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15 gennaio 2010

139 - Alcune considerazioni sulla politica (locale e nazionale)




Buona Giornata a tutti.
Approfitto della mail che mi scrive Angelo Chiesa per specificare (ribadire..) alcune mie posizioni in tema di politica locale e nazionale.Prima però un breve incipit.
I dementi che hanno messo i tavolini e i vasi in mezzo a via Cairoli e impedito il passaggio dei mezzi spazzaneve sono stati equiparati dall'amico Calvi sulla Provincia pavese ai Vandali, antiche genti di origine nord europea.
Queste ultime si sentirebbero offese in quanto il popolo dei Vandali fu tra coloro (chiamati barbari) che sconfissero l'impero romano e che riuscirono a governare per un certo periodo su una buona parte dei territori conquistati.
Gli imbecilli in questione, in considerazione della loro brillante operazione, non sono evidentemente in grado di governare nemmeno se stessi e le proprie azioni.
A Calvi, persona stimata e promotore di iniziative per promuovere la vita del paese, suggerirei di evitare per il futuro, se fosse possibile, di dare spazio a tali azioni per evitare l'effetto emulazione. Perche si sa idiota-richiama-idiota.

Mi scrive Angelo Chiesa.
"Caro Elvio
seguo quotidianamente i tuoi articoli e come ti ripeto sempre mi fa un grande piacere poter confrontare le nostre opinioni.
Mi dispiace però vedere nelle tue affermazioni un costante livore verso le persone che hanno amministrato negli anni passati il comune di Sannazzaro.
Io sono innocentista di natura, parto dal presupposto che un amministratore sia in buona fede e si impegni per il bene pubblico, se poi le sue capacità sono limitate o in malafede la responsabilità ricada anche su coloro che erroneamente lo hanno continuato a porlo in quella carica.
Io penso che invece di limitarti alla screditamento singolo e personale che alla fine in mancanza di prove reali non porta a nulla, gradirei ricevere da parte tua visto che ti ritengo un acuto osservatore suggerimenti e proposte costruttive per migliorare la qualità di vita dei Sannazzaresi.
Su scala nazionale credo sia la stessa cosa: è inutile, inconcludente e noioso il continuo attacco sul piano personale fatto dai tuoi fedelissimi COMPAGNI al Presidente del Consiglio che nonostante possa avere come ognuno i noi delle pecche, Lui e il suo autorevole Governo stanno lavorando bene. In tempi economicamente difficili, esponendosi sempre in prima persona.
Per quanto riguarda l'intitolazione di una via a Montanelli io ci andrei molto cauto, perchè nella realtà di Sannazzaro è molto marginale.
Sono favorevole all'iniziativa del sindaco di Milano Letizia Moratti di intitolare una via all'On. Craxi che è stato un grande statista in tempi difficili e che è stato vigliaccamente usato come capro espiatorio per punire tutta la classe dirigente e il sistema corrotto di tutti i colori che
a quei tempi sedevano in Parlamento.
Un cordiale e amichevole saluto
Angelo Chiesa


L'amico Angelo, perchè di un amico si tratta, mi invita a nozze con la sua nota e ne approfitto per dare alcune risposte anche ad altri che, verbalmente, mi hanno fatto sostanzialmente presente simili cose.
"Spacchetto" la risposta in più punti al fine di chiarire meglio per chi legge il mio pensiero
"Mi dispiace però vedere nelle tue affermazioni un costante livore verso le persone che hanno amministrato negli anni passati il comune di Sannazzaro. Io sono innocentista di natura, parto dal presupposto che un amministratore sia in buona fede e si impegni per il bene pubblico, se poi le sue capacità sono limitate o in malafede la responsabilità ricada anche su coloro che erroneamente lo hanno continuato a porlo in quella carica."
R. Non esiste da parte mia alcun livore verso chi ha amministrato il paese negli ultimi anni.
Cito l'esempio di Schiaretti.
Nei confronti di Amos, come scrissi subito dopo le ultime elezioni, nutro stima perchè è una persona impegnata per la comunità e non è da tutti farsi trovare sempre presente anche con il cappello da Alpino cuocere le castagne in piazza, lui che è comunque uno dei personaggi più noti e importanti in paese.
Gli invidio la sua tenacia e la costanza che dimostra nelle sue presenze continue a tutti gli appuntamenti (glielo ho anche detto di persona).
E questo nonostante la sua avanzata età.
Quello che non condivido è il modo di fare politica con la ricerca spasmodica del consenso e soprattutto quello che non condivido è come ha contribuito ad amministrare Sannazzaro.
Rispetto per la persona, ma la sua idea di amministratore è lontanissima dal mio ideale.
Io non sono nato qui, vengo da "fuori" e abito in paese da appena 15 anni.
Ma fin dall'inizio ho riscontrato che proprio Voi sannazzaresi avete per lo più un forte senso critico verso chi amministra.
Insomma me lo avete fatto notare voi.
Ma visto che io le cose le voglio capire bene, il Blog è nato anche con questo scopo : conoscere meglio la società in cui vivo.
Cosa ho imparato ? Ecco
1) il paese è migliore di quanto i suoi stessi abitanti pensano
2) è stato amministrato mediamente male dai rappresentanti eletti dai cittadini
3) gli amministratori non sono venuti da Marte, ma votati dalla gente, che quindi sono co-responsabili del bene e del male di come vanno le cose in paese.
Tu dici che sei "innocentista"?. Che cosa vuol dire ? Qui non si processa nessuno.
Io giudico (visto che pago le tasse e credo quindi di potermelo permettere) l'operato che vedo.
E sarebbe auspicabile che anche molti altri ragionassero sulla capacità di chi è chiamato a gestire il bene pubblico.
E' il mancato sviluppo del paese, i servizi comunali che potrtebbero funzionare meglio, gli asfalti e i marciapiedi che si sbriciolano, il cortile dell'asilo che diventa piscina ogni volta che piove, le multe che non vengono date a chi è in divieto di sosta, le tasse sempre troppo alte, le
telecamere attivate ma che non funzionano, le vie del paese al buio, il dosso in via Vigevano (utile) rimosso e sostituito con il rosso stop (inutile) etc. etc.
E' tutto ciò che mi fa dire che i soldi dei cittadini sono stati spesi mediamente male.
Non sempre, per carità.
Ho difeso ad esempio (ero tra a pochi) i lavori di arredo urbano. e l'ho detto ripetutamente sul Blog.
Ho anche sostenuto la bontà del palazzo per i servizi socio-sanitari.
Io di Sannazzaro ho stima e mi piacerebbe che ne avessero di più an che i miei concittadini.
La politica locale ha fallito (sinora) il grande obiettivo : fare di Sannazzaro una cittadina "oltre" la raffineria, superando la company-town, sviluppando i servizi e le realtà produttive, partendo da ENI certamente, ma non fermandosi a ENI.
Per chi ha amministato (ma forse per tutto il paese) ENI è stato un punto di arrivo non di partenza. Errore clamoroso.
Perchè adesso abbiamo gli svantaggi della raffineria non avendone i vantaggi.
La politica locale si è appoggiata e seduta sulla raffineria. Questa è la responsabilità più grande
E vediamo se questi che governano ora sapranno dare un segnale di svolta, perchè non esiste alternativa.
O si evolve verso il modello di "città" e si supera quindi il concetto di Sannazzaro=Raffineria oppure i problemi rimarranno sempre gli stessi.
Se poi tu tutto lo interpreti come livore, vedi tu.

"Io penso che invece di limitarti alla screditamento singolo e personale che alla fine in mancanza di prove reali non porta a nulla, gradirei ricevere da parte tua visto che ti ritengo un acuto osservatore suggerimenti e proposte costruttive per migliorare la qualità di vita dei Sannazzaresi."
R. Caro Angelo, prima ci si informa e poi si commenta.
Ti suggerisco una lettura più attenta del Blog e di farmi presente eventuali critiche avanzate senza le opportune proposte.
Tu pensi che se io non ero interessato a migliorare Sannazzaro mi imbarcavo in questa avventura del Blog?
Ho messo sul blog la delibera per impedire l'accampamento ai nomadi (che fine ha fatto?), ho messo sul blog il bando per la gestione privata delle rotatorie che fanno pietà (che fine ha fatto ?), ho messo sul blog il finanziamento della Regione per il Piano di Emergenza Comumale, ho indicato alcune misure su cui discutere per la sicurezza..
Ti sei perso evidentemente alcune puntate...
Aborro chi critica per partito-preso e sinceramente sono stufo della gente che si lamenta senza dare alcun contributo per rislovere il problema.
Quindi la tua critica la rigetto in toto e scorrendo il Blog è fin troppo facile accorgersi della infondatezza delle tue affermazioni.
"Su scala nazionale credo sia la stessa cosa: è inutile, inconcludente e noioso il continuo attacco sul piano personale fatto dai tuoi fedelissimi COMPAGNI al Presidente del Consiglio che nonostante possa avere come ognuno i noi delle pecche, Lui e il suo autorevole Governo stanno lavorando bene in tempi economicamente difficili, esponendosi sempre in prima persona."
R. Su questo punto stavo per risponderti compiutamente.
Poi ho visto il termine "tuoi COMPAGNI", che per me equivale quasi ad un insulto, e ho deciso di non abbassarmi a questo modo becero di discutere, che lascio volentieri ai Feltri e ai Cicchitti vari, questi si, evidentemente, tuoi "colleghi".
Io sono un cittadino libero, moderato con dei valori vicini alla destra iberale.
Ordine, rispetto della legge e delle regole, rispetto della morale, liberismo in economia e difesa della famiglia.
Tutti valori che in questa destra intruppata dietro al pifferaio magico, nonchè Padrone d'Italia, faccio molta fatica a trovare.
E non per questo però mi puoi dare del compagno (troppo comodo, vuol dire che si è a corto di argomenti). Su questo tema, lo sai, quando vuoi discutere sui fatti senza indossare la maglietta dell'ultrà berlusconiano, sono disponibilissimo.

