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23 dicembre 2008

La consulta per il commercio e lo sviluppo (volutamente) mancato


Dopo i cittadini, i politici e le istituzioni sul Blog sbarcano oggi i commercianti, uno dei pilastri della nostra comunità. Mi scrive Rodolfo Marinelli, commerciante in ottica di via Cairoli. Il Blog diventa sempre più il crocevia delle opinioni e delle idee, delle proposte e non solo delle proteste per far cambiare Sannazzaro.

Non conosco molto bene Marinelli, ma le poche volte con cui ho avuto a che fare come acquirente dei suoi prodotti, mi è sembrata una persona professionale, educata, pacata e obiettiva, senza pregiudizi e senza schieramenti faziosi. Tutte qualità che vengono palesate nella sua nota.

"Tra poco più di un mese entreremo in campagna elettorale per le amministrative a Sannazzaro, il mio auspicio è che coloro che si presenteranno nelle liste sia che siano di partito o che siano liste civiche portino proposte concrete ed attuabili sulle aspettative future del paese.
Sannazzaro deve diventare un paese vivo e vivibile per i cttadini. Si stanno attuando abbellimenti nelle varie vie e piazze, lavori che possono essere giudicati in modo favorevole, ma solo con la prospettiva che possano servire per ridare vita al luogo stesso.
Hai colto
la mia esternazione sul fatto che a Sannazzaro non vi sia nessuna consulta sul commercio, è da ricordare ai futuri aministratori che le piccole e medie imprese possono riqualificare il terrtiorio.
Sul progetto prospettato del centro commerciale o di un outlet sul territorio sono contrario, ma non perchè commerciante, visto che il mio settore può essere ben poco toccato, ma come cittadino a seguito di valutazioni fatte sulla necessità dello stesso paese.
Non si fa concorrenza in questo modo al monopolio dell'unico supermercato.
Progetti come questo non fanno che svuotare i paesei e si rischia la desertificazione.
Ci sono pareri favorevol e non, pertanto discutere sui vatantggi e gli svatnaggi che ne avrebbe Saannazzao porta ad un dialogo molto più aperto.
Bisogna dar vita alle vie del paese con impegno di tutti.
Se vive il commercio, vive il paese e i negozi illuminati rendono accogliente e soprattutto sicuro il centro urbano.

Mi auguro un maggior confronto con le parti sui problemi importanti e voglio ricordare agli attuali amministratori che sono quattro anni che chiedo con lettere firmate e protocollate la convocazione della consulta per il commercio e anche un incontro con la giunta sul possibile centro commerciale, ma risposte niente.
Forse un maggiore dialogo sarebe più utle, vedreo sul PGT se ci saranno confornti.
Molto altro ci sarebbe da dire ma ormai aspetterò l'apertura della campagna elettorale".
Rodolfo Marinelli"

Caro Marinelli, posto cheil commercio è in crisi dovunque e l'invito a consumare di più lascia il tempo che trova visto che gli stipendi sono sempre gli stessi (quando non diminuiscono),
sul timore del centro commerciale dormirei tra due guanciali, in quanto
non si farà mai (lo scrissi 2 mesi fa).
Sono diversi i motivi per cui stare tranquilli : 1) Il PGT non lo prevede 2) la crisi bloccherà per almeno 2-3 anni gli investimenti 3) i nostri attuali politici (tranne Abela) non lo vogliono.
Molti amministratori fanno il pesce in barile, non dicono nulla e quindi de-facto sono contrari e passano così dalla parte di quelli che difendono il commercio locale. Possono prendere in giro gli sprovveduti, ma non me e i lettori del Blog.

Il motivo per cui sono contrari è lo stesso perchè non hanno mai veramente agevolato lo sviluppo del paese: la paura di vedere diminuire il proprio consenso elettorale a causa di chi arriverà in paese senza passare da via Mattei.
Provate a pensarci: nuove attvità/insediamenti significa nuove persone che arrivano in paese e sono persone che con ENI non c'entrano nulla.
I capibastone della politica sannazzarese perderebbero potere, il loro pacchetto di voti storici verrebbe ridotto dai nuovi arrivi che con occhi più genuini valuterebbero i politici con l'approccio del cittadino-contribuente-elettore che deve votare le persone capaci e non coloro a cui ha chiesto magari dei favori.
Non vogliono nuove attività produttive perchè perderebbero l'intermediazione con la raffineria, per tutto : per i fondi pubblici, per le assunzioni locali, insomma vedono l'allargamento della base produttiva come la peste bubbonica: vade retro!!

