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9 settembre 2011

215 - Il Volontariato, cemento della comunità

Buona settimana a tutti e ... ormai ferie finite per tutti, credo.
Tema del Blog è questa settimana il panorama sulla straordinaria realtà associativa sannazzarese, con un paio di questioni ancora irrisolte.

News della settimana.
Il mio 11 settembre del 2001.
Ho letto su un giornale una interessante iniziativa : la possibilità di raccontare il proprio 11 settembre di 10 anni fa, cosa si stava facendo e dove si era.
Non so quanto possa interessare a chi legge il Blog, ma vorrei raccontare il mio 11 settembre, "quel" 11 settembre maledetto.
Al tempo lavoravo in pieno centro a Milano e la mia professione mi occupava nella ricerca si soluzioni informatiche che meglio soddisfacessero le esigenze degli utenti, in ambito finanziario.

L’11 settembre era un martedì come tanti.
La crisi derivante dallo scoppio della bolla internet esplosa ad inizi del 2000 non era ancora completamente passata, alcune società americane erano al centro di inchieste per frodi e la Borsa azionaria non era ancora riuscita a trovare una fase di relativa tranquillità.
Avevamo installato da pochissimi giorni una nuova piattaforma informatica per la gestione delle news finanziarie e le quotazioni di borsa.
Quell’11 settembre era la giornata in cui avevamo pianificato una “demo”, una prova della piattaforma, per verificarne le funzionalità e l’efficienza.
Quel pomeriggio il monitor con l’indice della Borsa di Milano era li davanti a me, in una anonima stanza nel centro di Milano.
Il grafico dell’indice era abbastanza piatto, niente di che.
Sono le 15.00 circa di quel maledetto martedì.
Mi alzo dalla sedia per svolgere alcune pratiche, torno pochi attimi dopo alla postazione e distrattamente getto lo sguardo sul monitor.
Lo schermo è sempre li, sempre uguale, con le quotazioni e le news che scorrono nella parte bassa. Sempre li, sempre uguale… Anzi no!
Il grafico … non è più lo stesso!
Improvvisamente la linea ha disegnato una discesa verticale -5%,-6%,-7%...
Guardo, penso, quasi a cercare una spiegazione, potrebbe essere una prova, una simulazione, in effetti la postazione era stata attivata per una demo….
Il pensiero è molto veloce, ma evidentemente non tanto da poter battere un mio collega il quale entra trafilato nella stanza anonima e, prima che la mia riflessione sul grafico “reale o demo” avesse termine, urla “un’aereo, un’aereo … ha centrato una delle torri gemelle!!”.
Come, cosa, chi ??
Domande che non potevano avere risposta, nemmeno dalle prime news che nella parte bassa del monitor iniziavano a scorrere.
Unica risposta la ebbi dalla certezza che quel maledetto monitor pubblicava informazioni vere, di “produzione” e non certo di prova!
Domande, commenti, momenti concitati, colleghi che telefonano e si accertano ulteriormente, quasi a non voler credere a quella torre in fumo.
Ma non c’è tempo di pensare, di commentare, anche l’altra torre viene colpita da un aereo…
Ciò che accadde dopo è purtroppo noto e rappresenta una delle principali pagine della storia contemporanea, l’inizio di una nuova era di una nuova contrapposizione mondiale.
Le torri che crollano nell’enorme nuvola di fumo-cemento, l’attacco al Pentagono, l’aereo precipitato e le 3 mila vittime complessive, fan si che l’11 settembre del 2001 si aggiunga a tante altre date tragiche della storia dell’umanità.
Passano i minuti, le ore e le notizie fanno emergere progressivamente i contorni da incubo.
Aerei dirottati da terroristi contro le Twin Towers, kamikaze pronti a colpire il cuore dell’occidente.
New York, le Torri Gemelle, cuore economico e finanziario del mondo, abbattute da un nemico invisibile e vigliacco.
Gente uscita alla mattina per recarsi al lavoro e mai più rientrata.
Vi confesso che quel martedì 11 settembre, all’uscita dall’ufficio, prima di imboccare le scale della metropolitana, per far ritorno a casa, mi sono fermato e ho avuto paura.
Nei successivi giorni la metropolitana l’ho vissuta non più come una splendida invenzione capace di trasportare migliaia di persone in tempi rapidi, ma come una possibile trappola, obiettivo ideale di chi voleva colpire e spargere terrore.
I carabinieri che sovente fermavano i passeggeri controllandone borse e zainetti, da un lato erano un segnale di presidio e di garanzia, dall’altro testimoniavano un clima di paura e di inquietudine.
C’è un film, un bel film : "11 settembre 2011".
11 registi di 11 Paesi diversi, raccontano in 11 episodi di 11 minuti ognuno come quel maledetto martedì è stato vissuto in diversi luoghi del mondo.
Perché comunque e dovunque lo si guardi, il terrore non è mai giustificato.

Suggerisco questa bella sequenza di foto per ricordare il dramma : link

Il “sistema Penati”.
Le inchieste sulla corruzione che stanno inguaiando Filippo Penati, non sono cosa di poco conto.
Con lui, con questo tipo di inchieste sembriamo ritornati indietro di 20 anni, al tempo di mani pulite.
Da quanto tempo infatti non si sentiva parlare di “finanziamento illecito ai partiti” ?
La corruzione enorme che sta divorando l’Italia e per la quale vergognosamente il parlamento non ha ancora trovato il tempo di votare una legge per contrastarla, negli ultimi tempi ha per lo più riguardato arricchimenti personali, favori personali, o “soddisfazioni” personali.
Il caso Penati è pertanto un ritorno al passato e, premesso la presunzione di innocenza, sta a ognuno giudicare se sia meglio rubare per se o per il partito.
Ma proprio per questo il PD deve assolutamente prendere grandi distanze da gente come Penati.
L’alternativa è pensare “ che se rubava per il partito, allora anche il partito è coinvolto….”
Ma il PD, visto che ci siamo, deve prendere le distanze anche da tutti gli altri esponenti coinvolti in inchieste giudiziarie negli ultimi tempi, per lo più esponenti locali.
E infine, perché proprio il PD non propone di mettere all’ordine del giorno la legge sulla corruzione ?

PDL : Partito dei Domicialiati sulla Luna
Sintesi degli ultimissimi avvenimenti.
Lo spread tra Btp e Bund sfiora i 4 punti (cioè, la sfiducia verso l'Italia è altissima).
L'opposizione chiede all'unisono (clamorosamente...) al capo di ritornare ad Arcore in pianta stabile.
Il Presidente Napolitano dice che la situazione è "drammatica" (detto nel iper-pacato linguaggio del Quirinale vuol dire allarme rossissimo)
La Presidente di Confindustria Marcegaglia dice che se l'esecutivo governa bene ok, se no che ne tragga le conclusioni.
Il termine Fallimento del Paese inzia a circolare nelle stanze della politica e dell'economia europea e ci si chiede fin quando la BCE potrà sostenere i nostri BTP.
Ebbene, in questo bel quadretto, il PDL cosa fa ?
Invoca l'ennesima stretta sulle intercettazioni telefoniche, le quali raccontano in queste ore di altre robe scabrose del capo.
Sono davvero Domiciliati sulla Luna.
Chiedere a B. di mollare no, eh ?

Manovra finanziaria : ecco come ci hanno fregato
Nonostante tutta la pressioni dei cittadini indignati dai benefit dei politici, nonostante tutte le promesse e ri-promesse fatte dagli abitanti delle istituzioni, nonostante il Paese sia sull’orlo della bancarotta, i famosi tagli ai costi della politica sono rimasti solo belle parole.
Ansa, pochi giorni fa : “Ok a bilancio Camera, tagli per 150 milioni».
Ancora dall’Ansa :”Via libera Senato a tagli per 120 milioni».
Queste le promesse. E i fatti ? Eccoli
Le spese correnti, quelle che contano, non scendono mai.
Se Montecitorio nel 2001 costava 749,9 milioni di euro oggi ne costa un miliardo e 59 milioni.
Sforbiciata reale nel 2011: meno 0,71% (nemmeno l’1%!!!).
E se Palazzo Madama dieci anni fa costava 349,1 milioni oggi ne costa 574. Con un aumento del 65%.
Nel frattempo i fondi per la cultura sono stati falcidiati in un decennio del 50,2%.
Il Quirinale ?
Va riconosciuto d'avere tentato di frenare la macchina impazzita con un aumento del 5,07%
Ci prendono per il c…o, questo è noto. C’è chi se ne è reso conto e chi ancora vive ipnotizzato dal tifo politico.
Prendiamo ad esempio la Padania, giornale della Lega : ““Costi della politica, tagli epocali»

Era la fine di agosto.
All'interno del giornale ”La Casta colpita al cuore”. Calderoli sventolava una serie di successi trionfali: taglio delle Province, taglio dei seggi e degli stipendi dei Consigli regionali, taglio dei Comuni sotto i 1.000 abitanti, taglio complessivo di 54 mila «poltrone».
Caspita, 54.000 poltrone in meno….
Peccato che pochi giorni dopo e il trionfo si ridimensionava.
Ed ecco emergere che le Province in via di soppressione da 37 scendevano a 22, il taglio dei seggi e degli stipendi dei consigli regionali non poteva violare l'autonomia degli enti, i Comuni più piccoli non ne volevano sapere.
Persino un giornale non ostile come «Libero» denunciava in un titolo: «Nella manovra non è previsto neppure un euro di ricavi dalle sbandierate soppressioni di Comuni e Province: segno che non ci credono neppure loro».
Qualche giorno ancora e saltavano sia l'accorpamento dei piccoli Municipi che l'abolizione delle poche Province, rimandata a un lunare disegno di legge costituzionale.
Come volevasi dimostrare.

E vi ricordate i famigerati “Enti inutili”? Li avranno soppressi almeno quelli ?
Bollati addirittura come «enti dannosi».
Estate 2008: «Entro quest'anno sugli enti inutili calerà la ghigliottina».
Estate 2009: «Via 34.000 enti inutili». E via così.
Il risultato si può leggere nella relazione tecnica della manovra del 2011: «L'abrogazione degli enti con dotazione organica inferiore alle 50 unità non ha prodotto alcun risparmio».
Enti tagliati? Manco uno.
Ed ecco il 13 agosto scorso una nuova Ansa: «Via gli enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle settanta unità».
Da allora, di giorni, ne sono passati venti. E invece che essere soppressi gli enti inutili, nella nuova versione della manovra, è stata soppressa la loro soppressione.

Nella prima bozza Tremonti del 23 giugno era previsto che «i compensi pubblici erogati a qualsiasi titolo, politico o di pubblico servizio, ed a qualsiasi livello, tanto centrale quanto regionale, provinciale o comunale, non possono superare quelli erogati per i corrispondenti titoli europei».
Cioè : basta con le indennità e gli stipendi troppo alti rispetto alla media Europea
Ma una misteriosa manina ha infilato nel testo di un emendamento di poche paroline e la media europea di riferimento è diventata «ponderata rispetto al Pil» e limitata ai «sei maggiori Paesi», così da tagliar fuori i Paesi che avrebbero fatto abbassare le buste paga.
Un giochetto che, secondo una nota interna della Cisl, avrebbe messo in salvo circa mille euro al mese..

La riforma sbandierata all'inizio prevedeva il taglio del 50% dell'indennità lorda. Poi il trauma è stato ridimensionato col raddoppio del prelievo di solidarietà, il 20% oltre i 90 mila e il 40% oltre i 150 mila. Ma siccome pochissimi hanno una indennità superiore a questa cifra (quelli che guadagnano molto lo devono proprio all'attività privata) la percentuale di riferimento reale è quella del 20%. Facciamo due conti? Dato che l'indennità lorda di un deputato semplice è di 140.443 euro e 68 centesimi lordi l'anno (poi bisogna aggiungere le diarie e rimborsi vari, al netto) un doppiolavorista avrebbe avuto con la prima versione delle nuove regole, un taglio di 70.221 euro e 84 centesimi. Con le regole nuove, 10.088 euro e 73 centesimi. Un settimo. Non bastasse, mentre il prelievo di solidarietà «doppio» non aveva scadenza, l'ultima versione dice esplicitamente che dura tre anni: 2011, 2012 e 2013. Non solo: non tocca più la Corte Costituzionale e il Quirinale. Che com'è noto, alla denuncia di Roberto Castelli, ha risposto bruscamente: tutta farina vostra, noi non c'entriamo, è il governo che decide.

I parlamentari sono sempre 1.000 e la loro riduzione è stata dimenticata, accantonata.
Chi lo dice a Calderoli, Ministro della cosiddetta “semplificazione”?

