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1 gennaio 2009

La lezione di democrazia di Fabrizio Trovò


Buone Feste ancora a tutti (resta solo l'Epifania...)

Il primo post del 2009, è un post-spot, ovvero una nota breve che però ritengo importante per il proseguo della piazza virtuale del blog.
Insomma una mozione d'ordine e lo spunto me lo da un commento dell'amico Fabrizio Trovò che riporto:

"Ciao Elvio,
vorrei invitarti ad inserire dei filtri su chi usa il blog solo per dare sfogo alle proprie frustazioni, denigrando persone senza procurare prove, nascondendosi dietro all'anonimato. Non e' accettabile.alcuni giorni fa, ho letto una lettera denigratoria su un politico solo per il fatto di avere familiari che svolgono attivita' imprenditoriali sul nostro territorio, probabilmete la richiesta per una legge sul conflitto d'inteesse ha trovato sostenitori esegeratamente restittivi.

E' di oggi la lettera, sempre rigorosamente anonima dimostrando i propri attributi, che spara all'impazzata su un intervento propositivo fatto da uno stimato concittadino, ritorno all'invito iniziale perche' penso al rischio provocato da simili commenti che azzerano lo scopo di partecipazione al blog allontanando le idee sane ( si firmano) che effettivamente danno spunti per migliorare il nostro paese. un esempio: il semaforo con rilievo della velocita' a Buscarella proposta da una lettrice del blog .
Colgo l'occasione per fare gli auguri di un Buon Anno a tutti i lettori del blog

Carissimo Fabrizio, come sai ci separano diverse posizioni sulle questioni della politica, non solo della nostra Sannazzaro, ma sapevo che eri persona onesta e corretta e mi si consenta di tali tipologie di persone Dio solo sa quanto ce n'è bisogno al giorno d'oggi.
Inoltre tu sei una persona che, dimostrando di stimare Sannazzaro, da tempo ti dai da fare e ti impegni sia in politica che nel volontariato.
Ma oggi, con il tuo commento dimostri anche qualcosa d'altro, di più.
Il tuo scritto si riferisce, evidentemente, al "caso" Abela che riepilogo brevemente.
Un commento anonimo ha accusato l'Assessore Abela di conflitto di interessi per il fatto che esistono attività in paese con il suo stesso cognome.
Ho detto chiaramnte e lo ha detto anche l'amica Mara Perego che qui ringrazio, che certi atteggamenti codardi non servono a niente se non per sfogarsi e gettare letame a dx e sx. Ho detto che i problemi li conosciamo tutti e la differenza la fa il fatto che si ha il coraggio di firmarsi con nome e cognome.
Ho anche detto che non tollererò più certi commenti (prendendomi del censore......proprio io porca puttana che ho lanciato questo formidabile spazio libero di idee) se non firmati e che provvederò a cancellarli.
Quindi pur ricordando che il commento perde il 90% della sua efficacia in caso di anonimato e che provvederò comunque alla rimozione immediata dal Blog di quegli scritti diffamanti, non intendo filtrare alcunchè.
Informo, inoltre, che ho scritto all'Assessore Abela mettendo a sua disposizione lo spazio con le modalità da lui scelte qualora avesse voluto replicare o chiarire il suo parere sulla questione.
Tu, caro Fabrizio, seppure in pubblica e aperta contrapposizione politica con la attuale maggioranza, di cui anche l'Assessore Abela fa parte, con la tua nota hai dimostrato di essere profondamente democratico difendendo lo stesso Abela sulla questione del presunto conflitto di interesse.
Una lezione di correttezza per molti politici e cittadini comuni.
Rinnovo infine l'invito all'Assessore, che peraltro ha già dato modo di apprezzare il Blog e di contribuire con le sue posizioni, a utilizzare questo spazio in caso intendesse intervenire sul tema.