Chiaro? Ecco perchè forse si farà un supermercato, ma non il centro commerciale. Ma non voglio sentire dire in giro che non lo fanno perchè il politico tal-de-tali ha a cura il commercio locale: La motivazione vera l'ho già spiegata sopra.

Caro Marinelli tu parli delle piccole e medie imprese, ma chi ci amministra non ha particolari occhi per queste realtà, hanno occhi e orecchie solo per la grande industria.

Detto tutto ciò, però, va riconosciuto che questi stessi politici sono quelli che hanno giustamente voluto l'investimento per riqualificare il centro.
Non so se lo hanno fatto con il solo scopo del restyling o hanno inteso la spesa come tentativo di rianimare le zone del centro.
Tu hai detto bene e lo dissi anch'io tempo fa che i nuovi lavori possono dare più vivibilità e quindi più sicurezza e questo è onesto riconoscerlo a chi ci amministra.
E mi dispiace che molti cittadini si attardino ancora a polemiche su "c'era ben altro da fare", oppure accampano altri motivi per fare polemiche.
So bene che è stata fatta questa spesa per dare un segno tangibile del fatto che i soldi di ENI vengono spesi per il paese (te vust, spenden i danè parchè al ghe i vutasaiun...) . Ma è un dettaglio. Voglio dire capitalizziamo questo fatto. Chissenefrega la motivazione per cui loro hanno inteso spendere così i soldi, l'importante è che per il centro del paese finalmente si siano spesi i soldi. Adesso è la comunità che deve risollevare le sorti di via Cairoli.
Come commercianti (lo so è un sacrificio) dovreste forse promuovere iniziative, non tanto degli sconti sulle vendite, ma proprio momenti conviviali. Io penso come sarebbe bello se nella via Cairoli chiusa al traffico si potesse assistere magari a spettacoli di artisti da strada, piccoli complessi magari formati da ragazzi del paese o altro. Li avete proposti? Cosa vi hanno risposto? E chi vi ha risposto?
Certo il luogo idoneo a proporre ciò e a discutere di tutte le problematiche del commercio è la consulta per il commercio che però non c'è.

Cosa farebbe un assessore al commercio capace e competente: mappatura dei punti vendita del paese dal quale si rileva lo "scoperto". Voglio dire, in paese non c'è un posto dove si venda materiale per elettronica/computer, oppure una libreria o altro.
Con i commercianti si discuterebbe su come rivitalizzare il commercio, su iniziative comuni, sul problema della sicurezza sentendo i commercianti che sono lì sul campo, si co-finanzierebbero iniziative (tipo mercatini, manifestazioni etc.). Certo i commercianti devono metterci del loro.

L'obiettivo è sempre lo stesso ed è un obiettivo da "P"oitica : garantire la libera e sana concorrenza a vantaggio dei consumatori, ma contemporaneamente evitare di desertificare il commercio locale. Difficile eh? Bè, ci vogliono delle menti fine .....

Se penso che a Sannnazzao posono gravitare circa 10.000 persone (area sannazzarese e domiciliati), c'è da incazzarsi come delle jene per la miopia che i politici attuali hanno sempre avuto nel considerare òe attività produttive locali. 10.000 persone sono una città. Una città che però non si è sviluppata. Ecco le potenzialità inespresse....

Per la consulta per il commercio, Vi do un consiglio, proprio adesso che stiamo entrando in campagna elettorale. Associatevi (se già non lo siete) e come associazione chiedete per un'ultima volta formalmente al Comune la nascita della consulta per il commercio . Se entro 1 mese non c'è risposta, abbassate le serrande, tutti o almeno chi aderisce, in segno di protesta e date massimo risalto alla cosa.
C'è un momento per il dialogo e un momento per la protesta.
Fate attenzione alle infiltrazioni politiche e comunque aspettatevi la reazione degli amministratori che vi accuseranno senza dubbio di politicizzare la cosa. La gente non è stupida e capirà. Anche questo fa parte del risveglio dell'opinione pubblica.

