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16 settembre 2011

216 - Una firma contro la follia

Buona settimana a tutti.
Battiamo il ferro finche è caldo.
La demenziale idea di fare la discarica di cemento amianto a Ferrera va respinta con forza.
Anche con le firme, come sta facendo la Lista di Silvia Bellini

News della settimana.
La versione di Buttiglione…e quella di Giovanardi
Che B. attualmente rappresenti un problema è fuori discussione.
Certo, se si facesse da parte sarebbe tutto più semplice, almeno avremmo un’altra prospettiva.
Ma il capo non si farà facilmente da parte, impaurito dai processi che lo vedono imputato e dalle inchieste che lo vedono coinvolto (arriva a programmare appuntamenti europei pur di non rispondere ai giudici...)
In pratica Palazzo Chigi è la sua assicurazione a protezione dei magistrati.
Se esiste un problema occorre trovare una soluzione
E la soluzione ingegnata dall’on Buttiglione (adesso mi sembra sia Udc…) è semplice : il capo se ne va e in cambio gli viene garantita l’impunità.
Berlusconi passi la mano, lasci la guida del governo e i suoi processi penali saranno bloccati. Tutti” […] “Noi - prosegue Buttiglione - lo garantiremo da vendette, da rappresaglie, da espropri e dal carcere. Non potremo bloccare azioni e processi civili ma i procedimenti penali.”
Insomma non solo l’immunità/impunità finchè si è nelle istituzioni, ma nel caso di B. sine die…
Nel Paese delle banane capita anche questo : ma da qualche parte non c’èra mica scritto che tutti siamo uguali di fronte alla legge ?
Si dirà che Buttiglione l'ha sparata grossa, ma dalla politica italiana ci si può attendere di tutto.
Si può fare peggio di Buttiglione ? Si, si può.
Perchè a seguito di questa "proposta" (si fa per dire..) c'è chi come un altro on., Giovanardi (PDL)... l'ha rifiutata.
Si dirà, bè certo, in un Paese normale certe cose non sono oggetto di dibattitto politico.
Un sussulto di moralità ? Un risveglio del senso delle istituzioni ?
Macchè. Giovanardi rigetta la proposta di Buttiglione perchè ... ricattatoria nei confronti del capo. Cioè, non è il Paese sotto ricatto... no, secondo Giovanardi è il capo ad essere ricattato!
Buttiglione & Giovanardi, pagati anche loro 16000 euro/mese.

350.000 firme aspettano....
Sono 350.000 le firme raccolte e depositate da anni presso il Senato per la legge di iniziativa popolare che permetterebbe di : allontanare i pregiudicati dal Parlamento, limitare a 2 i mandati e reintrodurre la preferenza quando si va a votare.
E' la famosa proposta di Beppe Grillo (e appunto delle 350.000 firme di cittadini).
La cosa giace in qualcnhe cassetto ed è la migliore prova di come la Casta non ha alcuna intenzione di cambiare alcunchè.

Fini, adesso o mai più
1 anno fa nasceva Futuro e Libertà, il movimento di Gianfranco Fini Presidente della Camera e di fatto cacciato dal capo dal PDL
Un anno dopo molti di chi lo aveva seguito è rientrato all'ovile (chissà perchè..), altri sono rimasti delusi dai tentennamenti di Fini.
L'alleanza nel terzo polo con Rutex (Rutelli, l'eterno ex) e Casini ha ulteriormente messo in dubbio la reale volontà di Fini.
Allora, Fini secondo molti è stato il baluardo della democrazia impedendo di consegnare a PDL e Lega anche la Camera (il Senato c'è Schifani, noto uomo di B.) e quindi bloccando di fatto pericolose modifiche costituzionali.
Adesso però, manca 1 anno e mezzo al voto del 2013 : riuscirà Fini a dirci cosa vuole fare da grande ?
Riuscirà a lasciare la Camera, visto che ormai i tempi sono insufficienti per le modifiche costituzonali, e a aggregare attorno a se donne e uomini per dare al Paese una prospettiva di una nuova Destra, quella legalitaria, liberale, moderata ?
Vedremo. Se non dovesse esporsi sarebbe l'ennesima delusione e la certificazione di un politico eterno secoonndo.
Se dovesse proporsi come leader della Dx, e perdere, sarebbe la riprova che, come diceva Montanellli, dopo B. il termine "destra" diiverrà impronunciabile per 50 anni.

Ma almeno ci avrà provato.

Il PD è ora che scelga la legalità.
Ha ragione Bersani nel dire che chiunque provi ad associare il suo nome all’affaire Penati rischia di beccarsi la querela.
Ma se giuridicamente questa affermazione ha un fondamento, occorre comunque farsi delle domande.
Intanto perché Penati comunque era il capo della segreteria dello stesso Bersani, e se un leader del principale partito dell’opposizione non riesce a selezionare bene il responsabile della sua segreteria, immaginarsi se e quando dovesse scegliersi i ministri di governo.
E poi c’è soprattutto una questione morale che è ancora da risolvere all’interno del PD.
Penati non è il primo caso di esponente PD finito sotto inchiesta e, premesso garantire l’innocenza fino a prova contraria, il partito comunque è parso troppo titubante nel suo caso come nei precedenti.
Perché non espellere i membri condannati ? (in parlamento ci sono anche esponenti del PD)
Perché non sospendere da subito gli esponenti coinvolti in inchieste ?
Si darebbe l’impressione alla gente di un partito che ha a cuore davvero la legalità.
Tutto questo in uno scenario che vede la sinistra (e quindi anche il PD) come sicura futura forza di governo, a partire dalle elezioni del 2013, tornata elettorale che dovrà avere il ritorno alla legalità come uno dei fattori fondanti della nuova Italia.
Dobbiamo infatti rifiutarci di pensare che la gente possa anche solo pensare di rieleggere B. al governo, e del resto questo ben si sposa con quanto affermò Montanelli 10 anni fa, quando profetizzò che dopo Berlusconi, “la parola destra
diventerà impronunciabile nei prossimi 50 anni per motivi di decenza”.

La “solita Inter”.
Come diceva Beppe Severgnini nel suo “Interismi” essere interisti è come partecipare ad un corso di sopravvivenza.
Mi fido della parola, perché fortunatamente sono dell’altra sponda del Naviglio.
La partenza “bruciante” di questa stagione dei neroazzurri (3 partite, 3 sconfitte) lascia presagire una stagione di passione.
Premesso che nel calcio everything is possible, e quindi possibilissimo essere smentiti già da domani, ho il timore (o forse la …speranza) che quest’anno, come il precedente, rivedremo l’Inter ante 2007, quella delle sconfitte impossibili, delle contestazioni, degli allenatori cambiati a grappolo.
Speriamo solo di non assistere a nuovi lanci di motorini dagli spalti di San Siro.

Top stories sannazzaresi

Nuovo sito sannazzarese
Sannazzaro è un paese vivo e frizzante, dove le iniziative e i movimenti che spingono al cambiamento si integrano con chi cerca di salvaguardare la tradizione.
Il matrimonio tra innovazione & tradizione è l’unica chiave vincente per guardare al futuro : ovvero non vanno bene chi promuove solo innovazioni senza valutare il contesto e la tradizione locale, e non va altresì bene chi continua solo e sempre al “particolare” guardando sempre e solo indietro.
Almeno, questa è la mia idea.
Uno degli esempi di tale felice connubio (innovazione vs tradizione) è rappresentato da un nuovo sito sannazzarese, nato nei giorni scorsi.
Lui si chiama Massimiliano Aldrighi, un tempo sannazzarese e da poco residente a Mantova.
Il ns ex-concittadino ha creato un blog per conto del sannazzarese doc Gianni Lova.
Con tale iniziativa Lova punta a riunire tutti gli "amici" della mitica mietitrebbia Lova-2001, creata a Sannazzaro.
Il sito si chiama : www.amici-lova2001.it
Utilizzo delle nuove tecnologie per promuoverla tradizione locale.


AVIS Sannazzaro per le scuole
Concorso di disegno per la Scuola primaria via Rossini bando tra gli alunni premizioni finali e raccolta diegni
La sezione comunale Avis di Sannazzaro de’ Burgondi, nell’anno del Volontariato con l’intento di impegnare i bambini ad un personale ripensamento sul valore della vita, dell’amicizia, indice la
I^ EDIZIONE DEL CONCORSO DI DISEGNO “AVIS SANNAZZARO”
Il Concorso, articolato in tre sezioni, è aperto a tutti i bambini delle classi 3^ 4^ e 5^della Scuola Primaria ed avrà come tema: “Basta poco….ma ci vuole tantissimo”
Info www.avissannnazzaro.it
Una iniziativa per promuovere già tra i giovanissimi la cultura del volontariato e della solidarietà.

Napoli o Sannazzaro ?
La foto è stata scattata non a Mergellina-Napoli, ma in Piazzale Mainoli, Sannazzaro-Lomellina
Qualche poverino ha ben pensato di sistemare decine di cassette della frutta li, a fianco dei cassonetti.
Fortunatamente nel giro di 24 ore tutto è stato ripulito, ma il poverino gira ancora pericolosamente a piede libero !




Partita del Cuore
Venerdì 23 alle ore 20,45 allo stadio, grande Partita del Cuore tra Artisti-TV e rappresentanti delle associazioni sannazzaresi.
Si potranno vedere in campo alcuni dei più noti volti della televisione.
Prezzo 5 euro e incasso devoluto alla nostra Croce d'Oro e all'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Biglietti in prevendita alla Croce d'Oro e all'Antico Albergo Italia
C'è bisogno di dire che dobbiamo accorrere numerosi ??

