4 febbraio 2009

Cosa ci ha insegnato la grande nevicata

Buona giornata a tutti.

Avevo pronto questo post da un pò, da dopo la grande nevicata del 6-7 gennaio. E mentre scrivo la neve sta nuovamente ricoprendo il paese producendo l'abituale doppia sensazione : da un lato il classico romanticismo del panorama imbiancato e lumisono, dall'altro il malessere per il disagio che inevitabilmente causa per chi deve spostarsi.
Oggi parliamo di come è stata affrontata l'emergenza neve, quella appunto di inizio gennaio. Perchè se non si fa tesoro delle esperienze difficilmente si può sperare di migliorare le cose.
Gli anglosassoni usano la frase "Lessone Learned" per definire questo.
Tradotto sarebbe "la lezione appresa" e il riferimento è al post evento,si tratti di un'esercitazione odi una situazione reale.
Obiettivo della Lesson learned è capire cosa è successo, come si è agito e migliorare la risposta all'emergenza.

I media da anni usano termini impropri come, emergenza, allarme etc, per definire delle situazioni metereologiche che invece sono ordinarie.
La neve in inverno è normale che cada.
Però, questa volta, di vera emergenza si è trattato, in quanto erano più di 20 anni che non si assisteva a una "fioccata" così abbondante.
L'ultima volta fu l'inverno del 1985 e i centimetri caduti furono circa 70.
Questa volta, in un due riprese, nel giro di due giorni di centimetri ne sono caduti quasi 50.

Anzitutto capiamo come ha reagito il paese chiamato all'emergenza neve.
E lo facciamo sezionando la questione in 4 aspetti
1) Pulizia strade
2) Pulizia marciapiedi ed aree pedonali
3) Costi sostenuti
4) Rimozione della neve accumulata

Iniziamo dalle strade:
Il servizio dei trattori è stato dato in appalto ad alcune aziende agricole della zona.
Nella strada in cui abito (estrema periferia) sono passati due volte i trattori spazza-neve alle ore 6,20 di mattina.
Un buon orario, che peraltro è in linea con tutte le altre volte che negli ultimi anni è scattato il piano neve. Un paio di anni fa, adirittura, erano passati alle 5,30 (come del resto ieri mattina).
La grande nevicata ha poi costretto gli operatori a concentrarsi sui siti prioritari (scuole, arterie del centro, luoghi pubblici etc.) e il trattore è ricomparso alle 22.00.
Sentendo anche altri concittadini direi che dal punto di vista della frequenza si può migliorare qualche cosa, ma in ogni caso la risposta è sembrata soddisfaciente.
Esiste poi il problema dello spargimento del sale, che mi sembra di aver capito, viene gestito da un'azienda di Scaldasole.
Il sale è andato esaurito e il Servizio del comune ha spiegato che la causa è stato il prelievo massiccio della società Autostrade.

Veniamo alle aree pedonali
Qui il discorso è più articolato.
Buona e tempestiva la pulizia di via Cairoli, di viale Italia e di via Loreto.
Insomma gli assi ciclopedonali sono stati puliti quasi tutti, tranne per esempio via Vigevano Meno buona la situazione nelle altre vie.
Ma qui il contributo dei cittadini diventa determinante.

I costi.
La serie di piccole e grandi nevicate a cavallo dell'anno, grazie anche alla condensa ENI, è costata 10 euro per ogni sannazzarese. In tutto 60.000 euro.
Niente male e se poi si aggiungono i danni causati agli asfalti ed alla segnaletica orizzontale da rifare in molti punti, l'impatto per le casse comunali è stato davvero notevole.

Infine, la rimozione della neve.
E' avvenuta a macchia di leopardo.
Ancora una volta ottima la pulzia della centrale via Cairoli e nelle piazze del centro, buona anche altre zone (ad es. via Traversi), insufficiente, ad esempio in via Marconi e nelle aree periferiche.
Questo, grosso modo, è come è stata gestita l'emergenza neve.
Come tutti i grossi eventi che caratterizzano un'organizzazione complessa, come lo è quella comunale, se ne deve ricavare la lesson learn ed, la lezione utile per il futuro.
Per tutti, Comune e cittadini

Ed ecco alcuni spunti.
Sulla rimozione della neve dalle strade, tutto è perfettibile, ma sostanzialmente la risposta è stata positiva.
Forse si potrebbe comunicare agli abitanti di certe vie, il fatto di evitare il parcheggio che impedisce il passaggio del trattore spazza-neve.
Un pò complicato da realizzare ma ci si può provare.