Il Blog resta come sempre a disposizione d tutti, ovviamente anche dei commercianti che hanno proposte ed idee ivese per migliorare la situazione in paese. Fate il solito passa-parola e spiegate a tutti i Vostri conoscenti che un'altra Sannazzaro è possibile.

p.s.
Ho il pessimo vizio di archiviare le cose: "A fine mese dovremo indicare i contenuti di massima del progetto per poi arrivare al bando e perseguire un innovagtivo processo di project-financing. ... siamo al decollo finale dell'iter......" 2 vasche, un bar, centro fitness, palestra spogliatoi, solarium, giardino. "

Era l'agosto del 2006 e il giornale la Provincia pavese pubblicava questo spot per la giunta e per il Sindaco che nell'intervista visto che c'era e visto che non costava nulla insieme a tutte le infrastrutture promesse poteva metterci anche una pista per go-kart, un locale per la lap-dance e magari anche un luna-park. In realtà, della piscina non si è più saputo nulla. La serietà di un'amministrazone è di valutare la realizzabilità e la sostenibilità di un impianto del genere e dopo, ma solo dopo, sparare sui giornali le promesse.

Ovvio che la Provincia si è ben guardata, dopo 2 anni e mezzo, di chiedere a De Battista che fine hanno fatto tali promesse. Ecco se qualcuno vi parla ancora della piscina, rispondete loro (compresi i politici) "ti te se 'n perdaball!"

Buon Natale a tutti!!!

19 dicembre 2008

Stima e potenzialità inespresse

Alcuni cittadini e anche alcuni lettori del Blog parlano di Sannazzaro come luogo inospitale dove sia difficile viverci.
Altri prefigurano scenari apocalittici, di degrado e di abbandono.

Quando a metà luglio ero pronto a lanciare il Blog, dovevo ancora dargli un nome.
Ci ho pensato un pò e alla fine "Cambia Sannazzaro" è venuto fuori da
solo, è sgorgato spontaneo.

Tanto spontaneo che mi chiesi: ma se io che abito in paese da pochi anni penso che Sannazzaro debba essere cambiata, chissà cosa penseranno i sannazzaresi doc, o comunque quelli che abitano qui da molti più anni.
Tanti,troppi parlano male del proprio paese e certamente quindi il termine "cambia" è adeguato alla realtà.
A distanza di quasi 4 mesi dal primo post, molti mi hanno parlato del Blog (bene o male), molti hanno commentato senza giudicare e molti hanno partecipato ai post e ai commenti relativi.
Ma cavolo nessuno, dico nessuno che mi abbia mai chiesto "Perchè quel nome, perchè Cambia Sannazzaro?"
Eppure me l'aspettavo. Tutti dico tutti più o meno inconsciamente sono convinti che questo è un paese che deve cambiare ed in effetti molti degli abitanti hanno poca stima del luogo in cui viivono...
E questo non è bello. Assolutamente!
Ecco, come mi ha detto una volta un amico, la differenza tra Sannazzaro e altri centri (Mede, ad esempio, dove anche lì ci sono i problemi) è che li gli abitanti stimano il loro paese da noi no.
Questo è molto importante, molto grave e tutti, politici e cittadini, dovrebbero chiedersi perchè.

L'opinione diffusa è che la colpa è dei soliti 4-5 politici che tengono il paese in mano (qualcuno dice per ... le palle) da anni.
Probabilmente questo incide. Anzi certamente e se questo è, la colpa in prims è proprio nostra che abbiamo permesso questa situazione di stagnazione.
Dove non c'è ricambio si creano le situazioni pericolose, il voto di scambio, il ricatto, le "conoscenze" assumono un valore più elevato della capacità e della competenza.
Questo è così ovunque non c'è ricambio, non solo da noi.
Eppure questa non è l'unica causa. Sarebbe troppo semplice.

Altcuni lamentano il fatto che a Sannazzaro ci sono pochi sannazzaresi doc. E questo è un altro motivo per cui le cose non vanno..... Siamo sicuri?
Mah..., nel 2008 parlare di "paesani doc" fa un pò sorridere.
Sannazzaresi doc sono anche molti dei politici sannazzaresi, così come lo sono molti dei cittadini che lavorano in Comune. Quindi se le cose non funzionano di chi è la colpa?
E poi io, ad esempio, non sono sannazzarese doc. Cosa devo fare?
No, la cosa è sicuramente più articolata.

