2 dicembre 2011

228 - I giovani votano destra


Buona settimana a tutti.
 

Avventuriamoci oggi nella politica o meglio, come il mondo giovanile intende oggi dx e sx.
Ricordandoci sempre che in Italia :
- la dx in Italia ha una link ancora troppo evidente con il ventennio (mentre in Europa la dx è più liberale, moderata e con una storia non autoritaria),
- la sx (in Italia, ma nel mondo anche) ha un link con il comunismo.
Parliamo anche degli arresti del Vicepresidente del Consigio Regionale Lombardia e un funzionario ARPA, entrambi coinvolti nello smaltimento illecito di rifiuti che comprende anche l'iter autorizzativo per .... una discarica di Amianto !
Cioè l'ente autorizzante (Regione) e l'ente controllore (Arpa).... Come possiamo fidarci di costruire la progettata discarica di Amianto di Ferrera con questa gente ??


News della settimana.
Un Paese profondamente corrotto : peggio di Turchia, Namibia, Capo Verde etc..
Parliamo nel post di oggi anche della presunta ennesima corruzione (fino a prova contraria ognuno è innocente) che ha riguardato anche la creazione di una discarica di amianto (dove invece chi autorizza e chi controlla dovrebbero essere invece assolutamenti integerrimi !)
Del resto nessun miglioramento per l'Italia sul fronte corruzione, e non sono buone notizie: il livello percepito è molto alto nel nostro Paese, rivela la classifica dell'organizzazione Transparency International che presenta oggi a Berlino il CPI 2011, corruption perception index annuale. Pensate la vergogna e l’imbarazzo nello scorrere la classifica.
Siamo al 69° posto, insieme al Ghana, Isole Samoa e Macedonia.
PRIMA di noi (cioè MENO corrotti….) troviamo Slovacchia, Montenegro, Croazia, Sudafrica, Georgia, Turchia, Namibia, Giordania, Ungheria, Kuwait, Brunei, Ruanda, Polonia, Corea del Sud, Malta, Israele, Slovenia, Portogallo, Estonia, Spanga, Cipro, Uruguay, Chile Qata
r e via via…

Se non ci fosse la Grecia (caso strano anche lei messa malissimo con i suoi conti pubblici), saremmo ultimi in Europa !

 
Internet : i giovani sono di casa , ma le connessioni e la diffusione sono da Paese arretrato.
Il Censis ha pubblicato l’ultimo rapporto sulla situazione italiana.
Per quanto concerne la rete è emerso che oltre il 50% degli italiani naviga quotidianamente, un dato che sale al 90% tra i giovani.
Internet è un’importante fonte informativa, ma purtroppo la TV resta la prima, soprattutto tra le classi meno istruite e gli anziani. Rilevante anche l’utilizzo per pagare le bollette e gestire i conti correnti bancari.
Ormai i Pc e Internet sono diventati elemento familiare nelle case italiane.

Tuttavia continuamo a rimanere indietro rispetto a molti Paesi dell'Unione europea, sia per quel che riguarda la diffusione dell'accesso a Internet, sia per la qualità della connessione.
In entrambi i casi il nostro Paese si colloca al ventunesimo posto: per quanto riguarda l'accesso a Internet da casa, tra le famiglie che hanno almeno un componente tra i 16 e i 64 anni si raggiunge il 59% (rispetto alla media europea del 70%).
L'accesso mediante banda larga registra invece un tasso di penetrazione del 49% rispetto alla media europea del 61%. Stiamo scontando, cosa fin troppo nota, un sistema di istruzione scarso, con pochi fondi e delle infrastrutture arretrate.


RAI 1 : un disastro annunciato.
Il TG1 di Augusto Minzolini è ridotto da anni ad un bollettino di Arcore.
Tanto che ultimamente è stato staccato negli ascolti dal TG5 (5 punti di share) e persino battuto dal TG3 di Bianca Berlinguer. 

Ma alla Rai questo sembra non essere un problema, tanto che invece di rimuovere "Augusto il Disastro", stanno pensando di …. eliminare dai palinsesti 90° Minuto, un vero e proprio pezzo di storia d’Italia.
Lascio a voi capire chi può guadagnare da una RAI ridotta così.

