20 novembre 2009

130 Natale 2009 : puntiamo sul paese.




Buona Giornata a tutti.L'anno scorso il periodo delle feste natalizie fu caratterizzato principalmente dal contenzioso tra i commercianti e il Comune per i disagi prodotti dai lavori di rifacimento di via Cairoli e dintorni. Oggi parliamo di come il paese si sta prearando per l'edizione 2009.
Ma mi preme affrontare prima il problema dei furti e della sicurezza, che ha fatto la sua indesiderata ricomparsa alla grande.
Si chiude una settimana tra le più difficili per lì'ordine pubblico e la sicurezza.
A una raffica impressionante di furti in abitazioni, garage e aziende, proprio ieri sera ha fatto seguito un incendio che ha distrutto un pulmino e danneggiato due auto in via XI Febbraio, proprio di fronte all'Asilo Nido comunale, dove era in corso il secondo di una serie di tre incontri, denonimato "Genitori al Nido".
Non è ancora chiara l'origine dell'incendio, anche se le prime valutazioni pare abbiano portato ad escludere la causa dolosa.
Dello tsunami dei furti in appartamento, capannoni e negozi, il blog se ne era già occupato mesi fa, in una momento molto simile a quello di questi giorni.
Lo tsunami è una piena che cresce inesorabile e non lascia scampo.
Ci sono si le ondate, come quelle si cui stiamo parlando, ma a preoccupare è il trend in continua crescita che non conosce soste.
Il marketing della "più sicurezza per tutti" del governo nazionale ha lasciato il posto alla triste realtà fatta di un budget pubblico sempre più misero, proprio per la sicurezza, che comporta persino la scarsità del carburante per le auto della polizia.
Ma visto che il problema è nostro e lamentarsi serve a poco, cosa possiamo fare in attesa della futura caserma dei carabinieri (sperando che possa servire)?

Anzitutto va detto che sinora si è fatto poco, anzi nulla.
Le decine di telecamere installate dalla precedente amministrazioni, ci dicono che erano dei un tipo vecchio, che non permetteva un buon funzionamento.
Insomma, servivano a poco.
Adesso qualcuna sembra essere stata attivata con una nuova tecnologia.
Sinora si è solo sminuito il problema (non è solo qui da noi e etc..), quando non negato.
E visto che non basta mettere i cartelli "vietato rubare....", da qualcosa occorre pur partire.
Io sinceramente mi aspetto che l'Amministrazione avanzi delle proposte/misure organiche, per questo che è comunque un problema molto complesso, da sempre sotto stimato.
Occorre delineare delle linee guida e poi inserire le misure operative.
Suggerimenti:
1) Controllo del territorio, verificare le facce sospette.
I vigili fuori dagli uffici, lasciamo che gli anziani (opportunamente organizzati) svolgano ad esempio il servizio di sorveglianza agli ingressi e alle uscite da scuola e che il lavoro amministrativo venga compiuto dagli impiegati comunali.
I vigili devono vedersi in giro, cosa che adesso non fanno, e la gente deve vederli. Dotiamoli di un telefonino, cosi i cittadini possono chiamarli d'urgenza se, ad esempio, notano facce sospetteEcco questo sarebbe un bel segnale di cambiamento.
Lo so, è più rassicurazione che sicurezza, ma almeno iniziamo da qui.
2) Volontari e sorveglianza privata
La gente volontaria che gira di notte per il paese e magari un accordo con la società privata di security chei già sorveglia gli impianti ENI, per estendere il presidio anche al territorio vicino.
I costi? Da concordare con ENI e comunque sono certo che se si dovesse chiedere qualche euro in più di tasse per dormire tranquilli, i cittadini non andrebbero oltre che a qualche mugugno.
3) Assicurazione sui furti nelle abitazioni e nelle sedi di aziende e esercizi.
Valutiamo la possibilità di una sorta di assicurazione di massa a carico in parte ai privati e in parte al Comune.
Stimiamo la fattibilità i i costi e poi che si decida se attivarla o meno. Sono solo idee, in attesa che le istituzioni avanzino proposte organiche, dove per organiche si intende iniziative non "spot", ma che seguano delle direttive coerenti. Lo dico alla maggioranza e all'opposizione : tiriamo fuori le idee, valutiamole, stimiamone i costi e offritele all'Amministrazione che, dal cantro loro, devono poi studiarne l'applicabilità. L'unica cosa da non fare, come in passato, è fare gli struzzi.