Sulla rimozione della neve dalle aree pedonali, invece, ecco qualche suggerimento.
a) Bandire con congruo preavviso un bando di concorso per avventizi
spalatori che, all'occorrenza, possono essere chiamati ad operare con tariffa giornaliera.
Penso che ne siano sufficienti una decina da impiegare nei punti più critici (marciapiedi, piste ciclabili etc.)
E' ovvio che il periodo di impiego degli avventizi è proporzionato alle necessità.
Gli spalatori sarebbero coordinati dal comune o dalla Protezione civile
b) Ordinanza del Sindaco (con... contravvenzioni) che imponga ai proprietari di immobili di ripulire lo spazio davanti agli ingressi (basterebbero ad esempio 10 metri lineari).
Personalmente ho pulito lo spazio di fronte al mio ingresso.
La Polizia locale e gli operatori segnaleranno poi gli inadempienti.
c) Il Sale.
Bè, direi che qui la lezione imparata è evidente.
Servirebbe stoccare del sale in depositi comunali per poter far fronte ad eventuali deficit.
Sui costi il tema è
già stato trattato a più riprese dal Blog,
qualche tempo fa con interventi del ViceSindaco e di Pietro Signorelli.
Semplificando si può dire che ENI deve monetizzare il disagio che provoca con la neve artificiale derivante dalla condensa, che peraltro aumenterà a seguito dei probabili nuovi impianti in fase di autorizzazione (EST)
Con questi soldi si potrebbe acquistare sale, pagare gli spalatori e rifare tratti di manto stradale e di segnaletica.

Infine ai cittadini l'invito a non considerare l'ambiente e le condizioni climatiche come una variabile indipendente. Non è il clima che gira intorno a noi, ma l'opposto.
Se nevica, è giusto lamentarsi delle inefficienze del servizio pubblico, ma accanto occorre modificare le proprie abitudini.
Armiamoci di pala e ripuliamo lo spazio di fronte a casa.
Indossiamo scarpe comode per evitare di scivolare.
Guidiamo con la massina prudenza.
Infine un ringraziamento a chi ha operato in quei giorni infernali (e anche oggi...) per poter permettere al paese di proseguire con le sue attività.
Grazie ai dipendenti comunali del Servizio Territorio ed Ambiente, della Polizia Locale e grazie ai volontari della Protezione Civile sannazzarese (GLPI).

In situazioni di emergenza si esce bene solo se si fa gioco di squadra.



Roberto Zucca, Presidente della Consulta per l'Ambiente scrive al Blog.

In particolare Zucca trasmette le richieste che sono state avanzate all'Amministrazione Comunale in merito alla richiesta di ENI di un nuovo impianto, denominato EST.

"Si trasmettono le note emerse affinché vengano condivise e fatte proprie da codesta Amministrazione Comunale e presentate nelle sedi opportune nell´interesse dei cittadini.

1) Considerato il forte ampliamento della Raffineria, anche nel comune confinante di Ferrera Erbognone, si suggerisce di ricercare collaborazione e convergenza fra i Comuni interessati coinvolti in tale progetto al fine di non disperdere energie e risorse.

2) Nella valutazione del progetto EST si suggerisce di considerarlo non solo singolarmente ma nel contesto globale degli impianti già esistenti e futuri della Raffineria che già presentano diverse criticità, almeno percepite dai cittadini.

3) Si rileva maggiore inquinamento da CO2 e altri inquinanti. Ciò va nella direzione opposta alle quote di riduzione nazionale, regionale, provinciale e accordi di Kyoto.

4) Un aumento considerevole di produzione (1Ml tonnellate/anno circa) porterà nuovo inquinamento nel territorio. (vedi la costruzione di 3 nuovi camini). Certamente questo incremento produttivo porterà un aumento dei profitti all´Azienda. Si suggerisce di chiedere un´adeguata compensazione. Ciò non per barattare la salute con il denaro ma per ottenere il giusto compenso per lo sfruttamento del territorio. La salute dei cittadini deve essere comunque salvaguardata da Amministrazione Comunale con controlli e monitoraggi, dalle norme, leggi, commissioni, enti preposti, etc..