Infine, la porcata più grossa, la vergogna che dovrebbe obbligare chiunque faccia politica a guardarsi nello specchio e chiedersi cosa può fare per porvi rimedio.
Ricordiamocelo sempre, perché non è da Paese civile.
Parliamo della leggina più infame che, sotto l'infuriare delle polemiche, si erano impegnati a cambiare. Quella sulle donazioni.
La quale riconosce a chi regala 100.000 euro alla ricerca sul cancro o ai lebbrosi uno sconto fiscale di 392 euro e chi regala gli stessi soldi a un partito politico uno sconto 50 volte più alto.
Giuravano tutti che sarebbe stata spazzata via: e ancora lì.

Con tutto il rispetto per chi si appassiona alla politica, ma davvero si può considerare ancora questo Parlamento popolato da gente “onorevole”?

Top stories sannazzaresi
Io attendo sempre…
Ringrazio tutti quelli che commentano i post. Anzi ringrazio solo quelli che non insultano e che si firmano.
Secondo qualcuno io continuo a “ossessionare” chi legge, avanzando la "scellerata" ipotesi che Sannazzaro sta cambiando (il Cambiamento 2.0) e che la foresta pietrificata stia dando segni di vitalità.
Mi rivolgo a Voi, quindi a chi è contrario, per la carita legittimamente, a questa mia opinione.
Certo nessuno ha la pietra filosofale in mano.
Ma sinora non ho ancora avuto la fortuna di leggere Vostre critiche nel “merito”, cioè che cercassero di smentire o confutare i punti del Cambiamento 2.0 che io ho elencato.
Magari riuscendo a gettare per una volta lo sguardo oltre la solita politica, che comunque è cambiata e anche tanto da ante-2009.

Chi la pensa come me, ha una speranza, quella di leggere qualche Vostra critica “vera”.
Perché la dialettica apre le menti e i dubbi sono il sale del ragionamento.
Allora, avremo tale fortuna o rischiamo di farci attrarre sempre e solo dagli slogan ?
Perchè vedete, io non ho alcun problema a dire che da questa Amministrazione mi aspetto tanto.
E non ho alcun dubbio nell'affermare che potrei cambiare idea una volta vista all'opera, qualora rimanessi deluso.

E Voi siete disposti a cambiare idea ?


Sannazzaro meglio di Garlasco
I sannazzaresi hanno da sempre il complesso di inferiorità rispetto a Garlasco.
O meglio, il pessimismo cosmico (cosa vi hanno fatto da piccoli??), induce gli abitanti del mio paese a guardare quasi ovunque con il complesso di inferiorità.
E questo non è bello e deve essere il primo punto su cui la politica locale deve lavorare (ci torneremo)
E' per questo che riporto il mio stupore dopo che in ripetute occasioni alcuni commercianti con esperienza anche a Garlasco, mi han detto che, in fatto di commercio, la vitalità sannazzarese è superiore a quella garlaschese.
Del resto della vitalità del commercio ne avevamo parlato nel post n. 190 di diversi mesi fa leggi

Insomma sembrerebbe che se si vuole investire meglio farlo qui.
Si riuscirà a diminiure un pò quell'insopportabile complesso di inferiorità ?

Gli enti pubblici e i tagli : un’opportunità per razionalizzare
E’ noto che da una fase di crisi può scaturire un’opportunità : la necessità aguzza l’ingegno.
Gli enti locali, ad iniziare dalle Regioni lamentano di tagli durissimi dei trasferimenti statali.
Con tali tagli gli enti locali possono : o limitare i servizi ai cittadini o aumentare le tariffe a loro carico. Nel primo caso sono a rischio anche i servizi base (trasporti, sanità etc.), nel secondo si infileranno le mani pubbliche ancora nelle tasche dei cittadini…
Finirà probabilmente con un 50-50, ovvero alcuni servizi verranno ridotti e alcune tariffe saliranno : totale, meno servizi pagati più cari e qualità della vita in ribasso.
Premesso che mi chiedo cosa sarebbe successo se già 3 anni fa, allo scoppio della crisi economica, si fosse iniziato gradualmente il risanamento dei conti pubblici invece di raccontarci la favoletta dell’”ottimismo” e del “va tutto bene madama la marchesa”, qualche riflessione su come affrontare la crisi va fatta.
Ad esempio sugli edifici pubblici.
A Milano il Pirellone (ex sede della Regione e attuale sede del Consiglio Regionale), è valutato in 700 milioni di euro.
La nuova sede della Regione (Palazzo Regione finito nel 2010) potrebbe ospitare anche il Consiglio Regionale : perché non restringersi e vendere il Pirellone ?
Così vale per molte Regioni e molti comuni.
E’ un modo per fare cassa e per limitare nel tempo le spese di gestione.
E Sannazzaro ?
Gi edifici comunali a Sannazzaro sono numerosi ed è il prodotto in passato di acquisizioni non sempre ponderate (tanto i soldi c'erano...) : Palazzo Pollone, Palazzo dei servizi socio-sanitari, Palazzo Fugazza, Palazzo Antona Traversi, Centro Polifunzionale Mattei, Scuole elementari di via Rossini, Scuole Medie, Asilo di via XI febbraio.
Alcuni edifici, a dire il vero, sono il frutto di elargizioni di antiche nobili famiglie sannazzaresi.
Può darsi benissimo che tutti gli edifici abbiano un utilizzo reale e che nessun palazzo o porzione di esso possa essere dismesso.
Ma quale migliore occasione per effettuare un assessment (una mappatura) degli edifici pubblici, del loro attuale utilizzo e di una eventuale razionalizzazione.
Può anche darsi che al termine della ricognizione nulla cambi, ma può anche darsi che gli spazi possano trovare una loro migliore allocazione, con benefici per i costi di gestione.

Arriva la Regione : diciamo NO al progetto della discarica di cemento-amianto.
Venerdì 16 settembre alle ore 11,00 i tecnici della Regione faranno visita al sito indicato come discarica per il cemento-amianto.
L'amianto è un pericolosissimo killer e il sito, come ben spiegato dai tecnici intervenuti nel Consiglio Comunale aperto (guardate su sannazzaro.com i filmati), non è per niente adatto.
Per tanti motivi : falda acquifera alta, passaggio nel sottosuolo di tubature di gas, vicinanza aglli impianti ENI dove lavorano centinaia di persone (i sindacati cosa dicono ?).
E poi vicinanza ai siti abitati, il più vicino è Casoni (Mezzana Bigli), ma anche Ferrera, Sannazzaro, Balossa, Galliavola. I cittadini di questi comuni lo sanno ? Diciamo loro che il pericolo è in agguato.
Il Comitato La Nostra Sannazzaro ci invita al presidio a difesa del nostro territorio, venerd' 16 settembre ore 11.00 (cascina Gallona, strada Sannazzaro-Pieve del Cairo, fronte impianti ENI).

E parliamo del volontariato. Anzi dei Volontari, gente in carne e ossa che da vita a queste straordinarie forme di aggregazione
Chi offre la propria opera o accetta una responsabilità senza esservi obbligato, così un dizionario on-line esplicita il significato di volontario.
Opera & Responsabilità senza obbligo alcuno e, aggiungo io, senza remunerazione alcuna.
Probabilmente si fa fatica a capire la straordinaria importanza del Volontariato per chi abita nei grandi centri urbani, lo dico per esperienza diretta.

Esiste anche nelle città il volontariato che, come per tutto il resto, è spesso più evoluto che non quello dei piccoli centri e ha talvolta un taglio “simil-professionale”, diverso dal “simi-artigianale” che caratterizza le piccole comunità.
Ma lasciatevelo dire chi ha vissuto in una grande metropoli per oltre 30 anni.
Si può fare volontariato anche in città, ovviamente, basta volerlo, basta sentirselo.
Ma a Sannazzaro il Volontariato beneficia di un contesto che ne favorisce l'esistenza.
Penso infatti che sia nei paesi che meglio si ha la sensibilità dell’attività associativa, per diversi motivi.
Intanto perché le associazioni rappresentano occasioni di aggregazione, che nelle città spesso avvengono in locali pubblici, o tramite altre tipologie di iniziative private.
Poi perché la conoscenza personale e diretta tra cittadini spinge molti ad aggregarsi intorno a iniziative comuni.
A Sannazzaro la realtà associativa è particolarmente sviluppata e chiunque abbia un po’ di volontà di dedicare una parte del proprio tempo libero alla comunità, ha solo l’imbarazzo della scelta.
Nel sito del Comune sono elencate tutte le associazioni con tanto di riferimento e quindi rimando a tali informazioni per i contatti.
Quello che volevo qui ribadire è la straordinaria importanza delle associazioni a Sannazzaro che, anche in considerazione del tessuto sociale largamente trasformato nel corso degli anni, rappresentano una sorta di cemento e di collante.

Le associazioni sono un patrimonio da valorizzare e da andare fieri, perché composte da persone che gratuitamente prestano servizio per il proprio paese e per il territorio.
Ho detto proprio “servizio”, perché molte della associazioni erogano servizi altrimenti inesistenti sul territorio.
Tra l'altro, dedicato a chi si ostina a ironizzare sui volontari o al meglio ad anteporsi ideologicamente alle associaizioni, proprio il fatto che talune svolgono servizi altrimenti NON coperti da stato e istituzioni (pronto intervento sanitario, donazione sangue, protezione civile etc), dovrebbero spingere SEMPRE le istituzioni ad un rapporto di collaborazione mai conflittuale.
D'altro canto io penso che tutte le associazioni devono essere SEMPRE "filo-governative", ovvero cercare da parte loro la collaborazione.

Ma torniamo al concetto di Servizio. Questo concetto è ancora più importante in un periodo che vede da alcuni anni le istituzioni arretrare da tale ambito, delegando e appoggiandosi sempre più al volontariato.
Si provi a pensare ad una realtà senza volontariato.
Si chiamerebbe il 118 e nessuno arriverebbe a soccorrerci, non ci sarebbe nessuno che fornirebbe il sangue per chi ne ha bisogno, la protezione civile non esisterebbe o sarebbe ridottissima, associazioni culturali, sportive, tempo libero, ambientaliste non ci sarebbero e non creerebbero occasioni per occupare il tempo libero o sviluppare le proprie capacità motorie o intellettuali.
Sarebbe un altro mondo, molto peggiore dell’attuale dove le Istituzioni sarebbero costrette ad intervenire direttamente per garantire i servizi (con tanto di spesa sociale) e senza possibilità di avere occasioni di festa e aggregazione tra cittadini, aspetto quest’ultimo non secondario per le piccole realtà come la nostra.
Ecco perché le istituzioni “devono” aiutare chi fa volontariato e l’aiuto deve d’altro canto produrre un riscontro in termini di utilità per la società.

A Sannazzaro le associazioni stanno da tempo affrontando un paio di questioni di non poco conto. O se non lo fanno devono iniziare a porsi il problema.
Sono questioni che, anche se solo parzialmente risolte, possono fare evolvere la nostra comunità.
Le questioni sono l’integrazione con i nuovi arrivati (gli stranieri) e il coinvolgimento dei giovani.
Sul primo aspetto la difficoltà si innesta sull’ancora aperto problema dell’integrazione con i primi nuovi arrivati (per lo più dal sud), tanto che spesso questi sembrano abitare in una dimensione parallela, distaccata dalla realtà sociale sannazzarese.
Gli stranieri VANNO INTEGRTI : l'alternativa è vivere sempre in comunità separate a rischio conflitto. Le associazioni qui possono fare molto.

Per i giovani, la crisi dei valori, lo smarrimento di molti princìpi e i pessimi esempi presenti nei media e assunti a modello di vita, rendono complesso il loro coinvolgimento in attività no profit, dove non si guadagna, non ci si diverte sempre e si richiede un po’ del proprio tempo libero.

A maggiore ragione, come detto prima, anche per questa funzione sociale che svolge il volontariato, le istituzioni devono essere sempre a fianco del mondo dell’associazionismo il quale deve, d’altro canto, assumere coerentemente un atteggiamento totalmente laico e imparziale rispetto a chi, in quel momento, è al timone del governo o dell’istituzion
e.

Proprio all'avvio del settembre sannazzarese, invito gli amici del Blog a contattare le associazioni (pensate di dedicare una piccola parte del Vs tempo libero e immaginate cosa vorreste fare) e capire più da vicino chi sono i volontari e cosa fanno.
Io ho applicato questa teoria alla mia vita : una parte del tempo al lavoro, una parte alla famiglia, una parte al divertimento/interessi e una parte al servizio della comunità (cioè volontariato).
Fatemi sapere cosa ne pensate.



La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

Mostra di fumetti in Oratorio
Il Lions cllub Lomellina Riva del Po ha il piacere di invitarVi all’inaugurazione della mostra del fumetto venerdi 16 settembre 2011 alle ore 21.00 presso l’Oratorio Parrocchiale di Sannazzaro de’ Burgondi Piazza Cesare Battisti, 63
La mostra resterà aperto dal 17 al 20 settembre 2011 con i seguenti orari: 16-19 / 21-23
LION CLUB LOMELLINA RIVA DEL PO
IL PRESIDENTE
Ing. Roberto Zucca

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Donare è la chiave della vita

Vedi il filmato
Marco Schena

Bè, più che adatto parlando di volontariato
Bravo Marco !
(p.s. auguri sinceri al neo pap.)

