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4 dicembre 2009

132 - Sicurezza, c'è qualcosa che non torna.




Buona Giornata a tutti.Sto guardando TeleRacconto e vedo che (finalmente) vengono trasmesse anche le prime inchieste sulle cose che non vanno in paese.Vedo i rottami abbandonati in campagna, i palazzi pericolanti, i vicoli in zona Quartiere che forse sarebbe meglio raderli al suolo e (forse) ricostruirli e le voragini nell'asfalto.
Prima che lo dica l'attuale giunta, lo dico io. Tutta la situazione di degrado, di abbandono, di inciviltà è il frutto (anche) di decenni di malgoverno, di "lassaieze faire" di menefreghismo.
Io non so Voi, ma io quando penso a Sannazzaro, allo stauts-quo, al tempo che si è fermato, all'immobilismo allo stato di anarchia che ha prodotto tale situazione, mi viene in mente un politico : A. S.

Avevo dato enfasi alla ondata di criminalità che in paese si è aggravata nelle ultime settimane.
Il novembre nero di Sannazzaro, checon gli ultimi fatti si è esteso anche a dicembre (una buona news è che proprio nelle ultime ore le forze di polizia hanno arrestato in paese un delinquente straniero... bene!).
Furti, una rapina e alcuni borseggi.
Aspetta un attimo, borseggi ?

Sembra che non risultino denunce alle autorià in merito alla raffica di, a questo punto, "presunti" borseggi avvenuti al mercato giovedì scorso.
E allora, la domanda che io faccio è : chi ha interesse ad ingigantire il problema sicurezza ? C'è qualcuno che sta aggravando ad arte una pur difficile situazione ?

La delinquenza è un problema che a Sannazzaro esiste eccome, ma che non ha certo necessità di essere ulteriormente aggravato con i reati "virtuali".
Perchè vengono messe in giro certe voci ? Per spaventare la gente ?
Per biechi e meschini fini politici a danno dell'immagine del paese ?
Allora, in sintesi : i borseggi ci sono stati si o no ?
E se non ci sono stati forse qualcuno dovrebbe farcelo sapere !!!

Detto questo, guardiamo avanti e domenica prossima (pomeriggio) viviamo il paese con gli sbandieratori, la mostra di Harley Davidson, cioccolata e regali per i bimbi.

Il Consiglio comunale ha approvato il PGT. Compresa l'area per il centro commerciale
L'approvazione del PGT nel Consiglio Comunale di settimana scorsa ha sancito definitivamente l'approvazione dell'area destinata ad ospitare il futuro centro commerciale.
In pratica l'attuale maggioranza ha confermato il Piano redatto dalla precedente amministrazione di centro-sinistra.
Questa "continuità" non è sfuggita al consigliere di Aria Nuova, Giovanni Maggi, che ha rimproverato a chi era all'opposizione nella scorsa legislatura di aver votato contro il Piano e di avere adesso invece cambiato posizione.
Il Vice Sindaco, Signorelli, ha risposto che la sua precedente posizione contraria al PGT era motivata dal suo mancato coinvolgimento nella condivisione del documento che, una volta esaminato, ha invece trovato il suo favore.
Polemiche a parte, la notizia è che il Centro Commerciale adesso ha tutte le condizioni per poter essere realizzato.
Infatto l'ok del Comune arriva subito dopo a quello della Provincia che ha certificato come l'area commerciale sia compatibile con il Piano provinciale.
Io aggiungo solo che i lettori del blog si erano espressi a favore di nuove aperture di grandi punti vendita .La sfida che tutta la comunità deve adesso sostenere è sapere conciliare le giuste istanze dei consumatori (più concorrenza significa prezzi più bassi) con la salvagurdia del commercio locale. E da questo punto di vista la ritrovata vitalità della locale Associazione Commercianti, guidata dall'amico Marinelli, rappresenta un buon modo di intendere la concorrenza nell'ottica di attrarre sempre più consumatori.
Peraltro guardando al bacino dell'intera area sannazzarese.

Broni-Mortara : l'inutile autostrada al via per saziare i poteri forti.Sembra che ci troviamo al nastro di partenza per le opere della Broni Mortara, l'autostrada che spaccherà in due la Lomellina, sembra prossimo.
Una striscia di asfalto che violenterà il paesaggio verde della Lomellina, voluta di poteri forti, rischia di dare l'ennesima mazzata all'ambiente nella nostra terra.Molti sindaci, in maniera bi-partisan, hanno cercato inizialmente di ostacolare il progetto dell'inutile autostrada.
Ma visto che inutile-richiama-inutile, ecco la Provincia di Pavia (quando aboliremo le province sarà sempre troppo tardi) che spinge l'iniziativa.
Riporto una nota del 2007 dal blog di Beppe Grillo che parla della minaccia dell'opera e indica i veri "utilizzatori finali".
E la Provincia nel suo sito commenta :""L'autostrada regionale è inserita negli impegni prioritari del mandato 2006-2011. È un tassello importante per lo sviluppo economico e produttivo del nostro territorio - anche nella prospettiva della costituzione di poli dell'intermodalità e della logistica."
Sviluppo, poli ?
Ma di che stanno parlando ?
L'autostrada devasterà il territorio collegando il nulla-al-nulla.
Sconvolgerà il territorio
su cui passa a partire dallo snodo di Cava Manara e San Martino, proseguendo per Gropello, Garlasco de Mortara.I sindaci della Lomellina dovrebbero tutti insieme opporsi alla autostrada.
Vogliamo investire denaro pubblico ?Mettiamo a posto le strade e le rotonde provincali, il cui pessimo stato è una vergogna continua. Ma si sa, i grandi appalti delle nuove autostrade fanno più gola a imprese e politici, che non i lavori di manutenzione ordinaria.E purtroppo con le indagini avviate proprio nella nostra provincia (abbiamo persino un assessore in galera, forse dai soliti magistrati comunisti???) si ha la sgradevole sensazione che il puzzo di una nuova tangentopoli sia dietro l'angolo.