Consumi : una scommessa

Lancio una scommessa.
Da anni si dice sempre alla vigilia delle feste che a Natale i consumi sarebbero crollati.
Non è quasi mai capitato.
Eppure quest'anno, la crisi devastante, sono sicuro che batterà forte sui consumi


Top Stories sannazzaresi
Azzeramento IRPEF

Da gennaio sembra che la addizionale Irpef comunale sparirà (...sembra...) 


Grazie Amos.
Giovanni Merlino, titolare del gruppo industriale specializzato nella gestione dei rifiuti a cui fa capo anche la C.R. di via Alessandria, è stato arrestato per le 4 vittime di un incidente avvenuto nell’impianto di Paderno Dugnano nel 2010.
La storia della CR è da anni al centro di una trvagliatissima vicenda che vede l’inizio nel 1995, anno in cui si insedia a Sannazzaro.
Tra incendi, incidenti (con un morto), progetti di estensione delle proprie attività con il progetto folle di costruire un inceneritore e continui controlli da parte delle autorità, siamo arrivati a oggi.
Oggi possiamo dire che se l’azienda C.R. non ha potuto costruire l’inceneritore e ha avuto da sempre il fiato sul collo in considerazione dei trascorsi del suo titolare e delle irregolarità riòevate dalle istituzioni, il ringraziamento va a Amos Schiaretti che più di ogni altro, in virtù di amministratore comunale, ha esercitato una forte pressione sulle attività della ditta.
Tra l’altro la precedente amministrazione (Signorelli), con la piantumazione a parco dei terreni immediatamente attigui alla CR , ha utilizzato lo strumento dell’esproprio per bloccare i progetti di espansione della ditta. Bene.
L’ennesima prova (ma c’è ancora bisogno di ricordarlo,… purtroppo) che quando le amministrazioni perseguono un obiettivo a prescindere dal capellino politico, i risultati possono arrivare

Continua la battaglia contro chi vuole installare una bomba a orologeria sotto le nostre case.
Dicevamo all'inizio degli arresti eccellenti in Regione e in Arpa (discarica di Amianto a Cremona)
Inoltre, martedì è stato arrestato anche Merlino (CR Ecodeco), quello che ha in proprietà anche gli impianti di trattamento rifiuti di via Alessandria.
Benedetta la Magistratura che da una speranza di legalità.
Altre e importanti news in settimana, le prime due proveninti da Ferrera.


1) E' stata presentata dal consigliere di minoranza Ferrari, una mozione che ha chiesto al sindaco Fassina di prendere posizione contraria all'insediamento della discarica di amianto nel territorio di Ferrera.
Tale posizione dovrà essere tenuta sia nella prossima conferenza di servizi di prossima convocazione sia all'interno di qualsiasi altro momento nel quale l'istituzione sarà chiamata ad esprimersi.
Fassina ha messo a disposizione dei manifestanti che hanno partecipato al sit-in del giorno 1 dicembre a Mortara davanti alla sede del CLIR (discussione sulla discarica) un piccolo pulman di proprietà comunale.

2) Altra news è emersa sempre durante il consiglio comunale di Ferrera : è stato votato dalla maggioranza il provvedimento che prevede un investimento di oltre 500.000 € per acquistare un pacchetto di azioni della società CBL SpA.
Lo stesso pacchetto di azioni è messo in vendita dal comune di Mede, altro socio di CBL SpA. Ciò significa che il comune di Ferrera offrirà un contributo di 500.000 € al comune di Mede, in evidente sofferenza, ottenendo in cambio un pacchetto di azioni che non prevedono alcun rendimento a fine anno.
Ferrari a chiesto di far mettere a verbale che questa operazione creerà un danno ai cittadini che perderanno un capitale di loro proprietà.
In effetti la domanda sorge spontanea : perchè ogni cittadino di Ferrera (sono 1.000 circa) deve spendere 500 euro per acquistare azioni che non danno reddito ?

Terza news, i Comitati hanno scritto all'Associazione Eco Museo della Lomellina.
Ecco la lettera.