2 settembre 2011

214 - La discarica di amianto. No senza Se e senza Ma

Buona settimana a tutti e ... ormai ferie finite per tutti, credo.
Tema del Blog è questa settimana il folle progetto della discarica di Amianto, l'ennesima minaccia alla salute e all'ambiente.

I miei errori
Nel post 213, avevo scritto che era stato assunto un nuovo Segretario Comunale.
Mi segnalano da Palazzo Pollone che il nuovo Segretario Comunale è la D.ssa Elena Vercesi
(come riportato nel sito ufficiale del Comune) che sarà operativa dal 05 settembre e non invece il Dr. Bariani.
Ringrazio il Comune per la segnalazione e mi scuso per l'errore


Italian news della settimana.
Sono ancora sostenibili i benefici fiscali della Chiesa ?
Prima di commentare il tema delle agevolazioni della Chiesa, ho voluto documentarmi, perché il rischio è di dire inesattezze.
Io penso che in tempi di crisi certi privilegi debbano venire meno.
Tutti siamo pronti a denunciare i costi della politica (a proposito, ci stanno fregando ancora, perché alla fine del taglio dei parlamentari, del taglio-eliminazione delle provincie e del taglio-eliminazione dei piccoli comuni resterà pochissimo, forse niente) e a protestare per l’aumento delle tasse che ormai ha raggiunto livelli mai raggiunti prima (“guardate in youtube le promesse del capo fatte a suo tempo dal suo amico Vespa e ripetute per anni e provate ad incazzarvi un po’).
Adesso diversi iniziano a chiedersi anche se alcuni benefici non debbano essere rivisti (se non ora, quando ?)
La Chiesa da sempre gode di parecchie agevolazioni.
Ne cito subito una : l’8x1000, che a differenza del 5x1000 (utilizzato anche per le associazioni no-profit), è messo in bilancio dal governo “automaticamente” ogni anno, sulla base delle firme delle dichiarazioni, mentre il 5x1000 ogni anno la legge finanziaria deve prevedere un capitolo.
Immaginatevi in tempi di crisi, la mannaia dei tagli può facilmente abbattersi su quest’ultimo capitolo di spesa.
Veniamo agli immobili ecclesiastici.
Penso sia corretto che gli edifici utilizzati come luogo di culto possano essere esenti da ICI, anche perché molte chiese fanno parte del patrimonio artistico nazionale.
Ma cosa dire degli immobili in cui si esercitano attività commerciali ?
LA Chiesa è liberissima di fare impresa, ma la deve fare utilizzando le stesse regole dei competitors.
Esempi : ospedali e cliniche legate alla Chiesa, scuole private, alberghi, circoli. E’ giusto che non paghino l’ICI ?
Ecco alcuni dati che quantificano:
Parliamo di 100mila fabbricati, il cui valore si aggirerebbe attorno ai 9 miliardi di euro.
(solo a Roma, si parla di 500 chiese, 550 tra conventi e istituti, 250 scuole, 200 case generalizie, 65 case di cura, 50 missioni, 43 collegi, 30 monasteri, 25 case di riposo e ospizi e 18 ospedali.)
Le esenzioni fiscali sugli immobili non sono le uniche però: gli enti ecclesiastici operanti nei settori dell’istruzione e della sanità hanno diritto a uno sgravio del 50% dell’imposta sul reddito delle società (Ires), un risparmio stimato in quasi un miliardo di euro.
E poi c’è anche l’acqua : la fornitura alla Città del Vaticano è interamente a carico dello Stato italiano
I radicali stimano complessivamente in 3 miliardi l’anno la cifra.
Soldi che, cambiando l’esenzione, verrebbero risparmiati dallo Stato.
Condivido in pieno che la Chiesa svolge spesso una funzione sociale, andando a coprire spesso servizi assenti e svolgendo in molte comunità un prezioso ruolo di aggregazione.
Tuttavia, certi benefici fiscali in un periodo come questo risultano incomprensibili
ccia)

Basta ! Non si può governare a naso.
Il governo sta cambiando la famosa manovra per il rientro dei deficit sul bilancio pubblico ogni giorno.
Aumento Irpef, aumento IVA, modifica pensioni, tagli provincie, tagli benefici vari, tagli enti locali, entrano ed escono di continuo nel baillame che i ministri sono riusciti a creare negli ultimi mesi
Non si capisce più niente, ognuno dice la sua, si fanno i vertici tra i partiti di governo, si afferma che è tutto ok, poi dopo poche ore le immancabili e puntualissime agenzie di stampa iniziano a trasmettere i distinguo, le differenze, le smentite etc.
Il capo sembra essere stato colto da un mutismo improvviso, a differenza di quando imperversava su TV (non solo le sue), radio e stampa.
Tremonti, il genio, colui che è ancora considerato l’artefice del finora mancato fallimento del Paese, colui che “ha messo in sicurezza i conti”, è taciturno e il fatto che le misure economiche siano spesso proposte da Calderoli, la dice lunga sullo stato delle cose.
E intanto l’Europa e i mercati ci guardano.
Non abbiamo più una guida da parecchio tempo, ma adesso davvero il governo sembra un mercato del pesce dove chi urla di più si fa sentire.
Mi si dice che sono diventato troppo radicale nei confronti del governo.
Ma cosa dobbiamo pensare di un premier e di ministri incapaci di assumere decisioni mentre l’Italia sta seriamente rischiando di affondare.
Capaci solo di pronunciare slogan, di fare l’opposto di quanto hanno promesso, di non toccare i costi della politica, di ignorare l’enormità dell’evasione fiscale.
E questo senza considerare i 3 anni (36 mesi) passati ad ignorare o sottostimare la crisi economica mondiale o le “priorità” su altre questioni, tipo la messa in sicurezza del capo con leggi ad-personam e le 3 stanze aperte a Monza come massimo esempio di decentramento, o dei ministri finiti sotto inchiesta (Brancher, Scajola, Bertolaso) o sotto processo (lo stesso capo) o con indagini che stanno portando alla luce scenari clamorosi, come la P3 e la P4.
Quindi è logico che tutti presi a sistemare certe faccende, non ci sia stato sufficiente tempo per dedicarsi all’economia…
Si dice : e le opposizioni, cosa fanno ? Cosa propongono ?
Le proposte le hanno fatte : quoziente familiare, eliminazione delle provincie, nuova tassa sui capitali scudati, lotta feroce a chi evade il fisco.
Ma al di là di queste misure che sono. più o meno condivisibili, è chi governa che ha l’obbligo di muoversi e di darsi da fare.
Si lo ammetto : questo per me è il peggior governo da almeno 20 anni a questa parte.
Aspetto che mi facciate cambiare idea.

Politici onesti e volenterosi : oggi una grande opportunità!
Stavo facendo una riflessione.
Il governo è ormai cotto e ha deluso, naviga a vista e il timoniere ha abbandonato la guida da tempo (forse non ha avuto mai nemmeno l’interesse a guidare, se non per evitare pericolosi scogli “personali”)
L’opposizione è la solita torre di babele (incredibile vedere Vendola e Di Pietro litigare proprio adesso), la sinistra non ha tutt’ora una forte leadership e per questo i cittadini delusi dal governo (ormai tantissimi) guardano con scetticismo le opposizioni che invece di coalizzarsi intorno ad un programma avanzano in ordine sparso.
E allora quale migliore occasione, per chi ha davvero la volontà di salvare questo malridotto Paese, di provarci ?
Persone capaci e oneste, facce pulite e nuove.
Tranne i soliti tifosi, che “cascasse il mondo” continuerebbero a votare sempre secondo ideologia, ci sono milioni di italiani che non ne possono più e che sarebbero disposti a valutare questa nuova opzione (astenersi, ovviamente, uomini della provvidenza)

Scajola indagato (non a sua insaputa)
Ricordate l’ex Ministro Scajola, che giustificò il fatto di abitare in un “mezzanino” di 180 mq vista Colosseo tramite l’acquisto di quella casa a “sua insaputa” (pensate, qualcuno vi compra casa e voi non lo sapete nemmeno….. )
Adesso la Magistratura lo sta indagando perché vuole capire se dietro l’acquisto di quella casa non si nasconde il reato di finanziamento illecito ai partiti.
Questa volta Scajola … è stato informato

Cari ragazzi NON STUDIATE, tanto non serve.
Riporto un amarissimo articolo di Ilvo Diamanti, uomo di cultura, che elenca alcuni buoni motivi per NON studiare, per non puntare sulla scuola italiana (soprattutto quella pubblica) perché questa non garantisce il futuro.
"CARI RAGAZZI, cari giovani: non studiate!
Soprattutto, non nella scuola pubblica.
Ve lo dice uno che ha sempre studiato e studia da sempre. Che senza studiare non saprebbe che fare. Che a scuola si sente a casa propria.
Ascoltatemi: non studiate. Non nella scuola pubblica, comunque. Non vi garantisce un lavoro, né un reddito. Allunga la vostra precarietà. La vostra dipendenza dalla famiglia. Non vi garantisce prestigio sociale. Vi pare che i vostri maestri e i vostri professori ne abbiano? Meritano il vostro rispetto, la vostra deferenza? I vostri genitori li considerano “classe dirigente”? Difficile.
Qualsiasi libero professionista, commerciante, artigiano, non dico imprenditore, guadagna più di loro. E poi vi pare che godano di considerazione sociale? I ministri li definiscono fannulloni. Il governo una categoria da “tagliare”. Ed effettivamente “tagliata”, dal punto di vista degli organici, degli stipendi, dei fondi per l’attività ordinaria e per la ricerca.
E, poi, che cosa hanno da insegnare ancora? Oggi la “cultura” passa tutta attraverso Internet e i New media. A proposito dei quali, voi, ragazzi, ne sapete molto più di loro. Perché voi siete, in larga parte e in larga misura, “nativi digitali”, mentre loro (noi), gli insegnanti, i professori, di “digitali”, spesso, hanno solo le impronte. E poi quanti di voi e dei vostri genitori ne accettano i giudizi? Quanti di voi e dei vostri genitori, quando si tratta di giudizi – e di voti – negativi, non li considerano pre-giudizi, viziati da malanimo?
Per cui, cari ragazzi, non studiate! Non andate a scuola. In quella pubblica almeno. Non avete nulla da imparare e neppure da ottenere.
Per il titolo di studio, basta poco.
Un istituto privato che vi faccia ottenere in poco tempo e con poco sforzo, un diploma, perfino una laurea. Restandovene tranquillamente a casa vostra.
Tanto non vi servirà a molto.
Per fare il precario, la velina o il tronista non sono richiesti titoli di studio.
Per avere una retribuzione alta e magari una pensione sicura a 25 anni: basta andare in Parlamento o in Regione. Basta essere figli o parenti di un parlamentare o di un uomo politico. Uno di quelli che sparano sulla scuola, sulla cultura e sullo Stato. Sul Pubblico. Sui privilegi della Casta. (Cioè: degli altri).
L’Istruzione, la Cultura, a questo fine, non servono.
Non studiate, ragazzi. Non andate a scuola. Tanto meno in quella pubblica. Anni buttati. Non vi serviranno neppure a maturare anzianità di servizio, in vista della pensione. Che, d’altronde, non riuscirete mai ad avere. Perché la vostra generazione è destinata a un presente lavorativo incerto e a un futuro certamente senza pensione. Gli anni passati a studiare all’università. Scordateveli.
Non riuscirete a utilizzarli per la vostra anzianità. Il governo li considera, comunque, “inutili”.
Tanto più come incentivo. A studiare.
Per cui, cari ragazzi, non studiate. Se necessario, fingete, visto che, comunque, è meglio studiare che andare a lavorare, quando il lavoro non c’è. E se c’è, è intermittente, temporaneo.
Precario. Ma, se potete, guardate i maestri e i professori con indulgenza. Sono una categoria residua (e “protetta”).
Una specie in via d’estinzione, mal sopportata. Sopravvissuta a un’era ormai passata. Quando la scuola e la cultura servivano.
Erano fattori di prestigio.
Oggi non è più così. I Professori: verranno aboliti per legge, insieme alla Scuola. D’altronde, studiare non serve. E la cultura vi creerà più guai che vantaggi. Perché la cultura rende liberi, critici e consapevoli. Ma oggi non conviene.
Si tratta di vizi insopportabili.
Cari ragazzi, ascoltatemi: meglio furbi che colti!"

Pensate : un tempo l’Italia era la patria della cultura e della scienza.
Era il luogo per eccellenza della didattica, delle storiche Università.
Era la meta preferita per lo studio dell’Arte e della Storia.
Era il Paese dove la scuola elementare era invidiata da tutti.
Cosa ci è successo ?