Lettera a La Lomellina
Riporto una nota inviata al settimanale diretto da Stefano Calvi
Gentile Direttore,
Il termine PIGS in inglese significa “maiali”, ma nel linguaggio economico finanziario PIGS (in realtà PIIGS) è l’acronimo che indica le iniziali dei Paesi europei con i bilanci messi peggio : Portogallo Irlanda Italia Grecia e Spagna.
Parliamo di noi, del nostro Paese che ha visto negli ultimi anni un declino davvero preoccupante.
Il Ministro Tremonti ci ha detto che fare una manovra correttiva in 4 giorni, cioè in pochissimo tempo, ha comportato degli errori. Bontà sua.
La crisi ha colpito l’economia mondiale a partire da metà del 2007 per poi esplodere nel 2008 andando a intaccare la fiducia nelle banche prima e nei Paesi dopo.
L’imperioso declino che caratterizza l’Italia dell’era berlusconiana mette a rischio la stessa sopravvivenza del Paese.
Dopo la morale e le istituzioni, già abbondantemente compromesse, il ciclone si sta abbattendo sulle nostre tasche.
Cosa vuol dire che il Paese è a rischio crack ?
Che i Titoli di Stato (Bot, Btp e Cct) potrebbero essere a rischio rimborso, cioè lo Stato potrebbe dire “non ho soldi per rimborsare, quindi allungo la scadenza e abbasso i tassi”.
Il risultato è un titolo che oggi vale, ad es 100, rischia di precipitare a 20 o 30.
E’ successo così in Argentina nel 2000 e in Grecia in questi mesi.
I titoli sono posseduti dai cittadini che quindi perderebbero gran parte dei loro risparmi e dalle banche i cui titoli a loro volta sono posseduti anche dai cittadini. Insomma verrebbe giù tutto.
Ecco cosa vuol dire rischio “default”. E la differenza tra i tassi dei Bund tedeschi e dei Btp Italiani (il famoso spread) è ormai stabilmente intorno ai 4 punti : cioè, l’Italia paga 3 volte gli interessi rispetto alla Germania, perché quest’ultima è più affidabile. Ma l’Italia ha un debito molto più alto che non la Germania. Insomma è la corda al collo che continua a stringersi.
Quindi, per cercare di evitare l’abisso, il governo sta varando una manovra di lacrime e sangue, giunta alla sua 4a versione in pochi giorni e questo ha gettato ancora più sfiducia nei Paesi esteri, mentre l’Italia avrebbe bisogno di apparire assolutamente affidabile.
E cosa comporta questa manovra per le tasche dei cittadini ?
Ecco un esempio tutto lomellino : i trasporti pubblici da e per Milano.
Costo di un abbonamento cresciuto in pochissimi anni dai 15 euro ai 19 (quasi il 30%) e corse tagliate, obbligando lavoratori e studenti a salti mortali solo per fare il proprio dovere.
Il governo taglia i trasferimenti alle regioni, queste le tagliano alle provincie (che gestiscono i trasporti locali) e queste hanno due scelte : aumento enorme dei costi a carico dei cittadini o taglio enorme delle corse.
Hanno scelto un 50-50 : cioè, servizio più caro ma peggiore.
In attesa di sapere perché non tagliano i costi alla politica, le prebende dei parlamentari, il loro numero abnorme, il finanziamento ai partiti, le provincie, di sapere perché non mettono le mani nelle tasche degli evasori fiscali, ma solo e sempre nelle tasche dei soliti bamba, faccio una riflessione.
Ma in tutti questi anni invece di negare l’evidenza della crisi, di lanciare sorrisi a 32 denti inneggiano all’ottimismo, di accusare tutto e tutti di remare contro, di occuparsi di tutt’altro (…), di promettere l’impossibile, perché questo governo non ha iniziato a sanare il bilancio seriamente ed in maniera soft ?
Perché i tagli e le riforme (mai fatte) non si sono avviate a partire dall’inizio della crisi ?
Il debito pubblico in questi anni non è diminuito, ma è aumentato.
Adesso di fatto siamo commissariati dall’Europa (che sta sopra di noi), e i comuni (che stanno sotto) portano il fardello dei tagli che li obbligano a erogare servizi sempre più scadenti.
Sopra l’Europa, sotto i Comuni. Quando il vuoto di mezzo verrà riempito da un serio governo ?

Veniamo al post : la follia della discarica di cemento-amianto
La discarica di cemento-amianto è: un problema di tutto il territorio

La protesta per l'ispezione della Regione sul sito della progettata Discarica è rinviata al 3 ottobre.
Forse la Regione teme la protesta e l'ostilità della gente, dei comitati e della politica locale... Bene!
Si chiama discarica di Ferrera-Sannazzaro, ma in realtà è la discarica di tutta l’area sannazzarese.
In effetti, guardando la mappa che riporto di sotto, appare evidente come siano diversi i comuni coinvolti nel pericoloso progetto della discarica di cemento-amianto da costruirsi in zona Cascina Gallona.
Ecco le distanze dai più vicini popolati centri abitati.
- 2,5 km da Ferrera
- 3 km da Sannazzaro
- 3 km da Gallia
- 2 km da Casoni
- 3 km dalla Balossa
- 3 ,5 km da Mezzana Bigli

Il Sindaco e il Consiglio comunale intero di Sannazzaro si sono espressi per un secco NO.
Anche Ferrera (dopo alcune incertezze...)
Aspettiamo gli altri comuni della zona
Riusciremo stavolta a fare fronte comune contro l’indecente progetto ?
Riusciremo stavolta a sollevare la testa nascosta nel nostro piccolo confine comunale e difendere la salute nostra e dei nostri figli tutti insieme ?
Certo l’assenza di molti sindaci della zona al Consiglio comunale aperto di Sannazzaro di fine agosto e la latitanza di commenti contro l’iniziativa non lascia ben sperare.
Come se l’amianto, o meglio le parti di amianto che possono sprigionarsi nell’aria e provocare il tumore, rispettassero i confini comunali.
Spero che come a Sannazzaro e Ferrera, dove sono nati comitati di cittadini, anche negli altri paesi ci si svegli per ostacolare il pericoloso progetto.

Non c'è sx o dx che tenga e chi ne fa una questione di fazioni va contro gli interessi del territorio.
La Lista Bellini ha avviato una raccolta di firme da inviare alla Regione.
Ne hanno raccolte oltre 1300, tra cui la mia e quella di ammistratori e politici locali.
Sarà possibile firmare fino a fine mese.
Più siamo e meglio è.
Inviterei la Lista Bellini a girare anche per i paesi vicino (vedi mappa...) e a dare massima enfasi in fbook e in rete.

Dopo, se si vorrà, si potranno fare i conti su chi ha operato male all'inizio della vicenda.
Ma solo DOPO!

Ecco la mappa : guardate dove vivete e fate due conti.
.


La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

Discarica di cemento-amianto : a sinistra tanta ideologia
Ciao Elvio,
colgo l'occasione del tuo invito ad una critica costruttiva all'attuale situazione politica di Sannazzaro facendo una riflessione sul Consiglio Comunale Aperto che si e' svolto la scorsa sera.
Devo essere sincero? Non mi e' piaciuto neanche un po!
L'ho travato un'apoteosi dell'ideologia di sinistra esaltata e vestita a festa per l'occasione di un'appuntamento importante per la nostra comunità: il no alla discarica.
E ora ti spiego il perche', ovviamente dal mio punto di vista.
1) Perche' non e' stato invitato, a mio parere, il personaggio piu' importante a cui "consegnare" il nostro parere contro la discarica, e cioe' un rappresentante della maggioranza in Regione? e per due motivi: se non si fosse presentato avrebbe fatto una pessima figura e anche il sottoscritto, come molti altri elettori attenti, anche se della sua parte, alle prossime elezioni se ne sarebbero certamente ricordati ( questo almeno e' uno strumento che ancora abbiamo ... ); mentre se si fosse presentato ... Bhe' ci avrebbe almeno messo la faccia pubblicamente, ma tant'e' ...
2) Due rappresentanti della inutile provincia e un rappresentante di minoranza regionale han fatto il solito comizio con frasi tipo: "il dio denaro", ... "attenta programmazione" e "il pubblico deve intervenire" .... BASTA! Sono stufo ! In italia, per chi non lo avesse capito, o fa finta di non capirlo, il denaro pubblico e' = a politici che sono = a SPERPERO (O SPARIZIONE ...) DI PUBBLICI DENARI. Il pubblico ha un solo, unico, sacrosanto DOVERE-OBBLIGO: IL CONTOLLO. Che facciano pure i privati, che investano, e di conseguanza rischino i loro denari in un libero mercato ma SOTTO IL CONTROLLO PUBBLICO CHE DEVE VIGILARE E PUNIRE SEVERAMENTE I TRASGRESSORI. PUNTO.
3) In uno stato serio, fatto di persone serie, se ci sono dei paletti ben definiti e delineati (nella fattispecie per la creazione di una discarica di cemento-amianto), e un'area ha determinati requisiti, ci si potrà fare l'attività richiesta se no NIET (giusto per far capire tutti...) PUNTO. Perche' purtroppo una cosa c'e' da sottolineare: da qualche parte una discarica la si dovrà fare e pertanto qualcuno, suo malgrado, dovrà ospitarla.
Pertanto, e qui concludo la mia analisi, alcune persone che tanto facevano la morale quella sera, hanno contribuito negli anni, anche con il semplice immobilismo, a rendere la nostra zona "oramai compromessa". Pensare di risollevarla adesso? Impossibile credo, anche perche' e' impensabile chiudere o cambiare radicalmente le attuali realtà produttive presenti.
Queste persone, in ultimo, possono cambiare?
Io non ci credo.
Un saluto.
Giuseppe Airoldi


Ho trovato il Cons Com aperto molto proficuo soprattutto nella sua parte dedicata alle relazioni tecniche e agli interventi del pubblico.
Una cosa da ripetere e non essendo particolarmente legato a questioni di formule, andranno bene anche le assemblee aperte.
Non mi attarderei cmq a farne una questione di dx o sx.
La salute non ha colore politico.
Concentriamoci sul problema, blocchiamo tutti insieme la scellerata iniziativa (perché scellerata lo è per davvero e non avrebbe dovuto essere nemmeno presa in considerazione) e poi, dopo, discutiamo pure gli altri argomenti della vita sociale “visti da dx e visti da sx”.
E potremo anche fare i conti, su chi ha sbagliato. Ma solo dopo, prima non ha senso.

