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4 febbraio 2009

Cosa ci ha insegnato la grande nevicata

Buona giornata a tutti.

Avevo pronto questo post da un pò, da dopo la grande nevicata del 6-7 gennaio. E mentre scrivo la neve sta nuovamente ricoprendo il paese producendo l'abituale doppia sensazione : da un lato il classico romanticismo del panorama imbiancato e lumisono, dall'altro il malessere per il disagio che inevitabilmente causa per chi deve spostarsi.
Oggi parliamo di come è stata affrontata l'emergenza neve, quella appunto di inizio gennaio. Perchè se non si fa tesoro delle esperienze difficilmente si può sperare di migliorare le cose.
Gli anglosassoni usano la frase "Lessone Learned" per definire questo.
Tradotto sarebbe "la lezione appresa" e il riferimento è al post evento,si tratti di un'esercitazione odi una situazione reale.
Obiettivo della Lesson learned è capire cosa è successo, come si è agito e migliorare la risposta all'emergenza.

I media da anni usano termini impropri come, emergenza, allarme etc, per definire delle situazioni metereologiche che invece sono ordinarie.
La neve in inverno è normale che cada.
Però, questa volta, di vera emergenza si è trattato, in quanto erano più di 20 anni che non si assisteva a una "fioccata" così abbondante.
L'ultima volta fu l'inverno del 1985 e i centimetri caduti furono circa 70.
Questa volta, in un due riprese, nel giro di due giorni di centimetri ne sono caduti quasi 50.

Anzitutto capiamo come ha reagito il paese chiamato all'emergenza neve.
E lo facciamo sezionando la questione in 4 aspetti
1) Pulizia strade
2) Pulizia marciapiedi ed aree pedonali
3) Costi sostenuti
4) Rimozione della neve accumulata

Iniziamo dalle strade:
Il servizio dei trattori è stato dato in appalto ad alcune aziende agricole della zona.
Nella strada in cui abito (estrema periferia) sono passati due volte i trattori spazza-neve alle ore 6,20 di mattina.
Un buon orario, che peraltro è in linea con tutte le altre volte che negli ultimi anni è scattato il piano neve. Un paio di anni fa, adirittura, erano passati alle 5,30 (come del resto ieri mattina).
La grande nevicata ha poi costretto gli operatori a concentrarsi sui siti prioritari (scuole, arterie del centro, luoghi pubblici etc.) e il trattore è ricomparso alle 22.00.
Sentendo anche altri concittadini direi che dal punto di vista della frequenza si può migliorare qualche cosa, ma in ogni caso la risposta è sembrata soddisfaciente.
Esiste poi il problema dello spargimento del sale, che mi sembra di aver capito, viene gestito da un'azienda di Scaldasole.
Il sale è andato esaurito e il Servizio del comune ha spiegato che la causa è stato il prelievo massiccio della società Autostrade.

Veniamo alle aree pedonali
Qui il discorso è più articolato.
Buona e tempestiva la pulizia di via Cairoli, di viale Italia e di via Loreto.
Insomma gli assi ciclopedonali sono stati puliti quasi tutti, tranne per esempio via Vigevano Meno buona la situazione nelle altre vie.
Ma qui il contributo dei cittadini diventa determinante.

I costi.
La serie di piccole e grandi nevicate a cavallo dell'anno, grazie anche alla condensa ENI, è costata 10 euro per ogni sannazzarese. In tutto 60.000 euro.
Niente male e se poi si aggiungono i danni causati agli asfalti ed alla segnaletica orizzontale da rifare in molti punti, l'impatto per le casse comunali è stato davvero notevole.