Torniamo alle prossime feste nataizie.Personalmente, difesi i lavori di rifacimento dell'arredo urbano perchè sono più che mai convinto che questi possano rappresentare una delle condizioni per rivitalizzare il centro del paese, il commercio e in ultima abnalisi la stessa vivibilità.
Per la mia posizione pro-lavori e quindi in difesa dell'iniziativa della vecchia amministrazione, patrocinata principalmente da Pierangelo Fazzini, mi attirai contro diverse critiche, alcune su cui dibattere e ragionare, altre irricevibili e figlie dell'atteggiamento trinariciuto per cui tutto ciò che viene fatto dal politico X deve essere per forza criticato.
Quest'anno il Natale potrebbe beneficiare anche della nuova pavimentazione di via Cairoli.
I commercianti e il Comune stanno organizzando a partire dagli inizi di dicembre alcuni eventi di certo interesse.
Si parla di possibili sbandieratori medioevali, di esposizioni di moto lungo la via Cairoli, di un mercatino natalizio da allestire probabilmente in via Italia e di un'esposizione da tenersi al Teatro Soms.
La principale via del paese verrebbe chiusa (finalmente...) al traffico andando peraltro a rispondere a quello che i lettori del blog hanno chiesto con l'ultimo sondaggio.
Le luminarie, il babbo natale itinerante, e altre iniziative di contorno faranno il resto.
Qual'è l'invito che faccio ai sannazzaresi ?E' quello di puntare di più su Sannazzaro, sul loro paese, di frequentare in quei giorni maggiormente il centro, di partecipare alle manifestazioni proposte.
Facciamolo almeno per rispetto nei confronti dei nostri commercianti che con tali iniziative dimostrano di aver percepito bene che la concorrenza con l'ipotizzato grande commercio non si fa solo con la protesta, ma soprattiutto proponendo eventi che sappiano attirare la gente.
Anzi, sarebbe cosa buona e giusta, andare a promuovere tali manifestazioni anche nei centri vicini, cercando di richiamare in paese più frequentatori possibile, contribuendo, come dico da sempre, a fare di Sannazzaro quel polo di attrazione della bassa Lomellina,
Senza dimenticarsi la stampa locale sulla quale pubblicizzare gli eventi
Suggerirei (come fanno ad esempio a Gropello e a Dorno) di installare uno striscione su ogni rotonda stradale che porta in paese, riportante le principali date e le manifestazioni.
Manifesti, stampa e striscioni avranno poi una maggiore valenza se citeranno solo i principali eventi, evitando l'effetto dispersione che disorienta i potenziali interessati.
Chi pagherà l'iniziativa e la promozione?
I commercianti in primo luogo, al quale deve andare senza ombra di dubbio il ringraziamento dell'intera comunità.
E' vero, lo fanno sperando in un ritorno, ma se ritorno ci sarà questo avrà benefiche ricadute sull'intero paese e sulla sua mmagine.
Poi ci si aspetta che anche il Comune faccia la sua parte.
L'Assessore Zerbi ha giustamente lanciato idee innovative sia per il prossimo periodo natalizio sia per l'ipotesi di una "Notte bianca" da tenersi la prossima estate.
Ne aggiungerei una.
Perchè non fare una domenica (aprile-maggio), una manifestazione del tipo "Punta su Sannazzaro", rivolta a il territorio, ma forse soprattutto agli stessi abitanti del paese.
Realtà produttive, commercianti, associazioni potrebbero proporre in quest'ambito alcune iniziative da studiare.
Sannazzaro ha necessità di un restyling della sua immagine, troppo legata a situazione negative e limitata alla "company town", la citta della raffineria.
Ecco, credo che manifestazioni come quelle del periodo natalizio, la notte bianca e perchè no "Punta su Sannazzaro", possano contribuire alla ripulitura dell'immagine che ha il paese, che io continuo a pensare è migliore di quella che i suoi stessi abitanti hanno.
Certo le idee non camminano senza le gambe dei soldi.
E qui il Comune (ma anche il grande complesso ENI) risulta essere determinante.




