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11 marzo 2011

193 - 150° : Un riparo dal diluvio di retorica

Buona settimana a tutti.
Tra pocchissimi giorni si celebrerà il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Onestamente, quanti fino a pochi mesi fa sapevano che il 17 marzo del 1861 si dichiarò l’Italia Unita ?
Personalmente non credo ci sia tantissimo da festeggiare

Commentiamo prima le solite news nazionali
Il giovane Fassino (P.D.) ha vinto le primarie del cesntro sx per le elezioni a sindaco di Torino.
Mr. 8 legislature (anche la consorte ne ha parecchie alle spalle...) ha avuto la meglio sui rivali, tra i quali uno dei rottamatori dello stesso P.D. (quelli del gruppo di Renzi, per intenderci).
Chi ha avuto la peggio e' forse stata la sinistra che non riesce proprio a proporre facce e idee nuove da contrapporre alla destra (o a quella che si definisce tale)
Battere B. in queste condizioni e' davvero dura.

Mi ha fatto davvero riflettere sentire Roberto Saviano raccontare le sue “10 cose per cui vale la pena vivere”.
Nonostante sia stato costretto a fuggire dalla sua terra di origine, il casertano, a causa dei suoi scritti contro la camorra e a vivere da anni segregato e iper protetto, Saviano nella sua “top ten” ha inserito parecchi richiami alla sua terra : fare il bagno dove il mare è mare, ritornare a casa propria e…. la mozzarella di bufala aversana.
Un produttore di bufala, in cambio di questa dichiarazione d’amore per il latticino campano, ha promesso in regalo a Saviano la fornitura costante del prelibato prodotto.
Saviano, raccontando l’episodio, ha però tristemente affermato che non avendo lui dimora fissa e nota (la camorra lo ha messo nel mirino da tempo) tale promessa rischia di non vedersi concretizzata.
A coloro che ancora ironizzano su Saviano, accusandolo di “aver fatto i soldi” con i suoi scritti (come se fosse un delitto scrivere cose vere contro la mafia), provate a pensare a cosa significa vivere a quell’età (Saviano a poco più di 30 anni) perennemente lontano dai propri luoghi, segregato, sempre controllato, in pratica non più libero di vivere una vita normale e continuamente nel mirino dei mafiosi.
Il tutto solo per aver raccontato cosa è la mafia, come controlla gran parte dell’economia italiana e in parte straniera.

La Lega Nord presenta un progetto di legge Regionale per “riordinare” l’apertura e a gestione dei negozi etnici o comunque gestiti da stranieri.
L’hanno già battezzata la legge anti-kebab.
Obiettivi principali : evitare l'addensamento di negozi extracomunitari e la creazione di ghetti, inoltre chi vorrà aprire un esercizio pubblico dovrà parlare italiano ed esporre le informazioni commerciali nella nostra lingua.
Guerra ai venditori di kebab, dunque, ma anche ai centri massaggi gestiti soprattutto da cinesi. “Uno strumento per tutelare le attività storiche e tradizionali e per governare meglio il territorio”, spiegano quelli del Carroccio.
Le Lega la chiama la “legge Harlem”, per ricordare la lotta al degrado dell’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, e sembra convincere anche il governatore della Lombardia Roberto Formigoni.
Personalmente, per quello che ho letto in rete, mi sembra questa una buona norma.
Certo, richiamarsi a Giuliani, sindaco della tolleranza zero, fa ridere (per non dire piangere), dopo tutte le leggi nazionali votate per ostacolare l’applicazione delle leggi.
Ma i princìpi ispiratori della legge sono condivisibili:
1) dare ai sindaci uno strumento non solo per regolarizzare i negozi di kebab, ma più in generale per valorizzare la specificità delle diverse aree storiche è uno strumento intelligente e interessante”.
2) Impedire la creazione di quartieri ghetto, che causano preoccupazione e rendono difficile l’integrazione degli stranieri”. Il progetto si adegua a una direttiva comunitaria che prevede limiti laddove sussistano situazioni contrastanti con l’ordine pubblico, la sicurezza e la tutela dei consumatori”. I comuni, quindi, potranno prevedere limiti di distanza tra un negozio e l’altro. Il tutto per evitare addensamenti di traffico, il disturbo alla quiete pubblica, tutelando l’ordine, l’ambiente urbano, quello sociale, la vivibilità, la proprietà intellettuale e molto altro ancora.
3) Si passa poi al nodo della lingua.
Agli stranieri che vorranno aprire un’attività commerciale sarà così richiesta la conoscenza dell’italiano.
Chi non parla la nostra lingua dovrà frequentare un corso gestito dal Comune.
Inoltre,tutte le informazioni commerciali devono essere rese anche in lingua italiana.
4) Giro di vite per parrucchieri e centri massaggi orientali, ormai sparsi un po’ ovunque nel capoluogo lombardo. Per entrambe le attività la legge prevede la richiesta di una qualifica professionale. La professionalità di chi lavora nei centri messaggi deve essere uguale a quella degli operatori italiani
E’ probabile che adesso la solita contrapposizione ideologica veda schierarsi compatti i favorevoli alla legge (che saranno sordi ai possibili miglioramenti) e i contrari, con le accuse di discriminazione etnica etc.
Nella realtà, la legge in questione andrà poi applicata localmente e il mio timore è che in quel momento si possa scatenare una forma di discriminazione, a fronte di princìpi della legge propsota che mi sembrano, per quello che ne so, condivisibili.
Ricordo sempre che l’unico take-away di Sannazzaro è un Kebab gestito da turchi (frequentatissimo dai nostri ragazzi), che sopra il Carefour c’è uno spaccio di materale low-cost gestito da cinesi, che permette a chi non ha il portafoglio pieno di soddisfare alcune necessità e che diversi locali pubblici sono già gestiti da stranieri.

L’8 marzo si è celebrata la festa della Donna.
Io sono convinto che con più donne nelle leve di comando (compagnie private e pubblico) forse il mondo andrebbe meglio.
Le quote rosa, che assomigliano molto alle riserve “indiane”, in teoria sono un’offesa per le donne, perché le caratterizzano come minoranza.
Tuttavia, almeno in italia uno dei paesi più maschilisti, sono l’unico strumento che può innescare la progressiva penetrazione femminile nell’economia e nella politica. In pratica le quote rosa sono un male necessario.


