9 gennaio 2010

138 - Una difficile ricostruzione. A partire dall'anno nuovo




Buona Giornata e Buon 2010.

Sono contento che a nessuno a Sannazzaro sia ancora venuto in mente di emulare la malsana idea di donna Letizia, Sindachessa della mia Milano, di intitolare una via al mariuolo Bettino Craxi, pregiudicato (condannato in via definitiva per corruzione e finanziamento illecito al partito tramite mazzette), morto latitante (non esule....) in Tunisia, co-autore della moltiplicazione del gigantesco debito pubblico e della fine dello storico Partito Socialista (il britannico Economist cita la notizia con il titolo "Un onore vergognoso"). Insomma un curriculum che nell'incredibile Italia del 2010 vale senza dubbio gli onori.
Nel Paese in cui la morale va alla rovescia (chi ruba viene celebrato e chi lo fa presente viene invece linciato)
il Blog, nel suo piccolo, continua invece con il sondaggio per dedicare un luogo pubblico a chi non e' mai stato condannato, e' stato un grande uomo libero, fu il più grande giornalista del secolo scorso e che chiamava proprio Craxi "Guappo" e Padrino". Ovvero Indro Montanelli.
Lasciatemi ringraziare poi Paolo Luise che dalle colonne dell'Eco di Sannazzaro ha dichiarato di volermi "intitolare" la sezione delle "voci bianche" della Corale Vivaldi che, in virtù della tenera età dei cantori, sarebbe battezzata quindi "sezione Vivaldini".
Se Paolo Luise e gli amici della Corale Vivaldi avessero la bontà (e il coraggio) di udire anche per un solo istante le inesistenti qualità canore del sottoscritto sono assolutamente convinto che cambierebbero idea in un nano-secondo.
Oggi, inizierei questo nuovo anno, dicendo alcune cose che prendono lo spunto dall'emergenza industriale provocata dai due incendi consecutivi in raffineria che giustamente hanno allarmato la popolazione.
Indicherò quelli che, a mio avviso, sono le tante questioni aperte in paese (ignorate o non risolte dalla vecchia Nomenklatura) con l'auspicio che la nuova amministrazione possa/sappia/riesca a metterci le mani.

A Palazzo Pollone dicono che in 2-3 mesi il Piano di Emergenza dovrebbe finalmente venire alla luce.
Chi legge il Blog da tempo sa benissimo che l'assenza di norme comportamentali per la popolazione, in caso di scoppi, fuoriuscite o incendi, è stato uno dei punti su cui ho da sempre martellato.
Riepilogo qui i post in cui Cambia Sannazzaro si è occupato (fra le pochissime voci nel disinteresse generale e nella sordità di chi ci amministrava) del problema.

Ecco l'elenco dei post pubblicati dal Blog oltre un anno fa.
Cari sannazzaresi ecco cosa rischiamo
In attesa del Piano di Emergenza
Piano di Emergenza, la gente deve sapere
Piano di Emergenza, Abela scrive al Blog.

Insomma posso dire con soddisfazione che il Blog, quasi in beata solitudine, ha fatto da Cane da Guardia al potere, rompendo i cosidetti, colmando peraltro l'assenza di una stampa troppo accomodante.
Vediamo se dai-e-dai questo benedetto PEC verrà completato.
Se il PEC dovesse vedere in tempi rapidi la luce, essere tempestivamente testato con il coinvolgimento della gente e quindi attivato in effettivo, non ho difficoltà alcuna ad affermare che Roberto Fuggini (assessore alla sicurezza), si sarebbe già così guadagnato il pane come amministratore.
Quello della vergogonosa assenza del PEC è peraltro solo una delle cause su cui si fonda la questione sannazzarese, di una popolazione perennemente sospesa tra il non vivere più un paese, ma non essere nemmeno abitanti ancora di una città.
In pratica si percepiscono gli svantaggi della città (inquinamento, immigrazione etc.), senza avere i servizi adeguati e soprattutto una classe politica adeguata.

