17 giugno 2011

208 - Arriva la Notte Bianca. Replichiamo il successo !


Buona settimana a tutti, sannazzaresi e non.
Sabato 25 Giugno, edizione 2011 della Notte Bianca, nata da un anno e già diventata l'appuntamento di punta delle manifestazioni snnazzaresi.

News nazionali.
Internet e amministrazione pubblica : siamo da Terzo Mondo
Per capire il livello da Terzo Mondo della nostra pubblica amministrazione in tema di tecnologie e internet, è interessante conoscere quanto ha scritto il giornalista Sergio Rizzo che sul Corriere di oggi ha fatto un quadro allucinante della situazione nei 8.100 comuni italiani.
La fonte è un dossier della Confartigianato

Sintetizzo :
- Iniziare e completare una pratica via Web (per capirci senza fare una fila o consegnare una carta), è possibile soltanto in 541 Comuni su quasi 8.1oo, cioè il 6,7% del totale.
- I Comuni in grado di fornire interamente un servizio via Web alle imprese sono ancora meno: appena 112. A dispetto di tante vuote promesse, come quella dell'ormai mitologico «sportello unico».
- Di più: 49 amministrazioni tengono la contabilità a mano (a MANO !!!!!!!!!!!).
- Il costo dell'amministrazione continua ad essere fra i più alti del mondo
- lo stato decisamente carente delle nostre strade informatiche, dove la velocità è settantesima nel mondo, inferiore a quella della Giamaica (GIAMAICA !!!!!!!)
- il livello è infimo degli investimenti per adeguarle.
- I Comuni in grado di fornire interamente un servizio via web alle imprese sono ancora meno di quei 541: appena 112, vale a dire 1'1,4% di tutti quanti.
- 818 quelli privi di computer per la gestione del personale
- nell'ultimo anno appena il 13,4% degli italiani di età superiore a 14 anni «ha potuto adempiere ad obblighi burocratici spedendo» via Internet,
Pressoché ultimi, in questo genere di rapporti, fra i Paesi del continente europeo.
- Non meravigliamoci, allora, che nella sua classifica «Doing business 2011», con la quale si misura la facilità di fare impresa, la Banca Mondiale abbia piazzato l'Italia nella casella numero 80.
Ottantesima (!!!!) , e non c'è da consolarsi pensando che altri 103 stanno messi peggio di noi.
- Il fatto è che davanti, e di gran lunga, abbiamo tutti i nostri principali concorrenti: il Regno Unito (quarto, dietro Singapore, Hong Kong e Nuova Zelanda), gli Stati Uniti (quinti), e poi il Giappone (al posto numero 18), la Germania (22), la Francia (26) e la Spagna (49). Solo per citarne alcuni.
Per giunta, nel 2010, l'anno al quale si riferisce la classifica, l'Italia è scivolata ancora indietro di 4 posizioni.


Referendum : il quorum gettato oltre l'ostacolo
Il raggiungimento del quorum sul Referendum è un risultato straordinario.

Intanto perché negli ultimi anni, i referendum erano falliti proprio per assenza di partecipazione.
E poi perché il governo e i media hanno fatto di tutto per disincentivare la gente a recarsi alle urne.
Si sono spesi 400 milioni di euro (inutilmente !!) per evitare che il voto referendario fosse associato a quello dei ballottaggi delle elezioni amministrative, obbligando il carrozzone dei seggi a riaprire apposta il 12-13 giugno.
Ebbene, tutto ciò non è servito ed è stata una bella vittoria per la democrazia.
Ma è stata una vittoria resa possibile dalla massiccia diffusione di internet e dei social network, che fortunatamente rendono ormai i tradizionali media (TV e giornali) non più monopolisti delle informazioni.
(Benedetto colui che ha invenato internet)

Per il capo un altra separazione : stavolta dal Paese
Il fascino del capo è finito, non incanta più ne suggestiona come prima.