"Per quanto riguarda l'intitolazione di una via a Montanelli io ci andrei molto cauto, perchè nella realtà di Sannazzaro è molto marginale.
Sono favorevole all'iniziativa del sindaco di Milano Letizia Moratti di intitolare una via all'On. Craxi che è stato un grande statista in tempi difficili e che è stato vigliaccamente usato come capro espiatorio per punire tutta la classe dirigente e il sistema corrotto di tutti i colori che
a quei tempi sedevano in Parlamento.
"
. Cosa vuol dire che Montanelli è marginale a Sannazzaro ?
Perchè Garibaldi, Mazzini, Dante, Toscanini, Leopardi, Verdi, Manzoni, Cavour etc.. erano
sannazzaresi?
Se dovessimo intitolare vie e piazze solo ai nostri illustri concittadini avremmo la maggior parte delle vie prive di nome. Non per demrito di Sannazzaro, ma perchè il nostro è un piccolo paese (nel post-scriptum ho elencato alcuni comuni dove, pur essendo Montanerlli "marginale", hanno pensato di dedicargli vie, parchi o piazze).
Se uno è un grande personaggio, che ha dato lustro all'Italia (e Indro ne ha dato tanto) credo che meriti l'intitolazione di un luogo pubblico.
Giornalista, uomo libero, sempre contro tutti i regimi e a difesa della destra liberale e moderata.
Espuslo dall'ordine dei giornalisti e poi rinchiuso a San Vittore sotto il duce, gambizzato dalle Brigate Rosse e poi estromesso dal suo Giornale da Berlusconi.
Indro Montanelli ha sempre pagato in prima persona le sue battaglie.
Su Bettino (Bottino) Craxi...., che proprio Montanelli chiamava "Guappo" e "Padrino". (vedi il video iniziale, che peraltro parla anche dei rapporti tra Bettino & Silvio...)Non sai quanto soffro ad essere milanese con una Sindachessa che si permette di lanciare certe scemenze.
Voglio vedere i leghisti e gli ex-missini che giustamente quando ragionavano si incazzavano e tanto con il "cinghialone" (come lo chiamava un altro pentito, Feltri...).
Altro che "è stato usato". Craxi ha accumulato miliardi e proprietà con le tangenti (soldi dei cittadini...). L'architetto Larini (prestanome di Craxi) portava nell'ufficio di Bettino in Piazza Duomo, 19 le mazzette di soldi e gli lasciava il malloppo sul comodino.

La figlia di Bettino, Stefania continua a sostenere che il padre è morto esule e per giunta in povertà.
La pidiellina Stefania si "confonde" evidentemente.
Craxi si comportò come Toni Negri : fuggì per non andare in galera.
Bettino non andò in esilio (si offendono chi in esilio ci andò veramente), ma fuggì inseguito dalla giustizia e non fece ritorno nemmeno dopo le sentenze di condanna definitiva per aver intascato tangenti e aver finanziato il suo partito illegalmente.
Per un capo del governo un comportamento vergognoso in pieno disprezzo delle istituzioni (e della gente) di cui lui pur fece parte.
Morì in povertà?
Può essere.
Certo deve avercene messo di impegno per dilapidare la ricchezza accumulata negli anni dei suo regno: un appartamento a New York, due operazioni immobiliari a Milano, una a La Thuile, una a Madonna di Campiglio, velivolo da 3 miliardi di lire, un villino a Saint Tropez per il figlio Bobo, un villa e un prestito di 500 milioni di lire per il fratello Antonio, 100 milioni al mese per l'acquisto di una tv privata romana per una delle sue amanti.
Caro Angelo, questo era Craxi, niente di meno e niente di più.
Come dire, non proprio un esempio di statista e di moralità da indicare ai nostri figli e a cui dedicare persino una via.
Ecco questo è uno a cui intitolare una via.!!!
No è troppo poco, io direi un viale, una piazza o anche una cittadella intera: non so "tangentopoli".
Eppure, ce ne accorgeremo, dovremmo rimpiangere i ladroni della Prima Repubblica i quali, condannati per le mazzette, hanno permesso al nostro Paese di raggiungere uno dei più alti debiti al mondo.
Perchè sono certo che nel 2010 passeranno le ennesime leggi-porcate, che depenalizzeranno molti reati, reintrodurranno l'impunità e bloccheranno i processi (tra cui, ma per carità sono solo dei casi..., quelli di Berlusconi).
Il tutto con il tacito consenso dell'inesistente Partito Democratico, l'eterna delusione incompiuta della sinistra italiana che proprio sui Craxi ha una posizione incredibilmente ambigua. Probabilmente perchè ha la coscienza sporca ....





A proposito di Piano di Emergenza : La magistratura indaga sui treni-cisterna.
La Stampa il 10 gennaio, riportava il seguente articolo :
Un treno merci carico di Gpl aveva deragliato e causato un´esplosione nei pressi della stazione di Viareggio, lunedì 29 giugno 2009.
Una tragedia.
Il conto dei morti nei mesi è salito a 32.
Trentadue persone bruciate vive o decedute in conseguenza delle lesioni riportate.
L´ad delle Ferrovie, Moretti, aveva dichiarato che era stato il cedimento di un asse di uno dei primi vagoni-cisterna del convoglio 50325 Trecate-Gricignano a causare l´esplosione nella stazione di Viareggio.
Una nota delle Fs informò che «il carro sarebbe deragliato trascinando altri 4 carri. Lo svio avrebbe provocato la fuoriuscita del gas Gpl contenuto nella cisterna che si sarebbe incendiato al di fuori di questa.
Il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Trecate non aveva evidenziato alcuna anomalia».
Dopo la tragedia di Viareggio nulla è come prima», ci dichiarò un dirigente sindacale torinese.
Sei mesi dopo, la gestione della sicurezza sotto il profilo della prevenzione di disastri ferroviari balla la tarantella di sempre: «Non tocca a noi, questo lo fa l´altro».
Raffaele Guariniello
il magistrato che apre le indagini sulle criticità per prevenire il peggio si è letto il Regolamento internazionale per il trasporto ferroviario di merci pericolose (RID è l´acronimo) ed ha avuto la conferma che della sicurezza delle ferrocisterne devono occuparsi più soggetti: i committenti dei trasporti eccezionali, i proprietari dei mezzi e la stessa società che gestisce la rete ferroviaria, in Italia Rfi, del gruppo Ferrovie dello Stato.
Siccome da questi ultimi soggetti si erano sentito ripetere «ci pensa l´Eni», l´altro giorno il magistrato ha convocato in procura alcuni dirigenti della «spa petrolifera di Stato», committente del trasporto su rotaie di Gpl dalla raffineria di Sannazzaro de´Burgondi, provincia di Pavia, ai vari scali.
Sorprendenti le dichiarazioni messe a verbale dai dirigenti Eni: «Noi ci preoccupiamo soltanto di effettuare una verifica documentale, che le ferrocisterne abbiano le certificazioni».
E poi: «Non siamo nemmeno in grado di fare di più, non abbiamo gli strumenti tecnici».
In una precedente puntata dell´inchiesta giudiziaria Guariniello e i suoi ispettori avevano perquisito due aziende che si occupano della manutenzione ordinaria e straordinaria del materiale rotabile destinato al trasporto di merci pericolose.
Dove si sono sentiti dire dai rappresentanti legali: «E´ successo che i clienti, non volendo sostenere i costi dei test previsti dalle norme, ci abbiano chiesto di sottoporre le riparazioni a prove di tenuta di livello inferiore per la sicurezza».
Altra perla: «Arrivano in officina ferrocisterne da revisionare con presenza di silicone sulle valvole di sicurezza, applicato per contenere le perdite dei materiali liquidi trasportati».
Il magistrato ha raccolto la documentazione di 50 casi di perdite di gas o di ferrocisterne in servizio con dispositivi guasti.
Il RID prevede che siano 3 le chiusure di sicurezza delle ferrocisterne.
Nel caso di quella da cui è nata l´indagine del magistrato, per omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni ferroviari, le importantissime valvole del serbatoio erano tutte guaste.
La ferrocisterna era giunta semivuota allo scalo ferroviario di Orbassano ed era ripartita senza essere stata bonificata, diretta a Sannazzaro, allo scalo Eni.
Dove le tre chiusure di sicurezza difettose saranno state riparate?
Si era ad agosto 2008 e l´incidente per fortuna senza conseguenze passò inosservato.
Solo dopo la segnalazione di Guariniello l´Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansf) ha cominciato a cercare la ferrocisterna, trovandola in un´officina austriaca.
Il convoglio cui era agganciata, per raggiungere lo scalo di Orbassano proveniente da Milano Smistamento, aveva attraversato la città per oltre 2 chilometri. Mano a mano che vengono completati i lavori a Porta Susa, il percorso in galleria si prolunga, ad un´altezza fra i 7 e 13 metri sotto il piano stradale. E Guariniello ricorda: «Le fuoriuscite di gas in galleria sono potenzialmente devastanti. Sono molto preoccupato di come non si fanno i controlli».
I suoi collaboratori stanno cercando l´analisi di valutazione del rischio per le gallerie sotto Torino che alle Ferrovie dello Stato tocca adempiere in base ad un decreto ministeriale del 28 ottobre 2005.
Finora il documento non gli è stato consegnato. Speriamo salti fuori al più presto."

Allora, in attesa che lo scaricabarile finisca, non converrebbe che ENI bloccasse i treni fuori dal centro abitato ?Poi, andrebbe modificato il percorso ferroviario, che adesso obbliga questi treni-bomba a passare a pochissimi metri dalle case.

