Buona settimana a tutti. Oggi parliamo del mondo di internet a Sannazzaro. Ma prima una notizia che testimonia lo strapotere dei partiti, uno dei tanti aspetti della partitocrzia. E' partita la campagna elettorale per le prossime elezioni regionali. E come sempre uno dei mezzi più usati dai partiti per fare propaganda è il manifesto. Sembra incredibile, ma la fantasia (folle e sadica) dei partiti non conosce limite al peggio. Riporto quanto scritto dal "Corriere della Sera": "Tra le novità dell’ultimo momento c’è anche un emendamento proposto dalla Lega: in pratica, viene prorogata al 31 maggio 2010 (cioè per tutto il periodo delle regionali) la sanatoria già presente che consente, pagando appena mille euro, di sanare le violazioni in materia di affissioni di manifesti o striscioni elettorali". Alla faccia del decoro dei paesi e delle città. Oddio, non che adesso il fenomeno sia inesistente, anzi. I partiti riempiono di manifesti i muri, a volte (...) si eleva la contravvenzione e quasi mai viene pagata. Ma qui (ed è la stessa filosofia della depenalizzazione e dell'impunità) si dice : pago 1.000 euro per provincia e posso insozzare tutti i muri che voglio.Un condono preventivo e globale. Quando alla fine degli anni '90 inziai ad utilizzare internet, cercai in rete qualcosa che parlasse del mio paese. Tuttavia era praticamente impossibile imbattersi in siti che parlassero di Sannazzaro, tranne uno : un certo www.sannazzaro.com. Il sito dell'ex maestro Murelli per alcuni anni fu l'unica voce che raccontasse in rete qualcosa di Sannazzaro e del resto l'assenza della banda larga non aiutò certo la diffusione dell'utilizzo del web. Tra il 2004 e il 2005 avvennero due "eventi" (termine spesso abusato, ma non in questo caso) che fecereo decollare internet anche in questo angolo della Lomellina: la creazione del sito internet ufficiale del Comune e l'arrivo dell'Adsl.Da allora la beata solitudine del sito di Murelli finì e la rete iniziò a popolarsi del paese virtuale, la Sannazzaro on line. Il Sito del Comune (da vetrina all'e-governement) Il Sito del Comune ha 5 anni. Fu lanciato agli inizi della precedente Amministrazione nell'ambito di quella che io definii la svolta tecnologica di un Comune che sembrava ingessato e impermeabile all'innovazione informatica. In poco tempo, oltre al sito internet, in quel periodo il Comune attivò un collegamento ricetrasmittente satellitare (mi pare) per sopperire all'assenza dell'Adsl e cambiò la piattaforma tecnologica dei computer in uso agli uffici. Credo di non sbagliare se il destinatario di gran parte del merito di tali innovazioni fu l'allora Vice Sindaco Fazzini (quando dico sul Blog che non si può amministrare un comune nel 2010 senza sapere usare internet e il computer, evidentemente non mi rifersico certo a lui). Di li a poco a completare il quadro arrivò in paese anche l'Adsl, grazie alle richieste dei cittadini (opportunamente incanalate dallo stesso Comune) e all'interessamento dell'allora Onorevole De Ghislanzoni. Come ebbi modo di dire allora, quello fu uno dei rari casi dove le diverse anime politiche del paese conversero per raggiungere un obiettivo comune. Il sito internet, peraltro, venne rifatto e implementato circa due anni dopo. Come tutto ciò che a che fare con la tecnologia, anche un semplice sito internet (soprattutto se ufficiale e di servizio pubblico, come appunto quello di un Comune), deve essere periodicamente revisionato e sottoposto a migliorie per mantenerlo al passo con i tempi. Ecco alcuni suggerimenti per permettere ai cittadini-contribuenti di avvinicarsi ulteriormente a Palazzo Pollone, direi per far evolvere il sito comunale da "vetrina" con news e riferimenti a uno strumento di e-gouvernment capace di facilitare l'utilizzo dei servizi comunali da parte dei cittadini. Pensiamo in grande e investiamo nella tecnologia, che poi significa investire nel futuro.1) Funzione di mailng list. Il sito del comune è già predisposto per attivarla (navigando nel sito la funzione c'è, ma non funziona). Inserendo il proprio indirizzo di posta elettronica, si ha la possibilità di ricevere aggiornamenti e news dal Comune. In pratica il comune informerebbe i cittadini in merito a eventi, manifestazioni, informazioni di rilievo, avvicinandosi di più ai cittadini e migliorando la trasparenza. 2) Funzione dii segnalazione disservizi e criticità Sarebbe, per intenderci, la sezione del Blog chiamata "Salviamo il patrimonio comunale". I cittadini possono segnalare all'amministrazione i guasti, le situazioni anomale relative al patrimonio comunale e agli eventuali disservizi. Ulteriore estensione è il monitoraggio della segnalzione, ovvero il cittadini interrogando il sito del comune potrà conoscere a che punto è la sua segnalazione. 3) Pubblicazione convocazione Consiglio Comunale. Altro elemento di trasparenza e di utilità. 4) Elenco telefonico. Perchè non pubblicare in un unico elenco i numeri telefonici e gli indirizzi e-mail dei riferimenti dei servizi comunali (il comune di Mede lo fa per i numeri telefonici). 4) Estendere la posibilità di scaricare moduli on-line, arrivando a richiedere i servizi e pagarne l'utilizzo direttamente dal sito. Il Paese in Rete.Ma internet a Sannazzaro non c'è solo il sito del comune. Ci sono altri domini che parlano della realtà e delle attività del paese. Eccone una lista (probabilemte non esaustiva): www.sannazzaro.com/, il sito culturale di Sannazzaro di Murelli http://www.crocedorosannazzaro.org/, il sito della Croce d'Oro www.avissannazzaro.it/, il sito della sezione Avis, http://www.avissannazzaro.it/AvisAido/index.html, il sito del Gruppo Podistico Avis Aido, www.glpi.it/, il sito della Protezione civile sannazzarese. www.parrocchiasannazzaro.it/, il sito della Parrocchia (al quale vanno fatti i complimenti per la ricchezza dei contenuti e la tempestività negli aggiornamenti) Poi ci sono i Blog, quello di Murelli che tratta del dialetto sannazzarese e modestamente questo del sottoscritto. Anche la politica e' presente in Rete, anche se probabilmente meno di quanto sarebbe lecito attendersi. In Facebook sono stati aperti nel corso del tempo i gruppi del Partito Democratico, della Lega Nord e della lista civica Aria Nuova. Ma probabilmente è a proposito di Facebook, che scopriamo veramente il "paese in rete". Oltre alla politica, dicevo, sono decine e decine i sannazzaresi che si relazionano sul social network piu' famoso del mondo e che possono aderire ai numerosi gruppi già presenti : "Avis Sannazzaro", "Croce d'Oro ", "GSD Sannazzarese calcio", "Baseball Sannazzaro", "X tt ql ke vivono a Sannazzaro", "Quelli di Sannazzaro", "Sannazzaro de' Burgondi", "Ex alunni maestro Murelli" e probabilmente alcuni altri che mi saranno sfuggiti. Il web è poi utilizzato anche dalle scuole, tanto che l'IC Montanari ha un proprio sito e l'Ipsia ha un suo blog. Se a tutto ciò si aggiunge, ovviamente, il mondo delle imprese e delle realtà produttive (sono diverse le aziende locali presenti in rete), si capisce come Sannazzaro sia sempre di più un paese che utilizza anche la Rete per relazionarsi, cosa che sarà sempre più vera nel futuro. A scapito, fortunatamente, di quel vecchio elettrodomestico casalingo, chiamato televisione. Non sempre l'assenza di notizie