Molto politicanti poco amministratori.
Chi ha governato il paese negli ultimi venti anni ha una responsabilità su tutte, a mio avviso molto grave, che sarebbe solo questa sufficiente a licenziare per sempre la nomenklatura dalla vita pubblica sannazzarese : ha creato una frattura enorme tra i cittadini e il Comune (inteso come amministrazione e servizi) che sarà durissima da sanare.
Una frattura che ha contribuito in materia determinante ad alimentare quel pessimismo di cui soffre oggi una larga parte degli abitanti di questo borgo e a perpetrare quel rapporto conflittuale o quanto meno poco collaborativo tra cittadini e istituzioni locali (e invece la collaborazione della gente è vitale per il paese).
Sia chiaro, non tutti coloro che hanno gestito il paese nel corso degli anni sono stati incapaci.
Nel quinquennio appena chiuso, sono state realizzate alcune opere di sicura utilità e interesse. Ma è proprio quel rapporto con i cittadini finalizzato alla mera raccolta del consenso (voto), quindi molto da politico e poco da amministratore, che è la traccia più evidente lasciata dai vecchi.

Io non so se nel rapporto tra ENI e Comune, qualche politico del passato abbia lucrato, anche finanziariamente. Quello che però so è che i soldi di ENI sono stati spesso spesi molto male, che i marciapiedi si sbriciolano, che le strade sono indecorose, che molte vie del paese sono buie, che i servizi non funzionano come dovrebbero e che le tasse sono alte.
Io non so se qualche politico in passato ha "intermediato" per interessi propri il pagamento delle bollette dell'acqua, del gas, della Tarsu, dell'Ici. Quello che io so però è che ci sono parecchi insoluti nei pagamenti delle forniture e delle tasse.
Io non so se qualche politico in passato ha fatto assumere persone in raffineria, magari lucrandovi. Quello che io so è che alcuni politici locali sono molto ben introdotti negli impianti di via Mattei, troppo ben introdotti.

La pesante eredità
Chi ci ha amministrato diciamo negli ultimi 10-15 anni ci ha lasciato una sfilza di questioni davvero lunga.
Provo a elencarle, ma sono certo che qualcosa resterà fuori.
- tolleranza illimitata e assenza del rispetto delle regole,
- gestione poco trasparente del pagamento delle bollette e delle contravvenzioni,
- pessima gestione e organizzazione dei dipendenti comunali e dei servizi erogati ai cittadini,
- commistione tra i ruoli di assessori e di funzionamento degli uffici comunali,
- scarsa cura nei lavori pubblici eseguiti,
- rapporto subalterno con ENI,
- associazioni spesso usate come serbatioi di voti,
- declassamento dell'Eco di Sanazzaro a bollettino politico (voce del padrone),
- enorme ricorso alle consulenze esterne pagate con i soldi dei cittadini,
- scarsi controlli nell'impiego di denaro pubblico,
- intermediazione consenso-lavoro in raffineria,
- mantenimento di uno stato di sottosviluppo delle attività produttive e del commercio (era più facile gestire i rapporti con l'unica realtà esistente, la raffineria..),
- in tema ambientale, scarsa considerazione per le istanze avanzate dai cittadini e difesa di ENI, - le telecamere acquistate e installate nel corso degli anni sembrano essere oltre 40, ma sono pochissime quelle che funzionavano,

- asfalti e marciapiedi che si sbriciolano e che attendono da anni di essere sistemati,

- le tribune del campo sportivo che lasciavano penetrare l'acqua negli spogliatoi,

- il Teatro Soms da ristrutturare (ce lo ricordò persino Pippo Franco dopo uno spettacolo con gli amministratori bellamente schierati in prima fila),
- gestione allegra della spesa pubblica con impatti preoccupanti sul bilancio comunale,

Ecco, si spera che proprio a partire da questo nuovo anno molti dei problemi sopra ctitati possano trovare una soluzione. Sarà il banco di prova dell nuova Amministrazione.



Cartello a terra in via LoretoOggi nuova segnalazione per il Comune.
Proprio di fronte alla Cappella alla Madonna, in via Loreto, giace a terra da giorni un cartello riportante l'indicazione degli impanti di ENI.
Nella sezione a destra ho inserito le date nelle quali sono state riportate sul Blog le segnalazioni.


