19 agosto 2011

212 - Dieci anni fa la scomparsa di Montanelli, Uomo libero

Buona settimana a tutti e buone prossime ferie.
Riprendiamo il Blog dopo la pausa estiva.
(Ringrazio davvero coloro che mi hanno "rimproverato" che non si può chiudere il Blog per un mese e mezzo...)
Anticipo che c 'è da leggere un bel pò .....
La parte principale di questo post è dedicata al Maestro del giornalismo italiano.

Oggi parliamo infatti del più grande giornalista del XX secolo, uomo di cultura, scrittore e storico e soprattutto uomo libero : lo scorso 22 luglio è caduta la ricorrenza del decennale della morte di Indro Montanelli.
Il video del Blog è impressionante : sembra fatto ieri per i problemi di cui Indro parla
(p.s. resta davvero misterioso come Rete4 possa essere passata in pochi anni da Montanelli e Fede...)

(Info di servizio : da oggi numero i Post con un progressivo. Sarà più facile farvi riferimento)

News nazionali.
Le Provincie restano lì. La Casta fa quadrato (o quasi)
A inizio luglio i partiti ne hanno combunata un'altra.
Avete presente tutti a dire "efficienza", "tagli ai costi della politica" etc...
Bene
Grazie al voto contrario della triplice (PDL-PD-LEGA) che evidentementre quando si tratta di mettersi in dieta non ci sentono..., è stata respinta una proposta dell'Italia dei Valori per eliminare le provincie (ricordo che dal 1970, anno in cui nacquero le Regioni, le Provincie erano state indicate come giunte al termine... 40 anni fa!).
Anche il Terzo Polo(Fini Casini) ha votato pro taglio delle provincie.
... La Casta ha vinto ancora, e noi paghiamo.
(p.s. il capo, dopo la vittoria elettorale del 2008 disse che le avrebbe abolite.
Ma l'ennesima balla è l'ultima cosa che fa notizia..)
Che la Casta si protegga e non voglia pagare è un fatto evidente che non hanno più nemmeno il pudore di nasconderlo.

Siamo sul Titanic, guidato da un Parlamento SPUTTANATO
Tremonti l'ha detto : "Siamo sul Titanic".
Io avrei aggiunto grazie anche al suo governo che ha per mesi negato la crisi economica e poi ha scatenato una manovra da lacrime e sangue, come nel 1992.
Sembra che l'Italia riesca a trovare la spinta per risalire solo sull'orlo del precipizio.
Ma le lacrime e sangue chi le verserà ?
Le famiglie (circa 1,400 euro l'anno in più tra tasse aggiuntive, ticket, meno detrazioni etc., insomma regaliamo la 13a al governo), le associazioni (benefici in ritirata).
Chi non pagherà ?
II soliti evasori fiscali, chi vive di rendita, i single (alla faccia della difesa della famiglia!)
Non pagheranno nemmeno i parlamentari (prendono il DOPPIO delle indennità rispetto ai loro colleghi europei), i partiti, i privilegiati dei doppi-trpli incarichi etc.,
Il Parlmento ha bocciato una norma che Tremonti aveva proposto per ridurre gli stipendi deii parlamentari... Si sono auto-assolti dal sacrificio per il Paese.
Che il Parlamento fosse Sputtanato era chiaro fin dal tempo in cui votò a favore della storiella che Ruby fosse la nipotina di Mu Barak (ci hanno preso per degli imbecilli)
Adesso che difendono i loro privilegi anche in presenza del rischio serio di tenuta del Paese, è davvero troppo.
Anni fa i forconi avrebbero già fatto la loro comparsa a Montecitorio a Palazzo Madama e a Palzzo Chigi.
Sono fortunati che gli italiani sono da anni assuefatti e anestetizzati dai media di regime


Si all'arresto di Papa. No a Tedesco (peccato)
Il Senato ha dato l'ok all'arresto del Sen Papa (PDL)
Vale la pena sempre ricordare, che il Parlamento NON vota sul merito delle motivazioni con cui la magistratura chiede l'arresto del parlamentare.
Vota solo sulla possibile presenza del fumo persecutorio, ovvero se i giudici stanno perseguitando quel parlamentare o meno.
Purtroppo quasi sempre negli ultimi anni il Parlamento ha detto no alle richieste di arresto.
Altro esempio di auto-difesa della Casta
Chi invece è stato salvato è stato Tedesco (PD), per il quale il Senato ha detto NO all'arresto.
E paradossalmente lui stesso aveva chiesto di dare l'autorizzazione...
Se fosse stato un cittadino normale,Tedesco sarebbe già agli arresti domiciliari.

Tangentopoli 2
20 anni dopo ci risiamo con l'incubo.
Parlamentari e ministri inquisiti, quando non sottoposti a richiesta di arresto.
Se a vincere la palma del "partito disonesto" a livello nazionale sembra essere il PDL, a livello di territorio la lotta con il PD è aperta.
Penati (ex sindaco d Sesto San Giovanni, ex capo della segreteria di Bersani e da poco dimesso dal Consiglio Regionale Lombardia) è solo l'ultimo di una serie di personaggi che fanno emergere la questione morale anche a sinistra (compresa quella radicale, quella di Vendola per intenderci).

Ecco come Marco Travaglio racconta la nuova Tangentopoli di sinistra : LINK

Grecia ?
Consiglio agli amici del Blog di consultare spesso il Blog di Beppe Severgnini (Italians, corriere.it).
Giorni fa, ho trovato questo post di un lettore che riporto…
È oggi difficile per quasi tutti accettare le cause del disastro, e le cure draconiane che devono subire.
La «colpa» viene attribuita ai politici incapaci se non ladri, alle banche internazionali, al capitalismo, agli speculatori.
Io vedo invece una mentalità diffusa e non sradicabile se non con un ricambio generazionale, di mancanza di regole basilari di civiltà, dal riciclaggio dei rifiuti alle regole di guida, di generalizzata evasione fiscale, dove chi osserva le regole è un fesso.
Questo ha plasmato una classe politica compiacente, che ha elargito a piene mani quello che la mentalità generale richiedeva.
Giochi faraonici, sistema pensionistico ipergeneroso, annullamento del sistema di verifica dei conti dello stato e di raccolta delle imposte.
Le cause del crollo del paese sono interne, e vanno cambiate partendo dall'interno. L'unione Europea, Fmi e Banca Centrale sono dei salvatori di ultima istanza, prima che subentri l'anarchia e l'assalto del popolo alle banche, perché è questo che comporta il default del paese, che molti in questi gioni hanno invocato, sulla base di prese di posizioni ideologiche.
Nelle ultime settimane nel dibattito interno si è aggiunto lo scandalo che coinvolge le scommesse sportive e le maggiori istituzioni sportive nazionali
Tramite intercettazioni telefoniche si è scoperto che i campionati, le competizioni europee degli ultimi anni, sono state definiti a tavolino allo scopo di truffare gli scommettitori e fissare a tavolino i risultati degli incontri.”
Chi ha scritto il post vive in Grecia e parla della Grecia.
Non vi saranno però sfuggite le drammatiche similitudini con la situazione italiana….