Anche nell’editoria, il liberismo è una chimera.
Grandi sconti sui libri addio.
Con l’arrivo di settembre entra in vigore la legge Levi, conosciuta come “legge anti Amazon” perché tra le conseguenze avrà quella di vincolare la politica di sconti del colosso web.
Dal primo di settembre in Italia gli sconti sul prezzo di copertina dei libri non potranno superare il 15%.
Il provvedimento, che porta il nome del deputato siciliano del P.D. Ricardo Levi, è stato presentato alla Camera nel 2008 e approvato in Senato in modo bipartisan quest’estate, pochi mesi dopo lo sbarco in Italia di Amazon
Proprio i lettori sono le vittime della legge, che li costringe a comprare con sconti piccoli, e che è dettata “dal consenso di editori e librai che ne hanno più volte chiesto l’approvazione”.
Salvaguardare i piccoli, siano essi librai o editori, è a parole la vera missione della legge Levi.
Ma, come sempre, a pagarne le conseguenze sono i consumatori, che ormai ascoltano con compatimento i continui slogan “non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini….. Chi paga il mancato sconto lui libri e i prezzi controllati siamo noi
E poi, siamo già un Paese dove si legge poco, forse erano altre le misure da adottare…
A dire il vero il problema non è però solo italiano, ma europeo, un continente che nei confronti delle innovazioni e del liberismo d’oltre oceano ha sempre il fiato grosso… e quindi si protegge.
Infatti le leggi protezionistiche sono il segno di un’incapacità di competere sul terreno di sviluppo del mercato.
L’Europa non ha armi per competere oggi con Amazon, Google, Apple sul terreno dell’intermediazione dei contenuti.
Si ribatte che il libro merita un “fair value”, un giusto prezzo.
Vero : ma giusto per chi ? Chi determina se il rapporto qualità/prezzo è buono ?

Top stories sannazzaresi
Sensi unici : un'opportunità per installare i parchimetri
Avevamo parlato nel post n.213 dei nuovi sensi unici che finalmente caratterizzeranno le piazze centrali di Sannazzaro.
Non amo parlare dei progetti, delle inziative futuri.
Gradisco meglio commentare "cose realizzate" e anzi la sovraesposizione sulla stampa in merito a progetti alla lunga è deleteria perchè la gente poi verifica sul campo i riscontri.
A mio avviso chi amministra dovrebbe essere sempre attento a trattare e a enfatizzare le realizzazioni.
Vi ricordate la Piscina, il Centro commerciale, il cinema multisala ?
Non ci ha mai creduto nessuno....
Tuttavia in questo caso ritorno sul progetto dei sensi unici, per due motivi.
Intanto perchè è una ottima idea che decongestionerà il traffico a incrementerà qualche posto auto.
Ma qui ci aggiungo qualcosa di altrettanto importante.
Parliamo di Cambiamento 2.0, parliamo di diventare città ?
Perchè non installare alcuni parchimetri in Piazza Mercato e Piazza del Popolo ?
Il principio è molto semplice : vuoi parcheggiare comodo in centro, paghi 1 euro /ora.
Se preferisci puoi parcheggiare gratis in Piazzale Mainoli, spesso sotto utilizzato.

I Love AVIS colora Piazza Palestro
Piazza Palestro è ormai acclamato come lo scenario ideale per le feste di piazza.
L’anno scorso la piazza è ritornata ad essere la Piazza di Sannazzaro.
Durante i giorni del “settembre sannazzarese” si svolsero feste e manifestazioni.
L’inaugurazione avvenne con I Love AVIS, che segnò anche il ritorno alle feste in piazza dei donatori di sangue dopo parecchi lustri.
Quest’anno si replica in meglio.
Il 10 settembre il tributo dal vivo al grande Ligabue, unitamente alla buona cucina della Pro Loco, fanno ben sperare in una grande serata, dove il centro del paese farà da degno sfondo all’edizione 2011 di I Love AVIS, la serata che i donatori di sangue sannazzaresi organizzano con l’intenzione di creare un’occasione aggregativa e per promuovere l’importanza della donazione del sangue.
La Piazza verrà completamente cintata, i tavoli del ristorante verranno allestiti di fronte all’Albergo Italia e i il palco nella zona centrale della Piazza.
Insomma, un’atmosfera davvero particolare che sarà arricchita dai colori dell’AVIS con i gazebo, gli striscioni, i gadgets e i palloncini.
Davvero un peccato mancare.
(Prenotazioni e info 333.6381.251 o avis.sannazzaro@libero.it)
E dal 10 in avanti la Piazza sarà poi utilizzata in diverse altre manifestazioni (spettacoli, sfilate di moda, stand espositivi etc).


E veniamo all'increscioso progetto della discarica per cemento-amianto.
E’ stato un bel momento di condivisione su un punto certo : la discarica di cemento-amianto progettata in quel sito è una follia
Questo è il succo di quanto è emerso dal Consiglio Comunale aperto che il Sindaco Maggi e l’intera giunta hanno voluto organizzare presso la Biblioteca civica, proprio per rimarcare la condivisione con la popolazione rispetto al problema.
Maggioranza e opposizione consiliare hanno detto NO al progetto.
Presenti anche il consigliere regionale Villani e l’Assessore provinciale Lasagna, che hanno confermato la loro contrarietà.
Così come il Sindaco si Scaldasole (unico tra i sindaci invitati ad essere presente… maledetto campanilismo lomellino !!!) e il rappresentante di Legambiente.
I tecnici hanno rilevato tutte le criticità del luogo : falda acquifera troppo alta, vicinanza con impianti industriali (ENI), vicinanza a siti abitati, passaggio nel sottosuolo delle condutture di gas.
Insomma, come si è detto, se c’era un sito da NON scegliere per la discarica di amianto era proprio quello.
Il sito si trova nel comune di Ferrera (la cui la disponibilità iniziale ad accogliere un sito per la discarica di amianto, a suo tempo proposta dal CLIR, ha originato tutto ciò che è venuto dopo), al confine con Sannazzaro.
Il proponente del progetto è la società ACTA che stima di guadagnare diversi milioni di euro ogni anno. Il sito è proprio di fronte ai nuovi impianti EST di ENI.
Attualmente tutte le istituzioni sono contrarie al progetto (anche il Sindaco di Ferrera, costretto a cambiare idea dopo una tumultuosa assemblea pubblica di qualche mese fa).
Tutte o quasi, perché l’unica che in realtà ha potere decisionale è la Regione Lombardia, dove appunto la pratica è all’esame.
Occorre fare il pressing per scongiurare questa ennesima minaccia ambientale, perché l’amianto è a tutt’oggi un elemento killer per l’uomo e all’origine di migliaia di morti per tumore, così come ha bene illustrato da una dottoressa di Casale Monferrato, città tragicamente nota per le morti da amianto.
I dati : 850.000 metri cubi come capienza e questo suggerisce che probabilmente la discarica accoglierà materiale anche da fuori provincia….
230 tonnellate al giorno verranno stoccate (230.000 kg) : pensate ai camion che transitano per le strade con le balle di amianto….

Considerazioni politiche : la Lista Bellini ha avviato una raccolta di firme da inviare alla Regione per far sentire la voce dei cittadini.
Iniziativa lodevole, e personalmente ho già firmato.
Un progetto così, solo presentarlo nella nostra zona, andava da subito cestinato, non andrebbe nemmeno iniziata la discussione.
Invece, da quanto emerso ieri e da quanto noto, la posizione della precedente amministrazione è stato piuttosto tiepida.
Allora adesso spero che la Lista Bellini compensi quella precedente posizione con un massiccio impegno anti-discarica e conoscendo Silvia sono certo che il suo impegno personale a difesa della salute e del territorio ci sarà senza dubbio.

La Regione e la Provincia : è vergognoso che non ci siano ancora piani di programmazione per le discariche, così come per l’energia.
Cioè, non basta dire “la discarica deve avere questi requisiti minimi”, ma anche quanto materiale devo stoccare in provincia (e in Regione) e quante discariche fare e dove!
Niente di tutto ciò esiste.
Si lascia al privato l’iniziativa di avanzare proposte per fare soldi (quella proposta, farà guadagnare 6milioni di euro/anno.).

Gli altri sindaci assenti.
Sindaco di Ferrera era assente....
C'era solo, come detto, il Sindaco di Scaldasole che ha puntato tutto sulla criticità già adesso presente della strada trafficatissima che congestiona gli scaldasolesi.
Ma a guardare la mappa della zona del progetto, si nota che il centro abitato più vicino è Casoni e anche l'agglomerato della Balossa è molto viicino.
Insomma il tema dovrebbe interessare anche il Comune di Mezzana Bigli.

Infine, invito tutti a cliccare in alto a destra nel Blog per inviare alla Regione le segnalazioni dei cittadini.


La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

Biblioteca : appuntamenti musicali
Carissimi amici,
vi ricordo i nostri appuntamenti con la musica .
Si terranno nella biblioteca in sala Lunghi.
Avrete notato che le tre date ( due incontri e la rappresentazione dell'opera) sono stati inseriti nel programma del Settembre sannazzarese 2011 per dare risalto e diffusione a questa iniziativa.
Cerchiamo di partecipare per concludere adeguatamente il nostro percorso di cultura musicale che nel corso di questi anni ci ha permesso di arricchire le nostre conoscenze e vivere delle belle emozioni e nel contempo vi chiedo di informare altre persone interessate e che forse non conoscono il significato del G.I.S.
Appena possibile datemi riscontro delle vostre adesioni o tramite mail oppure telefonicamente ( 0382997349)
Grazie
Anna ghibaudo

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Bollette pazze : Signorelli risponde a Fazzini

Con riferimento alle affermazioni dell'attuale vicesindaco sul servizio di bollettazione gas, e sui disagi di parte degli utenti, mi corre l'obbligo di precisare quanto segue,sempre nell'ottica di una lista di maggioranza che si e' autodefinita "Unire Sannazzaro"e invece gia' nella seduta di insediamento sparo' a zero su chi si e' occupato per meno di due anni dell'Amministrazione comunale dopo vent'anni di "regime" (forse questo e' stato il nostro peccato mortale,aver disturbato i manovratori).
Siccome "carta canta e villan dorme" di seguito riproduco il testo della lettera spedita il 22/12/2010 alla precedente ditta incaricata dal Comune, che aveva in gestione il servizio di bollettazione gas da ben 12 anni.
Sia chiaro: l'imprenditore fa il suo mestiere ma, a mio avviso e dei colleghi di Giunta, non si puo'permettere di prevaricare l'Amministrazione comunale.
Della serie: o accattate le mie condizioni, o vi lascio in braghe di tela in un periodo invernale critico.
Cosi' la lettera a firma mia e del Segretario generale alla ditta fornitrice:
"in risposta alla vostra del 21/12/2010, la premessa doverosa e' che le attivita' fuori disciplinare d'incarico rese in corso d'anno dalla S.V. e relativamente alle quali non e' stata richiesta, all'atto della prestazione, alcuna revisione del compenso, per Vs stessa ammissione, non possono costituire merce di scambio per ottenere un nuovo affidamento di incarico avente profondita' temporale analoga all'attuale.
Cio' detto senza entrare nel merito della quantificazione economica esposta in maniera unilaterale, ora per allora, e senza alcun riferimento oggettivo che ne legittimi l'entita'- La fornitura di servizi infatti e' disciplinata dal DLGS 163 (codice appalti) e non risulta possibile,per quanto di conoscenza dello scrivente, sottoscrivere accordi futuri volti ad ammortizzare presunte spese pregresse.
Inutile parlare del dichiarato ritardo dei pagamenti che e' dipeso, non dalla volonta' dell'Amministrazione, bensi' da una contestata erronea fatturazione nonche' dalla doverosa richiesta della certificazione di regolarita' contributiva.
Ancor meno pertinente appare il riferimento agli uffici competenti”, esautorati da compiti di strappo, piegatura e chiusura delle bollettazioni", in quanto, evidentemente, le scelte organizzative del committente non possono e non devono essere oggetto di sindacato da parte del fornitore.
Ad ogni buon conto si precisa che l'intento era quello di alleggerire l'attivita' degli uffici comunali gravati da incombenze sempre piu' pressanti e, nel contempo, migliorare l'efficienza del servizio implementando in contemporanea il sistema dei RID telematici con il nuovo tesoriere Unicredit.
A tal proposito, ricordo che siamo ancora in attesa di avere i dati delle avvenute domiciliazioni su supporto informatico. Cio' chiarito, si precisa che, essendo intenzione dell'Amministrazione di esternalizzare il servizio, risulta di maggior convenienza procedere all'affidamento possibilmente senza vincoli contrattuali in essere, cosicche' il nuovo gestore possa essere libero di negoziare con chicchessia e alle condizioni che riterra' piu' opportune; per questo motivo,si e' deciso di affidare ai fornitori conosciuti i servizi gia' appaltati per un solo anno, e si e' proposto loro di produrre un' offerta rispettosa della volonta' politica espressa e piu' volte ribadita dalla giunta all'uopo sentita dal sottoscritto.
Concludendo si prende atto con dispiacere, poiche' non si condividono le motivazioni sottese, che la S.V.non e' disponibile a presentare un'offerta per un incarico annuale e si coglie l'occasione per ringraziare della disponibilita' sinora dimostrata mettendo a disposizione una professionalita' adeguata e adoperandosi in maniera gratuita per implementare,d'intesa con l'Amministrazione, piccole migliorie funzionali al servizio."
Tradotto,vuol dire che,coerentemente coi propri programmi di governo, la passata Giunta aveva deciso di "mettere a gara"ogni servizio che giungesse a scadenza,nell'ottica di avere un risparmio per le casse comunali.
La ditta,chiamiamola cosi' "uscente" diede all'ultimo momento la sua indisponibilita' al rinnovo del contratto per un anno, che ci avrebbe consentito di pianificare con tranquillita' l'eventuale "passaggio di consegne"tramite gara.
Alla gara per la bollettazione parteciparono tre concorrenti: una di Dorno con ribasso del 10%, il vecchio gestore con ribasso del 17%, e la ditta attuale (di interesse nazionale) con ribasso del 25%, il che ha comportato un risparmio per le casse del Comune di diverse decine di migliaia di euro (soldi dei cittadini) e soprattutto la possibilita' di entrare in possesso della "banca dati" delle utenze, vera chiave di volta del sistema, questa si', improvvidamente, lasciata per 12 anni in possesso della ditta bollettatrice (ci vennero chiesti euro 235.000 per cederla, diluiti in 5 anni).
Ripeto, il privato fornitore fa il suo mestiere, ma l'Amministrazione pubblica deve salvaguardare gli interessi di tutti.
Quanto alle "sofferenze per le casse comunali" evidentemente gli attuali ammnistratori sono politici troppo fini per perdere tempo a leggere i bilanci del Comune.
In altri termini, se noi vendiamo gas da gennaio a dicembre pagandolo a dicembre quando va bene, siamo nella condizione opposta del benzinaio che paga il carburante all'arrivo della cisterna e non un anno dopo.
Rimango ovviamente a disposizione per ogni chiarimento, scusandomi personalmente, anche se non rivesto piu' alcuna carica, con i cittadini cui, involontariamente,e' stato recato disagio.
Pietro Signorelli