Pulizia del paese : bando di gara per lo spazzamento meccanizzato.
Il servizio di pulizia comunale viene esercitato secondo due modalità : lo spazzamento meccanizzato e lo spazzamento manuale.
Il primo prevede l'impiego di una spazzatrice meccanica ad uso consortile tra i comuni dell'area sannazzarese ed occorre ammettere che da un paio di anni il livello di pulizia delle strade e delle piazze raggiungibili dal mezzo è certamente migliorato.
La frequenza di passaggio, anche nelle strade periferiche mi sembra buona (vi prego di contraddirmi se non fosse così...).
Ampie aree di miglioramento esistono invece per il secondo tipo di pulizia, quello manuale.
Il blog ha riportato quella che è una sensazione di alcuni cittadini (e anche mia), ovvero che un pò il servizio è migliorato, frutto evidentemente di un maggiore controllo sul lavoro svolto.
Ma la sufficienza non è ancora stata raggiunta.In via Loreto (proprio all'ingresso del paese... brutto biglietto da visita), è possibile vedere ancora troppi rifiuti, così come in via Pavia e in generale nelle aree verdi e a lato dei viali di accesso.
Guarda caso tutte aree dove la spazzatrice meccanizzata non può arrivare.
Quello che si auspica, è che al prossimo rinnovo dell'appalto dello spazzamento manuale, siano iseriti e soprattutto monitorati i livelli di qualità del servizio pagato, vale sempre la pena ricordarlo, con i nostri soldi.Staremo a vedere

Difendiamo le nostre tradizioni e non diamo la colpa agli stranieri.La questione dell'arrivo in massa degli stranieri in Italia in cerca di lavoro, trova la sua soluzione nel concetto di immigrazione sostenibile.
E' probabile che chiunque di noi, senza un lavoro e con scarso sostegno sociale, sarebbe prima o poi costretto per necessità a spostare la propria attenzione verso le attivita' illecite per il proprio minimo sostentamento.
Non sto ovviamente parlando di chi ruba o rapine per "mestiere", perchè ha scelto di fare il delinquente, invece di cercare un posto di lavoro onesto.
Per questi il carcere e l'espulsione sono la giusta punizione.
E' quindi giusto affermare che senza un lavoro, una prospettiva di averlo a breve o una forma minima di sostentamento e' difficile accettare chi arriva da fuori.
Questo è il concetto dell'immigrazione sostenibile.
E chi arriva, in ogni caso, deve rispettare le regole e le leggi nazionali (le stesse che gli italiani spessissimo disattendono), le tradizioni della nostra societa', cercando ove possibile di farle convivere con quelle dei nuovi arrivati.
Ci sono casi, peraltro molto limitati, in cui gli stranieri cercano di far valere le loro tradizioni e usanze a scapito nostro.
Ma ci sono molto più' spesso situazioni in cui sono gli italiani stessi ad abdicare dalla difesa dei principi nazionali o delle tradizioni (laiche o religiose), salvo poi scaricare sugli immigrati la responsabilita' di questa mancanza.
Quando recentemente mi hanno fatto notare che dal calendario dell'anno in corso distribuito dal Comune di Sannazzaro, mancavano i santi ho dovuto ammettere che non ci avevo fatto caso.
Scommetto che come me, molti altri non se ne erano accorti.
Sembra che le ricorrenze dei santi siano state eliminate per non suscitare la sensibilita' degli stranieri presenti in paese.
Insomma, colpa degli stranieri!
Delle due l'una: o Palazzo Pollone all'atto della stampa del calendario del 2009 e' stato subissato di richieste e di proteste degli stranieri per impedire la citazione dei santi del giorno oppure fu l'Amministrazione che di sua spontanea volonta' ed in autonomia ne decise la soppressione.
Tenuto conto che sarei propenso ad optare per la seconda scelta, il messaggio che lancio e' quello di evitare di attardarsi in lamentele (che possono arrivare anche all'astio) verso gli immigrati accusati di voler "imporre" i loro valori e le loro tradizioni.
Risparmiamo invece le forze per cercare di difendere le nostre tradizioni ed i nostri valori, accettando il confronto con il resto del pianeta, peraltro fonte di arricchimento culturale.
Il tutto, come sempre, nel rispetto della legalità e delle regole.
Detto questo, mi aspetto che nel calendario 2010 i santi possano ricomparire al loro posto.La cultura locale e i nostri valori, si difendono con semplici gesti come questo, non con le pagliacciate delle croci nel tricolore, che peraltro con la nostra tradizione c'entra come i cavoli a mrenda.
E si sa che i cavoli a merenda fanno anche schifo.

Giuliano Barbierato scrive al Blog."Caro Elvio,
tramite il tuo Blog vorrei ringraziare tutti i cittadini di Sannazzaro che sabato 28 Novembre hanno aderito alla ormai consolidata raccolta annuale della "Colletta Alimentare".
Grazie alla loro generosità è stato possibile raccogliere ben 1400 Kg di alimenti presso il G.S. e 200 Kg presso il Di Meglio.
Questo risultato, unitamente a quello provinciale (raccolti circa 70 tonnellate) e nazionale, permetterà a tantissimi Enti (rigorosamente tutti italiani) di sopperire alle esigenze alimentari di migliaia di persone indigenti da loro assistiti.
Ti comunico che da quest'anno anche la nostra Parrocchia è iscritta fra gli oltre 60 Enti provinciali che potranno beneficiare di questa "impareggiabile" iniziativa.
Ciao Giuliano"

Doppia Festa per Avis Sannazzaro. Grande partecipazione e assegnazione della futura sede.
Non era mai successo nelle precedenti celebrazioni.
L'altare della Chiesa Parrocchiale era popolato di Labari delle sezioni Avis della Provincia di Pavia, venute a Sannazzaro per festeggiare i locali avisini.
L'alto di numero di partecipanti al pranzo, caratterizzato anche dalla presenza di associazioni sportive amiche di Avis, G.P. Avisaido di Sannazzaro (al quale la sezione Avis ha consegnato dei diplomi in riconoscenza dell'impegno a sostegno dei donatori di sangue) e GS Flores di Ferrera (con la quale è avviata una importante sinergia tutta lomellina), ha segnato il successo di quella che è stata la migliore Festa di quelle celebrate dalla data di rifondazione di Avis Sannazzaro, avvenuta nel 2005.
Un evento che è stato caratterizzato da una importante notizia.
E' la notizia che tutti gli avisini sannazzaresi aspettavano da tempo.
In occasione della 4a Festa del donatore, celebrata domenica 29 novembre, l'Amministrazione comunale, rappresentata dal Vice Sindaco Singnorelli e dall'Assessore ai servizi sociali Bellini, ha dichiarato la propria disponibilità ad assegnare a futura sede di Unità di raccolta del sangue i locali ex-sede della Polizia Locale, in Piazza Palestro.
Gli avisini ringraziano e questa è la migliore riprova di come sinora Avis Sannazzaro e questa Amministrazione stiano lavorando per un obiettivo comune : dare un migliore servizio ai cittadini agevolando il loro gesto di generosità.