5) Considerata la già forte criticità del territorio, come percepito dai cittadini, si chiede di definire degli indici, parametri e quant´altro che fotografino l´attuale situazione per quanto riguarda l´inquinamento (già considerato critico come problema percepito dai cittadini indipendentemente dai parametri fissati per legge) e venga tenuto presente che qualsiasi progetto nuovo non deve influenzare negativamente su tali indici, parametri etc.. sopra citati. Si propone di intraprendere nuove strade oltre a quella delle convenzioni. Ad esempio un accordo fra Comune e Raffineria basato sull´impegno a rispettare parametri più restrittivi dei parametri di legge dove venga prestata massima attenzione alle cause che portano a sforamenti e malfunzionamento degli strumenti di controllo e monitoraggio e si prevedano forme compensative in caso di accordi disattesi. In tutto questo potrebbe avere un importante ruolo la Commissione Tecnica di Salvaguardia Ambientale.

6) La proposta di intervento paesaggistico oggi previsto solo al confine del nuovo impianto appare riduttiva, si auspica un intervento più adeguato alla mole del progetto.

7) Viene prodotto molto vapore acqueo che crea problemi al paese di Sannazzaro (ad esempio neve artificiale). Si suggerisce di studiare qualche intervento di recupero (ad esempio teleriscaldamento o riscaldamento di uffici pubblici etc..)

8) Aggiornare o avviare nuovi studi epidemiologici per conoscere l´andamento della salute dei cittadini nel tempo e attivare forme di prevenzione e informazione.

9) Gli impianti della Raffineria sono notevolmente cambiati nel corso degli anni rispetto al tempo in cui si stabilirono i punti dove posizionare le centraline e i parametri da monitorare. Alcuni aggiornamenti sono stati realizzati. Sarebbe opportuno fare un nuovo studio modellistico e una mappatura del territorio al fine di aumentare le centraline di controllo e i parametri di monitoraggio e i punti dove queste debbano essere posizionate. Considerati tutti gli ampliamenti avvenuti negli anni è necessario un adeguamento del sistema di monitoraggio in linea con gli impianti attualmente esistenti e quelli già previsti per il futuro.

10) Limitare al minimo le soste nel paese dei mezzi che trasportano materiale per la raffineria. Viene segnalato che i treni in diverse occasioni restano fermi in stazione per lungo tempo ed a volte emanano puzze fastidiose.
Ing. Roberto Zucca

Richieste semplici e chiare.
E per le quali come cittadini dobbiamo aspettarci che il Comune (cioè chi ci rappresenta) si faccia carico di farle proprie e di avanzarle nei confronti di ENI e sui tavoli dove la richiesta di autorizzazione sarà discussa.
Anzi ne approfitto per segnalrVi che personalmente ho firmato, insieme ad un altro concittadino, una nota indirizzata agli enti competenti per l'Autorizzazione in questione, nella quale si rilevano alcuni punti da meglio esaminare prima di autorizzare tale impianto.
Per il nostro Comune vale quanto detto sopra: ci si aspetta (e mi aspetto) che l'Amministrazione faccia propri i suggerimenti dei cittadini.

Anche questo "riequilibro" dei rapporti con ENI è uno dei punti dell'iniziativa Programmiamoci che il Blog proporrà alle liste in corsa per le prossime elezioni di giugno.

A Zucca va il merito di aver gestito la consulta per l'ambiente con accortezza producendo, tra l'altro, queste richieste che adesso devono trovare nell'Amministrazione un interlocutore attento. Vedremo a breve se sarà così. Vi informerò.
caso, dove il Comune ha messo a disposzione l'edificio, ma non il servizio




Aboita la Tassa sui passi carrai.

Si parla di crisi economica (prepariamoci perchè è e sarà devastante almeno fino al primo semestre del 2010) e il taglio delle tasse è sempre una bella notizia.
Sembra che il Comune abbia deciso di eliminare la Cosap, il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche.
Insomma la tassa sui passi carrabili sarà abolita da quest'anno per i privati cittadini
.

La Giornata della memoria

Ho assistito all'incontro promosso dalla Biblioteca civica e dall'assessorato ai servizi alla persona relativo alle celebrazioni nell'ambito della "Giornata della Memoria", istituita con legge nazionale da qualche anno.
L'incontro è ruotato intorno all'esperienza di alcune studentesse di una scuola secondaria di Vigevano che hanno raccontato con il supporto multimediale la loro esperienza di visitatori al campo di concentramento di Auschwitz.
La Sala Lunghi era gremita dei ragazzi delle classi terze della nostra scuola media.
Molto emozionante e sono rimasto molto sorpreso positivamente dalla reazione dei ragazzi. Il silenzio totale ha accompagnato il racconto e la proiezione delle immagini.
E alla fine la domanda che è rimasta nell'aria e rimarrà per molto tempo ancora è: perchè tutto questo?
Perchè questa è una good new?
Perchè sono convinto che sia un bene ricordare e rivedere quelle immagini, anche e soprattutto dai più giovani.
Anche questa è cultura e sulla cultura è bene che si investa sempre.