Il Giornale ne combina un’altra
Nel periodo di celebrazioni per ricordare la scomparsa di Montanelli, "Il Giornale" da lui fondato e dal 1994 gestito secondo altre direttive ha sparato l'ennesima bufala.
Il Bollelttino umoristico della famiglia del capo, subito dopo la carneficina di fine luglio in Norvegia è uscito in prima pagina con il titolo “Ci attaccano. Sono sempre loro”.
Secondo quello che un tempo era un Giornale serio, i colpevoli del massacro (“loro”) erano i terroristi islamici, Al Qaida etc.
Al Giornale in anteprima assoluta avevano già trovato la matrice responsabile.
Che fiuto, che capacità investigativa…

Purtroppo, l’ideologia cieca che arriva a forzare la realtà in base alle convenienze politiche, ha fatto fare una figuraccia a chi in fatto di bufale ha comunque una notevole esperienza.
Si è poi scoperto infatti che l’assassino non era né islamico, né arabo etc.
Tutt’altro.
E’ norvegese, biondo, occhi e capelli chiari e …. anti-islamico.

insomma prima pagina totalmente sbagliata e persino articoli interni scritti per l’occasione….
Nel link si può apprezzare la Prima pagina originale e quella riveduta… link

Il BARATRO. Proposta di patto con B. & company
Luglio e agosto sono stati mesi durissimi per le borse mondiali.
Milano da inizio anno ha perso il 30%.
Tutte le borse hanno perso, ma l'Italia, economicamente, è messa peggio di tutti gli altri grandi Paesi occidentali perchè.
1) Il debito pubblico è enorme. E' il terzo al mondo (dopo USA e Giappone), ma la ns economia non è la terza al mondo...
Dedicato a chi rimpiange Craxi e tutti coloro che hanno contribuito a scaricare sui posteri (cioè noi....) le spese folli degli anni '80!
2) Con un debito così, i tassi di interesse sono da brivido.
Ogni punto-base in più, sono miliardi che lo Stato (noi...) deve pagare di interesse.
Perchè?
Perchè se io sono un Paese con un alto debito, devo remunerare meglio chi mi presta i soldi, altrimenti questi non comprano i miei titoli e io fallisco.
3) Ma con un debito così, è fondamentale la fiducia che il governo e il Paese danno a chi presta soldi. Poca fiducia, e sono costretto ad aumentare il mio tasso di interesse chhe devo riconoscere a chi mi presta i soldi (il famoso "spread" tra Btp e Bund-tedesco è proprio questo)
Ora : a parte B. (ormai fiducia-zeru), ma è possibile che il governo sia andato in parlamento due volte in 15 giorni per proporre due maxi-manovre consecutive ?
Che fiducia può dare un Paese dove (ripeto a parte B...), i costi della politica sono alle stelle, e di tagliarli si parla da anni (si parla solo...), dove si parla di riforme fiscali ma non vengono mai fatte, dove l'evasione fiscale è un tumore che non si riesce/vuole estirpare ?
Allora a questo governo propongo un patto : disposto a pagare ancora per ripianare il debito (a proposito, gli evasori pagheranno ???), però poi basta: andate a casa, rimettete il mandato e avanti il prossimo.
Perchè questa volta B. & company (già divisi sulla "paternità" delle misure draconiane) hanno agito "sotto dettatura" della Germania, della Francia e della BCE (una umiliazione), ma la prossima volta potrebbero buttarci fuori dall'Euro.
E allora sarà davvero finita.


Le Top stories sannazzaresi
Amianto.
Sannazzaro ha ribadito la sua contrarietà.
Raccomando di cliccare sul link in alto a destra e far sentire la voce dei cittadini in Regione.
Se non va il link, scrivete a : ambiente@pec.regione.lombardia le vostre osservazioni.
Interessiamoci del posto in cui vivamo, se non lo facciamo noi.....


Niente interessa di mora per il Gas.
Il Comune fa sapere che, causa contemporanea dei pasticci compiuti dalla Società che ha acquisito da poco l’appalto per la fatturazione ai cittadini del consumo del Gas (MBS di Milano) e del blocco informatico che ha interessato per diversi giorni le Poste, sarà possibile evitare di pagare gli interessi di mora per la 1a delle due rate con cui sono state emesse recentemente le fatture per il periodo dic 2010 – gen 2011.
La 1° rata scadeva il 6 giugno e il pagamento fatto entro il 6 luglio non inciderà sugli interessi.


Nuovo marciapiede contro la sosta selvaggia
Il Caffè cordera estenderà il marciapiede prospiciente al locale, costruendo una struttura dehor.
Il marciapiede sarà allargato anche di fronte al Murnè, creando le condizioni per evitare la sosta selvaggia in tutto quel tratto della via Cavour.
O per lo meno per limitarla (in quanto purtroppo gli abusivi non si arrendono così facilmente!)
Il manufatto sarà della stessa tipologia di quello antistante l’ingresso al Municpio.
Intervento a costo zero per il Comune.

Il Contò rattoppato...e nemmeno tutto.
Dopo anni alcune vie del Contò sono state rattoppate (non rifatte..)
Tuttavia, la via Toscanini e anche altre restano lo scenario ideale per il Camel Trophy.
Vedere per credere.


Le regole valgono anche per via Mattei
E' noto che uno dei punti fermi del blog e' il rispetto regole (vedi Dodecalogo del Blog)
In Via Mattei (via della Raffineria) sono stati distribuiti degli avvisi sulle auto in sosta abusiva sulla provinciale ed è stato diramato un avviso di portineria per evitare la sosta selvaggia.
Del resto come si multano le auto in via Voghera (fronte Casinò-Dollaro) così è giusto multare le auto in via Mattei.
Resta la constatazione amara che in 50 anni di attività, l'ENI non sia riuscita a creare e mantenere un'area parcheggio esterna capiente a sufficienza.