Infine, la rimozione della neve.
E' avvenuta a macchia di leopardo.
Ancora una volta ottima la pulzia della centrale via Cairoli e nelle piazze del centro, buona anche altre zone (ad es. via Traversi), insufficiente, ad esempio in via Marconi e nelle aree periferiche.
Questo, grosso modo, è come è stata gestita l'emergenza neve.
Come tutti i grossi eventi che caratterizzano un'organizzazione complessa, come lo è quella comunale, se ne deve ricavare la lesson learn ed, la lezione utile per il futuro.
Per tutti, Comune e cittadini

Ed ecco alcuni spunti.
Sulla rimozione della neve dalle strade, tutto è perfettibile, ma sostanzialmente la risposta è stata positiva.
Forse si potrebbe comunicare agli abitanti di certe vie, il fatto di evitare il parcheggio che impedisce il passaggio del trattore spazza-neve.
Un pò complicato da realizzare ma ci si può provare.

Sulla rimozione della neve dalle aree pedonali, invece, ecco qualche suggerimento.
a) Bandire con congruo preavviso un bando di concorso per avventizi
spalatori che, all'occorrenza, possono essere chiamati ad operare con tariffa giornaliera.
Penso che ne siano sufficienti una decina da impiegare nei punti più critici (marciapiedi, piste ciclabili etc.)
E' ovvio che il periodo di impiego degli avventizi è proporzionato alle necessità.
Gli spalatori sarebbero coordinati dal comune o dalla Protezione civile
b) Ordinanza del Sindaco (con... contravvenzioni) che imponga ai proprietari di immobili di ripulire lo spazio davanti agli ingressi (basterebbero ad esempio 10 metri lineari).
Personalmente ho pulito lo spazio di fronte al mio ingresso.
La Polizia locale e gli operatori segnaleranno poi gli inadempienti.
c) Il Sale.
Bè, direi che qui la lezione imparata è evidente.
Servirebbe stoccare del sale in depositi comunali per poter far fronte ad eventuali deficit.
Sui costi il tema è
già stato trattato a più riprese dal Blog,
qualche tempo fa con interventi del ViceSindaco e di Pietro Signorelli.
Semplificando si può dire che ENI deve monetizzare il disagio che provoca con la neve artificiale derivante dalla condensa, che peraltro aumenterà a seguito dei probabili nuovi impianti in fase di autorizzazione (EST)
Con questi soldi si potrebbe acquistare sale, pagare gli spalatori e rifare tratti di manto stradale e di segnaletica.

Infine ai cittadini l'invito a non considerare l'ambiente e le condizioni climatiche come una variabile indipendente. Non è il clima che gira intorno a noi, ma l'opposto.
Se nevica, è giusto lamentarsi delle inefficienze del servizio pubblico, ma accanto occorre modificare le proprie abitudini.
Armiamoci di pala e ripuliamo lo spazio di fronte a casa.
Indossiamo scarpe comode per evitare di scivolare.
Guidiamo con la massina prudenza.
Infine un ringraziamento a chi ha operato in quei giorni infernali (e anche oggi...) per poter permettere al paese di proseguire con le sue attività.
Grazie ai dipendenti comunali del Servizio Territorio ed Ambiente, della Polizia Locale e grazie ai volontari della Protezione Civile sannazzarese (GLPI).

In situazioni di emergenza si esce bene solo se si fa gioco di squadra.



Roberto Zucca, Presidente della Consulta per l'Ambiente scrive al Blog.

In particolare Zucca trasmette le richieste che sono state avanzate all'Amministrazione Comunale in merito alla richiesta di ENI di un nuovo impianto, denominato EST.

"Si trasmettono le note emerse affinché vengano condivise e fatte proprie da codesta Amministrazione Comunale e presentate nelle sedi opportune nell´interesse dei cittadini.

1) Considerato il forte ampliamento della Raffineria, anche nel comune confinante di Ferrera Erbognone, si suggerisce di ricercare collaborazione e convergenza fra i Comuni interessati coinvolti in tale progetto al fine di non disperdere energie e risorse.

2) Nella valutazione del progetto EST si suggerisce di considerarlo non solo singolarmente ma nel contesto globale degli impianti già esistenti e futuri della Raffineria che già presentano diverse criticità, almeno percepite dai cittadini.