significa buone notizie. In questo caso, se non ci sono novità rispetto alle segnalazioni significa che i problemi sono ancora lì. Infatti questa settimana nessuna delle segnalazioni riportate nella sezione nella colonna a destra è stata sistemata. Acqua privata. Come si muoverà Sannazzaro?Dopo aver visto come tanti la trasmissione Presa Diretta (domenica su Rai 3), dove si parlava della nuova legge che permette ai privati di entrare nella gestione dell'acqua pubblica, alcune considerazioni nascono spontanee. Se proprio occorreva liberalizzare qualcosa (sarebbe anche ora...), l'unica cosa su cui non intervenire era l'acqua. I "privati nell'acqua" è un tema che non si può ricondurre al superato schema dx-sx, tanto che ad, esempio, in Toscana (comuni di centro-sx) hanno privatizzato la gestione dell'acqua e quindi incrementato i costi a carico degli utenti (immaginiamo come siano contenti i cittadini...), mentre il Presidente del consglio regionale lombardo (Lega) in una intervista alla stessa trasmisisione ha detto che c'è una legge regionale che difende l'acqua dalle ingerenze del privato. Bene, una bella intervista. Peccato che nello stesso tempo, a 600 km di distanza nel Parlamento, Lega e PDL votavano a favore dell'ingresso dei privati nella gestione dell'acqua. Ora, come ha detto giustamente Beppe Grillo, l'acqua nascerà dalle Alpi e finirà nelle bottiglie delle multinazionali francesi. Il privato, avendo come obiettivo il profitto, quando gestira gli acquedotti e le reti di distribuzione, cercherà di spendere il meno possibile per incassare invece il massimo. A Sannazzaro l'acqua pubblica viene gestita dal CBL, Consorzio Bassa Lomellina che raggruppa alcuni comuni della nostra zona. Che fine farà il CBL? Quanto previsto dalla legge regionale, sarà abbastanza per proteggerà la gestione pubblica dal pericoloso ingresso dei privati ? Attenzione perchè con l'acqua non si può scherzare. Prepariamoci al calvario : ponte sulla Gerola a rischio chiusura. Nessuno controlla che i camion rispettino il limite di peso imposto per transitare sul Ponte della Gerola. E infatti il porfido è devastato. Ma anche l'illuminazione è spesso fuori uso. Mercoledì sera il ponte era buio pesto. Dell'Ente inutile, la Provincia di Pavia che gestisce le strade extra-urbane (e anche il Ponte sul Po), abbiamo parlato diverse volte. Abbiamo spesso detto che delle due l'una: 1) o la Provincia è inefficiente, e allora cambiamo amministrazione 2) o è inefficace, cioè le attività di sua competenza (peraltro poche) possono essere svolte altrimenti, e allora aboliamole. In questo caso, io la penso come Berlusconi e come Vittorio Feltri. Il primo, subito dopo la vittoria elettorale del 2008, disse che quella dell'abolizione delle provincie era un punto della riforma dello Stato. Il secondo arrivò persino a lanciare una campagna di raccolta firme sul suo ex-giornale, Libero, per chiedere a B. di abolirle. La proposta di B. è rimasta lettera morta (una delle tante balle raccontate) e la campagna di Feltri è stata "accantonata" da quando il giornalista è diventato direttore del fu-Giornale, di proprietà .... della famiglia B. Insomma la rivoluzione liberale può aspettare... Dall'altra parte, a sinistra, non ci si può aspettare un granchè ed infatti tutti i partiti appassionatamente difendono le provincie. E nel frattempo le oltre 100 provincie, con presidenti, assessori e consiglieri sono sempre lì. Qualcuno si chiede se con i soldi spesi per l'indennità dei politici, potrebbero essere sistemate meglio le strade, i ponti etc.. Ponti come quello della Gerola che garantisce la comunicazione tra Lomellina e Oltrepo. Lo sfondo completamente rifatto alcuni anni fa e ridotto malissimo, così come l'illuminazione, a suo tempo attivata come un vanto della Provincia. E poi nessuno controlla i mezzi in transito. Oppure ponti come quello sul torrente Riazzolo, per la cui riapertura ci sono voluti ben 38 mesi (oltre 3 anni!!) impiegati dall'ente inutile per sistemare i 15 metri della mini-infrastruttura. Io sono convinto che l'attuale amministrazione provinciale (centro-destra) sia inefficiente. Ma mi scappa da dire che qualora si cambiasse colore politico, probabilmente la situazione resterebbe la stessa. Motivo ? Perchè i soldi che arrivando sono pochi (con il primo governo Prodi si delocalizzarono le competenze ... dimenticandosi di spostare anche i fondi, all'insegna del federalismo in salsa italiana) e poi perchè della classe politica (di questa classe politica) ho poca fiducia. Ecco perchè io credo che la Provincia debba limitarsi ad essere un ente operativo (con il personale attualmente impiegato), coordinato dalla Regione (nel consiglio regionale ci sono già i rappresentanti delle provincie) eliminando quindi il livello politico. In Europa del resto non esiste nessunaltro paese con 4 livelli di rappresentanza politica (Comuni, Provincie, Regioni e Stato). Se non cambia l'attuale situazione politica, con i partiti che usano gli enti locali come cinghia di trasmissione per l'esercizio del loro potere, saremmo costretti a sperare che nessun altro Ponte o strada debba essere sottoposto a lavori di sistemazione. E intanto, prepariamoci al periplo del Ponte sulla Gerola per raggiungere Voghera e l'Oltrepo. Se per il Ponte sul Riazzolo (15 metri) ci sono voluti 38 mesi, per quello della Gerola (500 metri) ci aspetterà il calvario. Tariffe per la raccolta dei rifiuti : le stesse del 2009.La giunta comunale ha approvato le nuove tariffe su cui calcolare la tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti per l'anno in corso. Il costo a carico del contribuente è rimasto lo stesso rispetto al 2009. La tariffa è calcolata sull'estensione della superficie e si va dai 0,23 euro/mq per gli edifici culturali e religiosi ai 6,40 euro/mq per pizzerie, bar, ristoranti e gli esercizi che vendono alimentari. Le abitazioni private pagheranno 1,37 euro/mq. Ricordo che come scrisse a suo tempo il Blog , la tassa sui rifiuti è sensibilmente aumentata nel corso degli anni. Questo perchè il Comune versa al Clir (Consorzio che si occupa della raccolta e dello samltimento dei rifiuti) il costo del servizio e poi, ovviamente, chiede ad ogni cittadino (ad ogni abitazione) il versamento della quota di competenza. E' evidente che maggiore è l'evasione dal pagamento della tassa, e più alto è il costo che grava su chi invece paga regolarmente. Sarebbe auspicabile che, come altrove, ci sia un maggiore impegno nello stanare i disonesti il cui mancato pagamento, come detto, grava sugli onesti. Quanto guadagnano Sindaco e Assessori ? Il Sindaco di Sannazzaro guadagna 2.635,48 euro lordi al mese. Le indennità del Vice Sindaco e degli assessori sono rispettivamente il 50% e il 45% di quella percepita dal primo cittadino. Così è stato deciso dalla giunta comunale. Si tenga conto che l'indennità è calcolata attraverso l'applicazione di tutta una serie di parametri previsti da leggi, decreti e deliberazioni varie. Se proprio devo dirla tutta, ritengo che i nostri dipendenti (Sindaco e Assessori) non sono strapagati in senso assoluto. Per governare un paese di quasi 6.000 persone con caratteristiche particolari come il nostro, occorre che ogni amministratore spenda parecchio tempo e questo è giusto che sia