Fateci caso: se a un sannazzarese (...magari doc...) gli mostri due cose identiche una fatta a Sannazzaro ed una no, la risposta in genere è che quella fatta fuori è meglio. Non importa dove!
Tutto è meglio al di fuori che da noi.
E incredibilmente chi non è nato qui o comunque chi non vive qui da sempre, ha un'idea migliore del paese che non i cosidetti sannazzaresi-doc.
Io mi sono fatto questa idea.
Posto che nessuno trattiene qui le persone con la rivoltella ecco cosa penso io della questione, sono tre punti utili a "riequilibrare" il giudizio troppo tafazziano che molti abitanti di questo borgo hanno del loro paese.
1) I paesi della Lomellina: Scaldasole è un paese che ha gli stessi svantaggi ambientali di Sannazzaro, senza averne i benefici. Ferrera, come la stessa Scaldasole, Mezzana Bigli, Galliavola, Cergnago, sono centri a "rischio desertificazione commerciale", non lo dico io, ma lo dice uno studio della Provincia di Pavia).
A Tromello è rimasta aperta una sola edicola. A Galliavola recentemente hanno festeggiato perchè hanno inaugurato la fermata del pulman.
Questo per dire che la nostra zona non è la Brianza o altre porzioni d'Italia particolarmente evolute. Siamo in Lomellina.
In più, parlando con alcuni commercianti (che hanno il polso della situazione e che si relazionano con i fornitori attivi anche in altri centri), Sannazzaro non è certo un comune dell'hinterland milanese, attivo e dinamico, ma comparando la nostra situazione con altri centri della provincia ne usciamo meglio noi.
2) Avere stima in se stessi non è un obbligo, ma aiuta.
Sannazzaro ha grandi potenzialità
, in particolare se paragonata con moti altri centri della zona dove i Comuni fanno davvero fatica a far quadrare i conti, paesi di 1000 anime o poco più destinati a sparire nel futuro, dove i giovani sono una sparuta minoranza rispetto agli anziani, dove ci sono centri trasformati in dormitori perchè tutti di giorno vanno a lavorare lontano e di sera rincasano e vanno a dormire.

Da noi la gente arriva in paese per lavorare. Capite che in Lomellina è un fenomeno unico che va apprezzato e stimolato.
E mi viene in mente quel politico-assessore adesso all'opposizione (o quasi...) e candidato certo nella prossima elezione comunale che propose di introdurre la "tassa di soggorno" per chi veniva in paese a lavorare durante la fermata della Raffineria. Una cazzata stellare: invece si dovrebbe lavorare per far si che questi lavoratori spendano i propri soldi in paese, altro che tassa di soggiorno. Occhio perchè il personaggio si candiderà, io vi avviso.
E a proposito di politici, chi non ha stima in Sannazzaro, ad esempio, può far tutto tranne una cosa: candidarsi alle elezioni. Se uno fa politica è perchè crede di poter cambiare le cose e quindi ha fiducia nel cambiamento e stima del paese. Se non è così sbaglia mestiere.
Il cambiamento vero riguarda tutti noi: impariamo a stimare di più il nostro paese, impegniamoci di più nel quotidiano per migliorarlo.
3) Detto ciò, è evidente che chi ha governato sinora ha fatto poco per migliorare Sannazzaro, per sfruttare le potenzialità che derivano dalla presenza di ENI ed è vero che a Sannazzaro le cose non vanno bene.
La questione sannazzarese è proprio questa: problemi da cittadina, ma servizi da paese.
Sviluppo, allargamento della base produttiva, nuovi insediamenti e migliori servizi. Ecco allora che certi effetti negativi, pur restando tali, verranno mitigati dai vantaggi dello sviluppo.
Ciò che i politici (tutti) non hanno saputo/voluto fare.

Ci sono due esempi, semplici, ma signifcativi per comprendere cosa intendo come polo di aggregazione del territorio.

Il primo è il Master Universitario: Sannazzaro diventa il posto in cui l'Università attiva una sessione di corsi per i laureati. Il secondo è la Corale Vivaldi che si è trasferita a Sannazzaro.
Sono due esempi per indicare come Sannazzaro può diventare polo di aggregazione per quella che già si chiama area sannazzarese, basta volerlo e basta non guardare sempre e solo all'Eni.

Nel frattempo, iniziamo noi dal quotidiano a migliorare Sannazzaro.

Come ? Semplicissimo. Non sporchiamolo, facciamo la raccolta differenziata, andiamo ed incazziamoci pure con il Comune, ma non solo per i soliti favori personali, la ricerca di un posto di lavoro (è il cancro di cui soffre l'Italia, il voto di scambio), la bolletta da non pagare etc.
Così facciamo il favore dei politici, i nostri dipendenti, pagati da noi.
Andiamoci, ma chiediamo migliori servizi, segnaliamo le cose che non vanno, rivendichiamo i diritti di cittadini e se non c'è risposta diamo pubblicità alla cosa.
Incazziamoci perchè non si sa nulla del Centro commerciale, perchè non riusciamo ad avere un paese pulito o perchè il parcheggio abusivo è dilagante.
Dobbiamo ritornare a fare i cittadini veri, quelli con la "C" maiuscola.
Va bene lamentarsi ma ognuno deve chedersi prima se ha fatto il suo dovere di cittadino, compreso il diritto di chiedere ed incazzarsi, ma il dovere di farlo a faccia scoperta.

