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24 settembre 2011

217 - Discarica di amianto : Buoni & Cattivi

Buona settimana a tutti.
Tema del Blog è questa settimana il folle progetto della discarica di Amianto, l'ennesima minaccia alla salute e all'ambiente.

Iniziamo a separare i BUONI dai CATTIVI, ovvero chi la discarica NON la vuole, rispetto a chi tace o è favorevole.

News della settimana.
L'Italia secondo B.
Non è uno qualunque, un cittadino come gli altri. Cioè che non fosse un cittadino come noi ce ne eravamo accorti da tempo. Ma in questo caso in effetti il capo è proprio il Capo del governo e quindi tutto ciò che fa o dice ha ovviamente una valenza particolare. In questo caso lui è diverso dgli altri cittadini. Allora fa impressione (e pena) sentire il capo che al telefono pronuncia frasi come : "io.. tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei... da un'altra parte e quindi... vado via da questo paese di merda... di cui sono nauseato." Oppure frasi come "A tempo perso faccio il primo ministro e me ne succedono di tutti i colori" Oppure ancora parlando delle donne (come fossero le canne fumate da giovani) : "Poi ce le prestiamo... Insomma la patonza deve girare.
"
Insomma lui fa il premier a tempo perso, in un Paese di merda, facendo girare la patonza con gli amici.
Chi va a raccontare alla UE che l'Italia è un Paese serio che merita fiducia?

Se anche Di Pietro pecca di familismo
Dopo la Trota di Bossi, adesso arriva il Cristiano.
Il familismo italiano sta dilagando e i padri si affrettano a sistemare i figli.
Accade in Padania (con il Trota-Bossi) e accade in Molise, dove Di Pietro candida il figlio a consigliere regionale.
Nel partito molti si sono incavolati, ovviamente, cosa che purtroppo non accadde nella stalinista Lega.
Una nota di un espondente dell’Italia dei Valori dice che “la scelta del leader Idv appare figlia della stessa concezione familistica e privatistica che presumibilmente ha mosso il capo della Lega Nord, Umberto Bossi a candidare e a far eleggere il figlio al Consiglio Regionale della Lombardia o il presidente del Pdl Silvio Berlusconi a candidare e a far eleggere Nicole Minetti allo stesso Consiglio Regionale Lombardo”.
Antonio Di Pietro, risponde alle accuse da La Voce del Molise: “Cristiano ha fatto e deve fare tutte le trafile, al pari degli altri. Non potrà mai ottenere, almeno fino a quando sarò vivo io, un posto in nome o per conto del partito, con listini e quant’altro”.
Ci saranno anche giuste motivazioni perché Di Pietro candidi il figlio.
Ma da un Partito che proclama la rottura con vecchie logiche, ci si aspettava qualcos’altro e soprattutto ci si aspettava maggiore accortezza.

Zimbelli d’Europa
"Siamo un Paese serio, siamo stufi di essere lo zimbello internazionale quando andiamo in giro a portare le nostre merci all'estero, di vederci considerati con il sorrisino, perché siamo gente seria che vuol essere giudicata su quello che facciamo, sui nostri prodotti".
Lo ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.
Confindustria attacca il capo, i sindacati attaccano il capo.
L’opposizione intera attacca il capo.
Gli enti locali attaccano il capo.
I giornali, anche quelli più moderati, lo attaccano
Possibile che stiamo vivendo una situazione come quel tizio che, preso l’autostrada in contromano, esclama “ma guarda quanti pirla che vanno contromano..”

Il Sole 24 Ore e il Corriere della Sera licenziano Berlusconi.
Ecco il finale dell’articolo del Direttore de Il Sole 24 Ore pubblicato mercoledì scorso.
Il Sole è edito da Confindustria : quanto è lontanissimo il periodo in cui il capo, durante alcuni discorsi pubblici, disse agli industriali “il vostro programma è il mio programma”.
“…. La credibilità del Paese, in questo momento, è un bene troppo importante per essere sacrificato sull'altare di qualsiasi calcolo politico o peggio personale, ancorché legittimi. L'interesse generale viene prima di quello individuale (è giusto che sia così) e sottrarre oggi l'Italia dal circuito perverso - default Grecia, sfiducia sull'Italia e sulle banche sue e francesi, sfiducia sull'Europa che fatica a 'salvare' l'Italia, le banche e se stessa - è un imperativo categorico.
Il presidente del Consiglio dimostri di amare davvero l'Italia e di avere, di conseguenza, la forza e la volontà di farsi da parte se è costretto (come tutto rende evidente) a prendere atto che non riesce a fare quello che serve.
Lo faccia nell'interesse del Paese, si comporti da uomo di Stato e da uomo dell'economia.
Dopo la Grecia, Signor Presidente, non ci può essere l'Italia, mai e poi mai, per una volta non si giri dall'altra parte e si ricordi che grandi responsabilità impongono anche grandi sacrifici. Sappiamo che le costerà, ma sappia pure che la storia (dopo questo gesto) saprà fare i conti giusti.
(tradotto : se l’Italia farà la fine della Grecia, la colpa sarà di colui che ha gettato il paese nel discredito e che adesso è attaccato alla sedia come non mai)
Ed ecco quello che ha scritto Sergio Romano in prima pagina sul Corriere della Sera, sempre mercoledì.
… Esiste un altro rating , più importante, ed è quello del Paese
Il problema in questo caso è certamente il presidente del Consiglio.
Berlusconi è stato per molti italiani una speranza di stabilità politica e dinamismo economico.

Oggi quella speranza si è dissolta sotto il peso di una micidiale combinazione di promesse non mantenute, incidenti di percorso, scandali, comportamenti indecorosi e sorprendenti imprudenze.

Oggi il maggiore problema italiano è la fine dell’era Berlusconi.

Tutti, anche i migliori tra i suoi amici, sanno che l’era è finita e che Berlusconi deve uscire di scena.
Ma non vi è ancora un accordo sul modo in cui voltare pagina”.
“… Berlusconi deve andarsene, ma in un modo che non faccia violenza alla Costituzione e salvi ciò che della sua fase politica merita di essere conservato [...], dovrebbe annunciare che non si candiderà più alla guida del governo e che le elezioni avranno luogo nella primavera del 2012.
I sette od otto mesi che ci separano dalla prossima scadenza elettorale avrebbero un effetto simile a quello che si è prodotto in Spagna quando Zapatero ha rinunciato al terzo mandato e ha poi anticipato le elezioni al 20 novembre di quest’anno”.
“…
I vantaggi per l’Italia sarebbero considerevoli.
Daremmo all’Europa e al mondo lo spettacolo di un Paese che è capace di organizzare razionalmente il proprio futuro, magari cambiando (ma non mi faccio grandi illusioni) una pessima legge elettorale.
Restituiremmo la parola a un’opinione pubblica che oggi può soltanto manifestare rabbia e insofferenza.
Daremmo ai partiti il tempo di prepararsi al confronto elettorale.

Confermeremmo a noi stessi che gli italiani possono risolvere i loro problemi con i naturali meccanismi della democrazia.

E Berlusconi potrebbe dire, non senza qualche ragione, che il merito di questa transizione è anche suo”.

La Casta ha vinto ancora.
Finalmente il Senato ha preso in esame la proposta di legge popolare che ha raccolto 350.000 firme.
Beppe Grillo, 3-4 ann fa, raccolse le firme per chiedere :
a) Massimo 2 mandato per i parlamentari
b) reintroduzione sulla scheda elettorale del nome del rappresentante dal votare
c) chi ha condanne non può essere eletto
Cose di buon senso.
Talmente ovvie che il Senato ha deciso di non considerarle
Ricordiamocelo quando dalle TV gli onorevoli si riempion la bocca di riforme, giustizia e tagli alla casta

Sprechi alla emiliana.
Una Consulta non la si nega a nessuno
Così esiste anche la consulta degli “Emiliano-Romagnoli nel mondo”.
Budget : 3 milioni di euro in 2 anni, si riunisce volte all’anno e dipende dalla Regione, che la finanzia.
Dal 2007 al 2009, dei tre milioni di euro messi sul tavolo dalla Regione, quasi 900mila euro sono stati utilizzati per gettoni presenza, indennità, rimborsi e spese di viaggio.
Considerati i tempi di crisi, niente male.
La consulta è pletorica : è infatti composta da 53 persone e i suoi compiti sono di promuovere attività e progetti che contribuiscano a tenere in vita la cultura locale tra le comunità di emiliano romagnoli residenti all’estero.
Entrando nei dettagli : alla presidente della Consulta, l’ex-candidata sindaco di Bologna Silvia Bartolini, va uno stipendio annuale superiore a 45mila euro, a cui si aggiungono circa 35mila euro di rimborsi spesa per attività istituzionali.
Ai membri della Consulta spettano 20 euro per ogni presenza se provengono dall’Italia, e 36 se arrivano da oltre confine, in aggiunta ai rimborsi per la partecipazione alle diverse iniziative.
A questo capitolo vanno poi sommate le spese per gli spostamenti e l’alloggio degli invitati alle manifestazioni organizzate dalla Consulta in Italia e all’estero.
Sembra che pochi abbiano fatto attenzione al portafoglio.
Soprattutto a tavola…
Solo nel 2008 il budget di 8500 euro messo a disposizione per pranzi e cene è stato utilizzato fino all’ultimo centesimo.
E nella lista dei rimborsi ci sono anche fatture da capogiro: 1049 euro lasciati al ristorante dell’Hotel Giovanni di Londra, 900 al De Luigi di Roma, e altri 602 all’Hilton Perth Globe Restaurant, negli Stati Uniti.
Per il 2011 la cifra stanziata per le trasferte ammonta a 400mila euro, e a 286mila euro quella per i gettoni e le indennità. Scorrendo le singole spese spiccano i 30mila euro spesi per il soggiorno in Italia di un gruppo di discendenti da emigrati in Europa, e i 50mila euro utilizzati per organizzare dei corsi di lingua e cultura italiana in America Latina.
Insomma se la consulta avrà pur qualche sua utilità, ci si chiede se in tempi di vacche magrissime la sua esistenza (e io suo costo) siano giustificati.