Non voglio certo assolutamente entrare nel merito dei rapporti tra fornitori e amministrazione.
Non conosco i dettagli e il rischio è di prendere posizione su questioni poco conosciute e quindi di far prendere aria alla bocca (nel caso del blog, picchiettare la tastiera a caso…).
Una cosa però mi sento di dire e non riguarda solo il tema gas: che l’ esternalizzazione di servizi. o outsourcing come comunemente viene indicato, ha dei punti di forza e dei punti di debolezza.
Tra questi ultimi spesso viene ignorata la componente “rischio”, che è sempre presente in ogni processo organizzativo/amministrativo/operativo e viene “trascinato” all’esterno unitamente alle attività.
L’attività viene portata fuori, ma il rischio resta in ogni caso in capo al titolare del servizio (in questo caso il Comune).
E il rischio, in termini economici, normativi e reputazionali, spesso supera il beneficio economico della fornitura esterna.

26 agosto 2011

213 - Quelli che dicono NO a puttanopoli (e non solo)

Buona settimana a tutti e speriamo che questi 10 giorni di caldo africano ci abbiano lasciati (almeno, lo spero per me...)

Come avevamo anticipato nello scorso post, questa settimana parliamo diffusamente del nuovo Comitato che ha visto la luce a fine luglio con la prima manifestazione pubblica che Sannazzaro ricordi da almeno 20 anni.
E’ un altro degli aspetti del Cambiamento 2.0 : il risveglio della coscienza civica, il cui sonno prolungato ha permesso l’estendersi e l’aggravarsi dei tanti problemi che Sannazzaro ha.
Uno di questi, forse l’ultimo in ordine di arrivo ma uno dei principali in termini di immagine del paese, è il fenomeno della prostituzione.

Informazione di servizio.
Vedo con rammarico che gli anonimi sono ancora vivi e con alcuni commenti insultanti infestano il Blog.
Per impedire il cambiamento di una società, ci sono tanti strumenti : uno di questi è berciare dietro ad una maschera.
Ultimo avviso : dopodichè, mio malgrado, limiterò o bloccherò i commenti.
La Democrazia è una cosa meravigliosa, ma bisogna essere educati al suo utilizzo


Italian news della settimana.
Tremonti immolato sulla Maxi manovra da rifare
La maxi manovra da quasi 50 mld di euro (la seconda dopo quella approvata dal governo 3 settimane prima) andra' in aula in Parlamento per l'approvazione a partire da inizio settembre
E dobbiamo augurarci tutti che venga stravolta.
Del resto, 5 minuti dopo averla approvata, abbiamo visto le facce dei ministri in tv ad affrettarsi in distinguo e proposte di modifica.
Calderoli, Maroni, Sacconi, Bossi, lo stesso capo, si sono prodigati per farci credere che quelle misure appena approvate non erano figlie loro.
Nel PDL è guerra tra bande con esponenti che propongono modifiche.
E anche nella Lega chi amministra (vedi Tosi ad es, sindaco di Verona), sostiene l'iniquità e l'inefficacia della manvora
Una roba tutta italiana insomma e invece di dare fiducia ai mercati l'affidabilità italiana continua a precipitare.
Del resto la manovra e' davvero da rivedere.
Intanto Tremonti (sul quale stanno vergognosamente scaricando tutte le colpe) e compagnia cantante, avrebbero dovuto approvare misure corrrettive sul debito pubblico gia' da qualche anno.
Invece si e' prima ignorata la crisi, poi la si e' sminuita e alla fine hanno dovuto approvare misure terribili sotto commissariamento dell'Unione Europea timorosa di un crack-Italia.
La colpa della terribile situazione dei conti italiani non è solo del capo e dell'attuale governo.
Viene dalle spese pazze che soprattutto negli anni '80 hanno creato la voragine che mai nessun governo (se non in parte Amato prima e Prodi dopo) hanno voluto sistemare.
Perchè vedete, un conto è fare cassa per coprire il buco, altra cosa sono le misure strutturali mai fatte da nessuno.
Modifica sistema delle pensioni, lotta alla criminale evasione fiscale, taglio serio ai costi della politica e abbattimento delle tasse ai cittadini.
Tutte cose che mai si sono fatte e adesso ne paghiamo le conseguenze.
L'urgenza di tirare su soldi, spinge i governi alle solite manovre : aumento dei bolli, delle tasse, dei ticket, delle tasse su chi già le paga, taglio ai trasferimenti agli enti locali.
Quest'ultimo governo "liberista" sta adottando la più socialista delle politiche.
E poi a pagare sono i soliti fessi.
Le manacce del governo saranno inserite con forza nelle tasche di chi gia' ha paga tutto fino all'ultimo centesimo e resteranno lontane da chi da sempre evade il fisco (i parassiti della societa', coloro che sfruttano a sbafo i servizi pubblici, quelli che non fanno le fatture, gli scontrini o le ricevute).
Anni fa con lo scudo fiscale (rientro di capitali dall'estero esportati illegalmente e quindi fuggiti al fisco) il governo fece pagare un misero 5% con tanto di anonimato.
In altri Paesi, governi piu' illuminati applicarono il 40% senza anonimato.
Adesso ci risiamo.
Le tasse graveranno su chi gia' le paga.
Perche' ad esempio non permettere di detrarre le spese per i lavori di muratori, elettricisti, idraulici etc?
Perche' non tracciare tutti i pagamenti oltre 500 euro?
E' meglio una potenziale riduzione della riservatezza o assistere inermi alla metastasi del Paese?
Capitolo tagli alle spese.
Follia tagliare i gia' martoriati trasferimenti agli enti locali.
Meno servizi di base, meno trasporti, sanita' piu' cara, meno manutenzione alle strade e agli edifici pubblici.
Insomma i servizi peggioreranno e costeranno di piu.
Bene il taglio di alcune provincie, ma perche' solo una ventina e non tutte le 110?
Bene l'eliminazione dei comuni sotto i 1000 abitanti, ma si sarebbe potuto elevare il tetto anche a 3-5000.
E poi dubito che tali tagli si realizzeranno davvero.
Ma perche' invece il Parlamento continua a essere affollato di 1000 membri: ne basterebbero la meta'.
Infine il federalismo.
Tagli agli enti pubblici (con incredibile eliminazione nel 2008 dell'Ici, l'unica imposta federale), vuol dire morte prematura del decentramento fiscale.
Il governo fa i tagli, ma la faccia la mettono gli amministratori locali.
Detto tutto ciò, trovo vergognoso che si scarichi solo su Tremonti responsabilità che invece sono di tutti i ministri.

Il frutto avvelenato del federalismo mancato
A Milano il prezzo dei mezzi pubblici salirà da 1 euro a 1.5 euro.
Il neo sindaco Pisapia ha deciso l’aumento.
Come mai ? Con chi arrabbiarsi ?
Forse con Pisapia.
Sicuramente con i tagli ai trasferimenti agli enti locali che stanno affossando i bilanci di comuni, provincie e regioni.
Si pensi che nella sola Provincia di Pavia nel 2010, sono arrivati 800mila euro in meno al settore trasporti e quindi tagli di corse e prezzi aumentati (a carico dei cittadini).
In uno Stato federale, molte tasse resterebbero in loco e ogni amministratore può decidere come impiegare i soldi e rispondere ai cittadini.
Servizo vs Tasse e per il cittadino è semplice verificare come il Sindaco impiega i soldi delle sue tasse.
In Italia, invece, la spesa avviene localmente con i finanziamenti che arrivano da Roma.
Facile così per chi amministra scaricare la responsabilità sullo Stato centrale.
Facile per lo Stato centrale tagliare i trasferimenti, tanto poi a gestire i servizi sono gli amministratori.
E i cittadini in mezzo.


L’incontinenza di Bossi : declino triste e ineluttabile di un leader
Cosa si potrebbe pensare se un giorno a Bossi un ministro suo collega durante un intervento pubblico gli urlasse “Invalido lombardo, non rompermi i coglioni….”
Si potrebbe pensare che il ministro collega debba dimettersi subito per la volgarità (parolaccia) e il disprezzo manifestato per l’handicap personale della persona insultata.
Nano di Venezia, non romperci i coglioni”, così Bossi ha insultato Brunetta durante un discorso pubblico nel quale il primo ha contestato al suo collega di governo una posizione politica in merito alla questione delle pensioni.
Delle “esternazioni” di Bossi gli italiani sono abituati.
Ma mentre un tempo le parole “forti” servivano a esprimere concetti diretti alla gente e lontano dal spesso incomprensibile politichese, negli ultimi tempi gli insulti e i gesti di Bossi sono fine a se stessi.
E si assiste al declino ormai inesorabile di un politico che ha contribuito più di ogni altro ad abbattere la vecchia Prima Repubblica, finita nei tribunali di Tangentopoli, ma che ha perso nel tempo tutta la bussola per quel cambiamento tanto auspicato, ma mai arrivato.
Bossi, tra breve, verrà messo da parte, occorre solo che gli altri leader della Lega, quelli più illuminati (Maroni, Zaia, Tosi, per intenderci) studino una exit-strategy perché davvero ormai Bossi è affetto da “incontinenza lessicale e politica” come ha scritto P.G. Battista sul Corriere della Sera.
Non sarà cosa facile, anche perchè Bossi ha sempre tagliato le teste di tutti coloro che in 20 anni hanno messo in discussione, seppur minimamente, la struttura leninista del partito.
I vari Comino, Gnutti, Castellazzi, Pagliarini, Formentini, Petrini etc etc. hanno nel corso del tempo lasciato la Lega in mano solo e sempre a Bossi, trasformando il movimento padano in un dominio assolutistico del senatur.
Ripercorriamo il bestiario che ha caratterizzato le ultime “esternazioni” del Senatur.
Un giudizio sul discorso di Tremonti? «Una rottura di c…oni».
Un giudizio sulla proposta di Brunetta di toccare le pensioni? «Non rompesse i c…oni».
Formigoni ha da dire qualcosa sul federalismo fiscale? Un abbozzo di pernacchia.
Casini propone di modificare il sistema delle pensioni si becca dello "stronzo",
Senza contare il dito medio alzato in molte occasioni pubbliche, una sorta di triste residuo del vecchio “celodurismo”.
Tali atteggiamenti, peraltro, sono paralleli ai continui cambiamenti di rotta e di opinione che avvengono a distanza di poche ore e che preoccupano tutto l’elettorato leghista il quale assiste basito al declino del leader-maximo.
Bossi non è più il guerriero di una volta, il suo fisico non c’è più, le capacità politiche lo stanno abbandonando e del resto il declino del leader fa il pari con il fallimento della politica leghista che in 10 anni o quasi di governo non ha saputo portare a casa (in Padania) niente.