Nucleare : la gente deve sapere.
Allora.
Questo è uno dei modi con cui i nostri dipendenti (politici) giocano a fare i furbi.
Prima delle elezioni (di qualsiasi tipo) è legittimo aspettarsi che chi si candida risponda alle domande più importanti per il futuro.
Quando uno sceglie la propria auto, credo che si aspetti che il rivenditore risponda alle sue domande "prima" dell'acquisto e non "dopo".
Legambiente ha messo in rete questo messaggioAnche perchè occhio che secondo Legambiente uno dei tre siti possibili in Lombardia si trova "sul Po e a Nord di Voghera".
Cosa c'è sul Po a Nord di Voghera???
Ci siamo Noi!
(io avevo però letto che la scarsità d'acqua del fiume non garantiva l'adeguato fabbisogno d'acqua per la Centrale... mah!)
Qui non esiste sinistra o destra : qui c'è l'esigenza di trasparenza e di sapere "prima" le cose e non dopo
Una centrale nucleare in Lombardia, sì o no?". Questo il quesito che Legambiente rivolge ai canditati alle prossime elezioni regionali, sollecitando una risposta immediata, in modo da garantire un confronto trasparente e democratico sul rilancio del nucleare in Italia.
"Un tema così pesante per il futuro del Paese da non potere in alcun modo rimanere fuori dal dibattito elettorale - sottolinea Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia -. "Formigoni e Penati ci dicano chiaramente come la pensano e come intendono comportarsi nel momento in cui andrà stabilita la localizzazione dei siti per le centrali. Gli elettori devono conoscere le posizioni di coloro che stanno per delegare a governare il territorio". A quanto pare il governo sta cercando di rimandare ogni decisione sui possibili siti a dopo le elezioni ma si rischia così di procedere in maniera ben poco democratica. Infatti secondo la mappa del Cnen (Comitato Nazionale per l'energia nucleare) in Lombardia ci sarebbero almeno tre siti possibili, tutti vicini al fiume Po: a nord di Voghera, a sud di Mantova e lungo il Po Cremonese. E sempre secondo la norma varata dal governo (caso unico nei paesi occidentali) in futuro si potrà avviare la costruzione di una centrale nucleare o di un impianto di trattamento di scorie anche in presenza di un parere contrario delle istituzioni locali e delle regioni interessate, militarizzando inoltre i siti scelti.
Eppure tutti dati mostrano quanto sia inutile e sbagliata la scelta dell'atomo. Secondo l'ultimo rapporto TERNA infatti tra il 2008 e il 2009 c'è stato un calo della domanda di energia elettrica in Lombardia del 6,8% pari a oltre 4600 Gwh in meno. E sempre secondo i dati diffusi da TERNA la Lombardia, grazie agli investimenti per il repowering degli impianti di generazione elettrica, è ad oggi in grado di produrre molta più elettricità del fabbisogno regionale. Insomma mentre in Germania investono 30 miliardi di euro per una linea europea che trasporti esclusivamente energia derivata da fonti pulite, in Lombardia speriamo di uscire dalla crisi gettando via soldi con il vecchio nucleare.
"Vogliamo sapere subito cosa ne pensano Formigoni e Penati su questi argomenti - conclude Di Simine - Ci dicano come vogliono la Lombardia del futuro. Inquinata di scorie radioattive e con centrali costruite vicino al Po o virtuosa e coraggiosa perchè ha saputo scommettere, come gli altri paesi europei, sull'efficienza e sulle rinnovabili".

Rete sotto attacco (bipartisan).
Lo so che alcuni considerano Beppe Grillo un qualunquista, capace solo di parlare etc.
Ma l'anomalia del Belpaese non è Grillo.
L'anomalia è l'informazione che nell'Italia semi-libera (siamo oltre il 70° posto al mondo per libertà di informazione, tanto che in molti Paesi del cosidetto terzo mondo ci vedono come noi vediamo Cuba) non fa il suo dovere.
Stanno da anni cercando di mettere sotto tutela la rete e quindi la libertà.Il tutto per perpetrare la difesa dei soliti noti che mischiamo il privato con il pubblico e le parrocchiette.
Però tutto ciò sui giornali, molti dei quali pagati con i soldi dei contribuenti, ha un profilo basso.
Ecco cosa dice Grillo sul suo Blog : L'attacco a Internet è ormai spudorato. Il Governo, quindi il proprietario di Mediaset, ha deciso che il diritto di informazione in Rete deve essere sanzionato. Che il copyright sia usato per chiudere siti e eliminare video da YouTube. Che la ripresa in diretta con una web cam fatta da un cittadino in streaming sia valutata al pari di una diretta televisiva.
Che i siti che fanno informazione su Internet debbano provvedere a rettifiche equiparabili ai telegiornali nazionali.
Tutto questo è merda che va restituita al mittente.
La Rete deve fare opera di disobbedienza civile, a partire da questo blog, di fronte a una legge confezionata per Mediaset e per la RAI.
Berlusconi paga solo l'uno per cento dei ricavi per tre concessioni televisive nazionali, è ricco grazie a D'Alema che gli confezionò
una legge su misura nel 1999 quando era presidente del Consiglio. Provate a dare un vostro bene, un appartamento ad esempio, in concessione a qualcuno e pretendere solo l'uno per cento dell'affitto.
Questo ha fatto il PdmenoellePropongo almeno il 30% per mantenere le concessioni a Mediaset e una sola rete e, insieme, le dimissioni immediate di Berlusconi. Un concessionario dello Stato non può avere, infatti, ruoli di Governo.
Violante ricordò in Parlamento che i dirigenti del Pdmenoelle garantirono (in privato) a Berlusconi che le sue televisioni non sarebbero mai state toccate. Inoltre, il Pdmenoelle, nell'ultimo governo Prodi, seguì i consigli di Arcore e fece nominare Paolo Gentiloni come ministro delle Telecomunicazioni al posto di Antonio Di Pietro.Quel
Gentiloni, "sorpreso" da questa legge, che come ministro, non mosse un dito per fare applicare le sentenze a favore di Europa 7 e spostare Rete4 sul satellite.
Il Garante delle Comunicazioni dovrà far rispettare la legge su Internet, la "loro" legge, quella di chi ha il controllo dell'informazione e usa un Minzolini per disonorare la RAI e avvilire gli italiani in ascolto con la celebrazione del ladro Bottino Craxi.
Clito Minzolini venga in Rete, in diretta, a raccontare le sue balle e capirà come la pensano gli italiani, legga i commenti, ascolti le chat e prenoti l'elicottero.Dobbiamo portarci avanti con il lavoro.
Eliminare i rifiuti tossici nocivi dalla Rete.Cancellate, non pubblicate più nessun programma Mediaset.Inizio io, da oggi, rendiamo la Rete un luogo migliore.
Denunciate Mediaset e la RAI ogni volta che utilizzano, nei loro programmi infarciti di pubblicità, un vostro video o un vostro articolo pubblicati in Rete .
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?).
Noi neppure.