La società civile , l'opinione pubblica che si risveglia, si fa sentire e orienta le scelte politiche, come faremo noi con la prossima iniziativa "programmiamoci".

Lo dico chiaramente a chi ha scelto di lasciare Sannazzaro per andare in qualche paesino dei dintorni: ha fatto una cazzata. Invece noi che restiamo dobbiamo lavorare e impegnarci per migliorare il nostrop futuro.

Il Blog, nel suo piccolo, ha anche questo come scopo. Dare la sveglia all'opinione pubblica con il passa-parola.
Poi, credetemi, il cambiamento politico verrà da sè.

p.s.
La proposta di Airoldi (pubblicata nell'angolo di Vittorio) di avanzare proposte per cambiare il panorama politico sananzzarese ha avviato il dibattito.
Già in alcuni commenti, qialche lettore del Blog ha manifestato la propria disponibilità a mettersi in gioco.
Adesso scrive Pietro Signorelli, attualmente consigliere comunale della Lista "Alternativa per Sannazzaro". La piazza virtuale di discussione del Blog è disponibile a tutti.

16 dicembre 2008

Conflitti di interessi e di idee

Non avevo programmato questo post, ma visto che dai commenti il tema del
conflitto di interessi è esploso, bisogna parlarne.

Bisogna parlarne perchè lo chiede la gente ed i lettori del Blog.

Qualcuno nei commenti del post sulla risposta dell'Assessore Abela sul Piano di
Emergenza
mi ha accusato di voler censure i commenti sul presunto conflitto di interessi dello stesso Abela. Io ho detto che non tollererò in futuro commenti delicati come questo senza che i commenti siano firmati.
E poi, ragazzi, non diciamo cazzate.
Essere accusato proprio io di censura, proprio io che ho lanciato il Blog per poter permettere alla gente di discutere di tutto e liberamente. Non diciamo cazzate, lo ripeto.
Qual'è il vero valore aggiunto di una notizia-denuncia lanciata in un paese di 6.000 abitanti, dove quasi tutti conoscono quasi tutto?
Il vero valore aggiunto non è ribadire il concetto già noto, lo stato evidente dei fatti. Cioè va bene anche questo, ma il vero plus della denuncia, sta nel dichiararsi apertamente senza timore, nel far si che la gente inizi a capire che esistono sempre più persone che manifestano apertamente le proprie convinzioni.
Le cose come vanno a Sannazzaro?
Pubblicamente bene, privatamente meno bene.
Perchè? Perchè si ha paura ad esporsi, si ha il timore di qualche rappresaglia, si ha lo scrupolo della prudenza di evitare di dire cose contro qualcuno perchè "un domani non si sa mai" oppure perchè quel qualcuno ha dato una mano a sistemare certe situazioni o ad agevolare l'inserimento nel mondo del lavoro di qualche conoscente o altro. E allora si è ricattabili. E poi c'è chi ha interessi in imprese, in associazioni e quindi si guarda bene dal palesare le proprie posizioni.
E' fondamentale che le cose devono essere dette per quello che sono: quelle negative e quelle positive associandone i protagonisti della politica locale senza pregiudizi e senza prese di posizione precostituite.
Questa è la vera libertà. Questa è vera democrazia.
Adesso siamo semi-liberi, siamo auto-censurati, caro anonimo-pacio altro che censura, siamo noi che ci mettiamo il bavaglio alla bocca, siamo noi che ci incazziamo solo a metà, che continuiamo a ribadire le cose che non vanno ma che facciamo ancora fatica a metterci la faccia ed il nome.
Per spezzare questa situazione è nato Cambia Sannazzaro, per organizzare l'opinione pubblica comatosa e smuoverla dallo status-quo, per aiutare il ragionamento sui fatti, sui dati e non sui pregiudizi, per attivare lo scambio di informazioni.
Nel Blog (nella sezione a destra) sono riportati alcuni dati su Sannazzaro, le opinioni dei politici, i sondaggi dei lettori e la customer satisfaction.
Non li ho inseriti a caso, da un lato sono un modo per stimolare la gente a contribuire con le opinioni ed esprimere il livello di gradimento sui diversi temi, dall'altro vorrei che la gente utilizzasse i dati che ho inserito come base per le discussioni.
Dove girano le idee e le opinioni, la società cresce.
Cambia Sannazzaro vuole cambiare la mentalità, prima ancora che la politica.
Chiaro?
E adesso veniamo al "caso" Abela.