Top Stories sannazzaresi
Il domino dei “condomini”
All’inizio fu il comdominio di via Monte Grappa. Abitato nel tempo da proprietari poco rispettosi dei regolamenti e gravato da giganteschi insoluti è adesso un edificio a rischio, tanto che la strada antistante da un paio di anni è chiusa al traffico.
Una via pubblica non esiste più per colpa di un edificio privato.

Si fosse intervenuti con durezza e decisione all’inizio
(parlo anche degli amministratori condominiali, non solo del Comune), forse la situazione non sarebbe degenerata così. Ma a Sannazzaro, il termine condominio rischia sempre più spesso di essere associato al termine “problema” e il condomio Gamma di via Monte Grappa rischia di innescare un effetto domino.
Mi dicono che altri condomini stanno pericolosamente imboccando la strada del degrado. Del resto, basta guardare gli insoluti delle bollette del gas (ma questo vale anche per l’elettricità ? e per l’acqua ?) per rendersi conto della situazione.
I condomini in condizione preoccupanti hanno spesso una notevole presenza di stranieri, il ceto quindi più indigente.
Se a ciò si aggiunge una notevole carenza di rispetto delle regole (cosa che arriva da anni di inspiegabile tolleranza) ecco spiegata la situazione.

Soluzioni ?
Difficile.
Certo ruolo fondamentale è quello dell’amministratore dei condomini che dovrebbe intervenire subito per tempo ai primi segnali di “decadimento” del plesso e dei ritardi delle spese.
I condomini sono regolati dal codice civile e quindi si deve ricorrere alla giustizia in caso di mancato rispetto della legge.
Dal canto suo, il Comune deve stringere i controlli e le verifiche sulle richieste di residenze, accertando che in effetti il richiedente viva in quel posto.


Trasporti locali in crisi : ecco gli effetti della manovra finanziaria
Da alcuni giorni si sono presentati due fenomeni paralleli e collegati : abbonamenti dei trasporti aumentati e corse tagliate.
I pendolari lomellini che per motivi di lavoro viaggiano, fanno i conti con i prezzi dei trasporti aumentati e con una riduzione delle corse. Ma la stessa situazione la riscontra chi si muove per studiare (a Pavia, a Voghera).A
A Sannazzaro alcuni genitori si sono giustamente allarmati e hanno chiesto l’intervento delle autorità perché,a d esempio, il collegamento Arfea per e da Voghera (dove hanno sede diverse scuole superiori) ha subito tagli alle corse o accorpamenti dovuti ai tagli di bilancio.
Perché accade ciò ?
Perché il governo ha tagliato i fondi per le regioni, queste hanno ridotto i trasferimenti alle provincie (responsabili della gestione del trasporto locale) e queste hanno dovuto rivedere i contratti con le società di trasporti.
Risultato : mezzi pubblici per gli studenti e i lavoratori (quindi per coloro che non viaggiano … per divertimento…) più costosi, ma servizio peggiorato con meno corse.
Allora invito a fare due considerazioni :
a) quando sentite che il governo o il suo capo, afferma che “non abbiamo messo le mani nelle tasche dei cittadini”, fate i conti con gli aumenti dei costi dei servizi…
b) pensate a quante corse di mezzi pubblici in più potremmo avere se i parlamentari fossero la metà, se fossero pagati meno (come ne resto d’Europa), se chi evade le tasse facesse il suo dovere.


L'esempio dei dossi di via Mazzini : funzionano!
Arriva sparato sulla sua Bmw, domenica pomeriggio giorno della festa.
La gente lo guarda allarmata perchè in effetti in via Mazzini, fronte Piazza Palestro c'è folla e quella velocità è da delinquenti.
Ma tranquilli... ci pensa Mr Dosso.
Il rialzo posto in via Mazzini, zona fronte Albergo Italia entra in azione...e il guidatore sente lo spoiler della sua auto urlare di dolore contro l'asfalto.
Si sarà rovinato lo spoiler ? Speriamo di si...
Certo, quando ripasserà di li, il piede pigierà immediatamente il freno.
Cosa aspettiamo a installare i dossi anche nei viali di accesso ?

Festa dei Popoli : esempio di integrazione (faccio una proposta)
L'anno scorso ci fu la prima edizione, nata così quasi per caso.
Quest'anno la seconda ha avuto una diversa location (dal sagrato della chiesa a via Libertà)
.
Ma al di là del luogo, la festa è riuscita, la gente è stata numerosa e le etnie presenti erano consistenti.
Pippo e Caterina a ce l'hanno messa tutta e l'esperimento, ripetuto, è riuscito.
Il settembre sannazzarese, per anni rimasto ingessato in manifestazioni "copia-e-incolla" si arrichisce di un nuovo evento, segno della vitalità della voglia di cambiamento in atto nella società.

La Festa dei Popoli, con l'esposizione di prodotti locali e l'esibizione di alcuni gruppi artistico-musicali, è un bell'esempio di come si deve intendere nel 2011 il settembre sannazzarese, ma direi di come si deve intendere la società sempre più multi-etnica.
Le idelogie che ci dicono che non ci può essere integrazione, che fomentano l'odio tra etnie o che anche si limitano ad una convivenza separata vanno rigettate.
Vanno respinte e contrastate perchè in definitiva non conviene nemmeno a noi.
Proviamo a pensare a tutti i problemi della convivenza separata : società separate, ghettizzazione, popolazione fuori controllo, rischio di contrasti etnici.
Integrare deve essere un must per chiunque amministri.
E, ovviamente, le regole devono comunque valere per tutti.
E poi volete mettere l'opportunità di aprire la mente venendo a contatto con genti di Paesi diversi ? Capiremmo così, ad esempio, la tristezza e l'arretratezza del campanilismi lomellino con i danni che sta facendo.
Ma quali altre occasioni ci potrebbero essere per facilitare l'integrazione ?
Corsi di italiano per stranieri, oppure creare una consulta per stranieri.
E perchè no : facilitare la nascita di associazioni di etnie straniere
Uno dei problemi che si incontra è spesso la difficoltà anche solo di capire i bisogni di questa gente, di avere degli interlocutori, di trasmettere loro i principi e le regole che devono rispettare.
E allora, ad esempio, favorire a Sannazzaro la costituzione di un'associazione di Equadoregni non sarebbe forse utile per il mantenimento dell'ordine pubblico, per il controllo dei movimenti, delle locazioni etc ?.
Penso che per le istituzioni, Comune in primis, avere a che fare con un interlocutore preferenziale (l'associazione appunto) sia meglio, si potrebbero raggiungere meglio gli originari dell'Equador.

L'associazione farebbe da filtro, da intermediario e porterebbe anche le istanze degli stranieri alla comunità.
Pensiamoci. Anche perchè non siamo in condizione di scegliere.
L'integrazione va fatta : o si è attivi o si subisce il fenomeno dell'immigrazione A noi la scelta


Discarica a cielo aperto.
Ciao Elvio!
Ti mando in allegato le foto della "discarica" di via Del Lucino!
E' da più di una settimana che il camion della plastica non passa a svuotare il cassonetto! Non so se la causa sia stata la presenza dei giostrai o meno, ma ad oggi (ore 12,10) la plastica è ancora in strada!!
E non ti dico le api e le mosche che girano attorno!
Grazie
Valentina Schena






Veniamo al Post della settimana.
E' bene iniziare a tirare una bella riga e dire chi è di là e invece chi è di qua.
Buoni & Cattivi, chi NON vuole la follia della discaricia di cemento-amianto e chi invece tace o è favorevole.
Sono pochi quelli palesemente PRO, ovviamente, molti di più invece tacciano sperando di non dover prendere posizione.

E allora tiriamo questa riga:
BUONI (Chi dice NO alla Discarica) -
enti, soggetti che hanno pubblicamente affermato la loro contrarietà al progetto:
- Comune di Sannazzaro (Amministrazione e intero Consiglio Comunale)
- Comune di Ferrera
- Comune di Scaldasole
- Precedente Amministrazione comunale di Mezzana Bigli
- Agricoltori della zona
- Legambiente
- Comitato La Nostra Sannazzaro
- Comitato per Lomello

- Amministrazione Provincia di Pavia
- Consigliere Regionale Villani (PD)

CATTIVI (favorevoli alla discarica a Ferrera-Sannazzaro):
- Sindaco di Torreberetti (come da nota sulla Prov Pavese)

Iniziative in corso :
- Raccolta di firme Lista Bellini a Sannazzaro (sarebbe interessante sapere chi ha firmato a tutt'oggi, come ad esempio il sottoscritto, il Sindaco di Sannazzaro e il Cons. Regionale Villani)
- Presidio programmato per il 3 ottobre dal Comitato La Nostra Sannazzaro in occasione della visita della Regione sul luogo del progetto:

Qualcuno ha notizia di enti o soggetti da inserire nella lista dei BUONI?
Perchè chi non è nei BUONI è automaticamente dall'altra parte.
Ricordiamoci di questo elenco a futura memoria, ricordiamocelo per ringraziare chi vuole mettere a rischio la nostra salute e ch no

Ed ecco le ultime comunicazioni arrivate sul tema.