La Chiesa Evangelica in piazza.
Dal 9 al 16 luglio la Chiesa evangelica (protestanti) hanno tenuto un presidio presto l'area verde di via Loreto.
Tramite una tenda evangelica, hanno cercto di far conoscere questa confessione protestante alla gente.
Al di la delle propria confessione religiosa ci piace pensare che anche la presenza degli evangelici a Sannazzaro rappresenti la conferma della realta cittadina in cui viviamo e la possibilità data ai sannazzaresi di confrontarsi con altre religioni e modi diversi di intendere la vita e il rapporto con Dio.
La Chiesa Evangelica ha la sua sede in centro, in Via SS Nazzaro e Celso al n. 2


Petizione della Lista Progetto Sannazzaro contro la prostituzione
Nella petizione di firme che la Lista di Zucca sta raccogliendo, di positivo c'e' il risveglio della societa' civile da decenni anestetizzata e disinteressata alla realta' del paese.
Basti ricordare che negli ultimi 10 anni (dieci!) l'unico esempio di protesta organizzata mediante firme fu contro i "paletti" di via Cairoli (sigh!) e questo la dice lunga sull'assenza dell'opinione pubblica e la dice lunga sulla carenza di una vera opposizione a chi faceva amministrazione.
Quando ho titolato il post del Blog che celebrava la vittoria di Unire Sannazzaro con "Cambiamento 2.0" dando enfasi alla evidente variazione sia in Amministrazione che nella possibilita' di avere una opposizione degna del ruolo, qualquno, ingannato dal tifo politico o a mio avviso da un'errata valutazione, respinse tale affermazione commentando il post.
Non capiscono e non si rendono conto che nel 2009 e nel 2011 sono accaduti cambiamenti davvero rivoluzionari.
Ed in effetti anche tale raccolta di firme e' un aspetto del Cambiamento perche' segna il ritorno dell interesse della gente ai problemi del paese, fuori dalle chiacchere sterili da bar o del lamento fine a se stesso.
Tuttavia a mio modesto parere, in questo caso, tali firme sono di limitata utilità :
A) non possono dare soluzioni, ovviamente
B) le petizioni vengono spesso fatte per dare pubblicita' e risalto tra la popolazione di un problema specifico.
In questo caso non fanno emergere niente di nuovo, trattandosi di problema noto da anni.
Il post di settimana prossima sarà dedicato al nuovo Comitato La Nostra Sannazzaro.
Un modo per fare squadra contro il degrado al di là delle etichette politiche.


Anche Sannazzaro nel mirino del fondamentalista norvegese
Molti sannazzaresi, direi tutti, guardando in TV le immagini del folle norvegese che nel nome del fondamentalismo cristiano e di un’Europa pura da contaminazioni etniche ha trucidato oltre 70 persone, avrà pensato alla lontananza sia geografica del luogo del massacro, sia mentale.
Ebbene, non è proprio così.
Le agenzie stampa subito dopo l’attentato hanno riportato che Breivik, così si chiama il “giustiziere norvegese”, aveva anche ipotizzato attentati all’Italia.
Nei suoi scritti all’esame della polizia norvegese, il terrorista dedica un intero capitolo all'organizzazione di sabotaggi che definisce "il modo più efficace per mutilare gli attuali regimi multiculturalisti dell’Europa occidentale".
Indica una lista di potenziali obiettivi, tra i quali spiccano anche 16 raffinerie italiane: Porto Marghera, Milazzo, Sarroch, Trecate, Gela, Sannazzaro de Burgondi, Taranto, Livorno, Cremona, Busalla, Roma, Falconara Marittima, Mantova, Augusta, gli Impianti Sud e Nord del siracusano.


Parcheggio per bici fai da te?
La foto che mi hanno inviato ritrae n posto auto di fronte al Bar della Piazzetta con un parcheggio per bici "provvisiorio"
Non sappiamo se "auto gestito" o se ha avuto l'autorizzazione dal Comune.
Nel secondo caso, un plauso all'Amministrazione e anzi l'invito a estendere i posti per le bici in altri luoghi del centro.
Nel primo caso sarebbe un pericoloso esempio di anarchia !




Veniamo al post di oggi.
Il 22 luglio del 2001 moriva Indro Montanelli, il più grande giornalista italiano del XX secolo, scrittore e profondo conoscitore del nostro Paese e uomo libero, nel senso che ha sempre pagato direttamente per le proprie convinzioni.
Ecco come spiegare a un diciottenne di oggi chi era Indro :

http://www.beppesevergnini.com/articoli.php

La ricorrenza sarebbe una buona occasione per dedicare a Indro l’intitolazione di un luogo pubblico a Sannazzaro. L’iniziativa del Blog, fu lanciata già ad inizio del 2010, quando un sondaggio tra i lettori evidenziò la preferenza per il Cortile di Palazzo Pollone, luogo dove spesso vengono celebrati eventi culturali ed in effetti essendo Montanelli uomo di cultura l’indicazione sarebbe perfetta.
Riporto il link con le altre alternative possibili, così’ come indicate dai cittadini : (link) .

Con rammarico la vecchia amministrazione, di centro-dx, non accolse tale proposta : sarebbe stato un segnale fortissimo di discontinuità.…
In effetti (da noi fortunatamente no), ma ci sono in giro vie e piazze intitolate a Lenin, Marx, Stalingrado, Unione Sovietica.
Mi sarei aspettato un gesto "coraggioso", che non ci fu.

A questa Amministrazione lo richiedo : perchè non intitolare un luogo a Montanelli ?
Peraltro, Montanelli apparteneva a quella Destra (con la “
D” maiuscola), così lontana da quella che negli ultimi anni ne occupa lo spazio “abusivamente” (termine usato dallo stesso Montanelli).
Chissà che con l’attuale Amministrazione non si possa sperare in tal senso, anche perché sono numerosi i Comuni dove sono stati dedicati al giornalista luoghi, vie e piazze pubbliche.
Vedremo, attendiamo fiduciosi.
Nel frattempo riporto una sintesi di quella che fu la vita di Montanelli, dalla quale emerge il carattere “ostinato e contrario”, la passione per la propria professione, la difesa della propria dignità, l’atteggiamento critico verso il suo Paese, di quel giornalista che con il suo stile graffiante è riuscito nella sua lunga esistenza a dare fastidio al potere come pochi, passando dalle carceri fasciste ai proiettili delle Brigate Rosse.
Perchè Montanelli è degno di un luogo pubblico?
Montanelli è stato indiscutibilmente il maggore giornalista italiano del XX secolo, ha fondato due giornali, ha scritto per anni interi per il più prestigioso quotidiano italiano, Il Corriere della Sera, ed è autore di molti libri sulla storia d'Italia.
Ma Indro Montanelli è stato anche (anzi soprattutto) un grande uomo libero, dall'occhio sempre critico sul suo Paese e con dei principi molto precisi, anche se vissuti alla sua maniera, tanto da autodefinirsi un anarchico-conservatore.