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Corso per militi volontari alla Croce d'Oro
Buongiorno Elvio,

Ho letto con piacere il suo ultimo intervento sul blog cambiasannazzaro dove parla di realtà associative di stampo volontaristico.
Mi riallaccio al suo post comunicandole che la Croce d'Oro organizza un nuovo corso per militi volontari, con inizio in data 3 Ottobre 2011.
Il corso è aperto a chiunque abbia interesse e disponibilità ad aiutare il prossimo, e mira a formare persone che possano soddisfare le differenti esigenze dell'associazione.
La Croce d'Oro infatti non presta unicamente servizio in convenzione con il S.S.U.Em 118 (la nostra attività più "visibile"), ma svolge quotidianamente attività socio-assitenziali fornendo servizio di trasporto sanitario (ricoveri, dimissioni, visite non urgenti, terapia), di consegna pasti ai bisognosi in convenzione con il pensionato sannazzarese (per il quale trasportiamo alcuni anziani da e verso il centro diurno), di trasporto plasma per la Cittadella di Pieve del Cairo, dialisi e altro ancora.
Il corso si terrà in sede, due volte alla settimana, dalle 21 alle 23, e avrà durata di 6 mesi.
Verrà articolato in maniera modulare, ovvero composto di 3 livelli.
Il primo livello darà la possibilità di prestare servizio come centralinista, il secondo livello di svolgere trasporti secondari non urgenti ed il terzo livello rilascerà la certificazione di soccorritore regionale.
Questa, a grandi linee, è la descrizione del corso.
Le sarei grato se potesse pubblicizzarlo sul suo blog.
Per qualsiasi informazione gli interessati possono contattarci telefonicamente allo 0382.99.72.44, via email scrivendo a info@crocedorosannazzaro.org oppure venendo a trovarci in sede, in via Mazzini 82.
Ringraziandola anticipatamente per la disponibilità, porgo cordiali saluti
Alessandro Tomasi
dipendente P.A. Croce d'Oro

La Croce d'Oro una istituzione di cui andiamo fieri.
Quando parlo di volontariato, faccio sempre questo esempio : "se non ci fossero i volontari della Croce, quando chiami il 118 chi risponderebbe?"
Grazie a Voi
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Festa dei Popoli 2011

Ciao ti allego gli orari eventi per la festa....
Domenica 18 settembre
FESTA DEI POPOLI - Figli della stessa terra -
Dalle ore 10,30 in via della Libertà apertura stand
Momento di incontro tra le etnie presenti nel nostro paese .
Degustazione di piatti tipici, balli folcloristici,musica dal vivo e altro ancora !!
Sarà presente anche il console del Ecuador
Programma
ore 15:30 ballerini ecuadoregni
ore 16:00 ballerini peruviani
ore 16:20 majorette Ecuador
ore 16:30 coro bisse
ore 17:00 ballerini peruviani
ore 17:30 ballerini ecuadoregni
ore 18:00 ringraziamenti
ore 18:30 balli latini
Si ringrazia: Pro loco , la Farmacia, De zolt, Cimis, la piscina di Mortara, Assicurazione e le persone Tutte che hanno aiutato.
ciao e grazie
Pippo Ammirati


Una bella iniziativa per aprire le menti

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Signorelli : la mia verità sulla discarica

Caro Elvio,
non ho capito se il Consiglio comunale aperto sull'eventuale allocazione di una discarica di cemento amianto in Comune di Ferrera, e' stato fatto contro il progetto, o contro di me; e' stato comunque molto interessante nelle relazioni tecniche.
Qualcuno tra il pubblico ha chiesto perche' la precedente Amministrazione, da me rappresentata, all'assemblea di CLIR del 17/9/2010 ha votato a favore dell'aggiornamento del piano industriale della stessa societa'.
Dal tenore della domanda e da come si e' svolto in alcuni momenti il Consiglio, ho capito che avrei fatto meglio ad essere presente, poiche' tale forma di Consiglio da' la possibilita' al pubblico di intervenire e quindi avrei potuto dare la mia versione dei fatti, peraltro suffragata da documenti ufficiali.
Lo faccio ora con questa lettera aperta, inviata in copia anche alla "Provincia Pavese", in modo da portarla a conoscenza del piu' alto numero possibile di cittadini.
In sostanza CLIR spa, societa' controllata al 100% da 41 Comuni lomellini, venendo incontro alle istanze dei Comuni soci, gia' nel precedente piano industriale, votato dal mio predecessore, in cui non si parlava ancora di Ferrera, ma di eventuali stoccaggi in Lomellina, decise la ricerca di partnership societarie per la realizzazione di impianti di stoccaggio di cemento amianto.
Da quando fu emanata la legge 257/1992, fu reso ufficiale che la rimozione di tale materiale dai tetti e' comunque sempre consigliabile ed il termine ultimo e' il 2016.
Nell'assemblea del 17/09/2010 diede la disponibilita' di massima ad accogliere tale stoccaggio il Comune di Ferrera ed altri Sindaci manifestarono interesse anche per siti di piccole dimensioni, sempre per risolvere il problema dell'amianto sui tetti ed io, diedi il mio ok (unanimita' tranne astensione di Scaldasole) dato che in delibera ci riservammo di approfondire tutti gli aspetti tecnici e la fattibilita' (non fu presentato alcun progetto in quell'occasione ne' furono spesi numeri di sorta).
Non potevo che condividere quanto disse il Presidente di CLIR , Federico Bertani; la presenza della parte pubblica assieme al privato mi rassicuro'; la possibilita' di ridurre gli alti costi di smaltimento dell'amianto tuttora presente sui tetti dei privati, delle fabbriche e di molti edifici pubblici a prezzi agevolati mediante convenzioni nei comuni serviti da CLIR mi sembro' un buon argomento, dato che il cemento amianto, piu' passa il tempo, piu' tende a "sfarinarsi"sui tetti rilasciando pulviscolo nell'aria.
Nelle settimane successive, assunte maggiori informazioni (c'era stato poco tempo per approfondire prima dell'assemblea CLIR) e preso atto della netta contrarieta' del Consiglio comunale all'unanimita' riguardo all'eventuale sito a Ferrera, ma anche in Lomellina, manifestata con due differenti mozioni, la conseguente delibera di Consiglio del 12/11/2010 fu trasmessa a CLIR, Comune di Ferrera e Regione Lombardia.
Pertanto,come ha detto anche il Sindaco nel Consiglio del 31/8/2011, quel progetto che a suo tempo era venuto avanti e' morto e sepolto in quanto CLIR e privati fecero un passo indietro.
Cio' di cui si discute ora e' un progetto di mega stoccaggio presentato da una nuova societa' sui medesimi terreni, e le osservazioni tecniche presentate alla Conferenza dei servizi regionale dal nostro Comune evidenziano tutta una serie di gravi lacune, ed assolutamente sconsigliano l'allocazione di uno stoccaggio in quella zona.
Mi assumo ovviamente tutta la responsabilita' della decisione presa a suo tempo, ma credo che sia altrettanto responsabile ammettere di aver preso una decisione affrettata (parlo per me ovviamente) cui peraltro fu posto rimedio poiche' la delibera che diceva "no"all'impianto fu di meno di due mesi dopo, e comunicata a CLIR, Comune di Ferrera e Regione Lombardia.
Io non ho piu' alcun incarico ufficiale, ma posso far udire la mia voce di privato cittadino ed ex amministratore.
Come tale saro' al fianco dell'Amministrazione comunale di Sannazzaro nella sua unanimita', nel ribadire la contrarieta' al nuovo progetto, poiche' dividersi o polemizzare su questo argomento servirebbe solo ad indebolire la nostra posizione.
Cordialita'.
Pietro Signorelli

Caro Pietro, il 3 ottobre tutti al sito per far capire alla Regione che fare li la discarica è un abominio.

9 settembre 2011

215 - Il Volontariato, cemento della comunità

Buona settimana a tutti e ... ormai ferie finite per tutti, credo.
Tema del Blog è questa settimana il panorama sulla straordinaria realtà associativa sannazzarese, con un paio di questioni ancora irrisolte.

News della settimana.
Il mio 11 settembre del 2001.
Ho letto su un giornale una interessante iniziativa : la possibilità di raccontare il proprio 11 settembre di 10 anni fa, cosa si stava facendo e dove si era.
Non so quanto possa interessare a chi legge il Blog, ma vorrei raccontare il mio 11 settembre, "quel" 11 settembre maledetto.
Al tempo lavoravo in pieno centro a Milano e la mia professione mi occupava nella ricerca si soluzioni informatiche che meglio soddisfacessero le esigenze degli utenti, in ambito finanziario.

L’11 settembre era un martedì come tanti.
La crisi derivante dallo scoppio della bolla internet esplosa ad inizi del 2000 non era ancora completamente passata, alcune società americane erano al centro di inchieste per frodi e la Borsa azionaria non era ancora riuscita a trovare una fase di relativa tranquillità.
Avevamo installato da pochissimi giorni una nuova piattaforma informatica per la gestione delle news finanziarie e le quotazioni di borsa.
Quell’11 settembre era la giornata in cui avevamo pianificato una “demo”, una prova della piattaforma, per verificarne le funzionalità e l’efficienza.
Quel pomeriggio il monitor con l’indice della Borsa di Milano era li davanti a me, in una anonima stanza nel centro di Milano.
Il grafico dell’indice era abbastanza piatto, niente di che.
Sono le 15.00 circa di quel maledetto martedì.
Mi alzo dalla sedia per svolgere alcune pratiche, torno pochi attimi dopo alla postazione e distrattamente getto lo sguardo sul monitor.
Lo schermo è sempre li, sempre uguale, con le quotazioni e le news che scorrono nella parte bassa. Sempre li, sempre uguale… Anzi no!
Il grafico … non è più lo stesso!
Improvvisamente la linea ha disegnato una discesa verticale -5%,-6%,-7%...
Guardo, penso, quasi a cercare una spiegazione, potrebbe essere una prova, una simulazione, in effetti la postazione era stata attivata per una demo….
Il pensiero è molto veloce, ma evidentemente non tanto da poter battere un mio collega il quale entra trafilato nella stanza anonima e, prima che la mia riflessione sul grafico “reale o demo” avesse termine, urla “un’aereo, un’aereo … ha centrato una delle torri gemelle!!”.
Come, cosa, chi ??
Domande che non potevano avere risposta, nemmeno dalle prime news che nella parte bassa del monitor iniziavano a scorrere.
Unica risposta la ebbi dalla certezza che quel maledetto monitor pubblicava informazioni vere, di “produzione” e non certo di prova!
Domande, commenti, momenti concitati, colleghi che telefonano e si accertano ulteriormente, quasi a non voler credere a quella torre in fumo.
Ma non c’è tempo di pensare, di commentare, anche l’altra torre viene colpita da un aereo…
Ciò che accadde dopo è purtroppo noto e rappresenta una delle principali pagine della storia contemporanea, l’inizio di una nuova era di una nuova contrapposizione mondiale.
Le torri che crollano nell’enorme nuvola di fumo-cemento, l’attacco al Pentagono, l’aereo precipitato e le 3 mila vittime complessive, fan si che l’11 settembre del 2001 si aggiunga a tante altre date tragiche della storia dell’umanità.
Passano i minuti, le ore e le notizie fanno emergere progressivamente i contorni da incubo.
Aerei dirottati da terroristi contro le Twin Towers, kamikaze pronti a colpire il cuore dell’occidente.
New York, le Torri Gemelle, cuore economico e finanziario del mondo, abbattute da un nemico invisibile e vigliacco.
Gente uscita alla mattina per recarsi al lavoro e mai più rientrata.
Vi confesso che quel martedì 11 settembre, all’uscita dall’ufficio, prima di imboccare le scale della metropolitana, per far ritorno a casa, mi sono fermato e ho avuto paura.
Nei successivi giorni la metropolitana l’ho vissuta non più come una splendida invenzione capace di trasportare migliaia di persone in tempi rapidi, ma come una possibile trappola, obiettivo ideale di chi voleva colpire e spargere terrore.
I carabinieri che sovente fermavano i passeggeri controllandone borse e zainetti, da un lato erano un segnale di presidio e di garanzia, dall’altro testimoniavano un clima di paura e di inquietudine.
C’è un film, un bel film : "11 settembre 2011".
11 registi di 11 Paesi diversi, raccontano in 11 episodi di 11 minuti ognuno come quel maledetto martedì è stato vissuto in diversi luoghi del mondo.
Perché comunque e dovunque lo si guardi, il terrore non è mai giustificato.