Comitato La Nostra Sannazzaro : La GENTE dei comuni interessati DEVE SAPERE

In merito alla follia del progetto della discarica di cemento-amianto da realizzarsi a Ferrera, ecco alcuni aggiornamenti.
Il Comitato La Nostra Sannazzaro ritiene che
1) il problema riguarda tutto il territorio e tutti i comuni : Ferrera, Sannazzaro, Mezzana Bigli, Scaldasole, Galliavola Pieve del Cairo e comunque tutta la bassa Lomellina.
2) ci sono amministrazioni e consigli comunali che si sono già espressi con un secco NO al progetto : sono Sannazzaro, Ferrera e Scaldasole.
In questi comuni la gente si è mobilitata anche con la costituzione di comitati per opporsi.

3) ci sono invece comuni, tutti gli altri... dove i sindaci o tacciono o si sono espressi a favore della discarica. Ci chiediamo la gente di quei comuni che cosa ne pensa.
Lo sanno che a pochissima distanza sta per nascere un mostro ?
Avranno chiesto informazioni alla propria amministrazione ?

4) appoggiamo quindi tutte le iniziative che cercano di far conoscere il problema agli abitanti, come ad esempio la raccolta di firme da effettuarsi nei comuni coinvolti, sia quelle iniziative che mirano a raccogliere il parere di chi in questi comuni ci abita, come potrebbe essere un referendum.
5) auspichiamo che tali iniziative siano intraprese in tutto il bacino del Clir (Consorzio Lomellino Rifiuti), il quale sta discutendo anch'esso sulla opportunità o meno di fare la discarica
6) il ritorno economico per i comuni è misero e comunque non tale dfa giustificare un così alto rischio per la nostra salute.
7) da non fare assolutamente, è etichettare di destra o di sinstra la questione : la salute non ha colore politico

Ex ViceSindaco di Mezzana Bigli, Ghiroldi (attualmentr capogruppo di minoranza)
Anche il comune di Mezzana Bigli si è espresso attraverso la delibera del consiglio comunale N°4 del 01/03/2011 con un secco NO al progetto.
Purtroppo per noi, oggi, viviamo un cambiamento di amministrazione che è paurosamente incapace ed inesperta.
Mi aspettavo la presenza del nuovo sindaco Angelo Chiesa alla riunione avvenuta a Sannazzaro, evidentemente questo problema non rientra nella sicurezza in programma per i suoi cittadini.

Per quanto mi riguarda, come capo gruppo di minoranza, appoggerò ogni iniziativa contro la discarica di ceme
nto amianto.

Richiesta al Consigliere Regionale Ciocca (Lega) da parte del Sindaco di Sannazzaro
In relazione a quanto in oggetto in merito alla Sua richiesta di voler conoscere il parere dei sindaci dei Comuni da Lei indicati (Pieve del Cairo, Dorno, Valeggio, Scaldasole, Ferrera E., Lomello, Ottobiano, Alagna, Mezzana B., Corana, Galliavola, Villa Biscossi, Pieve Albignola, Sannazzaro de’ B.), al fine di valutare l’ opinione del “territorio”, La prego di voler prendere in esame le seguenti considerazioni.
- Il Sindaco non sempre si identifica con la “sintesi” della popolazione che rappresenta; ne è esempio emblematico il fatto che proprio il Sindaco di Ferrera E. abbia promosso l’ insediamento della discarica nel proprio comune e, successivamente, ad iter approvativo già avviato, l’ Assemblea Popolare abbia bocciato tale iniziativa;
- Alla luce di quanto sopra si propone un referendum fra tutta la popolazione che risiede nel territorio interessato dal progetto “discarica” (Comuni di Pieve del Cairo, Dorno, Valeggio, Scaldasole, Ferrera E., Lomello, Ottobiano, Alagna, Mezzana B., Corana, Galliavola, Villa Riscossi, Pieve Albignola, Sannazzaro B.) in modo di poter corrispondere correttamente e compiutamente alla Sua richiesta assolutamente condivisibile e sintetizzabile nella affermazione che “ è solo la gente che abita legittimamente un determinato territorio che può decidere in tema di ambiente le scelte relative al territorio stesso”.
- In subordine, si propone un referendum fra tutta la gente che risiede il Lomellina sulla opportunità che venga insediata una discarica di cemento-amianto in qualsiasi parte del territorio lomellino.
Solo acquisendone il consenso potremo salvare la dignità della Gente Lomellina ed evitare che qualsiasi forma di speculazione venga perpetrata in Suo danno.

16 settembre 2011

216 - Una firma contro la follia

Buona settimana a tutti.
Battiamo il ferro finche è caldo.
La demenziale idea di fare la discarica di cemento amianto a Ferrera va respinta con forza.
Anche con le firme, come sta facendo la Lista di Silvia Bellini

News della settimana.
La versione di Buttiglione…e quella di Giovanardi
Che B. attualmente rappresenti un problema è fuori discussione.
Certo, se si facesse da parte sarebbe tutto più semplice, almeno avremmo un’altra prospettiva.
Ma il capo non si farà facilmente da parte, impaurito dai processi che lo vedono imputato e dalle inchieste che lo vedono coinvolto (arriva a programmare appuntamenti europei pur di non rispondere ai giudici...)
In pratica Palazzo Chigi è la sua assicurazione a protezione dei magistrati.
Se esiste un problema occorre trovare una soluzione
E la soluzione ingegnata dall’on Buttiglione (adesso mi sembra sia Udc…) è semplice : il capo se ne va e in cambio gli viene garantita l’impunità.
Berlusconi passi la mano, lasci la guida del governo e i suoi processi penali saranno bloccati. Tutti” […] “Noi - prosegue Buttiglione - lo garantiremo da vendette, da rappresaglie, da espropri e dal carcere. Non potremo bloccare azioni e processi civili ma i procedimenti penali.”
Insomma non solo l’immunità/impunità finchè si è nelle istituzioni, ma nel caso di B. sine die…
Nel Paese delle banane capita anche questo : ma da qualche parte non c’èra mica scritto che tutti siamo uguali di fronte alla legge ?
Si dirà che Buttiglione l'ha sparata grossa, ma dalla politica italiana ci si può attendere di tutto.
Si può fare peggio di Buttiglione ? Si, si può.
Perchè a seguito di questa "proposta" (si fa per dire..) c'è chi come un altro on., Giovanardi (PDL)... l'ha rifiutata.
Si dirà, bè certo, in un Paese normale certe cose non sono oggetto di dibattitto politico.
Un sussulto di moralità ? Un risveglio del senso delle istituzioni ?
Macchè. Giovanardi rigetta la proposta di Buttiglione perchè ... ricattatoria nei confronti del capo. Cioè, non è il Paese sotto ricatto... no, secondo Giovanardi è il capo ad essere ricattato!
Buttiglione & Giovanardi, pagati anche loro 16000 euro/mese.

350.000 firme aspettano....
Sono 350.000 le firme raccolte e depositate da anni presso il Senato per la legge di iniziativa popolare che permetterebbe di : allontanare i pregiudicati dal Parlamento, limitare a 2 i mandati e reintrodurre la preferenza quando si va a votare.
E' la famosa proposta di Beppe Grillo (e appunto delle 350.000 firme di cittadini).
La cosa giace in qualcnhe cassetto ed è la migliore prova di come la Casta non ha alcuna intenzione di cambiare alcunchè.

Fini, adesso o mai più
1 anno fa nasceva Futuro e Libertà, il movimento di Gianfranco Fini Presidente della Camera e di fatto cacciato dal capo dal PDL
Un anno dopo molti di chi lo aveva seguito è rientrato all'ovile (chissà perchè..), altri sono rimasti delusi dai tentennamenti di Fini.
L'alleanza nel terzo polo con Rutex (Rutelli, l'eterno ex) e Casini ha ulteriormente messo in dubbio la reale volontà di Fini.
Allora, Fini secondo molti è stato il baluardo della democrazia impedendo di consegnare a PDL e Lega anche la Camera (il Senato c'è Schifani, noto uomo di B.) e quindi bloccando di fatto pericolose modifiche costituzionali.
Adesso però, manca 1 anno e mezzo al voto del 2013 : riuscirà Fini a dirci cosa vuole fare da grande ?
Riuscirà a lasciare la Camera, visto che ormai i tempi sono insufficienti per le modifiche costituzonali, e a aggregare attorno a se donne e uomini per dare al Paese una prospettiva di una nuova Destra, quella legalitaria, liberale, moderata ?
Vedremo. Se non dovesse esporsi sarebbe l'ennesima delusione e la certificazione di un politico eterno secoonndo.
Se dovesse proporsi come leader della Dx, e perdere, sarebbe la riprova che, come diceva Montanellli, dopo B. il termine "destra" diiverrà impronunciabile per 50 anni.

Ma almeno ci avrà provato.

Il PD è ora che scelga la legalità.
Ha ragione Bersani nel dire che chiunque provi ad associare il suo nome all’affaire Penati rischia di beccarsi la querela.
Ma se giuridicamente questa affermazione ha un fondamento, occorre comunque farsi delle domande.
Intanto perché Penati comunque era il capo della segreteria dello stesso Bersani, e se un leader del principale partito dell’opposizione non riesce a selezionare bene il responsabile della sua segreteria, immaginarsi se e quando dovesse scegliersi i ministri di governo.
E poi c’è soprattutto una questione morale che è ancora da risolvere all’interno del PD.
Penati non è il primo caso di esponente PD finito sotto inchiesta e, premesso garantire l’innocenza fino a prova contraria, il partito comunque è parso troppo titubante nel suo caso come nei precedenti.
Perché non espellere i membri condannati ? (in parlamento ci sono anche esponenti del PD)
Perché non sospendere da subito gli esponenti coinvolti in inchieste ?
Si darebbe l’impressione alla gente di un partito che ha a cuore davvero la legalità.
Tutto questo in uno scenario che vede la sinistra (e quindi anche il PD) come sicura futura forza di governo, a partire dalle elezioni del 2013, tornata elettorale che dovrà avere il ritorno alla legalità come uno dei fattori fondanti della nuova Italia.
Dobbiamo infatti rifiutarci di pensare che la gente possa anche solo pensare di rieleggere B. al governo, e del resto questo ben si sposa con quanto affermò Montanelli 10 anni fa, quando profetizzò che dopo Berlusconi, “la parola destra
diventerà impronunciabile nei prossimi 50 anni per motivi di decenza”.

