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31 ottobre 2008

La politica lontana dalla gente

Riporto una nota di Patrizia Baldini, riferita al post delle nuove mamme coraggio.

Rispondo al tuo attacco gratuito, certamente io faccio politica lo sanno tutti e sanno da che parte sto, comunque c'e' che lecca- lecca in Provincia e chi lecca - lecca in Comune.
Hai ragione ci sono tante cose inutili compreso il TUO Blog.
Ciao
Patrizia Baldini

Cara Baldini, mi sembra che il Blog sia utile eccome.
Abbiamo per esempio capito come lo stesso Poma da te "ringraziato" per i prossimi (quando??) lavori al Ponte del Riazzolo, abbia motivato i 196.500 euro spesi per i
rifiuti di Beirut.
Abbiamo per esempio dato pubblicità ai costi degli
incarichi esterni del Comune.
Oppure sulla presenza-assenza del Piano di Emergenza, per la quale siamo in attesa che l'Assessore Abela informi il Blog.
Oppure per le diverse iniziative della Consulta Ambientale, raramente pubblicate sui giornali locali.
O ancora il fatto che il Centro Commerciale col cavolo che si farà.
Sul Blog la gente può dare il proprio voto agli assessori e adesso anche esprimere il grado di soddisfazione sui servizi comunali (nella colonna a destra).
Il Blog è' utile eccome.
Chi crede nel cambiamento, chi auspica il rinnovamento deve puntare sui nuovi canali comunicativi che permettono alla gente di esprimersi direttamente, senza intermediazioni.
Piuttosto credo che tu il Blolg non l'abbia mai letto.
O forse l'hai fatto con la lente deformata del tifo politico che tende a piegare la realtà alle logiche di partito, ormai vecchie superate e che spesso sono contro il buon senso.
Il Blog ha sempre detto le cose come stanno.
Compreso il tuo lecca-lecca che, visto quanto scrivi, anche tu confermi.
Ho scritto e ribadisco che forse era opportuno chiedere di sistemare alla svelta il ponte rotto da 31 mesi, invece che ringraziare l'ente inutile....
Peraltro anche politicamente mi sembra una iniziativa infelice. Sono convinto inatti che la gente che ha letto l'articolo avrà pensato: "ma come, ringrazia la Provincia quando a causa del ponte interrotto la gente si lamenta, i Comuni del territorio hanno preso posizione contro la Provincia etc." Mah!
Se si voleva fare un'azione veramente utile al nostro paese, si poteva raccogliere le firme per svegliare il presidente della Provincia e non appoggiare Poma solo perchè è della tua parte politica.
La gente vuole che si risolvano i problemi e chissenefrega delle casacche di partito.
Io stesso avevo invitato dal Blog a scrivere a Poma per manifestare l'incazzatura di chi, come te e me, paga le tasse e si sente dire in una pseudo-intervista su un giornale locale che "non posso fare previsione per il ripristino del ponte".
Infine il riferimento al "lecca-lecca in Comune", dimostra la pochezza di argomenti. Lecca-lecca di che???
Dimostra una visione deforme e aberrante di certa politica che impone di criticare sempre tutto e tutti a prescindere, senza utilizzare la ratio e l'obiettività.

In ogni caso, rispetto chi spende il tempo e le risorse in politica, come in tutti gli altri settori che sono al servizio della comunità e quindi q
uando riterrai di avere argomenti e proposte costruttive il Blog resta volentieri a tua disposizione, come di chiuque altro creda che la gente deve prima conoscere le cose e solo dopo giudicare.
Saluti.

29 ottobre 2008

Le nuove "Mamme coraggio".

Alcuni giorni fa un giornale locale ha riportato la notizia che un gruppo di mamme di alcuni ragazzi sannazzaresi che frequentano gli istituti superiori di Voghera hanno incontrato il Presidente dell'IPP (Inutile Provincia di Pavia) per chiedere chiarimenti sul ponte rotto sul Riazzolo che rende difficoltosa la circolazione sulla strada che collega Sannazzaro con il ponte della Gerola.

L'articolo chiudeva riportando i ringraziamenti delle mamme al Presidente Poma per aver chiarito che entro breve partiranno i lavori.
Non so se incazzarmi più con il presidente o con il fantomatico gruppo (forse gruppetto ) di mamme. Le nuove mamme coraggio.
Dunque, il ponte sul torrente Riazzolo è interrotto da 31 mesi (nello stesso tempo due secoli fa hanno costruito il Teatro alla Scala di Milano) e queste mamme ringraziano la Provincia di Pavia?
Roba da matti.
Nella sezione a destra c'è la mail che avevo inviato a suo tempo a Poma per protestare contro lo schifo del ponte chiuso e avevo invitato i sannazzaresi a fare altrettanto.
Ma poi, grazie di che?