Perchè difendo la croce. Nonostante tutto.La Lega di Sannazzaro avviera' a breve una petizione per chiedere il mantenimento del crocifisso nelle scuole contro la sentenza della corte europea che impone la rimozione.
Allora, prima di dire come la penso io sulla questione, facciamo un po' d'ordine.
Una cittadina di origine scandinave aveva notato la presenza del crocifsso nella scuola italiana frequentata abitualmente da sua figlia, in una città del Veneto.
Ha avviato un ricorso presso il Tribunale europeo e questo, sostanzialmente, ha detto che in un paese laico il crocifsso può creare una discriminazione religiosa.
Questo e' il fatto.
Ora, la Lega è liberissima ci mancherebbe, di raccogliere le firme a sostegno della croce nei luoghi pubblici.
E anche l'ordinanza che dovrebbe emettere il Sindaco per mantenere obbligatoriamente il crocifisso nei luoghi pubblici può essere giustificata.
Ma purtroppo, ancora una volta, sono pochissimi coloro che hanno centrato il problema della croce si-croce no.Come sempre negli ultimi anni è assolutamente prevedibile a priori come si schierano le forze politiche a fronte di un evento.
Destra di qua, sinistra di là.
Spazio per la materia grigia, per il ragionamento pochissimo.
E poi mi chiedo cosa diavolo c'entra la politica con questo aspetto ?Questa è la vera mancanza di rispetto per la Croce.
L'esposizione della croce e' cosa giusta.Ma non certo perche' l'invasato ministro La Russa ha sbraitato che "possa morire chi non lo vuole " (Ignazio sei un ministro della Repubblica e poi con certi atteggiamenti rischi di ricordarci il tuo passato...).
Dalla parte opposta il comunista Ferrero (...ex ministro), ipotizzando una mostruosa par-condicio, ha sentenziato che non bisogna esporre nè il crocifisso nè la falce e martello, icona quest'ultima di una idelogia che dove praticata ha causato milioni di vittime e l 'annullamento del concetto di "persona".
La verità, purtroppo, in pochissimi l'hanno detta.
Non l'hanno detta nememno le alte gerarchie della Chiesa, tutte prese probabilmente a stilare l'elenco delle richieste di "risarcimento" come perdono per i comportamenti anti cattolici di Papi Silvio (finanziamento ale scuole private, otto per mille, influenza sulla Tv pubblica etc etc.).
La croce nelle scuole a mio avviso va lasciata perchè simbolo di uguaglianza e di fratellanza tra le persone.
Colui che ha difeso 2000 anni fa questi concetti, quando non erano nemmeno pronunciabili, è stato appeso vivo ad una croce e poi assassinato.
La croce è diventata nel tempo simbolo di uguaglianza, di fratellanza e del sacrificio della vita per difendere questi valori essenziali.
E questo nonostante tutte le sconcezze compiute dalla Chiesa cattolica nei secoli successivi.