Il CAI di Lecco in Lomellina.Per il Gruppo Podistico Avisaido è probabilmente il miglior riconoscimento.
La sezione del Club Alpino Italiano di Lecco si è imbattuto in rete nelle pagine del sito www.avissannazzaro.it, dove veniva presentata l'ultima edizione de "Il Fiume Tre Torrenti la Lomellina".
Il CAI ha così deciso di "scendere" in pianura, in Lomellina a Sannazzaro, e di percorrere i sentieri campestri della nostra terra.
Il 9 dicembre arriveranno in più di 100 con due pullman e William, Pablo e tutti gli altri amici del GP Avisaido stanno organizzando al meglio l'accoglienza ed il supporto durante il percorso guidato.
L'impegno, l'efficienza e la diffusione delle iniziative in internet.
Alla fine i risultati arrivano e sono certo che chi verrà a Sannazzaro, diventerà a sua volta promotore del nostro territorio e del nostro paese.

27 novembre 2009

131 Micro criminalità : settimo comandamento arrangiarsi. Il controllo dei cittadini abbandonati dallo Stato.



Buona Giornata a tutti.Non volevo occuparmi in questo Post della sicurezza.
Non volevo farlo, proprio in questo week-end dove due tra le più belle realtà sannazzaresi celebreranno la loro festa e dove sta per iniziare il periodo dell'Avvento .
Ma il grido di dolore che sale da ogni angolo del nostro paese mi costringe a dare spazio all'ennesimo tsunami di furti e rapine che stanno mettendo in ginocchio il paese.


Dopo i furti nelle case, nei garage e nelle aziende, dopo l'incendio di alcune autovetture (il dolo qui è da dimostrare), ecco arrivare le ultime news di questo novembre maledetto per il nostro paese : la rapina con il taglierino e i borseggi multipli al mercato.
La rapina con il taglierino in zona Contò.
Ma a Sannazzaro le cicatrici che testimoniano il passaggio della delinquenza sono ovunque : oltre al Contò, viale Loreto, via del Lucino, via Pavia, via XI Febbraio, via Alessandria.
Ormai le segnalazioni hanno un ritmo impressionante, quasi quotidiano. Non c'è tempo di rendersi conto, di commentare il nuovo episodio, di capire bene chi hanno colpito e dove, che ecco l'ennesima notizia di un furto (o rapina) che arriva a violentare l'esistenza della pacifica popolazione.
Quando lo tsunami della micro-criminalità concederà una pausa (perchè di questo si tratta, di un intervallo in attesa della prossima ondata), lascierà dietro di se un paese ancora meno sicuro, ancora più succube del malessere che da molto tempo ci obbliga a considerare Sannazzaro come uno dei posti più insicuri della provincia.
Ci hanno spiegato che anche in altri centri l'ondata di furti ha avuto un'impennata : Mortara, Lomello e a Gropello hanno rapinato due esercizi in pochissimi giorni.
Ma a Sannazzaro, che pure è abituata purtroppo a livelli di delinquenza sopra le media, questa situazione ha raggiunto livelli di vero allarme.
La gente adesso ha ancora più paura ad uscire di sera, non si fida di lasciare girare i ragazzi per il paese quando calano le tenebre.
E' tutto un affannarsi a dotarsi di sistemi di allarme, di luci lasciate accese, di ritorni a casa di trutta fretta quando le ombre della sera calano.
Soprattutto quella che uscirà ancora più colpita sarà la vivibilità del paese.
Ma peggiorerà anche la stessa percezione che i sannazzaresi hanno del loro stesso paese, una percezione già sofferente di una negatività a volte ingiustificata, figlia della "diversità" di Sannazzaro nel contesto lomellino.
Non è qui il momento di indicare responsabilità della situazione, ma alcune cose vanno dette e sottolineate.

La situazione attuale
1) La politica dello struzzo che nasconde la testa nel sottosuolo per non vedere la realtà perseguita dalle precedenti amministrazioni di centro-sinistra, ha quanto meno favorito la sensazione tra i cittadini che il paese sia fuori controllo, che non vi sia un presidio del territorio.
2) Il mancato controllo del territorio ha comportato l'insediamento in paese di situazioni adesso difficili da gestire.
Ad esempio se fino a ieri non si pagavano le multe oppure se la politica "intermediava" (ci siamo capiti cosa significa, no ??) il pagamento della contravvenzione, è difficile adesso spiegare che il film è finito e ne è iniziato un altro, che la multa va pagata chiunque tu sia.
I danni provocati da chi in passato ha perseguito la ricerca del consenso con ogni mezzo, anche quelli caratteristici di altre latitudini, sono adesso del tutto evidenti.
La realtà odierna è anche il prodotto di un devastante mix tra menefreghismo, tolleranza e incapacità di assumere decisioni, incompetenza nella gestione del bene comune.
3) Ma i cittadini che adesso giustamente si lamentano e imprecano per la scarsa sicurezza e la paura di essere indifesi, dovrebbero chiedersi come è stato possibile per anni premiare quei politici che sostanzialmente non hanno fatto nulla per cambiare le cose.
Le regole vanno rispettare e vanno fatte rispettare.4) Ma anche a livello nazionale, qualche considerazione va fatta e va detta.
Che fine ha fatto il poliziotto di quartiere?
Perchè il ministro Maroni (io penso sia un complessivamente un buon ministro) ha denunciato pubblicamente il taglio dei fondi pubblici per la sicurezza ?
Perchè i sindacati di polizia parlano di automobili in difficoltà per scarsità di carburante?

Con che faccia da c..o i partiti reclamano la sicurezza quando hanno sfasciato la giustizia e nel 2006 hanno votato il devastante indulto (tranne Lega e AN), che ha messo in libertà proprio i pragonisti della miro-criminalità.
E poi, è obiettivamente difficile proclamare la tolleranza zero con un Parlamento in cui sono seduti dei pregiudicati o gente indagata.
Il giochino è chiaro (ma è un processo in atto da qualche anno, dall'epoca del primo governo Berlusconi e continuato con Prodi) : si tagliano i fondi e si scaricano i problemi al livello più basso, cioè sui comuni.
4) A questa maggioranza in Comune, cosa dire?Che cambiare le cose in questo (come in altri) contesti è paragonabile all'inversione di un Tir in una strada stretta.
Non è impossibile, ma è molto dura.
Ma occorre dare subito dei segnali chiari e forti alla gente.
Occorre che i vigili siano visibili nelle strade, che i parcheggi riservati ai disabili siano controllati, che le multe vengano comminate a "prescindere" dalla targa dell'automobile, che il messo comunale esca e vada a verificare la richiesta delle residenze, che vengano verificati gli affitti, che vengano coinvolti i cittadini a collaborare con il Comune (non per segnalare solo i clandestini, ma per aprire gli occhi e informare in caso di movimenti sospetti).
Bisogna cambiare, tornare al rispetto delle regole.
Alternative non ce ne sono.