P.S.
A fine dicembre in giunta è passata la delibera che prevede l'accordo tra ENI e Comune per il nuovo impianto di trattamento del vacuum .
Il Comune "intende mantenere un atteggiamento collaborativo al rilascio delle autorizzazioni di spettanza" (come da delibera della giunta): per questo ENI sborserà 330.000 euro.
Riflessione.
Cosa è il vacuum?
Ecco ciò che dice Wikipedia .
Non so che impatto ambientale ha tale impianto, non so se abbatte o aumenta le emissioni.
Mi chiedo? Ma queste autorizzazioni non sarebbe meglio presentarne il contesto ai cittadini? Perchè esiste questa stitichezza dell'Amministrazione a confronto con i cittadini su questi temi.
Si poteva organizzare un incontro pubblico con rappresentanti di ENI e di terze parti al fine di dare la corretta informazione e anche di illustrare come sarebbero stati spesi questi soldi, magari accogliendo suggerimenti e consigli.
Ecco "coinvolgimento della popolazione", un altro limite della classe politica attuale ed un altro punto che ho inserito nell'iniziativa "Programmiamoci", in fase di lancio.



Siamo ad inizio d'anno e oggi sono adirittura 2 le le Good News.

1) Ho visto che il ViceSindaco Fazzini e l'Aministrazione hanno seguito il mio suggerimento di esporre un cartellone con le fasi del progetto di riordno urbano del centro (del resto l'aveva annunciato lui stesso al Blog.
Anche una comunicazione efficace serve alla buona riuscita delle opere e soprattutto a rendere partecipi i contribuenti-cittadini alle realizzazioni pubbliche.

2) Parcheggio l'auto nel Piazzale Mainoli e per arrivarci ho notato i soliti cretini che per risparmiare 30 metri di strada a piedi hanno posteggiato in maniera selvaggia l'auto nell'imbuto di via Bigli, quella che appunto porta al parcheggio di cui sopra.
Dopo aver parcheggiato regolarmente la mia auto ripercorro a ritroso la strada e vedo che finalmente i vigili stanno multando le auto messe in divieto si sosta.
"Complimenti", dico ad uno dei due vigili.
Lui mi guarda tra il sorpreso e l'impaurito.
Da quel suo sguardo ho capito la difficoltà dei vigili nel fare il proprio lavoro e chissà la quantitià di volte che, mentre stavano compiendo il loro dovere per cui sono pagati, hanno dovuto sentirsi magari insultare e assalire verbalmente da chi, non solo è incivile, ma anche un buzzurro e maleducato.
"Eh?" mi dice lui.
"No, dico complimenti sul serio, era ora che mettevate un pò di multe, bravi veramente".
Ecco, carissmi, noi del Blog dobbiamo trasmettere a chi fa il proprio dovere la sensazione che molti cittadini apprezzano il loro lavoro che ha come obiettivo il rispetto della legge e delle regole.
Una roba normale, forse altrove, non da noi ed ecco perchè mi sento di ringraziare qui la polizia locale.

Speriamo che la cosa duri e che la gente capisca che si vive meglio se c'è anche più educazione. E che alla fine, è corretto che chi sbaglia-paghi.

Nel frattempo a tutti i sannazzaresi i mgliori auguri di un felice 2009!

27 dicembre 2008

ll futuro della Company Town - Da paese "della" a paese "con la" Raffineria


Buone Feste a tutti.

Anzitutto ho inserito nella colonna di destra la nuova sezione SPS-Sannazzaro Pictures Show, una galleria di persone, scorci ed eventi tutti sannazzaresi.
Aspetto le Vostre immagini e ringrazio coloro che ne hanno già inviate.

Questo ultimo post del 2008 tratta del tema molto importante per i sannazzaresi e anzi diciamo pure che è "il problema", l'essenza della questione sannazzarese.
Qual'è la differenza vera tra Sannazzaro e gli altri borghi lomellini?
La presenza della Raffineria, risposta fin troppo semplice.