Buongiorno Scriviamo a nome dei Comitati di Sannazzaro, Mezzana Bigli, Ferrera e Lomello che si battono per impedire la costruzione di una discarica di cemento-amianto sul territorio del comune di Ferrera.
Ci rivolgiamo alla Vostra spettabile Associazione perché pensiamo che possiate condividere la nostra grande preoccupazione per quello che larga parte della cittadinanza considera uno scempio per il territorio della Lomellina.
Consultando il Vostro sito internet, è possibile da subito apprezzare quelle che sono le finalità dell’Eco Museo del Paesaggio Lomellino, formalizzate anche nel Vostro Statuto che così recita all’articolo 4 : “L’associazione Ecomuseo del paesaggio lomellino si propone di tutelare, valorizzare e promuovere il territorio geografico della Lomellina, con lo scopo di istituire e gestire l’Ecomuseo del paesaggio lomellino, un museo diffuso, costituito dalle emergenze naturali e dalle manifestazioni della cultura materiale e immateriale.
A sua volta l’Ecomuseo si propone una conservazione attiva ed integrata degli aspetti paesaggistici e ambientali e la valorizzazione delle risorse locali, materiali e immateriali, delle pratiche di lavoro e delle produzioni locali, di ricostruire, testimoniare, valorizzare e accompagnare la memoria storica, la vita locale, la cultura materiale e immateriale e quella del paesaggio, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le tradizioni, la ricostruzione e la trasformazione degli ambienti di vita e di lavoro delle comunità di quella parte di pianura Padana che è la Lomellina.”
Conservazione dei paesaggi e dell’ambiente lomellino e valorizzazione delle risorse locali.
Condividerete senza dubbio che la progettata discarica di cemento-amianto sul nostro territorio andrebbe in evidente contrasto con tali sani principi, peraltro largamente condivisibili.
Certi di un Vostro interessamento sull’argomento, restiamo cortesemente in attesa di un Vostro riscontro per conoscere quale sia la Vostra posizione su quanto in oggetto.
Cordiali saluti
Comitati contro la discarica di cemento-amianto di Sannazzaro, Mezzana Bigli e Ferrera


Ecco la Lista dei BUONI (Chi dice NO alla Discarica) -x enti, soggetti che hanno pubblicamente affermato la loro contrarietà al progetto, è così composta:
- Comune di Sannazzaro (Amministrazione e intero Consiglio Comunale)
- Comune di Ferrera
- Comune di Scaldasole 

- Precedente Amministrazione comunale di Mezzana Bigli
- Alcuni Agricoltori della zona
- Legambiente
- Comitato La Nostra Sannazzaro
- Comitato per Lomello
- Comitato NO Amianto di Mezzana Bigli
- Comitato No Amianto di Ferrera

- Amministrazione Provincia di Pavia
- Consigliere Regionale Villani (PD)
- Consigliere Regionale Pesato (PDL ), comunicato dal co-coordinatore PDL Sannazzaro, Airoldi
- Lista Bellini, raccolta petizione di firme contro la discarica

- Pro Loco Sannazzaro
- GP AvisAido
- GLPI Sannazzaro

Ricordo che non ci sono tante posizioni : chi non è contro la discarica, è a favore

Ecco la mappa : guardate dove vivete e fate due conti.



V
eniamo al post della settimana : perchè i giovani votano a destra ?
Le elezioni amministrative a Sannazzaro dello scorso maggio sono state semplicemente una conferma : i giovani (giovanissimi in particolare), tendenzialmente votano a destra.

Non ci sono statistiche o dati ufficiali, ma la sensazione, i commenti e soprattutto accedendo in rete la sensazione è questa.
E’ un trend in atto in tutta Italia iniziato alcuni anni fa e che sinora non sembra conoscere tregua.
Senza fare trattati di sociologia (non ne ho assolutamente la capacità), mi incuriosisce però questo fenomeno, perché per la mia generazione è assolutamente nuovo e ribalta totalmente quello che accadeva ai nostri tempi.
Un tempo i ragazzi (diciamo 15-20 anni), politicamente, erano per lo più posizionati a sinistra, nella galassia del vecchio P.C.I e dei partiti minori, tipo, Democrazia Proletaria, e i primissimi movimenti ambientalisti.
Era “normale” per un giovane con passione politica essere di sinistra.
Gaber, nella straordinaria e commovente “Qualcuno era comunista”, cantava : “Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano tutti.”.
Anche le scuole erano fortemente politicizzate ; il Movimento Studentesco (sx) era leader indiscusso del consenso tra gli studenti, seguito a parecchia distanza dal mondo cattolico e ciellino.
I professori o non accennavano alla politica, oppure palesavano più o meno chiaramente, simpatie per la sinistra.
Ricordo ancora quella professoressa che, non ricordo come, durante una lezione di inglese ci ritrovammo a parlare di Brigate Rosse : perorava la causa del fotomontaggio creato a tavolino per giustificare l’assassino di un sindacalista ad opera dei terroristi.
Insomma tutti erano di sinistra.
Di destra c'era pochissimo. Confinati per lo più nelle riserve di qualche Liceo privato, di qualche locale pubblico o zona "off-limits" per i rossi (San Babila a Milano, Parioli a Roma).