La “solita Inter”.
Come diceva Beppe Severgnini nel suo “Interismi” essere interisti è come partecipare ad un corso di sopravvivenza.
Mi fido della parola, perché fortunatamente sono dell’altra sponda del Naviglio.
La partenza “bruciante” di questa stagione dei neroazzurri (3 partite, 3 sconfitte) lascia presagire una stagione di passione.
Premesso che nel calcio everything is possible, e quindi possibilissimo essere smentiti già da domani, ho il timore (o forse la …speranza) che quest’anno, come il precedente, rivedremo l’Inter ante 2007, quella delle sconfitte impossibili, delle contestazioni, degli allenatori cambiati a grappolo.
Speriamo solo di non assistere a nuovi lanci di motorini dagli spalti di San Siro.

Top stories sannazzaresi

Nuovo sito sannazzarese
Sannazzaro è un paese vivo e frizzante, dove le iniziative e i movimenti che spingono al cambiamento si integrano con chi cerca di salvaguardare la tradizione.
Il matrimonio tra innovazione & tradizione è l’unica chiave vincente per guardare al futuro : ovvero non vanno bene chi promuove solo innovazioni senza valutare il contesto e la tradizione locale, e non va altresì bene chi continua solo e sempre al “particolare” guardando sempre e solo indietro.
Almeno, questa è la mia idea.
Uno degli esempi di tale felice connubio (innovazione vs tradizione) è rappresentato da un nuovo sito sannazzarese, nato nei giorni scorsi.
Lui si chiama Massimiliano Aldrighi, un tempo sannazzarese e da poco residente a Mantova.
Il ns ex-concittadino ha creato un blog per conto del sannazzarese doc Gianni Lova.
Con tale iniziativa Lova punta a riunire tutti gli "amici" della mitica mietitrebbia Lova-2001, creata a Sannazzaro.
Il sito si chiama : www.amici-lova2001.it
Utilizzo delle nuove tecnologie per promuoverla tradizione locale.


AVIS Sannazzaro per le scuole
Concorso di disegno per la Scuola primaria via Rossini bando tra gli alunni premizioni finali e raccolta diegni
La sezione comunale Avis di Sannazzaro de’ Burgondi, nell’anno del Volontariato con l’intento di impegnare i bambini ad un personale ripensamento sul valore della vita, dell’amicizia, indice la
I^ EDIZIONE DEL CONCORSO DI DISEGNO “AVIS SANNAZZARO”
Il Concorso, articolato in tre sezioni, è aperto a tutti i bambini delle classi 3^ 4^ e 5^della Scuola Primaria ed avrà come tema: “Basta poco….ma ci vuole tantissimo”
Info www.avissannnazzaro.it
Una iniziativa per promuovere già tra i giovanissimi la cultura del volontariato e della solidarietà.

Napoli o Sannazzaro ?
La foto è stata scattata non a Mergellina-Napoli, ma in Piazzale Mainoli, Sannazzaro-Lomellina
Qualche poverino ha ben pensato di sistemare decine di cassette della frutta li, a fianco dei cassonetti.
Fortunatamente nel giro di 24 ore tutto è stato ripulito, ma il poverino gira ancora pericolosamente a piede libero !




Partita del Cuore
Venerdì 23 alle ore 20,45 allo stadio, grande Partita del Cuore tra Artisti-TV e rappresentanti delle associazioni sannazzaresi.
Si potranno vedere in campo alcuni dei più noti volti della televisione.
Prezzo 5 euro e incasso devoluto alla nostra Croce d'Oro e all'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Biglietti in prevendita alla Croce d'Oro e all'Antico Albergo Italia
C'è bisogno di dire che dobbiamo accorrere numerosi ??

Lettera a La Lomellina
Riporto una nota inviata al settimanale diretto da Stefano Calvi
Gentile Direttore,
Il termine PIGS in inglese significa “maiali”, ma nel linguaggio economico finanziario PIGS (in realtà PIIGS) è l’acronimo che indica le iniziali dei Paesi europei con i bilanci messi peggio : Portogallo Irlanda Italia Grecia e Spagna.
Parliamo di noi, del nostro Paese che ha visto negli ultimi anni un declino davvero preoccupante.
Il Ministro Tremonti ci ha detto che fare una manovra correttiva in 4 giorni, cioè in pochissimo tempo, ha comportato degli errori. Bontà sua.
La crisi ha colpito l’economia mondiale a partire da metà del 2007 per poi esplodere nel 2008 andando a intaccare la fiducia nelle banche prima e nei Paesi dopo.
L’imperioso declino che caratterizza l’Italia dell’era berlusconiana mette a rischio la stessa sopravvivenza del Paese.
Dopo la morale e le istituzioni, già abbondantemente compromesse, il ciclone si sta abbattendo sulle nostre tasche.
Cosa vuol dire che il Paese è a rischio crack ?
Che i Titoli di Stato (Bot, Btp e Cct) potrebbero essere a rischio rimborso, cioè lo Stato potrebbe dire “non ho soldi per rimborsare, quindi allungo la scadenza e abbasso i tassi”.
Il risultato è un titolo che oggi vale, ad es 100, rischia di precipitare a 20 o 30.
E’ successo così in Argentina nel 2000 e in Grecia in questi mesi.
I titoli sono posseduti dai cittadini che quindi perderebbero gran parte dei loro risparmi e dalle banche i cui titoli a loro volta sono posseduti anche dai cittadini. Insomma verrebbe giù tutto.
Ecco cosa vuol dire rischio “default”. E la differenza tra i tassi dei Bund tedeschi e dei Btp Italiani (il famoso spread) è ormai stabilmente intorno ai 4 punti : cioè, l’Italia paga 3 volte gli interessi rispetto alla Germania, perché quest’ultima è più affidabile. Ma l’Italia ha un debito molto più alto che non la Germania. Insomma è la corda al collo che continua a stringersi.
Quindi, per cercare di evitare l’abisso, il governo sta varando una manovra di lacrime e sangue, giunta alla sua 4a versione in pochi giorni e questo ha gettato ancora più sfiducia nei Paesi esteri, mentre l’Italia avrebbe bisogno di apparire assolutamente affidabile.
E cosa comporta questa manovra per le tasche dei cittadini ?
Ecco un esempio tutto lomellino : i trasporti pubblici da e per Milano.
Costo di un abbonamento cresciuto in pochissimi anni dai 15 euro ai 19 (quasi il 30%) e corse tagliate, obbligando lavoratori e studenti a salti mortali solo per fare il proprio dovere.
Il governo taglia i trasferimenti alle regioni, queste le tagliano alle provincie (che gestiscono i trasporti locali) e queste hanno due scelte : aumento enorme dei costi a carico dei cittadini o taglio enorme delle corse.
Hanno scelto un 50-50 : cioè, servizio più caro ma peggiore.
In attesa di sapere perché non tagliano i costi alla politica, le prebende dei parlamentari, il loro numero abnorme, il finanziamento ai partiti, le provincie, di sapere perché non mettono le mani nelle tasche degli evasori fiscali, ma solo e sempre nelle tasche dei soliti bamba, faccio una riflessione.
Ma in tutti questi anni invece di negare l’evidenza della crisi, di lanciare sorrisi a 32 denti inneggiano all’ottimismo, di accusare tutto e tutti di remare contro, di occuparsi di tutt’altro (…), di promettere l’impossibile, perché questo governo non ha iniziato a sanare il bilancio seriamente ed in maniera soft ?
Perché i tagli e le riforme (mai fatte) non si sono avviate a partire dall’inizio della crisi ?
Il debito pubblico in questi anni non è diminuito, ma è aumentato.
Adesso di fatto siamo commissariati dall’Europa (che sta sopra di noi), e i comuni (che stanno sotto) portano il fardello dei tagli che li obbligano a erogare servizi sempre più scadenti.
Sopra l’Europa, sotto i Comuni. Quando il vuoto di mezzo verrà riempito da un serio governo ?

Veniamo al post : la follia della discarica di cemento-amianto
La discarica di cemento-amianto è: un problema di tutto il territorio

La protesta per l'ispezione della Regione sul sito della progettata Discarica è rinviata al 3 ottobre.
Forse la Regione teme la protesta e l'ostilità della gente, dei comitati e della politica locale... Bene!
Si chiama discarica di Ferrera-Sannazzaro, ma in realtà è la discarica di tutta l’area sannazzarese.
In effetti, guardando la mappa che riporto di sotto, appare evidente come siano diversi i comuni coinvolti nel pericoloso progetto della discarica di cemento-amianto da costruirsi in zona Cascina Gallona.
Ecco le distanze dai più vicini popolati centri abitati.
- 2,5 km da Ferrera
- 3 km da Sannazzaro
- 3 km da Gallia
- 2 km da Casoni
- 3 km dalla Balossa
- 3 ,5 km da Mezzana Bigli

Il Sindaco e il Consiglio comunale intero di Sannazzaro si sono espressi per un secco NO.
Anche Ferrera (dopo alcune incertezze...)
Aspettiamo gli altri comuni della zona
Riusciremo stavolta a fare fronte comune contro l’indecente progetto ?
Riusciremo stavolta a sollevare la testa nascosta nel nostro piccolo confine comunale e difendere la salute nostra e dei nostri figli tutti insieme ?
Certo l’assenza di molti sindaci della zona al Consiglio comunale aperto di Sannazzaro di fine agosto e la latitanza di commenti contro l’iniziativa non lascia ben sperare.
Come se l’amianto, o meglio le parti di amianto che possono sprigionarsi nell’aria e provocare il tumore, rispettassero i confini comunali.
Spero che come a Sannazzaro e Ferrera, dove sono nati comitati di cittadini, anche negli altri paesi ci si svegli per ostacolare il pericoloso progetto.