Sannazzaro è una company town e lo capii molto bene pochi mesi dopo che venni ad abitare qui, anni fa.
Scrissi una nota per un giornale locale, non ricordo quale fosse.
Era il tempo in cui si vociferava quella che poi sarebbe diventata una realtà: la centrale elettrica Enipower.
Nella mia nota sostenevo il fatto che il paese aveva già dato in termini di ciminiere ed emissioni inquinanti. Insomma non mi sembrava il caso che costruissero qui la centrale. Che sarebbe stato meglio farla altrove.
La lettera venne pubblcata e passati pochi giorni nella mia casella della posta trovo una busta senza mittente.
Apro la busta, prelevo un foglio piegato in due, apro e...sorpresa.
Mi trovo davanti ad una specie di lettera che inizio a leggere.
Immediatamente volo con il pensiero alla famosa lettera che Totò e Peppino compongono nel film "Totò, Peppino e i fuorilegge".
Lettera in un italiano zoppicante redatta con i caratteri ricavati da ritagli di giornale. Insomma la classica lettera anonima.
Il testo delirante, invitava il sottoscritto, chiamandomi peraltro Elfio, a "rispettare la raffineria."
Che "senza di essa, Sannazzaro sarebbe rimasto ancora un paesino poco sviluppato come molti altri della Lomellina."
Fu il benvenuto che io ebbi a Sannazzaro.
Fu il benvenuto nella company town della Lomellina.
Cosa sono le company town?
Sono centri in cui la presenza di una singola azienda è talmente massiccia da condizionare la vita dell'intero abitato.
Monfalcone (con Fincantieri), Gela (con ENI), sono alcuni altri esempi di company town.
La più famosa era Torino, prima che la crisi degli anni 70 della Fiat non ne riducesse la presenza di quest'ultima. Anche Genova, con il porto era di fatto una Company town.
I rischi per una Company town sono evidenti.
Provate ad investire tutto il vostro capitale in un solo titolo in borsa.
Può darsi che vada bene l'investimento. Ma il giorno in cui andrà male sono dolori!
Ecco. Avere un'unica attività che sostiene l'economia ha questo rischio, il "rischio Torino" che è rimasta per molti anni una città in crisi: se entra in crisi il settore su cui si sostiene l'economia del territorio, è finita.
Milano è l'esatto opposto.
Non ha mai avuto una sola tipologia di attività e quando la grande industria è entrata in crisi, la città ne ha risentito meno di altre. Era già proiettata verso i servizi,
il terziario.
Sannazzaro, in più, non è una città, ma un paese e il rischio pertanto è ancora maggiore.
I grandi complessi industriali, quando arrivano, stravolgono il tessuto sociale, cambiano fisonomia al territorio.
Se ciò accade in città, i cambiamenti sono assorbibili, sono meno evidenti.
In paese no
. In sintesi, ecco cosa è avvenuto da noi.
Abbiamo un'economia quasi "mono aziendale" (appunto la Company Town) da città, senza avere però i servizi di una città.
Lo smog, il traffico, le prostitute, l'immigrazione ed altri problemi sono tollerati se sul territorio esistono i servizi, le comodità, la pluralità delle attività produttive, le opportunià di lavoro, la cultura.
Appunto come nelle città.
Sinora non siamo riusciti ad evolvere, a crescere, a sfruttare la presenza di ENI per sviluppare in maniera complessiva il paese.
E' questa la questione sannazzarese, non siamo nè carne (città) ne pesce (paese).
Siamo una realtà da 10.000 abitanti, l'area sannazzarese, con potenzialità di diventare un polo di attrazione prouttivo ed economico. Siamo a debita distanza dagli altri grandi centri e quindi potremmo agire noi da polo di attrazione.
La gente arriva da noi per lavorare
(altro che paese dormtorio...).
Abbiamo lo svantaggio di una città "de-facto", ma senza averne i vantaggi.
Un paese che non è più un paese. Ma che non è ancora una città.
Grandi potenzialità davanti, ma sinora non sfruttate. Questo doveva fare la classe politica locale e questo è quello che non ha fatto !!
Eni è e resterà di gran lunga la principale attività produttiva del territorio, tuttavia occorre che a questa altre attività si affianchino e si creino altre possibilità di occupazione di ricchezza.
Se un domani, il mercato dell'energia non rinnovabile dovesse entrare in crisi, ci sarebbe da piangere,
Sannazzaro si ritroverebbe senza una significativa attività produttiva.
Ecco perchè è importante far crescere il paese con nuove iniziative.
Ma, intanto che c'è ENI, sfruttiamola.
Sannazzaro ha grandi potenzialtà, soprattutto in un territorio come la Lomellina dove la maggior parte dei paesi sono di piccole dimensioni e a costante rischio di desertificazione.
Trovo molto positiva, ad esempio, l'iniziativa del Master post-universitario ospitato per il secondo
anno di fila nel Centro Polifunzionale Mattei.
Se la cosa dovesse prendere piede, anche l'indotto, le attività commerciali un domani potranno
beneficiarne. Chi arriva da fuori deve mangiare, deve dormire.
Adesso sono solo 10 gli utenti del Master, ma l'inizio è positivo.
Anche così si cresce e anche così ci si sviluppa.
Il Comune non può e non deve intervenire direttamente per impiantare attività produttive.
Il Comune può e deve creare le condizioni perchè ciò si verifichi.
In passato questo non è avvenuto e anche adesso chi ci amministra è tutto "lingua in bocca" con ENI e sembra poco interesato a altre realtà.
Ho già spiegato il perchè in qualche post fa: la paura dell'arrivo da fuori di gente residente e il timore di vedere diluito il proprio pacchetto di voti che gravitano intorno a ENI.
I voti della Raffineria sono la loro golden share, l'asso di briscola che i politici vicini a ENI giocano sul tavolo delle elezioni.
Il passaggio da paese "della" raffineria a paese "con la" raffineria è un passaggio obbligato ed epocale per Sannazzaro.
Nel cambiamento di quella piccola "preposizione" c'è il futuro di Sannazzaro.