Centro Polifunzionale Mattei. Speriamo che l'anno nuovo porti il completamento.
Il Centro Polifunzionale Mattei di via Marconi, da circa 2 anni ospita una serie di realtà e di iniziative interessanti.
Al piano terra, di quella che per molti sannazzaresi è stato il luogo in cui hanno frequentato le scuole elementari, si tiene un Master post-universitario organizzato dall'Università di Pavia e da ENI e nei locali attigui è ospitato con successo il Centro di Aggregazione Giovanile, dotato di infrastrutture di tutto rispetto compreso una sala prova per musicisti.
Al primo piano hanno la propria sede una decina di associazioni del volontariato.
Il complesso, ricavato a seguito di una ristrutturazione finanziata da ENI per un importo di oltre 700 mila euro, è stato inaugurato agli inizi dell'aprile del 2008.
Ma a tutt'oggi, chiunque si trovi a passare da via Marconi e vedesse l'imponenza del complesso, si chiederebbe immediatamente "cosa c'è all'interno?"
Ma al momento nessuna insegna è in grado di rispondere a quella domanda.
In effetti, fino a poche settimane fa, il palazzo ha sofferto di quella che potremmo definire la sindrome del "taglio del nastro".
Se è vero infatti che il plesso ha potuto essere restituito alla cittadinanza ospitando diverse attività (anche se a onor del vero è attualmente sotto utilizzato), la fretta di consegnare i lavori in concomitanza con una tornata elettorale (mi sembra le elezioni politiche appunto dell'aprile 2008), ha comportato come spesso accade una consegna non completa dei lavori.
Per oltre un anno e mezzo, cioè fino a novembre scorso, il riscaldamento non funzionava, in estate il climatizzatore era spesso fuori uso e l'esterno dell'intera area era completamente al buio.
18 mesi dopo sono comparse finalmente le luci esterne (un bell'impianto che però va a singhiozzo...) e anche il riscaldamento ha fatto finalmente la sua comparsa regolare.
Per il climatizzatore occorre aspettare di verificarne il corretto funzionanemto la prossima estate.
Tuttavia, a mio avviso,mancano ancora dei pezzi a completare l'opera.
Sono in apparenza dettagli, ma la loro utilità è fuori discussione.
Dicevamo dell'insegna, appunto.
Ecco, banalmente manca un cartello che indichi all'esterno che quello è un Centro Polifunzionale.Se poi si dovessero riportare l'elenco delle associazioni ospitate, si farebbe certamente un bel servizio ai volontari ivi ospitati.
Mancherebbe poi anche una rastrelliera per biciclette.
Soprattutto in estate è facile notare i mezzi a due ruote appoggiate contro il muro nei pressi dell'ingresso.
Alcune bachece ad uso consortile per esporre messaggi e avvisi completerebbero la dotazione, per poter finalmente dire che il Centro Polifunzionale di via Marconi è attivato in toto
.
Soldi nostri buttati. L'esempio del rosso-stop (inutile) di via VigevanoAlcune sere fa, per motivi miei, ero a poca distanza dal semaforo rosso-stop di via Vigevano.
In 20 minuti ho contato 3 macchine che hanno bruciato il semaforo fregandosene del rosso che scatta al superare dei 50 km.
Qualche anno fa, invece delle'inutile infrastruttura, c'era un dosso.
Gli scemi potevano sfrecciare, pagando di tasca propria il danno agli ammortizzatori e alle gomme. Adesso non paga più nessuno (sembra pazzesco ma il rosso stop è senza telecamera funzionante, come invece tanti altri paesi).
Chi sono i fenomeni della modifica, all'insegna della menefreganza (menefreghismo e permissivismo a go-go?) che hanno speso i soldi dei contribuenti per la genialata ? Chi sono i geni che hanno pensato di buttare un pò di soldi (nostri porca eva!!!) per un'opera inutile ?
La solita vecchia amministrazione.
Allora adesso delle due l'una :
1) o si ripristina il dosso (cosa che garantirebbe maggiormente il rispetto dell velocità)
2) si attiva una telecamera con fotografia segnalandola con cartello.

