albergo Italia, servirà a rivitalizzare Piazza Palestro con evidenti benefici per la sicurezza e la vivibilità.

Qualcuno già polemizza ex-ante, paventando che, soprattutto l'Hotel di via Roma, possa diventare alcova di escort....
Proviamo a dare più fiducia alle iniziative e a tenere, ovviamente, gli occhi aperti.
Fiducia come mi sento di dare alla nuova grande Sala giochi (Casinò-Dollaro).
Personalmente non ho mai speso 10 centesimi alle macchinette, ma in ogni caso è un'attività legale e la speranza è che la pessima fama che a tutt'oggi detiene quello che un tempo era uno dei luoghi di ritrovo dei giovani sannazzaresi, possa essere superata.
Anche qui, la fiducia nella nuova attività è giusta, ma teniamo gli occhi vigili per far si che la presenza di escort nella zona diminuisca effettivamente.
(Il problema semmai è l'affollamento delle automobili che parcheggiano in via Voghera e vie limitrofe : esiste un'area prospicente proprio il locale. L'area fu recintata anni fa per evitare parcheggi-alcova per prostitute. Non si riesce a riaprirlo dandolo in gestione al locale privato che ne garantisce anchje l'utilizzo ?)

La concorrenza
E a proposito di nuove attività, per il momento sembra che ilavori per il nuovo supermercato di via Loreto, per il quale l'amministrazione comunale (competente per i permessi) ha espletato le relative pratiche, debbano iniziare entro settembre dando vita alla sacrosanta concorrenza al Carefour entro marzo-aprile.
Sono questi esempi di attività produttive riconducibili al settore terziario (servizi), proprio quello dove dovremmo cercare di insistere maggiormente, quello che generalmente si sviluppa a rimorchio del settore industriale (o come nel caso di alcuen grandi città, sostituendolo). Ricordiamocelo sempre : Sannazzaro può e deve diventare il polo di aggregazione della bassa Lomellina e le nuove attività produttive vanno proprio in quella direzione.
Se finora non è stato così, è perchè non lo si è voluto.

Città ?
E del resto, anche se come detto c'è stato in passato assurdo e masochista lassismo nell'incoraggiare nuove iniziative, già oggi Sannazzaro ha alcuni servizi pubblici di rilievo.
Un polo Asl, una stazione ferroviaria, un servizio di Protezione Civile e di Soccorso sanitario e su Sannazzato convergono molte attività del bacino definito "sannazzarese", un polo di quasi 10.000 abitanti.In questo scenario leggo con estrema soddisfazione l'avvio delle pratiche per far si che Sannazzaro diventi città.Questo è il problema dei problemi.
E' la nostra piccola-grande Questione Sannazzarese, un comune non più paese da tempo, ma non ancora città.Servizi e mentalità da paese o poco più, ma problemi da città.
Sono convinto, ovviamente, che non basterà apporre a fianco del nome del nostro comune il conferimento di "Città", per cambiare le cose.
Ma sono altrettanto e fermamente convinto che il diventare Città ci aiutera tutti a vivere meglio Sannazzaro, ad iniziare a ragionare da cittadini, con l'ambizione che noi sannazzaresi dobbiamo avere per il nostro comune.
L'aveva detto anche lo scomparso Sindaco Bolognese : "vogliamo restituire ai sannazzaresi l'orgoglio per il loro paese".
Se davvero il cammino verso il conferimento di città si avvierà e andrà a buon fine, buona parte dei problemi di questo territorio potranno essere risolti.
A partire dalla necessaria stima che gli abitanti devono avere per il posto in cui vivono
E a proposito di servizi, parlando di quelli pubblici, è chiaro che occorre in ottica di "città" avviare il salto di qualità.
Quelli del municipio, ad esempio, necessitano di un miglioramento organizzativo che sappia sfruttare al meglio le capacità e le potenzialità dei dipendenti comunali.
Ecco perche mi aspetto che parallelamente, accanto alla giusta richiesta (ambiziosa finalmente!) di fregiare Sannazzaro del titolo di città, ci sia lo uno sforzo per dotarci di servizi migliori e iniziative innovative.Sannazzaro può diventare città nella forma, ma prima ancora nella sostanza : nei servizi e nella mentalità.
Sarebbe la soluzione della "questione sannazzarese".
Yes we can !

Altri segnali....
Tra i segni di cambiamento, lasciatemelo dire, c'è anche, ad esempio il tentativo di riconquista del centro del paese, con le manifestazioni settembrine che propongono Via Cairoli, Piazza Palestro e zone limitrofe come scenari suggestivi.
Questo è certamente un segnale negativo per la "location prevista" per le feste, Piazzale Mainoli, un'area nata male.... ma questo è un altro discorso.
Limitiamoci per ora a assistere (anzi direi a partecipare e a incoraggiare i segni di cambiamento.)



Piazza Cesare Battisiti : la pozza di fango.
Mi dicono che capita spesso.
Nei pressi della panchina proprio di fronte all'ingresso alla Chiesa si forma una strana pozza di acqua ristagnante, che attira peraltro insetti.
La giunta ha legittimamente deciso di nom rifare la Piazza, secondo il progetto approvato dalla precedente amministrazione di centro-sinistra.
Però, qualche intervento credo che vada fatto (vedi sagrato etc.)



Altri comuni in cui è stata percepita l'importanza dei dossi anti-velocità: anche Gropello e Robbio.
Trivolzio, Bereguardo, Parona, Mortara.
E anche Gropello e Robbio .
Nella foto la realizzazione fatta recentemente nel pieno centro del paese a Gropello.
La Provincia Pavese riportava il titolo "Robbio, pedoni sicuri e auto più lente".
Anche Robbio, come ormai dovunque (o quasi...) stanno adottando efficaci misure anti-velocità per la sicurezza dei pedoni, ciclisti e gli stessi automobilisti.
Da noi ?




Eni a Sannazzaro produce di più che a Gela.
Riporto una nota di un quotidiano on line sicialiano.
http://www.qds.it/index.php?id=5197

Sabato 11, Caffè concerto in centro.
Nell'ambito del Settembre sannazzarese, segnalo per sabato i seguenti appuntamenti:
- ore 18.30 – Via Cairoli – Caffè Roma - Presentazione squadra di calcio GSD Sannazzarese,
- ore 20 – Via Cairoli e Via SS. Nazzaro e Celso – CAFFE’ CONCERTO,
- ore 21 - Caffè Concerto presso il Caffè Cordera, Caffè Greco e Bar Magnolia.

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