Non c'è sx o dx che tenga e chi ne fa una questione di fazioni va contro gli interessi del territorio.
La Lista Bellini ha avviato una raccolta di firme da inviare alla Regione.
Ne hanno raccolte oltre 1300, tra cui la mia e quella di ammistratori e politici locali.
Sarà possibile firmare fino a fine mese.
Più siamo e meglio è.
Inviterei la Lista Bellini a girare anche per i paesi vicino (vedi mappa...) e a dare massima enfasi in fbook e in rete.

Dopo, se si vorrà, si potranno fare i conti su chi ha operato male all'inizio della vicenda.
Ma solo DOPO!

Ecco la mappa : guardate dove vivete e fate due conti.
.


La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

Discarica di cemento-amianto : a sinistra tanta ideologia
Ciao Elvio,
colgo l'occasione del tuo invito ad una critica costruttiva all'attuale situazione politica di Sannazzaro facendo una riflessione sul Consiglio Comunale Aperto che si e' svolto la scorsa sera.
Devo essere sincero? Non mi e' piaciuto neanche un po!
L'ho travato un'apoteosi dell'ideologia di sinistra esaltata e vestita a festa per l'occasione di un'appuntamento importante per la nostra comunità: il no alla discarica.
E ora ti spiego il perche', ovviamente dal mio punto di vista.
1) Perche' non e' stato invitato, a mio parere, il personaggio piu' importante a cui "consegnare" il nostro parere contro la discarica, e cioe' un rappresentante della maggioranza in Regione? e per due motivi: se non si fosse presentato avrebbe fatto una pessima figura e anche il sottoscritto, come molti altri elettori attenti, anche se della sua parte, alle prossime elezioni se ne sarebbero certamente ricordati ( questo almeno e' uno strumento che ancora abbiamo ... ); mentre se si fosse presentato ... Bhe' ci avrebbe almeno messo la faccia pubblicamente, ma tant'e' ...
2) Due rappresentanti della inutile provincia e un rappresentante di minoranza regionale han fatto il solito comizio con frasi tipo: "il dio denaro", ... "attenta programmazione" e "il pubblico deve intervenire" .... BASTA! Sono stufo ! In italia, per chi non lo avesse capito, o fa finta di non capirlo, il denaro pubblico e' = a politici che sono = a SPERPERO (O SPARIZIONE ...) DI PUBBLICI DENARI. Il pubblico ha un solo, unico, sacrosanto DOVERE-OBBLIGO: IL CONTOLLO. Che facciano pure i privati, che investano, e di conseguanza rischino i loro denari in un libero mercato ma SOTTO IL CONTROLLO PUBBLICO CHE DEVE VIGILARE E PUNIRE SEVERAMENTE I TRASGRESSORI. PUNTO.
3) In uno stato serio, fatto di persone serie, se ci sono dei paletti ben definiti e delineati (nella fattispecie per la creazione di una discarica di cemento-amianto), e un'area ha determinati requisiti, ci si potrà fare l'attività richiesta se no NIET (giusto per far capire tutti...) PUNTO. Perche' purtroppo una cosa c'e' da sottolineare: da qualche parte una discarica la si dovrà fare e pertanto qualcuno, suo malgrado, dovrà ospitarla.
Pertanto, e qui concludo la mia analisi, alcune persone che tanto facevano la morale quella sera, hanno contribuito negli anni, anche con il semplice immobilismo, a rendere la nostra zona "oramai compromessa". Pensare di risollevarla adesso? Impossibile credo, anche perche' e' impensabile chiudere o cambiare radicalmente le attuali realtà produttive presenti.
Queste persone, in ultimo, possono cambiare?
Io non ci credo.
Un saluto.
Giuseppe Airoldi


Ho trovato il Cons Com aperto molto proficuo soprattutto nella sua parte dedicata alle relazioni tecniche e agli interventi del pubblico.
Una cosa da ripetere e non essendo particolarmente legato a questioni di formule, andranno bene anche le assemblee aperte.
Non mi attarderei cmq a farne una questione di dx o sx.
La salute non ha colore politico.
Concentriamoci sul problema, blocchiamo tutti insieme la scellerata iniziativa (perché scellerata lo è per davvero e non avrebbe dovuto essere nemmeno presa in considerazione) e poi, dopo, discutiamo pure gli altri argomenti della vita sociale “visti da dx e visti da sx”.
E potremo anche fare i conti, su chi ha sbagliato. Ma solo dopo, prima non ha senso.

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Corso per militi volontari alla Croce d'Oro
Buongiorno Elvio,

Ho letto con piacere il suo ultimo intervento sul blog cambiasannazzaro dove parla di realtà associative di stampo volontaristico.
Mi riallaccio al suo post comunicandole che la Croce d'Oro organizza un nuovo corso per militi volontari, con inizio in data 3 Ottobre 2011.
Il corso è aperto a chiunque abbia interesse e disponibilità ad aiutare il prossimo, e mira a formare persone che possano soddisfare le differenti esigenze dell'associazione.
La Croce d'Oro infatti non presta unicamente servizio in convenzione con il S.S.U.Em 118 (la nostra attività più "visibile"), ma svolge quotidianamente attività socio-assitenziali fornendo servizio di trasporto sanitario (ricoveri, dimissioni, visite non urgenti, terapia), di consegna pasti ai bisognosi in convenzione con il pensionato sannazzarese (per il quale trasportiamo alcuni anziani da e verso il centro diurno), di trasporto plasma per la Cittadella di Pieve del Cairo, dialisi e altro ancora.
Il corso si terrà in sede, due volte alla settimana, dalle 21 alle 23, e avrà durata di 6 mesi.
Verrà articolato in maniera modulare, ovvero composto di 3 livelli.
Il primo livello darà la possibilità di prestare servizio come centralinista, il secondo livello di svolgere trasporti secondari non urgenti ed il terzo livello rilascerà la certificazione di soccorritore regionale.
Questa, a grandi linee, è la descrizione del corso.
Le sarei grato se potesse pubblicizzarlo sul suo blog.
Per qualsiasi informazione gli interessati possono contattarci telefonicamente allo 0382.99.72.44, via email scrivendo a info@crocedorosannazzaro.org oppure venendo a trovarci in sede, in via Mazzini 82.
Ringraziandola anticipatamente per la disponibilità, porgo cordiali saluti
Alessandro Tomasi
dipendente P.A. Croce d'Oro

La Croce d'Oro una istituzione di cui andiamo fieri.
Quando parlo di volontariato, faccio sempre questo esempio : "se non ci fossero i volontari della Croce, quando chiami il 118 chi risponderebbe?"
Grazie a Voi
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Festa dei Popoli 2011

Ciao ti allego gli orari eventi per la festa....
Domenica 18 settembre
FESTA DEI POPOLI - Figli della stessa terra -
Dalle ore 10,30 in via della Libertà apertura stand
Momento di incontro tra le etnie presenti nel nostro paese .
Degustazione di piatti tipici, balli folcloristici,musica dal vivo e altro ancora !!
Sarà presente anche il console del Ecuador
Programma
ore 15:30 ballerini ecuadoregni
ore 16:00 ballerini peruviani
ore 16:20 majorette Ecuador
ore 16:30 coro bisse
ore 17:00 ballerini peruviani
ore 17:30 ballerini ecuadoregni
ore 18:00 ringraziamenti
ore 18:30 balli latini
Si ringrazia: Pro loco , la Farmacia, De zolt, Cimis, la piscina di Mortara, Assicurazione e le persone Tutte che hanno aiutato.
ciao e grazie
Pippo Ammirati


Una bella iniziativa per aprire le menti

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Signorelli : la mia verità sulla discarica