p.s.
Nel prossimo post proporrò due nuove iniziative di Cambia Sannazzaro : Il "Sindaco Perfetto" e "Programmiamoci". Obiettivo : scegliere chi ci governerà per i prossimi 5 anni con la ratio e chiedere ai candidati di inserire all'interno dei programmi elettorali i punti indicati dai lettori del Blog che indicherà quindi per chi votare e per chi no.
Diventeremo una lobby e tenuto conto che ci saranno probabilmente almeno due liste "sorelle" (figlie dell'attuale maggioranza) con un consenso simile, i lettori del Blog faranno la differenza.
Senza dimenticare ovviamente la speranza di vedere liste nuove con facce nuove che, però, dovranno dimostrare anche loro di porre attenzione ai temi avanzati dai lettori del Blog.



La Good New di oggi è fornita dall'amico e lettore del Blog Angelo Chiesa.

Martedì 16 Dicembre presso la "Locanda Erbatici" si è svolta la tradizionale "Cena degli auguri" del Lions Club Lomellina Riva del Po.
Il presidente Ester Gabetta, nel porgere gli auguri a tutti i presenti, ha ringraziato i coniugi Fabrizio e Nella Imperiale, titolari del negozio ottico "Il Punto di Vista" di Sannazzaro de Burgondi per la cospicua donazione di occhiali nuovi per bambini.
Nel corso della serata si è svolta una Tombola benefica, il cui ricavato è stato donato al Dott. Claudio Daglio, presidente Oftal, per offrire un viaggio a un disabile nel prossimo Pellegrinaggio Diocesano a Lourdes.
Angelo Chiesa

Ecco alcune immagini della serata


Carissimo
Elvio
Tantissimi auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a te e famiglia se ti è possibile estenderli anche a tutti i Sannazzaresi.
Angelo Chiesa

Ricambio gli auguri e li estendo a tutti gli amici del Blog.

23 dicembre 2008

La consulta per il commercio e lo sviluppo (volutamente) mancato


Dopo i cittadini, i politici e le istituzioni sul Blog sbarcano oggi i commercianti, uno dei pilastri della nostra comunità. Mi scrive Rodolfo Marinelli, commerciante in ottica di via Cairoli. Il Blog diventa sempre più il crocevia delle opinioni e delle idee, delle proposte e non solo delle proteste per far cambiare Sannazzaro.

Non conosco molto bene Marinelli, ma le poche volte con cui ho avuto a che fare come acquirente dei suoi prodotti, mi è sembrata una persona professionale, educata, pacata e obiettiva, senza pregiudizi e senza schieramenti faziosi. Tutte qualità che vengono palesate nella sua nota.