monetizzato. Sta poi alla sensibilità del singolo politco sapere/volere impegnarsi di più o di meno. E sta poi a noi, loro datori di lavoro, valutare se alla fine del mandato andranno riconfermati o licenziati. E qui sta la maturià di una comunutà. Nuovo gasolio a basso impatto ambientale prodotto a SannazzaroUn nuovo tipo di gasolio a impatto ambientale ridotto rispetto al prodotto tradizionale, in distribuzione dal 20 febbraio prossimo in cinquanta stazioni di servizio del gruppo Eni nell'area milanese (citta' e sistema delle tangenziali), per due mesi a un prezzo promozionale, cioe' uguale a quello del diesel tradizionale. E' questo il punto principale di un accordo firmato oggi dalla Regione Lombardia e dal gruppo Eni, suggellato da una conferenza stampa congiunta tenuta al Pirellone, sede dell'Amministrazione, dal presidente Roberto Formigoni e dall'amministratore delegato della multinazionale petrolifera, Paolo Scaroni. Durante la conferenza, Formigoni e Scaroni hanno 'brindato' con due grandi provette di gasolio, ad uso di fotografi e telecamere. Dopo il periodo di sperimentazione, ha spiegato Scaroni, il prezzo del gasolio 'ecologico' sara' portato "al livello degli altri nostri prodotti Premium". Il nuovo carburante, prodotto dalla raffineria di Sannazzaro de' Burgondi, nel Pavese, ha un maggiore contenuto di idrogeno e consente, ha spiegato Scaroni, riduzioni medie del 30-40% nell'emissione del Pm10 e del particolato. La Regione Lombardia monitorera' poi l'andamento delle emissioni attraverso l'Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. Cetraline Arpa : ripristinate le info dopo 20 giorni d blackout. Giovanni Lagomanzini mi scrive "Ciao Elvio, è da diversi giorni o da un mese che i dati dell’inquinamento a sannazzaro non sono disponibili, come mai l’Arpa non intende comunicarli? Solo le centraline di Sannazzaro si rompono visto che le altre funzionano? Mi sembra strano?Sai cosa manca sul tuo sito la visualizzazione di questi dati. Uno dei tuoi faesite. " Caro Giovanni, so che leggi costantemente il Blog ... però ti è sfuggito che del problema ne ho parlato ben due volte.Inoltre nella colonna a destra, in fondo, ho messo il link con i dati di Arpa Lombardia. Il problema è stato risolto dopo oltre due settimane e sembrava essere di tipo informatico. Peraltro, all'Arpa ho scritto ben due volte, ma "zeru-risposte" (tu pensa se questi dovranno un domani controllare le Centrali Nucleari....). Adesso finalmente le informazioni sono ritornate sul sito. Musica ragazzi !E' stata realizzata all'interno del Centro di Aggregazione Giovanile una sala per prove e registrazioni musicali. Il Comune acquisterà a breve alcune attrezzature a supporto, in modo da garantire l'utilizzo dell'infrastruttura sia ai ragazzi iscritti al CAG sia a gruppi musicali del territorio. Il costo per l'utilizzo della sala, dopo che il Consiglio Comunale avrà approvato, sarà di 5 euro/ora per i ragazzi iscritti al CAG e di 10 euro per i non iscritti. In caso di incisione i costi saliranno rispettivamente a 8 euro e 16 euro. I numerosi ragazzi che in paese amano suonare, ringraziano. |
12 febbraio 2010
143 - Sannazz@ro on line. Il paese in rete
5 febbraio 2010
142 - Neve "made in ENI", le risposte alle 5 domande del Blog
Buona giornata a tutti. Due settmane fa avevamo fatto 5 domande in merito al fenomeno della neve "fabbricata da ENI", cioè la condensa che raffrendandosi in quota si trasforma in neve. Le domande non erano rivolte a nessuno in particolare e contemporaneamente a tutti, in quanto il tema riguarda ognuno di noi. Sono contento di poter dire che Signorelli, Vice Sindaco e assessore con delega all'ambiente, ha risposto. Sarebbe forse stato meglio che qualche risposta fosse arrivata anche dai produttori della neve residenti in via Mattei. Ma francamente confesso che non mi aspettavo tanto. Ecco le risposte dell'Amministrazione comunale. 1) Perchè negli ultimi due anni è aumentata la frequenza con cui il territorio viene ricoperto del manto bianco artificiale?Si può rispondere con una domanda : negli ultimi anni le condizioni meteo sono rimaste le stesse? La risposta è no. Trattandosi di un fenomeno atmosferico è strettamente dipendente dalle condizioni meteo.Può darsi che l'avvio di nuovi impianti abbia inciso?Negli ultimi 2 anni l’assetto è rimasto praticamente lo stesso (dal punto di vista delle emissioni) e i due “nuovi impianti” (hydrocracking e deasphalting) sono stati messi in marcia relativamente di recente. Quindi NO.2) Il futuro impianto EST peggiorerà la situzione ? E se si, di quanto?Se la domanda è: "Aumenteranno i fenomeni di nevicate artificiali ? ", la risposta è: dipenderà dalle condizioni atmosferiche. Se invece la domanda è "Aumenterà la quantità di vapore acqueo emesso ?" la risposta è SI. Se le temperature in quota saranno favorevoli al verificarsi del fenomeno (che ricordo riguarda il raffreddamento sino alla formazione di “ghiaccio” del vapore acqueo presente in atmosfera), ci si troverà nelle stesse condizioni di questi giorni.3) E' possibile in ogni caso limitare l'emissione dei vapori, magari coinvogliandoli per utilizzi diversi ?Come è stato detto recentemente dal Sindaco, il Comune ha rilevato il problema e lo ha portato nelle sedi opportune.4) Si può ipotizzare una forma di risarcimento al Comune e ai cittadini coinvolti dal fenomeno, costretti ad affrontare pericoli sia utilizzando mezzi che andando a piedi?Della questione la stampa ha detto di tutto (ed il contrario di tutto). Trattandosi di un argomento delicato , e’ stato messo in moto un dialogo Tecnico-Politico nelle sedi adatte. Il Comune non ha mai nascosto il disagio che il fenomeno arreca alla popolazione. 5) Di che cosa è fatta esattamente la condensa ?Di acqua.E' possibile analizzarla?E’ possibile adottare opportune strategie di campionamento al fine di effettuare analisi chimico-fisiche significative. Esiste un gruppo di lavoro tecnico della commissione che , grazie anche al supporto tecnico di ARPA, può trattare efficacemente l’argomento. In sintesi dalle risposte emerge che le condizioni Meteo determinano il fenomeno (speriamo quindi nel meteo...), che il problema è comunque destinato ad aumentare, che probabilmente qualche forma di risarcimento arriverà e che la condensa dovrebbe essere acqua anche se all'interno della Commissione stanno affrontando il tema. Certo se qualcuno ci avesse informato in sede di valutazione dei nuovi impianti EST sul futuro aumento della condensa, sarebbe forse stato meglio e questo è l'ennesima prova della sudditanza tenuta dal Comune nei confronti di ENI. Adesso ci si aspetta che la Commissione inizi a capire gli effetti al suolo della condensa e, soprattutto pressare il Cane a 6 zampe per limitare le emissioni di vapore, utilizzandolo per altri scopi. Per il resto, ringrazio Signorelli che si dimostra sempre disponibile ai problemi sollevati dal Blog il quale, anche in questo caso, non ha fatto altro che avanzare le istanze e e le domande dei cittadini-contribuenti. Sembrerebbe amianto ma non ne sono sicuro. Il Clir non la raccoglie, gli spazzini nemmeno. Recinzione rotta area giochi di via LoretoProprio di fronte ad un'altra segnalazione (quella del cartello gettato a terra indicante gli impianti ENI) una parte della