L'Assessore Abela ha, tra le altre, anche la delega all'urbanistica.
Esiste un magazzino edile con lo stesso nome in via Alessandria.
Esiste un'impresa edile che riporta lo stesso nome.
Penso che entrambe le attività siano intestate a parenti dell'Assessore.
Questa è la situazione.
A fronte di questo, alcuni lettori del Blog hanno commentato l'anomala situazione di cui sopra.
Ripeto quanto ho già esposto in un mio contro-commento.
In democrazia si è liberissimi di dire ciò che si vuole, assumendosene ovviamente le conseguenze.
Tutti a Sannazzaro conoscono questa situazione.
Tuttavia volevo ricordare che a Sannazzaro non esiste solo il magazzino edile di Abela e che esistono anche tante altre ditte edili.
Si è liberissimi, per convinzione, per opportunità o anche solo per principio di rivolgersi ad attività imprenditoriali diverse rispetto a quelle che riportano lo stesso cognome dell'Assessore. Parliamo di affari privati, di soldi spesi dai singoli cittadini.
Sarebbe molto grave se gli appalti pubblici fossero orientati verso le imprese in oggetto, ma sinora non è avvenuto.
Quindi, se esiste il presunto conflitto di interessi, questo avviene alla luce del sole.
Voglio dire che chi ha votato Abela sapeva benissimo delle attività produttive che in paese riportano il suo cognome.
Trovo, ad esempio, molto più subdolo il conflitto di interesse indiretto, dove non compare il nome del soggetto in questione, dove magari a beneficiareè un socio d'affari o roba simile.
Detto questo, penso anch'io che Abela farebbe meglio a ricoprire altre deleghe nell'ambito della giunta.
E penso che all'Assessore Abela bisognerebbe rimproverare soprattutto il cattivo funzionamento del Servizio di Polizia Locale, come è apparso evidente dai lettori del Blog.

Quello che non è giustificabile, in ogni caso, è che si inseriscano certi commenti con l'anonimato.
Troppo comodo.
L'anonimato fa perdere al commento l'efficacia e la credibilità.
E l'hanno capito molti dei lettori del Blog che invece firmano ciò che scrivono.
Quindi giusto rilevare il "caso" Abela, ma sbagliato farlo in questo modo.
Non si cambieranno mai realmente le cose se contiuamo a parlare indossando la maschera.
Bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno, supportate dai fatti e dalla ratio. Proprio come sta facendo il sottoscritto, che però ci mette anche la faccia ed il nome. E come l'hanno fatto gli altri amici del Blog, comuni cittadini o politici.
Il Blog è un mezzo di comunicazione aperto ed utilizzabile senza censura da tutti.
Chiedo troppo, se almeno per certi argomenti delicati, i commenti devono essere firmati con nome e cognome? A me non sembra.
E poi, scusate, ma è una regola che mi sono imposto a mio insindacabile giudizio.

Infine ad Abela bisogna dare atto di aver riconosciuto nel Blog un interlocutore.
Abela, lo ricordo, è l'unico che si è espresso a favore dell'apertura dei grandi punti vendita. Si può essere contro o a favore, ma lui si è esposto.
Altri assessori no. Noi li paghiamo per decidere, per dire cosa ne pensano delle grandi questioni del paese e loro ci tengono nascosto il loro parere, che trattandosi di Assessori, Sindaco e ViceSindaco non mi sembra che conti poco.
Abela aveva promesso al Blog di informare sullo stato dell'arte del Piano di Emergenza. L'ha fatto annunciando per primavera la produzione di una brochure per la popolazione sui rischi industriali.
E il Blog, prima delle elezioni, chiederà il riscontro ad Abela di questa promessa.
Il Blog resta a disposizione dello stesso Abela ch può, ovviamente, liberamente replicare e così contribuire a chiarire ai lettori del Blog la sua posizione sul presunto conflitto di interesse.
Una questione che, mi si consenta e visto che ci siamo, potrebbe essere estesa anche in ambito ENI: si può governare serenamente il Comune di Sannazzaro, una company-town, ed essere contemporaneamente dipendenti della più grande industria del territorio ?