Aboliamo le terze corsie. Non servono
E’ inutile che si spendano soldi per fare le terze e persino le quarte corsie.
Gli italiani non le usano.
La prova (l’ennesima) sulle autostrade delle vacanze .
“L’onore….” li spinge a stare lontani dall’onta dell’utilizzo delle corsie libere più a destra, e questo nonostante sia un preciso obbligo previsto dal codice stradale e ripetutamente riportato sui tabelloni delle autostrade.
Molti automobilisti (quasi tutti) provano un senso di vergogna.
E allora tutti sulla seconda corsia….
Risparmiamo i soldi per costruire qualcosa di meno vergognoso !


In difesa degli sbirri
“Sbirri di merda”, così, vicino a Taranto, citava uno striscione che accusava i carabinieri per avere ucciso il ragazzo intento ad architettare uno scherzo.
Indossando una maschera e impugnando una pistola-giocattolo per una tragica fatalità si è trovato di fronte una pattuglia di Carabinieri.
Uno dei militari, allarmato per la scena, ha estratto la sua pistola e ha freddato il giovane.
Cosa avrebbe dovuto fare ?
Cosa avrebbero fatto gli autori di sbirri-di-merda, se fossero stati nella situazione della pattuglia dei carabinieri ?
I genitori del ragazzo ucciso hanno la vita rovinata, così come ce l’avrà il carabiniere, oggetto adesso di giusti accertamenti giudiziari.
Mi auguro che qualche notte insonne la perdano anche gli autori degli striscioni, provandone un almeno po’ di vergogna.


Via i comuni sotto I 1.000 abitanti (forse), via una ventina di provincie, anzi no forse tutte….
Da sempre favorevole a ottimizzare i costi amministrativi e al taglio delle spese della politica, queste misure annunciate in fase di emergenza cassa mi spaventano un po’.
Non ho cambiato idea sulla eliminazione delle provincie (sono 110) e sulla riduzione degli oltre 8.100 comuni, ma attenzione perché con la scusa di “fare cassa” spesso si prendono decisioni sbagliate.
Sono anni che si parla di federalismo, di decentramento, di revisione dell’architettura istituzionale.
E allora non era forse il caso di definire prima (… e non dopo) chi-fa-cosa, ovvero quali saranno le competenze dello Stato, delle Regioni dei comuni ?
Aboliamo le provincie, giusto : ma abbiamo idea di dove riallocare le loro competenze ?
Aboliamo i comuni piccoli : ok, ma cosa vuol dire, chi erogherà i servizi ? dovranno consorziarsi ?

E il federalismo : tutte queste misure come impattano sul federalismo, che ormai sembra già morto prima ancora di essere nato ?
Ci fosse una classe politica seria e capace, avrebbe ragionato in maniera complessiva e non proponendo pezzettini di modifica alle istituzioni per fare soldi o per avere voti.
Ci fossero stati degli statisti, avrebbero prima disegnato l’Italia del futuro (il progetto) e poi assunto le decisioni (le realizzazioni).
Ma qui vediamo solo politicanti capaci di fare pernacchie, alzare il dito medio, insultare e soprattutto impegnati a farsi notevolmente i propri affari (spesso sporchi).


Montezemolo entra in politica?
Non ci sarebbe niente di male, è una persona conosciuta e stimata, anche all’estero.
Dovrebbe trovare una coalizione e redigere un programma e potrebbe candidarsi a guidare il Paese.
Però, attenzione, a non ricadere nella sindrome da “Uomo della provvidenza” che in Italia ha già avuto due tragici precedenti e ha provocato danni consistenti.
Mi riferisco, ovviamente, al Duce e al Capo.
Montezemolo vuole candidarsi : ok, rediga un programma “realistico” con una coalizione a supporto e si presenti agli elettori.
Non prima, però, di avere risolto una altro problema, del quale negli ultimi 20 anni abbiamo, volente o nolente, acquisito una notevole esperienza : si liberi “prima” delle sue attività che potenzialmente entrerebbero in conflitto di interessi con l’eventuale carica di capo del governo : eviteremmo un triste remake di un brutto film già visto e del quale sinceramente siamo abbastanza stufi.


Nuova epidemia : allergia all’illegalità.
Non è una malattia nuova, da decenni gli abitanti di questo Paese soffrono di allergia alle regole e alle leggi.
Se vuoi che un’italiano non faccia una cosa, è sufficiente vietarlo e si ha la quasi certezza che quella cosa venga fatta.
Visto con il lato bonario, potremmo dire che è un atteggiamento con il quale i cittadini si arrangiano in presenza a volte di leggi assurde e del resto è uno dei motivi per cui gli stranieri ci osservano da sempre con curiosità e (ancora) affascinati.
Ma, a lungo andare, questo è un limite enorme quando si vive in realtà sempre più complesse e la situazione è infatti generata nel tempo in una sorta di anarchia-democratica.
Questo blog da sempre è schierato a difesa della legalità e del rispetto delle regole. Cambia Sannazzaro non è “talebano” ed è anzi convinto che talvolta le regole devono essere interpretate e applicate “cum grano salis”, ma il rispetto per le norme rappresenta in definitiva il rispetto per la comunità e per gli altri.
Per questo non vorremmo mai assistere a ciò che è accaduto a Pizzighettone (Cremona), dove i cittadini hanno raccolto le firme per allontanare un vigile dal “taccuino facile” : l’alto numero di contravvenzioni ha spinto gli abitanti ad attivarsi…
Se è ingiustificabile che un cittadino non rispetti una norma del codice della strada, è intollerabile che si arrivi persino a richiedere l’allontanamento coatto di coloro che per professione sono tenuti a far rispettare le regole.
Ma quello di Cremona è solo l’ultimo pessimo esempio di un Paese nel quale al tradizionale atteggiamento anti-autorità della sinistra anni ’70 e al perdonismo democristiano, si è aggiunto più recentemente il condonismo berlusconiano e l’eterno conflitto con l’apparato della giustizia.
Che la giustizia in Italia sia malata è notizia ormai nota, ma il rischio con questi atteggiamenti è di far morire definitivamente lo Stato di diritto che si basa sulle regole e sul loro rispetto.
Di questo rischio è consapevole Gherardo Colombo, a suo tempo membro del pool di mani pulite, che da qualche periodo si è dimesso dalla magistratura e ha deciso di girare le scuole impartendo lezioni sulla legalità.
Un’ottima iniziativa che siamo certi andrebbe estesa anche a molti componenti delle istituzioni e della classe politica.

Manovra : non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere
Sulla manovra al governo sembra adattarsi perfettamente il detto "non c'e' peggior cieco di chi non vuole vedere".
I ministri, dopo aver approvato le misure draconiane, si sono affrettati ai soliti distinguo, a proporre modifiche, nell'abituale caos che da mesi ormai segna il declino del peggior governo del dopoguerra.
Le opposizioni, dal canto loro, si guardano bene da agire compatte (non si sa mai che poi tocca loro governare...) e annunciano misure spot, a volte anche di impossibile applicazione (come lo scudo fiscale bis che provocherebbe fiumi di contenziosi oltreche' imbattersi con l'ostacolo dell'anonimato)
Eppure i soldi per ripianare il debito e salvare l'Italia ci sono.
Dove?
Eccoli:
120 miliardi ogni anno che il fisco non incassa per colpa dei parassiti evasori
60 miliardi il costo che la Corte dei Conti ha stimato ogni anno per la corruzione
150 miliardi di euro depositati all'estero che sfuggono al fisco.
4 miliardi il costo delle esenzioni fiscali alla Chiesa cattolica.
Somma : 334 miliardi.
Basterebbe 1/5 (60 miliardi) e la manovra di lacrime e sangue del governo (50 miliardi) non servirebbe.

Lo scudo crociato ancora nella bufera ?
Fa impressione vedere le immagini TV che ritraggono lo scudo crociato, simbolo adesso dell’UDC di Casini e un tempo della vecchia DC, mentre il servizio racconta di una tangente di 200 mila euro che un imprenditore racconta di aver consegnato nella sede del partito.
Tangentopoli 2 è ormai una realtà e in base all’accusa adesso anche i discendenti della vecchia DC stanno ripercorrendo la stessa strada
(p.s. la legge anti-corruzione annunciata tempo fa dalla maggioranza giace in qualche cassetto.
p.s.2 una legge anti-corruzione da parte delle opposizioni non si ha traccia)


Top stories sannazzaresi
Aree verdi. Ok agli investimenti, ma la soluzione è la buona manutenzione.
A settembre partiranno i lavori per sistemare alcune importanti aree verdi del paese, a partire dal Parco Allevi.
Meno giochi d’acqua, più verde e più attrezzature ludiche.
Probabilmente i giochi d’acqua non avrebbero mai dovuto esserci li, e a quanto sembra il progetto di realizzazione non ha tenuto in considerazione la pressione delle fontane, risultata sempre troppo bassa.
Insomma da anni i giochi d’acqua sono una palude melmosa e sporca.
Mi permetto però di dare qualche suggerimento per la futura manutenzione dell’area verde.
Perché vedete, come il Blog dice da sempre, il problema di Sannazzaro non sono tanto le nuove realizzazioni, quanto la successiva manutenzione, sempre deficitaria.
1) Motivare i cittadini.
Le mamme portano i bimbi a giocare se un’area è verde e sicura. Informiamo i cittadini dei soldi spesi per la sistemazione del verde e dei giochi e motiviamoli (anche le mamme) ad una loro buona conservazione.
2) Taglio erba.
Il taglio va fatto regolarmente e non vorremmo più vedere l’erba delle aree verdi alta anche 50 cm. Esiste un contratto ? Esistono dei service level agreements da rispettare ?
3) Un’area si conserva meglio più è frequentata.
Proprio come il centro, io credo che più la gente si riappropria delle aree pubblico e meno c’è delinquenza/vandalismi.
Parco Allevi è la stessa cosa. Più c’è gente meno ci sono vandalismi
Allora sarebbe interessante valutare l’apertura di un baretto (o di una struttura mobile) che venda gelati e bibite e l’utilizzo se fosse possibile di qualche anziano volontario (nonno vigile).
Sannazzaro è il paese dove purtroppo le infrastrutture vanno realizzate 2-3 volte prima di arrivare all’obiettivo.
Speriamo che per l’Allevi sia l’ultimo rifacimento e l’inizio di una manutenzione degna di questo nome.

Dossi anche a Cassolnovo
Diamo il benvenuto anche a Cassolnovo tra i comuni illuminati che hanno attivato i dossi anti-velocità.
Sono ormai tanti i comuni dove, per lottare contro gli imbecilli che scambiano le strade urbane per circuiti automobilistici con tanto di rischio per le altre auto e soprattutto per pedoni e ciclisti, si sono attivati i dossi.
Da noi ancora no.

In via Vigevano l’inutile rosso-stop senza telecamera attiva, sovente ignorato, è sempre lì a testimoniare la sua inutilità.
Peraltro ci sono anche altre vie dove i dossi possono essere utili : via Roma, ad esempio, dove si sera e di notte i residenti lamentano l’alto traffico e l0alta velocità.
Dossi stradali eleganti, darebbero anche più decoro al paese.


L’invasione per l’EST
In altre epoche in alcune zone d’Italia al grido “mamma li turchi”, si annunciava con preoccupazione l’invasione di popoli dall’est.
Per Sannazzaro EST è invece l’acronimo dei nuovi impianti ENI che sono in fase di costruzione nella zona di Ferrera.
Ma anche da noi siamo di fronte alla invasione (pacifica) di parecchie persone che verranno a lavorare per la realizzazione della nuova infrastruttura.
Il picco mi dicono fonti ben informate, dovrebbe essere tra Ottobre-Dicembre con 2.400 persone.
Non c’è da avere paura.
Certo i servizi pubblici e privati andranno sotto pressione, ma la speranza è che almeno una parte di tali lavoratori possa restare a Sannazzaro contribuendo alla crescita economica e demografica del paese.

Nuovo Segretario Comunale
Ho sempre pensato che ogni Amministrazione debba poter scegliere almeno il segretario comunale.
La faccia verso i cittadini e chi paga le tasse (e paga quindi anche le indennità di amministratori e dipendenti pubblici) ce la mettono Sindaco e assessori, quindi hanno tutto il diritto di variare quello che la legge permette loro di fare.
Poi ne risponderanno in base ai servizi erogati.
Auguri di buon lavoro al nuovo Segretario, Dott. Bariani Roberto

Nuovo polo commerciale : a breve l’apertura (e i pali ??).
In via Loreto da tempo è in fase di costruzione un capannone che ospiterà un supermercato e un ferramenta che si trasferirà dal centro.
Un segnale che a Sannazzaro si investe sul commercio, dopo anni di status-quo.
Però guardavo i varchi di accesso al parcheggio antistante, con quei due pali della illuminazione pubblica proprio in mezzo alla carreggiata.
Saranno rimossi ?