Qualche goiorno fa sul Corriere della Sera è uscito un interessantissimo articolo che tratta di un capitolo dell’ultimo libro del Papa.
Benedetto XVI ha scritto una cosa, questa si, epocale.
Riporto un estratto di quanto scrive il Pontefice:
“L’interrogatorio di Gesù davanti al sinedrio si era concluso così come Caifa se l’era aspettato: Gesù era stato dichiarato colpevole di bestemmia, un reato per il quale era prevista la pena di morte.
Ma siccome il potere di infliggere la pena capitale era riservato ai Romani, il processo doveva essere trasferito davanti a Pilato e con ciò doveva entrare in primo piano l’aspetto politico della sentenza di colpevolezza.
Gesù si era dichiarato Messia, aveva quindi preteso per sé la dignità regale, anche se in modo del tutto particolare.
La rivendicazione della regalità messianica era un reato politico, che dalla giustizia romana doveva essere punito.
Con il canto del gallo era sorto il giorno. Il governatore romano usava sedere in giudizio nelle prime ore del mattino.
Così Gesù viene dai suoi accusatori condotto al pretorio e presentato a Pilato come malfattore meritevole di morte.
Nella descrizione dell’andamento del processo i quattro Vangeli concordano in tutti i punti essenziali.
Ma domandiamoci anzitutto: chi erano precisamente gli accusatori? Chi ha insistito per la condanna di Gesù a morte?
Secondo Giovanni, essi sono semplicemente i «Giudei».
Ma questa espressione, in Giovanni, non indica affatto — come il lettore moderno forse tende ad interpretare — il popolo d’Israele come tale, ancor meno essa ha un carattere «razzista»".
La nota epocale è proprio che, secondo Benedetto XVI, cade l’accusa di “popolo deicida” che per 2000 anni ha caratterizzato negativamente il popolo ebraico.
Uno dei pilastri dell’antisemitismo, forse il più importante, è proprio questo : perseguitare il popolo che uccise Gesù.
Chissà se questa importante informazione può servire a mitigare in qualche misura l’ignoranza che ancora oggi purtroppo alberga in alcune persone per le quali gli ebrei sono comunque visti come una razza particolare.

E a Sannazzaro, cosa si dice ?
Chiedo venia. La Notte Bianca è evidentemente il 26 giugno e non gennaio.

Martedì 15 marzo alle ore 21,00 nella sede della Corale Vivaldi in Via Marconi si terrà il primo incontro preparatorio agli spettacoli che sono in programma nel progetto GIS edizione 2011.
Si tratta del Gruppo Interesse Scala, una bella iniziativa che la sua Presidente Anna Ghibaudo sta conducendo da alcuni anni, dando la possibilità di preparare e assistere agli spettacoli in uno (se non nel più) bei Teatri del mondo.

I carabinieri hanno illustrato nella nostra scuola elementare i valori della legalità e del rispetto delle regole.
Ai carabinieri va il massimo rispetto ed un grande plauso perché coltivare certi valori già in tenera età è fondamentale.
Un’impresa durissima nell’Italia devastata moralmente dallo stupro a cui i suddetti valori sono sottoposti quotidianamente

Ricordo l’interessante incontro di venerdì’ in Biblioreca 18
"Sapere è Salute", progetto per la creazione di un Centro di Prevenzione e Monitoraggio del Rischio Igienico Ambientale.
Con tale obiettivo si va ben oltre la semplice indagine epidemiologica che rimane solo un mezzo, un passaggio per arrivare alla realizzazione di una struttura di enorme utilità per la popolazione del territorio ed in perfetto accordo con la realtà produttiva esistente.

L’incontro è organizzato dalla Lista civica Aria Nuova. (Vedi la locandina)

Chiudo i commenti sannazzaresi, con una "Lettera aperta ai prossimi candidati a Sindaco e alle liste elettorali (pur non sapendo ancora Voi chi siate)".
A brevissimo partirà la campagna elettorale.
Ve lo chiedo con tutto il rispetto possibile a Voi che Vi metterete in competizione : per favore evitate di considerare i sannazzaresi dei morti di fame e di riempire le giornate pre-elettorali con i banchetti o i gazebo pieni di pane e salame, salatini, aperitivi etc..

... Così come molti hanno fatto nel 2009.
Volete fare una campagna elettorale innovativa, interessante, che aiuti a stimolare le meningi e i neuroni e non solo lo stomaco e le fauci ?
Organizzate incontri pubblici, dibattiti, convegni su temi di interesse locale.
Attivate comizi nelle vie e nelle piazze o, ancora meglio, forum su internet o in facebook.
Ma per piacere non trattateci più da morti di fame.
Grazie

p.s. Diffido chiunque a dare il proprio voto a chi considera i cittadini in vendita per un pò di salame.

Senza dimenticare che le liste andranno valutate non secondo i vecchi, superati schemi, destra sinista e roba varia.
A livello locale dobbiamo premiare le capacità, le competenze e l'onestà.
Ecco il Dodecalogo del Blog, la bussola per valutare le Liste e i candidati.

Veniamo al tema del Post, le celebrazioni del 150° dell'Italia unita.