3) Si rileva maggiore inquinamento da CO2 e altri inquinanti. Ciò va nella direzione opposta alle quote di riduzione nazionale, regionale, provinciale e accordi di Kyoto.

4) Un aumento considerevole di produzione (1Ml tonnellate/anno circa) porterà nuovo inquinamento nel territorio. (vedi la costruzione di 3 nuovi camini). Certamente questo incremento produttivo porterà un aumento dei profitti all´Azienda. Si suggerisce di chiedere un´adeguata compensazione. Ciò non per barattare la salute con il denaro ma per ottenere il giusto compenso per lo sfruttamento del territorio. La salute dei cittadini deve essere comunque salvaguardata da Amministrazione Comunale con controlli e monitoraggi, dalle norme, leggi, commissioni, enti preposti, etc..

5) Considerata la già forte criticità del territorio, come percepito dai cittadini, si chiede di definire degli indici, parametri e quant´altro che fotografino l´attuale situazione per quanto riguarda l´inquinamento (già considerato critico come problema percepito dai cittadini indipendentemente dai parametri fissati per legge) e venga tenuto presente che qualsiasi progetto nuovo non deve influenzare negativamente su tali indici, parametri etc.. sopra citati. Si propone di intraprendere nuove strade oltre a quella delle convenzioni. Ad esempio un accordo fra Comune e Raffineria basato sull´impegno a rispettare parametri più restrittivi dei parametri di legge dove venga prestata massima attenzione alle cause che portano a sforamenti e malfunzionamento degli strumenti di controllo e monitoraggio e si prevedano forme compensative in caso di accordi disattesi. In tutto questo potrebbe avere un importante ruolo la Commissione Tecnica di Salvaguardia Ambientale.

6) La proposta di intervento paesaggistico oggi previsto solo al confine del nuovo impianto appare riduttiva, si auspica un intervento più adeguato alla mole del progetto.

7) Viene prodotto molto vapore acqueo che crea problemi al paese di Sannazzaro (ad esempio neve artificiale). Si suggerisce di studiare qualche intervento di recupero (ad esempio teleriscaldamento o riscaldamento di uffici pubblici etc..)

8) Aggiornare o avviare nuovi studi epidemiologici per conoscere l´andamento della salute dei cittadini nel tempo e attivare forme di prevenzione e informazione.

9) Gli impianti della Raffineria sono notevolmente cambiati nel corso degli anni rispetto al tempo in cui si stabilirono i punti dove posizionare le centraline e i parametri da monitorare. Alcuni aggiornamenti sono stati realizzati. Sarebbe opportuno fare un nuovo studio modellistico e una mappatura del territorio al fine di aumentare le centraline di controllo e i parametri di monitoraggio e i punti dove queste debbano essere posizionate. Considerati tutti gli ampliamenti avvenuti negli anni è necessario un adeguamento del sistema di monitoraggio in linea con gli impianti attualmente esistenti e quelli già previsti per il futuro.

10) Limitare al minimo le soste nel paese dei mezzi che trasportano materiale per la raffineria. Viene segnalato che i treni in diverse occasioni restano fermi in stazione per lungo tempo ed a volte emanano puzze fastidiose.
Ing. Roberto Zucca

Richieste semplici e chiare.
E per le quali come cittadini dobbiamo aspettarci che il Comune (cioè chi ci rappresenta) si faccia carico di farle proprie e di avanzarle nei confronti di ENI e sui tavoli dove la richiesta di autorizzazione sarà discussa.
Anzi ne approfitto per segnalrVi che personalmente ho firmato, insieme ad un altro concittadino, una nota indirizzata agli enti competenti per l'Autorizzazione in questione, nella quale si rilevano alcuni punti da meglio esaminare prima di autorizzare tale impianto.
Per il nostro Comune vale quanto detto sopra: ci si aspetta (e mi aspetto) che l'Amministrazione faccia propri i suggerimenti dei cittadini.