Il settimanale "La Lomellina" parla del Blog

Il nuovo settimanle "La Lomellina" parla del Blog.
Il settimanale diretto da Stefano Calvi dedica a CambiaSannazzaro una pagina e qui è possiibile leggere l'articolo (formato word)
Ringrazio Calvi per l'iniziativa e mi permetto di dare un suggerimento.
Spero che "La Lomellina" parli molto di più di Sannazzaro di qunato non facciano altri giornali e che soprattutto si dia voce alla gente più che alla politica.
Per carità, in tempo di elezioni quest'ultima è giusto che trovi spazio sul giornale ma mi aspetto che il settimanale non si limiti ad essere un bollettino di questo o quel politico e che le affermazioni vengano poi verificate ex-post.
Ah dimenticavo.....
In paese si sta spargendo la voce di una mia possibile candidatura alle elezioni.
La risposta è nella parte finale dell'articolo.

8 commenti:

vittorio airoldi ha detto...

Va benissimo la giornata della memoria, ma vorrei ricordare che è solo da pochi anni che si commemorano anche le vittime italianissime delle foibe, della furia sanguinaria delle bande comuniste titine appoggiate e avallate da certi partigiani italiani e il tutto tenuto nascosto in un cassetto con la complicità di chi comunque non era comunista, forse per pararsi il culo a vicenda. non c'entra nulla con Sannazzaro, ma la storia è storia e la verità occorre dirla tutta anche se a qualcuno fa male come ha avuto il coraggio di fare PANSA!!!

Elvio Vivaldini ha detto...

Sui crimini delle foibe concordo sulla necessità di ricordarle. Eccome.
Tuttavia in questo caso non mi piace affatto la logica della bilancia.
Il nazismo ha meccanizzato ed efficentato lo sterminio di 6milioni di persone.
Una cosa inimmaginabile che qualche deviato insiste ancora oggi nel negare.
A questi occorrerebbe ricordare Primo Levi.
Uscito vivo da Auschwitz ha vissuto un incubo lungo 30 anni.
Fino a quando ha deciso di farla finita. Uccidendosi.
Non c'entra con Sannazzaro ma c'entra con la ragione.

vittorio airoldi ha detto...

La mia era solo una riflessione aull'ipocrisia dei politici italiani che, come ancora oggi, parlano solo di ciò che conviene loro, guardandosi bene ti tenere ben chiusi gli armadi con gli scheletri....

pietro ha detto...

Devo dare ragione ad Airoldi;inoltre Pol Pot in Camboga non piu tardi di 20 anni or sono "meccanizzo' ed organizzo'" il genocidio di 2 milioni di cambogiani;per non parlare poi dei crimini di Stalin al cui confronto Hitler era un semplice praticante;il dittatore sovietico in un'intervista dopo la guerra affermo'"l'uccisione di un uomo e' omicidio,quella di qualche milione di uomini e' statistica"(Montanelli).
saluti
Pietro Signorelli

elvio vivaldini ha detto...

Conosco bene l'argomento per aver letto molto sui crimini commessi dalle dittature del XX secolo.
Il comunismo ha fatto molti più morti del nazismo.
Su questo è certo.
Arcipelago gulag è un trionfo di "fiumane", di classe, di etnie, di oppositori del regime staliniano inviati a "soggiornare" e morire in Siberia.
Polpot ha dimezzato la sua popolazione eliminando sistematicamente intellettuali e forzando la Cambogia verso una realtà fatta solo di contadini.
Detto tutto ciò, Hitler ha fatto quello che ha fatto nel cuore dell'Europa, nel centro della civiltà mondiale.
E la meccanizzazione della morte non ha confronto.
COn una precisione teutonica venivano "gestite" le persone da gasare e venivano puntualmente contabilizzate.
L'efficentamento arrivò a studiare forme meno costose per eliminare il maggior numero di persone possibili.
Gli einsazkommando, mandati nel '39 in Polonia a seguito della Wermacht rastrellarono (con il contributo della popolazione locale!) gli ebrei e li fucilarono.
Ma era troppo costoso.
Attrezzarono camion con scarichi all'interno, ma ce ne volevano troppi.
Il gas di scarico fu sostituito dal "ziclon b", ma era ancora insuff. per arrivare a un buon risultato.
Ecco il passaggio successivo: le camere a gas.
Mi spiace ma ciò che ha fatto Hitler, nel cuore dell'Europa, dello stesso continente che ha visto la culla della civiltà moderna, non ha paragone.
Possiamo pensare di estendere la giornata della memoria a tutti i morti di genocidi vari.
Ma la cosa più atroce è questa: prima del '42 (soluzione finale) il fatto di essere nato ebreo voleva dire essere fuorilegge.
I crimini fatti dal nazismo, per qualità e per perseveranza non hanno confronti.

vittorio airoldi ha detto...