Piano di Emergenza comunale, il suo ritardo penalizza anche TeleraccontoLa "Tv di Sannazzaro", molti la chiamano così anche se la ragione sociale è Teleracconto, la creatura via etere di Pietro Gatti che trasmette ormai da circa 2 anni.
A cadenze fisse (di sera) chi riceve le trasmissioni dell'unica Tv privata dell'intera Lomellina può rivedere le sintesi dei principali eventi che interessano Sannazzaro, corredate da interviste "in piazza" e dalle news dall'amico Paolo Calvi, nel ruolo di speaker.
Non è facilissimo ricevere Teleracconto, per la cui visione occorre cercare con il telecomando la corretta frequenza nei dintorni di Rai Uno.
La difficoltà è rappresentata dalla potenza dell'infrastruttura di trasmissione, posizionata nel cuore del paese in quel di San Bernardino, in grado di coprire lo spazio con un raggio di circa 1 km.
A distanza di due anni, tuttavia, Teleracconto inizia ad avere il fiato corto.
O meglio, il fiato ci sarebbe anche, quello che manca è la possibilità di sfruttare tutte le potenzialità.
A Sannazzaro (ma probabilmente un pò in tutti i piccoli centri), molte delle iniziative private o associative, hanno necessità del sostegno dell'ente comunale.
E a riprova di ciò, ricordo che la presentazione della TV di Gatti avvenne nell'aula del Consiglio Comunale con la presenza dei precedenti amministratori.
Il sostegno di cui ha necessità Pietro Gatti non è però tanto di natura finanziaria o logistica.
Teleracconto ha bisogno di un supporto normativo, in quanto la trasmissione via etere è regolamentata dalla legge.
Per accellerare le autorizzazioni, ci sarebbe una soluzione, la stessa che permetterebbe ai sannazzaresi di conoscere il comportamento da assumere in caso di emergenza industriale : la redazione del Piano di Emergenza Comunale.
Il Blog ne ha ripetutamente parlato, e l'allora Assessore Abela aveva mi aveva inoltrato un paio di note, una delle quali segnalava la produzione per la successiva primavera di una brochure con le indicazioni operative rivolte ai cittadini.
In realtà è arrivata la primavera e anche l'estate ma della brochure non se ne fece niente.
Abela, poi insieme agli altri ex amministratori, è stato mandato a casa alle ultime elezioni.
Tocca adesso alla nuova amministrazione dare un segno concreto della volontà di completare quel Piano di emergenza, che a Sannazzaro incredbilmente ancora manca.
All'interno del PEC può trovare spazio anche l'utilizzo di Teleracconto come canale comunicativo ai cittadini per l'informazione con le istruzioni da adottare in caso di allarme, cosa questa che permetterebbe il rilascio definitivo delle autorizzazioni tanto attese.

Piccola puntualizzazione.
Un dato è assolutamente evidente e non può essere certo contraddetto.
A 47 anni di distanza dall'avvio del sito di raffinazione sannazzarese, divenuto poi nel corso del tempo uno dei più grandi impianti del continente, l'assenza di informazione alla popolazione sul comportamento da adottare in casi di emergenza unitamente alla mancanza di una vera e propria barriera verde di filtro tra gli impianti di via Mattei e il centro abitato, sono indiscutibilmente i migliori esempi dell'incompetenza e dell'incapacità di chi ha amministrato il nostro paese nel corso dei decenni.A chi è seduto attualmente a Palazzo Pollone, deve giungere questo messaggio forte e chiaro.
Come su altre questioni già affrontate (servizi, sicurezza), anche sul Piano di Emergenza (in realtà anche questo un argomento riconducubile alla sicurezza) occorre dare un deciso segnale di netta discontinuità e ricollocare quindi l'ente Comune su una posizione al fianco di tutti i cittadini-contribuenti.
Cosa che in passato non è avvenuta.

"Hey Jude", aiutiamo a combattere la SLA.
Domenica sera presso il Teatro Soms, si terrà un concerto benefico a favore dell' A.I.S.L.A, l'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.
La performance eseguita dal gruppo Back to the Beatles, permetterà al pubblico di ascoltare i più celebri pezzi musicali prodotti del quartetto di Liverpool, i Fab Four.
(Domenica 22 novembre ore 21.15, Teatro Soms Sannazzaro.
Biglietti presso la Biblioteca Civica, sabato dalle 9.00 alle 12.00, 5 euro.
Info line 0382.997485
)

Ma, musica a parte, grazie all'intervento del Professore Melazzini, la serata sarà anche l'occasione per capire meglio cosa è la SLA.
Ecco come la SLA viene descritta nel sito dell'Associazione:
"...conosciuta anche come "Morbo di Lou Gehrig"," malattia di Charcot" o "malattia dei motoneuroni", è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.
Esistono due gruppi di motoneuroni; il primo (primo motoneurone o motoneurone centrale o corticale) si trova nella corteccia cerebrale e trasporta il segnale nervoso attraverso prolungamenti che dal cervello arrivano al midollo spinale. Il secondo (2° motoneurone o motoneurone periferico o spinale) è invece formato da cellule nervose che trasportano il segnale dal midollo spinale ai muscoli.
La SLA è caratterizzata dal fatto che sia il primo che il secondo motoneurone vanno incontro a degenerazione e muoiono. La morte di queste cellule avviene gradualmente nel corso di mesi o anche anni. In tale arco di tempo i motoneuroni rimasti, almeno in parte, sostituiscono nelle proprie funzioni quelle distrutte.
I primi segni della malattia compaiono quando la perdita progressiva dei motoneuroni supera la capacità di compenso dei motoneuroni superstiti fino ad arrivare ad una progressiva paralisi, ma con risparmio delle funzioni cognitive, sensoriali, sessuali e sfinteriali (vescicali ed intestinali).
Generalmente si ammalano di SLA individui adulti di età superiore ai 20 anni, di entrambi i sessi, con maggiore frequenza dopo i 50 anni.
In Italia si manifestano in media tre nuovi casi di SLA al giorno e si contano circa sei ammalati ogni 100.000 abitanti.