Anche questo "riequilibro" dei rapporti con ENI è uno dei punti dell'iniziativa Programmiamoci che il Blog proporrà alle liste in corsa per le prossime elezioni di giugno.

A Zucca va il merito di aver gestito la consulta per l'ambiente con accortezza producendo, tra l'altro, queste richieste che adesso devono trovare nell'Amministrazione un interlocutore attento. Vedremo a breve se sarà così. Vi informerò.
caso, dove il Comune ha messo a disposzione l'edificio, ma non il servizio




Aboita la Tassa sui passi carrai.

Si parla di crisi economica (prepariamoci perchè è e sarà devastante almeno fino al primo semestre del 2010) e il taglio delle tasse è sempre una bella notizia.
Sembra che il Comune abbia deciso di eliminare la Cosap, il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche.
Insomma la tassa sui passi carrabili sarà abolita da quest'anno per i privati cittadini
.

La Giornata della memoria

Ho assistito all'incontro promosso dalla Biblioteca civica e dall'assessorato ai servizi alla persona relativo alle celebrazioni nell'ambito della "Giornata della Memoria", istituita con legge nazionale da qualche anno.
L'incontro è ruotato intorno all'esperienza di alcune studentesse di una scuola secondaria di Vigevano che hanno raccontato con il supporto multimediale la loro esperienza di visitatori al campo di concentramento di Auschwitz.
La Sala Lunghi era gremita dei ragazzi delle classi terze della nostra scuola media.
Molto emozionante e sono rimasto molto sorpreso positivamente dalla reazione dei ragazzi. Il silenzio totale ha accompagnato il racconto e la proiezione delle immagini.
E alla fine la domanda che è rimasta nell'aria e rimarrà per molto tempo ancora è: perchè tutto questo?
Perchè questa è una good new?
Perchè sono convinto che sia un bene ricordare e rivedere quelle immagini, anche e soprattutto dai più giovani.
Anche questa è cultura e sulla cultura è bene che si investa sempre.


Il settimanale "La Lomellina" parla del Blog

Il nuovo settimanle "La Lomellina" parla del Blog.
Il settimanale diretto da Stefano Calvi dedica a CambiaSannazzaro una pagina e qui è possiibile leggere l'articolo (formato word)
Ringrazio Calvi per l'iniziativa e mi permetto di dare un suggerimento.
Spero che "La Lomellina" parli molto di più di Sannazzaro di qunato non facciano altri giornali e che soprattutto si dia voce alla gente più che alla politica.
Per carità, in tempo di elezioni quest'ultima è giusto che trovi spazio sul giornale ma mi aspetto che il settimanale non si limiti ad essere un bollettino di questo o quel politico e che le affermazioni vengano poi verificate ex-post.
Ah dimenticavo.....
In paese si sta spargendo la voce di una mia possibile candidatura alle elezioni.
La risposta è nella parte finale dell'articolo.

29 gennaio 2009

La vergogna delle rotatorie : ecco la soluzione.



Buona giornata a tutti.

Lo schifo che ti prende quando entri in paese e guardi lo stato pietoso in cui versano le rotonde stradali urla vendetta.
Non è più tollerabile che in un paese civile ci siano cartelli abbattuti, sporcizia ovunque e erbacce che impediscono la corretta visibilità.
Ma è possibile che nel 2009, quando in altre realtà hanno risolto il problema, da noi siamo costretti ad assistere a questo schifo?
Perchè a Voghera o Dorno ma anche in tanti altri posti, le rotonde sono tenute come Dio comanda e da noi sono abbandonate a se stesse.

Ecco allora che il Blog lancia la proposta per l'attuale Amministrazione comunale e per chi si candida alle elelzioni.
Il punto sarà inserito nell'iniziativa "Programmiamoci" per chiedere a tutte le liste candidate di inserirlo nei lor programmi

Se uno ha a cuore veramente il paese deve agire all'insegna del motto "non è importante chi pianta la bandiera in cima, l'importante è che si arrivi."

