10 luglio 2010

165 - Tradizione e Immigrazione possono coesistere ?


Buona settimana a tutti. Questo è l'ultimo post prima della pausa estiva e cerco di lasciarvi con un argomento che merita di essere riflettuto bene e al quale cercherò di dare la mia risposta in questo post.
E' un tema che, come tanti altri nell'Italia del XXI secolo, viene trattato spesso senza il dovuto ragionamento e utilizzando l'approccio del tifoso, peraltro disinformato, che pappagalla gli slogan del marketing politco o che è semplicemente influenzato dalle armi di distrazione di massa ( TV etc.) : l'immigrazione e l'integrazione.
La domanda/riflessione a cui cercherò di rispondere è : ma l'immigrazione è compatibile con la difesa delle tradizioni locali ?

Prima però l'abituale incipit che è oggi speso in difesa della libertà di informazione.
Il Blog è solidale con la stampa che ieri, venerdì 9 luglio, scioperava contro la legge sulle intercettazioni in votazione al Parlamento, la cosidetta "legge-bavaglio".
Al di là della forma di protesta utilizzata e delle posizioni politiche di ognuno, tutte rispettabili, Vi invito semplicemente a fare le seguenti 10 considerazioni, che esulano dal sentirsi di Destra o Sinistra, anzi per meglio dire di sentirsi di questa-Destra o di questa-Sinistra, a mio avviso pessime versioni italiane degli analoghi schieramenti presenti in molti paesi occidentali.
Ecco le 10 riflessioni:
1) Perchè proprio adesso la maggioranza di centro-destra si accanisce contro le indiagini che utilizzano le intercettazioni ?
E' lo stesso motivo per cui 3 anni fa un'analogo tentativo di bavaglio (anzi peggiore nella sostanza) fu proposto da Mastella e dal centro-sinistra.
Cioè hanno beccato degli esponenti dello schieramento in maggioranza a raccontare al telefono cose indegne per un paese democratico.
La Casta quando è minacciata di auto-difende.
2) Perchè per dare un'ergastolo ad una persona serve un solo giudice, mentre per decidere su chi intercettare ce ne vorranno 3 ?
3) Provate a pensare a tutti gli scandali (a partire da chi esultava dopo il terremoto in Abruzzo perchè poteva fare i soldi con i lavori pubblici, a Moggi e cricca varia che decidevano l'esito dei campionati di calcio, a Fassino che esultava per le mani messe su una banca, a B. beccato al telefono in diverse inquietanti colloqui) : sarà ancora possibile scoprirli in futuro e sarà possibile per noi che siamo i cittadini, che paghiamo le tasse, conoscere "davvero" chi si candida al governo o al parlamento per gestire il Paese e i nostri soldi ?
4) La Casta dei politici si avvantaggerà del blocco delle intercettazioni ?
E i comuni cittadini ?
5) Era così urgente impegnare il Parlamento in discussioni infinite come queste o forse era meglio occuparsi della devastante crisi economicia e occupazionale ?
6) Il Procuratore Antimafia, Pietro Grasso (cioè uno che dovrebbe intendersene...) , dice che "la nuova legge è devastante per la lotta alla Mafia e rende nulle le misure adottate a suo tempo da Giovanni Falcone (l'erore ucciso da Cosa Nostra).
Possibile che di fronte di tali parole (peraltro anche tanti altri magistrati hanno sollevato il pericolo), il centro-destra continua a testa bassa nella sua iniziaitva ?
7) Il governo dice che la nuova legge serve a garantire la privacy ai cittadini.
Il Garante della Privacy (diciamo la figura che istituzionalmente si occupa più di tutti del tema...) dice che la nuova legge mette in pericolo la libertà di stampa, una delle libertà fondamentali di un Paese democratico.
8) Il procuratore capo di Napoli ha dichiarato che senza intercettazioni era impossiible arrestare 28 persone per traffico di droga.
Sempre a Napoli sono state documentate ben 870 azioni di spaccio di droga in 40 giorni. senza intercettazioni tutto ciò non sarebbe satto posibile.
Ingroia, Procuratore antimafia di Palermo, ha dichiarato che nell'80% delle indagini si usano le intercettazioni..
Senza intercettazioni faremmo un salto indietro di 40 anni.
9) Già adesso le inercettazioni secretate non possono essere pubblicate.
Basta far applicare la legge.
Che bisogno c'è di impedirne la pubblicazione delle altre ?
10) La libertà di informazione è una delle fondamentali libertà della democrazia, riconosciuta dalla Costituzione.
Secondo una rilevazione di un'associazione non governaiva americana, tutti i paesi occidentali, in fatto di stampa, sono stati dichiarati "Free", ovvero liberi. Tutti tranne uno che è "Partially Free", cioè non completamente libero..... L'Italia!