Suggerisco questa bella sequenza di foto per ricordare il dramma : link

Il “sistema Penati”.
Le inchieste sulla corruzione che stanno inguaiando Filippo Penati, non sono cosa di poco conto.
Con lui, con questo tipo di inchieste sembriamo ritornati indietro di 20 anni, al tempo di mani pulite.
Da quanto tempo infatti non si sentiva parlare di “finanziamento illecito ai partiti” ?
La corruzione enorme che sta divorando l’Italia e per la quale vergognosamente il parlamento non ha ancora trovato il tempo di votare una legge per contrastarla, negli ultimi tempi ha per lo più riguardato arricchimenti personali, favori personali, o “soddisfazioni” personali.
Il caso Penati è pertanto un ritorno al passato e, premesso la presunzione di innocenza, sta a ognuno giudicare se sia meglio rubare per se o per il partito.
Ma proprio per questo il PD deve assolutamente prendere grandi distanze da gente come Penati.
L’alternativa è pensare “ che se rubava per il partito, allora anche il partito è coinvolto….”
Ma il PD, visto che ci siamo, deve prendere le distanze anche da tutti gli altri esponenti coinvolti in inchieste giudiziarie negli ultimi tempi, per lo più esponenti locali.
E infine, perché proprio il PD non propone di mettere all’ordine del giorno la legge sulla corruzione ?

PDL : Partito dei Domicialiati sulla Luna
Sintesi degli ultimissimi avvenimenti.
Lo spread tra Btp e Bund sfiora i 4 punti (cioè, la sfiducia verso l'Italia è altissima).
L'opposizione chiede all'unisono (clamorosamente...) al capo di ritornare ad Arcore in pianta stabile.
Il Presidente Napolitano dice che la situazione è "drammatica" (detto nel iper-pacato linguaggio del Quirinale vuol dire allarme rossissimo)
La Presidente di Confindustria Marcegaglia dice che se l'esecutivo governa bene ok, se no che ne tragga le conclusioni.
Il termine Fallimento del Paese inzia a circolare nelle stanze della politica e dell'economia europea e ci si chiede fin quando la BCE potrà sostenere i nostri BTP.
Ebbene, in questo bel quadretto, il PDL cosa fa ?
Invoca l'ennesima stretta sulle intercettazioni telefoniche, le quali raccontano in queste ore di altre robe scabrose del capo.
Sono davvero Domiciliati sulla Luna.
Chiedere a B. di mollare no, eh ?

Manovra finanziaria : ecco come ci hanno fregato
Nonostante tutta la pressioni dei cittadini indignati dai benefit dei politici, nonostante tutte le promesse e ri-promesse fatte dagli abitanti delle istituzioni, nonostante il Paese sia sull’orlo della bancarotta, i famosi tagli ai costi della politica sono rimasti solo belle parole.
Ansa, pochi giorni fa : “Ok a bilancio Camera, tagli per 150 milioni».
Ancora dall’Ansa :”Via libera Senato a tagli per 120 milioni».
Queste le promesse. E i fatti ? Eccoli
Le spese correnti, quelle che contano, non scendono mai.
Se Montecitorio nel 2001 costava 749,9 milioni di euro oggi ne costa un miliardo e 59 milioni.
Sforbiciata reale nel 2011: meno 0,71% (nemmeno l’1%!!!).
E se Palazzo Madama dieci anni fa costava 349,1 milioni oggi ne costa 574. Con un aumento del 65%.
Nel frattempo i fondi per la cultura sono stati falcidiati in un decennio del 50,2%.
Il Quirinale ?
Va riconosciuto d'avere tentato di frenare la macchina impazzita con un aumento del 5,07%
Ci prendono per il c…o, questo è noto. C’è chi se ne è reso conto e chi ancora vive ipnotizzato dal tifo politico.
Prendiamo ad esempio la Padania, giornale della Lega : ““Costi della politica, tagli epocali»

Era la fine di agosto.
All'interno del giornale ”La Casta colpita al cuore”. Calderoli sventolava una serie di successi trionfali: taglio delle Province, taglio dei seggi e degli stipendi dei Consigli regionali, taglio dei Comuni sotto i 1.000 abitanti, taglio complessivo di 54 mila «poltrone».
Caspita, 54.000 poltrone in meno….
Peccato che pochi giorni dopo e il trionfo si ridimensionava.
Ed ecco emergere che le Province in via di soppressione da 37 scendevano a 22, il taglio dei seggi e degli stipendi dei consigli regionali non poteva violare l'autonomia degli enti, i Comuni più piccoli non ne volevano sapere.
Persino un giornale non ostile come «Libero» denunciava in un titolo: «Nella manovra non è previsto neppure un euro di ricavi dalle sbandierate soppressioni di Comuni e Province: segno che non ci credono neppure loro».
Qualche giorno ancora e saltavano sia l'accorpamento dei piccoli Municipi che l'abolizione delle poche Province, rimandata a un lunare disegno di legge costituzionale.
Come volevasi dimostrare.

E vi ricordate i famigerati “Enti inutili”? Li avranno soppressi almeno quelli ?
Bollati addirittura come «enti dannosi».
Estate 2008: «Entro quest'anno sugli enti inutili calerà la ghigliottina».
Estate 2009: «Via 34.000 enti inutili». E via così.
Il risultato si può leggere nella relazione tecnica della manovra del 2011: «L'abrogazione degli enti con dotazione organica inferiore alle 50 unità non ha prodotto alcun risparmio».
Enti tagliati? Manco uno.
Ed ecco il 13 agosto scorso una nuova Ansa: «Via gli enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle settanta unità».
Da allora, di giorni, ne sono passati venti. E invece che essere soppressi gli enti inutili, nella nuova versione della manovra, è stata soppressa la loro soppressione.

Nella prima bozza Tremonti del 23 giugno era previsto che «i compensi pubblici erogati a qualsiasi titolo, politico o di pubblico servizio, ed a qualsiasi livello, tanto centrale quanto regionale, provinciale o comunale, non possono superare quelli erogati per i corrispondenti titoli europei».
Cioè : basta con le indennità e gli stipendi troppo alti rispetto alla media Europea
Ma una misteriosa manina ha infilato nel testo di un emendamento di poche paroline e la media europea di riferimento è diventata «ponderata rispetto al Pil» e limitata ai «sei maggiori Paesi», così da tagliar fuori i Paesi che avrebbero fatto abbassare le buste paga.
Un giochetto che, secondo una nota interna della Cisl, avrebbe messo in salvo circa mille euro al mese..

La riforma sbandierata all'inizio prevedeva il taglio del 50% dell'indennità lorda. Poi il trauma è stato ridimensionato col raddoppio del prelievo di solidarietà, il 20% oltre i 90 mila e il 40% oltre i 150 mila. Ma siccome pochissimi hanno una indennità superiore a questa cifra (quelli che guadagnano molto lo devono proprio all'attività privata) la percentuale di riferimento reale è quella del 20%. Facciamo due conti? Dato che l'indennità lorda di un deputato semplice è di 140.443 euro e 68 centesimi lordi l'anno (poi bisogna aggiungere le diarie e rimborsi vari, al netto) un doppiolavorista avrebbe avuto con la prima versione delle nuove regole, un taglio di 70.221 euro e 84 centesimi. Con le regole nuove, 10.088 euro e 73 centesimi. Un settimo. Non bastasse, mentre il prelievo di solidarietà «doppio» non aveva scadenza, l'ultima versione dice esplicitamente che dura tre anni: 2011, 2012 e 2013. Non solo: non tocca più la Corte Costituzionale e il Quirinale. Che com'è noto, alla denuncia di Roberto Castelli, ha risposto bruscamente: tutta farina vostra, noi non c'entriamo, è il governo che decide.

I parlamentari sono sempre 1.000 e la loro riduzione è stata dimenticata, accantonata.
Chi lo dice a Calderoli, Ministro della cosiddetta “semplificazione”?

Infine, la porcata più grossa, la vergogna che dovrebbe obbligare chiunque faccia politica a guardarsi nello specchio e chiedersi cosa può fare per porvi rimedio.
Ricordiamocelo sempre, perché non è da Paese civile.
Parliamo della leggina più infame che, sotto l'infuriare delle polemiche, si erano impegnati a cambiare. Quella sulle donazioni.
La quale riconosce a chi regala 100.000 euro alla ricerca sul cancro o ai lebbrosi uno sconto fiscale di 392 euro e chi regala gli stessi soldi a un partito politico uno sconto 50 volte più alto.
Giuravano tutti che sarebbe stata spazzata via: e ancora lì.

Con tutto il rispetto per chi si appassiona alla politica, ma davvero si può considerare ancora questo Parlamento popolato da gente “onorevole”?