La simpatia con il fascismo durò poco e nel 1936, durante le sue corrispondenze nella guerra civile spagnola, assunse posizioni fortemente critiche verso il regime e questo proprio all'apice del consenso del fascismo in Italia, dimostrando già allora la capacità di interpretare la realtà al di là di ogni barriera ideologica e di rischiare in prima persona per la sua obiettività. Ovviamente fu radiato dall'albo dei giornalisti e sospeso dal Partito fascista. Fece parecchie corrispondenze dai fronti della seconda guerra mondiale e alcuni suoi articoli furono definiti dal regime come "disfattisti".
Dopo il 1943 venne incarcerato dai tedeschi e condannato a morte, ma si salvò grazie alla cauzione versata da uno dei proprietari del Corriere della Sera.

Nei decenni successivi il Corriere divenne il suo giornale per il quale realizzò moltissime corrispondenze.
Memorabili e unici restano i suoi pezzi da Budapest durante la repressione della rivolta ungherese da parte dell'Armata Rossa.
La propaganda comunista in Italia diceva che la rivoluzione era condotta dai reazionari borghesi contrari al socialismo. Montanelli ci raccontò invece che erano studenti e operai che lottavano per la loro libertà e il pezzo seguente è da pelle d'oca, uno dei più celebri.
Budapest : “
…Solo mercoledì sera si ebbe la sensazione che stava per finire. E ci si ritrovò tutti nell'ufficio del ministro, davanti alla radio. Captammo Roma.
Trasmettevano il discorso del ministro Martino. Un bel discorso.

Ma, a chiusura, udimmo il grido lanciato in aula dai deputati comunisti: «Viva l'Armata rossa!».

A pochi passi da noi, l'Armata rossa stava mitragliando nelle cantine gli operai e gli studenti di Budapest, rimasti senza munizioni.
Passano gli anni e Montanelli decise di abbandonare il Corriere perchè il suo editore operò una netta virata a sinistra e quindi nel 1974 fondò così il suo "Il Giornale" per dare voce alla borghesia lombarda "capace solo di brontolare".
Di fronte alla crescita del P.C.I. rimane celebre la sua frase "turiamoci il naso e votiamo D.C.". Le sue posizioni assunte durante i successivi anni del terrorismo lo fecero oggetto nel 1976 di un attentato delle Brigate Rosse perchè giudicato "schiavo delle multinazionali e servo del potere": gli spararono 4 colpi alle gambe.
Ecco come descrive il drammatico momento :
Quella mattina sono in due nei giardini di piazza Cavour, a Milano.
Uno mi spara alle gambe. L'altro mi tiene nel mirino della sua pistola.
I primi due - tre proiettili entrano nelle mie lunghe zampe di pollo.
Non devastano ne' ossa ne' arterie.

Ma sarebbero sufficienti per far cadere a terra qualsiasi cristiano.

In quegli attimi ricordo la promessa che avevo fatto a Mussolini, e a me stesso, quando, bambino, mi ritrovai intruppato nei balilla: "Se devi morire, muori in piedi!"

Davanti a questi vigliacchi che non hanno il coraggio di affrontarmi in faccia, penso, non posso morire in ginocchio. E mi aggrappo alla cancellata dei giardini. Non sto in piedi sulle gambe, ma mi reggo dritto con la forza delle braccia. E quello continua a sparare e a centrare le mie zampe di pollo.
Se mi fossi accasciato, se mi fossi inginocchiato davanti a lui, a quell'ora sarei morto
".

In quello stesso anno i finanziamenti del "Giornale" terminarono e Montanelli accettò il denaro del nuovo editore : Silvio Berlusconi.
Fino al 1993 andò tutto bene: uno era il padrone-direttore (Indro) l'altro era l'editore (Silvio). Poi quest'ultimo decise di "scendere in campo" in politca e ci fu la rottura: Montanelli non poteva restare Direttore del "suo" Giornale al servizio di un politico.
Le Brigate Rosse avevano sbagliato, lui non era un “servo” di nessuno. Montanelli vedeva lontano, capì subito cosa era il berlusconismo : Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime.
L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze.
L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta.
Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai.
Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo".

Lasciò il quotidiano da lui fondato e diede vita alla "Voce", per continuare la sua battaglia in difesa della libertà dei moderati, il suo ceto di riferimento.

Montanelli morì nel 2001, sbagliando profezia :
Guardi: io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni” Sbagliò perché gli italiani, dopo averlo visto all’opera per 5 anni, lo rivotarono.

Adesso è uscito nelle scorse settimane “Ve lo avevo detto”, una raccolta di scritti del grande giornalista che testimonia come lui ci aveva visto giusto sul pericolo del berlusconismo.
E’ un ritratto impietoso ma soprattutto preveggente del brutto Paese che è diventato il nostro a 17 anni dall’arrivo in politica di B. di cui quasi 10 al governo.

Tra i volumi da leggere, consiglio anche Marco Travaglio in “Montanelli e il Cavaliere, storia di un grande e di un piccolo uomo", dove Travaglio, giornalista al Giornale diretto da Montanelli, ne racconta i rapporti nel corso degli anni fino all’operazione che costrinse nel 1994 Montanelli, a 80 anni suonati, a uscire dal quotidiano da lui fondato per imbarcarsi nell’avventura della Voce, quotidiano indipendente.

Del resto proprio il periodo tra la fine del 1993 e l’inizio del 1994 (quando B. decise di scendere in politica e per questo chiese a Montanelli di fargli da megafono al Giornale, ricevendone come risposta l’addio immediato) fu probabilmente il periodo più amaro di Montanelli.

I giannizzeri berlusconiani (da Fede a Sgarbi in primis), sparavano a zero contro Indro ogni giorno.
Montanelli, da sempre tenacemente conosciuto come conservatore e uomo di Destra, venne accusato di essere uno di sinistra, un comunista, quella parte politica dove l’aberrante visione berlusconiana del mondo tende a rinchiudere tutti coloro che non la pensano come lui.
Memorabile quanto accadde a inizio gennaio del 1994.