Benvenuti a Scaldasole (Comune di Sannazzaro ?)
A inizio di ottobre verrà avviato come ogni 10 anni il censimento nazionale della popolazione condotto dall’Istat.
Nelle case dei cittadini italiani arriverà un modulo che dovrà essere compilato e consegnato (anche via internet).
Il censimento cade proprio nel momento in cui la crisi economica ha spinto il governo a proporre la riduzione delle provincie e dei comuni.
In particolare, secondo quando deciso dal Consiglio dei Ministri, tutti i comuni sotto i 1.000 abitanti spariranno.
Sara vero ? Personalmente ne dubito parecchio.
E’ una misura che io condivido e anzi avrei persino esteso ai 3.000 o 5.000 abitanti.
Avere tanti enti locali costa e questi costi non siamo più in grado i permetterceli.
A questo punto ci si chiede se Scaldasole e Pieve Albignola (geograficamente più vicini a Sannazzaro), verranno inglobati.
Mi auguro solo di non assistere a questioni di mero campanilismo, che in Lomellina in realtà è una guerra tra poveri.


La Cena sotto le Stelle apre il "Settembre"
Ormai è un'abitudine consolidata e chi legge questo Blog sa che da sempre guardiamo con ammirazione a questa manifestazione che ha saputo negli anni trovare la sua giusta dimensione e diventare l'appuntamento che di fatto apre il Settembre Sannazzarese.
Venerdì 2 settembre, nel caratteristico scenario davanti alla Chiesa di San Bernardino, si terrà l'edizione 2011 della "Cena Sotto le Stelle", organizzata dal Gruppo Podistico Avis-Aido.
Info e prenotazioni presso il Bar San Bernardino

I LOVE AVIS raddoppia
Nel 2010 ci fu l'esordio, che coincise con il ritorno dell'AVIS in piazza dopo parecchi lustri.
Quest'anno la dinamica sezione dei donatori di sangue sannazzaresi raddoppia.
I LOVE AVIS è l'iniziativa con cui AVIS Sannazzaro propone occasioni di aggregazione e di promozione sulla importanza della donazione del sangue.
Sabato 3 settembre I LOVE AVIS a Pieve Albignola (Lanterna Verde), concerto dei Madison e cena con meni à la carte.
Sabato 10 settembre nella centralissima Piazza Palestro, I LOVE AVIS a Sannazzaro, che prevede il grande tributo al rocker Ligabue con la band Bar Mario, cena all'aperto a menu fisso, dalle 21.45 Pizza Service e altre attrazioni sul palco.
Per entrambi gli eventi è gradita la prenotazione (333.6381.251 o avis.sannazzaro@libero.it)
Locandine e dettagli su www.avissannazzaro.it

Nuovo punto vendita per igiene della casa
Segnalo una iniziativa interessante.
In via Cairoli ha aperto un punto vendita per la distribuzione di prodotti di igiene della casa.
La novità è il fatto che è possibile acquistare i prodotti riempiendo propri contenitori.
Così anche l'ambiente è salvaguardato.
Peraltro mi dicono che il rating dei prodotti è buono.


Sensi unici in centro, la scelta giusta

Da Palazzo Pollone fanno sapere della rivoluzione dei sensi unici di settembre.
A breve, per entrare in Piazza Mercato si dovrà obbligatoriamente entrare da Via Cavour-Piazza del Popolo.
Tale rivoluzione viabilistica ha diversi vantaggi.
Intanto il doppio senso tra P.za Mercato e P.za Palestro è molto pericoloso, si avrà una migliore fluidità del traffico e si guadagneranno una decina di posti auto tra Palazzo Pollone e l’agenzia Intesa-San Paolo.
La speranza è che gli abusivi che parcheggiano a ridosso del muro dei giardini di Palazzo Pollone, in evidentissimo divieto di sosta a 10 metri dall’ingresso in Municipio vengano puniti.
Ma più in generale i sensi unici sono un toccasana per il traffico.
Non lo dico certo io, ma gli esperti di urbanistica che evidenziano come questi portano un miglioramento del traffico, meno inquinamento e più possibilità di trovare aree di sosta.
Quando 16 anni fa l’allora Sindaco Testa e la sua amministrazione introdussero i sensi unici in via Mazzini (con le piste ciclabili), gli scrissi una lettera per esprimere l’appoggio verso quella scelta.

Fosse per me anche altre vie andrebbero modificate con il senso unico di marcia : via Marconi, via XI febbraio, via Nazario Sauro, via Pasubio e alcune vie del Contò.

Festa Democratica
Sabato 27 e Domenica 28, si svolgerà la Festa Democratica del P.D. in Piazzale Mainoli
In particolare Domenica sera cucina e spettacolo musicale dal vivo.

Settembre sannazzarese : su il sipario
E’ disponibile l’intero programma del prossimo settembre sannazzarese.
Davvero un programma ricco e con alcuni appuntamenti davvero di prestigio.
Su www.sannazzaro.com la locandina.
Come sempre l’esordio sarà la Cena sotto le Stelle al rione San Bernardino, venerdì 2 settembre

Consiglio Comunale aperto
La progettata discarica di cemento-amianto di Ferrera-Sannazzaro, è all'odg di uno specifico Consiglio Comunale aperto ai cittadini.
Appuntamento mercoledì 31 agosto ore 21.00 presso la Sala Lunghi della Biblioteca civica.


Veniamo al nuovo Comitato civico.
E’ nato nel mese di luglio il Comitato di cittadini "La Nostra Sannazzaro", che ha come obiettivo quello di aggregare i cittadini per contribuire a risolvere/mitigare alcuni dei problemi sannazzaresi.
La “Nostra” per differenziarsi dall’”Altra” Sannazzaro, da quella parte del paese che vive e prolifica nell’illegalità, che non ha rispetto per il posto in cui abitiamo e non sa cosa siano le regole e la buona educazione.
Questo Blog ha tra i propri capisaldi (regola xx del Dodecalogo del Blog), il rispetto delle regole, e pertanto appoggia totalmente l’iniziativa spontanea del Comitato.
Il debutto pubblico del Comitato si è avuto il 29 luglio scorso, quando oltre 60 cittadini con tanto di striscione hanno sfilato per le zone interessate al problema della prostituzione dalle 22.00 all’una di notte.
Via Traversi, via Roma, via Voghera, Villaggio Stella, via Cei.

Sono queste le vie maggiormente coinvolte dal fenomeno “escort negli appartamenti” e sono queste le vie che hanno visto sfilare diverse volte il corteo dei manifestanti.

Ripetuti e doverosi stop davanti al night Casino-Dollaro, che nonostamente abbia cambiato nome (prima era Dream House, forse più appropriato…), continua a rappresentare il punto su cui converge una importante parte del fenomeno che negli anni si è esteso alle case vicine (Villaggio Stella).
Ho partecipato al corteo e ho visto personalmente alcune signorine in attesa fuori dalla propria casa con tanto di sedi per l’attesa dei clienti, ho visto il “caronte”, un personaggio che fa da taxista per le prostitute, ho visto le auto dei clienti del Night parcheggiate lungo via Voghera.
In strada, quella sera, non se ne sono viste, ma proprio perché il movimento disturba il loro lavoro (e questa è una importante indicazione per il Comitato.)
Ho visto finalmente la Polizia Locale (che va ringraziata per la collaborazione) presidiare fin quasi la 1 di notte il Villaggio Stella e i Carabinieri (grazie anche ai nostri militari) che hanno pattugliato fino quasi alle 2.
Ho visto partecipare al corteo l’intera Amministrazione comunale (Sindaco in testa) a significare lo spirito collaborativo tra Comitato e governo del territorio.
Ho visto molti consiglieri comunali di maggioranza.
E ho visto quasi tutti i consiglieri comunali delle due Liste di minoranza (Bellini e Zucca), perché se c’è una cos su cui è da stupidi dividersi è proprio sul decoro e sull’immagine del nostro paese.
Ma ho visto in corteo anche chi notoriamente gli appartamenti li affitta alle prostitute (dichiarandolo senza peraltro averne vergogna) e sono questi i momenti in cui bisogna davvero volere molto bene al genere umano per poter tollerare pacificamente certe situazioni.
Il Comitato prossimamente si riunirà per definire le varie cariche e linee guida delle prossime iniziative.
Perchè il Comitato non ci sta ad abitare a puttanopoli, ma è anche convinto che ci siano altri problemi su cui iniziare a smuovere le coscienze e mobilitare i cittadini del territorio
A partire dalla protesta contro l’ennesima minaccia ambientale della discarica di cemento-amianto di Ferrera (ma al confine con Sannazzaro) per la quale il 31 agosto (ore 21.00 Biblioteca) è convocato un Consiglio Comunale aperto ai cittadini dove La Nostra Sanna
zzaro sarà presente.
(Intanto accedete al link in alto a destra del blog e fate sentire la vostra voce alla Regione che ha il compito di concedere l’autorizzazione)

In attesa delle prossime mosse del Comitato, ecco i riferimenti:
face book : La Nostra Sannazzaro
email : lanostrasannazzaro@libero.it
Telefono : 3774949014.

Ai cittadini l’invito ad informarsi, perché il paese in cui abitiamo è il Nostro e solo noi possiamo impegnarci in prima persona per tutelarne la vivibilità e il decoro.


La parola ai cittadini. Scrivi a : cambiasannazzaro@libero.it

Montanelli : il ricordo di Signorelli
Caro Elvio, nella ricorrenza del decennale della morte di Montanelli,mi pare giusto fare un po' di "controcanto"(l'espressione e' sua) a molte celebrazioni interessate (non parlo della tua) perche' ho il sospetto se non la certezza che egli divenne l'icona della sinistra quando abbandono' Berlusconi (parlo con cognizione di causa in quanto fui lettore del Giornale dal primo numero e ricordo bene quei momenti politici (avevo 23 anni e frequentavo l'Universita').
Ridurre 70anni di attivita' montanelliana agli ultimi 4/5 antiberlusconiani mi pare ingeneroso,ed a questo proposito propongo un breve riassunto di quanto hanno scritto Feltri e Granzotto (soprattutto quest'ultimo ne condivise l'attivita' al Giornale ogni giorno e quanto da lui riportato rispecchia quello che mi rispose nell'autunno 1994 in occasione di una conferenza in biblioteca a Sannazzaro,su mia precisa domanda.
"Indro Montanelli era convinto che dopo la sua morte nessuno si sarebbe ricordato di lui.Previsione sbagliata.
Egli e' rimasto bene impresso nella nostra memoria. Come ci si puo' dimenticare di un uomo capace di attraversare sulla cresta dell'onda settant'anni di vita e di storia senza mai finire sott'acqua?
Bisogna riconoscere a Indro che non era solo un grande giornalista ma anche un grande scrittore.
Sono trascorsi dieci anni dal giorno in cui se ne ando' all'altro mondo,stanco di questo,e siamo ancora qui a parlare di lui con affetto e ammirazione.
Se fosse vivo,e potesse leggere cio' che scriviamo di lui,non sarebbe soddisfatto:detestava le lodi quanto le critiche,sapeva di essere il numero uno e il solo fatto di venir messo in discussione,nel bene o nel male,lo irritava.
Una divinita' non si giudica,si accetta.
Nei momenti in cui questa certezza non bastava a rendergli la vita sopportabile,cadeva in depressione;spariva per lunghi periodi,durante i quali era piu' lucido del solito:comprendeva l'inutilita' dell'esistenza e avvertiva l'insufficienza della vanita' come surrogato della speranza.
Ecco,questo era il Montanelli che ammiravo:una persona fragile che aveva adottato l'abito del cinico per esigenze terapeutiche.
Chi e' troppo sensibile o si rassegna a piangere o si difende dalla realta' guardandola di sbieco. Egli segui'la propria intuizione e varo' una navicella di carta in un mare in tempesta;i piu' moderati gli dettero del fascista,del qualunquista.
Le brigate rosse lo gambizzarono a Milano;passarono gli anni,e si scopri' che Montanelli ci aveva azzeccato:le brigate rosse furono sconfitte e il comunismo si avvio' al fallimento.

