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17 novembre 2008

Arredo urbano e commercio

(immagini tratte da www.sannazzaro.com)
Girando per il centro del paese e parlando con le persone, le sensazioni rispetto ai lavori di rivalutazione dell'arredo urbano, che sono in pieno svolgimento, sono attualmente sostanzialmente due.
1) Accettazione dei lavori
Avevo detto a qualche amministratore di investire sulla comunicazione, sulla pubblicità magari tramite cartellonistica dei lavori. Un modo per coinvolgere maggiormente la cittadinanza sui lavori in corso.
Pannelli che evidenziassero le varie tappe del progetto, i costi e le immagini delle zone interessate prima dei lavori e dopo, con l'aiuto della grafica computerizzata.
Le stesse informazioni, con l'aggiornamento puntuale dei lavori, si potevano mettere sul sito del Comune.
L'ha fatto persino un locale pubblico: ha esposto all'ingresso le scuse alla clientela per il disagio e l'immagine computerizzata di come sarà domani via Cairoli.
Insomma, il concetto del "stiamo lavorando per voi".
Come ho più volte ribadito sul Blog, personalmente sono favorevole ad investire per avere un paese più accogliente e bello, ma andava fatto uno sforzo in termini di comunicazione.
In ogni caso anche quei commercianti e cittadini inizialmente contrari adesso, pur con le ovvie e giuste riserve e critiche ultimamente però circoscritte, sembrano adesso accettare e gradire i lavori.
2) I disagi per i commercianti.
Sono innegabili,
in particolare per via Cairoli.
Sembra che i lavori, nella via, si sospendano a fine novembre e riprendano a fine gennaio per permettere l'accesso ai negozi nel periodo estivo.
Molti si chiedono perchè i lavori non siano iniziati prima.
Il motivo, credo, sia da ricercare nei tempi dell'iter autorizzativo e attuativo.
Tuttavia adesso il problema è alleviare le sofferenze dei commercianti il cui lavoro è effettivamente in crisi.
Faccio un proposta al ViceSindaco Fazzini e all'assessore Abela, che hanno promosso in prima persona i lavori dei nuovi arredi urbani e all'Assessore Schiaretti (delega al commercio).
Sarebbe un bel gesto che, proprio in concomitanza con le feste di Natale e con il momento di sofferenza del commercio del centro, l'Amminitrazione trovasse un modo per risarcire, seppur parzialmente, gli esercenti del danno subito.
Ipotizzo ad esempio la riduzione della Tarsu (rifiuti) oppure di altri tributi locali.
Oppure, ancora meglio, l'elargizione di un contributo una-tantum, qualche centinaio di euro.
Altra possibilità, sarebbe che il Comune si facesse carico di tutte le spese per le luminarie natalizie. Sono delle idee.
Sarebbe un segnale di distensione, oltrechè di aiuto alle attività commerciali in crisi.
Sarebbe fattibile? Sono delle proposte.
Infine, girando per la rete, ho trovato questi spunti interessanti che, credo, meritino
attenzione.
Riguardano l'importanza dell'arredo urbano nell'ottica della sicurezza dei centri urbani e della vivibilità.
Paolo Del Debbio (ex- assessore Comune di Milano e cofondatore di Forza Italia):
A lui piace partire dall'arredo urbano, "anche perche' e' piu' facile garantire vivibilita' e sicurezza in un ambiente decoroso"
Da una tesi :
Si dice spesso che dove c´è luce c´è più sicurezza...un arredo urbano "felice" è sicuramente sinonimo di sicurezza: una buona progettazione, che tenga conto delle esigenze specifiche del luogo e dei suoi abitanti e una buona qualità degli interventi favorisce una migliore vivibilità e di conseguenza maggiore sicurezza dei luoghi.
In massima parte l´atto di vandalismo nasce là dove non esiste una riconoscibilità della società che abita questi luoghi. Arredo urbano è quindi attenzione alle esigenze soggettive dell´uomo, tutela della sua sicurezza ed anche garanzia della sua libertà (ad esempio di comunicare, riunirsi, scambiare e commerciare).
Leonardo Carocci - responsabile progetto mediazione sociale , Comune di Roma Mohamed A. Tailmoun - progetto mediazione sociale :
Ha senso discutere di sicurezza solo se questa è intesa come percezione, sentimento, condivisi da tutti senza distinzioni. Essa è costituita da diversi aspetti: la sicurezza urbana, intesa anche come cura dei luoghi e della buona prassi amministrativa, e la sicurezza sociale, intesa come cura delle relazioni.
L´esigenza di spazi urbani vivibili è una richiesta costante da parte dei cittadini di tutte le nazionalità.
Assume maggiore significato per gli immigrati poiché a molti di questi luoghi viene dato un forte significato simbolico di incontro e di socialità.
La progettazione partecipata per riqualificare una piazza, il sostegno organizzativo a momenti di festa e/o ricorrenze locali, la costruzione di iniziative comuni per la pulizia di spazi urbani, sono processi che permettono di prendersi cura dei luoghi e delle relazioni poiché in "una città (che) si-cura" non si abitano i luoghi ma le relazioni.

16 novembre 2008

Il CDD visitato dai soliti B....

Sono tornati. Io li chiamo bastardi
Qualche notte fa alcuni ignoti sono entrati in alcuni bar del paese. Fin qui, episodi gravi, odiosi, ma purtroppo entrati ormai nell'ordinarietà, tanto da passare sfortunatamente quasi inosservati.
Ma questa volta sono andati oltre. Hanno visitato il Centro Diurno per Disabili. Ed ecco perchè io li chiamo bastardi.