Il teatrino del “festeggio si-festeggio no”, con il governo che prima decide la ricorrenza festiva e che poi vede sfilarsi alcuni ministri è incredibile, ma è per davvero "molto italiano"….
Come è molto italiano (più che padano...) il fatto che la Lega si è scagliata contro la giornata festiva perchè "c'è da lavorare e non si può sprecare tempo a festeggiare, perchè siamo in crisi".
Provate a immaginare il fegato di tanti italiani quando, dopo queste roboanti dchiarazioni si sono sentiti dire che il governo propone diverse date elettorali per le elezioni amministratiive (15-16 maggio) e per i 3 referendum. Questo giochino di non accorpare in un'unica data ci costa, secondo alcune stime, tra i 200 e i 300 milioni di euro (...siamo in crisi ...)
Comunque sarà, quello del 150°, un compleanno molto amaro, dove mai in passato le Istituzioni e soprattutto la coscienza civica sono state sottoposte alla demolizione e alla umiliazione a cui stiamo assistendo oggi.
Sono mesi che assistiamo allibiti agli scandali che scandiscono l'orologio della politica del Belpaese : fondi per il terremoto dell'Aquila, P3, Affittopoli, Parentopoli, ministri che sistemano parenti e conoscenti, escort, malasanità etc. E questi sono solo quelli più noti
Non si sono spesi molti soldi per il 150° anniversario e questo è un bene.
Se si voleva festeggiare al meglio la ricorrenza, poteva essere l’occasione per un rilancio dei valori e dei princìpi che sono stati alla base dell’Unità.
Ma soprattutto ai princìpi che i nostri nonni ci hanno insegnato nel tempo : l’onestà e il rispetto delle regole in primis.
Invece … Bè, sono queste settimane dove si fa fatica e si soffre guardando come i banditi stiano spolpando (ancora) il Paese.
Dopo Tangentpoli non è cambiato niente, o forse si ma in peggio.
L’Italia è un Paese straordinario, con gente incredibile. Nel bene e nel male.
Abbiamo un patrimonio culturale che da solo equivale a quello presente in tutti gli altri paesi.
Abbiamo un’inventiva strepitosa, una capacità di adattamento unica.
Abbiamo delle bellezze naturalistiche uniche al mondo, che resistono nonstante le stiamo massacrando vergonosamente ogni giorno.
Abbiamo una tradizione nella cucina che non ha confronti al mondo per varietà e qualità.
Abbiamo uomini (con la U maiuscola), morti negli anni per difendere la patria e le istituzioni, statisti veri (non i nani di oggi) che hanno saputo far risollevare l'Italia in ginocchio dopo il fascismo.

… e poi abbiamo una classe politica attuale indecente e indegna di rappresentarci.
Quale peccato abbiamo commesso per meritarci lo spettacolo dello scempio delle istituzioni e della morale che troppi politici e rappresentanti delle istituzioni stanno quotidianamente perpetrando ?
Perchè molti si dicono incazzati nel vedere Benigni che ha recitato in TV l'inno nazionale e non si indignano a vedere i banditi (pregiudicati, inquisiti, rinviati a giudizio) che ancora pontificano dagli schermi e sulle pagine dei giornali ?


Allora per cercare di difenderci un pò dall'insopportabile diluvio di retorica e di falsità che ci pioverà addosso, suggerisco un semplice prontuario, una regola elementare da applicare ogni qualvolta qualcuno, a vario titolo, parla o scrive rispetto alla celebrazione del 150° dell'Unità d'Italia.
Provate a chiederevi se chi vi sta parlando in TV o colui di cui state leggendo, cosa ha fatto per il nostro Paese, se ha agito bene o male, se ha avuto problemi con la giustizia o anche solo se con il suo comportamento ha infangato la morale
Provate a chiederevi se coloro hanno imbrattato l'immagine dell'Italia e del suo popolo e se lo ha fatto in casa nostra o ancora peggio all'estero.
Provate a pensare ai valori della "morale", della "famiglia", dell'"onestà", del "rispetto delle regole", del "rispetto per la diginità delle persone, donne e uomini", del "rispetto del denaro pubblico", del "rispetto per le libertà" e a chiedervi se chi vi parla in TV ha comportamenti adeguati a questi princìpi..
Provate a farvi queste semplici domande, cercando di accettare la giusta retorica e il giusto invito a celebrare l'Unità da coloro che sono moralmente autorizzati a farlo e cercando di separarli da coloro che invece meritano la solita e solenne pernacchia. (p.s.., nel piccolo, questo vale anche per Sannazzaro, sia che si parli di Unità d'Italia sia che si parli della nostra comunità : da una parte chi ha approfittato, chi ha danneggiato il nome di Sannazzaro, dall'altra chi cerca invece di darvi lustro).
E non parlo solo di chi fa politica.


Per il sottoscritto i "padri dell'Italia", le persone che inserirei nel Pantheon moderno sono i vari De Gasperi, Berlinguer, Falcone, Borsellino, Pertini, Montanelli, Sordi, De Andrè, chi ha sacrificato la vita per la difesa del Paese contro i nazisti o sul Carso, Morricone, Leone, Bearzot, Benigni, Pavarotti, Totò, Gaber, Coppi, Battisti e altri che ora non ricordo.
Non metterei mai nessun politico degli ultimi 20-25 anni. Nessuno lo merita nemmeno lontanamente.


La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

In difesa del federalismo
Il federalismo non fa più paura, per sdrammatizzare una situazione di tensione e falsi allarmismi creatasi attorno a questo disegno di legge vorremmo precisare quanto segue: La tanto attesa svolta nella riforma fiscale locale premierà i Sindaci più Virtuosi, a discapito di chi ci legge nascosto tra le righe aumenti di tasse locali o qualsiasi altra tassazione. Il famoso extragettito che si verrà a creare a favore delle amministrazioni locali più oculate deriverà dal decreto sul fisco dei Sindaci che offre almeno tre buone promesse.
La prima è spuntata in extremis nell’ultima versione rivista del testo, che ha deciso di puntellare le entrate dei sindaci con una compartecipazione all’Iva, invece della vetusta all’Irpef prevista il giorno prima.

La novità è importante perché la compartecipazione, una volta a regime la riforma, dovrà avvenire su base territoriale, e sarà fondata sul gettito effettivo riscosso in ogni provincia e, quando saranno disponibili i dati, in ogni comune.
Questo impianto è perfettamente in parallelo a quello previsto per le regioni,anche loro destinatarie di una fetta, il 25% dell’ Iva prodotta sul loro territorio e offre un incentivo vero agli amministratori a impegnarsi contro le attività economiche in nero, e contro chi snobba gli scontrini o quant’altro.
Ogni euro di Iva in più nel gettito annuo regionale/comunale, infatti, avrà un effetto diretto sulle entrate degli enti territoriali. Si supererà così il paradosso del meccanismo attuale, che in questi anni ha fatto salire l’aliquota di compartecipazione regionale per far quadrare i bilanci, finendo per offrire una sorta di premio all’evasione.