Un bel giorno Berlusconi si decise a entrare in politica, ma Indro non lo appoggio' e lascio' il Giornale.
Non appena lo fece,venne portato in trionfo dalla sinistra,la stessa che lo aveva odiato per decenni e decenni.
E lui la ripago' dicendo di Silvio,colui che gli aveva sanato i debiti per 17 anni senza fiatare,peste e corna.Cioe' l'esatto contrario di cio' che aveva dichiarato in precedenza."e' il migliore di tutti".Non importa.Montanelli rimane un maestro,ma era pur sempre un uomo.
Fin qui Feltri e Granzotto.
Cordialita'.
Pietro Signorelli

C
arissimo Pietro,
Non so com’è, ma il tuo commento in occasione del decennale della scomparsa di Montanelli me lo aspettavo.
Ed è assolutamente gradito.
Anzi, graditissimo il contro canto, visto che Indro era il principe dei bastian-contrari, riusciva sempre a far sentire la sua voce fuori dal coro delle messe cantate.
Ed in un periodo dove le tribù mediatiche-politiche si schierano a prescindere su tutto o quasi, è questo uno dei motivi per cui la sua mancanza pesa ancora di più.
Non ci sono più i Pepponi e i Don Camilli, diceva lui.
Hai ragione, spesso Montanelli viene ricordato per ciò che scrisse dal 1994 al 2001, quando, suo malgrado, divenne un punto di riferimento per la sinistra : lui da sempre anti-comunista, lui che aveva raccontato con lucidità e passione le terribili giornate dell’invasione ungherese da parte dei carri sovietici, lui che era stato accusato di essere fascista, lui che aveva avuto le gambe spappolate dai proiettili dei terroristi rossi, lui che aveva fondato il Giornale proprio per dare voce alla borghesia lombarda, "capace solo di brontolare".
E allora forse è proprio per questo che va reso ancora di più onore a Indro, uomo libero.
Perché le B.R. fecero un enorme errore, perché non solo lui non si fermò davanti alla violenza vigliacca subita, ma anni dopo (appunto nel 1994), dicendo di no al padrone di Arcore, smentì con i fatti le stesse B.R. che insieme alle pallottole gli avevano sparato l’accusa di essere un servo del potere.
Però ciò che scrisse negli ultimi anni del suo anti-berlusconismo, rappresentano oggi delle profezie che purtroppo hanno trovato riscontro e questo va ricordato.
Citi poi Feltri.
Leggevo Feltri quando ancora scriveva prima sul Corriere e poi andò all’Europeo.
Un giornalista di rottura e di spessore.
Purtroppo, a mio avviso, si prestò alla rimozione di Montanelli dal Giornale, quando il capo decise di farne un organo di partito.
E come andarono quei tristi giorni, è possibile vederlo in youtube, cercando "Montanelli, Feltri, Raggio Verde", quando nella trasmissione di Santoro, Montanelli e Feltri raccontano cosa successe.

Comunque, finì come abbiamo visto, costretti ad assistere alla metamorfosi del quotidiano di via Negri e a “provarne dispiacere come per un figlio drogato” .Così Montanelli parlò per l’ultima volta della sua creatura.
Infine gli errori, perchè Indro era umano ovviamente e come tutti gli uomini non era infallibile
Ne cito due su tutti.
Il primo, molto grave, quando dopo la tragedia della diga del Vajont del 1963 (2000 morti), accusò di sciacallaggio coloro che avevano paventato con anticipo il rischio e quindi la tragedia.
Il suo "andare contro" gli giocò qui un brutto scherzo, perchè in effetti le inchieste provarono l'assoluta inadeguatezza dell'opera realizzata.
Il secondo errore fu quando nel 2001 disse che "avrebbe acceso dei ceri alla Madonna pur di vedere vincere alle elezioni Berlusconi, perchè solo con Berlusconi al governo, vedendolo all'opera, gli italiani si sarebbero liberati di lui".
Non andò così e B. rivinse anche nel 2008.
Chiudo ribadendo la speranza che l'Amministrazione comunale riesca a dedicare un luogo pubblico al maestro del giornalismo italiano.

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“Bollette pazze” del Gas : la spiegazione di Fazzini
Prendo spunto dalla nota di Marco Schena (ndr post 212) per darne un doveroso riscontro:
1 Non esiste un” NUOVO SERVIZIO GAS”, il servizio è sempre lo stesso ma chiaramente peggiorato in conseguenza di scelte gestionali improvvide da parte della passata amministrazione.
2 Cosa è successo alla fine del 2010? E’ successo che nelle fasi di rinnovo del contratto per la bollettazione e la fatturazione agli utenti ( circa 2300 ) non è stata prestata la dovuta attenzione e non si sono prese le dovute precauzioni per garantire una affidabile continuità del servizio tra vecchia e nuova società appaltatrice. Di conseguenza si è verificato:
a) Un ritardo di mesi nell’emissione delle fatture, il tutto complicato dal fatto che il periodo Dicembre 2010 e Gennaio 2011, contrariamente al solito, è uscito con una fattura spezzata in due tranche da pagare in Giugno e Luglio
b) Il periodo Febbraio- Marzo è uscito ai primi di Agosto con pagamento fattura previsto per il 2 Settembre
c) Il periodo Aprile-Agosto uscirà in Settembre
d) Nel frattempo il bilancio comunale ha sofferto e soffre dei ritardi negli incassi
e) Notevoli sono state e sono le difficoltà legate alla gestione dei bollettini allegati alle fatture da pagare in Posta o presso il tesoriere comunale
f) Complicazioni ancora in essere riguardano l’avvio del sistema di domiciliazione automatica delle fatture presso le diverse banche; questo perché si è dato il via ad un flusso informatico senza le dovute garanzie di fattibilità: in sintesi per molti utenti non si è verificato il prelievo automatico dell’ammontare di fattura dal proprio conto corrente verso il tesoriere comunale. Di questo non hanno colpa gli utenti, ma semmai la vecchia amministrazione comunale che non si premurata di garantire il passaggio della Banca Dati tra vecchia e nuova società incaricata della bollettazione .
Il problema è tutt’ora in gestazione con l’obiettivo di arrivare al più presto ad un superamento delle pesanti anomalie.
g) Nel frattempo gli utenti sono invitati a verificare i propri pagamenti, in particolare quelli relativi al prelievo automatico dalle banche ( RID).
3 L’attuale amministrazione ha ricevuto questa brutta situazione, che ho cercato di sintetizzare, per superare la quale siamo giornalmente impegnati.
Pierangelo Fazzini
(Assessore al Bilancio del Comune di Sannazzaro de Burgondi)

Ringrazio Fazzini per il chiarimento importante.
Spero davvero che i cittadini possano quanto prima ricevere per tempo le bollette esatte.
Sarebbe forse cosa gradita una nota accompagnatoria di scuse verso i cittadini.
A parziale conforto ho visto che l'ultima bolletta ha un lay-out più chiaro, in particolare per le modalità di pagamento.
Suggerisco di evitare il pagamento in posta (e in contanti.....), ma di utilizzare la domiciliazione bancaria automatica (come riporta il Vicesindaco) oppure il bonifico bancario via internet (home-banking), magari aiutando chi non ha dimestichezza con internet.


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Sicurezza : le proposte di Progetto Sannazzaro

Ciao Elvio,
citati sul tuo blog: “Petizione della Lista Progetto Sannazzaro contro la prostituzione” mi permetto di intervenire e ringrazio per l’ospitalità.
Premetto che in questo gruppo ho conosciuto persone capaci e volenterose pronte a mettersi a disposizione per delle idee condivise.
Cammin facendo diversi si sono aggiunti e contiamo di aggregarne altri che come noi credono negli ideali che ci uniscono: l’equidistanza dalla politica, i valori fondamentali che regolano la vita civile, ascoltare e stare con la gente, tutto il bene possibile per Sannazzaro.
Il nostro slogan continua a essere: “CASA E LAVORO PRIMA I RESIDENTI”
Sull’argomento da te citato e sopra riportato, preciso che la raccolta firme del gruppo civico PROGETTO SANNAZZARO non riguardava la prostituzione ma i furti.
Voglio segnalare che l’iniziativa è stata una richiesta che alcuni cittadini del Contò hanno fatto al nostro rappresentante di zona Barbara Patri che si è subito attivata.
La raccolta firme non è fine a se stessa ma è uno strumento previsto dal legislatore per attivare un intervento da parte dell'Amministrazione Comunale silente e il Sindaco deve porre in essere tutte quelle misure necessarie affinché si ponga rimedio al problema segnalato.
Molti residenti del Contò hanno scelto il nostro gruppo per farsi ascoltare, abbiamo dato voce alla gente e in una settimana ben 161 residenti hanno firmato l’istanza che richiedeva maggior attenzione e controllo in una zona bersagliata dai furti.
Ci tengo a precisare che abbiamo presentato una istanza, non petizione, avvalendoci dell’articolo 49 dello statuto Comunale che cita:
“1. Le istanze consistono in richieste scritte volte per sollecitare, nell'interesse collettivo, il compimento di atti doverosi di competenza della Giunta comunale o del Sindaco.
2. L'organo comunale competente provvede sull'istanza entro 30 giorni dal suo ricevimento da parte del Comune. “
Come vedi abbiamo chiesto azione, non risalto o pubblicità ad un problema specifico. Sappiamo che i molteplici furti a Sannazzaro sono un problema noto da anni e ancora vivo, Purtroppo non registriamo interventi decisivi e ci sembra che siamo lontani da una possibile soluzione.
Per questo non vogliamo che diventino abitudine, fatto noto, con cui si possa convivere. Abbiamo accolto la sollecitazione dei cittadini e voluto segnalare con forza la questione e ci aspettiamo che la richiesta occupi i primi posti nei pensieri e nell’agenda di chi ci amministra.
In questa estate, come giustamente fai notare, la gente si è mobilitata e in vari modi ha provato a rimarcare a chi ci governa alcuni punti che da troppo tempo imperversano indesiderati nel nostro territorio, dove è necessario intervenire con urgenza: furti, degrado, prostituzione …..
In tutte queste manifestazioni pubbliche è emerso che i residenti sono stufi di sopportare una situazione dove la fanno da padrone fatti che non sono nel nostro DNA, attori protagonisti della cronaca che deturpano il nostro quieto vivere civile.
Stanchi di una situazione che dura da troppi anni i sannazzaresi hanno dato risalto in diversi modi a specifici problemi.
L’utilità di queste proteste e denunce è innegabile e incontestabile.
Dall’attuale Amministrazione Comunale ci aspettiamo risposte all’altezza della situazione, basate su fatti.
Ben venga ogni proposta e idea volta a costruire, non è nostro compito giudicare quanto esse siano utili.
I cittadini hanno il diritto di dire la propria opinione, segnalare civilmente il disagio ed esercitare il potere di auspicare.
Spetta al Sindaco, alla Giunta, all’Amministrazione Comunale intercettare e capire il malessere dei cittadini e porvi rimedio con strategie e fatti concreti volti alla ricerca della soluzione dei problemi.
Le dichiarazioni di intenti, evidentemente, non bastano più.
Un caro saluto a te e ai lettori del blog
PROGETTO SANNAZZARO
Il capogruppo
Roberto Zucca

Grazie Roberto.
Se foste passati anche da me (al Contò) avrei certamente firmato : why not?
Tuttavia, ribadisco, che la forza di una petizione (anzi di una istanza) credo sia la scoperta di un problema poco noto o per proporre soluzioni, al fine di aiutare chi amministra.
Ecco perchè ritengo che una raccolta di firme lascia a mio avviso il tempo che trova.
Forse un incontro pubblico con spunti di discussione propositivi potrebbe essere più utile.
Le proteste servono, ma ancora di più le proposte.
Parli di "case ai residenti" e di DNA.
Ci fosse un'edilizia pubblica attiva potrei forse anche essere d'accordo, ma in concreto cosa significa ?
I residenti le case le hanno e forse qualcuno le affitta anche alle prostitute.
Questi residenti hanno il nostro DNA ?
Io credo poi che ahimè sui furti scontiamo una politica sulla sicurezza nazionale che è stata un disastro, fatta di annunci e di tagli di spese alle forze dell'ordine.
Scontiamo una atavica disorganizzazione tipica italiana.
Abbiamo 6 forze di polizia...ma quando serve si fa fatica a reperire uomini.
Abbiamo sperimentato anche le ronde, ma poi abbiamo fatto una legge che di fatto le vieta.
Forse una soluzione (come negli USA) sono i Neighbourhood watch (controllo del vicinato), dove la gente della stessa via fa di tutto per verificare movimenti sospetti etc.
Ma in Italia da anni stiamo andando incontro ad un pericoloso "chiudersi a riccio", con le comunità in crisi e l'individualismo che spadroneggia. Cioè l'opposto di cui avremmo bisogno.
A Sannazzaro poi per troppi anni si è ignorato/sottostimato il problema dei furti e della prostituzione che invece, essendo il nostro un comune con un notevole movimento migratorio, andava gestito meglio da subito con richieste di aiuto massicce alle autorità nazionali.
Adesso occorre fare una manovra a "U" con un Tir, in una strada nemmeno tanto larga.
Ti aspetto ancora sul Blog