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6 ottobre 2009

123 Centro commerciale: opportunità o rischio ?



Buona giornata a tutti.
Prosegue il sondaggio sulla proposta di pedonalizzazione per via Cairoli e girerò l'esito all'Amministrazione comunale.
Un'ultima nota prima di entrare nel post della settimana: la proposta del Blog di intitolare a Indro Montanelli una via o un luogo pubblico ha trovato in comune una giusta attenzione.
Sarebbe un bel riconoscimento per il maggiore goirnalista italiano del secolo scorso.
E' ripreso il balletto di notizie e delle prese di posiizione sul Centro commerciale e l'ipotesi di attivare la grande infrastruttura sta già scatenando l'appetito di qualche politico locale sugli oltre 100 possibili posti di lavoro.Esattamente un anno fa i lettori del blog si erano espressi rispetto alla necessità di aprire nuovi grandi punti vendita.
Dopo pochi mesi, sotto le elezioni, era tutto un tripudio di proposte : nuovi supermercati, nuovo otulet, nuovo hard discount e nuovo centro commerciale.
La stampa ci ha riempito le pagine, ma di fatto c'era pochissimo di vero, forse niente
Peccato che, nella prima versione del Piano di Governo del Territorio (documento importante che disegna la Sannazzaro dei prossimi anni) non c'era traccia di aree adeguate a ospitare grandi punti vendita.
Ricorderete, peraltro, che l'atteggiamento dei pesci in barile era quello preferito dalla precedente giunta, Schiaretti, Fazzini Debattista : non si esposero mai apertamente nè a favore nè contro.
Solo Abela, ex-assessore urbanistica, si disse apertamente favorevole all'arrivo di un centro commerciale e di questo il occorre dargliene il merito.
Nella settimana che sta per chiudersi, la notizia del nuovo centro commerciale ha ripreso con forza i titoli della cronaca sannazzarese e l'Amministrazione comunale, per bocca dell'Assessorem Zerbi, ha fatto intendere di essere di fatto d'accordo per la realizzazione.
Sembra che il PGT comunale in fase di approvazione (data di scadenza per le osservazioni 31/10) sia "compatibile" con quello della Provincia, incluso quindi lo spazio per il centro commerciale e a leggere i commenti della giunta è evidente come questa
Amministrazione non ostacoli l'arrivo di un centro commerciale.