Cosa aggiungere: Che è ormai evidente che anche qui non si tratta più di essere di destra o sinistra. Si tratta solo di essere pro o contro la libertà di informazione.
Il Padrone ha fatto affari con Baffino e con Violante alle nostre spalle.
Quindi quando Berlusconi se la prende in TV con i comunisti (con cui appunto ha fatto gli affari), facciamogli una sonora pernacchia. E le principali questioni, ormai sono tutte così.
E' superato lo schema sx-dx, almeno così coe è inteso oggi.
La privatizzazione dell'acqua è di dx o di sx? La Banda larga in internet è di dx o di sx? La difesa dei consumatori contro le garanzie aziende che erogano servizi, è di dx o sx? L'efficienza nei pubblici servizi è di dx o sx? Ragioniamo sul problema e lasciamo perdere le etichette che spesso nascondono la mancanza di volontà (e di interesse) dei partiti di affrontare i problemi, quelli veri che toccano la gente comune.
Nuove strade per la Lomellina ? Giusto, ma iniziamo a sistemare quelle attualiHo letto lcon interesse e dichiarazioni di Pierangelo Fazzini, consigliere provinciale, riguardo la necessità di dotare la Lomellina di nuove infrastrutture viarie.
Una sollecitazione che ha dei fondamenti.
Ho letto anche le risposte che sono state date dell'assessore provinciale Invernizzi che sostanzialmente dice : occorre reperire fondi, occorre aspettare i fondi regionali, occorre rispolverare la convenzione a suo tempo sottoscritta per l'apertura del casello di P. Albignola.
In pratica l'utilità limitata (a mio avviso nulla) dell'ente provincia viene anncora una volta evidenziata da tali affermazioni.
Io credo che in effetti un adeguamento della rete viaria in Lomellina vada fatta e sono contento che il tema sia stato rilanciato da Fazzini, al quale gli va riconosciuto l'impegno in passato anche per altri temi di interesse territoriale, quali il corridoio verde del PO (PO NET) e la manifestazione sportivo-culturale-gastronomica "Il Fiume Tre Torrenti la Lomellina", la quale ha riscosso molto successo tanto da attirare in zona un gruppo di escursionisti del CAI di Lecco.
Se quindi in linea di principio si può discutere del potenziamento viario, io sono contrario però all'attivazione del casello di P. Albignola (per motivi ambientali) e sono contrarissimo all'inutile autostrada Broni-Mortata, per i cui appalti i soliti noti sono già seduti a tavola....
Inoltre la Lomellina, almeno l'area sannazzarese, soffre di tre problemi viari "ordinari".
1) Gli asfalti, devastati dalle ultime nevicate, ma già normalmente conciati male (mi chiedo come facciano nelle zone dove nevica molto più che da noi).
2) La segnaletica orizzontale spesso assente o poco mantenuta e si sa che la nostra è zona di nebbia : cosa si aspetta a installare l'apposita segnaletica, peraltro visibile in altre zone
3) Le rotonde. Bè qui la vergogna nel constatare come sono tenute è grande.
La Provincia ha alzato le mani e ha detto sostanzialmente di non essere in grado di mantenerle (e ti pareva). Ha pertanto emesso un bando indirizzato a comuni e privati per farsi carico della gestione (bando che il Blog ha pubblicato a suo tempo chiedendo in comune di contattare ENI per valutare la cosa).
Insomma, pur condividendo in principio l'esigenza espressa da Fazzini, se ci sono dei soldi da spendere, impieghiamoli prima per mantenere decorose le strade attuali.
Pescato dalla Rete.
"C'era una volta...un pezzo di pane secco che cambiò il destino di una cena...e diede inizio ad un'arte. L'arte delle nonne di inventare ricette con gli avanzi di ogni pasto, ricette gustosissime come quella della 'paneda', che oggi abbiamo dimenticato trascinati dalla fretta. Sofia Bertolini, 74 anni, nata e vissuta a Reggio Emilia, racconta all'ADNKRONOS, come la povertà di un tempo abbia aperto la strada alla creatività del gusto e alla capacità di non sprecare "nemmeno una mollica di pane".
A 16 anni Sofia, mondina, alle 3 del mattino saliva sulla camionetta che portava lei e le sue compagne nelle risaie di Sannazzaro de' Burgondi dove il tempo passava con i piedi e le mani nell'acqua: "tanti disagi ma anche il forte desiderio di aiutarsi.
Non era facile essere scelta - dice - Tutte lo volevamo.
Io venni selezionata perché avevo una famiglia molto numerosa. Oltre al compenso, ci davano un kg di riso per ogni giorno lavorato, e, a fine campagna, si tornava a casa con ben 28 chili di riso".
In quel periodo capitava, continua Sofia, che il pane con il passar dei giorni diventasse secco e allora "mia madre, lo faceva bollire nel brodo di verdure avanzate fino a farlo sciogliere, poi aggiungeva rosmarino, formaggio, aglio e olio. Dalle mie parti la paneda, questo il suo nome, si consigliava alle mamme che avevano appena partorito per avere più latte".
Con la rimanenza della pastasciutta, si "facevano poi delle squisite frittelle: bastava tagliare a pezzi la pasta, aggiungerci uovo, formaggio e farina per tenere tutto unito, e poi mettere nell'olio bollente, il preparato".
Quando invece rimaneva il riso lesso, "si metteva a bollire una patata con un pezzetto di lardo, aglio, cipolla, rosmarino, una scorza di formaggio avanzato, un pomodoro (cose che in casa tutti avevamo), poco olio e, a cottura ultimata, si univa al riso, facendo scaldare il tutto ancora un po' per poi gustare una buonissima minestra".
La polenta rimasta, invece, "si impastava con altra farina e si tirava ben bene con il mattarello per poi farne frittelle da friggere con lo strutto caldo, molto più salutare dell'olio di semi".
E "con il manzo della domenica, il lunedì si faceva l'impasto per le polpette aggiungendo patate, aglio, prezzemolo, uovo e pan grattato. Buonissime!". Destino simile aveva anche il bollito misto da "tritare con l'aggiunta degli stessi ingredienti".
Ai miei tempi, racconta Sofia, "tutto era valorizzato, anche il sangue del maiale.
Mi ricordo bene di quando il contadino lo macellava e noi tutti andavamo da lui per farci dare il sangue per farne delle frittelle" e quando facevamo il pane aggiungendo "alla pochissima farina a disposizione le patate che in campagna non mancavano mai".
In Campania il rito degli avanzi ''prelibati'' non era diverso e i bambini andavano pazzi per le ricette creative delle mamme: "Il riso lesso avanzato - racconta Cristina Gargano, classe '45, vissuta accanto alla nonna ischitana - veniva impastato con lo zucchero, poco latte (si trovava sempre), un uovo, un po' di pan grattato e si friggeva in una padella di ferro.
Poi, ricoperto di zucchero quando era ancora caldo, si mangiava per merenda ed era - ricorda con aria ghiotta - davvero squisito.
Perpetuando questa tradizione con i miei figli, ho riprovato la stessa gioia di quando ero bambina, senza contare il grande potere nutriente di questa fantastica ricetta".
Se avanzavano i ceci lessati, prosegue, "nonna metteva in padella un paio di spicchi d'aglio con rosmarino e alloro e aggiungeva la verdura avanzata dal giorno prima, lasciando anche un po' d'acqua di cottura dei ceci.
Poi si metteva il pane secco nei piatti e ci si versava sopra la zuppa bollente".
Negli anni 40-50, racconta Cristina, "non c'era il frigorifero. Esisteva la ghiacciaia per conservare i cibi, ma pochi potevano permettersela e poi - spiega - le verdure crude era meglio tenerle fuori perché quel modo di raffreddare era adatto ai cibi cotti e ai liquidi".
Oggi, però, siamo nell'epoca di frigoriferi e di surgelatori sempre più potenti e sofisticati.
Vantaggi che, ancora, non vengono sapientemente sfruttati, vista la mole di cibo che finisce nella spazzatura ogni anno.
Qualche regola in proposito, forse può aiutare per evitare inutili sprechi. E ci viene incontro il sito www.benessere.com.
Primo, trovare il contenitore adatto: deve essere impermeabile all'acqua e all'aria.
Secondo, impostare il surgelatore in modo da surgelare ad una temperatura inferiore ai 18 gradi sotto zero.
Terzo, non riempire eccessivamente il surgelatore perché, se 'ingolfato', non riesce a congelare rapidamente e pregiudica l'efficacia del potere nutritivo del cibo.
Quarto, non ricongelare mai in nessun caso un cibo decongelato.
Quinto, la verdura si congela a metà cottura e solo dopo averla 'strizzata', togliendo così aria e acqua.
Sesto, le carni (sia cotte che crude) si congelano dopo averle sgrassate e disossate. Settimo, la carne tritata cruda si conserva solo se tritata da poche ore.
Ottavo, i legumi si possono conservare con tutta l'acqua di cottura e possibilmente in un recipiente in vetro. Nono, la frutta va congelata cruda e coperta di zucchero o di sciroppo di zucchero. Decimo, i dolci vanno congelati in sacchetti apposti privati dell'aria.
Non mancano regole utili neppure per quanto riguarda il procedimento inverso: carne e pesce interi devono essere decongelati in frigorifero, possibilmente la sera prima; decongelare l'arrosto crudo direttamente nel tegame a fuoco lento come tutti gli altri prodotti che hanno un grande spessore; decongelare, invece, i prodotti di piccolo taglio direttamente nel tegame ma a fuoco vivace.
Se invece bisogna decongelare una tagliata di manzo, occorre decongelarla in frigorifero e, una volta che sia completamente decongelata, cuocerla sulla piastra a fuoco vivo."

Un luogo a Sannazzaro per Montanelli ? Ecco i precedentiContinua la rilevazione del Blog per invitare l'Amministrazione comunale di centro-destra a intitolare un luogo del paese a colui che, forse più di ogni altro, ha saputo negli anni interpretare l'autentico pensiero della destra liberale e moderata, il giornalista e scrittore Indro Montanelli.
Cosa c'entra Sannazzaro con Montanelli, è già stato compiutamente spiegato sopra nella risposta ad Angelo Chiesa.
Del resto non è difficile, navigando in internet, imbattersi in decine di comuni che hanno già dedicato al maestro vie, piazze o giardini.
Ecco un elenco esemplificativo:
Lissone (MI),
Roma,
Sammichele di Bari (BA),
Bologna,
Casal di Principe (CE),
Niscemi (CL) ,
Soveria Mannelli (CZ),
Milano,
Villanova d'Albenga,
Suzzara (MN), Corsivo
Parma,
Rovato (BS),
Sesto San Giovanni (MI),
Cortina d'Ampezzo (BL),
Montesilvano (PE),
Cadorago (CO)

Dai mari ai monti alle pianure, dal nord al sud. Montanelli è un italiano che ha saputo dare lustro all'intero Paese.
Paolo Luise (Corale Vivaldi) scrive al Blog" Elvio carissimo,
permettimi di ringraziarti per il simpaticissimo passaggio che hai dedicato sull'ultimo numero del blog ai "Vivaldini", ovvero le voci bianche della Corale Vivaldi.
Estendo a te e a tutti i cittadini che nutrono interesse per il canto corale, ad iscriversi alla nostra Associazione e a partecipare alle prove.
L'impegno richiesto non è troppo gravoso: le prove si eseguono il lunedì ed il venerdì alle ore 21 ed hanno una durata di circa un'ora e mezza.
Ti garantisco che è un'esperienza davvero divertente.
Ti ringrazio inoltre per aver parlato del GIS (Gruppo Interesse Scala), altra iniziativa culturale promossa dall'Associazione Vivaldi, con il patrocinio del Comune di Sannazzaro dè Burgondi.
Un caro saluto
Paolo Luise
Vice Presidente A. C. Vivaldi
"

Ho parlato volentieri della Corale Vivaldi, come parlo volentieri di tutte le realtà associative della nostra Sannazzaro.
Anzi, ricordo a chiunque, che Cambia Sannazzaro è a disposizione come canale informativo per tutte le associazioni.


Terremoto di Haiti.Parlano di oltre 50.000 morti.
In pratica, secondo le prime fonti, i morti del più devastante terremoto che a colpito l'isola caraibica negli ultimi 200 anni ha portato via l'euivalente di metà dell'intera popolazione della Lomellina. Riporto il link del Corriere con i riferimenti per aiutare i disperati.
Aiutiamoli adesso


Arrestato dai carabinieri : una buona notiziaUn cittadino romeno, sembra sfuggito alla polizia del suo paese per ripetute violazioni al codice della strada, è, stato fermato ed arrestato in centro a Sannazzaro.
Ci siamo sempre lamentati degli scarsi controlli effettuati sul territorio.
Ed è giusto dare spazio anche quando invece i controlli vengono fatti.
Grazie quindi ai nostri carabinieri, che personalmente conosco e che ritengo sempre troppo poco pagati per ciò che fanno.