L’altra spinta arriverà dai premi per i comuni che parteciperanno alla caccia all’evasore, nascondendosi dietro ad un tecnicismo. Oltre all’aumento della quota di maggior gettito a favore del sindaco dal 33% al 50%, che contribuirà all’amministrazione finanziaria di individuare chi inganna il fisco, il decreto sul federalismo prevede di assegnare il premio ai comuni al momento dell’accertamento dell’evasione e non della riscossione a titolo definitivo.

Sembrerà un dettaglio ma è decisivo.
Superare le pastoie dei contenziosi con gli evasori in tempi tecnici più brevi per vedersi erogati questi premi, farà si che i sindaci siano più tempestivi ad indossare la veste di censori dell’equità fiscale, negli anni passati abbandonata perché non vedeva frutti nell’immediato ma di sicuro godimento alle amministrazioni a venire.
Il kit antievasione si completa infine con l’incrocio delle banche dati.

Essi stessi avranno l’accesso alle anagrafi tributarie per controllare l’elenco dei contratti d’affitto, delle utenze luce e gas, delle dichiarazioni dei residenti e degli autonomi che insistono sul territorio con una attività economica.
Scovare un affitto in nero a questo punto, sarà solo questione di volontà politica.
LISTA BOLOGNESE (Vittorio Airoldi)

Sulla bontà del federalismo non ho dubbi.
Agli inizi degli anni ’90 rimasi folgorato dagli articoli sul Corriere del professore Tremonti che illustrava le potenzialità del circuito “pago-vedo-voto” , pago le tasse, vedo come vengono spese da chi amministra e scelgo chi votare di conseguenza.
Sono federalista convinto e credo che l’Unità d'Italia, se fosse stata fatta a suo tempo seguendo i principi esposti da Carlo Cattaneo e non con invece la guerra di conquista piemontese, avrebbe avuto maggiore fortuna.
Detto tutto ciò, faccio 2 brevi considerazioni, una è nel merito, l’altra è nella forma.
Nel merito.
Il federalismo fiscale a mio avviso dovrebbe venire come step successivo alla ridistribuzione delle competenze. Prima occorre capire chi-fa-cosa tra regioni, stato e comuni (noto con tristezza che le inutili provincie sono ancora previste e questo è già di per sé negativo), ovvero quali competenze devono avere i vari livelli amministrativi.
Dopo vengono reindirizzate le risorse, sulla base della separazione fiscale.
Poi un dubbio che nessuno mi ha ancora tolto : se io sposto in periferia le tasse, a cosa rinuncia lo Stato centrale ? E quali competenze vengono spostate, per fare in modo che lo Stato centrale costi meno ?
Poi c’è la forma e qui la discussione diventa politica.
Lo dico molto nettamente : una riforma federalista che nasce palesemente come merce di scambio alla Lega per garantire l’impunità di B., è come far nascere un figlio in condizioni svantaggiate.
Io stesso che, ripeto sono federalista convinto, non posso accettare questo pessimo baratto.
Detto tutto ciò, ho letto che in altri centri la Lega organizza incontri pubblici per illustrare le caratteristiche salienti di questa riforma.
Invito la Lista Bolognese (o la Lega) a organizzare un incontro aperto al pubblico dove sia possibile approfondire la materia, avendone però, almeno parzialmente, un taglio formativo e non meramente politico.

4 marzo 2011

192 - Ci risiamo : Mamma li turchi !

Buona settimana a tutti.
In questo post parliamo della grande incoerenza che caratterizza una parte dei sannazzaresi, compresi alcuni politici : la paura di diventare città.

Commentiamo prima le solite news nazionali
Tanto per martoriare un pò il fegato, iniziamo con la UIL, uno dei maggiori sindacati, ha condotto uno studio dal quale emerge l'ormai insostenibile livello a cui è arrivata la bulimia dei partiti e della politica.
Ogni cittadino (senza saperlo), spende ogni anno 600 euro per mantenere le decine di migliaia di persone che a vario titolo hanno a che fare con la politica.
Fatti i debiti calcoli, una famiglia di 3 persone spende al mese 150 euro.
Dico spende, perchè sono tasse che versa e che vengono dirottate sulla politica.
Ecco, quando sentite dire a qualche politico "Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani", rispondetegli che forse non nelle tasche, ma le mani dei partiti (spesso sporche) sono state messe da tempo direttamente nei conti correnti.

E a proposito di mani nei nostri conti correnti... ecco l'ultima.
Il Ministro Maroni ha detto che si voterà il 15-16 maggio (quindi anche a Sannazzaro per le amministrative).
Ha però poi detto che è contrario all’election-day, cioè far votare nella stessa data i referendum contro il ritorno al nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua e contro il legittimo impedimento per evitare di presentarsi ai processi. Propone un’altra elezione a metà giugno.
L’intento di Maroni (del governo) è ovviamente disincentivare la gente a recarsi alle urne per i referendum.
Perché ? Perché si ha paura del voto popolare ? Perché si continua a limitare la democrazia, che prosegue nel declino dopo che la casta dei partiti ci ha tolto la possibilità di indicare il nome del parlamentare nella scheda elettorale ?
E perché duplicare i costi e e le spese per aprire due volte i seggi, invece che 1 ?

E a Sannazzaro, cosa si dice ? Ecco una rapida panoramica
Carnevale Burgundo 2011 al via
.
Da giovedì 3 a martedì 8 marzo ricco pregramma con gare sportive nelle vie e piazze del centro e con la tradizionale sfilata in maschera.
Tutte le info sul sito del comune www.comunesannazzarodeburgondi.pv.it

Il 25 gennaio Notte Bianca 2011.
L'anno scorso fu un enorme successo, uno spartiacque come lo definii : prima della Notte Bianca c'era il sospetto, la negatività e il pessimismo tutto sannazzarese, dopo la consapevolezza che certi eventi anche da noi, se bene organizzati, funzionano.
Sia chiaro, ci sono da anni manifestazioni che attirano centiania di persone e che nel tempo sono diventate appuntamenti fissi nel calendario proviciale, ad es. Il Fiume Tre Torrenti la Lomellina che da quasi 10 anni il Gruppo Podistico AvisAido organizza.
Ma La Notte Bianca, con le sue migliaia di partecipanti, è stato un qualcosa sinora di innovativo.
La volontà dell'Amministrazione di riproporla e lo scenario favorevole del arredo urbano realizzato nel 2008 sono gli elementi qualificanti che, insieme alla partecipazione dei commercianti e delle associazioni, sono garanzia di successo anche per il prossimo 25 gennaio.