I sintomi iniziali della malattia
I sintomi iniziali sono talmente impercettibili che spesso sono ignorati e variano da persona a persona; comune a tutti è la progressiva perdita di forza che può interessare tutti i movimenti volontari. Nella maggior parte dei casi l´indebolimento riguarda prima i muscoli delle mani o dei piedi o delle braccia e/o delle gambe che porta generalmente a far cadere oggetti, ad inciampare frequentemente o a compromettere semplici attività del vivere quotidiano quali vestirsi, lavarsi od abbottonarsi vestiti.
Altre manifestazioni possono essere la difficoltà nel parlare, nel masticare, nel deglutire.
Oltre alla debolezza, si possono avvertire rigidità (spasticità) e contrazioni muscolari involontarie (fascicolazioni), anche dolorose (crampi muscolari).
Quando vengono coinvolti i muscoli respiratori, possono comparire affanno dopo sforzi lievi e difficoltà nel tossire.
Se prevalgono i disturbi della parola e la difficoltà di deglutizione, si parla di SLA bulbare (la regione bulbare del sistema nervoso è localizzata tra il cervello e il midollo spinale). Il termine SLA bulbare indica quindi che la malattia colpisce i motoneuroni localizzati nella regione bulbare del tronco cerebrale che controllano i muscoli della masticazione, della deglutizione e della parola.

Le Forme
Sono state identificate tre forme di SLA:
o Sporadica: la più comune forma di SLA, dal 90 al 95 % di tutti i casi
o Familiare: più di un caso in un unico ceppo familiare, conta un ridotto numero di casi, dal 5 al 10 %. Nel 1993, in alcune famiglie colpite da SLA familiare è stato accertato che la mutazione di un gene (SOD 1), può provocare la malattia.
o Guam: un' incidenza incredibilmente alta di casi, caratterizzata dalla associazione con sindrome demenziale e Parkinson, fu osservata negli anni ´50 sull´Isola di Guam.

Ipotesi sulle cause della SLALe cause della SLA sono ancora sconosciute, comunque è ormai accertato che la SLA non è dovuta ad una singola causa; si tratta invece di una malattia multifattoriale, determinata cioè dal concorso di più circostanze.
Le numerose ricerche in corso mirano a chiarire il ruolo di alcuni fattori.
o Eccesso di glutammato: il glutammato è un aminoacido usato dalle cellule nervose come segnale chimico: quando il suo tasso è elevato ne determina un´iperattività che può risultare nociva. Tutto ciò sembra che giochi un ruolo importante nella SLA. Il Riluzolo, unico farmaco approvato nella terapia della SLA, agisce riducendo l´azione del glutammato.
o Predisposizione genetica
o Carenza di fattori di crescita: si tratta di sostanze, prodotte naturalmente dal nostro organismo, che aiutano la crescita dei nervi e che facilitano i contatti tra i motoneuroni e le cellule muscolari.
o Eccesso di anticorpi
o Fattori tossico-ambientali: esistono diversi elementi (alluminio, mercurio o piombo) o alcuni veleni e certi pesticidi agricoli che possono danneggiare le cellule nervose e i motoneuroni.
o Virus