Certo così non può restare, è una presa per il c...o degli onesti e rappresenta un pericolo per chi abita sulla Via.
Nuovo servizio di tesoreria in ComuneA seguito del bando di gara il servizio di tesoreria comunale è stato assegnato alla Unicreditbanca Spa - Filiale di Sannazzaro - via Mazzini 44, per cui tutti i cittadini che debbano versare importi al Comune di Sannazzaro mediante conto corrente bancario, dovranno utilizzare il codice IBAN - IT 88 C 02008 56220 000100864338 Intestato a "Servizio di Tesoreria Comune di Sannazzaro de´ Burgondi", o recarsi direttamente in filiale.(L'informazione sulla variazione è importante : occhio se pagate le bollette tramite bonifico bancario o se le avete domiciliate sul vostro c/c)
Disservizio aggiornamento del sito web comunale.
Il Blog l'aveva segnalato ed in effetti il problema c'era.
Da quasi tre mesi i cittadini non possono consultare le delibere comunali sul sito ufficiale.
L'amministrazione informa che si tratta di un problema tecnico in carico al gestore esterno del Sito.Sempre a proposito del sito web comunale (e sempre come richiesto da Cambia Sannazzaro), finalmente a breve verranno pubblicate le convocazioni dei Consigli comunali.
La rete viene in auto alla trasparenza e fin qui sembra che il Comune stia facendo la sua parte.
L'altra parte deve farla il cittadino, chiamato ad un maggiore interessamento delle attività amministrative (riguardano anche come vengono spesi i suoi soldi...).
Solo così, con la collaborazione amministrazione-amministrati, una comunità può migliorare.


Tempi duri per i giornali. Il futuro è di Internet.
Nelle scorse settimane è uscito il Rapporto del Censis sulla Comunicazione: in sintesi i giornali continuano a perdere copie vendute (ed in effetti questo spiega anche l'aumento a 1,20 euro a copia), Internet sale grazie ai giovani che ormai non leggono più la carta stampata e che utilizzano la rete per relazionarsi.

In effetti in soli due anni, la lettura di quotidiani a pagamento passa dal 67% del 2007 al 54,8% del 2009.
Un dato, questo, che si riferisce all'utenza complessiva, cioè di chi legge un quotidiano almeno una volta la settimana.
Se poi si considera l'utenza abituale, cioe' chi lo legge almeno tre volte la settimana, si registra un vera e propria caduta, passando dal 51,1% del 2007 al 34,5% del 2009.
Cioè prima della crisi, la meta' degli italiani aveva un contatto stabile con i quotidiani, mentre adesso questa porzione si e' ridotta a un terzo. E questa quota comprende anche i quotidiani sportivi : si puo' capire quanto la crisi abbia reso ancora piu' marginale il ruolo della carta stampata nel processo di formazione dell'opinione pubblica nel nostro paese.
Nnel 2006 era il 33,9% degli italiani a non avere contatti con i mezzi a stampa, mentre nel 2009 si e' arrivati al 39,3% (+5,4%). Ad aumentare negli ultimi anni l'estraneita' all'uso dei mezzi a stampa (era scontato), peraltro in misura rilevante, sono stati i giovani (+10,0%), gli uomini (+9,9%) e i soggetti piu' istruiti (+8,2%), quelli cioe' da sempre ritenuti il traino della modernizzazione del paese.
Tra il 2001 e il 2009, gli italiani hanno consumato più Internet (+26,9%) anche se la cresctia segna il passo.
La crescita di internet, evidenzia a sorpresa il rapporto del Censis, segna infatti il passo. Si sarebbe potuto pensare che, nonostante le difficolta' economiche, negli ultimi due anni fosse notevolmente aumentato l'impiego del web tra gli italiani.
E, invece, la variazione e' minima: dal 45,3% del 2007 si e' passati al 47% del 2009.
La diffusione di internet, sottolinea il rapporto, e' strettamente collegata a fattori generazionali e ai livelli di istruzione. Sono i giovani e gli istruiti ad avere familiarita' con la rete.
Di conseguenza, nel momento in cui internet e' diventata familiare a piu' dell'80% dei giovani e a quasi il 70% dei soggetti piu' istruiti, si va verso una dimensione di saturazione, e il dato complessivo potra' aumentare solo con estrema lentezza.
In relazione all'utilizzo di Internet vi e' una netta spaccatura tra giovani (l'80,7% si connette al web), da una parte, e adulti (nella classe d'eta' 30-64 anni si connette il 46%) e anziani (soltanto 1 su 10 si connette), dall'altra. Il terzo solco che divide la societa' italiana nel rapporto con Internet attiene ai livelli di istruzione: tra i soggetti piu' istruiti il 67,2% afferma di connettersi a internet, tra i meno scolarizzati appena il 28,6%.
Facebook, infine, vince la sfida tra i social network.
A scegliere il sito di confidenze e pettegolezzi sono soprattutto giovani, che si iscrivono per mantenere i contatti con gli amici e che confessano di avere meno tempo per svolgere altre attivita', prima di tutto la lettura.
Va sottolineato che il 54,6% degli utenti fa parte di gruppi di interesse o ha sottoscritto citazioni apparse su Facebook, e che il 10% ha effettivamente partecipato a eventi sociali, manifestazioni politiche, spettacoli di cui e' venuto a conoscenza tramite il social network.
Inoltre, poco piu' di un utente su quattro constata che da quando si e'iscritto a Facebook tende a dedicare meno tempo ad altre attivita' (il 26,8%) e tale sensazione e' maggiormente percepita dalle donne (il 32,2%) e dalle persone meno istruite (il 31,2%).