9 gennaio 2010

138 - Una difficile ricostruzione. A partire dall'anno nuovo




Buona Giornata e Buon 2010.

Sono contento che a nessuno a Sannazzaro sia ancora venuto in mente di emulare la malsana idea di donna Letizia, Sindachessa della mia Milano, di intitolare una via al mariuolo Bettino Craxi, pregiudicato (condannato in via definitiva per corruzione e finanziamento illecito al partito tramite mazzette), morto latitante (non esule....) in Tunisia, co-autore della moltiplicazione del gigantesco debito pubblico e della fine dello storico Partito Socialista (il britannico Economist cita la notizia con il titolo "Un onore vergognoso"). Insomma un curriculum che nell'incredibile Italia del 2010 vale senza dubbio gli onori.
Nel Paese in cui la morale va alla rovescia (chi ruba viene celebrato e chi lo fa presente viene invece linciato)
il Blog, nel suo piccolo, continua invece con il sondaggio per dedicare un luogo pubblico a chi non e' mai stato condannato, e' stato un grande uomo libero, fu il più grande giornalista del secolo scorso e che chiamava proprio Craxi "Guappo" e Padrino". Ovvero Indro Montanelli.
Lasciatemi ringraziare poi Paolo Luise che dalle colonne dell'Eco di Sannazzaro ha dichiarato di volermi "intitolare" la sezione delle "voci bianche" della Corale Vivaldi che, in virtù della tenera età dei cantori, sarebbe battezzata quindi "sezione Vivaldini".
Se Paolo Luise e gli amici della Corale Vivaldi avessero la bontà (e il coraggio) di udire anche per un solo istante le inesistenti qualità canore del sottoscritto sono assolutamente convinto che cambierebbero idea in un nano-secondo.
Oggi, inizierei questo nuovo anno, dicendo alcune cose che prendono lo spunto dall'emergenza industriale provocata dai due incendi consecutivi in raffineria che giustamente hanno allarmato la popolazione.
Indicherò quelli che, a mio avviso, sono le tante questioni aperte in paese (ignorate o non risolte dalla vecchia Nomenklatura) con l'auspicio che la nuova amministrazione possa/sappia/riesca a metterci le mani.

A Palazzo Pollone dicono che in 2-3 mesi il Piano di Emergenza dovrebbe finalmente venire alla luce.
Chi legge il Blog da tempo sa benissimo che l'assenza di norme comportamentali per la popolazione, in caso di scoppi, fuoriuscite o incendi, è stato uno dei punti su cui ho da sempre martellato.
Riepilogo qui i post in cui Cambia Sannazzaro si è occupato (fra le pochissime voci nel disinteresse generale e nella sordità di chi ci amministrava) del problema.

Ecco l'elenco dei post pubblicati dal Blog oltre un anno fa.
Cari sannazzaresi ecco cosa rischiamo
In attesa del Piano di Emergenza
Piano di Emergenza, la gente deve sapere
Piano di Emergenza, Abela scrive al Blog.

Insomma posso dire con soddisfazione che il Blog, quasi in beata solitudine, ha fatto da Cane da Guardia al potere, rompendo i cosidetti, colmando peraltro l'assenza di una stampa troppo accomodante.
Vediamo se dai-e-dai questo benedetto PEC verrà completato.
Se il PEC dovesse vedere in tempi rapidi la luce, essere tempestivamente testato con il coinvolgimento della gente e quindi attivato in effettivo, non ho difficoltà alcuna ad affermare che Roberto Fuggini (assessore alla sicurezza), si sarebbe già così guadagnato il pane come amministratore.
Quello della vergogonosa assenza del PEC è peraltro solo una delle cause su cui si fonda la questione sannazzarese, di una popolazione perennemente sospesa tra il non vivere più un paese, ma non essere nemmeno abitanti ancora di una città.
In pratica si percepiscono gli svantaggi della città (inquinamento, immigrazione etc.), senza avere i servizi adeguati e soprattutto una classe politica adeguata.

Molto politicanti poco amministratori.
Chi ha governato il paese negli ultimi venti anni ha una responsabilità su tutte, a mio avviso molto grave, che sarebbe solo questa sufficiente a licenziare per sempre la nomenklatura dalla vita pubblica sannazzarese : ha creato una frattura enorme tra i cittadini e il Comune (inteso come amministrazione e servizi) che sarà durissima da sanare.
Una frattura che ha contribuito in materia determinante ad alimentare quel pessimismo di cui soffre oggi una larga parte degli abitanti di questo borgo e a perpetrare quel rapporto conflittuale o quanto meno poco collaborativo tra cittadini e istituzioni locali (e invece la collaborazione della gente è vitale per il paese).
Sia chiaro, non tutti coloro che hanno gestito il paese nel corso degli anni sono stati incapaci.
Nel quinquennio appena chiuso, sono state realizzate alcune opere di sicura utilità e interesse. Ma è proprio quel rapporto con i cittadini finalizzato alla mera raccolta del consenso (voto), quindi molto da politico e poco da amministratore, che è la traccia più evidente lasciata dai vecchi.

Io non so se nel rapporto tra ENI e Comune, qualche politico del passato abbia lucrato, anche finanziariamente. Quello che però so è che i soldi di ENI sono stati spesso spesi molto male, che i marciapiedi si sbriciolano, che le strade sono indecorose, che molte vie del paese sono buie, che i servizi non funzionano come dovrebbero e che le tasse sono alte.
Io non so se qualche politico in passato ha "intermediato" per interessi propri il pagamento delle bollette dell'acqua, del gas, della Tarsu, dell'Ici. Quello che io so però è che ci sono parecchi insoluti nei pagamenti delle forniture e delle tasse.
Io non so se qualche politico in passato ha fatto assumere persone in raffineria, magari lucrandovi. Quello che io so è che alcuni politici locali sono molto ben introdotti negli impianti di via Mattei, troppo ben introdotti.

La pesante eredità
Chi ci ha amministrato diciamo negli ultimi 10-15 anni ci ha lasciato una sfilza di questioni davvero lunga.
Provo a elencarle, ma sono certo che qualcosa resterà fuori.
- tolleranza illimitata e assenza del rispetto delle regole,
- gestione poco trasparente del pagamento delle bollette e delle contravvenzioni,
- pessima gestione e organizzazione dei dipendenti comunali e dei servizi erogati ai cittadini,
- commistione tra i ruoli di assessori e di funzionamento degli uffici comunali,
- scarsa cura nei lavori pubblici eseguiti,
- rapporto subalterno con ENI,
- associazioni spesso usate come serbatioi di voti,
- declassamento dell'Eco di Sanazzaro a bollettino politico (voce del padrone),
- enorme ricorso alle consulenze esterne pagate con i soldi dei cittadini,
- scarsi controlli nell'impiego di denaro pubblico,
- intermediazione consenso-lavoro in raffineria,
- mantenimento di uno stato di sottosviluppo delle attività produttive e del commercio (era più facile gestire i rapporti con l'unica realtà esistente, la raffineria..),
- in tema ambientale, scarsa considerazione per le istanze avanzate dai cittadini e difesa di ENI, - le telecamere acquistate e installate nel corso degli anni sembrano essere oltre 40, ma sono pochissime quelle che funzionavano,

- asfalti e marciapiedi che si sbriciolano e che attendono da anni di essere sistemati,

- le tribune del campo sportivo che lasciavano penetrare l'acqua negli spogliatoi,

- il Teatro Soms da ristrutturare (ce lo ricordò persino Pippo Franco dopo uno spettacolo con gli amministratori bellamente schierati in prima fila),
- gestione allegra della spesa pubblica con impatti preoccupanti sul bilancio comunale,

Ecco, si spera che proprio a partire da questo nuovo anno molti dei problemi sopra ctitati possano trovare una soluzione. Sarà il banco di prova dell nuova Amministrazione.



Cartello a terra in via LoretoOggi nuova segnalazione per il Comune.
Proprio di fronte alla Cappella alla Madonna, in via Loreto, giace a terra da giorni un cartello riportante l'indicazione degli impanti di ENI.
Nella sezione a destra ho inserito le date nelle quali sono state riportate sul Blog le segnalazioni.