Ho scritto al Presidente della Provincia di Pavia la seguente mail:
"Sarebbe possibile dare la gestione della manutenzione delle rotonde stradali a privati o associazioni?
In quest'ultimo caso quali sono le pratiche da espletare?
Cito i casi di Sannazzaro dove le 3 rotonde di ingresso in paese sono in uno stato pietoso.
Grazie per la risposta
Elvio Vivaldini


Vittorio Poma, il Presidente della Provincia, mi ha risposto.

"La Sua domanda mi da modo di chiarire un passaggio interessante in ordinealle scelte dell'Amministrazione per migliorare la manutenzione dellerotatorie sulle provinciali.
Per l'Ente pubblico, che deve far quadrare i bilanci e stare dentro lamaglia stretta del patto di stabilità, è sempre più gravoso provvedere,oltre che alla manutenzione delle strade, che rappresenta la necessitàprimaria, anche alla manutenzione del verde sulle rotatorie, rendendole piùgradevoli alla vista.
Per questo, abbiamo individuato la possibilità di migliorare lamanutenzione delle aree verdi sulle rotatorie connesse alla viabilitàprovinciale, facendo ricorso alla procedura di sponsorizzazione.
Le rotonde, cui Lei fa cenno nella Sua nota, potrebbero sicuramente essereaffidate ad uno sponsor, che ne curi la manutenzione e ne miglioril'immagine.
La invito a visitare il nostro sito.
Dalla home dei "lavori pubbliciprotezione civile" clicchi alla voce Bandi.
Troverà la voce"Sponsorizzazione delle rotatorie", completa del Bando, del modello didichiarazione e di tutti gli allegati."

Allora, schematizzando possiamo dire che:
1) Le 3 rotonde sannazzaresi (verso Ferrera, verso Scaldasole e versoPavia) sono di competenza della Provincia
2)L'ente non ha soldi da spendere per la manutenzione
3) Ha lanciato un bando per sponsorizzare a cura di privati la manutenzione. In realtà il bando copre 2 delle 3 rotonde: quella verso Pavia e quellaverso Ferrera.

Ecco, il Bando ,e l'elenco delle rotonde interessate (tra cui le nostre due) .

Quindi, adesso ENI può con pochi soldi finanziare la sponsorizzazione delle rotonde stradali.
Domanda : come si può suggerire ad ENI di prendere in esame la cosa?

Sappiamo perfettamente che il Comune, soprattutto il ViceSindaco Fazzini (tra l'altro consigliere provinciale)e l'Assessore Schiaretti, sono tradizionalmente vicini alla multinazionale energetica.
E' anche stato riportato nella delibera che prevedeva il contributo per l'autorizzazione di nuovi impianti (Vacuum) che il Comune mantiene un atteggiamento collaborativo verso ENI.

Lo scenario ideale per attivare quella necessaria intermediazione tra ENI e Provincia per arrivare a definire la sponsorizzazione.

Il Blog è disposto a ringraziare pubblicamente quel o quei politici che si facciano carico di "intermediare" la proposta con ENI.

Certo il merito della manutenzione delle rotatorie non sarebbe della Provincia, che per sua stessa ammissione non riesce a manutenere le sue opere, ma sarebbe del Comune.
Chissà se stavolta riusciremo ad avere delle rotonde degne di un paese civile.
La Provincia è a guida centro-dx, il Comune è a guida centro-sx.
Ma è da queste iniziative chesi misura chi ha a cuore gli interessi di Sannazzaro.



Quanti sono i dipendenti comunali?