Le volpi : meno male che esistono ancora
Per qualcuno è "allarme volpi".
Nelle scorse settimane si è ripetutamente riscontrata la presenza di volpi che, dalla campagna sono persino penetrate in paese. Alcune hanno anche saccheggiato un paio di pollai nei dintorni di Sannazzaro.
Posso dire una cosa?
Bè, una volta tanto le proprietà e gli orti non sono visitate da delinquenti o da gente affamata, ma solo dalle vecchie volpi, se vogliamo anche romantiche.
Non tutto il male vien per nuocere.

Lettera Anonima ironizza sull'AmministrazioneHo ricevuto (ma credo di non essere il solo) una lettera senza indicazione del mittente, nella quale si ironizza su alcune scelte operate dall'Amministrazione comunale.
Come per i commenti inseriti in questo blog, anche per la suddetta lettera ritengo che, a prescindere dal contenuto, l'anonimato mi impedisce di darne pubblicita'.
Il blog resta a disposizione per riportare il testo della lettera a patto che sia firmata (chiedendomi eventualmente di omettere in sede di pubblicazione le generalita')


Nasce l'emittente televisiva della provincia di Pavia, canale 24 del Digitale Terrestre.
Vuoi dire che il D.T. una qualche utilità ce l'ha?
Speriamo, visto che nasce la TV della provincia di Pavia ricevibile sul canale 24 del decoder.

La Casetta degli Alpini.Non c'ero mai entrato ed è stata una gran bella sorpresa.
La casetta Edelweiss del Gruppo Alpini di Sannazzaro, sita in Via San Franesco, è davvero bella, accogliente, con gli interni in legno e dotata di ogni comodità.
Al Gruppo Alpini sannazzarese il plauso del Blog
Al via il nuovo Gruppo di Interesse Scala.E' un'iniziativa che anche quest'anno permetterà a molti appassionati dell'opera di partecipare agli spettcoli scaligeri, previa la necessaria preparazione.
Quest'anno il progetto GIS (Gruppo Interesse Scala) sarà curato dall'Associazione "A.Vivaldi" di Sannazzaro.
Il programma che il "Teatro alla Scala" ha riservato è molto interessante : il primo in ordine cronologico è imminente: "Rigoletto" di G. Verdi in programma per domenica 17 gennaio 2010 alle ore 20,00.
Il costo dell'iniziativa ammonta a € 52,00 a persona più € 10,00 per il trasporto in pullman.
Sarà effettuato un incontro informativo fissato per martedì 12 gennaio 2010, alle ore 21,00, presso la sede dell'Associazione in Via Marconi 32 (Centro Polifunzionale) e durante questo primo appuntamento sarà illustrato l'intero progetto e distribuito il calendario completo.

Avis Sannazzaro : le donazioni sfondano il muro dei "100".Sono state 101 le sacche di sangue raccolte dalla locale sezioni degli avisini, composta da 57 donatori attivi.L'incremento rispetto all'anno precedente è stato di oltre il 10 %.
Un successo raggiunto grazie al lavoro del direttivo e soprattutto alla grande generosità dei donatori di Sannazzaro e della zona.