I ragazzi del Centro Aggregazione Giovanile (SannaFree) di via Marconi hanno attivato un servizio per fornire utilità agli anziani. Un bell'esempio che mi auguro possa continuare.

Lo scenario è sempre quello : l’infelice via Vigevano, un pessimo biglietto da visita per chi entra in paese.
La toppa, messa per coprire alla bene e meglio degli scavi fatti in autunno, è già deteriorata e questo contribuisce ad aggravare ulteriormente una situazione degli asfalti devastante.
Non solo via Vigevano, ma il rally è possibile farlo anche in via Mongini, via Toscanini, via Loreto, via Primo Maggio etc..



Veniamo al tema del Post.
Io proprio non capisco l’approccio di alcuni cittadini e di alcuni politici (amministratori inclusi ) fautori del “Mamma li turchi”.
I 2.000 nuovi lavoratori (ma in passato si parlò di 500, poi di 800, mah…) per conto ENI che arriveranno per realizzare i nuovi impianti EST stanno creando da tempo una sorta di angoscia collettiva.
Qualche nostro politico locale (sia nella precedente amministrazione che in quella attuale) ha auspicato l’applicazione della tassa di soggiorno per i nuovi lavoratori.
Mi chiedo se coloro, mentre annunciavano la proposta, hanno avuto la forzava di restare seri….

I nuovi lavoratori sono stati associati alla sicurezza, alla prostituzione, ai rischi, alle
videocamere, alla vigilanza.
Insomma l’invasione dei turchi, appunto
Ragazzi non ci siamo !

Ma che razza di mentalità di città è questa qua ?
Saranno mica tutti puttanieri o delinquenti i nuovi arrivi?
Sono 2 anni e mezzo che si parla dei nuovi arrivi : cosa è stato fatto in 30 mesi per organizzare la cosa ?
Si è pensato, ad esempio, di organizzare servizi navetta con mezzi ENI per il trasporto dalle case agli impianti ?
Si è aperto un confronto con ENI, con i comuni del territorio, con la prefettura, con la Provincia (chissà mai che possa essere utile una volta tanto)?
Concordo che 2.000 persone in più, anche se arriveranno a scaglioni, rappresentano un problema sociale da gestire : servizi socio sanitari, commercio, etc.
Ma l’altra gamba dell’invasione è l’opportunità, sulla quale pochissimi si soffermano.
Questi arriveranno comunque, e quindi cerchiamo di sfruttare l’aspetto positivo.
Ad esempio, facciamo si che i soldi guadagnati, o almeno una parte, vengano spesi qui.
Credo che per il commercio falcidiato da anni di crisi nera questa sia una manna.
E invece, sento la solita litanìa pessimista, lamentosa, trita e ritrita, stanca e insopportabile.
La presenza di ENI rappresenta da sempre un rischio per il territorio.
Ma rappresenta anche e soprattutto un’opportunità che va sfruttata, non certo con tale atteggiamento.
L’avevamo scritto diverse volte, per diventare Città è necessario cambiare la mentalità
La strada che parte “dal paese e arriva alla città” ”è davvero ancora lunghissima e non può certo concretizzarsi solo con la pur bella Notte Bianca.


La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

Convegno di Aria Nuova sulla Salute
Ciao Elvio
ti trasmetto la locandina di "Sapere è Salute", progetto per la creazione di un Centro di Prevenzione e Monitoraggio del Rischio Igienico Ambientale.
Con tale obiettivo si va ben oltre la semplice indagine epidemiologica che rimane solo un mezzo, un passaggio per arrivare alla realizzazione di una struttura di enorme utilità per la popolazione del territorio ed in perfetto accordo con la realtà produttiva esistente.
Giovanni Maggi
(consigliere comunale Lista Aria Nuova)

Ecco un’iniziativa da “città”.
Quando da un rischio può nascere un’opportunità, ovvero fare diventare Sannazzaro centro di eccellenza in ambito di ricerca sanitaria.
Ecco la locandina


Sensi unici per il Carefour? Meglio le multe
Sembra che per evitare i continui ingorghi dovuti alla sosta (in divieto) di auto davanti alle Poste e a Banca Intesa , la nostra amministrazione comunale , voglia mettere a senso unico la strada che va da Piazza Mercato a via Cavour.
A questo punto mi domando , vista la difficoltà di circolazione in paese , invece di complicarci la vita con altri sensi unici perchè non si sceglie la via più semplice e logica per risolvere il problema e cioè multare chi si ferma in divieto ?
Oltretutto ciò , a causa della ben nota salute cagionevole dei nostri vigili urbani , non comporterebbe eccessivi rischi di esposizione alle intemperie , perchè basterebbe che si affacciassero alle finestre dei loro uffici per rilevare l' infrazione.
O forse alzare il deretano dalla sedia comporta troppi sforzi?
Visto che siamo sotto le elezioni non sarebbe il caso di chiedere a Fuggini cosa cavolo fanno sti vigili , perchè non si vedono mai in giro , perchè ognuno mette le macchine dove vuole ecc. ecc. ecc.....

Giorgio Daolio

Ho messo sul Blog nelle scorse settimane delle foto che riprendevano gli incivili che parcheggiano a 10 metri-10 dall’entrata del Municipio, lato Piazza del Popolo.
Ovviamente senza l’ombra delle contravvenzioni !

Non voglio mettere in croce nessuno, ma è evidente che da questo punto di vista di cambiamenti rispetto al passato se ne sono visti davvero pochi.
Come poi io la penso sul tema parcheggi, è un fatto noto.
Chi sbaglia deve pagare, anche se con gli esempi dei nostri strepitosi politici nazionali, viene da chiedersi perché comportarsi bene.
Non mi stupirei, ad esempio, nel vedere un automobilista che multato inizi a insultare il povero vigile, indicandolo come comunista, “divisa rossa” e proclamandosi perseguitato…
Poi c’è il tema dei paracarri : in Italia (che notoriamente non è la Svizzera), per fare rispettare le leggi occorrono i paracarri, ad esempio gli stessi che a suo tempo vennero messi giustamente in via Cairoli. Allora cosa si aspetta a mettere, ad esempio, dei panettoni di cemento (o delle fioriere) per limitare il parcheggio selvaggio ? Mistero.
Condivido invece la politica dei sensi unici (felice innovazione introdotta a suo tempo dal buon Sindaco Testa) e che notoriamente serve a decongestionare il traffico nei centri urbani.
Una misura innovativa che personalmente introdurrei anche in via XI febbraio, via Marconi, via Nazario Sauro.
Del resto, per chi auspica il titolo di “città” per Sannazzaro, l’ambizione e l’innovazione dovrebbero essere il pane quotidiano.