Centro Polifunzionale Mattei. Speriamo che l'anno nuovo porti il completamento.
Il Centro Polifunzionale Mattei di via Marconi, da circa 2 anni ospita una serie di realtà e di iniziative interessanti.
Al piano terra, di quella che per molti sannazzaresi è stato il luogo in cui hanno frequentato le scuole elementari, si tiene un Master post-universitario organizzato dall'Università di Pavia e da ENI e nei locali attigui è ospitato con successo il Centro di Aggregazione Giovanile, dotato di infrastrutture di tutto rispetto compreso una sala prova per musicisti.
Al primo piano hanno la propria sede una decina di associazioni del volontariato.
Il complesso, ricavato a seguito di una ristrutturazione finanziata da ENI per un importo di oltre 700 mila euro, è stato inaugurato agli inizi dell'aprile del 2008.
Ma a tutt'oggi, chiunque si trovi a passare da via Marconi e vedesse l'imponenza del complesso, si chiederebbe immediatamente "cosa c'è all'interno?"
Ma al momento nessuna insegna è in grado di rispondere a quella domanda.
In effetti, fino a poche settimane fa, il palazzo ha sofferto di quella che potremmo definire la sindrome del "taglio del nastro".
Se è vero infatti che il plesso ha potuto essere restituito alla cittadinanza ospitando diverse attività (anche se a onor del vero è attualmente sotto utilizzato), la fretta di consegnare i lavori in concomitanza con una tornata elettorale (mi sembra le elezioni politiche appunto dell'aprile 2008), ha comportato come spesso accade una consegna non completa dei lavori.
Per oltre un anno e mezzo, cioè fino a novembre scorso, il riscaldamento non funzionava, in estate il climatizzatore era spesso fuori uso e l'esterno dell'intera area era completamente al buio.
18 mesi dopo sono comparse finalmente le luci esterne (un bell'impianto che però va a singhiozzo...) e anche il riscaldamento ha fatto finalmente la sua comparsa regolare.
Per il climatizzatore occorre aspettare di verificarne il corretto funzionanemto la prossima estate.
Tuttavia, a mio avviso,mancano ancora dei pezzi a completare l'opera.
Sono in apparenza dettagli, ma la loro utilità è fuori discussione.
Dicevamo dell'insegna, appunto.
Ecco, banalmente manca un cartello che indichi all'esterno che quello è un Centro Polifunzionale.Se poi si dovessero riportare l'elenco delle associazioni ospitate, si farebbe certamente un bel servizio ai volontari ivi ospitati.
Mancherebbe poi anche una rastrelliera per biciclette.
Soprattutto in estate è facile notare i mezzi a due ruote appoggiate contro il muro nei pressi dell'ingresso.
Alcune bachece ad uso consortile per esporre messaggi e avvisi completerebbero la dotazione, per poter finalmente dire che il Centro Polifunzionale di via Marconi è attivato in toto
.
Soldi nostri buttati. L'esempio del rosso-stop (inutile) di via VigevanoAlcune sere fa, per motivi miei, ero a poca distanza dal semaforo rosso-stop di via Vigevano.
In 20 minuti ho contato 3 macchine che hanno bruciato il semaforo fregandosene del rosso che scatta al superare dei 50 km.
Qualche anno fa, invece delle'inutile infrastruttura, c'era un dosso.
Gli scemi potevano sfrecciare, pagando di tasca propria il danno agli ammortizzatori e alle gomme. Adesso non paga più nessuno (sembra pazzesco ma il rosso stop è senza telecamera funzionante, come invece tanti altri paesi).
Chi sono i fenomeni della modifica, all'insegna della menefreganza (menefreghismo e permissivismo a go-go?) che hanno speso i soldi dei contribuenti per la genialata ? Chi sono i geni che hanno pensato di buttare un pò di soldi (nostri porca eva!!!) per un'opera inutile ?
La solita vecchia amministrazione.
Allora adesso delle due l'una :
1) o si ripristina il dosso (cosa che garantirebbe maggiormente il rispetto dell velocità)
2) si attiva una telecamera con fotografia segnalandola con cartello.

Certo così non può restare, è una presa per il c...o degli onesti e rappresenta un pericolo per chi abita sulla Via.
Nuovo servizio di tesoreria in ComuneA seguito del bando di gara il servizio di tesoreria comunale è stato assegnato alla Unicreditbanca Spa - Filiale di Sannazzaro - via Mazzini 44, per cui tutti i cittadini che debbano versare importi al Comune di Sannazzaro mediante conto corrente bancario, dovranno utilizzare il codice IBAN - IT 88 C 02008 56220 000100864338 Intestato a "Servizio di Tesoreria Comune di Sannazzaro de´ Burgondi", o recarsi direttamente in filiale.(L'informazione sulla variazione è importante : occhio se pagate le bollette tramite bonifico bancario o se le avete domiciliate sul vostro c/c)
Disservizio aggiornamento del sito web comunale.
Il Blog l'aveva segnalato ed in effetti il problema c'era.
Da quasi tre mesi i cittadini non possono consultare le delibere comunali sul sito ufficiale.
L'amministrazione informa che si tratta di un problema tecnico in carico al gestore esterno del Sito.Sempre a proposito del sito web comunale (e sempre come richiesto da Cambia Sannazzaro), finalmente a breve verranno pubblicate le convocazioni dei Consigli comunali.
La rete viene in auto alla trasparenza e fin qui sembra che il Comune stia facendo la sua parte.
L'altra parte deve farla il cittadino, chiamato ad un maggiore interessamento delle attività amministrative (riguardano anche come vengono spesi i suoi soldi...).
Solo così, con la collaborazione amministrazione-amministrati, una comunità può migliorare.


Tempi duri per i giornali. Il futuro è di Internet.
Nelle scorse settimane è uscito il Rapporto del Censis sulla Comunicazione: in sintesi i giornali continuano a perdere copie vendute (ed in effetti questo spiega anche l'aumento a 1,20 euro a copia), Internet sale grazie ai giovani che ormai non leggono più la carta stampata e che utilizzano la rete per relazionarsi.

In effetti in soli due anni, la lettura di quotidiani a pagamento passa dal 67% del 2007 al 54,8% del 2009.
Un dato, questo, che si riferisce all'utenza complessiva, cioè di chi legge un quotidiano almeno una volta la settimana.
Se poi si considera l'utenza abituale, cioe' chi lo legge almeno tre volte la settimana, si registra un vera e propria caduta, passando dal 51,1% del 2007 al 34,5% del 2009.
Cioè prima della crisi, la meta' degli italiani aveva un contatto stabile con i quotidiani, mentre adesso questa porzione si e' ridotta a un terzo. E questa quota comprende anche i quotidiani sportivi : si puo' capire quanto la crisi abbia reso ancora piu' marginale il ruolo della carta stampata nel processo di formazione dell'opinione pubblica nel nostro paese.
Nnel 2006 era il 33,9% degli italiani a non avere contatti con i mezzi a stampa, mentre nel 2009 si e' arrivati al 39,3% (+5,4%). Ad aumentare negli ultimi anni l'estraneita' all'uso dei mezzi a stampa (era scontato), peraltro in misura rilevante, sono stati i giovani (+10,0%), gli uomini (+9,9%) e i soggetti piu' istruiti (+8,2%), quelli cioe' da sempre ritenuti il traino della modernizzazione del paese.
Tra il 2001 e il 2009, gli italiani hanno consumato più Internet (+26,9%) anche se la cresctia segna il passo.
La crescita di internet, evidenzia a sorpresa il rapporto del Censis, segna infatti il passo. Si sarebbe potuto pensare che, nonostante le difficolta' economiche, negli ultimi due anni fosse notevolmente aumentato l'impiego del web tra gli italiani.
E, invece, la variazione e' minima: dal 45,3% del 2007 si e' passati al 47% del 2009.
La diffusione di internet, sottolinea il rapporto, e' strettamente collegata a fattori generazionali e ai livelli di istruzione. Sono i giovani e gli istruiti ad avere familiarita' con la rete.
Di conseguenza, nel momento in cui internet e' diventata familiare a piu' dell'80% dei giovani e a quasi il 70% dei soggetti piu' istruiti, si va verso una dimensione di saturazione, e il dato complessivo potra' aumentare solo con estrema lentezza.
In relazione all'utilizzo di Internet vi e' una netta spaccatura tra giovani (l'80,7% si connette al web), da una parte, e adulti (nella classe d'eta' 30-64 anni si connette il 46%) e anziani (soltanto 1 su 10 si connette), dall'altra. Il terzo solco che divide la societa' italiana nel rapporto con Internet attiene ai livelli di istruzione: tra i soggetti piu' istruiti il 67,2% afferma di connettersi a internet, tra i meno scolarizzati appena il 28,6%.
Facebook, infine, vince la sfida tra i social network.
A scegliere il sito di confidenze e pettegolezzi sono soprattutto giovani, che si iscrivono per mantenere i contatti con gli amici e che confessano di avere meno tempo per svolgere altre attivita', prima di tutto la lettura.
Va sottolineato che il 54,6% degli utenti fa parte di gruppi di interesse o ha sottoscritto citazioni apparse su Facebook, e che il 10% ha effettivamente partecipato a eventi sociali, manifestazioni politiche, spettacoli di cui e' venuto a conoscenza tramite il social network.
Inoltre, poco piu' di un utente su quattro constata che da quando si e'iscritto a Facebook tende a dedicare meno tempo ad altre attivita' (il 26,8%) e tale sensazione e' maggiormente percepita dalle donne (il 32,2%) e dalle persone meno istruite (il 31,2%).

Le volpi : meno male che esistono ancora
Per qualcuno è "allarme volpi".
Nelle scorse settimane si è ripetutamente riscontrata la presenza di volpi che, dalla campagna sono persino penetrate in paese. Alcune hanno anche saccheggiato un paio di pollai nei dintorni di Sannazzaro.
Posso dire una cosa?
Bè, una volta tanto le proprietà e gli orti non sono visitate da delinquenti o da gente affamata, ma solo dalle vecchie volpi, se vogliamo anche romantiche.
Non tutto il male vien per nuocere.

Lettera Anonima ironizza sull'AmministrazioneHo ricevuto (ma credo di non essere il solo) una lettera senza indicazione del mittente, nella quale si ironizza su alcune scelte operate dall'Amministrazione comunale.
Come per i commenti inseriti in questo blog, anche per la suddetta lettera ritengo che, a prescindere dal contenuto, l'anonimato mi impedisce di darne pubblicita'.
Il blog resta a disposizione per riportare il testo della lettera a patto che sia firmata (chiedendomi eventualmente di omettere in sede di pubblicazione le generalita')


Nasce l'emittente televisiva della provincia di Pavia, canale 24 del Digitale Terrestre.
Vuoi dire che il D.T. una qualche utilità ce l'ha?
Speriamo, visto che nasce la TV della provincia di Pavia ricevibile sul canale 24 del decoder.