Da settimane i giannizzeri di B. fanno di tutto per delegittimare Montanelli, ma lui dal “suo” Giornale non si dimette.
Il 6 gennaio (Epifania) Emilio Fede rompe gli indugi e nel suo TG4 chiede ufficialmente a Montanelli di dimettersi.
Questi, il giorno dopo gli dedica un controcorrente sul Giornale
(pensate a oggi com’è ridotto il Giornale con paginate riempite per polemizzare contro Santoro etc, mentre allora a Montanelli bastavano poche righe nel suo “controcorrente”. Questione di stile…).
Ecco come Montanelli levò la pelle a Fede :
Giovedì sera annuncio a sorpresa di Emilio Fede nel suo Tg4: adesso - ha detto - voglio parlarvi di informazione: c'è sempre una prima volta!" Questo era lo stile di Montanelli.
Confrontiamolo con lo stile “bava-alla-bocca” di giornalisti come Sallusti, Belpietro etc.
Infine, alcune frasi tratte dagli articoli di Montanelli di quegli anni.
Preveggenza pura e l’amarezza di constatare l’aderenza dei contenuti rispetto alla realtà italiana attuale

È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l’allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne.
“Chiagne e fotte”, dicono a Napoli dei tipi come lui. E si prepara a farlo per cinque anni.
" Berlusconi è il più grande piazzista del mondo. Se un giorno si mettesse a produrre vasi da notte, farebbe scappare la voglia di urinare a tutt’Italia.” “Il regime si realizzerà dopo la vittoria del Polo. La prima cosa che farà Berlusconi sarà di spazzare via l’attuale dirigenza Rai per omologarne le tre reti a quelle sue.”
Io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni.
L’immunità che si ottiene col vaccino.”
La scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime.
L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo.”

Spero che l’Europa tratti Berlusconi con l’indignazione e il disprezzo che merita.”


Infine, il Montanelli laico, si segnalò per una posizione "liberale" anche nel delicato tema del fine-vita.
Dichiarò infatti che solo l'individuo può determinare la propria esistenza e la cessazione o il mantenimento della propria Vita

Segnalo due libri, a mio avviso esemplari per conoscere Montanelli.
- La sublime pazzia della rivolta,
nel quale da inviato del Corriere della Sera, Indro racconta la straordinaria resistenza degli ungheresi contro l'invasione dei carri armati dell'Armata Rossa sovietica (da cui è tratto il memoriale pezzo che ho riportato sopra)
- Montanelli e il Cavaliere, storia di un grande e di un piccolo uomo, di Marco Travaglio.
Travaglio ha lavorato con Indro sia al Giornale che alla Voce e questo libro, attraverso notizie e scritti di Montanelli, ricostruisce il rapporto con B.

Nella brutta Italia del XXI secolo, è sufficiente essere stati un grande giornalista ed un Uomo libero e non servile del potere per meritarsi un luogo pubblico ?


La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

Federalismo e Bilancio comunale
Caro Elvio,
anche se non pretendo di avere l'autorevolezza del "Sole 24 ore" invito tutti a leggere il mio intervento in Consiglio comunale del 18/1 u.s. in occasione della proposta di approvazione del bilancio di previsione 2011; del resto e' un discorso vecchio: sono le stesse parole del ministro Pagliarini (Lega Nord) del lontano 1994. Egregi Consiglieri,non parlero' solo a voi, parlero' anche ai Concittadini qui presenti e a quelli che, dalle loro case, ci ascolteranno.
Per questo non comincero' dai grandi numeri che fanno il bilancio del Comune, ma da quei piccoli numeri, che sono pero' grandi numeri nel bilancio delle famiglie.
A questo proposito partirei da un dato:abbiamo avuto una riduzione dell'11,722% dei trasrferimenti statali,per oltre 124.000 euro:ogni anno un cittadino lombardo paga 2697 euro di tasse e ne riceve in cambio sotto forma di trasferimenti 177.

Noi non vogliamo un federalismo fiscale che costringa i Comuni ad aggiungere altre tasse ai cittadini oltre a quelle che pagano gia' allo Stato,alle regioni ed alle provincie; per questo il cuore della nostra manovra va esattamente in senso opposto: e' consistito nell'abolizione dell'addizionale IRPEF, con una mancata entrata tributaria di 263.000 euro il che, tradotto in soldoni,e' un risparmio di 120 euro per famiglia.
La manovra e' compensata da 277.000 euro di accertamenti TARSU e 41.000 di accertamenti ICI.

I criteri che portano a giudicare positivamente il nostro lavoro sono essenzialmente due: la capacita' e la volonta' di compiere accertamenti fiscali e quella di riscuotere il credito con rapidita'. Questi comportamenti sono un preciso indice di giustizia contributiva.
Gli accertamenti TARSU e ICI produrranno comunque effetti sui futuri esercizi: infatti chi e' stato oggetto degli accertamenti paghera' il giusto per gli anni a venire.
Abbiamo poi 100.000 euro di accertamenti ICI anche nel 2012 e 2013, minori spese in quanto nel 2011 abbiamo scadenze di contratti molto onerosi per il Comune; inoltre stiamo verificando la possiblita' di una revisione del contratto COSAP scadente nel 2019.
Abbiamo mantenuto per il secondo anno consecutivo tutte le tariffe invariate, nonostante (parlo della TARSU) nell'ultima assemblea del CLIR di dicembre si sia parlato di applicazione nel 2011 dell'aumento ISTAT del 2%, diminuito di una quota percentuale per i Comuni che fanno la raccolta differenziata. Vi ho forse annoiato con le cose piccole, e allora passiamo a quelle grandi.
Capitolo investimenti: abbiamo previsto 10.500.000 di euro di investimenti nel triennio, di cui 4.500.000 solo nel 2011,parlando solo del piano triennnale dei LLPP presentato in Consiglio,che prevede l'elenco dei lavori superiori a euro 100.000;in totale sono 11.000.000 di euro nel triennio coi lavori inferiori ai 100.000 euro, e 13.000.000 compresa la Caserma dei Carabinieri in project financing.

Tutto questo senza indebitare le generazioni future,come piu' volte detto e ripetuto anche in occasione della presentazione del bilancio 2010.