Veniamo a "Tradizione e Immigrazione".
Alcune settimane fa ho discusso animatamente con alcuni concittadini sull'argomento "immigrazione e difesa delle tradizioni".
Discussioni da Bar, come si dice, ma l'argomento di fatto è sintetizzabile nella domanda :
"si possono difendere le tradizioni locali in presenza di un forte flusso di immigrazione?".

Devo notare che a Sannazzaro, ma anche in tutta Italia, ormai si fa una fatica bestia a discutere su temi come questo.
Non si ragiona più, ma si parla per slogan, "si fa il tifo" per questo o quel partito o politico, si è "pro o contro" qualcuno o qualcosa.
In pratica si scimmiotta in peggio i già orribili teatrini televisivi dove i politici si scannano sui vari temi (politici che giova la pena ricordare sono però spesso pronti a fare fronte comune per difendere i privilegi della loro Casta).

La discussione iniziò sul fatto che in alcuni comuni a guida leghista, all'ingresso del paese hanno esposto un cartello in cui si indica il divieto di portare il Burqa, quel copricapo integrale per le donne islamiche.
Da lì, la discussione poi si estese al pericolo islamico di invasione, al fatto che loro devono adeguarsi alle nostre tradizioni e "se non va bene così che vadano a casa loro".
Ho avuto modo di notare come la disinformazione televisiva o la mancanza di informazione tout-court sia spesso alla base del ragionamento sgangherato fatto di luoghi comuni e di slogan ripetuti a macchinetta.
I mass-media pilotati dai soliti potenti, usano la paura per portare consenso alle forze estreme (non certo una novità, negli anni '70 lstrategia della tensione aveva proprio questo obiettivo : paura=consenso alle forze reazionario) e per distrarre su temi molto più importanti (la devastante crisi economica e soprattutto morale in cui l'Italia sta scivolando)

Il Burqa
Ci sono tanti modi per sperperare denaro pubblico : quello di mettere i cartelli anti-burqa o anti-stranieri è uno di questi.
Se esiste (non so) una legge o un regolamento che obbliga la gente a girare con il volto scoperto, questi vanno fatti rispettare, sempre.
Sinceramente in tutta la mia vita avrò visto 2-3 donne coperte dal Burqa (anche in città come Milano....), ma se esiste un regolamento che lo s faccia rispettare.
Giusto.
Occhio però.
Perchè tale limite vale anche per chi indossa i passamontagna etc..
E' del tutto evidente che mettere un cartello con il divieto di Burqa è discriminatorio.
Se c'è già il divieto di coprirsi facciamolo rispettare.
Questo vale per tutto e per tutti.
Io sono il primo a chiedere la tolleranza-zero.
Ma questo è un concetto che riguarda tutti (anche gli italiani che evadono le tasse, che corrompono e che si fanno corrompere, che speculano sulla povera gente, sulle mafie rigorosamente made-in-Italy, sugli assassini al volante etc. etc. etc. )
A Sannazzaro le regole valgono per tutti : chi fa defecare i cani in giro (italiani), chi affitta alle mignotte (italiani ), chi lorda in giro, chi corre in macchina, chi non paga le tasse comunali etc. etc.

Difesa delle tradizioni
Siamo un Paese fortunatamente laico e non integralista.
Siamo un Paese dove la Religione è libera e non occorre mischiare religione e Stato.
Per carità.
Ci sono simboli che ormai sono entrati nella cultura e nella tradizione popolare : il Crocifisso sta bene li dov'è, il Natale va celebrato cosi com'è e anche il calendario volendo è giusto che riporti i santi del giorno.
Ma occorre, per il resto, distinguere tra Religione e Stato.
Del resto la nostra "superiorità" rispetto ai Paesi integralisti è proprio questa : là non distinguono Religione e Stato e il risultato sono i noti regimi illiberali e non democratici.
Io sono d'accordo nell'esporre agli ingressi del paese i cartelli in dialetto, perchè è una difesa delle tradizioni locali.
Sono favorevolissimo ad iniziative culturali in favore del "locale", ad esempio pubblicazioni sulla storia della Lomellina, di Sannazzaro.
Persino ai corsi in dialetto sono favorevole e alle misure che salvaguardano i prodotti del luogo, la cucina locale, le sagre le feste etc.
Vanno finanziate con denaro pubblico.
Ma capite bene che sono tutte iniziative "a favore" di qualcosa (la difesa delle tradizioni) e non "contro" qualcuno (gli stranieri).
Anzi.
L'immigrazione deve diventare integrazione per evitare di creare i ghetti (fisici e mentali) occorre che chi arriva per lavorare e pagare le tasse (altrimenti si è illegali) deve poter essere integrato nella società e deve poter contribuire a dare parte del proprio tempo libero nel volontariato.