I morti sono morti e le stragi sono sempre atteggiamenti abominevoli, ma non mi si può paragonare lo sterminio degli ebrei con i 100.000.000 di morti che ha provocato il comunismo, il cancro del mondo, da Stalin a Pol Pot, da Mao a Fidel Castro passando per il Viet Nam, senza contare i nostri 60.000 alpini morti nei gulag sovietici dopo il 1945 con l'avallo del sig. Togliatti. NESSUNO LI RICORDA!!!

giuseppe airoldi ha detto...

In uno stato in cui la costituzione e' stata scritta e avvallata anche dal partito comunista, in uno stato in cui una grande fetta dei magistrati si sono laureati nei famosi anni 70 e un'enormita' di insegnanti sono assolutamente di sinistra, come si puo' affrontare criticamente e obbiettivamente un discorso come quello trattato in questa serie di commenti. Il nazzismo prima e il fascismo poi hanno fatto cio' che storicamente e' piu' di disumano si possa immaginare: odiare ed uccidere individui in quanto appartenenti a o credenti in. PAZZESCO! Ma una cosa dimentichiamo: che dal 1917 il comunismo ha insegnato ad odiare ed uccidere chi e' benestante, oppure religioso o semplicemente di idee indipendenti. Anche questo e' razzismo tale e quale all'altro. Non ci sono minimizzazzioni accettabili. Impossibile. Sono crimini da mettere sullo stesso identico piano, ma in Italia non succede e questo e' una cosa pericolosissima. PERICOLOSISSIMA. Ricordatevi i nostri "liberatori" canticchiavano " se vedi un punto nero spara a vista intanto e' un prete o un fascista.." PER NON DIMENTICARE.

elvio vivaldini ha detto...

E' curioso come un tema enorme come questo sia affrontato su un blog locale.
Vi ringrazio Giuseppe e Vittorio per utilizzare questo spazio anche per parlare di questi argomenti.
In Italia abbiamo la fortuna di non aver mai visto applicato il socialismo reale, che ricordo prevedeva nella sua genesi la dittatura del proletariato.
Il comunismo, probabilmente più ancora del nazismo, aveva come mission l'eliminazione del pensiero diverso da quello di regime.
Vittorio parla di 100milioni di morti e penso che il numero può starci tutto.
E' la stima che ha fatto anche Sergio Romano, storico italiano e giornalista.
Avrete letto senza dubbio i Solgenitsin (Arcipelago Gulag e Una giornata di Ivan Denisovic) e li viene palesato benissimo il tentativo di annullare l'individuo completamente.
La persona, nel comunismo, è una rotella di un ingranaggio chiamato Stato, una rondella come tante, tutte uguali.
La ratio e la persona perdono di valore in questo ambito.
Il comunismo, che non è mai stato smascherato completamente nel Belpaese, ha potuto sopravvivere nelle menti e nelle strutture italiane, permeando il pensiero e le azioni di larghe fette delle istituzioni.
Almeno fino al 1989, quando il muro venne giù con una spallata.
E anche dopo il germe è rimasto in alcuni ambienti.
Andrei però cauto con accusare i magistrati perchè altrimenti poi c'è gente che si fa convincere da Berlusconi che le toghe "rosse" non hanno messo in galera (pochi) e accusato i politici (molti)perchè rubavano ma peerchè di tendenza politica opposta.
Tonando al nazismo io credo che mai nella storia si sia verificato un fenomeno simile di sterminio pianificato a tavolino e organizzato nei minimi dettagli.
William Shirer, storico americano, cita il fatto che ancora nel 1944, con il fronte occidentale aperto in Normandia e l'orientale sempre più vicino, i treni dei deportati nei lager tedeschi avevano la precedenza sui convogli delle trupper di soldati.
E' pura follia questa ed è da questo punto di vista che il nazismo può considerarsi il male assoluto.
La giornata della memoria ha un senso proprio per questo.
Se poi ci fosse qualche politico che proponesse di estendere a tutti gli stermini e gli orrori dell'umanità la celebrazione io sarei favorevole.