Cosa fare?
E' probabile, anzi direi quasi certo, che chi commette reati in paese non abita da noi.
Ma almeno dove è possibile controllare il territorio in autonomia facciamolo, diamo dei segnali chiari.
La gente deve vedere che chi sbaglia paga e adesso paga davvero...
I segnali devono esserci nel quotidiano, nella lotta alla sosta irregolare, a chi lorda il paese, a chi affitta in nero, nel controllo delle residenze.
Il vigile che gira per il paese è in qualche maniera un segnale che l'Amministrazione tiene il territorio e contemporaneamente il cittadino si sente più rassicurato.
Non è ancora la sicurezza, quella dipende dalle scelte adottate a livello nazionale, ma la rassicurazione in ogni caso è utile per la vivibilità.
Ma è proprio qui il problema.
E' difficile pensare che si possa arrivare ad un controllo "di minima" di Sannazzaro se non si è nemmeno in grado di rimuovere l'auto che da 2 mesi è ferma in zona San Bernardino.
E difficile chiedere il rispetto della legge se non si applicano le sanzioni agli idioti che parcheggiano impunemente negli spazi riservati ai disabili (sabato mattina ce n'era uno nel bel mezzo di Piazza Palestro.).

Qualcuno mi ha rimproverato di prendermela con i vigili.
Io me la prendo soprattutto con gli incivili che non rispettano i divieti e la legge in generale.
Ma è chiaro che anche la Polizia Locale deve fare la sua parte (sono pagati per questo in fin dei conti).
Allora, in attesa che le forze dell'ordine e i vigili ritornino a pretendere anche loro un minimo di rispetto per le regole, dobbiamo iniziare noi cittadini.
Come ?
Gli anglosassoni lo chiamano "neighborhood watch", letteralemente controllo di vicinato.E' la primissima misura che noi tutti dovremmo adottare, segnalando facce sospette e interessandoci alla situazione dei nostri vicini.
Fare i ficcanasi per una volta ha una valenza positiva, significa prevenire i reati e vuol dire collaborare per una migliore vivibilità nel nostro stesso paese
Chi ruba, viene probabilmente da fuori, ma appare evidente l'utilizzo di basisti che in ricognizione selezionano i luoghi da visitare.
E quindi il controllo del territorio serve eccome, soprattutto da parte dei cittadini.
Al Vicesindaco Signorelli che propone i volontari, io dico cio' che ho detto un paio di volte all'assessore Fuggini. E cioe' che i volontari mi sembrano la naturale risposta e la messa in pratica del concetto di "arrangiarsi" da parte della gente.Questo, in particolare, nei piccoli comuni come il nostro abbandonati dallo Stato e dai tagli alla sicurezza operati dal governo, tutto intento a discutere di come salvare le chiappe al premier "tagliando" i tempi dei processi, rischiando di rimettere in circolazione proprio i delinquenti legati alla micro-criminalità che maggiormente incidono sulla vita delle persone.
A Signorelli dico quindi che, compatibilmente con gl impegni che il sottoscritto ha come tutti quelli che hanno un'attività, io mi rendo disponibile.
E poi, in considerazione del fatto che arriveranno circa 1.000 lavoratori da impiegare nei nuovi impianti Eni (un fenomeno positivo per lo sviluppo e il giro di affari, ma che si porta dietro inevitabilmente anche problemi di ordine pubblico) e' cosi' improponibile chiedere proprio a Eni di collaborare alla salvaguardia del territorio mettendo a disposizione la sorveglianza privata gia' attiva nei suoi impianti di via Mattei ?.
Volontari civici e vigilanza privata.
Appunto settimo arrangiarsi, mentre a Roma discutono di processi brevi o nulli!!


Nuovo "Eco di Sannazzaro". La speranza di un giornale (finalmente) di TUTTI i sannazzaresi.E' stato nominato il nuovo Comitato di redazione dell'Eco di Sannazzaro.
Il periodico edito dall'Amministrazione comunale può adesso procedere con le pubblicazioni sotto la direzione di Paolo Calvi, già corrispondente sannazzarese per la Provincia Pavese.
Ho sempre espresso il concetto di "discontinuità", un termine elegante per dire cambiamento radicale, parlando della necessità per chi governa oggi a Palazzo Pollone di dare sei chiari segnali di rinnovamento.
Eco incluso.
Il contesto dell'Eco di Sannazzaro (giova ricordare attualmente l'unica pubblicazione esclusivamente locale) lo conosco molto bene, essendo stato nel comitato di redazione nella passata gestione.
Ricordo come l'ex Sindaco De Battista scelse, giustamente, di affidare ad un esterno la direzione del giornale, sino a quel momento guidato dallo stesso ex- Sindaco.
Una scelta che poteva creare le condizioni per una maggiore indipendenza dal Palazzo.
O meglio.
Essendo il foglio edito (e quindi sostenuto anche finanziariamente) dal Comune il concetto di "indipendente" da chi amministra è pura utopia.
Però, aspettarsi almeno una maggiore obiettività nel raccontare la realtà del paese, era lecito attenderselo.
In effetti i primi numeri dell'Eco furono davvero innovativi, sia dal punto di vista grafico che in particolare nei contenuti.
Il sottoscritto ebbe modo di scrivere pezzi anche critici nei confronti dell'Amministrazione, sull'ambiente, nei rapporti con ENI etc.
Poi, dopo i primi numeri, si è ritornati al passato.
Gli articoli venivano pubblicati senza richiedere la collaborazione del comitato di redazione e l'Eco è ritornato progressivamente ad essere un mix illeggibile tra bollettino politico e brochure turistica.
Di notizie, di commenti e di critiche nemmeno l'ombra.
Tutti i sannazzaresi (ricordiamocelo sempre "proprietari del giornale pagato con le loro tasse) ricorderanno l'ultimo numero, l'Eco Cencelli : una pagina per ogni assessore, zero spazio per le opposizioni, riducendo a bollettino parrocchiale (con tutto il rispetto per il bollettino parrocchiale) il giornale che (fortunatamente) moltissimi sannazzaresi hanno prelevato dalla cassetta postale e pilotato direttamente nel bidone della carta da riciclare.
Peraltro il pessimo manifesto elettorale non è servito alla vecchia nomenklatura : sono stati comunque estromessi dall'amministrazione.
Al neonato comitato di redazione e all'amico Calvi, i migliori auguri di un buon lavoro nella speranza che il nuovo Eco riesca a diventae il giornale ditutti i sannazzaresi e non più solo la Voce del Padrone.