Nei post del blog riferiti ai servizi comunali alcuni cittadini hanno formulato il desiderio di conoscere il numero dei dipendenti comunali di Sannazzaro.
Sono 47.
Sono tanti o sono pochi?
La risposta ci arriva dalla normativa : per i comuni da 3.000 a 9.999 abitanti il rapporto è di 1/126.
Quindi siamo perfettamente in linea, visto che i residenti sono 5950.
E a proposito di servizi comunali, sembra che Palazzo Pollone ha deciso di annullare il concorso pubblico per la ricerca di un responsabile del Servizio Territorio Ambiente.
L'Architetto Ramella lascia l'ufficio per motivi pensionistici e il Comune aveva inizialmente deciso la ricerca di un sostituto.
Sembra che, a seguito di una razionalizzazione dei servizi comunali, la ricerca sia adesso stata sopsesa.
Così è riportato in una delibera di giunta.
Mi preme sottolineare come la pubblicazione sul sito ufficiale del comune delle delibere sia una fonte di informazione importante e sinonimo di trasparenza verso i cittadini-contribuenti.

Giorgio Daolio scrive al Blog

"Ho letto l'intervista rilasciata da Fazzini a TAM-TAM e ne ho ricavato l' impressione che si faccia di tutto per fare in modo la gente non sia stimolata con la dovuta partecipazione a questa inziativa .
Infatti mi pare inopportuno parlare di aumenti dei costi della raccolta , a prescindere , perchè si disattende il maggiore incentivo alla raccolta differenziata e cioè il risparmio che ognuno attende di ricavarne .
Io ho conoscenza di località dove la raccolta differenziata è è stata affrontata con minore improvvisazione ed ho visto che ha avuto molto successo perchè fin dall' inizio ha portato minori costi per tutti perchè il principale obbiettivo che si sono poste le amministrazioni comunali è stato quello di far pagare a tutti o a peso o in volume i rifiuti indifferenziati effettivamente prodotti .
Qui invece siamo ancora vittime di quella scelta scellerata della giunta che nel 1996 chiese per lettera ad ognuno la superficie della propria abitazione . La conseguenza fu che i furbi , sopratutto gli abitanti delle villette , dichiararono misure fasulle col risultato che a seguito dei continui aumenti in percentuale gli onesti ( fessi ) hanno pagato sempre di più e i furbi sempre meno .
Questa mi sembrava l' occasione giusta per porre fine all' ingiustizia ma vedo anzi che si continua ad andare imperterriti nella direzione opposta , come se il problema non esistesse.
In conclusione vorrei sapere dai nostri amministratori , a parte la sensibilità che ognuno dovrebbe avere verso l' ambiente , quali incentivi date ad un cittadino di Sannazzaro per stimolarlo ad un maggiore impegno nella raccolta e separazione dei rifiuti visto che questo maggiore impegno viene fatto pagare di più ?
Quando pensate che sia ora di far pagare il giusto ad ognuno ?
Inoltre oggi (27 gennaio ndr) è stato aperto il nuovo centro medico nell' ex palazzo comunale di Piazza Palestro. Non era forse opportuno informare la cittadinanza delle modalità di fruizione , filosofia e scopi di questo cambiamento in modo da non trovarsi disorientati come è succeso questa mattina ? "

Giorgio Daolio

Ringrazio Giorgio Daolio.

Sui rifiuti io penso e l'ho scritto, la Raccolta differenziata è un dovere per ognuno di noi.
E' un dovere per il rispetto del NOSTRO ambiente e un dovere per il rispetto del senso civico.
Finalmente anche a Sannazzaro è partita la raccolta in via sperimentale, ma attenzione.
E' una strada obbligata, non si può e non si deve tornare indietro.
Sui costi il tema è complesso e io non ho ben capito come sia possibile che cedendo carta, plastica vetro etc ai consorzi prr il riciclo, questo fatto non porti ad una diminuzione dei costi di smaltimento.
Forse paghiamo l'inefficienza del Clir, non so.
Una cosa so.
La raccolta va incentivata dovunque, a partire dalle scuole, deve diventare un fattore automatico separare alla fonte il rudo.
Però so anche che senza multe (la famosa stitichezza di chi ci amministra in tema di legalità...) vedo dura forzare i maleducati e gli incivili ad un corretto comportamento.