25 febbraio 2011

191 - Cercasi Sindaco ....

Nel 2009 le Liste in competizione per le elezioni comunali (Sindaco e Consiglio) furono ben 5.
Tra pochissimi giorni sarà ricordato il primo anniversario dalla scomparsa dell'Ing. Roberto Bolognese, eletto Sindaco nel 2009 e la cui prematura scomparsa ha comportato il ricorso anticipato alle urne.

Si voterà a metà maggio, ma mentre in altri comunie (Mede, Garlasco) le liste e i candidati a Sindaco sono praticamente definiti, da noi sembra ancora tutto in alto mare.


Qualche commento sulle news nazionali.
Proprio nel 150° anniversario, mai come adesso l'identità nazionale è in crisi.

Attenzione, non confondere l'attacco all'Unità con le giuste rivendicazione federaliste che, seppure con evidentissimi limiti, sta avanzando la Lega.
E personalmente sono anche abbastanza tiepido sul diluvio di retorica che ci sta piombando addosso, finalizzata alla riscoperta forse tardiva dell'orgoglio nazionale. Con questa classe politica, con un Parlamento che difende gli interessi della casta e di Uno in particolare si fa molta fatica oggi a proclamarsi orgogliosi di essere italiani

Fatto è che alcuni Comuni chiedono l'annessione alle regioni autonome (Trentino), le provincie inutili che continuano a proliferare e ci sono persino proposte per nuove Regioni.
Insomma è sempre più in crescita la ricerca di quel "particulare" che mina l'identità della nazione e che non trova riconoscimento nelle autonomie, mentre continuano imperterrite le assurde realtà "speciali" quali la Valle d'Aosta, il Trentino Alto Adige, il Friuli, la Sardegna e la Sicilia.


E’ l’ultima porcata, anzi la "porcata delle porcate".
Lo stesso Calderoli, “padre” della legge elettorale votata dal centro-dx nel 2006 e NON cambiata dal centro-sx l’aveva definita “porcata”.
Mai definizione fu più azzeccata.
Dal 2006 la casta dei partiti ci ha scippato il diritto di scrivere il nome dei parlamentari che noi vogliamo mandare a Roma. A Sannazzaro lo sappiamo bene perchè nel 2006 Giacomo De Ghislanzoni è stato di fatto estromesso a scapito dei soliti candidati della segreteria (in questo caso di Forza Italia) catapultati da Roma (...sempre più padrona!)
Gli eletti sono quindi scelti direttamente dalle segreterie di partito.
Non era difficile immaginarsi come sarebbe andata a finire : “procaci” signorine o perfetti “incapaci” in Parlamento, ma in compenso tutti fidàti dei segretari dei partiti.
Ma questo era ancora niente.
Negli ultimi mesi decine di parlamentari sono passati con la maggioranza : molti si definiscono “Responsabili”, altri li chiamano semplicemente voltagabbana.
Non che questo sia un fenomeno nuovo, ma una volta almeno gli elettori potevano evitare di rivotarlo dopo il cambio della casacca.
Adesso, appunto poichè non si scrive più il nome del parlamentare, ciò non è più possibile.
Peraltro il passaggio continuo alla maggioranza è finalizzato a non fare cadere il governo B.
Una scelta che potrebbe anche essere accettata.
Peccato che molti di coloro che lo fanno si candidarono nel 2008 “contro” l’attuale maggioranza.
Ma questo non è tutto.

Attenzione : la legge in vigore richiede che il vitalizio per gli “onorevoli” sia loro corrisposto dopo il completamento di almeno 1 legislatura intera.
Domanda : secondo voi molti dei parlamentari mettono a rischio il loro vitalizio facendo mancare la maggioranza al governo e rischiando quindi la fine della legislatura ?
... davvero difficile essere orgogliosi (2) ....

Il Pio Albergo Trivulzio è ancora nella bufera.
Milano vicina all’Europa….”, cantava Lucio Dalla nella più bella canzone scritta sulla ex-capitale morale.
A 19 anni di distanza da quando Mario Chiesa (Presidente della “Baggina”, il pensionato dei milanesi) fu beccato da Di Pietro a scaricare nel WC del suo ufficio la tangente di 7 milioni di lire dando il via al benefico repulisti di Tangentopoli, una nuova bufera si abbatte sul PAT e sulla mia Milano.
Appartamenti dati in affitto e venduti a canone e a prezzi compiacenti.
Ci si chiede come il PAT possa avere tutti questi immobili e perché non li converta in denaro per migliorare le proprie strutture, alcune fatiscienti.
A Sannazzaro il tema lo conosciamo bene, perché una porzione della Costa è di proprietà della Baggina e da anni il Comune sta cercando di appropiarsene per metterla sotto tutela ambientale.
Soprattutto com'è possibile che le centinaia di proprietà del Trivulzio siano stati assegnati a prezzi low-cost a gente agiata (politici, giornalisti, etc..) invece che a persone realmente bisognose ("Pio" Albergo.....)
Dalla “Milano da Bere” della craxiana tangentopoli, allo scandalo di Affittopoli : 20 anni di distanza.
In mezzo c’è una città sempre più per ricchi, sempre più cementificata, sempre più spaccata tra il centro e le periferie, e sempre più inavvicinabile per chi cerca casa per creare famiglia.
Meglio, molto meglio la Milano delle amministrazioni evolute del centro-sx degli anni ’60 e ’70, quando la sx illuminata e riformista milanese pilotò Milano alla guida morale dell'Italia.
Un abisso con la disonestà di oggi.