Protezione civile e Avis in festa.
Domenica 29 novembre due delle più note associazioni sannazzaresi celebreranno la loro giornata di festa.
La prima associazione è la Protezione civile di Sannazzaro, la cui ragione sociale è Gruppo Lomellino di Primo Intervento.
Sempre presente nelle situazioni di emergenza (basti ricordare le nevicate degli ultimi anni) è attiva anche nei servizi di presidio in manifestazioni e celebrazioni varie.
Dotata di mezzi mobili e tecnologici di assoluto rilievo, è ubicata nella sede di via San Francesco, dove è altresì attivo un potente impianto radio a supporto delle loro missioni.
Il Glpi è una di quelle che io definisco le eccellenze sannazzaresi, ovvero realtà che hanno dimostrato nel tempo la loro efficacia (svolgono un servizio altrimenti non coperto) e efficienza (lo svologono bene).
La nostra protezione civile, guidata da anni dall'amico Giorgio Papa persona di navigata esperienza nel settore della protezione dalle emergenze industriali, è conosciuta per le sue qualità anche "oltre la circonvallazione", tanto da essere stata chiamata in concomitanza di
esercitazioni provinciali e regionali.
Senza dimenticare il supporto fornito alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto l'aiuto fornito a Roma in occasione dei funerali di Papa Giovanni Paolo II.
Domenica, dopo la SS Messa verrà benedetto un mezzo mobile appena
acquisito.
L'altra associazione è l'Avis, la sezione dei donatori di sangue sannazzaresi.
Da poco rifondata (2005), l'associazione degli avisini celebrerà domenica la 4a festa del donatore.
E proprio il numero di donatori di sangue sono la migliore riprova del successo di adesioni che Avis Sannazzaro sta conseguendo.
Dagli iniziali 12, la nostra Avis chiuderà il 2009 con un numero stimato di oltre 50 donatori e di ben oltre le 100 donazioni.
Domenica saranno diverse le novità presentate ai partecipanti al pranzo sociale : una nuova assicurazione sugli infortuni riservata ai donatori, l'iniziativa Avis Club con diversi esercizi commerciali già convenzionati per garantire agevolazioni ai donatori e soprattutto la notizia attesa da molto tempo: alla sezione Avis il Comune ha riservato l'utilizzo della ex-sede della polizia locale come futura Unità di raccolta sangue.
I riferimenti :
GLPI
Avis Sannazzaro
Teleracconto, un servizio per i cittadini.Proprio mentre scrivo sul Blog, guardo in TV Teleracconto che trasmette il Consiglio Comunale di ieri sera.
Bravo Gatti, bel servizio di cui i sannazzaresi devono renderti grazie e sperando che si risolvano quanto prima gli aspetti autorizzativi.
A proposito di Consiglio Comunale, si auspica quanto prima che sul sito Ufficiale del Comune venga data pubblicazione della convocazione.
Domenica super derby in 2a categoria tra Sannazzarese e Ferrera.Le due squadre in classifica sono staccate di 6 punti, con Ferrera saldamente in prima posizione e Sannazzaro nel gruppetto di testa ad inseguire.
Ma mentre la Sannazzarese, all'esordio in 2a, è reduce dalla vittoria casalinga con Casei, il Ferrera è stato sconfitto a Torrevilla per 3 a 1.
Forza Sannazzarese!
Natale sannazzarese.L'avevo scritto nell'ultimo post, quando invitavo i cittadini a puntare sul paese, frequentando le manifestazioni natalizie.Si parte alla grande domenica 6 dicembre quando il pomeriggio le vie centrali ospiteranno una riunione di Harley Davidson (le mitiche moticlette), gli sbandieratori del Palio di Asti con i musici e a contorno i gazebo dei commercianti, cioccolata per tutti e la possibilità per i più piccoli di incontrare Babbo Natale e cosegnare la tradizinale letterina.



20 novembre 2009

130 Natale 2009 : puntiamo sul paese.




Buona Giornata a tutti.L'anno scorso il periodo delle feste natalizie fu caratterizzato principalmente dal contenzioso tra i commercianti e il Comune per i disagi prodotti dai lavori di rifacimento di via Cairoli e dintorni. Oggi parliamo di come il paese si sta prearando per l'edizione 2009.
Ma mi preme affrontare prima il problema dei furti e della sicurezza, che ha fatto la sua indesiderata ricomparsa alla grande.
Si chiude una settimana tra le più difficili per lì'ordine pubblico e la sicurezza.
A una raffica impressionante di furti in abitazioni, garage e aziende, proprio ieri sera ha fatto seguito un incendio che ha distrutto un pulmino e danneggiato due auto in via XI Febbraio, proprio di fronte all'Asilo Nido comunale, dove era in corso il secondo di una serie di tre incontri, denonimato "Genitori al Nido".
Non è ancora chiara l'origine dell'incendio, anche se le prime valutazioni pare abbiano portato ad escludere la causa dolosa.
Dello tsunami dei furti in appartamento, capannoni e negozi, il blog se ne era già occupato mesi fa, in una momento molto simile a quello di questi giorni.
Lo tsunami è una piena che cresce inesorabile e non lascia scampo.
Ci sono si le ondate, come quelle si cui stiamo parlando, ma a preoccupare è il trend in continua crescita che non conosce soste.
Il marketing della "più sicurezza per tutti" del governo nazionale ha lasciato il posto alla triste realtà fatta di un budget pubblico sempre più misero, proprio per la sicurezza, che comporta persino la scarsità del carburante per le auto della polizia.
Ma visto che il problema è nostro e lamentarsi serve a poco, cosa possiamo fare in attesa della futura caserma dei carabinieri (sperando che possa servire)?

Anzitutto va detto che sinora si è fatto poco, anzi nulla.
Le decine di telecamere installate dalla precedente amministrazioni, ci dicono che erano dei un tipo vecchio, che non permetteva un buon funzionamento.
Insomma, servivano a poco.
Adesso qualcuna sembra essere stata attivata con una nuova tecnologia.
Sinora si è solo sminuito il problema (non è solo qui da noi e etc..), quando non negato.
E visto che non basta mettere i cartelli "vietato rubare....", da qualcosa occorre pur partire.
Io sinceramente mi aspetto che l'Amministrazione avanzi delle proposte/misure organiche, per questo che è comunque un problema molto complesso, da sempre sotto stimato.
Occorre delineare delle linee guida e poi inserire le misure operative.
Suggerimenti:
1) Controllo del territorio, verificare le facce sospette.
I vigili fuori dagli uffici, lasciamo che gli anziani (opportunamente organizzati) svolgano ad esempio il servizio di sorveglianza agli ingressi e alle uscite da scuola e che il lavoro amministrativo venga compiuto dagli impiegati comunali.
I vigili devono vedersi in giro, cosa che adesso non fanno, e la gente deve vederli. Dotiamoli di un telefonino, cosi i cittadini possono chiamarli d'urgenza se, ad esempio, notano facce sospetteEcco questo sarebbe un bel segnale di cambiamento.
Lo so, è più rassicurazione che sicurezza, ma almeno iniziamo da qui.
2) Volontari e sorveglianza privata
La gente volontaria che gira di notte per il paese e magari un accordo con la società privata di security chei già sorveglia gli impianti ENI, per estendere il presidio anche al territorio vicino.
I costi? Da concordare con ENI e comunque sono certo che se si dovesse chiedere qualche euro in più di tasse per dormire tranquilli, i cittadini non andrebbero oltre che a qualche mugugno.
3) Assicurazione sui furti nelle abitazioni e nelle sedi di aziende e esercizi.
Valutiamo la possibilità di una sorta di assicurazione di massa a carico in parte ai privati e in parte al Comune.
Stimiamo la fattibilità i i costi e poi che si decida se attivarla o meno. Sono solo idee, in attesa che le istituzioni avanzino proposte organiche, dove per organiche si intende iniziative non "spot", ma che seguano delle direttive coerenti. Lo dico alla maggioranza e all'opposizione : tiriamo fuori le idee, valutiamole, stimiamone i costi e offritele all'Amministrazione che, dal cantro loro, devono poi studiarne l'applicabilità. L'unica cosa da non fare, come in passato, è fare gli struzzi.