Il grazie delle "mamme coraggio" mi dà l'idea del solito lecca-lecca al potere politico.
Peraltro riferito ad un ente che se abolito domani mattina non se ne accorgerebbe nessuno.
E poi, forse, è un modo per mettere il nome di qualche mamma sul giornale.
Magari qualche mamma che ha interessi politici locali.

Per carità legittimo. Ma forse invece del lecca-lecca potevano raccogliere le firme per il vaffa-vaffa.
Destnatario sempre l'ente inutile.

Che tristezza!

24 ottobre 2008

L'Avis festeggia il 3° anniversario alla ricerca dell'Unità di Raccolta

Domenica 26 ottobre la sezione Avis di Sannazzaro , in concomitanza con l'anniversario della sua ricostituzione, festeggerà la 3a festa del donatore.

Ma che cos'è l'Avis e quale è la realtà dei donatori di sangue sannazzaresi.

L'Avis, Associazione Volontari Italiani Sangue, svolge un ruolo fondamentale per la società: il sangue donato dai suoi soci permette la cura a seguito di incidenti, e soprattutto garantisce il proseguo delle cure (ad es. quelle di tipo oncologiche) le quali richiedono sempre maggiori quantitià di plasma.
Infatti, l'innovazione e le scoperte tecnologiche permettono a molti di sperare nella cura e nella guarigione di malattie che fino a poco tempo fa erano giudicate inguaribili, ma contemporaneamente la speranza di cura è legata alla disponibilità sempre più massiccia di sangue ed ecco perchè lo slogan dell'Avis "il sangue è vita" è perfetto per identificare lo scopo di questa associazione.
Del resto la donazione di sangue, di una parte di se stessi, è la massima rappresentazione di solidarietà tra essere umani.

Gli avisini sannazzaresi non fanno eccezione: anzi.
Sannazzaro ed i suoi abitanti devono essere orgogliosi del contributo che continuamente i nostri concittadini donatori danno per amore della vita.
Devono esserlo al pari della Croce d'Oro e di altre prestigiose associazioni di volontariato.
Avis Sannazzaro è un patrimonio della comunità sannazzarese.

Da quando il 3 novembre del 2005 si è ricostituita la sezione dopo un oblio durato troppo tempo, in 3 anni i donatori sono quintuplicati, arrivando oggi a sfiorare le 60 unità e le donazioni di sangue effettuate quest'anno viaggiano verso le 100 unità.
Un successone e la dimostrazione che Sannazzaro non è da meno di altri centri ed i numeri parlano meglio di ogni altra considerazione.

Tutto bene, insomma?
Non proprio.
Se da aprile del 2008 Avis Sannazzaro è ospitata come molte altre associazioni nel nuovo Centro Polifunzionale di via Marconi, i donatori sannazzaresi non hanno ancora risolto il problema dell'Unità di raccolta, il posto in cui fare le donazioni.

Attualmente, grazie ad un accordo di collaborazione con Avis Mede, i prelievi sono effettati all'interno del plesso dell'Ospedale San Martino di Mede.
Ma è inequivocabile che il decollo definitvo della sezione sannazzarese potrà avvenire solo con l'apertura in loco dell'Unità di raccolta.

Da questo punto di vista la situazione attualmente è questa: l'ipotesi iniziale, valutata con il Comune, di insediare tale infrastruttura all'interno del Centro Polifunzionale (attigua quindi alla sede amministrativa), non è percorribile.
Lo dice la verifica effettuata con i soggetti autorizzativi che devono applicare le norme emanate dalla Regione Lombardia, norme giustamente molto severe in materia sanitaria. Insomma i locali non sono adatti.

Avis Sannazzaro e Comune stanno quindi lavorando per identificare nuovi spazi adeguati ai requisiti sanitari e logistici.
Il problema è il tempo: l'entusiasmo che ha caratterizzato finora l'iniziativa e la ripresa massiccia delle donazioni deve trovare un riscontro in tempi ragionevolmente brevi.
Interlocutori della sezione AVIS sono stati l'Assessore Invernizzi (Servizi alla Persona) e il Vicesindaco Fazzini, i quali hanno dimostrato attenzione alla questione.

E' dovere di tutti sperare che si possa addivenire in tempi rapidi ad una soluzione del problema, preferibilmente in paese.

Avis Sannazzaro è aperta a tutti i cittadini e gli interessati ogni giovedì dalle ore 21.00 alle 22.30 presso il Centro Polifunzionale Mattei, di via Marconi.