Vedi il grafico

10 commenti:

Pietro G. ha detto...

Per un problema tecnico, ho dovuto eliminare il post.
L'ho riscritto e ne riporto i commenti sonora pervenuti.

Pietro G. ha detto...
Salve a tutti, scusate se non segno le mie generalità, ma volevo solo dire una cosa che mi viene in mente a proposito delle volpi (non c'entra niente, ma la parola volpe va a nozze con la parola caccia).
Sabato mattina verso le 11,30 stavo rientrando dal mio consueto giro in bicicletta in via vigevano quando appena prima delle abitazioni sento un botto verso la campagna (zona campo sportivo). Ho pensato a dei ragazzini che esplodevano alcune bombette o razzetti. Invece ho visto un bel VOLPONE con in mano un fucile che ha sparato un altro colpo. Ora mi domando: ma non vede che li ci sono delle abitazioni e c'è una strada (ci saranno pur delle distanze da rispettare)? Ha perso per caso la bussola? Con tanta campagna a disposizione doveva per forza arrivare fino a li??
VERGOGNA!!
Altra considerazione a poposito del semaforo: a parte che le foto sarebbero irregolari per un rosso-stop (per il fatto che io potrei passare mentre sta diventando rosso perchè quello dietro di me lo sta facendo scattare per alta velocita')....ma in tutti i paesi i semafori sono posti all'ingresso, solo a Sannazzaro è in una posizione intermedia.
Sicuramente come scritto da Vivaldini sarebbe piu' opportuno un dosso artificiale, anzi piu' dossi vista la lunghezza di tale via cosi da impedire ai SOLITI IDIOTI di scorrazzare ad alte velocità!!
Scusate le parole, ma sono un sannazzarese stufo!

8/1/10


Pietro G. ha detto...
...scusate un'altra cosa, sono un sannazzarese (di impronta prettamente di sinistra) che alle ultime elezioni ha votato i signori che sono ora al comando del comune e mi aspetto dei cambiamenti nei prossimi 5 anni.
Oppure siamo tutti uguali, solo parole e basta?

elvio vivaldini ha detto...

A Pietro G. (anonimo)
Tutti concetti cndivisibili.
Ma che non possono essere presi in considerazione senza la firma.
La mancanza di firma è proprio uno dei motivi per cui Sannazzaro è il paese che è oggi.
Bisogna cambiare non solo i politici ma anche la mentalità dei cittadini.

Marco Schena ha detto...

beh....per l'inefficacia del rosso-stop ormai è stato detto e ridetto. Ormai è un argomento vecchio come il tempo.
Idem per i dossi artificiali che ritengo efficaci se posati a distanze regolari e in materiale tipo asfalto cosi che sia resistente all'usura e sopratutto "anti-vandalo". Tutto questo nelle vie principali di accesso al paese.

vittorio airoldi ha detto...

Vorrei esrpimere una mia personale considerazione che non riguarda Sannazzaro, ma la tanto criticata via da intitolare a Craxi: vorrei ricordare che in Italia esistono vie e addirittura corsi in vari paesi e città intitolati a Marx, Lenin, Unione Sovietica, Togliatti e mi viene da pensare che in qualche sparuto paese dell'Emilia o della Toscana vi siano vie magari intitolate a Mao o Castro!!!
Di fronte a questi personaggi chi è Craxi? Forse ha rubato, ma non ha le mani sporche di sangue!!!

elvio vivaldini ha detto...

Caro Vittorio. Va bene tutarsi il naso per difendere sine die la propria parte politica, ma a tutto c'e' un limite. Craxi non "forse", ma "certamente ha rubato" e certamente il debito pubblico e' anche figlio suo.
Sulle vie Lenin Stalin etc si possono anche togliere. Ma cosa c'entra, non xquesto il "padrino" (soprannome di Craxi usato da Montanelli uomo di Destra, quella vera) merita una via. Con questa corsa al ribasso anche Arsenio Lupin, meriterebbe una via. Dai siamo seria. Lo sanno tutti. Se Craxi merita la riabilitazione e' per delegittimare le sconcezze compiute dal Padrone di Arcore. Siamo un Paese che sta precipitando sempre più a fondo. Io non ci sto. Pretendo che chi governa lo faccia nella moralita', nel rispetto delle regole. Non chiedo tanto! E chiedo che non prenda per il culo chi paga loro lo stipendio con scemenze tipo questa. C'e' ben altro da occuparsi che non della giustizia del premier e di pericolose riabilitazioni.

vittorio airoldi ha detto...