Sembra infatti che quando interviene direttamente nelle campagne elettorali, ormai faccia solo perdere voti.
A Milano e in genere durante le recenti amministrative è intervenuto pesantemente (con una campagna elettorale pessima) e il centro-dx dopo 20 anni è andato a casa.
A Napoli, il candidato sindaco della sua parte politica gli aveva fatto capire che se fosse restato lontano dal Vesuvio sarebbe stato meglio..
E anche con i referendum, ha dichiarato che non sarebbe andato a votare (mica male per uno che vorrebbe essere uno statista….) e la gente ha fatto esattamente l’opposto.
La Lega annuncia che sono stufi delle sberle.
Ed in effetti, ascoltando alcuni commenti della base leghista, i militanti iniziano a chiedersi seriamente dove li sta portando Bossi, anche lui aveva dichiarato di non andare al voto. Maroni e Zaia hanno però fatto esattamente la cosa opposta, hanno votato.
E’ evidente come i leghisti si stiano chiedendo (anche loro….) dopo 11 anni di alleanza con il capo di Arcore, che cosa loro e il nord in generale hanno avuto in cambio.
Nei suo disegni, un tempo Forattini raffigurava Bossi come un cane ringhioso tenuto al guinzaglio da B. Era il tempo in cui si diceva che B. “usava la lega”, insomma il capo era davvero il capo.
Poi, da un paio d’anni a questa parte, si diceva che il vero capo del governo era Bossi, che l’agenda delle cose da fare la dettava la Lega (per questo Fini se ne andò dal PDL, anzi fu cacciato) e che B, andava rimorchio.
Ho paura che in questi due anni il capo abbia davvero preso in giro, oltre che il Paese intero come ci racconta l’Economist, soprattutto la Lega e Bossi.
A dire il vero la presa in giro dura da parecchio tempo, diciamo da quando la santa alleanza Lega-PDL governa l’Italia.
Domanda : Il capo in questi anni ha ottenuto la Legge Cirielli, La Legge Cirami, il Lodo Alfano, il Lodo Schifani, la Riforma sulle TV, il salvataggio di Previti, le depenalizzazioni sul falso in bilancio, le variazioni sui tempi di prescrizione dei processi, il legittimo impedimento, i salvataggi di comuni come Catania (300 milioni si soldi pubblici) governati dal suo ex-medico personale, il decreto spalma debiti per le società di calcio, etc. etc.
Che cosa ha ottenuto Bossi in cambio ?
Un inizio strascicato di pseudo-federalismo fiscale comunale (molti concordano nel parlare in realtà di maggiori tasse). Fine.
Di semplificazione, sburocratizzazione, decentramento delle competenze, riforma del fisco…. niente.
Insomma, adesso la gente leghista chiede il conto a Bossi dei risultati ottenuti, che sono appunto davvero pochini….
E leggendo i commenti in padania.org (sito non ufficiale vicino alla Lega), la gente sembra essere davvero stufa
A questo punto per la Lega io vedo due strade :
1) Ritorno alle origini, ovvero un movimento regionalista con forte spinta alla secessione.
Però è una strada lasciata anni fa e quindi sarebbe un ritorno su posizioni di retroguardia, comunque minoritarie anche nello stesso nord.
2) Avvicinarsi ad altre forze politiche, anche a sinistra, mercanteggiando il consenso con la richiesta di autonomia e il federalismo.
Questa ultima strada ha fatto la fortuna del partito autonomista catalano che in effetti ha ottenuto diversi benefici per la gente della sua regione.
E sarebbe stata la soluzione da intraprendere subito, visto che come diceva il prof. Miglio e come ha detto anni fa lo stesso Bossi, “per fare il federalismo sarei pronto andare anche tra le gambe del diavolo”.
Però questa soluzione deve fare i conti con un decennio nel quale la Lega è stata identificata come spalla di Forza Italia-PDL e del capo.
Un errore enorme, che ha scoraggiato i federalisti non berlusconiani a non votare Lega e che ha via-via identificato i padani come ultrà di destra.
Bossi si è davvero messo in un bel guaio e viene da chiedersi oggi cosa sarebbe la Lega con persone “pensanti“ come Gnutti, Comino, Pagliarini, Petrini, etc. allontanati nel corso degli anni da Umberto.
Per intanto è facile ipotizzare che la Lega non romperà con il capo e andranno avanti con promesse tipo riforma del fisco etc. Ma quanto siano attuabili è tutto da vedere
E a sinistra ?

Non ho gradito il commento di Bersani che ha chiesto al capo di andare a casa, dopo la vittoria dei “SI” al referendum.
Che ci azzecca, ha detto giustamente Tonino Di Pietro.
Anche perché non è per niente chiaro quale sia l’alternativa di governo (programma e leader) proposta dalla/dalle opposizioni.
Meglio ha fatto appunto Di Pietro, il quale da alcune settimane ha smesso la veste dell’unico vero oppositore a B., per indossare la divisa del moderato.
Perché 4 SI devono significare “B. a casa ?”.
Per sperare in una veloce fine del berlusconismo ci sono tanti motivi.
Ma forse manca ancora quello principale : quando si trasloca si sa la casa da dove si parte e si conosce quella dove si arriva. Qui, il punto di arrivo è ancora ignoto.