Diagnosi di SLALa SLA è una malattia molto difficile da diagnosticare. Oggi non esiste alcun test o procedura per confermare senza alcun dubbio la diagnosi di SLA. E´ solo attraverso un attento esame clinico, ripetuto nel tempo da parte di un neurologo esperto, ed una serie di esami diagnostici per escludere altre patologie che emerge la diagnosi. E´ tuttavia sempre utile, per la conferma della diagnosi, il supporto di un secondo parere specialistico. Un approfondito percorso diagnostico include la maggior parte, se non tutte, le seguenti procedure:
o Esami neurofisiologici che comprendono: elettromiografia (EMG) e la velocità di conduzione nervosa (VCN)
o Esami del sangue e delle urine (per escludere altre malattie infiammatorie, infettive, tumorali, tiroidee ed autoimmuni)
o Risonanza magnetica nucleare dell´encefalo e del midollo spinale
o Rachicentesi o puntura lombare
o Biopsia muscolare e/o del nervo
La Sla in genere progredisce lentamente e la gravità può variare molto da un paziente all´altro. Anche nelle fasi più avanzate, la malattia colpisce soltanto il sistema motorio e risparmia tutte le altre funzioni neurologiche

La Cura
Al momento non esiste una terapia capace di guarire la SLA: l´unico farmaco approvato è il Riluzolo, la cui assunzione può rallentare la progressione della malattia.
Esistono anche altri farmaci per ridurre i sintomi ed ausili per migliorare l´autonomia personale, il movimento e la comunicazione; è possibile intervenire per evitare la denutrizione e per aiutare il paziente a respirare.
Negli ultimi anni le ricerche si sono moltiplicate e la speranza di trovare presto un rimedio definitivo si è fatta più concreta.

Partecipiamo, non solo per contribuire alla speranza di chi è in cura, ma anche per conoscere
meglio la malattia.

Distributore low-cost alla Geroa.
C'è un distributore alla Gerola, aperto da poche settimane, che offre carburante ad un prezzo più basso della media.Effetto benefico della liberalizzazione che però fa ancora una fatica bestia ad essere attuata.
L'Italia è un Paese ingessato da parrocchiette, caste e ordini varie.
In Francia è normale fare carburante presso i centri commerciali, i quali hanno attivato distributori propri.
Da noi no.
Forse sta anche a noi incentivare la concorrenza, premiando chi cerca di rompere lo status quo, attivando iniziative come questa a vantaggio dei consumatori.
Per il Santuario della Madonna della Fontana proseguono i lavori di restauro.Proseguono i lavori di consolidamento del Santuario della Madonna della Fontana, luogo di culto molto caro ai sannazzaresi.
Al di là degli aspetti tecnici, vorrei qui ringraziare l'Ing. Michele Cuzzoni per il buon lavoro che sta effettuando, come progettista e direttore dei lavori.
Il concittadino Cuzzoni, con la sua passione per i luoghi di culto ed in particolare per le campane, penso sia una importante risorsa per la nostra comunità.

8 commenti:

Marco Schena ha detto...

per quanto riguarda le bancarelle: l'organizzazione si sta dando da fare. Il 6 dicembre ci saranno le moto in via Cairoli e l'8 dicembre verrà chiusa v.le Italia per le bancarelle. Ora sta alla gente affluire numerosa e far vedere che non ci si lamenta e basta!
Se ci sarà un buon riscontro e interesse sarà un successo e un "input" nel ripetere certe iniziative.

Marco Schena ha detto...

per quanto riguarda il servizio di vigilanza: beh potrebbe essere un idea. Una specie di convenzione "Comune-Raffineria" potrebbe farsi carico per un controllo del paese in ore notturne per evitare quantomeno le problematiche di cui stiamo assistendo ultimamente (vedi bar e case derubate, auto incendiate...).
Il problema maggiore sarebbe creare dei personaggi di riferimento che abbiano la voglia e il tempo di organizzare e prendere eventuali adesioni per usufruire del servizio qualora fosse una cosa fattibile e di facile gestione.

un cittadino disgustato ha detto...