Sul nuovo poliambulatorio per i medici di famiglia, concordo sul disagio che ha provocato il trasferimento.
Tuttavia penso che per i cittadini sia una comodità disporre di locali ampi e accoglienti per le semplici visite dei medici di base. So per certo, ad esempio, che c'erano persone costrette ad attendere il loro turno all'esterno dell'abitazione di un medico. Penso sia un buon salto in avanti in termini di servizio,
Relativamente alla mancata informazione del trasferimento, per la quale ho assistito personalmente anche ad un'agressione verbale di un cittadino all'Assessore Invernizzi, dico che la responasbilità in primis è degli stessi medici e dell'ASL.
Il Medico (o l'ASL) che si trasferisce dovrebbe informare i suoi pazienti dell'evento.
Il Comune al limite poteva, come h fatto, citare il fatto sul proprio sito internet, ma è un messaggio accessorio.
Se un Medico cambia casa (e quindi studio) non è certo il Comune che deve comunicare la cosa. Proprio come in questo caso, dove il Comune ha messo a disposzione l'edificio, ma non il servizio





Rilevazione sulla stima dei sannazzaresi.

Dopo nemmeno 24 ore dal momento cui avevo inserito nel Blog la rilevazione sulla stima dei sannazzaresi, già 6 persone avevano partecipato al questionario.
La gente ha fame di partecipazione e questo del coinvolgimento delle persone sarà un punto forte che chiederemo di inserire nei programmi elettorali.
Il questionario resterà per qualche settimana a disposizione nella abituale colonna a destra del Blog.

Alla prossima e continuiamo a fare il passa-parola per diffondere il Blog.

27 gennaio 2009

Nuova rilevazione : la stima dei sannazzaresi


Buona giornata a tutti.

Dopo la rilevazione sul gradimento dei sannazzaresi sui servizi comunali,dopo la scelta dei cittadini dell'Assessore che ha operato meglio, dopo cheil Blog ha rilevato come la grande maggioranza dei cittadini vuole nuovi grandi punti vendita a loro disposizione e dopo che si è rilevato il sentiment sugli stranieri in paese, oggi Cambia Sannazzaro lancia un nuovo sondaggio.
La stima dei sannazzaresi verso il loro paese.

Sondaggi, rilevazioni etc, non sono fatti a caso.
Servono in primis ai sannazzaresi per conoscere ancora meglio ola realtà in cui vivono.
Ma servono ai politici, in carica o prossimi candidati alle elezioni di primavera, per conoscere le priorità e l'opinione dei cittadini-contribuenti. Cioè tutti noi Del resto, i nostri dipendenti politici, dovrebbero sempre agire nell'interesse della gente. Diciamo che,anche su questo, il Blog aiuta la comunità a confrontarsi.

Parliamo della nuova rilevazione sulla stima.
Si tratta di un questionario molto semplice che prevede 5 semplici domande e altrettante risposte da compilare in formato anonimo.
Sono domande che fanno riferimento alla stima che abbiamo nei confronti della gente, delle associazioni di volontariato, dei politici locali, dei servizi e dei dipendenti comunali e di Sannazzaro nel suo complesso.
Qui puoi partecipare al questionario.

In ogni caso la rilevazione sarà disponibile per qualche settimana nella colonna a destra del Blog.



Sul tema della neve artificiale continua il dibattito.

Sull'ultimo post era interevnuto il ViceSindaco Fazzini che ha negato l'esistenza di una precedente convenzione stipulata a suo tempo con ENI a fronte del disagio provocato dalla condensa, così come aveva affermato Pietro Signorelli.

Da piazza virtuale qual'è, oggi Pietro Signorelli replica alle parole di Fazzini.