Se anche Tabacci fa il furbetto
E'una tipica storia italiana del XXI secolo.
E ha come protagonista un uomo politico rispettabile (sembra strano ma ce ne sono in giro ancora...), uno che nel ciclone di Mani Pulite che investì in pieno anche il suo ex-partito, ne uscì pulito.
Bruno Tabacci ex Presidente della Regione Lombardia, recentemente eletto a Milano e futuro Assessore nella giunta guidata da Pisapia in quella che sarà ricordata come la prima giunta di centro-sx dopo un ventennio di amministrazioni leghiste e di centro-dx.
Tabacci è già Parlamentare e ha dichiarato che sta valutando la sua posizione : assessore e parlamentare
Per informazione un parlamentare prende 4 volte lo stipendio di un assessore.
E tutti concordano nel dire che un parlamentare, mediamente, lavora molto meno di un amministratore pubblico e ha molte meno rogne... Pensate ad un assessore che prende 1/4 di uno Sciipoti qualsiasi...
Tabacci propenderebbe per mantenere entrambi le cariche, in virtù del fatto che sarebbe disposto a lavorare a Roma solo due giorni alla settimana e rinuncierebbe allo stipendio più basso, quello appunto di Assessore.
Come argomenta giustamente Gramellini sulla Stampa vengono quindi spontanee due domande
1) Ma se uno riesce a fare l'Assessore dedicando al parlamento solo 2 giorni alla settimana, ci si chiede cosa servano 1.000 persone, tra senatori e onorevoli, "occupate" a tempo pieno
2) Perché non abbassare lo stipendio dei parlamentari al livello degli assessori ?
Per chi è chiamato a fare la scelta questa sarebbe meno dolorosa e anche i contribuenti ne gioverebbero non poco.

L'Italia era peggio della Grecia : cosa abbiamo rischiato.
Esistono in giro per l’Italia delle simpatiche persone che, sforzandosi di sembrare seri, continuano a sostenere che Bettino Craxi fu un grande statista.
Craxi fuggì in Tunisia rincorso dalla giustizia italiana (un po’ come Cesare Battisti in Brasile…) e morì all’estero latitante. Ma se delle “qualità” morali di Bettino si sa abbastanza, poco forse si sa (o si ricorda) della sua gestione economica del Paese. Complice un sistema televisivo che negli ultimi 15 anni ha sistematicamente cercato di ribaltare la verità e di riabilitare quello che Montanelli chiamava “guappo” e “padrino”, si è persa la memoria di quanto agli inizi degli anni ’90 l’Italia rischiò. Nel 1992, sotto il governo Amato, fu varata una maxi-manovra di 90.000 miliardi di lire, una cifra pazzesca (45 miliardi di euro, ma 20 anni fa!), che permise all’Italia di evitare il fallimento. Durante i quattro anni di Craxi al governo (1983-1987) e nel lungo periodo di comando del fantomatico C.A.F. (Craxi-Andreotti-Forlani) il debito pubblico italiano schizzò alle stelle tanto che, appunto nel 1992, il governo fu costretto alla manovra di lacrime e sangue. Di lì a breve, Tangentopoli spazzò via tutta la vecchia classe politica corrotta, autrice anche del disastro finanziario pubblico. Ricordiamo oggi quel periodo, perché uno dei pochissimi uomini pubblici italiani riconosciuto e stimato all’estero, Mario Draghi, prossimo Governatore della più importante istituzione finanziaria europea (la BCE), ha ricordato che la Grecia, per la quale un giorno si e l’altro pure si paventa il rischio di default (ovvero l’incapacità di ripagare il proprio debito pubblico e quindi di fatto il fallimento), è attualmente messa meglio dell’Italia dei primi anni ’90 ! Quanti di noi allora sapevano della reale situazione dei nostri conti pubblici ? E quanti erano al corrente del rischio di fallimento che stavamo realmente correndo ?

Top Stories sannazzaresi e commenti della settimana.
Trofero cicilistico GS Flores.
Domenica 26 giugno il G.S. Flore Ferrera organizza il 3° Trofeo GS Flores Ferrera, gara ciclistica per i giovanissimi.
L'intero ricavato sarà devoluto alla sezione AVIS di Sannazzaro che da tempo collabora con il GS Flores.
Sinergie tra associazioni e tra comuni del territorio.