Prima di dire come la penso io, volevo riportare una nota dei commercianti di Sannazzaro, inviata al Blog da Rodolofo Marinelli, noto e stimato esercente di via Cairoli.
"I COMMERCIANTI DI SANNAZZARO DICONO NO AL CENTRO COMMERCIALE; il nostro no è un no motivato, non siamo contro ad uno sviluppo del comparto commerciale,ma siamo contro la grande distribuzione che ucciderebbe l’economia locale.
Come sappiamo,ma non tutti se ne rammentano, i negozi di vicinato svolgono anche un’importante funzione sociale. Nella provincia di Pavia,molti comuni sui 190 presenti non hanno più negozi, e molti altri sono a rischio. Un copione già scritto: alcune ricerche hanno dimostrato che un posto di lavoro in un Iper ne costa quattro nei negozi di vicinato.
La necessità appunto di mantenere un equilibrio tra i diversi format dell’offerta commerciale, viene anche testimoniata da uno studio,relativo proprio alla regione Lombardia, che ha evidenziato l’impatto della grande distribuzione sulle piccole e medie imprese.
Per quanto concerne le piccole aziende, la ricaduta, in termini di chiusure o mancate aperture,va da 1 a 6 punti vendita per ogni 1000 mq di nuova superficie attivata nel centro commerciale,sia per il settore alimentare che per quello non alimentare.
Sul fronte delle medie imprese,l’impatto risulta essere più modesto (circa 1 per ogni 1000 mq).
In termini di metrature, la perdita è stata quantificata in 180 mq di esercizi di vicinato e di 230 mq per le medie strutture.
Cosa c’è dietro? L’intera operazione ha carattere meramente speculativo.
In riferimento all’ubicazione dei futuri poli commerciali è da osservare come tali processi potrebbero produrre un forte impatto sull’economia locale in termini occupazionali,anche in virtù del coinvolgimento delle imprese locali di costruzione.
Tuttavia,i benefici potenziali derivanti dallo sviluppo della rete distributiva potrebbero invece a venire mancare proprio a seguito dell’emorragia del tessuto delle strutture commerciali esistenti; senza contare alla perdita dei proprietari di immobili commerciali.
Il Centro commerciale apporterebbe ulteriore inquinamento atmosferico ed acustico in un territorio già provato per la presenza di un polo industriale in continua espansione di dimensioni tre volte il paese stesso.
Costituirebbe nuova cementificazione a discapito di terreni agricoli determinando un impatto ambientale dagli esiti prevedibili, (noi abbiamo bisogno verde):allargamento dei collegamenti viari (perché presto congestionati),determinerebbe consumo di terra fertile e limitazioni all’agricoltura.
Bisogna operare in strategie nuove per rivitalizzare l’area urbana,(non rendere il paese un solo grande “ostello”)con il conseguente rilancio delle imprese operanti,proposte commerciali e divertimento,nella quale si cerca di indurre il cliente all’acquisto sotto casa,attraverso l’organizzazione di eventi di intrattenimenti vari; sono anni che proponiamo tutto questo alle passate amministrazioni senza avere mai avuto nessun riscontro positivo.
Un altro possibile modello da adottare,particolarmente fattibile per realtà urbane come la nostra, è quello della City Card, una soluzione tesa a fornire alla clientela vantaggi anche economici. Tutto questo con la premessa di una fattibilità concreta nella realizzazione di un Centro Commerciale Naturale,il cui obbiettivo è quello di creare un sistema,riconoscibile al consumatore,coinvolgendo attività anche complementari tra loro.
Ovviamente tutto questo supportato da una volontà di fare dell’attuale amministrazione.
Chiediamo quindi che nessuna autorizzazione venga rilasciata per la costruzione del suddetto Centro Commerciale ed altresì che vengano ascoltate e recepite le istanze provenienti dal territorio; che vengano tutelati i diritti inalienabili dei cittadini riguardante la salute; che venga salvaguardata l’economia locale; che venga tutelato e conservato l’ambiente naturale come risorsa fondamentale da lasciare alle generazioni future.
Chiediamo che l’attuale amministrazione dia risposte nette e che prenda posizione i “forse”, e la posizione di coloro che si sono trovate le cose già fatte non ci bastano.
Dagli articoli letti in questi giorni risalta la netta posizione a favore che questa amministrazione ha preso in contrapposizione a ciò che in campagna elettorale affermava e proponeva, ha avuto elettori che,per un punto così importante del programma,hanno dato fiducia,ma quello che riscontriamo è solo un passaggio di testimone, dalla vecchia all’attuale maggioranza, nel modo di operare :tutto all’oscuro di tutti:.
Una ultima domanda i commercianti di Sannazzaro vogliono fare e sperano di averne risposta:”Siete sicuri di volere che Vostri concittadini,che da anni hanno attività in paese,chiudano il proprio esercizio e quindi permettere che multinazionali e catene commerciali traggano vantaggio da questo?”
I commercianti di Sannazzaro de’ B."

In pratica i commercianti dicono di no alla grande infrastruttura.
E sull'ipotesi del Centro Commerciale interviene anche Signorelli, ViceSindaco, con la seguente nota:
"Elvio,
il piano di governo del territorio e' stato adottato dal ns Comune con delibera del Consiglio comunale n.22 del 20/4/2009,quindi ben prima
dell'avvento dell'attuale amministrazione (vds delibera sul sito del Comune) e prevede la c.d."area polifunzionale"in cui,in teoria,potrebbe
sorgere un eventuale IPER (il PGT e' consultabile sul sito del Comune alla voce "territorio e ambiente").
Nel riassumere le caratteristiche del PGT nella seduta del Consiglio del 22/4/09 l'allora assessore Abela disse,tra l'altro :"Sviluppo commerciale,con la previsione di una nuova struttura di vendita nella zona Nord Ovest del territorio.Tale programmazione potra' creare maggiori opportunita' di sviluppo in termini economici e di indotto,che comporteranno benefici alla popolazione.Esiste,inoltre,un atto unilaterale d'obbligo di un soggetto proponente per la costruzione di un nuovo polo commerciale".
L'iter successivo,come di Legge,prevedeva la trasmissione del PGT in Provincia,la quale,esamiato il piano,ha chiesto uno studio sulla eventuale maggior incidenza del traffico veicolare sulla viabilita'provinciale in caso di sviluppo di una "area polifunzionale".iL pgt e' stato quindi approvato dal Consiglio Provinciale.
L'altro percorso cui tu accenni e' quello delle osservazioni dei soggetti portatori di interessi (privati o societa')che si andra' a chiudere il 31/10/2009 e che e' in corso di esame da parte dello Studio incaricato della estensione del PGT,e che verranno discusse (al momento sono 45) una per una in consiglio comunale entro novembre.
Ovviamente l'approvazione del PGT in Provincia ha scatenato i giornali ma nessun componente della giunta ha rilasciato commenti ufficiali.
Il 19/10 p.v.l'assessore Zerbi incontrera' i commercianti.
Rimango a disposizione per ogni chiarimento ma ti consiglierei di leggere con attenzione la delibera del Consiglio del 20/4/2009 ed anche i suoi allegati.
Pietro Signorelli."
Bene, iniziano a delinersi finalmente le varie posizioni, Provincia, Comune e commercianti, mentre i cittadini l'avevano già espressa nel sondaggio di un anno fa.