A proposito di sicurezza, ancora una volta "si chiude la stalla dopo che i bestiame è scappato". Si nota da alcuni giorniche la zona del contò è presa di mira da visitatori notturni alla ricerca, "dal mio innocente punto di vista" e non da acume tecnico alla "CSI", di elementi utili per ua successiva o imminente visita notturna al malcapitato cittadino (io tu il ns. vicino ...). Se ne è parlato negli anni scorsi sempre con toni sommessi, per paura di creare il panico (vedasi anche il silenzio sulle stampe locali) ma l'esito è sempre stato che a sannazzaro non si riesce a prevenire nulla, ma ci sono o non ci sono i carabinieri in paese !!!!
Ed ora mi sento di riflettere con tutti voi su come mai tale serie di furti non sia la conseguenza di una mano pesante verso quel mercato prolifico che ormai aveva dato il meglio in zona circovallazione ???? non credo sia difficile fare due + due ovvero finchè tale "mercato" rende tutto l'indotto ed anche l'utizzatore finale deve stare tranquillo.
Ah,dimenticavo proprio stamane mi è giunta notizia di un aggressione ad una donna avvenuta ieri sera davanti alla sua abitazione zona contò.

Forse è giunto il momento di metter mano a qualche concreta reazione politica ed amministrativa.

elvio vivaldini ha detto...

Anche a me è giunta notizia del'aggressione.
Tuttavia l'anonimato non aiuta certo a migliorare la situazione.
MA E' COSI DIFFICILE FIRMARSI ????
Metterci il nome, credo sia già un modo di dimostrare di volere cambiare le cose.
Anche perchè troppo spesso chi firma con nick-name o non firma affatto è lo stesso che in passato ha dato il voto a chi ha permesso il proliferare di tali episodi.
I protagonisti della Menefreganza!
Per favore basta con nomignoli e nickname. Grazie

vittorio airoldi ha detto...

Ancora una volta sono d'accordo con Elvio per la vigliaccheria, così la voglio definire e me ne assumo le responsabilità, di chi lancia il sasso e tira via la mano e magari le stesse persone che reclamano e protestano in maniera anonima sono quelle che chissà perchè non vedono e non sentono mai. Questa mattina in piazza Cesare Battisti, quello vero e non lo sporco assassino rifugiato in Brasile dal compagno Lula, c'era un gazebo della Lega per la raccolta di firme contro la sentenza della corte europea e a difesa del Crocifisso. Ero presente anch'io con gli amici militanti della Lega e ho visto tanta gente venire a firmare, gente di varie idee politiche ma unite da un unico valore, ma purtroppo ho visto anche tanta gente timorosa di farsi vedere forse per paura che passasse per caso il Fazzini o il Schiaretti della situazione. Se una persona è convinta dei propri principi non deve avere paura di nessuno e magari in questa maniera qualche ladro o qualche atto vandalico in più può essere smascherato...!!!

elvio vivaldini ha detto...

Vittorio.
Pur non firmando (perchè penso che buttare in politica certe questioni sia come alzare barriere invece di abbatterle), condivido il fatto che la croce resti dov'è. E l'ho scritto sul Blog.
Sulla sicurezza, ricambio la stima per uno come te che, al di là delle idee politiche, ha sempre detto la sua opinione mettendoci la faccia.
Dimostrando di credere nel paese in cui vive.
Proprio come il sottoscritto.
Sannazzaro cambia (e sono convinto che nel piccolo il Blog sia utile a ciò) se si demolisce il clima di omertà, di timore ingiustificato e di ossequianza verso chiunque.

mara perego ha detto...

Io ho firmato e firmerò qualunque appello che mira a salvaguardare la mia identità. Non la vedo come un buttarla in politica, avrei firmato qualunque fosse stata la proveninenza ideologica di chi aveva organizzato il gazebo. Per quanto riguarda la sicurezza, ho visto in tv che in una località della Lombardia, si sono organizzati tra vicini per la sorveglianza e le eventuali segnalazioni in presenza di facce sconosciute e sospette. Se queste collaborazioni funzionassero grazie alla buona volontà di tutti, magari potremmo sentirci più sicuri. Certo bisogna smetterla di fingere di non vedere perchè ci interessa solo quello che riguarda noi personalmente. Ci vuole solidarietà e partecipazione.

elvio vivaldini ha detto...

Eccola la Mara.
Un'altra persona che si firma sempre.
Il grande Gaber docet : "La Libertà non è uno spazio libero. La Libertà è partecipazione".