Quorum ok anche da noi
Anche da noi la gente ha preferito recarsi alle urne per i referendum.

Alla fine il 55,99 % dei sannazzaresi ha votato, ignorando gli inviti per le gite fuori porta.

Il Cambiamento 2.0 c'è eccome : basta vederlo
Vedo che nel
dibattito che si è aperto sul Blog dopo il post “Cambiamento 2.0” continua a non essere colta l’ampiezza del mio ragionamento.
Parliamo ovviamente di un Cambiamento che da un lato è in parte e assolutamente reale ed in parte potenziale, dall’altro non può tenere conto dei risultati di chi adesso sta amministrando da pochi giorni.
1) Nuova Amministrazione con nuovo Sindaco e un gruppo di persone che si riconosce nei principi di Aria Nuova, “vergine” rispetto al panorama politico tradizionale.
2) Il vecchio centro-sx, inteso come il rassemblement di coloro che a vario titolo hanno amministrato negli ultimi 20 anni non esiste più, si è polverizzato (big-bang).
3) Molta gente nuova (e giovane) si è avvicinata alla politica attraverso la candidatura nelle tre diverse liste elettorali, compresa quella di Roberto Zucca.
4) Attualmente esiste uno schieramento (Lista Bellini) che sulla carta è competitivo a Unire Sannazzaro, in termini di consensi.
Dei 4 punti alcuni sono assolutamente reali su cui non c’è discussione (punto 1, punto 2, punto 3).
Il punto 4 è potenziale, ovvero ci sono le condizioni perché il cambiamento si realizzi.
Nonostante ciò, molti si soffermano solo ad analizzare il primo dei punti.
Capisco bene essere quello il più evidente, quello che alla parte politica sconfitta ha lasciato l’amaro in bocca, anche alla luce della sconfitta elettorale di strettissima misura.
Bè, vi confesso, se io fossi negli esponenti della Lista Bellini, non gradirei molto questo modo di ragionare.
Perché non si da evidenza al fatto che esiste, appunto, una forza politica concorrente.
Non si riconosce che da ante-2009 a oggi tantissimo è cambiato.
Concorrente perché ha avuto 2 anni di amministrazione alle spalle che le hanno permesso di farsi conoscere alla gente e perché ha dimostrato che 1.300 cittadini circa l’hanno scelta nella cabina elettorale. E da qui devono ripartire, guardando avanti.
Quanto poi questo movimento possa essere in futuro davvero alternativo, dipenderà da come la Lista Bellini farà opposizione, da se e come lavorerà sul territorio, se saprà “vivere il paese”, cosa che in passato alle persone che si riconoscono nell’area politica di centro-dx è riuscito pochissimo, motivo questo per cui la cosidetta destra a Sannazzaro non è mai stata maggioranza nella società civile, lasciando quindi al cosidetto centro-sinistra una sorta di monopolio nel rapporto con la società.
Le opinioni sono tutte accettabili, per la carità.
Tuttavia, in questo scenario, lontano anni luce dal prima 2009 (Cambiamento 1.0, vittoria Lista Bolognese), sostenere che siamo in presenza di una restaurazione mi sembra davvero disconoscere gli ultimi 2 anni di grande cambiamento.


Lista Bellini : ricorso avviato
La Lista Bellini ha ufficialmente presentato ricorso per le elezioni amministrative dello scorso maggio.
La Lista Unire Sannazzaro ebbe 1299 voti, la Lista Bellini 1296. Silvia Bellini e la sua squadra reclamano il riconteggio dei voti a seguito di alcune schede aggiudicate a Unire Sannazzaro, ma che Silvia Bellini per l'appunto contesta. Il giudizio entro 15-20 giorni.