Top stories sannazzaresi
Io attendo sempre…
Ringrazio tutti quelli che commentano i post. Anzi ringrazio solo quelli che non insultano e che si firmano.
Secondo qualcuno io continuo a “ossessionare” chi legge, avanzando la "scellerata" ipotesi che Sannazzaro sta cambiando (il Cambiamento 2.0) e che la foresta pietrificata stia dando segni di vitalità.
Mi rivolgo a Voi, quindi a chi è contrario, per la carita legittimamente, a questa mia opinione.
Certo nessuno ha la pietra filosofale in mano.
Ma sinora non ho ancora avuto la fortuna di leggere Vostre critiche nel “merito”, cioè che cercassero di smentire o confutare i punti del Cambiamento 2.0 che io ho elencato.
Magari riuscendo a gettare per una volta lo sguardo oltre la solita politica, che comunque è cambiata e anche tanto da ante-2009.

Chi la pensa come me, ha una speranza, quella di leggere qualche Vostra critica “vera”.
Perché la dialettica apre le menti e i dubbi sono il sale del ragionamento.
Allora, avremo tale fortuna o rischiamo di farci attrarre sempre e solo dagli slogan ?
Perchè vedete, io non ho alcun problema a dire che da questa Amministrazione mi aspetto tanto.
E non ho alcun dubbio nell'affermare che potrei cambiare idea una volta vista all'opera, qualora rimanessi deluso.

E Voi siete disposti a cambiare idea ?


Sannazzaro meglio di Garlasco
I sannazzaresi hanno da sempre il complesso di inferiorità rispetto a Garlasco.
O meglio, il pessimismo cosmico (cosa vi hanno fatto da piccoli??), induce gli abitanti del mio paese a guardare quasi ovunque con il complesso di inferiorità.
E questo non è bello e deve essere il primo punto su cui la politica locale deve lavorare (ci torneremo)
E' per questo che riporto il mio stupore dopo che in ripetute occasioni alcuni commercianti con esperienza anche a Garlasco, mi han detto che, in fatto di commercio, la vitalità sannazzarese è superiore a quella garlaschese.
Del resto della vitalità del commercio ne avevamo parlato nel post n. 190 di diversi mesi fa leggi

Insomma sembrerebbe che se si vuole investire meglio farlo qui.
Si riuscirà a diminiure un pò quell'insopportabile complesso di inferiorità ?

Gli enti pubblici e i tagli : un’opportunità per razionalizzare
E’ noto che da una fase di crisi può scaturire un’opportunità : la necessità aguzza l’ingegno.
Gli enti locali, ad iniziare dalle Regioni lamentano di tagli durissimi dei trasferimenti statali.
Con tali tagli gli enti locali possono : o limitare i servizi ai cittadini o aumentare le tariffe a loro carico. Nel primo caso sono a rischio anche i servizi base (trasporti, sanità etc.), nel secondo si infileranno le mani pubbliche ancora nelle tasche dei cittadini…
Finirà probabilmente con un 50-50, ovvero alcuni servizi verranno ridotti e alcune tariffe saliranno : totale, meno servizi pagati più cari e qualità della vita in ribasso.
Premesso che mi chiedo cosa sarebbe successo se già 3 anni fa, allo scoppio della crisi economica, si fosse iniziato gradualmente il risanamento dei conti pubblici invece di raccontarci la favoletta dell’”ottimismo” e del “va tutto bene madama la marchesa”, qualche riflessione su come affrontare la crisi va fatta.
Ad esempio sugli edifici pubblici.
A Milano il Pirellone (ex sede della Regione e attuale sede del Consiglio Regionale), è valutato in 700 milioni di euro.
La nuova sede della Regione (Palazzo Regione finito nel 2010) potrebbe ospitare anche il Consiglio Regionale : perché non restringersi e vendere il Pirellone ?
Così vale per molte Regioni e molti comuni.
E’ un modo per fare cassa e per limitare nel tempo le spese di gestione.
E Sannazzaro ?
Gi edifici comunali a Sannazzaro sono numerosi ed è il prodotto in passato di acquisizioni non sempre ponderate (tanto i soldi c'erano...) : Palazzo Pollone, Palazzo dei servizi socio-sanitari, Palazzo Fugazza, Palazzo Antona Traversi, Centro Polifunzionale Mattei, Scuole elementari di via Rossini, Scuole Medie, Asilo di via XI febbraio.
Alcuni edifici, a dire il vero, sono il frutto di elargizioni di antiche nobili famiglie sannazzaresi.
Può darsi benissimo che tutti gli edifici abbiano un utilizzo reale e che nessun palazzo o porzione di esso possa essere dismesso.
Ma quale migliore occasione per effettuare un assessment (una mappatura) degli edifici pubblici, del loro attuale utilizzo e di una eventuale razionalizzazione.
Può anche darsi che al termine della ricognizione nulla cambi, ma può anche darsi che gli spazi possano trovare una loro migliore allocazione, con benefici per i costi di gestione.

Arriva la Regione : diciamo NO al progetto della discarica di cemento-amianto.
Venerdì 16 settembre alle ore 11,00 i tecnici della Regione faranno visita al sito indicato come discarica per il cemento-amianto.
L'amianto è un pericolosissimo killer e il sito, come ben spiegato dai tecnici intervenuti nel Consiglio Comunale aperto (guardate su sannazzaro.com i filmati), non è per niente adatto.
Per tanti motivi : falda acquifera alta, passaggio nel sottosuolo di tubature di gas, vicinanza aglli impianti ENI dove lavorano centinaia di persone (i sindacati cosa dicono ?).
E poi vicinanza ai siti abitati, il più vicino è Casoni (Mezzana Bigli), ma anche Ferrera, Sannazzaro, Balossa, Galliavola. I cittadini di questi comuni lo sanno ? Diciamo loro che il pericolo è in agguato.
Il Comitato La Nostra Sannazzaro ci invita al presidio a difesa del nostro territorio, venerd' 16 settembre ore 11.00 (cascina Gallona, strada Sannazzaro-Pieve del Cairo, fronte impianti ENI).

E parliamo del volontariato. Anzi dei Volontari, gente in carne e ossa che da vita a queste straordinarie forme di aggregazione
Chi offre la propria opera o accetta una responsabilità senza esservi obbligato, così un dizionario on-line esplicita il significato di volontario.
Opera & Responsabilità senza obbligo alcuno e, aggiungo io, senza remunerazione alcuna.
Probabilmente si fa fatica a capire la straordinaria importanza del Volontariato per chi abita nei grandi centri urbani, lo dico per esperienza diretta.

Esiste anche nelle città il volontariato che, come per tutto il resto, è spesso più evoluto che non quello dei piccoli centri e ha talvolta un taglio “simil-professionale”, diverso dal “simi-artigianale” che caratterizza le piccole comunità.
Ma lasciatevelo dire chi ha vissuto in una grande metropoli per oltre 30 anni.
Si può fare volontariato anche in città, ovviamente, basta volerlo, basta sentirselo.
Ma a Sannazzaro il Volontariato beneficia di un contesto che ne favorisce l'esistenza.
Penso infatti che sia nei paesi che meglio si ha la sensibilità dell’attività associativa, per diversi motivi.
Intanto perché le associazioni rappresentano occasioni di aggregazione, che nelle città spesso avvengono in locali pubblici, o tramite altre tipologie di iniziative private.
Poi perché la conoscenza personale e diretta tra cittadini spinge molti ad aggregarsi intorno a iniziative comuni.
A Sannazzaro la realtà associativa è particolarmente sviluppata e chiunque abbia un po’ di volontà di dedicare una parte del proprio tempo libero alla comunità, ha solo l’imbarazzo della scelta.
Nel sito del Comune sono elencate tutte le associazioni con tanto di riferimento e quindi rimando a tali informazioni per i contatti.
Quello che volevo qui ribadire è la straordinaria importanza delle associazioni a Sannazzaro che, anche in considerazione del tessuto sociale largamente trasformato nel corso degli anni, rappresentano una sorta di cemento e di collante.

Le associazioni sono un patrimonio da valorizzare e da andare fieri, perché composte da persone che gratuitamente prestano servizio per il proprio paese e per il territorio.
Ho detto proprio “servizio”, perché molte della associazioni erogano servizi altrimenti inesistenti sul territorio.
Tra l'altro, dedicato a chi si ostina a ironizzare sui volontari o al meglio ad anteporsi ideologicamente alle associaizioni, proprio il fatto che talune svolgono servizi altrimenti NON coperti da stato e istituzioni (pronto intervento sanitario, donazione sangue, protezione civile etc), dovrebbero spingere SEMPRE le istituzioni ad un rapporto di collaborazione mai conflittuale.
D'altro canto io penso che tutte le associazioni devono essere SEMPRE "filo-governative", ovvero cercare da parte loro la collaborazione.

Ma torniamo al concetto di Servizio. Questo concetto è ancora più importante in un periodo che vede da alcuni anni le istituzioni arretrare da tale ambito, delegando e appoggiandosi sempre più al volontariato.
Si provi a pensare ad una realtà senza volontariato.
Si chiamerebbe il 118 e nessuno arriverebbe a soccorrerci, non ci sarebbe nessuno che fornirebbe il sangue per chi ne ha bisogno, la protezione civile non esisterebbe o sarebbe ridottissima, associazioni culturali, sportive, tempo libero, ambientaliste non ci sarebbero e non creerebbero occasioni per occupare il tempo libero o sviluppare le proprie capacità motorie o intellettuali.
Sarebbe un altro mondo, molto peggiore dell’attuale dove le Istituzioni sarebbero costrette ad intervenire direttamente per garantire i servizi (con tanto di spesa sociale) e senza possibilità di avere occasioni di festa e aggregazione tra cittadini, aspetto quest’ultimo non secondario per le piccole realtà come la nostra.
Ecco perché le istituzioni “devono” aiutare chi fa volontariato e l’aiuto deve d’altro canto produrre un riscontro in termini di utilità per la società.

A Sannazzaro le associazioni stanno da tempo affrontando un paio di questioni di non poco conto. O se non lo fanno devono iniziare a porsi il problema.
Sono questioni che, anche se solo parzialmente risolte, possono fare evolvere la nostra comunità.
Le questioni sono l’integrazione con i nuovi arrivati (gli stranieri) e il coinvolgimento dei giovani.
Sul primo aspetto la difficoltà si innesta sull’ancora aperto problema dell’integrazione con i primi nuovi arrivati (per lo più dal sud), tanto che spesso questi sembrano abitare in una dimensione parallela, distaccata dalla realtà sociale sannazzarese.
Gli stranieri VANNO INTEGRTI : l'alternativa è vivere sempre in comunità separate a rischio conflitto. Le associazioni qui possono fare molto.