recinzione dei giardini di via Loreto è divelta. Aggiungo la segnalazione nella solita sezione a destra. Bolognese back in action ?Le recenti dichiarazioni del Sindaco Bolognese mi fanno ben sperare in un suo pronto ritorno sul ponte di comando dell'Amministrazione. Citando tra l'altro la prossima ripresa del master post-universitario (tema a mio avviso molto importante per proporre Sannazzaro come polo di aggregazione del territorio) e altre iniziative, si ha la sensazione che Bolognese stia ritornando in azione Al di là delle signole posizioni politiche, dobbiamo tutti sperare che il Sindaco rientri nel pieno delle sue funzioni. Paragoni inacettabili : ecco perchè serve la MemoriaC'e' qualcuno che cercando di giustificare il passo falso dell'Amministrazione comuale accusata di non avere celebrato la ricorrenza della "Giornata della Memoria" (il 27 gennaio in ricordo dell'Olocausto degli ebrei) ha equiparato lo sterminio pianiificato di 6.000.000 di ebrei (e centinaia di migliaia di zingari) con le 2.000 vittime dell'attentato terroristico dell'11 settembre 2001. Chi ha affermato ciò, ha perso un'ottima occasione per nascondere la propria scarsa conoscienza della storia. L'incidente si poteva chiudere lì : l'opposizione (il Parito Democratico) e alcuni cittadini avevano fatto presente l'errore (compreso il Blog), la maggioranza avrebbe potuto benissimo lasciare cadere la cosa, cerchiando in rosso il 27 gennaio sulla propria agenda degli impegni per il prossimo anno. E invece, alcuni esponenti della maggioranza, hanno mischiato le pere con le mele, ipotizzando paragoni inacettabili. Auschwitz come Ground Zero, le camere a gas come le torri gemelle. Io sono convinto che coloro che hanno azzardato certe equiparazioni sono i primi a rendersi conto dell'impresentabilità del ragionamento. Avevo sperato che anche questo tema non diventasse motivo di discussione tra comari di destra e sinistra. Invece da anni, ogni cosa, ogni argomento, ogni discussione, proposta, idea, tutto insomma deve essere sempre collocato con forza in uno dei due schieramenti politici. E' il trionfo di quelli che Montanelli chiamava i Trinariciuti e che oggi chiamiamo tifosi della politica e visto che tifo e ragione spesso seguono strade separate il risultato è il Paese in cui viviamo oggi, poca ragione molto tifo. In ogni caso occorre ringraziare chi ha azzardato certi confronti, perchè costoro testimoniano l'assoluta necessaità della celebrazione della "Giornata della Memoria" anche per gli anni futuri. Il governo delle "zeru liberalizzazioni" ... liberalizza l'acqua pubblica.Non saprei dire se è uno dei migliori programmi di inchiesta giornalistica. Quello che so dire è che è uno dei pochissimi, insieme a Report. La puntata di domenica prossima, 7 febbraio di Presa Diretta (Rai 3 ore 21,30) , tratterà di un tema, è proprio il caso di dire, "vitale" : la privatizzazione dell'acqua. L'acqua, come l'aria e la luce naturale, è un patrimonio pubblico, rappresenta un elemento senza il quale la vita sarebbe impossibile. Basterebbe questo per allontanare tentativi di completa o parziale privatizzazione. E invece ? Invece il governo, mettendo persino la fiducia (ovvero senza possibilità di discutere in Parlamento) ha fatto approvare la legge che apre pericolosamente la gestione dell'acqua ai privati. Come qualcuno dice, grazie a questa legge l'acqua nascerà dalle fonti alpine e terminerà nelle bottiglie delle multinazioni francesi. La Lega Nord ha votato a favore "turandosi il naso" certo, ma ha votato. I sostenitori dicono che, obbligando a mettere a gara aperta la gestione della distribuzione dell'acqua, si garantirà il risparmio e l'efficienza , eliminando gli sprechi che invece sono presenti quando ad amministrare è il pubblico. Forse basterebbe però scegliere meglio gli amministratori e introdurre il principio del "chi sbaglia paga". Del resto questa maggioranza, che si è caratterizzata per "liberalizzazioni zero", ha ben pensato di liberalizzare una delle poche cose che forse sarebbe meglio rimanesse pubblica, la gestione dell'acqua appunto. La legge enterà in vigore tra due anni e la gestione dell'acqua potrà rimanere "in house" (cioè pubblica, agli enti pubblici o ai comuni) solo in casi eccezionali, mentre la regola è che a curarne la distribuzione saranno i privati, dopo opportuno bando. Ci si aspetta un incremento di costi notevoli a carico dei consumatori (proprietari della stessa acqua....). Consiglio pertanto di seguire la trasmissione per capire cosa è successo dove la gestione è già stata affidata ai privati e intanto mi chiedo cosa avverrà dell'acqua pubblica a Sannazzaro, il cui servizio di distribuzione è attualmente curato dal CBL. Delibere della giunta : ristrutturazione Teatro e addizionale Irpef.Tra le ultime delibere della giunta, ci tengo ad evidenziarne due. La prima riguardala richiesta di finanziamento alla Regione Lombardia per ristrutturare il Teatro Soms, per un importo complessivo di 300 mila euro. Che il Teatro avesse necessità di interventice lo ricordò una sera anche Pippo Franco, quando si lamentò dello stato indecoroso dei camerini. La seconda riguarda la conferma per il 2010 dell'aliquota relativa all'addizionale Irpef (Imposta sui redditi delle persone fisiche).A Anche per il 2010 ci toccherà versare lo 0,4% del nostro reddito nelle casse comunali. L'addizionale Irpef è forse uno dei migliori esempi di come lo stato centrale e i governi hanno inteso sinora il federalismo all'italiana Ovunque il principio del federalismo è decentrare competenze e quindi anche risorse finanziarie. Insomma si spostano le attività dal centro alla periferia, ma si spostano anche i soldi. Nata con la maggioranza di centro-sinistra (Prodi), l'addizionale Irpef è nata per concedere nuove risorse finanziare ai comuni (e alle regioni, con l'addizionale regionale) in previsione di delocalizzare anche alcune competenze. Peccato che le risorse finanziarie non sono state trasferite dallo stato agli enti locali, ma si sono aggiunte nuove tasse (appunto l'addizionale Irpef). La maggioranza di centro-destra (Berlusconi) si è ben guardata dal cambiare tale meccanismo. Per quanto riguarda l'amministrazione comunale di Sannazzaro, la conferma del 0,4% rappresenta un punto del programma che resta per il momento disatteso, in quanto la stessa maggioranza ne aveva invece annunciato l'azzeramento. 2 settimane senza dati Arpa, se questo è controllo... Sono ormai due settimane che il sito dell'Arpa non pubblica i dati relativi alle centraline di Sannazzaro.Come Vi avevo detto ho già scritto settimana scorsa, segnalando la cosa. Risposte ? Nessuna ! Come ci si fa a fidare di chi controlla l'ambiente se non c'è nemmeno la cortesia (direi il dovere....) di rispondere ad un cittadino che evidenzia un disservizio ? Come si fa a proporre di costruire impianti (inceneritori o persino centrali nucleari) se chi deve controllare lo fa in questo modo? Chi volesse può chiedere informazioni sul disservizio a: Arpa Pavia Chissà, magari a qualcuno si degneranno di rispondere. I dati sono consultabili anche direttamente dal link nella colonna a destra del Blog.
Divieto di sosta ai nomadi e ai campeggiatori abusivi. Era il 20 febbraio 2009 quando pubblicavo su Cambia Sannazzaro questo post.