Le risorse per questi ingenti investimenti, alla faccia del bilancio timido di cui l'anno scorso parlava qualcuno,vengono dalla imminente sottoscrizione delle convenzioni ENI a fronte della costruzione del nuovo impianto EST.
E' con legittimo orgoglio che facciamo questo annuncio, frutto di lunghe e delicate trattative con ENI, e si tratta di fondi ottenuti nonostante il nuovo impianto non sia collocato fisicamente sul nostro territorio.
Insomma un programma di OOPP che potrebbe davvero cambiare volto al nosto paese nei prossimi 5 anni e permettere a Sannazzaro di compiere quel salto di qualita' e di mentalita', da paese a citta',che noi crediamo si meriti, date le risorse che abbiamo a disposizione per gli investimenti, praticamente a costo zero.

Cordialità

Pietro Signorelli


Sul federalismo parto da questa associazione di situazioni.
A Luglio ho trascorso alcuni giorni di ferie in Alto Adige (Sud Tirolo come loro tengono a precisare).
Posti meravigliosi e tenuti benissimo.
Sono una Provincia Autonoma che, non solo trattiene gran parte delle tasse, ma che riceve dallo Stato circa 1 miliardo di euro/anno largo-circa.
Sono bravissimi a spenderli, davvero. Ma i soldi loro li hanno.
Nello stesso tempo in cui facevo tali riflessioni, arriva la notizia che la Lega ha annunciiato a giorni l'apertura di delegazioni ministeriali al nord : 3-4 stanze in un corridoio del Palazzo reale a Monza.
Ecco, sinora del federalsimo noi "non altoatesini e non autonomi" vedremo, se va bene, le 3-4 stanze ministeriali, che, ovviamente, non hanno beneficio alcuno per i cittadini se non altri costi di gestione
E allora : perchè chi a Roma si riempie la bocca di riforme, di federalismo non chiede che tutte le regioni siano autonome (l'on Costa PDL fece una campagna in tal senso, finita nel nulla).
E le provincie ? Cosa aspettiamo ada abolirle ?
E poi,
del resto cosa ne pensa proprio Pagliarini sul federalismo in salsa leghista-berlusconiana è noto :
In realtà in quel testo di federalismo non c’è niente di niente, nemmeno l’ombra.
Unire la parola “federalismo” a questo testo oppure, più in generale, alla legge delega del 5 Maggio 2009 n 42 per attuare l’articolo 119 della Costituzione è semplicemente assurdo.
È un vero e proprio omicidio culturale
”.
Il federalismo vero è tutta un’altra cosa.
Come ci ha insegnato Gianfranco Miglio la sua essenza non sta nel numero di funzioni o di risorse decentrate, ma nella capacità delle unità territoriali, che devono essere sovrane a tutti gli effetti sul proprio territorio, con competenze irrevocabili, di resistere alla naturale tendenza espansiva del potere centrale.
Di questo non c’è neanche l’ombra né nella legge delega di Calderoli men che meno nel testo non approvato ieri dalla commissione bicamerale
”.
Ridurre la discussione sul federalismo (che è una cosa seria) ad autentiche banalità come ad esempio le compartecipazioni a imposte dello stato centrale oppure alla tassa di soggiorno è veramente assurdo.
C’è da vergognarsi.
Povero Miglio! Marco Vitale ha scritto che “a Cattaneo farebbe orrore questo nostro miserabile dibattito sul federalismo condotto esclusivamente in chiave economica, anzi, in chiave contabile

Quindi pur condividendo in pieno lo spirito del federalismo che sposta in periferia le responsabilità e esalta la sussidiarietà (si fa escalation a livello superiore solo quando l’ente non riesce a dare il servizio), quello che resta oggi è un elenco di nuovi balzelli comunali (a Sannazzaro è stata tolta l’addizionale Irpef, anche se io continuo a sostenere che il livello delle tasse è da comparare con quello dei servizi) con la beffa nel 2008 di aver definitivamente eliminato l’unica tassa federale, l’ICI (eliminazione di fatto già avviata dal governo Prodi). Insomma la Lombardia e le altre regioni del Nord versano allo stato molto di più di quanto ricevono. E’ così oggi. Ed era così anche nel 2001 quando la Lega andò al governo.
Nel frattempo la pressione fiscale è aumentata, i servizi erogati da enti e aziende locali sono diminuiti, i vincoli di bilancio e i tagli stanno affossando gli enti locali e il circuito virtuoso del professor Tremonti “pago-vedo-voto” è rimasto un concetto solo scritto nel suo famoso Libro Bianco.
Anzi, a volte mi chiedo davvero, se a qualche amministratore non sia venuta la voglia di consegnare le chiavi del Comune a Roma delegandone l'amministrazione...

___________________________________________________
Discarica di cemento-amianto nel Comune di Ferrera. Scrive Fazzini

A valle della prima Conferenza di servizio tenutasi in Regione Lombardia il 15 Luglio, relativamente alla richiesta di realizzazione di una discarica di cemento amianto da parte di privati sul confine dei comuni di Ferrera e Sannazzaro ( sulla strada provinciale per Pieve del Cairo ), richiamo per dovere di informazione ed in estrema sintesi le osservazioni presentate dal comune di Sannazzaro:
- Traffico veicolare di mezzi pesanti in continuo aumento ( vedi anche esiti del Piano del Traffico Veicolare Esterno della Provincia di Pavia); si vedano gli insediamenti produttivi: ENI, ENIPOWER, AIRLIQUIDE, IMPIANTI RIFIUTI E FANGHI ALLEVI, OXON-OXEM, CR, ARGITEK, CAVE SU AGOGNA E PO
- Impatto ambientale e paesaggistico su di un territorio già provato dagli insediamenti sopracitati
- Infrastrutture viabilistiche rimaste sostanzialmente quelle del primo dopoguerra
- Discarica posizionata a pochi metri dagli impianti vecchi e nuovi di raffineria, si vedano le implicanze con il Piano di Emergenza esterno dell'impianto a grande rischio
- Migliaia di lavoratori sono presenti nelle immediate vicinanze dei cantieri di costruzione dell'impianto Est
- Presenza di insediamenti abitativi e case sparse ( preparazione alimenti riso e bestiame da carne)
- Falda acquifera a ridosso del fondo della discarica previsto intorno ai 7 metri di profondità
- La realizzazione della discarica impatta con le previsioni del progetto di mitigazione ambientale previsto dal Decreto di VIA per l'impianto ENI - EST
- La capacità prevista di 800.000 m3 riguarda una discarica sovraprovinciale e questo contrasta con le volontà espresse dalla Provincia di Pavia
- L'amministrazione di Sannazzaro in data 12/11/2010 ha espresso con l'unanimità consiliare parere contrario all'insediamento sul confine del territorio comunale di una discarica di cemento amianto contestando apertamente la localizzazione.
Nella conferenza, per quanto concerne gli enti locali si è registrato:
- il no del Comune di Sannazzaro
- la posizione critica del comune di Scaldasole
- la posizione non contraria del comune di Ferrera
A breve la Regione Lombardia procederà con altri incontri e con sopraluoghi
Pierangelo Fazzini (Vicesindaco )

Resto molto perplesso sulla posizione non contraria di Ferrera, visto anche che proprio in un dibattito pubblico la popolazione si oppose in maniera massiccia (come lo spiegheranno ? lo sanno ??)
Va bene monetizzare i disagi ambientali (a Ferrera sono stati molto più bravi che da noi), ma tutto ha un limite.
Ricordo che nel link del Blog (in alto a destra) è possibile inviare alle Regione Lombardia le osservazioni dei cittadini.