La mia era una provocazione e ha colto nel segno! Sono d'accordo con te che la giustizia debba fare il suo corso in piena libertà, ma lo deve fare a 360° e che che ha sbagliato non debba essere riabilitato, ma c'è gente che è stata portata sugli allori quando il crimine era in corso. Anch'io mi ritengo uomo di destra, "quella vera" come l'hai definita tu e come tale mi sento indignato quando per 50 anni i signori catto-comunisti hanno, se non addirittura negato, tappati due occhi davanti la tragedia delle FOIBE!!!

elvio vivaldini ha detto...

CaroVittorio cosi mi piaci di più. Il rispetto delle regole deve essere una delle travi portanti per chi ha valori liberali che appartengono alla destra moderna. Le Foibe sono state vergognosamente tenute nascoste per decenni creando una delle premesse per la disunita' nazionale del dopo guerra. Io spero che arrivi il giorno in cui tutti si riconoscano nei valori democratici e repubblicani in una civile competizione tra forze progressiste di sinistra e forze liberali di destra. Ma con certi squallidi personaggi al governo e alla cosidetta (inesistente) opposizione temo di invecchiare nella vana speranza

Giuseppe Airoldi ha detto...

Buongiorno, io vorrei soltanto fare una riflessione su questa storia: da uno stato (il nostro) in cui un'ala del parlamento (massima autorita' legislativa) e' dedicata ad un facinoroso che, se non colpito a morte da un proiettile, avrebbe probabilmente ucciso un rappresentante delle forze dell'ordine nel compimento del proprio dovere (mi riferisco ai famosi fatti di Genova del G8)che cosa si puo' pretendere? che cosa si puo' ottenere? io ormai ho perso la speranza da tempo. Certo il mio e' un esempio, magari al limite, ma secondo me traccia benissimo un perfetto ritratto della nostra bella Italia, terra di furbi e mantenuti. in cui c'e' ancora qualcuno di virtuoso ... ma viene schiacciato dalla massa e dal "modo d'essere italiano" che ormai ci distingue in tutto il mondo. Buongiorno a tutti.

elvio vivaldini ha detto...

A Giuseppe. Hai centrato il tema. Un Parlamento e classe politica chiamata da Stella "casta", termine perfetto per indicare l'assoluto privilegio e protezione di cui godono. Inoltre i partiti, elemento indispensabile per la democrazia, hanno pero' occupato tutto l'occupabile togliendoci la possibilita' di scrivere sulla scheda elettorale il nome del ns candidato. E' la dittatura della partitocrazia. Un distacco enorme tra le esigenze dei cittadini normali e i discorsi incomprensibili fatti da loro su giustizia, riforme annunciate da decenni e mai fatte, interessi personali e di gruppi. Se a sinistra l'armata brancaleonesca era nota e non ha mai avuto negli anni un leader capace di unire (salvo Prodi che tutto e' tranne che di sinistra) la vera delusione e' la destra incapace di andare oltre l'operare in difesa del leader maximo. Peraltro i concetti di sx e dx sono largamente superati. La gente che paga le tasse e gli stipendi dei teatranti politici chiede di sviluppare le infrastrutture, di avere la banda larga, di essere difesi come consumatori, di avere una giustizia civile rapida, di non sperperare il denaro pubblico. Tutti temi ignorati dai partiti. E' un sistema in metastasi e ben vengano i movimenti di cittadini incazzati e non tifosi per coloro che fanno solo il loro (sporco) gioco.
Basta comunisti basta fascisti. Ci sono solo i problemi. E chi continua a aizzare odio pensando ancora a separare le due inesistenti fazioni, non e' ne stupido ne' incapace. E' solo furbo perche' dietro il tifo da stadio di sx e dx c'e' l'interesse privato e la non volonta' di operare per il bene comune

Giuseppe Airoldi ha detto...

Nulla da eccepire.