I nomadi, che pochi giorni prima avevano invaso il nuovo parcheggio del campo sportivo e avevano anche cercato di utilizzarne i servizi igienici (irruzione eviatata grazie ad un concittadino che opera nell'ambito delle società sportive...qualcuno, oltre al sottoscritto, lo avrà ringraziato??) se ne erano appena andati. Avevo chiesto all'allora Sindaco di emanare un'ordinanza per impedire il ripetersi del fenomeno. Il paese non era (e non è) attrezzato per ospitare nomadi o anche solo campeggiatori e quindi il problema è prettamente igienico. (Ovviamente...) allora non fu fatto nulla e quindi, mentre altri comuni (Gropello, Scaldasole etc..) potevano esporre i cartelli con i relativi divieti, da noi la "menefreganza" regnava sovrana. E' di pochi giorni fa la notizia che (finalmente) anche a Sannazzaro la giunta ha deciso di vietare la sosta ai campeggiatori abusivi e ai nomadi. A breve dovremmo vedere anche i cartelli esposti. Tre brevi considerazioni finali. 1) Certo, in Italia per far rispettare le leggi i cartelli non bastano. Sarebbe auspicabile che, proprio come nel caso del parcheggio del campo sportivo, si installassero delle barriere di quelle che abitualmente si vedono in giro per evitare l'accesso ai mezzi oltre una certa altezza In ogni caso almeno i cartelli adesso dovremmo vederli 2) Il tema delle aree atrezzate ai nomadi (ma anche ai campeggiatori o camper etc.) è un argomento che comunque non si risolve solo con i divieti. Si potrebbe trovare un'area rurale intercomunale dove attrezzare uno spazio apposta. Mi viene da dire che questo dovrebbe essere un compito sovracomunale, e penso quindi alla Provincia. 28° Carnevale Burgundo Arriva il tradizionale appuntamento con la festa mascherata e anche quest'anno la Pro Loco e il Comune organizzano eventi e attrazioni. Per il 2010 partner della manifestazione è Eni Club Sannazzaro. Leggi il programma. |
29 gennaio 2010
141 - La difesa delle tradizioni locali. Un esempio concreto
Buona giornata a tutti. Oggi parliamo di cultura, quella più vicina a noi, quella locale, quella che ci tocca più da vicino che ci impregna l'esistenza anche se noi a volte non ce ne accorgiamo. Prima di parlare del tema principale proposto questa settimana dal Blog, lasciatemi commentare un'altra telenovela, l'ennesima tanto da farmi pensare che sia diventato di moda in paese prendere un argomento e girarci intorno all'infinito. Questa volta la telenovela riguarda il Bilancio del comune. Il Bilancio del comune non è certamente un documento semplice da consultare, anzi, proprio negli ultimi anni c'è chi ha coniato termini quali "creativo" per indicare la molteplicità di interpretazioni che si possono dare ai bilanci, peraltro non solo quelli di enti pubblici. In ogni caso, vengo al punto. Da quando si e' insediata la nuova amministrazione uno dei leitmotiv più gettonati in paese e' stato indubbiamente questo "ci sono pochi soldi nelle casse comunali e causa l'impiego massiccio operato dalla precedente giunta si è anche creato un deficit". In pratica, possibilità di spesa attuale quasi zero. La gente ne ha parlato e ne parla tutt'ora. In settimana Pierangelo Fazzini, ex-Vicesindaco con delega al Bilancio (quindi diciamo persona informata sui fatti) ha smentito il fatto che, al termine della sua amministrazione, le finanze comunali fossero in sofferenza. Niente buchi e bilancio in condizioni sane. Io (come moltissimi cittadini) sinceramente resto basito di fronte a tutto ciò. Come detto poc'anzi è vero che il bilancio può essere soggetto a diverse interpretazioni e, aggiungo adesso, è sottoposto anche a stringenti vincoli legislativi nazionali, ma qui i cittadini contribuenti (azionisti e proprietari del Comune) devono sapere se esiste un deficit o meno, se ci sono (c'erano) soldi nella cassa o meno. Ma forse, la domanda che racchiude tutto ciò è una : il Comune aveva la possibilità di impiegare e spendere i soldi o no?Questo Blog è stato usato in passato da tutti i principali esponenti politici sannazzaresi che hanno avuto occasione di dibattere su diversi temi. Spero che anche questa volta si possa fare chiarezza su questo delicato tema, ospitando i differenti pareri. E veniamo al tema della settimana.E il videoclip che ho scelto (ancora grazie a Murelli per averlo condiviso in rete) è dell'amico pittore Zanchin, un sannazzarese d'adozione come me. Suggerisco di vederlo e soprattutto ascoltarlo con attenzione : è uno dei migliori inni al "dialetto" che io abbia mai sentito. C'era una volta la Lega Lombarda (approfitto per dire che la sezione della Lega di Sannazzaro ha aperto un gruppo in Facebook, al quale mi sono iscritto), quello dello spadone di Alberto da Giussano, quella della difesa delle tradizioni locali, della richiesta di maggiore autonomia per i nostri territori, delle provocazioni certo e delle sparate di Bossi, ma che aveva come base la solidità del territorio di appartenenza. Poi la Lega si è sempre più estesa ad altre regioni del nord, creando ex-novo l'entità Padania (non sarebbe uno scandalo, se un popolo decide di esistere esiste!). Poi, secondo me, c'è stato l'abbraccio mortale con i poteri forti rappresentati da Berlusconi. Vi sarete accorti che da qualche anno la Lega non parla più di nord, di Lombardia, di tradizioni locali, di autonomia. La Lega si è pericolosamente spostata all'estrema destra e adesso difende l'"italianita" dei prodotti, dell'economia, se la prende con gli stranieri e con l'islam, abbandonando la riscoperta dell'embrione di cultura celtica, che pur esiste a nord del Po nella nostra Lombardia e che ci accomuna molto di più a tante regioni europee che non al resto dello stato italiano. Questa introduzione "politica" (ma che poi politica non è), mi è utile per arrivare ad un argomento che sono certo farà scaldare i cuori degli amici leghisti sannazzaresi, ma anche di chi, pur non essendo leghista, è "semplicemente" sensibile alla tradizione locale del nostro paese. La Lomellina è una delle poche realtà dove il dialetto è per molti ancora la prima forma di linguaggio utilizzata abitualmente. Non è rado trovare ragazzi o comunque adulti in età non avanzata, esprimersi in dialetto. Certo Sannazzaro è un comune particolare, dove la forte immigrazione dal Veneto e dal Sud prima e dall'estero più recentemente ha fortemente modificato il tessuto sociale locale. L'immigrazione se ben gestita e se propedeutica alla necessaria "integrazione", per un territorio come il nostro (ma questo vale per tutta l'Italia) è un fenomeno complesso che può essere positivo, perchè permette il mantenimento di alcuni servizi essenziali e genera in ogni caso ricchezza. Ma proprio per questo, la necessaria integrazione deve essere accompaganta dalla forte difesa delle tradizioni e dei valori che non può fermarsi ai simboli o avere connotazioni solo estetici, ma deve essere presente nel territorio attraverso inizative che coinvolgano indigeni e forestieri. Ecco perchè penso che la parlata locale, fortunatamente lungi dall'essere scomparsa, è certamente minacciata più che dall'arrivo dei nuovi, forse da una scarsa attenzione dei locali. Come per tante altre tradizioni (ad es. chi ci ha costretti a togliere i Santi dal calendario del 2009? nessuno, è stato un autogol!), occorre uno scatto di orgoglio e di impegno per la loro difesa. Non significa "rifiuto" del nuovo, sarebbe un errore. Il fatto di non accettare il confronto con nuove culture, genera una limitatezza della persona e soprattutto in Lomellina, zona da sempre molto isolata dal resto della regione, può provocare degli scompensi