Per i giovani, la crisi dei valori, lo smarrimento di molti princìpi e i pessimi esempi presenti nei media e assunti a modello di vita, rendono complesso il loro coinvolgimento in attività no profit, dove non si guadagna, non ci si diverte sempre e si richiede un po’ del proprio tempo libero.

A maggiore ragione, come detto prima, anche per questa funzione sociale che svolge il volontariato, le istituzioni devono essere sempre a fianco del mondo dell’associazionismo il quale deve, d’altro canto, assumere coerentemente un atteggiamento totalmente laico e imparziale rispetto a chi, in quel momento, è al timone del governo o dell’istituzion
e.

Proprio all'avvio del settembre sannazzarese, invito gli amici del Blog a contattare le associazioni (pensate di dedicare una piccola parte del Vs tempo libero e immaginate cosa vorreste fare) e capire più da vicino chi sono i volontari e cosa fanno.
Io ho applicato questa teoria alla mia vita : una parte del tempo al lavoro, una parte alla famiglia, una parte al divertimento/interessi e una parte al servizio della comunità (cioè volontariato).
Fatemi sapere cosa ne pensate.



La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

Mostra di fumetti in Oratorio
Il Lions cllub Lomellina Riva del Po ha il piacere di invitarVi all’inaugurazione della mostra del fumetto venerdi 16 settembre 2011 alle ore 21.00 presso l’Oratorio Parrocchiale di Sannazzaro de’ Burgondi Piazza Cesare Battisti, 63
La mostra resterà aperto dal 17 al 20 settembre 2011 con i seguenti orari: 16-19 / 21-23
LION CLUB LOMELLINA RIVA DEL PO
IL PRESIDENTE
Ing. Roberto Zucca

_____________________
Donare è la chiave della vita

Vedi il filmato
Marco Schena

Bè, più che adatto parlando di volontariato
Bravo Marco !
(p.s. auguri sinceri al neo pap.)

2 settembre 2011

214 - La discarica di amianto. No senza Se e senza Ma

Buona settimana a tutti e ... ormai ferie finite per tutti, credo.
Tema del Blog è questa settimana il folle progetto della discarica di Amianto, l'ennesima minaccia alla salute e all'ambiente.

I miei errori
Nel post 213, avevo scritto che era stato assunto un nuovo Segretario Comunale.
Mi segnalano da Palazzo Pollone che il nuovo Segretario Comunale è la D.ssa Elena Vercesi
(come riportato nel sito ufficiale del Comune) che sarà operativa dal 05 settembre e non invece il Dr. Bariani.
Ringrazio il Comune per la segnalazione e mi scuso per l'errore


Italian news della settimana.
Sono ancora sostenibili i benefici fiscali della Chiesa ?
Prima di commentare il tema delle agevolazioni della Chiesa, ho voluto documentarmi, perché il rischio è di dire inesattezze.
Io penso che in tempi di crisi certi privilegi debbano venire meno.
Tutti siamo pronti a denunciare i costi della politica (a proposito, ci stanno fregando ancora, perché alla fine del taglio dei parlamentari, del taglio-eliminazione delle provincie e del taglio-eliminazione dei piccoli comuni resterà pochissimo, forse niente) e a protestare per l’aumento delle tasse che ormai ha raggiunto livelli mai raggiunti prima (“guardate in youtube le promesse del capo fatte a suo tempo dal suo amico Vespa e ripetute per anni e provate ad incazzarvi un po’).
Adesso diversi iniziano a chiedersi anche se alcuni benefici non debbano essere rivisti (se non ora, quando ?)
La Chiesa da sempre gode di parecchie agevolazioni.
Ne cito subito una : l’8x1000, che a differenza del 5x1000 (utilizzato anche per le associazioni no-profit), è messo in bilancio dal governo “automaticamente” ogni anno, sulla base delle firme delle dichiarazioni, mentre il 5x1000 ogni anno la legge finanziaria deve prevedere un capitolo.
Immaginatevi in tempi di crisi, la mannaia dei tagli può facilmente abbattersi su quest’ultimo capitolo di spesa.
Veniamo agli immobili ecclesiastici.
Penso sia corretto che gli edifici utilizzati come luogo di culto possano essere esenti da ICI, anche perché molte chiese fanno parte del patrimonio artistico nazionale.
Ma cosa dire degli immobili in cui si esercitano attività commerciali ?
LA Chiesa è liberissima di fare impresa, ma la deve fare utilizzando le stesse regole dei competitors.
Esempi : ospedali e cliniche legate alla Chiesa, scuole private, alberghi, circoli. E’ giusto che non paghino l’ICI ?
Ecco alcuni dati che quantificano:
Parliamo di 100mila fabbricati, il cui valore si aggirerebbe attorno ai 9 miliardi di euro.
(solo a Roma, si parla di 500 chiese, 550 tra conventi e istituti, 250 scuole, 200 case generalizie, 65 case di cura, 50 missioni, 43 collegi, 30 monasteri, 25 case di riposo e ospizi e 18 ospedali.)
Le esenzioni fiscali sugli immobili non sono le uniche però: gli enti ecclesiastici operanti nei settori dell’istruzione e della sanità hanno diritto a uno sgravio del 50% dell’imposta sul reddito delle società (Ires), un risparmio stimato in quasi un miliardo di euro.
E poi c’è anche l’acqua : la fornitura alla Città del Vaticano è interamente a carico dello Stato italiano
I radicali stimano complessivamente in 3 miliardi l’anno la cifra.
Soldi che, cambiando l’esenzione, verrebbero risparmiati dallo Stato.
Condivido in pieno che la Chiesa svolge spesso una funzione sociale, andando a coprire spesso servizi assenti e svolgendo in molte comunità un prezioso ruolo di aggregazione.
Tuttavia, certi benefici fiscali in un periodo come questo risultano incomprensibili
ccia)

Basta ! Non si può governare a naso.
Il governo sta cambiando la famosa manovra per il rientro dei deficit sul bilancio pubblico ogni giorno.
Aumento Irpef, aumento IVA, modifica pensioni, tagli provincie, tagli benefici vari, tagli enti locali, entrano ed escono di continuo nel baillame che i ministri sono riusciti a creare negli ultimi mesi
Non si capisce più niente, ognuno dice la sua, si fanno i vertici tra i partiti di governo, si afferma che è tutto ok, poi dopo poche ore le immancabili e puntualissime agenzie di stampa iniziano a trasmettere i distinguo, le differenze, le smentite etc.
Il capo sembra essere stato colto da un mutismo improvviso, a differenza di quando imperversava su TV (non solo le sue), radio e stampa.
Tremonti, il genio, colui che è ancora considerato l’artefice del finora mancato fallimento del Paese, colui che “ha messo in sicurezza i conti”, è taciturno e il fatto che le misure economiche siano spesso proposte da Calderoli, la dice lunga sullo stato delle cose.
E intanto l’Europa e i mercati ci guardano.
Non abbiamo più una guida da parecchio tempo, ma adesso davvero il governo sembra un mercato del pesce dove chi urla di più si fa sentire.
Mi si dice che sono diventato troppo radicale nei confronti del governo.
Ma cosa dobbiamo pensare di un premier e di ministri incapaci di assumere decisioni mentre l’Italia sta seriamente rischiando di affondare.
Capaci solo di pronunciare slogan, di fare l’opposto di quanto hanno promesso, di non toccare i costi della politica, di ignorare l’enormità dell’evasione fiscale.
E questo senza considerare i 3 anni (36 mesi) passati ad ignorare o sottostimare la crisi economica mondiale o le “priorità” su altre questioni, tipo la messa in sicurezza del capo con leggi ad-personam e le 3 stanze aperte a Monza come massimo esempio di decentramento, o dei ministri finiti sotto inchiesta (Brancher, Scajola, Bertolaso) o sotto processo (lo stesso capo) o con indagini che stanno portando alla luce scenari clamorosi, come la P3 e la P4.
Quindi è logico che tutti presi a sistemare certe faccende, non ci sia stato sufficiente tempo per dedicarsi all’economia…
Si dice : e le opposizioni, cosa fanno ? Cosa propongono ?
Le proposte le hanno fatte : quoziente familiare, eliminazione delle provincie, nuova tassa sui capitali scudati, lotta feroce a chi evade il fisco.
Ma al di là di queste misure che sono. più o meno condivisibili, è chi governa che ha l’obbligo di muoversi e di darsi da fare.
Si lo ammetto : questo per me è il peggior governo da almeno 20 anni a questa parte.
Aspetto che mi facciate cambiare idea.

Politici onesti e volenterosi : oggi una grande opportunità!
Stavo facendo una riflessione.
Il governo è ormai cotto e ha deluso, naviga a vista e il timoniere ha abbandonato la guida da tempo (forse non ha avuto mai nemmeno l’interesse a guidare, se non per evitare pericolosi scogli “personali”)
L’opposizione è la solita torre di babele (incredibile vedere Vendola e Di Pietro litigare proprio adesso), la sinistra non ha tutt’ora una forte leadership e per questo i cittadini delusi dal governo (ormai tantissimi) guardano con scetticismo le opposizioni che invece di coalizzarsi intorno ad un programma avanzano in ordine sparso.
E allora quale migliore occasione, per chi ha davvero la volontà di salvare questo malridotto Paese, di provarci ?
Persone capaci e oneste, facce pulite e nuove.
Tranne i soliti tifosi, che “cascasse il mondo” continuerebbero a votare sempre secondo ideologia, ci sono milioni di italiani che non ne possono più e che sarebbero disposti a valutare questa nuova opzione (astenersi, ovviamente, uomini della provvidenza)

Scajola indagato (non a sua insaputa)
Ricordate l’ex Ministro Scajola, che giustificò il fatto di abitare in un “mezzanino” di 180 mq vista Colosseo tramite l’acquisto di quella casa a “sua insaputa” (pensate, qualcuno vi compra casa e voi non lo sapete nemmeno….. )
Adesso la Magistratura lo sta indagando perché vuole capire se dietro l’acquisto di quella casa non si nasconde il reato di finanziamento illecito ai partiti.
Questa volta Scajola … è stato informato