Morale ?
Ho la sensazione che l'astio contro lo straniero spesso nasconda l'incapacità e la volontà di attivarsi per la difesa del proprio territorio e delle tradizioni locali.
Io dico che si può, anzi si deve, operare per difendere le tradizioni locali, ma contemporaneamente fare gli struzzi non serve e i nuovi arrivati, possibilmente regolamentati da un'immigrazione sostenibile, vanno assolutamente integrati.
Nell'interesse di tutti.




Dopo 65 giorni il semaforo di via Vigevano torna a dare segni di vita
All'orizzonte (forse) ci sono i dossi invece dell'inutile semaforo.
Qualcuno mi ha detto "i dossi andrebbero messi in tutto il paese".
I dossi nei viali di accesso sono un segno di civiltà e di ambizione, oltre chè di garanzia per la sicurezza dei cittadini.

(Radio paese seganla che uno si sia stampato in auto proprio in via Vigevano questa mattina, Notizia da confermare.)
Non da confermare invece l'urgenza di interventi anti-dementi che scambiano le strade per circuiti di F1.

Le rotonde stradali : esempio del fallimento dell'Ente Inutile
Se dovessi aprire una sezione del Blog chiamata "Salviamo il Patrimonio provinciale" con la lista delle criticità dei beni pubblici di competenza della provincia, l'elenco sarebbe così lungo che "ucciderebbe un toro se solo potesse leggerlo" (frase estratta dal Diario di Ciano a proposito della imbarazzante richiesta di aiuti avanzata da Mussolini a Hitler per l'entrata in guerra dell'Italia...)
Con la primavera (e l'erba che cresce, guarda caso....) noto che in alcuni commenti del Blog ritorna alla grande il problema delle rotonde.
Il Blog lo aveva già trattato in varie occasioni.
In u post, in particolare, del lontano gennaio 2009.
La situazione, la riepilogo è semplicissima
1) L'Inutile Provincia di Pavia non è in grado di mantenere le rotonde stradali di propria competenza.
Si provi ad entrare in paese da Pavia o da Scaldasole.Erba altissima, segnaletica ridotta male, sporcizia e carte ovunque.
Vergogna e imbarazzo, ecco cosa si prova ogni volta (trlascio il fegato ingrossato pensando alle tasse pagate...).
2) La stessa Provincia ha emesso dei bandi per "sponsorizzare" le rotonde.
E' una pratica che permette a privati e enti di prendersi carico della manutenzione.
Cioè di fatto dice "non sono in grado di manutenerle, qualcuno si fa avanti ?"
3) Il bando è pubblicato sul sito della provincia, ma lo pubblicai anch'io sul Blog, nel post sopra riportato.
4) In altre realtà vicine alla nostra le rotonde sono decenti, da noi fanno schifo.Ecco tutto qui.
L'idea è di farle sponosrizzare ad un privato (ENI, per esempio).
L'amministrazione comunale dovrebbe cercare di intermediare la cosa.
La precedente amministrazione non c'è riuscita (sempre che ci abbia provato....)
Dopo le ferie estive ci torneremo.



"Già, ma non c'erano mica le telecamere ?"
"Già, ma non c'erano mica le telecamere in giro per il paese?"
Così mi ha detto la persona, dopo aver letto il Blog nel
post dove si accennava alla questione video sorveglianza a proposito di alcuni episodi di furti/danneggiamenti accaduti nei mesi scorsi (Cimitero, Casa Parrocchiale, Parco Allevi)
Del resto il "già non c'erano mica le videocamere" ce lo chiediamo in molti.
Ma purtroppo a fronte di molti che lo chiedono (sono gli stessi peraltro che le videocamere le hanno pagate, cioè i cittadini-contribuenti), non c'è nessuno che risponde.
Eppure la risposta da dare è semplicissima :
SI, le videocamere c'erano (ma allora perchè non sono servite);
oppure NO, le videocamere non c'erano perchè coprivano altre zone della città.
Chissà se per fine agosto, quando riprenderà l'aggiornamento di Cambia Sannazzaro, il dlemma sarà chiarito.
"Non c'erano mica che le telecamere?"