soprattutto alle nuove generazioni che prima o poi con il nuovo devono invece confrontarsi. Il dialetto quindi, come sintesi di territorio, gente, usi e abitudini. Il dialetto, in cui vengono ancora oggi citati oggetti, momenti, termini perduti nella notte dei tempi, eppure, grazie alla forma di linguaggio, ancora presenti nell'immaginario collettivo. Ebbene in paese abbiamo una fortuna . Ci sono quattro persone, Renato Murelli, Francesca Ceresa, Laura Boccalari e Rosalia Carpani, che dal 1999 stanno portando avanti un consistente progetto, chiamato "Al Nos Dialat". Ecco l'obiettivo, così come citato nel sito gestito da Renato Murelli : "ÅL NOS DIÅLÅT”, che ha come finalità la raccolta e catalogazione di parole, modi di dire, proverbi, conte, canti e racconti della tradizione orale in dialetto sannazzarese". Il lavoro dei quattro concittadini dovrebbe concludersi entro il 2010 per arrivare alla pubblicazione di un volume con allegato un supporto multimediale finalizzato ad ospitare imamgini, registrazioni audio e navigabile con un'ipertesto. Questo è un modo concreto di dimostrare l'attaccamento alle nostre tradizioni. In sintesi, spendiamo meno tempo a lagnarci passivamente per la "minaccia esterna" delle nostre tradizioni e impegniamoci di più per la loro difesa e rivalutazione. Per chiudere, sempre in tema di tradizioni, sarebbe auspicabile un rilancio delle attività del Teatro Soms che, oltre ad ospitare spettacoli di un certo livello (come in passato), potrebbe ospsitare spazi a disposizione proprio per le rappresentazioni del dialetto sannazzarese e lomellino sull'esempio di quanto già accade in altri centri. Elimino la segnalazione dalla sezione nella colonna a destra. Un atteggiamento critico frutto di quello che io da anni chiamo "La Questione sannazzarese", ovvero il problema di abitare in una realtà che non è più un paese propriamente detto, ma che non è ancora nemmeno una città. Svantaggi della città (smog, indebolimento del tessuto sociale, sicurezza) senza averne i benefici (servizi). Tutti noi non siamo stati ancora capaci di risolvere la "questione" : quando evolveremo verso una realtà più sviluppata la situazione migliorerà perchè si riequilibrieranno pro e contro. Non esiste alternativa a questo, è un percorso obbligato. E non finirò mai di ripetere che se c'è una colpa dei politi locali (ma probabilmente anche dei cittadini) è quella di aver puntato sempre e solo sulla raffineria, intendeno ENI come punto di arrivo e non di partenza. Penso che la natura critica del sannazzaerese medio abbia origine quindi da questa situazione. Tuttavia sono vere anche altre due cose. 1) La stima che i cittadini hanno del proprio paese è superiore a quella percepita e la rilevazione che il Blog fece un anno fa lo testimonia. I cittadini tutto sommato stimavano gli abitanti, stimavano molto le associazioni, avevano poca fiducia nei servizi comunali e bocciavano la classe politica locale. Politica e comune a parte, il paese ne uscì non male e comunque meglio di quanto io stesso pensassi. 2) La seconda cosa è che parlando con alcune persone e ragionando con loro sulla realtà sannazzarese, ci si rende conto che il pessimismo è per lo più generico, figlio del preconcetto che aleggia ogni volta che si parla di Sannazzaro. Quando infatti si focalizza il commento su alcuni specifi aspetti della vita locale, accanto ai noti problemi mai affrontati e tanto meno risolti (prodotto della complicità tra politici inadatti e cittadini disinteressati), ecco affiorare le positività di Sannazzaro. Le associazioni, come dicevamo, pur con tutti i loro limiti e il loro operare forse poco coordinato tra di loro, rappresentano comunque il meglio che il paese offre ed alcune realtà di volontariato sono davvero delle eccellenze di cui andare fieri. Anche una certa dinamicità nel commercio locale è un indicatore importante della salute del paese, così come le iniziative culturali che nel corso degli anni si sono succedute con un buon ritmo. Senza dimenticare che se a Sannazzaro si arriva per lavorare, è evidente che il paese offre le opportunità di poterlo fare. A Sannazzaro non c'è molto, è vero, ma se si guarda i comuni limitrofi c'è molto meno. E allora ecco l'opportunità che deve essere supportata dall'ambizione che i sannazzaresi devono avere, diventare il centro di aggregazione per l'intera bassa Lomellina. In sostanza serve d parte di tutti una maggiore consapevolezza (ed obiettività) del posto in cui si vive, unitamente ad un maggiore impegno di ogni cittadino nel sociale e comunque nel rispetto del paese in cui si vive.Non è davvero una cosa impossibile. Il servizio di pulizia deve estendersi all'intero paese.Non so voi, ma a volte ho la sensazione che in alcune vie e zone, gli addetti al servizio di pulizia non passino mai. Cito due casi : il vicolo che dal Quartiere scende in via Fornaci e la pista ciclabile di via Voghera. Nel primo caso, carte e cocci di vetro giacciono a terra e la loro quantità terstimonia la scarsa frequenza con cui chi deve pulire si "avventura" da quelle parti.
Nel secondo caso, la Pista ciclabile di via Voghera, è davvero un peccato che una nuova infrastruttura non sia mantenuta degnamente (peraltro lo spazio della pista consentirebbe l'mpiego della spazzatrice automatica).
Dati Arpa non aggiornati. Immagnatevi con il nucleare....Mentre si parla della "neve artificiale" prodotto da ENI (le mie 5 domande so che sono state esaminate in Comune e sono fiducioso di un riscontro), noto che da una settimana sul sito Arpa sono spariti i dati degli inquinanti rilevati dalle centraline dalla nostra zona e gestite dallo stesso ente regionale.Centro di Aggregazione Giovanile : i pessimisti avevano torto. Parto da un fatto negativo per commentare la vittoria di una scomessa. Qualche ragazzo che frequenta il CAG, ospitato nella bella struttura di via Marconi, ha inserito un petardo all'interno dell'impianto di riscaldamento. Fosse stato mio figlio, sarebbe stato meglio per lui girare lontano da casa per qualche giorno. Benissimo hanno fatto quindi l'assessore Bellini e la cooperativa che ha in gestione il Centro ad imporre la chiusura dello spazio risevato ai giovani per due giorni. Si spera che il pirla sia scoperto e sanzionato (magari anche dai suoi genitori). Ma al di là dell'episodio, credo che la frequenza dei locali riscontrabile quotidianamente sia la prova che la scommessa allora lanciata dalla precedente amministrazione comunale per il momento sia stata vinta. Riporto cosa scrissi nel blog un anno e mezzo fa in occasione dell'inaugurazione del Centro. Sintetizzando dicevo che il CAG poteva sperare di funzionare se si basava su due pre-requisiti : 1) "Non solo Bar", cioè luogo dove oltre all'attività tipica del locale pubblico si possono avviare iniziative complementari (ludiche ed educative) 2) "Gestione rigorosa e regolamentata" ovvero, riducendo all'osso, il principio del presidio e del chi-sbaglia-paga. Credo che l'estensione delle attività (i locali sono dotati di collegamenti a internet, di sale prove etc..) e la ottima gestione affidata alla Cooperativa Marta, abbiano sinora permesso al CAG di dare ai nostri giovani un buon servizio. Penso che sia dovere della politica cercare di garantire ai nostri giovani luoghi e iniziative alternative alla strada e al "fancazzismo", purtroppo spesso anticamera, quando va bene, del vandalismo. Ci sono i bar, certo. Ma questi sono luoghi complementari, non possono certo risolvere il problema dei luoghi di ritrovo per i govani. E non si può nemmeno pensare nel 2010 di dare l'incarico a