P.le Mainoli : gli incivili minacciano la sicurezza
Inizia con la
30° Sagra del Riso la lunga stagione che avrà come scenario l’area di Piazzale Mainoli.
L’area, mai amata dai sannazzaresi, è in realtà stata progettata inizialmente come parcheggio e come zona per il mercato settimanale.
La gente rifiutò la soluzione e così si trasformò la zona in un parcheggio e per le feste tradizionali (Sagra del Riso, Settembre Sannazzarese etc.)
Fu uno degli esempi di come certe scelte talvolta sono fatte a) frettolosamente b) senza sondare preventivamente il parere degli utilizzatori (n questo caso i cittadini).
Fatto sta che, grazie anche ad un palco progettato e realizzato da chi farebbe bene a fare altro nella vita, l’area è quella che ci ritroviamo.
Spero che con il tempo si possa intervenire per mitigare la situazione, piantumando, rivestendo il piazzale diversamente che non il brutto asfalto e separando bene e visivamente la zona del parcheggio con quella delle feste (zona palco e zona Pro Loco).
Ma a rendere oltre che poco bello anche molto pericolosa la zona è il budello di accesso da via Bigli : stretto, a doppio senso e sempre ostruito da chi parcheggia fregandosene delle regole e degli assenti vigili.
Ecco cosa riportavo sul Blog di giugno e luglio 2009
"Soluzione tattica di breve termine. : creare un senso unico in ingresso da via Bigli, sistemare delle fioriere (o panettoni di cemento) per impedire la sosta selvaggia nell'imbuto della stessa via Bigli e durante le feste chiudere completamente l'accesso alla via con transenne presidiate da vigili o volontari.
Inoltre (ma questo dovrebbe essere la normalità.....) i vigili che multino gli idioti che piantano la macchina in via Bigli per evitare di fare 30 metri a piedi fino al parcheggio di Piazzale Mainoli. Se non si interviene si continua a tollerare una situazione ad alto rischio e siamo certi che questa Amministrazione che ha dato prova di voler giustamente il ritorno al rispetto delle regole, saprà intervenire.
Il fatto di impedire un veloce e agevolato accesso a via Bigli e quindi a Piazzale Mainoli, determina la difficoltà soprattutto ai mezzi di soccorso : lascio immaginare agli amici del Blog cosa accadrebbe in caso di scoppio di incendio o fughe di gas o altro (in Piazzale Mainoli ci sono le cucine della Pro Loco, la tensostruttura e altro...). Dio non voglia...."

E ancora :
"Martedì scorso si è svolta in Piazzale Mainoli la sagra degli gnocchi, ormai una tradizione che la Pro Loco ha felicemente avviato qualche anno fa.
Ottima cucina e buona musica da ballo, hanno garntito il pienone.
Una serata che mi è sembrata molto ben riuscita e non dovremmo finire mai di ringraziare i volontari che garantiscono ai sannazzaresi la possibilità di partecipare a queste belle feste popolari.
Segnalo tuttavia un rischio molto alto.
La strada di accesso a Piazzale Mainoli (via Bigli) è in effetti un budello.
Però se lasciato sgombro dalle auto è facilmente percorribile da mezzi di soccorso.
Purtroppo, e ciò capita sempre in tali feste, nella via i soliti "furbi" parcheggiano in entrambi i lati, tanto che un'ambulanza farebbe molta fatica a passare ... figurarsi un mezzo dei vigili del fuoco....
Cosa accadrebbe in caso di necessità di intervento rapido, di incendio o altro?
Sarebbe abbastanza installare dei panettoni su entrambi i lati o, meglio, delle fioriere, di quelle peraltro già presenti all'inizio della stessa strada (e magari qualche multa in più)
La sicurezza passa anche da misure semplici di prevenzione come questa.
Evitiamo una volta tanto di mettere riparo quando il danno è fatto..."