Ecco cosa ne penso io
Come ogni cosa, anche il centro commerciale ha dei pro e dei contro
Pro
: crea occupazione, ha riflesso sulle casse comunali, permette ai cittadini di beneficiare della concorrenza e di disporre di servizi adesso assenti
Contro: crea traffico e mette a rischio alcune attività commerciali locali.
Se si dovesse adottare un atteggiamento razionale si dovrebbe partire con l'analisi degli "scoperti", ovvero porsi la domanda : "Che cosa manca in paese, quali sono i servizi commerciali assenti (ad es. libreria, elettronica, computer e altro)?".
Occorrerebbe cercare quindi di favorire l'insediamento di queste attività, magari anche in una locazione decentrata, ma che in ogni caso non lede il commercio locale.
Poi si dovrebbe guardare al commercio di massa e incentivare l'arrivo di un discount e di un altro supermercato, per il rispetto dei consumatori e della libera concorrenza.
Le 1000 persone che arriveranno in paese devono avere la possibilità nei prossimi anni di spendere i soldi a Sannazzaro.
Con un evidente beneficio per il nostro paese.

Poi c'è l'aspetto più oscuro, quello dello sviluppo interessato e del voto clientelare.
A Sannazzaro l'abbiamo già sperimentato.

Qualche rappresentante della classe politica locale ha fatto il gabelliere.Si è piazzato tra le pochissime realtà produttive della zona (dobbiamo per forza ricordare quali sono ???) e ha intermediato posto di lavoro-voto, una roba di cui vergogarsi (sia per chi offre sia per chi chiede).
Ecco perchè sono certo che se mai si dovà fare il centro commerciale, le decine di posti di lavoro previsti alla nuova eventuale infrastruttura scateneranno gli appetiti di qualche politico-squalo locale.
Anche in questo caso il ciclo è:
1) promessa di nuove assunzioni in loco
2) intermediazione del politico
3)voto garantito alle successive elezioni e magari anche dell'altro.....

Stiamo parlando del voto di scambio, peraltro un reato previsto dal codice penale.
Ecco non vorremo assistere a quanto già accaduto in passato con altre grandi realtà del territorio e rivedere per l'ennesima volta queste trame tristi ed oscure degne della peggiore politica che affonda le radici nell'ignoranza e nell'abuso del potere.
Passiamo parola...



Incrocio via Roma-Piazza Palestro : rischio di incolumità per per pedoni e biciclette.I lavori di rifacimento di Piazza Paestro e del tratto finale di via Marconi ha creato una situazione ad alto rischio per i pedoni e per chi usa la biciclettaLa presenza del dosso, per rallentare la velocità, unitamente alla presenza del marciapiede in porfido ribassato permette ai soliti idioti di fare una manovra pericolosissima.
Per driblare il dosso, le auto, in particolare di sera, invadono il marciapiede (corrispondente peraltro con l'uscita dalla via Marconi) ed è fin troppo facile immaginare cosa accadrebbe qualora proprio in quel momento sbucasse una auto, un pedone o una bici.
Visto che ci siamo, rilevo che proprio in via Mazzini (a pochissimi metri dall'incrocio di cui sopra) continua la sosta impunita degli automobilisti che provocano l'invasione della pista ciclabile delle auto e ai pulman.
E per finire, proprio nel tratto di via Marconi in prossimità dello stesso incrocio (davanti a Gorlini) le auto in sosta producono una pericolosa strettoia. La soluzione ?Multe e soprattutto per il marcipiede, delle fioriere che evitino l'invasione delle auto.
Anche questa è sicurezza, magari meno da "prima pagina", ma altrettanto importante per i cittadini. Monitoreremo la cosa.