La Casetta degli Alpini.Non c'ero mai entrato ed è stata una gran bella sorpresa.
La casetta Edelweiss del Gruppo Alpini di Sannazzaro, sita in Via San Franesco, è davvero bella, accogliente, con gli interni in legno e dotata di ogni comodità.
Al Gruppo Alpini sannazzarese il plauso del Blog
Al via il nuovo Gruppo di Interesse Scala.E' un'iniziativa che anche quest'anno permetterà a molti appassionati dell'opera di partecipare agli spettcoli scaligeri, previa la necessaria preparazione.
Quest'anno il progetto GIS (Gruppo Interesse Scala) sarà curato dall'Associazione "A.Vivaldi" di Sannazzaro.
Il programma che il "Teatro alla Scala" ha riservato è molto interessante : il primo in ordine cronologico è imminente: "Rigoletto" di G. Verdi in programma per domenica 17 gennaio 2010 alle ore 20,00.
Il costo dell'iniziativa ammonta a € 52,00 a persona più € 10,00 per il trasporto in pullman.
Sarà effettuato un incontro informativo fissato per martedì 12 gennaio 2010, alle ore 21,00, presso la sede dell'Associazione in Via Marconi 32 (Centro Polifunzionale) e durante questo primo appuntamento sarà illustrato l'intero progetto e distribuito il calendario completo.

Avis Sannazzaro : le donazioni sfondano il muro dei "100".Sono state 101 le sacche di sangue raccolte dalla locale sezioni degli avisini, composta da 57 donatori attivi.L'incremento rispetto all'anno precedente è stato di oltre il 10 %.
Un successo raggiunto grazie al lavoro del direttivo e soprattutto alla grande generosità dei donatori di Sannazzaro e della zona.

Vedi il grafico

29 dicembre 2009

137 - Cosa resterà del 2009 ? (Auguri per un anno migliore)




Buona Giornata a tutti e ancora Buone Feste.Ultimo post del 2009 e che l'anno prossimo sia meglio di questo.
Il meglio/peggio del 2009.A livello nazionale la crisi ecomomica, morale e politica ha dato dei duri colpi all'integrità del Paese, facendo dell'Italia uno Stato in cui, (penso si possa ancora dire senza essere tacciati di comunismo...) vivere bene non è mai stato così difficile, almeno negli ultimi 30 anni.A livello locale il 2009 ha rappresentato l'anno della svolta politica.I vecchi politici sono stati mandati a casa e adesso (non tutti peraltro) siedono sui banchi delle minoranze accanto invece a qualche interessante novità
Il Centro-sinistra si è spaccato, aiutando così a creare le condizioni per il cambiamento tanto atteso.
I politici sono come i pannolini e per lo stesso motivo vanno cambiati spesso. Un concetto elementare, ma che da noi sembrava un'utopia.
E al di là delle mie personali convinzioni sul fatto che non tutti i vecchi politici hanno fatto sempre male, la necessità del cambiamento era grande e sinceramente mi chiedo come è stato possibile che oltre 2300 elettori (la somma delle tre liste di centro-sinistra) non l'abbiano colto.
La vera novità politica del 2009 è stata la nascita della lista apartitica Aria Nuova, che con i suoi 500 voti ha avanzato un modo nuovo di intendere il consenso : a livello locale il simbolo del partito è secondario, contano le persone.

Il centro-destra ha vinto e adesso deve governare.
Il 2010 per la Lista Bolognese sarà l'anno della verità e alla fine del prossimo anno a mio avviso sarà possibile stilare un primo resoconto di cosa è (o cosa non è) stato fatto e come.
Alla compagine che ammnistra va dato comunque atto di aver scelto un approccio "laico" nella scelta degli assessori e degli altri rappresentanti della vita politica, premiando nella selezione le previste competenze e capacità a scapito dell'appartenza ai singoli partiti (fortunatamente).

Il 2009, oltre alla nuova amministrazione, rimarrà come l'anno horribilis della micro-criminalità che, grazie anche ad una eccessiva sovraesposizione sulla stampa, ha messo in crisi ancora di più la fiducia della gente.
L'anno che si chiude ha visto avvicinarsi (e forse adesso allontanarsi) l'ipotesi del Centro Commerciale, ha visto la nascita (mal gestita , travagliata e contestata) del nuovo Piano del Governo del Territorio e, proprio in chiusura, ha visto i commercianti ritornare protagonisti con alcune riuscite manifestazioni natalizie (da ripetere assolutamente).
Il 2009 ha visto alcuni cambiamenti tra le associazioni (ad. es. nuovi presidenti per la Pro Loco e per l'Avis).
L'anno che si chiude ha visto anche chiudersi due importanti opere avviate dalla precedente giunta : i lavori di arredo urbano del centro e il nuovo palazzo dei servizi socio-sanitari.
Nel 2009 la GSD Sannazzarese è stata promossa in seconda categoria e adesso molti sognano i play-off per la prima (magari nello stadio con la nuova tribuna in progetto).
Anche nell'anno che si chiude si è svolta l'infinita battaglia legale tra la C.R. e il Comune per la costruzione di un inceneritore. Il folle progetto deve assolutamente essere bloccato.
Il 2009 "non ha" invece visto la nascita completa del Piano di Emergenza Comunale (PEC) che permetterebbe agli abitanti di essere istruiti in merito ai comportamenti da adottare in caso di emergenza industriale.
Non esito a definire questa un'autentica vergogna e mi chiedo come i Sindaci che hanno amministrato fino ad ora (speriamo in Bolognese) abbiano potutuo ignorare un argomento così importante per Sannazzaro, zona ad alto rischio. Il 2010 deve assolutamente dare alla luce il PEC (non solo il piano formale, ma anche le info necessarie alla popolazione).

L'anno ha visto anche l'estensione al pomeriggio degli orari dei servizi comunali e l'arrivo del nuovo Segretario comunale

Cosa augurare-a-chi per l'anno in arrivo?
Ecco un breve elenco.
Auguri al Sindaco Bolognese, per una pronta guarigione e che il 2010 possa essere l'anno nel quale torni a sedere sulla poltrona di primo cittadino e a coordinare le attività della sua Amministrazione
Auguri agli Assessori ", l'augurio che riescano ad incidere maggiormente sulla vita del Paese. La gente da loro si aspetta tanto.
Auguri alle forze politiche e alle liste civiche presenti in paese (PD, PDL, Lega, Udc, Aria Nuova e le Liste di centro-sinistra) che sappiano aprirsi di più alle istanze della società, utilizzando anche la rete (come già hanno fatto peraltro il PD e Aria Nuova con Facebook)
Auguri ai dipendenti comunali per un sempre migliore rapporto con i cittadini, i quali, consci delle tasse (sempre alte) che pagano, chiedono servizi sempre migliori (speriamo di vedere ridotta quanto prima la lista della sezione a destra "Salviamo il Patrimonio comunale".
Auguri alle consulte comunali che sappiano lavorare bene, nell'interesse del paese (magari, rispetto al passato, meno condizionati dall'amministrazione )
Auguri a tutte
le associazioni sannazzaresi, sempre attive e sempre impegnate nel tentativo di dare servizi e svago alla comuntà. Che il 2010 possa essere l'anno nel quale ci sia una maggiore sinergia tra loro.
Auguri all'Avis di Sannazzaro, che possa continuare con la ricostruzione della sezione e l'incremento del numero dei donatori
Auguri al Glpi (Protezione Civile), che proseguano nel loro eccellente servizio, riconosciuto pubblicamente proprio pochi giorni fa per il loro impegno in Abruzzo in aiuto dei terremotati
Auguri alla Corce d'Oro, che sappiano garantire anche per il 2010 un servizio che è sempicemente indispensabile,
Auguri alla Pro Loco che sappia anche per il 2010 proporre iniziative alle quali la gente deve poi ovviamente partecipare
Auguri al Gruppo Podistico AvisAido, artefice di alcune tra le più belle manifestazioni podistiche della provincia e sempre presente a supporto delle varie iniziative in paese.
Auguri alla Biblioteca, che dopo la pausa del cambio di Amministrazione, sappia presto ritornare a dare servizi eccellenti a cui sono abituati i sannazzaresi
Auguri al CDD e e alla Cooperativa "Gli Aironi", che sappiano lavorare per garantire un servizio che è tra i pochi tra i pochi in Lomellina
Auguri a Pietro Gatti e alla sua Teleracconto, che l'anno in arrivo possa risolvere gli aspetti normativi legati alle frequenze
Auguri ai commercianti, che sappiano riproporre più spesso ottime iniziative come quella del 6 dicembre (sbandieratori e moto raduno).
Auguri a ENI e alla Raffineria, mi sembra che in fatto di incidenti il controllo sulla produzione lascia ancora molti "margini di miglioramento"...
Auguri ai lettori del Blog, che mi auguro siano sempre di più e che soprattutto possano anche per il 2010 contribuire con le loro idee utili al nostro paese
Auguri a Marco e Nino, che con le loro rubriche mi aiutano a completare il Blog.
Auguri a tutti i cittadini di Sannazzaro, nella speranza che possano essere meno pessimisti e lamentosi ed avere del loro paese un'opinione migliore.
Auguri a tutti quelli che ho dimenticato....

Infine, auguri alla rete ed a internet.Cambia Sannazzaro utilizza la rete e il blog rappresenta già oggi il modo con cui molte persone si relazionano.
La rete guarda avanti.
Certo la stampa cartacea esisterà sempre ma la rete ha rivoluzionato i modo di produrre le informazioni e quelllo di usufruirne.
I cittadini diventano le fonti informative, raccontano loro gli avvenimenti.
I giovani di oggi, ormai, i giornali non li leggono più.
Questo non e' un bene di per sè.
Ma è un fatto ineluttabile, come quando la radio perse il proprio dominio informativo a scapito della TV.
La rete puo colmare il gap informativo dei giovani.
I giovani sono in rete e ormai in rete ci sono anche chi giovane non lo e' più, ma dimostra di sapersi adeguare al cambiamento.
Le e-mail da tempo sono più utilizzate della posta ordinaria per le comunicazioni scritte.
Così come gli sms stanno affiancando da anni le telefonate.
E i fruitori della rete, con la sua pluralità di informazioni, hanno già scavalcato i lettori dei giornali cartacei.
W la democrazia.
Ecco gli auguri : lunga vita alla rete e ai cittadini di utilzzarla sempre maggiormente per informarsi di più e meglio.