Caro Elvio,
non ho capito se il Consiglio comunale aperto sull'eventuale allocazione di una discarica di cemento amianto in Comune di Ferrera, e' stato fatto contro il progetto, o contro di me; e' stato comunque molto interessante nelle relazioni tecniche.
Qualcuno tra il pubblico ha chiesto perche' la precedente Amministrazione, da me rappresentata, all'assemblea di CLIR del 17/9/2010 ha votato a favore dell'aggiornamento del piano industriale della stessa societa'.
Dal tenore della domanda e da come si e' svolto in alcuni momenti il Consiglio, ho capito che avrei fatto meglio ad essere presente, poiche' tale forma di Consiglio da' la possibilita' al pubblico di intervenire e quindi avrei potuto dare la mia versione dei fatti, peraltro suffragata da documenti ufficiali.
Lo faccio ora con questa lettera aperta, inviata in copia anche alla "Provincia Pavese", in modo da portarla a conoscenza del piu' alto numero possibile di cittadini.
In sostanza CLIR spa, societa' controllata al 100% da 41 Comuni lomellini, venendo incontro alle istanze dei Comuni soci, gia' nel precedente piano industriale, votato dal mio predecessore, in cui non si parlava ancora di Ferrera, ma di eventuali stoccaggi in Lomellina, decise la ricerca di partnership societarie per la realizzazione di impianti di stoccaggio di cemento amianto.
Da quando fu emanata la legge 257/1992, fu reso ufficiale che la rimozione di tale materiale dai tetti e' comunque sempre consigliabile ed il termine ultimo e' il 2016.
Nell'assemblea del 17/09/2010 diede la disponibilita' di massima ad accogliere tale stoccaggio il Comune di Ferrera ed altri Sindaci manifestarono interesse anche per siti di piccole dimensioni, sempre per risolvere il problema dell'amianto sui tetti ed io, diedi il mio ok (unanimita' tranne astensione di Scaldasole) dato che in delibera ci riservammo di approfondire tutti gli aspetti tecnici e la fattibilita' (non fu presentato alcun progetto in quell'occasione ne' furono spesi numeri di sorta).
Non potevo che condividere quanto disse il Presidente di CLIR , Federico Bertani; la presenza della parte pubblica assieme al privato mi rassicuro'; la possibilita' di ridurre gli alti costi di smaltimento dell'amianto tuttora presente sui tetti dei privati, delle fabbriche e di molti edifici pubblici a prezzi agevolati mediante convenzioni nei comuni serviti da CLIR mi sembro' un buon argomento, dato che il cemento amianto, piu' passa il tempo, piu' tende a "sfarinarsi"sui tetti rilasciando pulviscolo nell'aria.
Nelle settimane successive, assunte maggiori informazioni (c'era stato poco tempo per approfondire prima dell'assemblea CLIR) e preso atto della netta contrarieta' del Consiglio comunale all'unanimita' riguardo all'eventuale sito a Ferrera, ma anche in Lomellina, manifestata con due differenti mozioni, la conseguente delibera di Consiglio del 12/11/2010 fu trasmessa a CLIR, Comune di Ferrera e Regione Lombardia.
Pertanto,come ha detto anche il Sindaco nel Consiglio del 31/8/2011, quel progetto che a suo tempo era venuto avanti e' morto e sepolto in quanto CLIR e privati fecero un passo indietro.
Cio' di cui si discute ora e' un progetto di mega stoccaggio presentato da una nuova societa' sui medesimi terreni, e le osservazioni tecniche presentate alla Conferenza dei servizi regionale dal nostro Comune evidenziano tutta una serie di gravi lacune, ed assolutamente sconsigliano l'allocazione di uno stoccaggio in quella zona.
Mi assumo ovviamente tutta la responsabilita' della decisione presa a suo tempo, ma credo che sia altrettanto responsabile ammettere di aver preso una decisione affrettata (parlo per me ovviamente) cui peraltro fu posto rimedio poiche' la delibera che diceva "no"all'impianto fu di meno di due mesi dopo, e comunicata a CLIR, Comune di Ferrera e Regione Lombardia.
Io non ho piu' alcun incarico ufficiale, ma posso far udire la mia voce di privato cittadino ed ex amministratore.
Come tale saro' al fianco dell'Amministrazione comunale di Sannazzaro nella sua unanimita', nel ribadire la contrarieta' al nuovo progetto, poiche' dividersi o polemizzare su questo argomento servirebbe solo ad indebolire la nostra posizione.
Cordialita'.
Pietro Signorelli

Caro Pietro, il 3 ottobre tutti al sito per far capire alla Regione che fare li la discarica è un abominio.

9 settembre 2011

215 - Il Volontariato, cemento della comunità

Buona settimana a tutti e ... ormai ferie finite per tutti, credo.
Tema del Blog è questa settimana il panorama sulla straordinaria realtà associativa sannazzarese, con un paio di questioni ancora irrisolte.

News della settimana.
Il mio 11 settembre del 2001.
Ho letto su un giornale una interessante iniziativa : la possibilità di raccontare il proprio 11 settembre di 10 anni fa, cosa si stava facendo e dove si era.
Non so quanto possa interessare a chi legge il Blog, ma vorrei raccontare il mio 11 settembre, "quel" 11 settembre maledetto.
Al tempo lavoravo in pieno centro a Milano e la mia professione mi occupava nella ricerca si soluzioni informatiche che meglio soddisfacessero le esigenze degli utenti, in ambito finanziario.

L’11 settembre era un martedì come tanti.
La crisi derivante dallo scoppio della bolla internet esplosa ad inizi del 2000 non era ancora completamente passata, alcune società americane erano al centro di inchieste per frodi e la Borsa azionaria non era ancora riuscita a trovare una fase di relativa tranquillità.
Avevamo installato da pochissimi giorni una nuova piattaforma informatica per la gestione delle news finanziarie e le quotazioni di borsa.
Quell’11 settembre era la giornata in cui avevamo pianificato una “demo”, una prova della piattaforma, per verificarne le funzionalità e l’efficienza.
Quel pomeriggio il monitor con l’indice della Borsa di Milano era li davanti a me, in una anonima stanza nel centro di Milano.
Il grafico dell’indice era abbastanza piatto, niente di che.
Sono le 15.00 circa di quel maledetto martedì.
Mi alzo dalla sedia per svolgere alcune pratiche, torno pochi attimi dopo alla postazione e distrattamente getto lo sguardo sul monitor.
Lo schermo è sempre li, sempre uguale, con le quotazioni e le news che scorrono nella parte bassa. Sempre li, sempre uguale… Anzi no!
Il grafico … non è più lo stesso!
Improvvisamente la linea ha disegnato una discesa verticale -5%,-6%,-7%...
Guardo, penso, quasi a cercare una spiegazione, potrebbe essere una prova, una simulazione, in effetti la postazione era stata attivata per una demo….
Il pensiero è molto veloce, ma evidentemente non tanto da poter battere un mio collega il quale entra trafilato nella stanza anonima e, prima che la mia riflessione sul grafico “reale o demo” avesse termine, urla “un’aereo, un’aereo … ha centrato una delle torri gemelle!!”.
Come, cosa, chi ??
Domande che non potevano avere risposta, nemmeno dalle prime news che nella parte bassa del monitor iniziavano a scorrere.
Unica risposta la ebbi dalla certezza che quel maledetto monitor pubblicava informazioni vere, di “produzione” e non certo di prova!
Domande, commenti, momenti concitati, colleghi che telefonano e si accertano ulteriormente, quasi a non voler credere a quella torre in fumo.
Ma non c’è tempo di pensare, di commentare, anche l’altra torre viene colpita da un aereo…
Ciò che accadde dopo è purtroppo noto e rappresenta una delle principali pagine della storia contemporanea, l’inizio di una nuova era di una nuova contrapposizione mondiale.
Le torri che crollano nell’enorme nuvola di fumo-cemento, l’attacco al Pentagono, l’aereo precipitato e le 3 mila vittime complessive, fan si che l’11 settembre del 2001 si aggiunga a tante altre date tragiche della storia dell’umanità.
Passano i minuti, le ore e le notizie fanno emergere progressivamente i contorni da incubo.
Aerei dirottati da terroristi contro le Twin Towers, kamikaze pronti a colpire il cuore dell’occidente.
New York, le Torri Gemelle, cuore economico e finanziario del mondo, abbattute da un nemico invisibile e vigliacco.
Gente uscita alla mattina per recarsi al lavoro e mai più rientrata.
Vi confesso che quel martedì 11 settembre, all’uscita dall’ufficio, prima di imboccare le scale della metropolitana, per far ritorno a casa, mi sono fermato e ho avuto paura.
Nei successivi giorni la metropolitana l’ho vissuta non più come una splendida invenzione capace di trasportare migliaia di persone in tempi rapidi, ma come una possibile trappola, obiettivo ideale di chi voleva colpire e spargere terrore.
I carabinieri che sovente fermavano i passeggeri controllandone borse e zainetti, da un lato erano un segnale di presidio e di garanzia, dall’altro testimoniavano un clima di paura e di inquietudine.
C’è un film, un bel film : "11 settembre 2011".
11 registi di 11 Paesi diversi, raccontano in 11 episodi di 11 minuti ognuno come quel maledetto martedì è stato vissuto in diversi luoghi del mondo.
Perché comunque e dovunque lo si guardi, il terrore non è mai giustificato.

Suggerisco questa bella sequenza di foto per ricordare il dramma : link

Il “sistema Penati”.
Le inchieste sulla corruzione che stanno inguaiando Filippo Penati, non sono cosa di poco conto.
Con lui, con questo tipo di inchieste sembriamo ritornati indietro di 20 anni, al tempo di mani pulite.
Da quanto tempo infatti non si sentiva parlare di “finanziamento illecito ai partiti” ?
La corruzione enorme che sta divorando l’Italia e per la quale vergognosamente il parlamento non ha ancora trovato il tempo di votare una legge per contrastarla, negli ultimi tempi ha per lo più riguardato arricchimenti personali, favori personali, o “soddisfazioni” personali.
Il caso Penati è pertanto un ritorno al passato e, premesso la presunzione di innocenza, sta a ognuno giudicare se sia meglio rubare per se o per il partito.
Ma proprio per questo il PD deve assolutamente prendere grandi distanze da gente come Penati.
L’alternativa è pensare “ che se rubava per il partito, allora anche il partito è coinvolto….”
Ma il PD, visto che ci siamo, deve prendere le distanze anche da tutti gli altri esponenti coinvolti in inchieste giudiziarie negli ultimi tempi, per lo più esponenti locali.
E infine, perché proprio il PD non propone di mettere all’ordine del giorno la legge sulla corruzione ?

PDL : Partito dei Domicialiati sulla Luna
Sintesi degli ultimissimi avvenimenti.
Lo spread tra Btp e Bund sfiora i 4 punti (cioè, la sfiducia verso l'Italia è altissima).
L'opposizione chiede all'unisono (clamorosamente...) al capo di ritornare ad Arcore in pianta stabile.
Il Presidente Napolitano dice che la situazione è "drammatica" (detto nel iper-pacato linguaggio del Quirinale vuol dire allarme rossissimo)
La Presidente di Confindustria Marcegaglia dice che se l'esecutivo governa bene ok, se no che ne tragga le conclusioni.
Il termine Fallimento del Paese inzia a circolare nelle stanze della politica e dell'economia europea e ci si chiede fin quando la BCE potrà sostenere i nostri BTP.
Ebbene, in questo bel quadretto, il PDL cosa fa ?
Invoca l'ennesima stretta sulle intercettazioni telefoniche, le quali raccontano in queste ore di altre robe scabrose del capo.
Sono davvero Domiciliati sulla Luna.
Chiedere a B. di mollare no, eh ?