Torniamo alle prossime feste nataizie.Personalmente, difesi i lavori di rifacimento dell'arredo urbano perchè sono più che mai convinto che questi possano rappresentare una delle condizioni per rivitalizzare il centro del paese, il commercio e in ultima abnalisi la stessa vivibilità.
Per la mia posizione pro-lavori e quindi in difesa dell'iniziativa della vecchia amministrazione, patrocinata principalmente da Pierangelo Fazzini, mi attirai contro diverse critiche, alcune su cui dibattere e ragionare, altre irricevibili e figlie dell'atteggiamento trinariciuto per cui tutto ciò che viene fatto dal politico X deve essere per forza criticato.
Quest'anno il Natale potrebbe beneficiare anche della nuova pavimentazione di via Cairoli.
I commercianti e il Comune stanno organizzando a partire dagli inizi di dicembre alcuni eventi di certo interesse.
Si parla di possibili sbandieratori medioevali, di esposizioni di moto lungo la via Cairoli, di un mercatino natalizio da allestire probabilmente in via Italia e di un'esposizione da tenersi al Teatro Soms.
La principale via del paese verrebbe chiusa (finalmente...) al traffico andando peraltro a rispondere a quello che i lettori del blog hanno chiesto con l'ultimo sondaggio.
Le luminarie, il babbo natale itinerante, e altre iniziative di contorno faranno il resto.
Qual'è l'invito che faccio ai sannazzaresi ?E' quello di puntare di più su Sannazzaro, sul loro paese, di frequentare in quei giorni maggiormente il centro, di partecipare alle manifestazioni proposte.
Facciamolo almeno per rispetto nei confronti dei nostri commercianti che con tali iniziative dimostrano di aver percepito bene che la concorrenza con l'ipotizzato grande commercio non si fa solo con la protesta, ma soprattiutto proponendo eventi che sappiano attirare la gente.
Anzi, sarebbe cosa buona e giusta, andare a promuovere tali manifestazioni anche nei centri vicini, cercando di richiamare in paese più frequentatori possibile, contribuendo, come dico da sempre, a fare di Sannazzaro quel polo di attrazione della bassa Lomellina,
Senza dimenticarsi la stampa locale sulla quale pubblicizzare gli eventi
Suggerirei (come fanno ad esempio a Gropello e a Dorno) di installare uno striscione su ogni rotonda stradale che porta in paese, riportante le principali date e le manifestazioni.
Manifesti, stampa e striscioni avranno poi una maggiore valenza se citeranno solo i principali eventi, evitando l'effetto dispersione che disorienta i potenziali interessati.
Chi pagherà l'iniziativa e la promozione?
I commercianti in primo luogo, al quale deve andare senza ombra di dubbio il ringraziamento dell'intera comunità.
E' vero, lo fanno sperando in un ritorno, ma se ritorno ci sarà questo avrà benefiche ricadute sull'intero paese e sulla sua mmagine.
Poi ci si aspetta che anche il Comune faccia la sua parte.
L'Assessore Zerbi ha giustamente lanciato idee innovative sia per il prossimo periodo natalizio sia per l'ipotesi di una "Notte bianca" da tenersi la prossima estate.
Ne aggiungerei una.
Perchè non fare una domenica (aprile-maggio), una manifestazione del tipo "Punta su Sannazzaro", rivolta a il territorio, ma forse soprattutto agli stessi abitanti del paese.
Realtà produttive, commercianti, associazioni potrebbero proporre in quest'ambito alcune iniziative da studiare.
Sannazzaro ha necessità di un restyling della sua immagine, troppo legata a situazione negative e limitata alla "company town", la citta della raffineria.
Ecco, credo che manifestazioni come quelle del periodo natalizio, la notte bianca e perchè no "Punta su Sannazzaro", possano contribuire alla ripulitura dell'immagine che ha il paese, che io continuo a pensare è migliore di quella che i suoi stessi abitanti hanno.
Certo le idee non camminano senza le gambe dei soldi.
E qui il Comune (ma anche il grande complesso ENI) risulta essere determinante.




Perchè difendo la croce. Nonostante tutto.La Lega di Sannazzaro avviera' a breve una petizione per chiedere il mantenimento del crocifisso nelle scuole contro la sentenza della corte europea che impone la rimozione.
Allora, prima di dire come la penso io sulla questione, facciamo un po' d'ordine.
Una cittadina di origine scandinave aveva notato la presenza del crocifsso nella scuola italiana frequentata abitualmente da sua figlia, in una città del Veneto.
Ha avviato un ricorso presso il Tribunale europeo e questo, sostanzialmente, ha detto che in un paese laico il crocifsso può creare una discriminazione religiosa.
Questo e' il fatto.
Ora, la Lega è liberissima ci mancherebbe, di raccogliere le firme a sostegno della croce nei luoghi pubblici.
E anche l'ordinanza che dovrebbe emettere il Sindaco per mantenere obbligatoriamente il crocifisso nei luoghi pubblici può essere giustificata.
Ma purtroppo, ancora una volta, sono pochissimi coloro che hanno centrato il problema della croce si-croce no.Come sempre negli ultimi anni è assolutamente prevedibile a priori come si schierano le forze politiche a fronte di un evento.
Destra di qua, sinistra di là.
Spazio per la materia grigia, per il ragionamento pochissimo.
E poi mi chiedo cosa diavolo c'entra la politica con questo aspetto ?Questa è la vera mancanza di rispetto per la Croce.
L'esposizione della croce e' cosa giusta.Ma non certo perche' l'invasato ministro La Russa ha sbraitato che "possa morire chi non lo vuole " (Ignazio sei un ministro della Repubblica e poi con certi atteggiamenti rischi di ricordarci il tuo passato...).
Dalla parte opposta il comunista Ferrero (...ex ministro), ipotizzando una mostruosa par-condicio, ha sentenziato che non bisogna esporre nè il crocifisso nè la falce e martello, icona quest'ultima di una idelogia che dove praticata ha causato milioni di vittime e l 'annullamento del concetto di "persona".
La verità, purtroppo, in pochissimi l'hanno detta.
Non l'hanno detta nememno le alte gerarchie della Chiesa, tutte prese probabilmente a stilare l'elenco delle richieste di "risarcimento" come perdono per i comportamenti anti cattolici di Papi Silvio (finanziamento ale scuole private, otto per mille, influenza sulla Tv pubblica etc etc.).
La croce nelle scuole a mio avviso va lasciata perchè simbolo di uguaglianza e di fratellanza tra le persone.
Colui che ha difeso 2000 anni fa questi concetti, quando non erano nemmeno pronunciabili, è stato appeso vivo ad una croce e poi assassinato.
La croce è diventata nel tempo simbolo di uguaglianza, di fratellanza e del sacrificio della vita per difendere questi valori essenziali.
E questo nonostante tutte le sconcezze compiute dalla Chiesa cattolica nei secoli successivi.