Sono entrati nel plesso di via Nazario Sauro, dove qualche decina di ragazzi sfortunati trova ospitalità e possibilità di espletare attività educative in uno dei pochi centri attrezzati allo scopo dell'intera provincia.
Molti dei ragazzi vengono da altri centri della Lomellina.
Il CDD aveva appena avuto un contributo, da un gruppo di beneficenza, per l'acquisto di un PC portatile. Dopo molto tempo e molte richieste finalmente il CDD aveva avuto questo piccolo, ma evidentemente importante, strumento tecnologico per proseguire con le proprie attività.

I delinquenti sono entrati e hanno sottratto il PC, insieme a un gruzzolo di soldi.
Non sanno, (la loro facoltà mentale non lo permette) il danno che hanno compiuto, lo sconforto provocato non solo nei ragazzi ma nei volontari e negli operatori che lavorano presso il CDD.
La sicurezza è anche questa e a niente serve minimizzare come gli struzzi.
Il CDD da un anno e mezzo è stato ristrutturato: chiedo all'Assessore Invernizzi(servizi alla Persona) che legge il Blog, se esiste presso il plesso un impianto d'allarme, al giorno d'oggi ormai presente anche in tante case private.
Ecco questo intervento, insieme al pulmino per il trasporto dei disabili (mi dicono rotto da un pezzo.....), sarebbero altri modi i vedere ben spesi i soldi provenieti da ENI.

Rendiamo almeno più difficile la vita a questi delinquenti.

14 novembre 2008

L'Inutile Provincia di Pavia si sveglia : partono i lavori al ponte rotto

Ragazzi ho le lacrime agli occhi, sono commosso.
La Provincia di Pavia si è destata dal torpore e si è mossa, come ci aggiorna l'amica Margherita con questo commento.

"Vorrei aggiornare sulla situazione PONTE RIAZZOLO.....i lavori sono iniziati già dalla settimana scorsa.
Sono una delle persone che ha incontrato il presidente POMA, non mi sento una mamma coraggio, ma invece di criticare e basta, quando mi è stata data l'opportunità sono andata di persona. Durante l'incontro ho evidenziato che i mezzi pesanti passano ogni giorno e ad ogni ora.....forse gli unici a rispettare la deviazione sono solo i pullman e per questo gli utenti effettivamente hanno avuto problemi.
Oltre a loro non so le varie lamentele a cosa sono dovute visto che la viabilità è sempre stata la stessa.
Provare per credere.
Da circa un anno vado tutti i giorni per lavoro a Voghera e l'unica variazione è dovermi fermare al ponte per 5 minuti aspettando che il rosso diventi verde( a farmi compagnia ci sono camion pieni di terra, bilici, metitrebbie ecc..) dirò di più da quanto c'è questa interruzione le macchine non sfrecciano a velocità molto sostenuta come è sempre accaduto, ma rallentano.
Vorrei proporre in merito, so che molti mi criticheranno ma questo è il mio pensiero , una postazione fissa di autovelox oppure un semaforo che evidenzi la velocità di ingresso diventando rosso e multando se non viene rispettata.
Sono di Buscarella e la viabilità su quella strada la conosco da anni.
Margherita
P.S. sicuramente tutti i mesi che sono passati da quando si è rotto il ponte ad oggi sono "tempi persi" che potevano essere risparmiti se le varie commesse venivano monitorate costantemente e se venivano messe delle penali a chi non consegnava la progettazione o il materiale entro i temini pattuiti.
Comunque, i lavori sono iniziati e speriamo finiscano presto insieme alle varie polemiche.
Margherita"

Grazie Margherita
Concordo assolutamente nell'idea dell'autovelox fisso in via Voghera.

Gli idioti che sfrecciano su quella strada non fanno attenzione al fatto che esiste ua pista ciclabile e gli attraversamenti pedonali. Io metterei dei dissuasori così magari quando vanno dal carrozziere per sistemare gli ammortizzatori ci pensano due volte.
Mi congratulo per l'impegno, non limitato solo alla protesta verbale, e del resto anche altri cittadini avevano già inscenato una giusta protesta direttamente presso il ponte (anche il Blog aveva inviato una mail incazzata al Presidente Poma-PDL) e anche i consigli comunali (uniti al di là delle logiche politiche) avevano preso posizione per pressare l'Inutile Provincia di Pavia.
Se si sono svegliati a sistemare il ponte è forse grazie alle numerose proteste.
Non facciamo ancora festa, perchè in considerazione dei precedenti impegni assunti ..... occorre che i lavori finiscano. E qui l'imponderabile è sempre in agguato.
Il ritardo infinito della Provincia era già stato
motivo di polemica tra il sottoscritto e la rappresentante del PDL di Sannazzaro.
A completamento nella polemica con la referente el PDL dico solo che il mio atteggiamento diciamo di "sostenuta incazzatura", era motivato dall'articolo di un giornale locale nel quale veniva evidenziato il "ringraziamento" al presidente Poma per l'interessamento.
Ci tegno a sottolinerare che la mia incazzatura sarebbe stata assolutamente identica se in Provincia ci fosse stato come presidente Albergati, il candidato del PD sconfitto alle elezioni del 2006.
Che da buon trombato ha trovato subito posto nell'Azienda dei servizi municipali (ASM) come presidente. Così, giusto per sapere.