Libia : G. è quello psicopatico che quando nel 2009 un suo agente dei servizi segreti, incarcerato per aver provocato la tragedia di Lockerbee (aereo precipitato su di una cittadina scozzese causando in tutto 270 morti), tornò in patria libero perché malato terminale, lo accolse come un “eroe nazionale”.
E adesso prepariamoci a ricevere l’ondata dei profughi (1.500.000 stimati)
Maroni (un buon ministro) ha giustamente detto che il problema deve essere un problema europeo e non solo italiano e che quindi la gente in fuga va ospitata non solo da noi.
Ma visto che l’Italia non è da oggi che si trova a essere il Paese più vicino all’Africa, ci si chiede cosa diavolo abbiano fatto i 78 parlamentari italiani a Strasburgo, se a qualcuno sia mai venuto in mente di perorare la nostra causa, perché avendo sull’uscio di casa un continente (povero) di 850 milioni di persone era inevitabile che prima o poi qualcosa sarebbe successo.
E soprattutto mi è molto piaciuto quello che ha detto Bruno Tabacci (un ex-Dc senza precedenti…) : parlare semplicemente di “blocco” dei barconi davanti ad un intero continente affamato e ingolosito anche dai servizi allucinanti trasmessi via satellite dal TG1 dove si enfatizzano oltre ogni misura gli aspetti frivoli dell’Italia, ignorandone la crisi, è una battaglia persa in partenza. Occorre invece intervenire sul posto, sviluppando i Paesi arretrati.
Un discorso tanto vecchio, quanto però mai applicato. E senza alternative.

Tempo fa ci fu l’Abruzzo. Poi tocco la Calabria e più recentemente la Campania. Oggi è il turno della Puglia.
Le amministrazioni locali regionali del centro sinistra testimoniano che l’etichetta di partito o l’appartenenza ad una parte politica non sono sempre sinonimi di onestà e pulizia morale.
La giunta Vendola (Puglia) è coinvolta in uno scandalo che tocca la sanità, e dove se no, visto che le Regioni indirizzano proprio verso la salute oltre il 70% del loro budget.
Per un senatore del PD, al tempo assessore regionale della sanità, è stato richiesto dai giudici l’arresto che adesso sarà valutato dall’apposita giunta del Senato.
Daranno l’autorizzazione stavolta, o faranno come in passato (ultimo clamoroso caso Cosentino PDL) negando l’arresto ? (Preciso che Vendola è uscito dall'inchiesta)

Alessandro Milan, il bravo giornalista di Radio24, non farà la “ola” davanti a Montecitorio.
L’aveva promesso “se il Parlamento, nel decreto mille proroghe, toglie la sanatoria per i manifesti abusivi attaccati sui muri d’Italia dai partiti, festeggerò con una ola”.
Ovviamente i partiti (mantenuti dai cittadini) si sono ben guardati da togliere questa norma. In pratica versando 1.000 euro a provincia, i partiti possono farsi perdonare per avere insozzato i muri di mezza Italia. Provate a pensare quanto costa alle casse pubblice ripulire i muri (cioè, sempre pagati da noi)
E provate voi ad attaccare un manifesto abusivo su un edificio pubblico…..

Veniamo alle news sannazzaresi.
Nel Consiglio Comunale di ieri sera (suggerisco di sintonizzarsi su TeleRacconto che trasmette tutte le sedute) è stata presentata, tra le altre, una mozione delle liste di minoranza che chiedeva di includere anche il Centro Polifunzionale nel recente appalto per le pulizie degli edifici comunali.
Nel Centro Polifunzionale, tra le altre attività, trovano ospitalità una decina di associazioni : Banda Iris, Legambiente, G.P.Avisaido, PoolSaar, Baseball, AVIS, AIDO, Genitori Insieme, Corale Vivaldi, Compagnia Teatrale Arcobaleno.
Le Associazioni provvedono in autonomia alla pulizia dei singoli locali, ma le scale, i servizi, i camminamenti esterni erano fino a novembre oggetto di pulizia di una cooperativa esterna, che aveva l'appalto di tutti gli edifici comunali e che aveva esteso sul plesso le pulizie tramite un accordo informale fatto con la precedente Amministrazione.
L’appalto è scaduto a novembre e non è stato più rinnovato e quell'accordo informale non è più stato rinnovato (e nemmeno sostituito da un vero appalto).
Alle Associazioni di volontariato si chiede, giustamente, di “lavorare” sulla comunità, di proporre iniziative e di presenziare a quelle che le Amministrazioni comunali mettono in campo.
Si chiede insomma di “fare tessuto sociale”, e sappiamo quanto ciò sia importante per una realtà così variegata come quella sannazzarese agire sul tessuto sociale, fare gruppo.
Il tutto ovviamente i volontari, per definizione, lo fanno gratuitamente, dedicando tempo (e soldi…) alla comunità.
Per di più le associazioni sono ospitate in un bel plesso, appunto il Centro Polifunzionale, recuperato nel 2008 grazie ai soldi ENI e che, testimone il sottoscritto, oggetto di ammirazione da chi arriva da fuori paese.
Ebbene questo gioiellino, peraltro sottoutilizzato (il piano terra, finito il Master post universitario del 2009, è di fatto inutilizzato), è ad oggi privo di indicazioni e cartelli che aiutino a capire i cittadini chi risiede e cosa si svolge all’interno di quei belli ma “misteriosi” locali.
Insomma una bella opera costata parecchi quattrini, non completamente finita e sotto utilizzata. E adesso lasciata incredibilmente, senza che nessuno provveda a pulire le parti comuni.
Ci si chiede in che condizioni saranno tra sei mesi le scale i camminamenti esterni e i servizi.
Legittima, anzi sacrosanta, l’iniziativa dell’Amministrazione per far diventare Città Sannazzaro.
E disporre di associazioni messe in grado di operare al meglio (alcune delle quali forniscono “servizi” alla comunità) dovrebbe essere motivo di orgoglio per tutti i “cittadini”.
In questo caso però, ai proclami non sono seguite coerenti politiche di investimento sul volontariato.