Veniamo al post di oggi sulla Notte Bianca
Nella prima edizione del 2010 fu un successo straordinario.
Come ebbi modo di scrivere allora, quella della Notte Bianca fu un bell’esempio di innovazione e ambizione che Sannazzaro può e deve avere.
L’allora assessore Zerbi, fu il vero promotore dell’iniziativa e mai come allora il termine “evento”, abusato spesso anche da chi scrive, fu appropriato.
Ma ovviamente senza il contributo concreto soprattutto degli esercenti, non si sarebbe comunque andati da nessuna parte.
Vennero stimate circa 2.000 persone che affollarono ogni angolo del centro, riempito di attrazioni e spettacoli all’aperto.
Si disse allora che mai negli ultimi tempi Sannazzaro aveva richiamato così tante persone.
Persino la sfilata del ventre, che aveva provocato qualche mal di pancia agli amici leghisti (chissà perche?), fu un successo.
Insomma in 15 anni di mia personale sannazzaresità, per la prima volta non sentii alcun parere negativo, alcuna critica negativa (e purtroppo di critiche a pre-scindere a Sannazzaro ne abbiamo una notevole produzione).
Anche coloro che erano scettici, alla fine hanno dovuto ammettere : esperimento riuscito.
Quest’anno, sabato 25 giugno, si ripete e a leggere la locandina con il programma si ha la sensazione di ancora un maggiore numero di intrattenimenti.
Ho messo l’evento in FaceBook, dove in nemmeno 24 ore avevano aderito già 190 persone.
In 6 giorni 280.... (Riusciamo a fare 1.000 tondi ??)
E’ possibile migliorare rispetto al primo esperimento ?
Assolutamente si.
Intanto perché si ha la consapevolezza che può essere una riuscita anche l’edizione 2011.
Poi ci sono altri due aspetti che io ritengo molto importanti.
a) Le tradizioni hanno una forza se vengono interpretate al di là delle amministrazioni comunali che in quel momento sono ospitate a Palazzo Pollone.
La forza della tradizione sta proprio qui : nel riferirsi al territorio, alla gente.
Cito ad esempio la manifestazione “Il Fiume Tre Torrenti la Lomellina”, che arriverà quest’anno alla edizione nr. 10, o alla Sagra del Riso che compie 30 anni.
b) La Notte Bianca deve essere un’ulteriore opportunità per le attività del territorio (commercianti, locali pubblici) per farsi conoscere e pubblicizzare i propri servizi.
Si unisce insomma l’utile (la difesa delle attività produttive locali) al dilettevole (il divertimento della gente).
Infine, (last but not least), i giovani....
Vedo con vero piacere i gruppi nati per promuovere la Notte Bianca organizzata dal Centro Aggregazione Giovanile (ricordo a metà 2008 quando i soliti corvi pessimisti davano l'allora nascente CAG come l'ennesimo esperimento per i giovani
destinato a fallire) e la Consulta dei Giovani, creatura voluta dalla amica Silvia Bellini, ex assessore alle politiche giovanili

La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

Sostegno a Freedom Italia
Ciao a tutti,
sostengo Freedom Flotilla.
Per maggiori informazioni vedete www.freedomflotilla.it
Marzia Mandrini

4 commenti:

Dario Emanuelli ha detto...

A prescindere, dalla cattiva gestione economica di Craxi di quegli anni, il paragone con Battisti non farlo in quanto Battisti è un terrorista assassino, perlomeno craxi non ha ucciso nessuno. Se oggi non siamo ancora come la grecia lo si deve in parte all'attuale governo che sta cercando di tenere i conti in ordine. Anche questo va scritto.
Sempre sul cambiamento 3/4 dei tuoi punti sono validi ma sul secondo no. Parte dell'attuale maggioranza ha governato negli ultimi 20 anni insieme ad un'altra componente. Ma sostenere che il veccio c-sx si è polverizzato è falso, si è solo dimezzato ma resta, come allora, al governo del comune. Baldi-Fazzini-Invernizzi erano componenti delle giunte Testa/Debattisti. Se questo puoi negarlo fallo, altrimenti l'unica cosa che vedo è il tuo antiberlusconismo.

elvio ha detto...

Dario, sei giovane e ai giovani si possono perdonare certe imprecisioni.
Su Craxi : è stata una tragedia per l'Italia, ha portato in Parlamento Arafat con tanto di pistola nella fondina(...), ha affossato il Paese nel debito pubblico e ha contribuito alla creazione del sistema di tangenti per il quale, ad es, la metropolitana a Milano "prima" di tangentopoli costava 100, "dopo" costava 60! (soldi nostri). Poi è scappato latitante all'estero (come Battisti).
Vai in wikipedia e leggi le sue condanne.
Sulle giunte di Sannazzaro, il centro-sx così com'era non esiste più, Invernizzi non era nella giunta Testa, che peraltro a mio avviso è stato negli ultimi 20 anni il miglior Sindaco.
Confermo sono anti-berlusconiano.
E lo sono diventato dopo averlo visto all'opera.
Non si può assistere al Paese che va a fondo e far finta di niente.
Infine mi fa piacere che anche tu concordi che 3 punti sono cmq un Cambiamento.

Dario Emanuelli ha detto...

Non ho scritto che craxi era un santo ma non paragono un ladro ad un assassino.
Era sottointeso (Baldi nella giunta Testa / Inverinizzi-Fazzini giunta Debattista) (Fazzini nel consiglio con il sindaco Tacconi 1976).

Giuseppe Airoldi ha detto...

Per quanto riguarda l'assassino Arafat, vorrei ricordare che la grande europa (volutamente minuscolo) lo ha premiato con il Nobel per la pace ...