dei volontari per la gestione dell'iniziativa. E quindi, bene fece l'amministrazione di allora (e bene fa quella attuale) a spendere i quattrini pubblici nel mantenimento dell'infrastruttura di via Marconi e nel servizio di gestione del CAG. Quindi, al di là del solito e sinceramente insopportabile pessimismo che accompagnò l'apertura del CAG nel settembre del 2008, hanno avuto ragione coloro (come il sottoscritto) che appoggiarono l'iniziativa. Stop al master post-universitario ?Non ho conferme, ma se fosse così andrebbe iscritta tra le bad news, le cattive notizie. Sembra che il costo di Master Post Universitario, che da alcuni anni veniva svolto al pianto terra del Centro Polifunzionale Mattei (corso che vedeva coinvolti Comune, Università di Pavia e ENI), quest'anno non si terrà. Personalmente ho sempre detto che anche questa attvità era importante per il rilancio di Sannazzaro e della sua immagine. Un corso continuativo avrebbe permesso al territorio di disporre di un punto di riferimento noto e conosciuto, da cui magari partire per altre iniziative. Non conosco la causa del probabile stop. Ma certo è una bad new! Attività della Polizia Locale.Sono state rese note, attraverso i numeri, le attività espletate dalla Polizia Locale nel 2009. Al di là delle cifre, volevo evidenziare due cose 1) Non sono certo che i cittadini abbiano la percezione di una presenza sufficiente sul territorio dei nostri vigili. Questo Blog ha più volte testimoniato (anche con immagini) situazioni di parcheggi abusivi in pieno centro e in peino giorno Diciamo quindi che, partendo dai dati del 2009, esiste un'ampia zona di miglioramento 2) Il Comandante dlla Polizia Locale ha incluso nelle attività anche quelle inerenti al disbrigo delle pratiche burocratiche. Spero che nella ottimizzazione dei servzi comunali ci sia spazio per ipotizzare l'impiego di personale non in divisa per lo svolgimento di tali attività. Ne beneficeremmo tutti. Cinquantenario di fondazione del Circolo ACLI Mons. Anglese.Il Circolo Acli-Mons. Pietro Anglese e la Parrocchia organizzano presso la Biblioteca Civica il giorno venerdì 5 febbraio, alle ore 21.00, un incontro dal titolo "L'eredità del messaggio evangelisco di don Mazzonari". Il meeting è organizzato nell'ambito del 50° anniversario della fondazione del Circolo Acli si Sannazzaro. Ho inviato una e-mal all'Arpa di Pavia. Risposte ? Secondo Voi ? Ecco, giusto per capire con questa efficienza immaginatevi il monitoraggio sulle Centrali Nucleari (occhio perchè il Presidente della Regione Formigoni sembra disposto ad attivarne qualcuna anche da noi. I dinosauri esistono ancora. Sono i cacciatori. Nei giorni scorsi, sotto le pressanti lobby dei cacciatori, il Senato ha approvato una modifica alla legge sulla caccia che, di fatto, conferma i limiti di 5 mesi della stagione venatoria, ma solo per alcuni mammiferi e concede alle Regioni la possibilità di estendere il periodo per tutti gli altri animali. Insomma, invece di ridurre la possibilità di cacciare si rischia di estenderla. Il Ministro Prestigiacomo (scopriamo che esiste un ministo dell'ambiente...) ha protestato perchè il testo della legge approvato non era quello concordato. Forse anche i senatori si erano dimenticati dell'esistenza del ministero per l'ambiente. L'abolizione della caccia, una paratica ormai non più accettabile in un pase come l'Italia del 2010, era già stata posta a referenum popolare (non proprio con la domanda secca "caccia si o caccia no" ma, per la legge costituzionale che impone solo il referenedum abrogativo, si chiese ai cittadfini di cancellare alcune norme). In ogni caso la stragrande maggioranza dei votanti scelse l'abolizione di alcune norme e quindi limitare la caccia, ma la maggioranza dei cittadini non si recò alle urne e il referendum venne dichiarato nullo. Quello che ci si chiede, come si diceva, è il senso di questo non-sport nel 2010 in generale e in particolare da noi. Recentemente qualcuno, proprio sul Blog, si lamentò degli spari provenientri dalle campagne vicino alle case e l'attuale maggioranza fra i suoi primi atti emanò un provvedimento per salvsguardare, appunto, i territori attigui al centro abitato della Costa. Adesso tutti coloro che girando per le campagne a piedi o in bici, dovessero sentire colpi di doppietta, sa che il Senato (voto a foavore del centro-destra e contrario del centro-sinistra) ha votato, non solo per non restringere la caccia, ma creando le condizioni per estenderla. In attesa che nel voto alla Camera qualcuno si ravveda, qualcuno forse dovrebbe informare i cacciatori che il mondo è cambiato, che, volendo, la selvaggina può essere acquistata e che per il piacere di sparare, ci sono i poligoni. La gente non ha più necessità di approvigionarsi del cibo con le proprie mani. Insomma il mondo cambia e i dinosauri si sono estinti. Una volta, discutendo in un bar si Sannazzaro con un cacciatore, lui mi disse "che io non capivo il piacere di vestirsi, di anadare in campagna alle 5 di mattina, con il cane che fiuta etc...". Gli risposi che poteva fare esattamente tutto quello che faceva, portarsi dietro anche il fucile, ma senza fare "boom". Non mi sembra però di ricordare che il dinosauro avesse ben capito La Giornata della Memoria dimenticata dall'Amministrazione."Caro Elvio, mi sorprendi. Anche tu, solitamente attento a tutto ciò che succede nel nostro paese, ti sei dimenticato del "GIORNO DELLA MEMORIA". così come se ne è dimenticata l'Amminitrazione comunale. Il Sindaco non può certamente farsi carico di tutto ma la Giunta e il folto gruppo di comari che consumano la suola delle scarpe su e giù dalle scale di Palazzo Pollone "non brillano certo in iniziativa". Ti allego il manifesto de circolo Partito Democratico di Sannazzaro: è il nostro piccolo contributo alla memoria di quei tragici fatti. Ciao Graziella Invernizzi" "Sono molto deluso che in questi giorni non sia stato fatto niente dall'amministrazione in ricordo sulla Shoah, a mio avviso sarebbe opportuno un appunto su cio' nel tuo prossimo articolo sul blog, grazie ciao Rodolfo Marinelli." Graziella Invernizzi (bentornata sul Blog) e Rodolfo Marinelli mi scrivono sulla mancata celebrazione della ricorrenza della "Giornata della Memoria". Sono due messaggi che rappresentanto l'opinione di altri cittadini che mi hanno fatto presente la cosa a voce. Certo che è molto curioso. In passato mi hanno criticato perchè Cambia Sannazzaro avrebbe dovuto parlare solo del nostro paese. Adesso Graziella Invernizzi mi fa presente la dimenticanza della ricorrenza del "Giorno della Memoria". Bene, il Blog (come cito anche nella descrizione) è al servizio della comunità per permettere le relazioni tra i cittadini e far girare le idee e le opinioni. Proprio come avete fatto adesso. Il fatto che io dia spazio a messaggi come questi mi sembra già un modo di celebrare la ricorrenza. E dirò di più. Mi sarebbe piaciuto celebrarla commentando ex-post, come feci l'anno scorso. Ma non posso commentare nulla perchè nulla si è celebrato. Non ho remore nel dire che la mancanza della celebrazione è stato un passo falso da parte dell'Amministrazione comunale, giustificabile solo parzialmente con il fatto che sono "nuovi" e che il Sindaco non è ancora compeltamente operativo. Mi dispiace che l'Assessore alla Cultura non abbia trovato il tempo di organizzare il ricordo. Spero che l'anno prossimo chi governa trovi tempo e modo di celebrare la giornata. Cosa poi personalmente penso sull'Olocausto è presto detto, è un argomento che mi permetto di dire conosco bene, perchè mi sono documentato