Diciamolo a bassa voce : il paese è un pò meno "vuncio".
Quando qualche anno fa un giornale della free-press locale pubblicò una nota del sottoscritto sulla indegna situazione della pulizia di Sannazzaro, la vecchia amministrazione rispose indignata.
Dicevo che Sannazzaro era un paese "vuncio", sporco in lombardo.
Nelle strade, sui marciapiedi, nelle aree verdi e nelle aiuole le cartacce, i pacchetti di sigarette o le confezioni delle merendine segnavano uno spettacolo incivile per un paese che invece civile lo è.
Loro mi risposero che non era vero. Negare sempre anche l'evidenza
Da allora, qualche progresso è stato fatto e se chi amministra si è dato da fare è segno che il paese proprio pulito non lo era.
Il miglioramento delle condizioni di pulizia si è avuto a partire dal secondo periodo della scorsa amministrazione, quando è entrò in funzione con cadenza regolare la spazzatrice meccanizzata.
Ed in effetti le strade, da un paio di anni, sono più pulite.
Quello che lasciava a desiderare era lo spazzamentio manuale e la pulizia delle aree verdi.
Se li hanno tenuti, in Comune avranno una cartella alta qualche centimetro con le e-mail e i fax che frequentemente inviavo all'ufficio tecnico per richiedere la pulizia dell'area verde vicino a casa mia, e per sollecitare lo svuotamento dei cestini, costantemente straboccanti di rudo.
E adesso ?Forse è solo un'impressione, ma visto che non sono il solo ad averla è probabile che ci sia un fondamento.
Sannazzaro sembra un paese più pulito.Dai viali di accesso, alle piste cicllbili, alle aree verdi, alle strade.
Molti cittadini hanno notato il miglioramento e lungi da me "lisciare il pelo" alla nuova Amministrazione, ma sembra che davvero in termini di pulizia si siano fatti dei significativi passi avanti.
Se è probabile che in così poco tempo il comportamento del cittadino medio non sia cambiato (la persona educata non getta a terra niente, l'incivile continua con il suo comportamento da buzzurro), viene da sè che la differenza la fa il servizio di pulizia, Comune-Cooperativa Aironi.
Vedo "persino" i cestini dei rifiuti dei giardini vicino a dove abito (oggetto come dicevo di moltissime missivedi protesta) svuotati e con i sacchetti del rudo sostituiti. Una roba normale questa, ma che a Sannazzaro normale non lo era. e in Comune lo sanno bene visto la lunga lista di fax e di email che ho inviato in passato per sollecitare ad una gestione dignitosa. E in Comune lo sanno bene visto la lunga lista di fax e di email che ho inviato in passato per sollecitare ad una gestione dignitosa.
Allora vorrei chiedere se avete anche Voi questa sensazione, se avete notato o meno un miglioramento della pulizia, in particolare nelle zone periferiche, nei viali di accesso, nelle aree verdi.
Perchè vedete se così fosse, cioè se anche Voi condividete la mia impressione e quella di altri cittadini, sarebbe un bel risultato ottenuto in un paese che il sottoscritto qualche anno fa definì appunto "vuncio".
Attenzione, non siamo ancora arrivati ad una gestione ottimale e di strada ce n'è ancora tanta da fare.Ad esempio credo che il taglio dell'erba debba sempre essere associato alla pulizia delle aree verdi (adesso non è così, da come mi rispose tempo fa un addetto agli sfalci erbosi ..."oltre atagliare l'erba potremmo pulire se ci pagassero di più..").
Nel frattempo vale sempre il solito discorso : rispettiamo il luogo in cui viviamo e quando capita richiamiamo ad un comportamento più educato chi educato non è.
E nel frattempo spero di non pentirmi di quanto scritto....