__________________________________________
La Nostra Sannazzaro, il risveglio della coscienza civica

Buona la prima !

Oltre 60 persone hanno partecipato alla Manifestazione per la legalità e contro il fenomeno della prostituzione che sta assumendo a Sannazzaro forme preoccupanti.

Da anni non si assisteva ad una prova di coscienza civica come quello che ha caratterizzato la tarda sera di venerdì 29 luglio.

Dietro il grande striscione "La Nostra Sannazzaro" decine di persone stufe di assistere al degrado che il fenomeno sta comportando alla nostra città.
Insieme alle persone, hanno sfilato l'intero Consiglio Comunale (maggioranza e opposizione), Sindaco e Assessori.
La Polizia Locale ha presidiato il corteo che è sfilato per via Roma, via Voghera, fin dentro il Villaggio Stella, zone note per la penetrazione del fenomeno del sesso a pagamento.

Soste di rito davanti al locale pubblico da molti additato come origine del malessere che da anni sta caratterizzando l'intera zona.
Un paio di persone anziane infilatesi nel corteo con il chiaro intento di provocare sono state prima ignorate e poi emarginate in un compassionevole silenzio.

Insomma la coscienza civica sannazzarese s'è desta ha trovato il sostegno delle istiituzioni per una campagna di contrasto alla prosituzione, difficile, ma che se condotta con il gioco di squadra può dare buoni risultati.
Il Comitato adesso provvederà alla prima riunione dove verrà strutturata l'organizzazione interna e verranno valutate le prossime iniziative che si caratterizzeranno anche in altri campi della vita sociale ed ambientale.
La gente inizia a prendere coscienza che stare sempre e solo alla finestra comporta l'accettare passivamente il degrado del paese e della morale.

La Nostra Sannazzaro ringrazia per la partecipazione i cittadini, i consiglieri comunali, l'Amminstrazione, il Comitato per Lomello e ringrazia altresì la Polizia Locale per la collaborazione.
In Facebook ("La Nostra Sannazzaro") è possibile prendere visione di alcune immagini della serata. La Nostra Sannazzaro, perchè Sannazzaro è prima di tutto di chi ci abita.
Infoline : 377.4949.014

Grazie e cordiali saluti

Comitato cittadina La Nostra Sannazzaro

Ne parleremo diffusamente nel prossimo post.
Certo è che, a mio avviso, anche questo è un aspetto del Cambiamento 2.0.
Un Comitato di cittadini a Sannazzaro, credo, erano decenni che non lo si vedeva.
Può essere che il risveglio della coscienza civica stia preparando il terreno per le inziative istituzionali (arrestato un cittadino per aver affittato alle prostitute e il Sindaco che incontrerà i proprietari sospettati di farlo..)?
Vedremo

_______________________
Non c'è nessun cambiamento !

Caro Elvio,
detto, fatto.
Accolgo il tuo invito a scrivere la mia riflessione sul tuo Blog.

Non vorrei sbagliarmi, ma il tuo Blog ultimamente (diciamo dopo il 16 maggio) mi da l’idea di essere diventato troppo “morbido” con l’attuale maggioranza.
Posso capire la tua personale amicizia con l’attuale Sindaco ( sul quale anch’io confido, e spero sia in grado di attuare i cambiamenti necessari alla nostra comunità nonostante abbia al suo interno forze statiche, vecchie e ancorate su logiche molto distanti dai reali bisogni dei Sannazzaresi.

Credimi lo dico con franchezza perchè con loro ho trascorso 5 anni e ho constatato la non capacità ad attuare nuovi progetti per i bisogni dei Sannazzaresi), ma non capisco alcuni tuoi commenti positivi, visto che tutto è ancora come prima.

Siamo solo all’inizio ed è normale dare una parvenza di cambiamento ( dalle mie parti dicono: “scopa nuova scopa sempre bene”).
Ma qui, più che di una scopa nuova, si tratta di una scopa semi-nuova.
La vedo molto dura per il caro Sindaco Maggi.

Non sarà facile per lui e l’amico Ziglioli, permeare nuove logiche amministrative necessarie ad attuare seri progetti per tutti i Sannazzaresi.
Perché proprio di questo si tratta; Voltare pagina, lasciare alle spalle le vecchie lottizzazioni del passato.
Il compianto sindaco Bolognese sono sempre più convinto che questo lui l’aveva capito!!! Peccato, per tutti noi, che non abbia avuto il tempo di dimostrarlo.
Mi vuoi spiegare come possono certe persone interpretare il cambiamento od avere le capacità necessarie…. Adesso ????? E prima, cosa hanno fatto ???, dove si trovavano quando la gente si lamentava chiedendo trasparenza e più attenzione ai loro reali bisogni. ( Io lo so dove si trovavano e questo lo sai anche tu, come lo sanno almeno 2000 cittadini)
Per fortuna alcuni amministratori hanno abbandonato definitivamente la scena politica di Sannazzaro, ma penso che ad oggi altri ancora dovrebbero avere il coraggio di lasciare spazio alla nuova generazione, lasciando che siano loro ad interpretare il cambiamento.
La loro permanenza è un ulteriore rischio nel tramandare logiche vecchie e superate.

E non mi si dica: ma insomma per governare Sannazzararo ci vuole qualcuno che abbia esperienza !!!!
Se l’esperienza è quella che abbiamo visto sino ad ora….. grazie, non ci serve, a Sannazzaro più che l’esperienza serve qualcuno che abbia veramente a cuore i bisogni dei sannazzaresi e abbia quel pizzico di orgoglio nel “pensare in grande”.

Solo chi pensa in grande fa grandi cose, viceversa mi dici come è possibile ???