Scadenzario per settembre.
Come vi dicevo questo è l'ultimo post prima delle ferie estive.
Vi lascio con la riflessione che Vi anticipavo e a cui io ho provato a dare una risposta (Tradizione e immigrazione possono coesistere?).
Ma Vi lascio anche con la speranza che a settembre quella discontinuità in fatto di amministrazione pubblica di cui tanto abbiamo bisogno a Sannazzaro dia segni tangibili.
Finora qualche timido segnale si è visto : oltre alla risucitissima Notte Bianca, certamente la comunicazione e la trasparenza ha fatto qualche passo in avanti, così come l'estensione degli orari dei servizi comunali è servita a riequilibrare in favore dell'utenza una situazione davvero non più sostenibile e persino nella lotta al fenomeno delle escort il Municipio e le istituzioni (grazie anche ai nostri carabinieri) dopo anni sono riusciti a segnare alcuni punti a favore.
Ma come dissi un mese fa, ci sono 3 temi su cui a mio avviso l'Amministraizione si gioca buona parte del proprio prestigio : verde, strade e luci.
Sono campi di intervento che hanno le caratteristiche di
- avere urgente necessità di intervento (per le strade di intende anche l'imbarazzante rosso-"stop", cioè proprio fermo da 2 mesi e mezzo, per il verde il nuovo contratto "global service" ci si augura che entri a regime) e la segnaletica orizzontale ormai sparita da gran parte del paese.
- essere immediatamente percettibili dai cittadini, che possono giudicare l'operato
- riguardano proprio i servizi, ovvero il settore dove maggiore è indispensabile il salto di qualità.
Non è ancora il momento di fare il primo bilancio dell'Amministrazione.
E' presto.
Credo sia corretto per questo riaparlarne, come più volte detto, a fine anno ovvero dopo 18 mesi dall'insediamento del centro-destra.
E' certo percò che la ripresa di settembre darà utili indicatori in quest'ottica.

Nasce il Distretto commerciale della Lomellina Orientale.
Non vorrei enfatizzare troppo la cosa, ma mi sembra questa uno dei casi nei quali Sannazzaro gioca un ruolo di polo di aggregazione per il territorio.
E' vero, trattasi in primis di un aspetto burocratico : Sannazzaro veicolerà in Regione le diverse richieste di adesione del commercio locale in ottica di sviluppo e di innovazione per tutto il commercio locale del territorio.
Comunque è la riprova di quanto vado sostenendo da tempo : a Sannazzaro siamo autorizzati a pensare in grande, a essere ambiziosi a guardare oltre la circonvallazione e diventare polo aggregante.
Salvo qualche eccezione (Po Net, la manifestazione "Il Fiume Tre Torrenti la Lomellina") abbiamo sempre agito e ragionato solo sul paese.
Occasioni come quello del distretto commerciale e ancora molto di più quella della Notte Bianca, devono spingere chi amministra (ma anche tutte le associazioni e la gente) a "pensare" in grande, ragionare sul ruolo aggregante che Sannazzaro può avere.
Anzi deve avere.
Perchè il rischio è la lagna e il lamento autolesionista di cui per davvero sono stufo
.

Proliferazione delle petizioni. La coscienza civici s'è desta ?
Firme contro la prostituzione, prima in via Voghera, poi in via Roma.
Firme contro il traffico.
Firme contro l'inquinamento luminoso provocato dalla scritta del nuovo Hotel della stessa via Roma.
Mi verrebbe da dire all'amico Fuggini : "caro Assessore, hai visto cosa succede a dare il dito ? Poi si prendono il braccio..." E' una battuta, ma credo che renda bene l'idea.
Gli incontri che la nuova amministrazione sta facendo con alcuni rioni cittadini ha stimolato la discussione e giustamente anche le proteste.
E' giusto che la coscienza civile si sia finalmente destata, richiamando le autorità ad affrontare i problemi cronici di Sannazzaro.
Ci si chiede solo dove quella coscienza civile sia stata in letargo finora.
Le uniche firme raccolte negli ultimi anni sono state contro i paletti di via Cairoli, firme sbagliate e perdita di tempo.
Forse le petizioni andavano fatte per altre questioni, quelle che tutte sappiamo da anni.
In ogni caso, ben tornata coscienza civica, meglio tardi che mai.