Sull'inquinamento acustico interviene il ViceSindaco."Elvio,
mi preme precisare alcune cose, dopo essermi documentato:
-l’ARPA non fece le misure solo a fine febbraio ma effettuo’ un’indagine fonometrica dal 17 febbraio al 6 aprile 2009 utilizzando un mezzo mobile e un particolare fonometro per effettuare rilievi “puntuali”di breve durata.
Si tratta di un’indagine che la Commissione ha voluto affiancare ad una prescrizione ministeriale in cui ARPA (e non un privato) includesse alcuni punti all’interno del centro abitato.Il fine e’ quello di valutare un bilancio pre operam,ma nel contempo si e’ voluto paragonare l’inquinamento acustico in quei punti ,con il piano di zonizzazione acustica adottato dal Comune di Sannazzaro, effettuando indagini anche in punti che nel passato non sono stati MAI presi in esame.
L’indagine ha rilevato un superamento del limite di classe di zonizzazione nella sola via Anglese (non vuol dire che si tratta della via piu’ rumorosa).
Il valore misurato,infatti,e’ da rapportare alla classe acustica di appartenenza (classe II) e non puo’ essere definita semplicemente “piu’ rumorosa” dato che, rispetto alle altre rilevazioni, i valori sono,e’ vero,paragonabili,ma rapportati a classi superiori il cui limite e’ ovviamente piu’ alto.
Premesso che l’inquinamento acustico e’ influenzato (come emerge anche dall’indagine dell’ARPA)dalla meteorologia, i dati di via Conto’ (che rispetto agli altri punti d’indagine si trova nella zona di classe piu’ alta ovvero la IV) sono tra i 5 e i 10 dB inferiori al limite,quindi particolarmente lontani da esso.Un eventuale “abbassamento volontario”,dovrebbe essere particolarmente significativo e non sarebbe passato (credo) cosi inosservato (non mi riferisco ad un semplice ronzio di fondo che e’ venuto eventualmente a mancare).
In conclusione posso aggiungere che in Commissione gli attori principali (ENI,ARPA,PROVINCIA) hanno dato ampia disponibilita’ a cercare la soluzione,purtroppo
con i tempi che la burocrazia ci permette.
Pietro Signorelli "

Prendo atto dellla tua precisazione e Ti ringrazio per i riscontri sempre puntuali.
Da cittadino ribadisco quella che e' la situazione attuale al rione Contò.
Il rumore di fondo della raffineria e' ben più di un fruscio.
Capita non di rado di poterne apprezzare l'intensità in particolare di notte anche con le finestre chiuse, tanto da far dire a suo tempo a una persona da poco trasferitasi in paese che il rumore era fastidioso.
Certamente le correnti dei venti incidono significativamente sul rumore.
Sono persuaso che i limiti imposti dalla normativa siano rispettati, ma in ogni caso il disagio per i residenti resta.
E paradossalmente il fastidio è maggiore rispetto a quello dei miasmi, che invece sono in effetti fortunatamente abbastanza sporadici.

Non ho la soluzione al problema, se non quella di un poderoso filtro verde a ovest del Contò (in 40 anni le aministrazioni amiche di ENI non sono riusciti a fare una benedetta barriera verde) e chiedere alla multinazionale di studiare dei rimedi alla fonte.

Variazione dei servizi comunali
Per esigenze gestionali ed organizzative, l'amministrazione ha provveduto a delle variazioni nei singoli servizi comunali.
In allegato la delibera

Sistemazione di alcune anomalie segnalate dal BlogIl ross-stop di via Vigevano mi dicono che adesso funziona e anche le buche nella parte centrale di via Vigevano sono state sistemate.
Il Blog ha fatto il suo dovere, incrociare le richieste dei cittadini e sottoporle a chi ci governa.
L'amministrazione è intervenuta con tempestivià.
Depenno le anomnalie nella sezione "Salviamo il Patrimonio comunale", dove però persistono tutte le altre.



GP AvisAido, un successo "Il Fiume, Tre Torrenti, la Lomellina".
Alla sua ottava edizione, la bella manifestazione che raggruppa cultura, sport ed eno-gastronomia ha esteso la sua azione anche al venerdì.