e ho approfondito con la visita al campo di Dachau (il primo campo di concentramento aperto nel 1933 dai nazisti). In Italia abbiamo la fortuna di non aver mai visto applicato il socialismo reale, che ricordo prevedeva nella sua genesi la dittatura del proletariato. Il comunismo, probabilmente più ancora del nazismo, aveva come obiettivo l'eliminazione del pensiero diverso da quello di regime. Si parla i 100 milioni le vittime del comunismo nel mondo. E' la stima che ha fatto anche Sergio Romano, storico italiano e giornalista. Chi ha letto Solgenitsin (Arcipelago Gulag e Una giornata di Ivan Denisovic) ha ben capito cosa voleva dire vivere in Unione Sovietica in quei decenni. Arcipelago Gulag è un trionfo di "fiumane", di classe, di etnie, di oppositori del regime staliniano inviati a "soggiornare" e morire in Siberia. La persona, nell'ideologia comunista, è una rotella di un ingranaggio chiamato Stato, una rondella come tante, tutte uguali. In Urss, in Cambogia, in Cina e altrove questa era la situazione. Polpot e i Kmer rossi cambogiani hanno dimezzato la popolazine del loro Paese eliminando sistematicamente intellettuali e forzando la Cambogia verso una realtà fatta solo di contadini. La ratio e la persona perdono di valore in questo ambito. Ma il Nazismo ha messo in pratica qualcosa che non si era mai visto prima. Io credo che mai nella storia si sia verificato un fenomeno simile di sterminio pianificato a tavolino e organizzato nei minimi dettagli. Hitler ha fatto quello che ha fatto nel cuore dell'Europa, nel centro della civiltà mondiale. E la meccanizzazione della morte messa in pratica dai nazisti non ha confronto. William Shirer, storico americano, cita il fatto che ancora nel 1944, con il fronte occidentale aperto in Normandia e l'orientale sempre più vicino, i treni dei deportati nei lager tedeschi avevano la precedenza sui convogli delle trupper di soldati. L'Olocausto, l'eliminazione della razza inferiore pianificata e pepetrata con priorità assoluta su tutto, persino sulla stessa sopravvivenza del Terzo Reich. Del resto la "soluzione finale" al probema degli ebrei è solo l'ultima fase, attuata dal gennaio del 1942, di un percorso che è iniziato prima con l'eliminazione territoriale progettando la deportazione di massa in paesi come il Madagascar e ripiegando poi sui ghetti, proseguendo con l'eliminazione legale, per cui solo per il fatto di essere ebreo si era un fuorilegge e per arrivare poi, appunto, alla "soluzione finale". L'efficentamento della morte arrivò a studiare forme meno costose per eliminare il maggior numero di persone possibili. Gli einsazkommando, mandati nel '39 in Polonia a seguito della Wermacht, rastrellarono (con il contributo della popolazione locale!!) gli ebrei e li fucilarono sul posto. Ma era troppo costoso. Attrezzarono camion con scarichi all'interno, ma ce ne volevano troppi. Il gas di scarico fu sostituito dal "zyclon b", ma era ancora insufficiente per arrivare a un buon risultato. Ecco il passaggio successivo: le camere a gas e quindi i campi di concentramento. Io ho visto a Dachau le baracche, il forno crematorio, le copie dei registri "contabili" con gli arrivi e le eliminazioni. Tutti si ricordano di Auschwitz-Birkenau. Ma c'erano posti, se è possibile, ben peggiori, i cui nomi mettono ancora i brividi solo a leggerli : Treblinka, Bergen-Belsen, Sobibor. A differenza di Auschwitz, che era comunque anche un campo di lavoro, in questi siti i deportati arrivavano sui treni-merci, venivano scaricati e tranne una piccolissima parte destinata al mantenimento del campo, tutti gli altri venivano immediatamente gasati e cremati. Una sorta di catena di montaggio della mortale su scala gigantesca. Libri come "Se questo è un uomo", di Primo Levi (morto suicida 30 anni dopo la liberazione!!) dovrebbero essere prescritti nei testi scolastici e alcune pagine andrebbero lette in pubblico. Ecco perchè, una volta ch mi sono documentato, considero il nazismo il male assoluto, l'incubo della mostruosità umana che arriva dalla negazione della ragione. La giornata della memoria ha un senso proprio per questo. Se poi ci fosse qualche politico che proponesse di estendere a tutti i genocidi e gli orrori dell'umanità la celebrazione io sarei favorevole. Infine, riporto un commento dal Blog di Beppe Severgnini. "...Anna Frank va letta, e riletta, e letta ancora, perché indimenticabile: parla da ragazza ai ragazzi. E i ragazzi sono i veri destinatari del Giorno della Memoria. Non mi spaventa la superficialità di qualche adulto; mi spaventa l'ignoranza di tanti giovani. C'è un solo modo di assicurarsi che l'umanità non finisca mai più in quel gorgo: ricordare. E' una vecchia frase, lo so, ma mi piace ripeterla oggi: chi non conosce la storia rischia di riviverla. E tutti noi - senza differenze di religione, etnia, colore politico - certe cose non vogliamo riviverle più, fino alla alla fine dei tempi." Chiudo, dicendo che l'ultima cosa da fare in circostanze simili è ridurre irresponsabilmente la celebrazione dell'evento al dibattito tra comari di destra-e-sinistra. E voglio credere che se oggi non si è celebrata la Giornata della Memoria, è stato "solo" per un problema si inesperienza da parte dell'Amministrazione. Me lo auguro davvero.
Un successo "Camminiamo con Fido"La scommessa dei nuovi "Gruppi di Cammino", l'iniziativa avviata dal Gruppo Podistico Avisaido e dal Comune, di invitare amici a 4 zampe e loro padroni ad una escursione per la campagna lomellina è stata vinta.
130 il numero dei partecipanti che da Sannazzaro (80) e da Balossa (50) hanno camminato fino al punto di ritrovo al nuovo punto vendita"Non solo Carni di Matteo Arianna", esercizio perltro convenzionato con la sezione Avis di Sannazzaro.
Alcune persone sono arrivate da Cergango, San Giorgio e Gravellona e tutti insieme hano poi beneficiato del ristoro con salamelle e dolci, nonchè diprelibate crocchette per i tanti Fido presenti.
E visto che il G.P. Avisaido non si concede mai una tregua, ecco che già domenica 31 gennaio si terrà una delle manifestazioni storiche della provincia : "La Marcia della merla".Info sul sito del G.P.
Incarichi esterni 2008. Sannazzaro è adempiente alla normativa.Ci siamo spesso lamentati a Sannazzaro sulla trasparenza, anche relativamente alle attività comunali.
E' corretto adesso dire che il nostro Comune è in linea con la direttiva del Ministro Brunetta che impone alle amministrazioni pubbliche la comunicazione degli incarichi conferiti all'esterno (le spese per le consulenze etc..) Invece sono moltissimi i comuni di cui un centinaio, solo nella provincia di Pavia, che non hanno rispettato l'obbligo per l'anno 2008. Scaldasole, Belgioso, Borgarello, Breme, Borgo S, Siro, Casei G., Cornale, Ferrera, Galliavola, Landriano, Lomello, Mezzana Bigli, Parona, Sartirana, Valeggio, Sommo, Suardi e tanti altri.... Adempienti anche la Regione Lombardia e tutte le provincie lombarde (tranne Lodi). Prostitute in ritirata ?Da via Voghera e zone limitrofe segnalano che il fenomeno delle "escort da strada" è in diminuizione. Sarà l'ordinanza del Sindaco, sarà qualche passaggio in più dei carabinieri, fatto sta che di minigonne ai lati della strada se ne vedono molte di meno. La sensazione è che anche il Generale ci abbia dato una mano, il Generale Freddo. L'arrivo della primavera ci dirà la verità sul fenomno del sesso a pagamento, che, in ogni caso, è evidentemente comunque destinato anon scomparire ma solo a trasferirsi al chiuso di qualche appartamento o privè. |
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