Piano di Emergenza comunale, il suo ritardo penalizza anche TeleraccontoLa "Tv di Sannazzaro", molti la chiamano così anche se la ragione sociale è Teleracconto, la creatura via etere di Pietro Gatti che trasmette ormai da circa 2 anni.
A cadenze fisse (di sera) chi riceve le trasmissioni dell'unica Tv privata dell'intera Lomellina può rivedere le sintesi dei principali eventi che interessano Sannazzaro, corredate da interviste "in piazza" e dalle news dall'amico Paolo Calvi, nel ruolo di speaker.
Non è facilissimo ricevere Teleracconto, per la cui visione occorre cercare con il telecomando la corretta frequenza nei dintorni di Rai Uno.
La difficoltà è rappresentata dalla potenza dell'infrastruttura di trasmissione, posizionata nel cuore del paese in quel di San Bernardino, in grado di coprire lo spazio con un raggio di circa 1 km.
A distanza di due anni, tuttavia, Teleracconto inizia ad avere il fiato corto.
O meglio, il fiato ci sarebbe anche, quello che manca è la possibilità di sfruttare tutte le potenzialità.
A Sannazzaro (ma probabilmente un pò in tutti i piccoli centri), molte delle iniziative private o associative, hanno necessità del sostegno dell'ente comunale.
E a riprova di ciò, ricordo che la presentazione della TV di Gatti avvenne nell'aula del Consiglio Comunale con la presenza dei precedenti amministratori.
Il sostegno di cui ha necessità Pietro Gatti non è però tanto di natura finanziaria o logistica.
Teleracconto ha bisogno di un supporto normativo, in quanto la trasmissione via etere è regolamentata dalla legge.
Per accellerare le autorizzazioni, ci sarebbe una soluzione, la stessa che permetterebbe ai sannazzaresi di conoscere il comportamento da assumere in caso di emergenza industriale : la redazione del Piano di Emergenza Comunale.
Il Blog ne ha ripetutamente parlato, e l'allora Assessore Abela aveva mi aveva inoltrato un paio di note, una delle quali segnalava la produzione per la successiva primavera di una brochure con le indicazioni operative rivolte ai cittadini.
In realtà è arrivata la primavera e anche l'estate ma della brochure non se ne fece niente.
Abela, poi insieme agli altri ex amministratori, è stato mandato a casa alle ultime elezioni.
Tocca adesso alla nuova amministrazione dare un segno concreto della volontà di completare quel Piano di emergenza, che a Sannazzaro incredbilmente ancora manca.
All'interno del PEC può trovare spazio anche l'utilizzo di Teleracconto come canale comunicativo ai cittadini per l'informazione con le istruzioni da adottare in caso di allarme, cosa questa che permetterebbe il rilascio definitivo delle autorizzazioni tanto attese.

Piccola puntualizzazione.
Un dato è assolutamente evidente e non può essere certo contraddetto.
A 47 anni di distanza dall'avvio del sito di raffinazione sannazzarese, divenuto poi nel corso del tempo uno dei più grandi impianti del continente, l'assenza di informazione alla popolazione sul comportamento da adottare in casi di emergenza unitamente alla mancanza di una vera e propria barriera verde di filtro tra gli impianti di via Mattei e il centro abitato, sono indiscutibilmente i migliori esempi dell'incompetenza e dell'incapacità di chi ha amministrato il nostro paese nel corso dei decenni.A chi è seduto attualmente a Palazzo Pollone, deve giungere questo messaggio forte e chiaro.
Come su altre questioni già affrontate (servizi, sicurezza), anche sul Piano di Emergenza (in realtà anche questo un argomento riconducubile alla sicurezza) occorre dare un deciso segnale di netta discontinuità e ricollocare quindi l'ente Comune su una posizione al fianco di tutti i cittadini-contribuenti.
Cosa che in passato non è avvenuta.

"Hey Jude", aiutiamo a combattere la SLA.
Domenica sera presso il Teatro Soms, si terrà un concerto benefico a favore dell' A.I.S.L.A, l'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.
La performance eseguita dal gruppo Back to the Beatles, permetterà al pubblico di ascoltare i più celebri pezzi musicali prodotti del quartetto di Liverpool, i Fab Four.
(Domenica 22 novembre ore 21.15, Teatro Soms Sannazzaro.
Biglietti presso la Biblioteca Civica, sabato dalle 9.00 alle 12.00, 5 euro.
Info line 0382.997485
)

Ma, musica a parte, grazie all'intervento del Professore Melazzini, la serata sarà anche l'occasione per capire meglio cosa è la SLA.
Ecco come la SLA viene descritta nel sito dell'Associazione:
"...conosciuta anche come "Morbo di Lou Gehrig"," malattia di Charcot" o "malattia dei motoneuroni", è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.
Esistono due gruppi di motoneuroni; il primo (primo motoneurone o motoneurone centrale o corticale) si trova nella corteccia cerebrale e trasporta il segnale nervoso attraverso prolungamenti che dal cervello arrivano al midollo spinale. Il secondo (2° motoneurone o motoneurone periferico o spinale) è invece formato da cellule nervose che trasportano il segnale dal midollo spinale ai muscoli.
La SLA è caratterizzata dal fatto che sia il primo che il secondo motoneurone vanno incontro a degenerazione e muoiono. La morte di queste cellule avviene gradualmente nel corso di mesi o anche anni. In tale arco di tempo i motoneuroni rimasti, almeno in parte, sostituiscono nelle proprie funzioni quelle distrutte.
I primi segni della malattia compaiono quando la perdita progressiva dei motoneuroni supera la capacità di compenso dei motoneuroni superstiti fino ad arrivare ad una progressiva paralisi, ma con risparmio delle funzioni cognitive, sensoriali, sessuali e sfinteriali (vescicali ed intestinali).
Generalmente si ammalano di SLA individui adulti di età superiore ai 20 anni, di entrambi i sessi, con maggiore frequenza dopo i 50 anni.
In Italia si manifestano in media tre nuovi casi di SLA al giorno e si contano circa sei ammalati ogni 100.000 abitanti.