Cari ragazzi NON STUDIATE, tanto non serve.
Riporto un amarissimo articolo di Ilvo Diamanti, uomo di cultura, che elenca alcuni buoni motivi per NON studiare, per non puntare sulla scuola italiana (soprattutto quella pubblica) perché questa non garantisce il futuro.
"CARI RAGAZZI, cari giovani: non studiate!
Soprattutto, non nella scuola pubblica.
Ve lo dice uno che ha sempre studiato e studia da sempre. Che senza studiare non saprebbe che fare. Che a scuola si sente a casa propria.
Ascoltatemi: non studiate. Non nella scuola pubblica, comunque. Non vi garantisce un lavoro, né un reddito. Allunga la vostra precarietà. La vostra dipendenza dalla famiglia. Non vi garantisce prestigio sociale. Vi pare che i vostri maestri e i vostri professori ne abbiano? Meritano il vostro rispetto, la vostra deferenza? I vostri genitori li considerano “classe dirigente”? Difficile.
Qualsiasi libero professionista, commerciante, artigiano, non dico imprenditore, guadagna più di loro. E poi vi pare che godano di considerazione sociale? I ministri li definiscono fannulloni. Il governo una categoria da “tagliare”. Ed effettivamente “tagliata”, dal punto di vista degli organici, degli stipendi, dei fondi per l’attività ordinaria e per la ricerca.
E, poi, che cosa hanno da insegnare ancora? Oggi la “cultura” passa tutta attraverso Internet e i New media. A proposito dei quali, voi, ragazzi, ne sapete molto più di loro. Perché voi siete, in larga parte e in larga misura, “nativi digitali”, mentre loro (noi), gli insegnanti, i professori, di “digitali”, spesso, hanno solo le impronte. E poi quanti di voi e dei vostri genitori ne accettano i giudizi? Quanti di voi e dei vostri genitori, quando si tratta di giudizi – e di voti – negativi, non li considerano pre-giudizi, viziati da malanimo?
Per cui, cari ragazzi, non studiate! Non andate a scuola. In quella pubblica almeno. Non avete nulla da imparare e neppure da ottenere.
Per il titolo di studio, basta poco.
Un istituto privato che vi faccia ottenere in poco tempo e con poco sforzo, un diploma, perfino una laurea. Restandovene tranquillamente a casa vostra.
Tanto non vi servirà a molto.
Per fare il precario, la velina o il tronista non sono richiesti titoli di studio.
Per avere una retribuzione alta e magari una pensione sicura a 25 anni: basta andare in Parlamento o in Regione. Basta essere figli o parenti di un parlamentare o di un uomo politico. Uno di quelli che sparano sulla scuola, sulla cultura e sullo Stato. Sul Pubblico. Sui privilegi della Casta. (Cioè: degli altri).
L’Istruzione, la Cultura, a questo fine, non servono.
Non studiate, ragazzi. Non andate a scuola. Tanto meno in quella pubblica. Anni buttati. Non vi serviranno neppure a maturare anzianità di servizio, in vista della pensione. Che, d’altronde, non riuscirete mai ad avere. Perché la vostra generazione è destinata a un presente lavorativo incerto e a un futuro certamente senza pensione. Gli anni passati a studiare all’università. Scordateveli.
Non riuscirete a utilizzarli per la vostra anzianità. Il governo li considera, comunque, “inutili”.
Tanto più come incentivo. A studiare.
Per cui, cari ragazzi, non studiate. Se necessario, fingete, visto che, comunque, è meglio studiare che andare a lavorare, quando il lavoro non c’è. E se c’è, è intermittente, temporaneo.
Precario. Ma, se potete, guardate i maestri e i professori con indulgenza. Sono una categoria residua (e “protetta”).
Una specie in via d’estinzione, mal sopportata. Sopravvissuta a un’era ormai passata. Quando la scuola e la cultura servivano.
Erano fattori di prestigio.
Oggi non è più così. I Professori: verranno aboliti per legge, insieme alla Scuola. D’altronde, studiare non serve. E la cultura vi creerà più guai che vantaggi. Perché la cultura rende liberi, critici e consapevoli. Ma oggi non conviene.
Si tratta di vizi insopportabili.
Cari ragazzi, ascoltatemi: meglio furbi che colti!"

Pensate : un tempo l’Italia era la patria della cultura e della scienza.
Era il luogo per eccellenza della didattica, delle storiche Università.
Era la meta preferita per lo studio dell’Arte e della Storia.
Era il Paese dove la scuola elementare era invidiata da tutti.
Cosa ci è successo ?

Anche nell’editoria, il liberismo è una chimera.
Grandi sconti sui libri addio.
Con l’arrivo di settembre entra in vigore la legge Levi, conosciuta come “legge anti Amazon” perché tra le conseguenze avrà quella di vincolare la politica di sconti del colosso web.
Dal primo di settembre in Italia gli sconti sul prezzo di copertina dei libri non potranno superare il 15%.
Il provvedimento, che porta il nome del deputato siciliano del P.D. Ricardo Levi, è stato presentato alla Camera nel 2008 e approvato in Senato in modo bipartisan quest’estate, pochi mesi dopo lo sbarco in Italia di Amazon
Proprio i lettori sono le vittime della legge, che li costringe a comprare con sconti piccoli, e che è dettata “dal consenso di editori e librai che ne hanno più volte chiesto l’approvazione”.
Salvaguardare i piccoli, siano essi librai o editori, è a parole la vera missione della legge Levi.
Ma, come sempre, a pagarne le conseguenze sono i consumatori, che ormai ascoltano con compatimento i continui slogan “non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini….. Chi paga il mancato sconto lui libri e i prezzi controllati siamo noi
E poi, siamo già un Paese dove si legge poco, forse erano altre le misure da adottare…
A dire il vero il problema non è però solo italiano, ma europeo, un continente che nei confronti delle innovazioni e del liberismo d’oltre oceano ha sempre il fiato grosso… e quindi si protegge.
Infatti le leggi protezionistiche sono il segno di un’incapacità di competere sul terreno di sviluppo del mercato.
L’Europa non ha armi per competere oggi con Amazon, Google, Apple sul terreno dell’intermediazione dei contenuti.
Si ribatte che il libro merita un “fair value”, un giusto prezzo.
Vero : ma giusto per chi ? Chi determina se il rapporto qualità/prezzo è buono ?

Top stories sannazzaresi
Sensi unici : un'opportunità per installare i parchimetri
Avevamo parlato nel post n.213 dei nuovi sensi unici che finalmente caratterizzeranno le piazze centrali di Sannazzaro.
Non amo parlare dei progetti, delle inziative futuri.
Gradisco meglio commentare "cose realizzate" e anzi la sovraesposizione sulla stampa in merito a progetti alla lunga è deleteria perchè la gente poi verifica sul campo i riscontri.
A mio avviso chi amministra dovrebbe essere sempre attento a trattare e a enfatizzare le realizzazioni.
Vi ricordate la Piscina, il Centro commerciale, il cinema multisala ?
Non ci ha mai creduto nessuno....
Tuttavia in questo caso ritorno sul progetto dei sensi unici, per due motivi.
Intanto perchè è una ottima idea che decongestionerà il traffico a incrementerà qualche posto auto.
Ma qui ci aggiungo qualcosa di altrettanto importante.
Parliamo di Cambiamento 2.0, parliamo di diventare città ?
Perchè non installare alcuni parchimetri in Piazza Mercato e Piazza del Popolo ?
Il principio è molto semplice : vuoi parcheggiare comodo in centro, paghi 1 euro /ora.
Se preferisci puoi parcheggiare gratis in Piazzale Mainoli, spesso sotto utilizzato.

I Love AVIS colora Piazza Palestro
Piazza Palestro è ormai acclamato come lo scenario ideale per le feste di piazza.
L’anno scorso la piazza è ritornata ad essere la Piazza di Sannazzaro.
Durante i giorni del “settembre sannazzarese” si svolsero feste e manifestazioni.
L’inaugurazione avvenne con I Love AVIS, che segnò anche il ritorno alle feste in piazza dei donatori di sangue dopo parecchi lustri.
Quest’anno si replica in meglio.
Il 10 settembre il tributo dal vivo al grande Ligabue, unitamente alla buona cucina della Pro Loco, fanno ben sperare in una grande serata, dove il centro del paese farà da degno sfondo all’edizione 2011 di I Love AVIS, la serata che i donatori di sangue sannazzaresi organizzano con l’intenzione di creare un’occasione aggregativa e per promuovere l’importanza della donazione del sangue.
La Piazza verrà completamente cintata, i tavoli del ristorante verranno allestiti di fronte all’Albergo Italia e i il palco nella zona centrale della Piazza.
Insomma, un’atmosfera davvero particolare che sarà arricchita dai colori dell’AVIS con i gazebo, gli striscioni, i gadgets e i palloncini.
Davvero un peccato mancare.
(Prenotazioni e info 333.6381.251 o avis.sannazzaro@libero.it)
E dal 10 in avanti la Piazza sarà poi utilizzata in diverse altre manifestazioni (spettacoli, sfilate di moda, stand espositivi etc).


E veniamo all'increscioso progetto della discarica per cemento-amianto.
E’ stato un bel momento di condivisione su un punto certo : la discarica di cemento-amianto progettata in quel sito è una follia
Questo è il succo di quanto è emerso dal Consiglio Comunale aperto che il Sindaco Maggi e l’intera giunta hanno voluto organizzare presso la Biblioteca civica, proprio per rimarcare la condivisione con la popolazione rispetto al problema.
Maggioranza e opposizione consiliare hanno detto NO al progetto.
Presenti anche il consigliere regionale Villani e l’Assessore provinciale Lasagna, che hanno confermato la loro contrarietà.
Così come il Sindaco si Scaldasole (unico tra i sindaci invitati ad essere presente… maledetto campanilismo lomellino !!!) e il rappresentante di Legambiente.
I tecnici hanno rilevato tutte le criticità del luogo : falda acquifera troppo alta, vicinanza con impianti industriali (ENI), vicinanza a siti abitati, passaggio nel sottosuolo delle condutture di gas.
Insomma, come si è detto, se c’era un sito da NON scegliere per la discarica di amianto era proprio quello.
Il sito si trova nel comune di Ferrera (la cui la disponibilità iniziale ad accogliere un sito per la discarica di amianto, a suo tempo proposta dal CLIR, ha originato tutto ciò che è venuto dopo), al confine con Sannazzaro.
Il proponente del progetto è la società ACTA che stima di guadagnare diversi milioni di euro ogni anno. Il sito è proprio di fronte ai nuovi impianti EST di ENI.
Attualmente tutte le istituzioni sono contrarie al progetto (anche il Sindaco di Ferrera, costretto a cambiare idea dopo una tumultuosa assemblea pubblica di qualche mese fa).
Tutte o quasi, perché l’unica che in realtà ha potere decisionale è la Regione Lombardia, dove appunto la pratica è all’esame.
Occorre fare il pressing per scongiurare questa ennesima minaccia ambientale, perché l’amianto è a tutt’oggi un elemento killer per l’uomo e all’origine di migliaia di morti per tumore, così come ha bene illustrato da una dottoressa di Casale Monferrato, città tragicamente nota per le morti da amianto.
I dati : 850.000 metri cubi come capienza e questo suggerisce che probabilmente la discarica accoglierà materiale anche da fuori provincia….
230 tonnellate al giorno verranno stoccate (230.000 kg) : pensate ai camion che transitano per le strade con le balle di amianto….