Fino all'anno scorso la più grande e importante manifestazione del suo genere in provincia di Pavia, che raccoglie l'adesione di 8 comuni lomellini, aveva luogo nel primo week-end di ottobre, quasi a chiudere simbolicamente il "settembre sannazzarese".
Da quest'anno si è deciso di estendere l'evento anche al giorno prima.
Ed è stato un esperimento risucito più che bene.
Erano oltre 150 i ragazzi delle classi 5 elementare e 1 media che, insieme agli ospiti del CDD hanno percorso alcuni chilometri di cammino fino alla frazione di Mezzano.
Lo spettacolo della lunga colonna di ragazzi che da Piazzale Mainoli, attraverso via Cairoli e viale Italia, ha raggiunto prima la Costa e poi Mezzano è stato notevole, una dimostrazione di partecipazione ad un evento educativo, prima che sportivo.
Sabato la camminata guidata per Castelli ha riempito la prima parte della giornata, conclusa con la tradizionale Cena Pavese, dove i partecipanti hanno potuto gustare e godere dei piatti preparati dalle confraternite della provincia.
Domenica, infine, la manifestazione podistica su diverse distanze con l'ultra-maratona di 50 km e la partecipazione di oltre 1.000 podisti.
Una tre giorni pienamente riuscita che ha saputo mettere Sannazzaro e la Lomellina al centro dell'attenzione.
A chi dire grazie ?Chi elogiare per l'impegno e la perseveranza ?
Il Gruppo Podistico AvisAido, , da anni ormai al top dell'impegno tra le pur attive associazioni del paese. Un gruppo di persone affiatate che trova nel cammino e nella partecipazione allo sport amatoriale il suo momento ludico e di divertimento.
Podisticamente parlando gli appuntamenti organizzati dal GP AvisAido sono entrati ormai stabilmente nel calendario delle manifestazioni regionali : "Tre Passi e Una Corsetta", "Strasannazzaro" e appunto "Il Fiume Tre Torrenti la Lomellina".

Per non parlare della felice idea dei guppi di cammino, che sotto la guida e il coordinamento dei podisti sannazzaresi, permettono a chiunque di praticare il cammino nei dintorni del paese beneficiando dei vantaggi salutari e sociali che tale pratica permette di ottenere.
Ma il GP AvisAido è capace, palesando capacità professionali, di organizzare e di gestire al meglio anche molti degli eventi non sportivi che da anni fanno ormai parte della tradizione sannazzarese, dalla "Cena sotto le Stelle" alla "Cena tipica pavese", quest'ultima peraltro con il valido supporto della Pro Loco.
A William, a Pablo e a tutti indistintamente gli altri partecipanti del Gruppo Podistico un sentito grazie per tutto ciò che hanno fatto, fanno e sono certo faranno anche in futuro per il nostro paese.


Musical a teatro con l'OratorioSabato 10 ottobre, al Teatro Soms, il Gruppo teatro del nostro Oratorio metterà in scena il musical Joseph e la strabiliante tunica dei sogni in technicolor.
Info e acquisto biglietti presso l'ufficio parrocchiale.

Avis Club, i vantaggi di essere soci donatori Avis Sannazzaro
La sezione Avis di Sannazzaro comunica che Avis Club, l'iniziativa riservata ai soci donatori, si estende. Avis Sannazzaro e il Centro Ottico di Marinelli di via Cairoli hanno stipulato una convenzione in base alla quale i donatori Avis potranno beneficiare di sconti del 20-25% si prodotti in vendita. Tutte le info sul sito della sezione

Investimenti sugli impianti sportivila nuova amministrazione, tra i suoi primi significativi interventi, decide di intervenire sugli impianti sportivi.
Verrano spesi circa 25.000 euro per la copertura della ala est degli spogliatoi dello stadio e circa 28.000 euro per il completamento e la sistemazione dei serramenti esterni del Palazzetto dello Sport.

3 commenti:

Marco Schena ha detto...

...a me sembra che il semaforo rosso-stop in via Vigevano non funzioni ancora! (direzione Scaldasole).

elvio vivaldini ha detto...

l'ho scritto perchè ho provato io stesso a accellerare (direzione paese) e si è acceso.
forse non va solo in direz, scaldasole.
Se le confermi lo ribadisco nel blog
ciao

Marco Schena ha detto...

confermo: in entrata in paese funziona, mentre per chi esce (direzione Scaldasole) non funziona ancora.