L' Eni e' un'opportunita.
Per la maggioranza di chi segue il Blog saranno queste parole superflue, perfino banali.
Ma purtroppo per altri no.
Mi dicono che c'e' qualcuno in paese che si è risentito e che va sostenendo che Cambia Sannazzaro ha una posizione fortemente critica verso Eni.
Sinceramente non capisco a cosa costoro si riiferiscano.
Da 2 anni scrivo (e da molto di più sostengo) che Eni e' complessivamente un'opportunità, un volano per sviluppare l'economia della nostra zona.
Nell'analogo periodo ho scritto e detto che però finora questa opportunità non e' stata utilizzata nell'interessse di tutti i cittadini.
Faccio quindi un invito a chi sostiene che Cambia Sannazzaro "continua a criticare" la raffineria : non siete obbligati a leggere il Blog, per la carità. Ma se lo fate però cercate di consultaro con una maggiore attenzione.

Mondiali di calcio : regola infranta
Dovrò pagare persino una scommessa che ho perso.
Sostenenvo che quest'anno il mondiale pallonaro l'avrebbe vinto una squadra sudamericana.
Non erano ne strane alchimie nè una semplice sensazione.
Avrebbe dovuto accadere quello che succede dal 1962, cioè da quasi 50 anni, ovvero nazionali sudamericane ed europee si sono perfettamente alternate nella vittoria.
Dal 1962 : Brasile-Inghilterra-Brasile-Germania-Argentina-Italia-Argentia-Germania-Brasile-Francia-Brasile-Italia-????.
Regola infranta quindi.
E del resto il 2010 sarà ricordato come l'anno delle regole infrante, come ad esempio quella dell'Inter (ahimè...) che non vinceva la Coppa Campioni da quasi 50 anni....

Segnalazione
Quando nasce una nuova attività in paese sono molto contento.
Se poi questa è nel campo dell'Information Technology lo sono ancora di più.
Vi segnalo il sito di un professionista di Sannazzaro che svolge consulenza e assistenza informatica.
www.loris-arne.com/
In effetti, almeno ufficialmente, credo sia questo un settore professionale dove non ci fosse copertura sinora (è chiaro che chiunque può farmi sapere altre attivtà simili presenti in paese)


Nasce il Sito del Centro di Aggregazione Giovanile Sannafree
Diamo di cuore il benevenuto in rete all'ultimo dei sito sannazzaresi.
Il Centro di Aggregazione Giovanile "Sannafree" da oggi ha la sua casa on line : http://www.cagsannafree.it/.
Credo sia una vetrina molto importante per promuovere tra i nostri giovani le attività di questa bella realtà.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

per l'incidente di stamattina ho fatto caso che nella curva zona Madonna della Fontana ci sono dei segni verdi sull'asfalto per indicare la traiettoria della macchina che si è schiantata.

Marco Schena ha detto...

DALLA PROVINCIA PAVESE DI OGGI 11/07

Strisce pedonali rialzate a Bereguardo
Il Comune investe 150mila euro nella sicurezza stradale per ridurre la velocità


BEREGUARDO. Interventi
sulla viabilità a Bereguardo,
per ridurre la velocità delle
automobili e salvaguardare
l’incolumità di ciclisti e pedoni.
E’ stato completato infatti,
nei giorni scorsi, il posizionamento
dei passaggi pedonali
rialzati, sia nel centro
paese, che nelle frazioni...........
i passaggi pedonali rialzati
sono segnalati attraverso
segnaletica sia orrizontale
che verticale. Inoltre, verranno
installati anche dei pannelli
indicatori della velocità
rilevata a mezzo laser (con
funzionamento a pannello solare).............

«Si tratta — ha spiegato
il sindaco Roberto Battagin
— di una serie di interventi.
Dato
che il codice della strada non
consente di posizionare i semafori
controllati da rilevatore
di velocità a uso dissuasori,
abbiamo optato per l’installazione
di passaggi pedonali
rialzati e altri sistemi di
dissuasione della velocità.