Tra circa un anno potremo già valutare a che punto si troveranno i loro progetti: Maggior sicurezza (non penso basti una Fiaccolata per arginare il problema), Piscina (e non intesa come il solo buco con dentro l’acqua), a questo proposito se fossi il sindaco chiamerei la consigliera Bellini e mi farei illustrare il loro progetto cercando di capire in che cosa consisteva la loro opera, la reale fattibilità e lo sviluppo che vi ruotava attorno alla realizzazione e il costo zero per il Comune.
Nulla vieta che, creando un sano sinergismo fra le attuali forze politiche, finalmente a Sannazzaro si possa avere quello che, da troppi anni, qualcuno non ha saputo realizzare !!! Cosa potrebbe rispondermi l’attuale ed ex vice sindaco?
Per citare qualcuno “ancora in pista” !!! All’ex sindaco Debattista e Schiaretti ho già risposto in merito. Potrei continuare con altri esempi, ma non voglio tediare i tuoi lettori con una lista di progetti disattesi. Voglio solo capire se il 16 Maggio è stata una data inutile per Sannazzaro.
Voglio solo capire se il Sindaco Maggi sarà lui il “Pilota dell’Aereo” o se qualcuno riuscirà a fargli inserire il “Pilota Automatico” !!!!!
Voglio chiudere con l’ultima notizia appresa: Il cambiamento del Segretario comunale. Personalmente non penso sia stata una scelta del sindaco Maggi (se così non fosse, caro Giovanni devi almeno provare a convincermi), ma conoscendo le logiche di “qualcuno” penso che si sia attuato la “vecchia logica” : maggioranza diversa, Segretario diverso. Convinti che tutti i Segretari comunali siano per forza espressione della maggioranza al governo.
Falso !!!!!! Loro la pensano così !!!! E siccome loro la pensano così, sono convinti che anche gli altri siano come loro.!!!!
Ma credimi, il sindaco Bolognese non aveva scelto un Segretario Comunale “ad Hoc” , aveva scelto un nuovo Segretario perché il Dott. Soriani è andato in pensione. Aveva solo chiesto un Segretario in grado di gestire più apertamente il comune in grado di attuare meccanismi incentivanti fra i dipendenti, valorizzando le varie professionalità in essere, e garantire una maggiore trasparenza fra i vari organi Comunali.
Scusami se mi sono un po’ prolungato, ma quando parlo di Sannazzaro mi lascio trascinare dal mio spirito di appartenenza.
Sono 26 anni che abito qui, ho sposato una Sannazzarese “DOC”, ho un figlio Sannazzarese “DOC” e finche ne avrò le forze, non permetterò a nessuno di vivere alle spalle dei poveri cittadini.
Augurandoti buone ferie, ti saluto calorosamente.

Giuliano Barbierato

Caro Giuliano,
dovrei impegare 3-4 post per risponderti su tutti i punti.
Anzitutto una piccola critica : troppi punti esclamativi sono indice di chiusura della discussione. Io ho imparato nella vita che il mondo è fatto di molti punti interrogativi e anzi i dubbi sono il sale del ragionamento.
Lascio a Maggi e Fazzini, se lo ritengono, di ribattere ai tuoi concetti.
Da parte mia vado a braccio:
- sono amico di Maggi ? Cosa c'entra. E' un modo un pò meridionale di ragionare, "sei amico quindi...". No caro Guliano, Maggi sarà giudicato da me e da tutti i contribuenti per quello che farà e non per chi conosce.
- il segretario comunale : trovo sacrosanto che un Sindaco si scelga il segretario che vuole. Chi risponde ai cittadini è il Sindaco (e gli assessori) e quindi ha tutto il diritto di cambiare
- trovo tutti i processi alle intenzioni non molto corretti. Difficile giudicare chi amministra da 2 mesi e mezzo. Io la precedente giunta la valutati parzialmente dopo 20 mesi e secondo me erano ancora pochi. Come fai a trarre conclusioni così affrettate. Mi sembra un giudizio più da tifoso...
- sulla piscina (ancora parliamo di piscina ? troviamoci con Ferrera e facilitiamo l'accesso a quel plesso...)
Infine, infine...
il Cambiamento 2.0 c'è eccome : basta vederlo.
Lo confermo e anzi ci aggiungo anche il nuovo Comitato civico (una roba che a Sannazzaro non si vedeva da 30 anni).

Il
Cambiamento è ovviamente in parte e assolutamente reale ed in parte è solo potenziale.
1) Nuova Amministrazione con nuovo Sindaco e un gruppo di persone che si riconosce nei principi di Aria Nuova, “vergine” rispetto al panorama politico tradizionale.
2) Il vecchio centro-sx, inteso come il rassemblement di coloro che a vario titolo hanno amministrato negli ultimi 20 anni non esiste più, si è polverizzato (big-bang).
Non ne faccio un discorso di sx e dx, ma di gruppo di persone (differenza enorme)

3) Molta gente nuova (e giovane) si è avvicinata alla politica attraverso la candidatura nelle tre diverse liste elettorali, compresa quella di Roberto Zucca.
4) Attualmente esiste uno schieramento (Lista Bellini) che elettoralmente è competitivo a Unire Sannazzaro, in termini di consensi.
5) La genta s'è desta. Non è un merito diretto a questo o quel politico, ma è un dato di fatto.
Il Comitato appena nato ne è la conferma

Vedi in tutto ciò un giudizio sull'operato dell'attuale Amministrazione ?
Vedi giudizi pro o contro ?
Direi di no, è solo una riflessione, una constatazione di una situazione oggettiva.

Non si riconosce (putroppo) che da ante-2009 a oggi tantissimo è cambiato.
Le opinioni sono tutte accettabili, per la carità.
Tuttavia in questo scenario, lontano anni luce dal prima 2009, sostenere che siamo in presenza di una restaurazione mi sembra davvero disconoscere gli ultimi 2 anni di grande cambiamento ! (qui il punto esclamativo ci sta tutto)

__________________________________
Ancora problemi con la bollettazione del GAS

E' arrivata venerdi la fattura febbraio-marzo mentre la seconda rata di dicembre-gennaio non è ancora arrivata.
Di questo passo tra un po’ saremo ancora in autunno e quindi in inverno…..che tristezza il nuovo servizio gas!

(Marco Schena)

2 commenti:

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Vittorio Airoldi ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con tutto quanto espresso nel post di Giuliano Barbierato. Nessun cambiamento siamo arretrati di 10 anni e più. Poveri noi!