Manovra finanziaria : ecco come ci hanno fregato
Nonostante tutta la pressioni dei cittadini indignati dai benefit dei politici, nonostante tutte le promesse e ri-promesse fatte dagli abitanti delle istituzioni, nonostante il Paese sia sull’orlo della bancarotta, i famosi tagli ai costi della politica sono rimasti solo belle parole.
Ansa, pochi giorni fa : “Ok a bilancio Camera, tagli per 150 milioni».
Ancora dall’Ansa :”Via libera Senato a tagli per 120 milioni».
Queste le promesse. E i fatti ? Eccoli
Le spese correnti, quelle che contano, non scendono mai.
Se Montecitorio nel 2001 costava 749,9 milioni di euro oggi ne costa un miliardo e 59 milioni.
Sforbiciata reale nel 2011: meno 0,71% (nemmeno l’1%!!!).
E se Palazzo Madama dieci anni fa costava 349,1 milioni oggi ne costa 574. Con un aumento del 65%.
Nel frattempo i fondi per la cultura sono stati falcidiati in un decennio del 50,2%.
Il Quirinale ?
Va riconosciuto d'avere tentato di frenare la macchina impazzita con un aumento del 5,07%
Ci prendono per il c…o, questo è noto. C’è chi se ne è reso conto e chi ancora vive ipnotizzato dal tifo politico.
Prendiamo ad esempio la Padania, giornale della Lega : ““Costi della politica, tagli epocali»

Era la fine di agosto.
All'interno del giornale ”La Casta colpita al cuore”. Calderoli sventolava una serie di successi trionfali: taglio delle Province, taglio dei seggi e degli stipendi dei Consigli regionali, taglio dei Comuni sotto i 1.000 abitanti, taglio complessivo di 54 mila «poltrone».
Caspita, 54.000 poltrone in meno….
Peccato che pochi giorni dopo e il trionfo si ridimensionava.
Ed ecco emergere che le Province in via di soppressione da 37 scendevano a 22, il taglio dei seggi e degli stipendi dei consigli regionali non poteva violare l'autonomia degli enti, i Comuni più piccoli non ne volevano sapere.
Persino un giornale non ostile come «Libero» denunciava in un titolo: «Nella manovra non è previsto neppure un euro di ricavi dalle sbandierate soppressioni di Comuni e Province: segno che non ci credono neppure loro».
Qualche giorno ancora e saltavano sia l'accorpamento dei piccoli Municipi che l'abolizione delle poche Province, rimandata a un lunare disegno di legge costituzionale.
Come volevasi dimostrare.

E vi ricordate i famigerati “Enti inutili”? Li avranno soppressi almeno quelli ?
Bollati addirittura come «enti dannosi».
Estate 2008: «Entro quest'anno sugli enti inutili calerà la ghigliottina».
Estate 2009: «Via 34.000 enti inutili». E via così.
Il risultato si può leggere nella relazione tecnica della manovra del 2011: «L'abrogazione degli enti con dotazione organica inferiore alle 50 unità non ha prodotto alcun risparmio».
Enti tagliati? Manco uno.
Ed ecco il 13 agosto scorso una nuova Ansa: «Via gli enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle settanta unità».
Da allora, di giorni, ne sono passati venti. E invece che essere soppressi gli enti inutili, nella nuova versione della manovra, è stata soppressa la loro soppressione.

Nella prima bozza Tremonti del 23 giugno era previsto che «i compensi pubblici erogati a qualsiasi titolo, politico o di pubblico servizio, ed a qualsiasi livello, tanto centrale quanto regionale, provinciale o comunale, non possono superare quelli erogati per i corrispondenti titoli europei».
Cioè : basta con le indennità e gli stipendi troppo alti rispetto alla media Europea
Ma una misteriosa manina ha infilato nel testo di un emendamento di poche paroline e la media europea di riferimento è diventata «ponderata rispetto al Pil» e limitata ai «sei maggiori Paesi», così da tagliar fuori i Paesi che avrebbero fatto abbassare le buste paga.
Un giochetto che, secondo una nota interna della Cisl, avrebbe messo in salvo circa mille euro al mese..

La riforma sbandierata all'inizio prevedeva il taglio del 50% dell'indennità lorda. Poi il trauma è stato ridimensionato col raddoppio del prelievo di solidarietà, il 20% oltre i 90 mila e il 40% oltre i 150 mila. Ma siccome pochissimi hanno una indennità superiore a questa cifra (quelli che guadagnano molto lo devono proprio all'attività privata) la percentuale di riferimento reale è quella del 20%. Facciamo due conti? Dato che l'indennità lorda di un deputato semplice è di 140.443 euro e 68 centesimi lordi l'anno (poi bisogna aggiungere le diarie e rimborsi vari, al netto) un doppiolavorista avrebbe avuto con la prima versione delle nuove regole, un taglio di 70.221 euro e 84 centesimi. Con le regole nuove, 10.088 euro e 73 centesimi. Un settimo. Non bastasse, mentre il prelievo di solidarietà «doppio» non aveva scadenza, l'ultima versione dice esplicitamente che dura tre anni: 2011, 2012 e 2013. Non solo: non tocca più la Corte Costituzionale e il Quirinale. Che com'è noto, alla denuncia di Roberto Castelli, ha risposto bruscamente: tutta farina vostra, noi non c'entriamo, è il governo che decide.

I parlamentari sono sempre 1.000 e la loro riduzione è stata dimenticata, accantonata.
Chi lo dice a Calderoli, Ministro della cosiddetta “semplificazione”?

Infine, la porcata più grossa, la vergogna che dovrebbe obbligare chiunque faccia politica a guardarsi nello specchio e chiedersi cosa può fare per porvi rimedio.
Ricordiamocelo sempre, perché non è da Paese civile.
Parliamo della leggina più infame che, sotto l'infuriare delle polemiche, si erano impegnati a cambiare. Quella sulle donazioni.
La quale riconosce a chi regala 100.000 euro alla ricerca sul cancro o ai lebbrosi uno sconto fiscale di 392 euro e chi regala gli stessi soldi a un partito politico uno sconto 50 volte più alto.
Giuravano tutti che sarebbe stata spazzata via: e ancora lì.

Con tutto il rispetto per chi si appassiona alla politica, ma davvero si può considerare ancora questo Parlamento popolato da gente “onorevole”?

Top stories sannazzaresi
Io attendo sempre…
Ringrazio tutti quelli che commentano i post. Anzi ringrazio solo quelli che non insultano e che si firmano.
Secondo qualcuno io continuo a “ossessionare” chi legge, avanzando la "scellerata" ipotesi che Sannazzaro sta cambiando (il Cambiamento 2.0) e che la foresta pietrificata stia dando segni di vitalità.
Mi rivolgo a Voi, quindi a chi è contrario, per la carita legittimamente, a questa mia opinione.
Certo nessuno ha la pietra filosofale in mano.
Ma sinora non ho ancora avuto la fortuna di leggere Vostre critiche nel “merito”, cioè che cercassero di smentire o confutare i punti del Cambiamento 2.0 che io ho elencato.
Magari riuscendo a gettare per una volta lo sguardo oltre la solita politica, che comunque è cambiata e anche tanto da ante-2009.

Chi la pensa come me, ha una speranza, quella di leggere qualche Vostra critica “vera”.
Perché la dialettica apre le menti e i dubbi sono il sale del ragionamento.
Allora, avremo tale fortuna o rischiamo di farci attrarre sempre e solo dagli slogan ?
Perchè vedete, io non ho alcun problema a dire che da questa Amministrazione mi aspetto tanto.
E non ho alcun dubbio nell'affermare che potrei cambiare idea una volta vista all'opera, qualora rimanessi deluso.

E Voi siete disposti a cambiare idea ?


Sannazzaro meglio di Garlasco
I sannazzaresi hanno da sempre il complesso di inferiorità rispetto a Garlasco.
O meglio, il pessimismo cosmico (cosa vi hanno fatto da piccoli??), induce gli abitanti del mio paese a guardare quasi ovunque con il complesso di inferiorità.
E questo non è bello e deve essere il primo punto su cui la politica locale deve lavorare (ci torneremo)
E' per questo che riporto il mio stupore dopo che in ripetute occasioni alcuni commercianti con esperienza anche a Garlasco, mi han detto che, in fatto di commercio, la vitalità sannazzarese è superiore a quella garlaschese.
Del resto della vitalità del commercio ne avevamo parlato nel post n. 190 di diversi mesi fa leggi

Insomma sembrerebbe che se si vuole investire meglio farlo qui.
Si riuscirà a diminiure un pò quell'insopportabile complesso di inferiorità ?