I sintomi iniziali della malattia
I sintomi iniziali sono talmente impercettibili che spesso sono ignorati e variano da persona a persona; comune a tutti è la progressiva perdita di forza che può interessare tutti i movimenti volontari. Nella maggior parte dei casi l´indebolimento riguarda prima i muscoli delle mani o dei piedi o delle braccia e/o delle gambe che porta generalmente a far cadere oggetti, ad inciampare frequentemente o a compromettere semplici attività del vivere quotidiano quali vestirsi, lavarsi od abbottonarsi vestiti.
Altre manifestazioni possono essere la difficoltà nel parlare, nel masticare, nel deglutire.
Oltre alla debolezza, si possono avvertire rigidità (spasticità) e contrazioni muscolari involontarie (fascicolazioni), anche dolorose (crampi muscolari).
Quando vengono coinvolti i muscoli respiratori, possono comparire affanno dopo sforzi lievi e difficoltà nel tossire.
Se prevalgono i disturbi della parola e la difficoltà di deglutizione, si parla di SLA bulbare (la regione bulbare del sistema nervoso è localizzata tra il cervello e il midollo spinale). Il termine SLA bulbare indica quindi che la malattia colpisce i motoneuroni localizzati nella regione bulbare del tronco cerebrale che controllano i muscoli della masticazione, della deglutizione e della parola.

Le Forme
Sono state identificate tre forme di SLA:
o Sporadica: la più comune forma di SLA, dal 90 al 95 % di tutti i casi
o Familiare: più di un caso in un unico ceppo familiare, conta un ridotto numero di casi, dal 5 al 10 %. Nel 1993, in alcune famiglie colpite da SLA familiare è stato accertato che la mutazione di un gene (SOD 1), può provocare la malattia.
o Guam: un' incidenza incredibilmente alta di casi, caratterizzata dalla associazione con sindrome demenziale e Parkinson, fu osservata negli anni ´50 sull´Isola di Guam.

Ipotesi sulle cause della SLALe cause della SLA sono ancora sconosciute, comunque è ormai accertato che la SLA non è dovuta ad una singola causa; si tratta invece di una malattia multifattoriale, determinata cioè dal concorso di più circostanze.
Le numerose ricerche in corso mirano a chiarire il ruolo di alcuni fattori.
o Eccesso di glutammato: il glutammato è un aminoacido usato dalle cellule nervose come segnale chimico: quando il suo tasso è elevato ne determina un´iperattività che può risultare nociva. Tutto ciò sembra che giochi un ruolo importante nella SLA. Il Riluzolo, unico farmaco approvato nella terapia della SLA, agisce riducendo l´azione del glutammato.
o Predisposizione genetica
o Carenza di fattori di crescita: si tratta di sostanze, prodotte naturalmente dal nostro organismo, che aiutano la crescita dei nervi e che facilitano i contatti tra i motoneuroni e le cellule muscolari.
o Eccesso di anticorpi
o Fattori tossico-ambientali: esistono diversi elementi (alluminio, mercurio o piombo) o alcuni veleni e certi pesticidi agricoli che possono danneggiare le cellule nervose e i motoneuroni.
o Virus

Diagnosi di SLALa SLA è una malattia molto difficile da diagnosticare. Oggi non esiste alcun test o procedura per confermare senza alcun dubbio la diagnosi di SLA. E´ solo attraverso un attento esame clinico, ripetuto nel tempo da parte di un neurologo esperto, ed una serie di esami diagnostici per escludere altre patologie che emerge la diagnosi. E´ tuttavia sempre utile, per la conferma della diagnosi, il supporto di un secondo parere specialistico. Un approfondito percorso diagnostico include la maggior parte, se non tutte, le seguenti procedure:
o Esami neurofisiologici che comprendono: elettromiografia (EMG) e la velocità di conduzione nervosa (VCN)
o Esami del sangue e delle urine (per escludere altre malattie infiammatorie, infettive, tumorali, tiroidee ed autoimmuni)
o Risonanza magnetica nucleare dell´encefalo e del midollo spinale
o Rachicentesi o puntura lombare
o Biopsia muscolare e/o del nervo
La Sla in genere progredisce lentamente e la gravità può variare molto da un paziente all´altro. Anche nelle fasi più avanzate, la malattia colpisce soltanto il sistema motorio e risparmia tutte le altre funzioni neurologiche

La Cura
Al momento non esiste una terapia capace di guarire la SLA: l´unico farmaco approvato è il Riluzolo, la cui assunzione può rallentare la progressione della malattia.
Esistono anche altri farmaci per ridurre i sintomi ed ausili per migliorare l´autonomia personale, il movimento e la comunicazione; è possibile intervenire per evitare la denutrizione e per aiutare il paziente a respirare.
Negli ultimi anni le ricerche si sono moltiplicate e la speranza di trovare presto un rimedio definitivo si è fatta più concreta.

Partecipiamo, non solo per contribuire alla speranza di chi è in cura, ma anche per conoscere
meglio la malattia.

Distributore low-cost alla Geroa.
C'è un distributore alla Gerola, aperto da poche settimane, che offre carburante ad un prezzo più basso della media.Effetto benefico della liberalizzazione che però fa ancora una fatica bestia ad essere attuata.
L'Italia è un Paese ingessato da parrocchiette, caste e ordini varie.
In Francia è normale fare carburante presso i centri commerciali, i quali hanno attivato distributori propri.
Da noi no.
Forse sta anche a noi incentivare la concorrenza, premiando chi cerca di rompere lo status quo, attivando iniziative come questa a vantaggio dei consumatori.
Per il Santuario della Madonna della Fontana proseguono i lavori di restauro.Proseguono i lavori di consolidamento del Santuario della Madonna della Fontana, luogo di culto molto caro ai sannazzaresi.
Al di là degli aspetti tecnici, vorrei qui ringraziare l'Ing. Michele Cuzzoni per il buon lavoro che sta effettuando, come progettista e direttore dei lavori.
Il concittadino Cuzzoni, con la sua passione per i luoghi di culto ed in particolare per le campane, penso sia una importante risorsa per la nostra comunità.