Considerazioni politiche : la Lista Bellini ha avviato una raccolta di firme da inviare alla Regione per far sentire la voce dei cittadini.
Iniziativa lodevole, e personalmente ho già firmato.
Un progetto così, solo presentarlo nella nostra zona, andava da subito cestinato, non andrebbe nemmeno iniziata la discussione.
Invece, da quanto emerso ieri e da quanto noto, la posizione della precedente amministrazione è stato piuttosto tiepida.
Allora adesso spero che la Lista Bellini compensi quella precedente posizione con un massiccio impegno anti-discarica e conoscendo Silvia sono certo che il suo impegno personale a difesa della salute e del territorio ci sarà senza dubbio.

La Regione e la Provincia : è vergognoso che non ci siano ancora piani di programmazione per le discariche, così come per l’energia.
Cioè, non basta dire “la discarica deve avere questi requisiti minimi”, ma anche quanto materiale devo stoccare in provincia (e in Regione) e quante discariche fare e dove!
Niente di tutto ciò esiste.
Si lascia al privato l’iniziativa di avanzare proposte per fare soldi (quella proposta, farà guadagnare 6milioni di euro/anno.).

Gli altri sindaci assenti.
Sindaco di Ferrera era assente....
C'era solo, come detto, il Sindaco di Scaldasole che ha puntato tutto sulla criticità già adesso presente della strada trafficatissima che congestiona gli scaldasolesi.
Ma a guardare la mappa della zona del progetto, si nota che il centro abitato più vicino è Casoni e anche l'agglomerato della Balossa è molto viicino.
Insomma il tema dovrebbe interessare anche il Comune di Mezzana Bigli.

Infine, invito tutti a cliccare in alto a destra nel Blog per inviare alla Regione le segnalazioni dei cittadini.


La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

Biblioteca : appuntamenti musicali
Carissimi amici,
vi ricordo i nostri appuntamenti con la musica .
Si terranno nella biblioteca in sala Lunghi.
Avrete notato che le tre date ( due incontri e la rappresentazione dell'opera) sono stati inseriti nel programma del Settembre sannazzarese 2011 per dare risalto e diffusione a questa iniziativa.
Cerchiamo di partecipare per concludere adeguatamente il nostro percorso di cultura musicale che nel corso di questi anni ci ha permesso di arricchire le nostre conoscenze e vivere delle belle emozioni e nel contempo vi chiedo di informare altre persone interessate e che forse non conoscono il significato del G.I.S.
Appena possibile datemi riscontro delle vostre adesioni o tramite mail oppure telefonicamente ( 0382997349)
Grazie
Anna ghibaudo

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Bollette pazze : Signorelli risponde a Fazzini

Con riferimento alle affermazioni dell'attuale vicesindaco sul servizio di bollettazione gas, e sui disagi di parte degli utenti, mi corre l'obbligo di precisare quanto segue,sempre nell'ottica di una lista di maggioranza che si e' autodefinita "Unire Sannazzaro"e invece gia' nella seduta di insediamento sparo' a zero su chi si e' occupato per meno di due anni dell'Amministrazione comunale dopo vent'anni di "regime" (forse questo e' stato il nostro peccato mortale,aver disturbato i manovratori).
Siccome "carta canta e villan dorme" di seguito riproduco il testo della lettera spedita il 22/12/2010 alla precedente ditta incaricata dal Comune, che aveva in gestione il servizio di bollettazione gas da ben 12 anni.
Sia chiaro: l'imprenditore fa il suo mestiere ma, a mio avviso e dei colleghi di Giunta, non si puo'permettere di prevaricare l'Amministrazione comunale.
Della serie: o accattate le mie condizioni, o vi lascio in braghe di tela in un periodo invernale critico.
Cosi' la lettera a firma mia e del Segretario generale alla ditta fornitrice:
"in risposta alla vostra del 21/12/2010, la premessa doverosa e' che le attivita' fuori disciplinare d'incarico rese in corso d'anno dalla S.V. e relativamente alle quali non e' stata richiesta, all'atto della prestazione, alcuna revisione del compenso, per Vs stessa ammissione, non possono costituire merce di scambio per ottenere un nuovo affidamento di incarico avente profondita' temporale analoga all'attuale.
Cio' detto senza entrare nel merito della quantificazione economica esposta in maniera unilaterale, ora per allora, e senza alcun riferimento oggettivo che ne legittimi l'entita'- La fornitura di servizi infatti e' disciplinata dal DLGS 163 (codice appalti) e non risulta possibile,per quanto di conoscenza dello scrivente, sottoscrivere accordi futuri volti ad ammortizzare presunte spese pregresse.
Inutile parlare del dichiarato ritardo dei pagamenti che e' dipeso, non dalla volonta' dell'Amministrazione, bensi' da una contestata erronea fatturazione nonche' dalla doverosa richiesta della certificazione di regolarita' contributiva.
Ancor meno pertinente appare il riferimento agli uffici competenti”, esautorati da compiti di strappo, piegatura e chiusura delle bollettazioni", in quanto, evidentemente, le scelte organizzative del committente non possono e non devono essere oggetto di sindacato da parte del fornitore.
Ad ogni buon conto si precisa che l'intento era quello di alleggerire l'attivita' degli uffici comunali gravati da incombenze sempre piu' pressanti e, nel contempo, migliorare l'efficienza del servizio implementando in contemporanea il sistema dei RID telematici con il nuovo tesoriere Unicredit.
A tal proposito, ricordo che siamo ancora in attesa di avere i dati delle avvenute domiciliazioni su supporto informatico. Cio' chiarito, si precisa che, essendo intenzione dell'Amministrazione di esternalizzare il servizio, risulta di maggior convenienza procedere all'affidamento possibilmente senza vincoli contrattuali in essere, cosicche' il nuovo gestore possa essere libero di negoziare con chicchessia e alle condizioni che riterra' piu' opportune; per questo motivo,si e' deciso di affidare ai fornitori conosciuti i servizi gia' appaltati per un solo anno, e si e' proposto loro di produrre un' offerta rispettosa della volonta' politica espressa e piu' volte ribadita dalla giunta all'uopo sentita dal sottoscritto.
Concludendo si prende atto con dispiacere, poiche' non si condividono le motivazioni sottese, che la S.V.non e' disponibile a presentare un'offerta per un incarico annuale e si coglie l'occasione per ringraziare della disponibilita' sinora dimostrata mettendo a disposizione una professionalita' adeguata e adoperandosi in maniera gratuita per implementare,d'intesa con l'Amministrazione, piccole migliorie funzionali al servizio."
Tradotto,vuol dire che,coerentemente coi propri programmi di governo, la passata Giunta aveva deciso di "mettere a gara"ogni servizio che giungesse a scadenza,nell'ottica di avere un risparmio per le casse comunali.
La ditta,chiamiamola cosi' "uscente" diede all'ultimo momento la sua indisponibilita' al rinnovo del contratto per un anno, che ci avrebbe consentito di pianificare con tranquillita' l'eventuale "passaggio di consegne"tramite gara.
Alla gara per la bollettazione parteciparono tre concorrenti: una di Dorno con ribasso del 10%, il vecchio gestore con ribasso del 17%, e la ditta attuale (di interesse nazionale) con ribasso del 25%, il che ha comportato un risparmio per le casse del Comune di diverse decine di migliaia di euro (soldi dei cittadini) e soprattutto la possibilita' di entrare in possesso della "banca dati" delle utenze, vera chiave di volta del sistema, questa si', improvvidamente, lasciata per 12 anni in possesso della ditta bollettatrice (ci vennero chiesti euro 235.000 per cederla, diluiti in 5 anni).
Ripeto, il privato fornitore fa il suo mestiere, ma l'Amministrazione pubblica deve salvaguardare gli interessi di tutti.
Quanto alle "sofferenze per le casse comunali" evidentemente gli attuali ammnistratori sono politici troppo fini per perdere tempo a leggere i bilanci del Comune.
In altri termini, se noi vendiamo gas da gennaio a dicembre pagandolo a dicembre quando va bene, siamo nella condizione opposta del benzinaio che paga il carburante all'arrivo della cisterna e non un anno dopo.
Rimango ovviamente a disposizione per ogni chiarimento, scusandomi personalmente, anche se non rivesto piu' alcuna carica, con i cittadini cui, involontariamente,e' stato recato disagio.
Pietro Signorelli

Non voglio certo assolutamente entrare nel merito dei rapporti tra fornitori e amministrazione.
Non conosco i dettagli e il rischio è di prendere posizione su questioni poco conosciute e quindi di far prendere aria alla bocca (nel caso del blog, picchiettare la tastiera a caso…).
Una cosa però mi sento di dire e non riguarda solo il tema gas: che l’ esternalizzazione di servizi. o outsourcing come comunemente viene indicato, ha dei punti di forza e dei punti di debolezza.
Tra questi ultimi spesso viene ignorata la componente “rischio”, che è sempre presente in ogni processo organizzativo/amministrativo/operativo e viene “trascinato” all’esterno unitamente alle attività.
L’attività viene portata fuori, ma il rischio resta in ogni caso in capo al titolare del servizio (in questo caso il Comune).
E il rischio, in termini economici, normativi e reputazionali, spesso supera il beneficio economico della fornitura esterna.