"Certo non mi sono inventato le cose.
La convenzione oggetto del contendere fu stipulata per opere di arredo urbano, tra cui la famigerata fontana di piazza Palestro.
Alla riunone con l'Eni erano presenti l'avvocato Baino, legale della raffineria, l'Ing.Gaspari Direttore uscente, l'Ing.Anselmi Direttoreentrante e Scharetti, oltre a Debiaggi.
Chi era presente si ricorda che negli 800 milioni era compreso anche il danno da neve artificiale,che ovviamente l'Eni non volle che fosse citato per scritto.
Certo, e qui faccio ammenda, solo una parte degli 800 milioni riguardava la neve e ripeto non fu citata di proposito.


Forse abbiamo quadrato il cerchio. Ci fu un risarcimento che ENI riconobbe ai sannazzaresi, ma questo fu fatto passare per interventi di arredo urbano. In ogni caso più basso di 800 milioni di lire, in quanto la cifra comprendeva anche altro.

Non so se questo sarà l'ultimo post della vicenda condensa (il Blog resterà sempre a disposizione di chiunque voglia intervenire sul tema).
Quello che io penso adesso è che per verificare la reale volontà degli amministratori esiste un banco di prova.
I nuovi impianti di trattamento delle sabbie bituminose per il quale ENI sta chiedendo agli enti competenti le autorizzazioni.
Il tema è stato oggetto anche dell'ultima consulta per l'ambiente, presieduta da Roberto Zucca.
Ho partecipato a tale consulta e l'ho trovata moltop interessante ed invito i cittadini ad informarsi (per poi discutere...) leggendo il verbale della riunionetra breve a disposizione nel sito del comune.

Tra i punti emersi c'è la buona notizia che l'arrivo della sostanza da raffinare sarà via oleodotti e non camion e quindi senza ulteriore inquinamento da mezzi di trasporto.
Però sembra che la condensa potrebbe aumentare.

Ci sono anche altri aspetti che è giusto che chi deve autorizzare tenga presente, nell'interesse dei cittadini.
Tuttavia la condensa è un problema. Soluzioni?
Bè intanto monetizzar il più possibile tramite convenzione e poi la solita ed eterna domanda: ma i vapori emessi all'origine, non si possono impieare per utilizzo civile teleriscaldamento e/o piscina?).
Chiediamo che ENI spenda 10-20.000 euro per finanziare uno studio di fattibilità condotta da terze parti, che arrivi ad individuare se tali realizzazioni si possono o non si possono fare.
Per competezza va detto che i nuovi impianti sorgeranno sul territorio di Ferrera.




AVIS Sannazzaro in crescita

Continua la crescita della sezione Avis del nostro paese.

Ricostituita nel 2005 a soli 3 anni dalla ripresa delle attività i donatori a fine 2008 sono diventati 48 quadruplicando il numero e le donazioni degli avisini sono balzate oltre quota 90.
Un esempio che testimonia la grande solidarietà che anima i nostri concittadini donatori.
Per il 2009 la speranza è di vedere, se non realizzata, ma almeno individuata l'Unità di raccolta.
Se 50 sannazzaresi per donare parte del proprio sangue sono disposti a recarsi a Mede (attuale centro prelievi), vi lascio immaginare l'incremento dei donatori se si riuscisse ad aprire l'Unità di raccolta in paese. Per il momento dobbiamo essere fieri dei nostri 50 concittadini.
Tutte le informazioni su Avis Sannazzaro sul sito della sezione .


La Marcia della Merla 2009

Il Gruppo Podistico Avis Aido ha organizzato domenica scorsa la 26a edizione della "Marcia della Merla". Sono state centiania le persone che, provenienti da tutta la regione e per nulla intimoriti dal clima rigido, hanno percorso le diverse distanze predisposte.
I circa trenta aderenti al GP AvisAido, hanno presidiato i punti di controllo ed i ristori volanti e finale.
Valido, come sempre, il contributo della Croce d'Oro e del GLPI (Protezione Civile).
Ecco alcune foto dell'evento, per le quali ringraziamo l'amica Sonia.




Alla prossima e continuiamo a fare il passa-parola per diffondere il Blog.