Gli enti pubblici e i tagli : un’opportunità per razionalizzare
E’ noto che da una fase di crisi può scaturire un’opportunità : la necessità aguzza l’ingegno.
Gli enti locali, ad iniziare dalle Regioni lamentano di tagli durissimi dei trasferimenti statali.
Con tali tagli gli enti locali possono : o limitare i servizi ai cittadini o aumentare le tariffe a loro carico. Nel primo caso sono a rischio anche i servizi base (trasporti, sanità etc.), nel secondo si infileranno le mani pubbliche ancora nelle tasche dei cittadini…
Finirà probabilmente con un 50-50, ovvero alcuni servizi verranno ridotti e alcune tariffe saliranno : totale, meno servizi pagati più cari e qualità della vita in ribasso.
Premesso che mi chiedo cosa sarebbe successo se già 3 anni fa, allo scoppio della crisi economica, si fosse iniziato gradualmente il risanamento dei conti pubblici invece di raccontarci la favoletta dell’”ottimismo” e del “va tutto bene madama la marchesa”, qualche riflessione su come affrontare la crisi va fatta.
Ad esempio sugli edifici pubblici.
A Milano il Pirellone (ex sede della Regione e attuale sede del Consiglio Regionale), è valutato in 700 milioni di euro.
La nuova sede della Regione (Palazzo Regione finito nel 2010) potrebbe ospitare anche il Consiglio Regionale : perché non restringersi e vendere il Pirellone ?
Così vale per molte Regioni e molti comuni.
E’ un modo per fare cassa e per limitare nel tempo le spese di gestione.
E Sannazzaro ?
Gi edifici comunali a Sannazzaro sono numerosi ed è il prodotto in passato di acquisizioni non sempre ponderate (tanto i soldi c'erano...) : Palazzo Pollone, Palazzo dei servizi socio-sanitari, Palazzo Fugazza, Palazzo Antona Traversi, Centro Polifunzionale Mattei, Scuole elementari di via Rossini, Scuole Medie, Asilo di via XI febbraio.
Alcuni edifici, a dire il vero, sono il frutto di elargizioni di antiche nobili famiglie sannazzaresi.
Può darsi benissimo che tutti gli edifici abbiano un utilizzo reale e che nessun palazzo o porzione di esso possa essere dismesso.
Ma quale migliore occasione per effettuare un assessment (una mappatura) degli edifici pubblici, del loro attuale utilizzo e di una eventuale razionalizzazione.
Può anche darsi che al termine della ricognizione nulla cambi, ma può anche darsi che gli spazi possano trovare una loro migliore allocazione, con benefici per i costi di gestione.

Arriva la Regione : diciamo NO al progetto della discarica di cemento-amianto.
Venerdì 16 settembre alle ore 11,00 i tecnici della Regione faranno visita al sito indicato come discarica per il cemento-amianto.
L'amianto è un pericolosissimo killer e il sito, come ben spiegato dai tecnici intervenuti nel Consiglio Comunale aperto (guardate su sannazzaro.com i filmati), non è per niente adatto.
Per tanti motivi : falda acquifera alta, passaggio nel sottosuolo di tubature di gas, vicinanza aglli impianti ENI dove lavorano centinaia di persone (i sindacati cosa dicono ?).
E poi vicinanza ai siti abitati, il più vicino è Casoni (Mezzana Bigli), ma anche Ferrera, Sannazzaro, Balossa, Galliavola. I cittadini di questi comuni lo sanno ? Diciamo loro che il pericolo è in agguato.
Il Comitato La Nostra Sannazzaro ci invita al presidio a difesa del nostro territorio, venerd' 16 settembre ore 11.00 (cascina Gallona, strada Sannazzaro-Pieve del Cairo, fronte impianti ENI).

E parliamo del volontariato. Anzi dei Volontari, gente in carne e ossa che da vita a queste straordinarie forme di aggregazione
Chi offre la propria opera o accetta una responsabilità senza esservi obbligato, così un dizionario on-line esplicita il significato di volontario.
Opera & Responsabilità senza obbligo alcuno e, aggiungo io, senza remunerazione alcuna.
Probabilmente si fa fatica a capire la straordinaria importanza del Volontariato per chi abita nei grandi centri urbani, lo dico per esperienza diretta.

Esiste anche nelle città il volontariato che, come per tutto il resto, è spesso più evoluto che non quello dei piccoli centri e ha talvolta un taglio “simil-professionale”, diverso dal “simi-artigianale” che caratterizza le piccole comunità.
Ma lasciatevelo dire chi ha vissuto in una grande metropoli per oltre 30 anni.
Si può fare volontariato anche in città, ovviamente, basta volerlo, basta sentirselo.
Ma a Sannazzaro il Volontariato beneficia di un contesto che ne favorisce l'esistenza.
Penso infatti che sia nei paesi che meglio si ha la sensibilità dell’attività associativa, per diversi motivi.
Intanto perché le associazioni rappresentano occasioni di aggregazione, che nelle città spesso avvengono in locali pubblici, o tramite altre tipologie di iniziative private.
Poi perché la conoscenza personale e diretta tra cittadini spinge molti ad aggregarsi intorno a iniziative comuni.
A Sannazzaro la realtà associativa è particolarmente sviluppata e chiunque abbia un po’ di volontà di dedicare una parte del proprio tempo libero alla comunità, ha solo l’imbarazzo della scelta.
Nel sito del Comune sono elencate tutte le associazioni con tanto di riferimento e quindi rimando a tali informazioni per i contatti.
Quello che volevo qui ribadire è la straordinaria importanza delle associazioni a Sannazzaro che, anche in considerazione del tessuto sociale largamente trasformato nel corso degli anni, rappresentano una sorta di cemento e di collante.

Le associazioni sono un patrimonio da valorizzare e da andare fieri, perché composte da persone che gratuitamente prestano servizio per il proprio paese e per il territorio.
Ho detto proprio “servizio”, perché molte della associazioni erogano servizi altrimenti inesistenti sul territorio.
Tra l'altro, dedicato a chi si ostina a ironizzare sui volontari o al meglio ad anteporsi ideologicamente alle associaizioni, proprio il fatto che talune svolgono servizi altrimenti NON coperti da stato e istituzioni (pronto intervento sanitario, donazione sangue, protezione civile etc), dovrebbero spingere SEMPRE le istituzioni ad un rapporto di collaborazione mai conflittuale.
D'altro canto io penso che tutte le associazioni devono essere SEMPRE "filo-governative", ovvero cercare da parte loro la collaborazione.

Ma torniamo al concetto di Servizio. Questo concetto è ancora più importante in un periodo che vede da alcuni anni le istituzioni arretrare da tale ambito, delegando e appoggiandosi sempre più al volontariato.
Si provi a pensare ad una realtà senza volontariato.
Si chiamerebbe il 118 e nessuno arriverebbe a soccorrerci, non ci sarebbe nessuno che fornirebbe il sangue per chi ne ha bisogno, la protezione civile non esisterebbe o sarebbe ridottissima, associazioni culturali, sportive, tempo libero, ambientaliste non ci sarebbero e non creerebbero occasioni per occupare il tempo libero o sviluppare le proprie capacità motorie o intellettuali.
Sarebbe un altro mondo, molto peggiore dell’attuale dove le Istituzioni sarebbero costrette ad intervenire direttamente per garantire i servizi (con tanto di spesa sociale) e senza possibilità di avere occasioni di festa e aggregazione tra cittadini, aspetto quest’ultimo non secondario per le piccole realtà come la nostra.
Ecco perché le istituzioni “devono” aiutare chi fa volontariato e l’aiuto deve d’altro canto produrre un riscontro in termini di utilità per la società.

A Sannazzaro le associazioni stanno da tempo affrontando un paio di questioni di non poco conto. O se non lo fanno devono iniziare a porsi il problema.
Sono questioni che, anche se solo parzialmente risolte, possono fare evolvere la nostra comunità.
Le questioni sono l’integrazione con i nuovi arrivati (gli stranieri) e il coinvolgimento dei giovani.
Sul primo aspetto la difficoltà si innesta sull’ancora aperto problema dell’integrazione con i primi nuovi arrivati (per lo più dal sud), tanto che spesso questi sembrano abitare in una dimensione parallela, distaccata dalla realtà sociale sannazzarese.
Gli stranieri VANNO INTEGRTI : l'alternativa è vivere sempre in comunità separate a rischio conflitto. Le associazioni qui possono fare molto.

Per i giovani, la crisi dei valori, lo smarrimento di molti princìpi e i pessimi esempi presenti nei media e assunti a modello di vita, rendono complesso il loro coinvolgimento in attività no profit, dove non si guadagna, non ci si diverte sempre e si richiede un po’ del proprio tempo libero.

A maggiore ragione, come detto prima, anche per questa funzione sociale che svolge il volontariato, le istituzioni devono essere sempre a fianco del mondo dell’associazionismo il quale deve, d’altro canto, assumere coerentemente un atteggiamento totalmente laico e imparziale rispetto a chi, in quel momento, è al timone del governo o dell’istituzion
e.

Proprio all'avvio del settembre sannazzarese, invito gli amici del Blog a contattare le associazioni (pensate di dedicare una piccola parte del Vs tempo libero e immaginate cosa vorreste fare) e capire più da vicino chi sono i volontari e cosa fanno.
Io ho applicato questa teoria alla mia vita : una parte del tempo al lavoro, una parte alla famiglia, una parte al divertimento/interessi e una parte al servizio della comunità (cioè volontariato).
Fatemi sapere cosa ne pensate.



La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

Mostra di fumetti in Oratorio
Il Lions cllub Lomellina Riva del Po ha il piacere di invitarVi all’inaugurazione della mostra del fumetto venerdi 16 settembre 2011 alle ore 21.00 presso l’Oratorio Parrocchiale di Sannazzaro de’ Burgondi Piazza Cesare Battisti, 63
La mostra resterà aperto dal 17 al 20 settembre 2011 con i seguenti orari: 16-19 / 21-23
LION CLUB LOMELLINA RIVA DEL PO
IL PRESIDENTE
Ing. Roberto Zucca

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Donare è la chiave della vita

Vedi il filmato
Marco Schena

Bè, più che adatto parlando di volontariato
Bravo Marco !
(p.s. auguri sinceri al neo pap.)