Del resto il 1968, appena trascorso, aveva davvero rivoluzionato il mondo e i giovani, come sempre, erano più permeabili alle novità.
Erano gli anni in cui Montanelli con il suo Giornale dava voce a chi non si riconosceva a sinistra, in cui suggeriva di turarsi il naso e piuttosto di votare D.C. e per questi motivi beccò 4 proiettili nelle gambe dai brigatisti.
Trovare una persona di Destra era come incontrare il celebre venditore di birra fresca nel deserto.
Tra i giovani di destra moltissimi intendevano la politica come scontro, anche fisico (esattamente come a sinistra c’erano gli autonomi), gettando le basi per gli scontri di piazza prima e per l’ondata terroristica dopo.
Ma la differenza enorme, in termini quantitativi, tra i giovani di sx e di dx, aveva soprattutto due motivazioni.
1) chi era di Destra, tendenzialmente era uno che aveva i soldi, un benestante.
Non per niente l’abbigliamento tipico dei giovani si sx era l’eskimo (verde) e quello dei ragazzi di dx erano i jeans Fiorucci, la La Coste, etc. (con prezzi ovviamente diversi).
2) Essere di Destra allora, voleva dire essere neo, post, o addirittura fascista tout-court.
L’Italia non ha purtroppo mai conosciuto la destra liberale, moderata, quella destra della borghesia illuminata che in Europa ha dato vita alle forze politiche conservatrici.
Quindi, Destra=fascista, questo era il senso comune.
E in un Paese che, a differenza del regime comunista mai fortunatamente sperimentato, aveva avuto qualche decennio di regime del Littorio (con la devastazione della guerra), è facile intuire perché essere di Destra voleva dire essere largamente minoritari.

Ma sia che si fosse di sinistra o che si fosse di destra, allora c’era una forte volontà di progredire, di migliorare la società (ognuno ovviamente secondo i propri punti di vista), c’era un impegno e una passione politica che, degenerando portò anche a fatti tragici fortunatamente oggi solo un brutto ricordo, ma che visto nella parte positiva, era impegno per la società, sviluppo di idee e di progetti, aggregazione etc.
Erano questi i famosi idealisti, che credevano davvero di poter cambiare la società, a modo loro ovviamente, con le loro idee, ma dedicando tempo e risorse alle loro idee.
Soprattutto a sinistra i giovani, provenienti dai ceti meno abbienti, dalla classe operaia e lavoratrice, producevano una spinta al cambiamento formidabile, che faceva loro guardare il futuro con ottimismo, perché davanti c’erano ampi margini di miglioramento, sociale ed economico.
Il lavoro non era un grande problema, si sapeva che prima o poi sarebbe arrivato, lo studio era ancora un elemento determinante nella ricerca di un impiego.

Oggi, invece, i nostri giovani vivono per lo più in famiglie agiate o comunque meglio posizionate che allora. Non esiste più quella spinta al miglioramento della società, spinta pregna di ideali, ma comunque necessaria per impegnarsi per la comunità.
La spinta si è esaurita, i nostri giovani come spesso si dice hanno “tutto o quasi” e allora ecco che si gioca sulla difensiva, ci si chiude a riccio impauriti, ad esempio, degli stranieri, ci si limita nelle prospettive e si ha paura a guardare al futuro.
Un futuro fatto di disoccupazione, di incertezza, un futuro vissuto in un Paese immobile, dove “chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori”, dove i giovani fanno una fatica pazzesca a farsi spazio, tra chi si sente arrivato e non lascia loro il posto.
E i posti sono sempre quelli.
E’ in questo contesto “difensivista” e di chiusura al nuovo che i giovani scelgono di dare la preferenza ai partiti della cosidetta Destra, partiti che inneggiano all’insicurezza, alla paura per lo straniero, alla difesa del particolare, ma che sinora non hanno offerto alcuna soluzione e, peggio, alcuna prospettiva.
I giovani non attrezzati culturalmente, dove la Storia ormai è ridotta a materia accessoria, dove gli ideali non esistono più, apprezzano gli slogan semplici e i progetti politici superficiali e quando non lo sono, non si cimentano in alcun approfondimento.