Cartello multiplo abbattuto incrocio via Giuliani-via ToscaniniOggi il patrimonio comuinale da salvare si arricchisce d una segnalazione. Il cartello riportante l'obbligo della precedenza e l'indicazione delle vie (all'incorcio tra via Guliani e via Toscanini) è stato abbattuto.
Peraltro il cartello è anomalo da 15 anni, nel senso che da sempre manca l'indicazione della via da un lato (come riportato nella sezione a destra che riepiloga le criticità),
Sarà la volta buona che sarà sistemato...
...magari insieme ai cartelli della pista ciclabile di via Pavia da settimane tutti girati nel verso sbagliato e ai lampioni bruciati in Piazza della Chiesa.
E visto che siamo a fine anno, ecco il riepilogo dell'elenco completo del patrimonio da salvare
- Via Erbognetta (percorso pedonale). Panchina inutilizabile e cestino asportato
- Via Erbognetta(incrocio via Mongini sulla sponda al camminamento). Tronco (arredo urbano) giace spezzato da 4 anni
- Via Toscanini (incrocio via Giuliani). Cartello riportante il nome della via senza scritta
- Giardini di Viale Italia. Il muretto di contorno è in parte crollato
- Via Pavia, segnali girati. 2-3 cartelli della pista ciclabile sono girati in senso sbnagliato.
- Piazza Cesar Battisti, lampioni bruciati. 2 lampioni dei giardini della piazza della Chiesa (fronte entrata oratorio).


L'inverno nero della Raffineria : due incendi in pochi giorni.... aspettando il PEC.
Non so se quest'anno in raffineria distribuiranno i premi come in passato per il lungo periodo trascorso senza incidenti.
Mi auguro che i dipendenti ricevano ancora materiale elettronico come riconoscimento per l'efficienza.
Ma a questo punto qualche dubbio è legittimo.
In dieci giorni sono stati ben due gli incidenti (incendi) che hanno coinvolto gli impianti di via Mattei.
Sembra che, fortunatamente, nessun lavoratore abbia avuto conseguenze.
Conseguenze che invece imporranno ingenti spese alla multinazione dell'energia per rimediare ai danni subiti e conseguenze che, inevitabilmente, ci sono state sull'ambiente.
Certo ENI da parte sua afferma che nessuna emissione dannosa e danni all'ambiente sono stati provocati, ma ci si consenta, questa affermazione "non vale". ENI è parte in causa.
Ci piacerebbe che ARPA o Comune (Sannazzaro e Ferrera) affermassero ciò.
Ci farebbero stare più tranquilli. Attendiamo fiduciosi.
La stampa dice che si è riaperto il dibattito sulla convivenza tra cittadini e raffineria.
Il dibattito, cara stampa, non si è mai aperto e non potrà mai aprirsi a Sannazzaro-Ferrera, paesi considerati delle company-town, centri che vivono in simbiosi con l'unica grande realtà produttiva del territorio.
Comunque non sta a noi che siamo fuori mettere il naso nei problemi interni di ENI. Per carità
Non sta a noi verificare gli eventuali danni alle persone o agli impianti che gli incendi provocano. Ci sono già i sindacati, le autorità.
Ma come per il sospetto incendio della CR di qualche anno fa, dobbiamo interessarci eccome per i possibili effetti che tali eventi hanno sulla popolazione residente e sull'ambiente.
Restiamo in fiduciosa attesa che le autorità pubbliche ci informino, e speriamo che questo Sindaco (molto positive le prime parole pronunciate dopo gli incendi) e questa Amministrazione si diano una mossa per colmare la vergogna lasciata in eredità dai precedenti: l'assenza del Piano di Emergenza Comunale nella parte attuativa dei comportamenti da adottare in paese a seguito di incidenti industriali.
Adesso due paroline a chi ha amministrato precedentemente, in particolare a chi era responsabile della sicurezza : ex Sindaco De Battista e ex-assessore alla protezione civile Abela.
Ricordo ancora la nota dell'ex Assessore in risposta alla domanda del Blog sull'assenza delle istruzioni alla popolazione in caso di emergenze.
Abela (come si legge nella risposta) parla di opuscoli informativi da distribuirsi alla cittadinanza precedute da serate di incontri con la gente.
Era il 6 dicembre del 2008 (erano già passati 4 anni e mezzo dall'insediamento in giunta...): non si sono visti nè opuscoli nè serate e roba varia.
De Battista e Abela, per la cronaca erano in lista alle ultime elezioni con A.S. il politico che ha spesso mischiato le attività in comune con quelle della raffineria.
La lista ha preso quasi 1.000 voti.

Ai cittadini che hanno messo la X sulla lista di cui sopra, solo una cosa.
Per carità ogni scelta è leggittima e il voto è libero.
Però in privato, quando nessuno vi vede, quando siete al riparo da occhi e orecchie indiscrete, provate a pentirvi un attimino per quello che avete fatto.

Pietro Signorelli (ViceSindaco), replica al precedente post Caro Elvio, riguardo le opinioni espresse nell'ultimo blog, non mi pare ci sia malcontento.
Riguardo invece i punti specifici che riguardano i miei assessorati, bisogna sapere che l'ICI prima casa riguarda circa il 6% del totale di tale imposta (parlo per Sannazzaro) e la disposizione che la abolisce prevede un trasferimento statale di pari importo per compensare i Comuni di tale mancato introito.
Il Governo non ha abbandonato proprio nessuno, e ti assicuro che la nostra Amministrazione trova sempre competenza e disponibilita' anche ai piu' alti livelli,in particolare presso Provincia e Regione,attentissime ai problemi ambientali in generale e di Sannazzaro in particolare.
Quanto alla condensa "made in ENI" essa proviene,come ha dichiarato alla stampa il Sindaco,dalle torri di raffreddamento.Essa crea disagio ambientale dal punto di vista atmosferico e grosse difficolta' ad auto e pedoni.
Riteniamo opportuno (e lo avvieremo dopo le festivita') un confronto con ENI per studiare i comportamenti da tenere per suddividerci i compiti (tra noi e la Raffineria) in modo che,se il fenomeno si ripetesse come e' probabile,saremo pronti in ogni caso ad intervenire.
Per la sicurezza, la caserma dei carabinieri e' stata concordata coi vertici dell'arma non per avere carabinieri stanziali ma per avere la possibilita' di avere tre turni sulle 24 ore e ridurre (e non aumentare) l'orario d'ufficio.
Il Sindaco e io abbiamo parlato coi piu' alti vertici.
Non abbiamo lasciato nulla al caso,compreso il fatto d'essere parchi nelle dichiarazioni con la stampa,pena vanificare tutta la paziente mole di lavoro fatta sin qui.
Sara' forse un caso se per chi ci ha preceduto la Caserma era un "falso problema"(parole del mio predecessore) e mai realizzata ma inserita in 3 programmi elettorali consecutivi,e ora in tre mesi abbiamo il progetto da presentare ai vertici dell'Arma?
In questi mesi ho imparato che e' tutta una quetione di volonta' politica.
Ciao.
Pietro Signorelli

Sito internet del Comune, delibere non aggiornateNoto che nella sezione delle delibere comunali (giunta e consiglio) le ultime risalgono a fine settembre per quelle del Consiglio e a metà ottobre per quelle di Giunta.
Non so se in due mesi la giunta non abbia più deliberato, sono più propenso a credere che ci sia un ritardo negli aggiornamenti.
E a proposito di Consiglio comunale (sono contento di sapere che le riunioni sono molto più frequentate dai cittadini che in passato) ribadisco, per la trasparenza, la necessità di pubblicarne le convocazioni sul sito internet del Comune.

Il mistero della recinzione di via Giuliani.
Abbiamo spesso parlato sul Blog di "trasparenza" e "controllo del territorio".
Due concetti fondamentali per garantire un buon rapporto tra il Comune e i cittadini-contribuenti.
L'esempio che mi hanno segnalato (e che ho fotografato) testimonia quanta strada occorre ancora fare.
Non è una caso rilevante, ma rappresenta la carenza di informazione.
La foto illustra una porzione di prato seganalata e recintata in via Giuliani.
Credo siano stati fatti dei lavori a delle condotte sotto terra (credo).
Tuttavia la recinzione è li, senza cartelli o altro.
Ci sarà un motivo (probabilmente), ma ad esempio, i bambini possono entrare nella zona o no ? Il nastro ormai è per metà gettato a terra.




Avis, arriva il 5x1000.
Il 5x1000 (lanciato da Tremonti 4-5 anni fa) è un'eccellente idea per finanziare il settore del no-profit. Sono diverse le associazioni che grazie a tali contributi riescono a sopravvivere e a garantire a cittadini i servizi altrimenti non erogati.
Tra queste associazioni c'è l'Avis.
La sezione Avis di Sannazzaro comunica che ha ricevuto nelle settimane scorse il contributo relativo al 5x1000, grazie alla scelta che 44 sannazzaresi hanno indicato all'atto della dichiarazione dei redditi.
Il Consiglio Direttivo di Avis Sannazzaro assicura il corretto impiego dei fondi per lo svolgimento delle attività della sezione, in particolare in ottica di futura apertura del punto prelievi (nella ex-sede della polizia locale)