Un pezzo di “città” ci è stata restituita.
RFI, bontà sua, ha sbloccato la convenzione con il Comune per la riapertura della sala d’aspetto usata ogni giorno da decine di lavoratori e studenti pendolari.
La chiusura forzata (provocata da un muro costruito improvvisamente dalle stesse ferrovie per impedire l’accesso ai locali….), è stata oggetto nelle settimane scorse di aspre polemiche anche tra maggioranza e opposizione

Ho letto che a Robbio il Comune ha acquistato dei
panettoni di cemento per proteggere alcuni punti dalle soste selvagge.
Sul Blog l'ho scritto altre volte : questa amministrazione non sta facendo nulla in termini di arredo urbano. Nel caso dei "panettoni in cemento", parliamo anche di ostacolare la sosta selvaggia.
Ci sono zone come via Bigli, P.za Mercato, P.za Cesare Battisti (si parcheggia perfino sul sagrato della Chiesa e davanti alla porta laterale !!!) dove i panettoni o le fioriere vanno messi per la sicurezza e come elemento di arredo urbano.
Restando sempre in attesa dei dossi ad esempio in via Vigevano (anche sabato mattina l'ennesimo cretino che è passato sotto l'inutile semaforo rosso-stop).

In paese imperversa la battaglia dei manifesti politici : la maggioranza pubblicizza i tagli delle tasse (Irpef Tarsu), mentre le opposizioni criticano il taglio secco a beneficio di tutti a prescindere dal reddito.
Vi confesso che è una polemica che mi lascia abbastanza tiepido.
Perchè vedete, il tema non è tanto se le tasse sono alte o meno.
Messo così è un falso problema o se va bene sono slogan elettorali.
Il tema vero è se le tasse sono coerenti rispetto ai servizi erogati dal Comune ed alla loro qualità.
E' evidente che alte tasse dovrebbero significare buoni servizi, mentre tasse basse vuol dire servizi scadenti. Questo in teoria.
Quindi la domanda è : a Sannazzaro i servizi comunali sono adeguati alla pressione fiscale ?

Post sulla "ricerca" del Sindaco
Quante liste ci saranno in occasione delle prossime votazioni di metà maggio ?
Mancano meno di tre mesi all’apertura dei seggi e non si hanno ancora le idee chiare.
Certo gestire il Comune fa “gola” a molti.
Sannazzaro è un Comune dove girano parecchi quattrini e quindi il tentativo di impossessarsi dell’Amministrazione è davvero alto.
Le persone capaci e oneste a Sannazzaro, con i soldi che si possono amministratre, potrebbero fare cose davvero importanti per la comunità e per il territorio.
In ogni caso a tutt’oggi, candidati Sindaco cercasi.
Nomi se ne fanno tanti, nomi che entrano ed escono e che magari rientrano ancora.
Se si vuole bruciare un nome, di solito lo si spara sui giornali con congruo anticipo.

Partiamo dall'attuale maggioranza.
Sui giornali si sono fatti diversi nomi : Signorelli, Zucca, Montanari,Bellini (almeno, quelli che ho letto io).
Tutte figure a vario titolo impegnate nell'attività comunale.
Bè, io penso invece che il candidato potrebbe essere Federica Bolognese, la figlia dell’Ing. Bolognese.
Ci sono diversi segnali che me lo fanno credere, a partire dalla persona che rappresenterebbe una continuità ideale con la figura del compianto ex-Sindaco e contemporaneamente, mi pare, senza evidenti ed ingombranti etichette di partito.
Federica è donna, giovane, e nuova alla politica : tre caratteristiche che a mio avviso sono importanti per dare segnali di cambiamento, oltre a ad una continuità appunto con l'Ing. Bolognese.
Sia chiaro, non che i possibili candidati di cui si è parlato nelle ultime settimane siano da depennare a prescindere, anzi.
In particolare al Vice Sindaco Signorelli (persona pulita) va riconosciuto, per quanto ci è dato a sapere, di aver dato priorità al Bilancio non impegnando con debiti chiunque entri a Palazzo Pollone da maggio in avanti.
Silvia Bellini : mi hanno detto che, dal punto di vista dell'associazionismo sportivo, ha marcato una discontinuità in meglio con le precedenti amministrazioni. Mi sento di confermare per quello che ho potuto vedere.

Poi ho sentito altri nomi, tipo Barbierato e De Battista entrambi con loro liste civiche.


E poi sembra esserci il Listone composto dalle tre attuali Liste di minoranza in Consiglio Comunale : Fazzini (Sannazzaro Cresce), Maggi (Aria Nuova) e Schiaretti (Il Ponte).
Personalmente la vedo dura un accordo a 3, soprattutto per via del conflitto Fazzini-Schiaretti che ha caratterizzato l'ultimissima parte della scorsa legislatura, tanto da presentarsi a suo tempo con due liste distinte.
Per questa alleanza il candidato si dice (anzi si legge) dovrebbe essere Mezzadra ex dipendente ENI.
Non lo conosco e non lo giudico ovviamente.
Sarà perché il sottoscritto 2 anni fa condivise con Aria Nuova una bella e innovativa esperienza elettorale, non me ne voglia nessuno, ma qualora si concretizzi questa alleanza a mio avviso Giovanni Maggi (ex Manager di una Multinazionale) avrebbe tutte le caratteristiche per essere un buon candidato a Sindaco.
Si è fatto anche il nome di Graziella Invernizzi.
Invernizzi, lo ricordo, uscì nel 2008 dalla rilevazione del Blog come l'assessore preferito nella precedente amministrazione. Ne ho un buon ricordo.
Comunque i tempi sono maturissimi e quindi entro pochi giorni sapremo liste e nomi.

Detto tutto ciò il Blog non indicherà mai chi votare o chi non votare…. anzi no.
Utilizzeremo il Dodecalogo del Blog per verificare, rispetto alle 12 regole per Cambiare Sannazzaro, la vicinanza o la lontananza dei singoli candidati a Sindaco.
Pur ricordando sempre che per cambiare il paese è fondamentale il contributo del comportamento di ognuno di noi.


La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

Convegno P.D:.sulla Giustizia in Biblioteca
Ciao Elvio,
allego locandina relativa all'incontro pubblico sul tema della GIUSTIZIA.
grazie
Graziella
p.s. naturalmente è un invito a partecipare, magari con qualcuna delle tue domandine pungenti...

Ecco il volantino
L'argomento è certamente di interesse.....