Prendiamo la Lega Nord, il partito indiscutibilmente preferito dai giovani.
Il principale punto del programma della Lega (anzi, verrebbe da dire la sua stessa essenza, il motivo per cui Bossi creò il movimento) è il federalismo.
Si provi, ad esempio, a chiedere a 10 giovani di Sannazzaro che hanno votato Lega di spiegare, ancorchè in generale, cosa è il federalismo.
Ci sarà sicuramente scena muta.
Perché, mentre un tempo su 10 giovani che votavano un partito, i 2-3 erano anche simpatizzanti o comunque erano in grado di motivare il loro voto, oggi assolutamente no! (e la motivazione non può essere il pappagallare gli slogan uditi in TV)
Si provi a chiedere agli stessi ragazzi che futuro riescono a immaginare con il 30% di loro coetani senza lavoro, con una scuola da anni in ritirata, con i tagli alla cultura e alla ricerca e con la prospettiva di ritornare a essere un Paese di emigranti.
Perché molti di questi ragazzi, a differenza di qualche anno fa, vivono si in famiglie del cosidetto “ceto medo”, con un tenore di vita discreto, con un reddito buono, ma alla cui produzione moltissimi non partecipano assolutamente e, peggio, nell’incertezza di potervi partecipare nell’immediato futuro.
E della condizione attuale, la parte politica principalmente responsabile è proprio la destra, quella che molti giovani tutt’oggi votano.
Eppure, proprio perché molti sono superficiali, non si pongono la questione sulle cause che hanno generato la situazione attuale.
Certo usano tantissimo la rete, i social-network, ma di argomenti vicini alla politica o anche solo alla vita sociale e ai problemi reali, ne parlano pochissimo.
E la superficialità li spinge a parlare di politica (e quindi a votare di conseguenza), come si parlerebbe di calcio, con gli argomenti propri dei tifosi, ovvero senza ratio, pro o contro questo o quello e così via.
Si vota un partito “perché vince..” e non “perché ha fatto…”.
Credo quindi che i giovani che largamento vanno a destra sono uno degli indicatori della società civile italiana, spaesata, impaurita e dal futuro tutt'altro che roseo.


CambiaSannazzaro ... 3 anni dopo
Grazie alla Tv gestita dal concittadino Pietro Gatti, ieri sera ho potuto così assistere da casa all'ultimo Consiglio Comunale nel quale si sono dibattuti diversi temi importanti (tra gli altri Bilancio, completamento del Centro Polifunzionale, accordo con altri Comuni per l'integrazionme del Servizio di Polizia Locale).
Ritengo che, così come per la documentazione consultabile sul sito del Comune, anche la possibilità di riprendere e diffondere lo svolgimento del Consiglio Comunale sia un buon esempio di trasparenza.
La speranza è che le riprese del Consiglio Comunale proseguano anche per il futuro.
La Sannazzaro che cambia passa anche dalla conoscenza reale che i cittadini-contrubuenti hanno della realtà in cui vivono.

(2 dicembre 2008)


La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

La Corale Cieli Immensi esordisce 
Gentile Elvio,
ti chiedo cortesemente di pubblicizzare sul tuo blog il nostro primo concerto a Sannazzaro come Associazione Culturale Corale Polifonica "Cieli Immensi"
Si svolgerà il 7 dicembre presso la Sala Lunghi - Biblioteca Tacconi alle ore 21.
Nel contesto, ci sarà una lettura in dialetto sannazzarese di una novella di Mistral tradotta dal maestro Renato Murelli, che sarà nostro ospite d'onore.
Sarà il primo dei tre concerti di Natale che le Associazioni musicali del nostro Comune terranno quest'anno.
Grazie
Paola Tripodi Scevola

1 commento:

Marco Schena ha detto...

urca, un commento colorito che comunque troverà d'accordo parecchie persone.
Effettivamente ci stanno per fare un bel regalo di Natale.