"Tra poco più di un mese entreremo in campagna elettorale per le amministrative a Sannazzaro, il mio auspicio è che coloro che si presenteranno nelle liste sia che siano di partito o che siano liste civiche portino proposte concrete ed attuabili sulle aspettative future del paese.
Sannazzaro deve diventare un paese vivo e vivibile per i cttadini. Si stanno attuando abbellimenti nelle varie vie e piazze, lavori che possono essere giudicati in modo favorevole, ma solo con la prospettiva che possano servire per ridare vita al luogo stesso.
Hai colto
la mia esternazione sul fatto che a Sannazzaro non vi sia nessuna consulta sul commercio, è da ricordare ai futuri aministratori che le piccole e medie imprese possono riqualificare il terrtiorio.
Sul progetto prospettato del centro commerciale o di un outlet sul territorio sono contrario, ma non perchè commerciante, visto che il mio settore può essere ben poco toccato, ma come cittadino a seguito di valutazioni fatte sulla necessità dello stesso paese.
Non si fa concorrenza in questo modo al monopolio dell'unico supermercato.
Progetti come questo non fanno che svuotare i paesei e si rischia la desertificazione.
Ci sono pareri favorevol e non, pertanto discutere sui vatantggi e gli svatnaggi che ne avrebbe Saannazzao porta ad un dialogo molto più aperto.
Bisogna dar vita alle vie del paese con impegno di tutti.
Se vive il commercio, vive il paese e i negozi illuminati rendono accogliente e soprattutto sicuro il centro urbano.

Mi auguro un maggior confronto con le parti sui problemi importanti e voglio ricordare agli attuali amministratori che sono quattro anni che chiedo con lettere firmate e protocollate la convocazione della consulta per il commercio e anche un incontro con la giunta sul possibile centro commerciale, ma risposte niente.
Forse un maggiore dialogo sarebe più utle, vedreo sul PGT se ci saranno confornti.
Molto altro ci sarebbe da dire ma ormai aspetterò l'apertura della campagna elettorale".
Rodolfo Marinelli"

Caro Marinelli, posto cheil commercio è in crisi dovunque e l'invito a consumare di più lascia il tempo che trova visto che gli stipendi sono sempre gli stessi (quando non diminuiscono),
sul timore del centro commerciale dormirei tra due guanciali, in quanto
non si farà mai (lo scrissi 2 mesi fa).
Sono diversi i motivi per cui stare tranquilli : 1) Il PGT non lo prevede 2) la crisi bloccherà per almeno 2-3 anni gli investimenti 3) i nostri attuali politici (tranne Abela) non lo vogliono.
Molti amministratori fanno il pesce in barile, non dicono nulla e quindi de-facto sono contrari e passano così dalla parte di quelli che difendono il commercio locale. Possono prendere in giro gli sprovveduti, ma non me e i lettori del Blog.

Il motivo per cui sono contrari è lo stesso perchè non hanno mai veramente agevolato lo sviluppo del paese: la paura di vedere diminuire il proprio consenso elettorale a causa di chi arriverà in paese senza passare da via Mattei.
Provate a pensarci: nuove attvità/insediamenti significa nuove persone che arrivano in paese e sono persone che con ENI non c'entrano nulla.
I capibastone della politica sannazzarese perderebbero potere, il loro pacchetto di voti storici verrebbe ridotto dai nuovi arrivi che con occhi più genuini valuterebbero i politici con l'approccio del cittadino-contribuente-elettore che deve votare le persone capaci e non coloro a cui ha chiesto magari dei favori.
Non vogliono nuove attività produttive perchè perderebbero l'intermediazione con la raffineria, per tutto : per i fondi pubblici, per le assunzioni locali, insomma vedono l'allargamento della base produttiva come la peste bubbonica: vade retro!!

Chiaro? Ecco perchè forse si farà un supermercato, ma non il centro commerciale. Ma non voglio sentire dire in giro che non lo fanno perchè il politico tal-de-tali ha a cura il commercio locale: La motivazione vera l'ho già spiegata sopra.

Caro Marinelli tu parli delle piccole e medie imprese, ma chi ci amministra non ha particolari occhi per queste realtà, hanno occhi e orecchie solo per la grande industria.

Detto tutto ciò, però, va riconosciuto che questi stessi politici sono quelli che hanno giustamente voluto l'investimento per riqualificare il centro.
Non so se lo hanno fatto con il solo scopo del restyling o hanno inteso la spesa come tentativo di rianimare le zone del centro.
Tu hai detto bene e lo dissi anch'io tempo fa che i nuovi lavori possono dare più vivibilità e quindi più sicurezza e questo è onesto riconoscerlo a chi ci amministra.
E mi dispiace che molti cittadini si attardino ancora a polemiche su "c'era ben altro da fare", oppure accampano altri motivi per fare polemiche.
So bene che è stata fatta questa spesa per dare un segno tangibile del fatto che i soldi di ENI vengono spesi per il paese (te vust, spenden i danè parchè al ghe i vutasaiun...) . Ma è un dettaglio. Voglio dire capitalizziamo questo fatto. Chissenefrega la motivazione per cui loro hanno inteso spendere così i soldi, l'importante è che per il centro del paese finalmente si siano spesi i soldi. Adesso è la comunità che deve risollevare le sorti di via Cairoli.
Come commercianti (lo so è un sacrificio) dovreste forse promuovere iniziative, non tanto degli sconti sulle vendite, ma proprio momenti conviviali. Io penso come sarebbe bello se nella via Cairoli chiusa al traffico si potesse assistere magari a spettacoli di artisti da strada, piccoli complessi magari formati da ragazzi del paese o altro. Li avete proposti? Cosa vi hanno risposto? E chi vi ha risposto?
Certo il luogo idoneo a proporre ciò e a discutere di tutte le problematiche del commercio è la consulta per il commercio che però non c'è.

Cosa farebbe un assessore al commercio capace e competente: mappatura dei punti vendita del paese dal quale si rileva lo "scoperto". Voglio dire, in paese non c'è un posto dove si venda materiale per elettronica/computer, oppure una libreria o altro.
Con i commercianti si discuterebbe su come rivitalizzare il commercio, su iniziative comuni, sul problema della sicurezza sentendo i commercianti che sono lì sul campo, si co-finanzierebbero iniziative (tipo mercatini, manifestazioni etc.). Certo i commercianti devono metterci del loro.

L'obiettivo è sempre lo stesso ed è un obiettivo da "P"oitica : garantire la libera e sana concorrenza a vantaggio dei consumatori, ma contemporaneamente evitare di desertificare il commercio locale. Difficile eh? Bè, ci vogliono delle menti fine .....

Se penso che a Sannnazzao posono gravitare circa 10.000 persone (area sannazzarese e domiciliati), c'è da incazzarsi come delle jene per la miopia che i politici attuali hanno sempre avuto nel considerare òe attività produttive locali. 10.000 persone sono una città. Una città che però non si è sviluppata. Ecco le potenzialità inespresse....

Per la consulta per il commercio, Vi do un consiglio, proprio adesso che stiamo entrando in campagna elettorale. Associatevi (se già non lo siete) e come associazione chiedete per un'ultima volta formalmente al Comune la nascita della consulta per il commercio . Se entro 1 mese non c'è risposta, abbassate le serrande, tutti o almeno chi aderisce, in segno di protesta e date massimo risalto alla cosa.
C'è un momento per il dialogo e un momento per la protesta.
Fate attenzione alle infiltrazioni politiche e comunque aspettatevi la reazione degli amministratori che vi accuseranno senza dubbio di politicizzare la cosa. La gente non è stupida e capirà. Anche questo fa parte del risveglio dell'opinione pubblica.

Il Blog resta come sempre a disposizione d tutti, ovviamente anche dei commercianti che hanno proposte ed idee ivese per migliorare la situazione in paese. Fate il solito passa-parola e spiegate a tutti i Vostri conoscenti che un'altra Sannazzaro è possibile.

p.s.
Ho il pessimo vizio di archiviare le cose: "A fine mese dovremo indicare i contenuti di massima del progetto per poi arrivare al bando e perseguire un innovagtivo processo di project-financing. ... siamo al decollo finale dell'iter......" 2 vasche, un bar, centro fitness, palestra spogliatoi, solarium, giardino. "

Era l'agosto del 2006 e il giornale la Provincia pavese pubblicava questo spot per la giunta e per il Sindaco che nell'intervista visto che c'era e visto che non costava nulla insieme a tutte le infrastrutture promesse poteva metterci anche una pista per go-kart, un locale per la lap-dance e magari anche un luna-park. In realtà, della piscina non si è più saputo nulla. La serietà di un'amministrazone è di valutare la realizzabilità e la sostenibilità di un impianto del genere e dopo, ma solo dopo, sparare sui giornali le promesse.

Ovvio che la Provincia si è ben guardata, dopo 2 anni e mezzo, di chiedere a De Battista che fine hanno fatto tali promesse. Ecco se qualcuno vi parla ancora della piscina, rispondete loro (compresi i politici) "ti te se 'n perdaball!"

Buon Natale a tutti!!!